COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 13.4.2016
COM(2016) 202 final
2016/0110(COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (UE) n. 258/2014 che istituisce un programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020
(Testo rilevante ai fini del SEE)
RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
Il mercato interno unico è una delle principali realizzazioni dell'Unione europea. L'integrazione e un mercato interno perfettamente funzionante sono essenziali per garantire il successo della strategia Europa 2020 e per riportare l'UE su un percorso di crescita sostenibile in modo da poter superare la crisi finanziaria e del debito sovrano in atto dal 2008.
Data la dimensione globale dei mercati dei capitali, l'armonizzazione delle regole di informativa finanziaria e revisione contabile a livello mondiale è essenziale per il buon funzionamento dei mercati dei capitali e anche per la realizzazione di un mercato integrato dei servizi finanziari nell'UE. Invece di introdurre un proprio corpus di principi di informativa finanziaria, nel 2002, con l'adozione del regolamento (CE) n. 1606/2002 relativo all'applicazione di principi contabili internazionali (regolamento IAS), l'UE ha deciso di applicare i principi internazionali di informativa finanziaria (International Financial Reporting Standards - IFRS) elaborati dall'International Accounting Standards Board (IASB).
Dato il numero sempre maggiore di paesi che convergono verso gli IFRS e li adottano, l'UE deve parlare con una sola voce. Il Gruppo consultivo europeo sull'informativa finanziaria (European Financial Reporting Advisory Group, EFRAG), che è il consulente tecnico della Commissione europea per quanto riguarda le questioni di contabilità, ha progressivamente assunto il compito di fornire a monte contributi tecnici credibili al processo di formazione dei principi in sede IASB.
Sia l'ente di normazione internazionale che l'organizzazione che rappresenta gli interessi dell'Europa devono essere indipendenti, possedere capacità e competenze sufficienti per produrre principi di qualità e per fornire un contributo alla formazione di tali principi, e disporre di una solida base finanziaria per poter adempiere alla loro missione di interesse pubblico in una prospettiva a lungo termine.
A tal fine nel 2009 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno istituito un programma comunitario a sostegno di attività specifiche nel campo dei servizi finanziari, dell'informativa finanziaria e della revisione contabile. Il programma è stato prorogato con il regolamento (UE) n. 258/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 ("regolamento sul finanziamento"). I beneficiari della proroga sono la Fondazione IFRS, l'EFRAG e il Public Interest Oversight Board (PIOB).
Il regolamento sul finanziamento ha prorogato i finanziamenti a favore della Fondazione IFRS e del PIOB per il periodo 2014-2020. Per quanto concerne invece l'EFRAG, viste le incertezze legate alla radicale riforma della governance in corso nel 2014, i colegislatori hanno deciso di limitare il periodo di finanziamento a fine 2016 e hanno esortato la Commissione a presentare, se del caso, una proposta legislativa per proseguire il finanziamento dopo il 31 dicembre 2016. Nel frattempo, il 31 ottobre 2014 è stata attuata con successo la riforma della governance dell'EFRAG. Di conseguenza lo scopo del presente regolamento è prorogare il cofinanziamento dell'Unione a favore dell'EFRAG per il periodo 2017-2020 nell'ambito del programma dell'Unione previsto dal regolamento sul finanziamento.
1.1.EFRAG
L'EFRAG è un'organizzazione privata istituita nel 2001 per mettere a disposizione della Commissione competenze tecniche in materia di informativa finanziaria. All'inizio l'EFRAG forniva principalmente pareri alla Commissione in merito alla questione se un principio contabile internazionale da adottare nell'Unione rispettasse i criteri tecnici di omologazione. L'EFRAG ha progressivamente assunto il compito di influenzare lo IASB in modo proattivo nella formazione dei principi. Esso apporta il suo contributo mediante l'emanazione di lettere di commento sui progetti di principi e, a monte, attraverso la pubblicazione di documenti di discussione sulle problematiche contabili correnti.
Inizialmente la rappresentanza e i diritti di voto in seno agli organi di governo dell'EFRAG (quali la General Assembly - l'assemblea - e il Supervisory Board – il consiglio di sorveglianza) erano collegati al contributo finanziario al suo bilancio. L'organismo responsabile del lavoro tecnico principale, il gruppo di esperti tecnici (TEG), è sempre stato indipendente.
Il 12 novembre 2013 la Commissione ha pubblicato la relazione di Philippe Maystadt, consulente speciale del commissario responsabile per il mercato interno e i servizi, in cui si delineano le possibili riforme della governance dell'EFRAG volte a rafforzare il contributo dell'Unione allo sviluppo dei principi contabili internazionali. Le raccomandazioni di Philippe Maystadt hanno ricevuto un ampio supporto al Consiglio ECOFIN del 15 novembre 2014. Anche il Parlamento europeo e il Consiglio hanno ritenuto che fosse necessaria un'attuazione tempestiva della riforma al fine di conseguire gli obiettivi stabiliti dal programma di cofinanziamento previsto dal regolamento sul finanziamento del 2014.
Nel luglio 2014 la Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione della riforma dell'EFRAG, giungendo a una conclusione favorevole sulla base di quanto realizzato fino a quel momento.
La riforma ha comportato una revisione radicale dello statuto e del regolamento interno dell'EFRAG al fine di modificarne l'assetto di governance, accrescendone così la legittimità e la rappresentatività. Il nuovo statuto e il nuovo regolamento interno dell'EFRAG sono stati approvati il 16 giugno 2014 e sono entrati in vigore il 31 ottobre 2014. Lo stesso giorno è anche aumentato il numero dei membri dell'EFRAG. Il nuovo assetto di governance è operativo dal novembre 2014.
A seguito della riforma è stato istituito il nuovo organo decisionale dell'EFRAG, il consiglio, nel quale sono rappresentati in maniera equilibrata interessi pubblici e privati. Tutte le decisioni del consiglio sono assunte per consenso, tenendo conto dell'esito dell'iter procedurale dell'EFRAG. La Commissione, le autorità europee di vigilanza e la Banca centrale europea hanno contribuito alle discussioni del consiglio in veste di osservatori. Il presidente del consiglio dell'EFRAG è nominato dalla Commissione previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio. Attualmente, in attesa di una nomina formale, è uno dei membri a svolgere le funzioni di presidente. La Commissione fa sì che il Comitato di regolamentazione contabile fornisca il proprio contributo all'EFRAG o richieda valutazioni specifiche, ove necessario. L'EFRAG attualmente dispone quindi degli strumenti necessari per rafforzare la legittimità delle sue posizioni e contribuire in maniera significativa al raggiungimento dell'obiettivo di un'Europa che parli con una sola voce.
Per continuare a svolgere un ruolo chiave nel far sì che le esigenze e l'interesse dell'Unione siano tenuti in debita considerazione durante la fase di sviluppo di nuovi principi e fornire alla Commissione pareri di elevato livello qualitativo in merito all'omologazione dei nuovi principi o delle modifiche di quelli in essere, l'EFRAG necessita di finanziamenti solidi, a lungo termine e diversificati, che gli consentano di essere credibile, indipendente e in grado di produrre documenti della massima qualità avvalendosi dei migliori esperti.
Conformemente al regolamento sul finanziamento, all'EFRAG sono stati destinati 9 303 000 EUR per il periodo 2014-2016. Il presente regolamento propone di assegnare all'EFRAG per il periodo 2017-2020 una somma aggiuntiva pari a 13 831 000 EUR, che corrisponde a quanto previsto per tale periodo nella proposta della Commissione del 19 dicembre 2012 relativa al regolamento sul finanziamento attualmente in vigore. Per garantire la continuità operativa dell'EFRAG è necessario mantenere il cofinanziamento dell'UE, poiché esso ammonta a circa il 60% del suo bilancio.
2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
2.1.Base giuridica
La base giuridica è il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114.
Conformemente alla politica legislativa della Commissione adottata nell'ambito del quadro finanziario pluriennale, il presente programma di finanziamento è proposto come regolamento.
2.2.Principio di sussidiarietà
Il programma dell'Unione prevede la possibilità di cofinanziare le attività di determinati organismi che perseguono scopi di interesse generale dell'Unione su tematiche unionali nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile. La proposta è conforme al principio di sussidiarietà in quanto, a norma dell'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, i suoi obiettivi non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello dell'Unione.
2.3.Principio di proporzionalità
La proposta rispetta il principio di proporzionalità enunciato all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Come indicato nella valutazione ex ante che accompagna la proposta della Commissione del 19 dicembre 2012 relativa al regolamento sul finanziamento attualmente in vigore, il presente regolamento non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Il finanziamento dell'Unione è proposto per un numero ben definito e limitato di organismi tra i più importanti nel settore dei servizi finanziari. Nell'attuale quadro istituzionale, le nuove modalità di finanziamento sono volte a garantire un finanziamento stabile, diversificato, solido e adeguato per consentire agli organismi pertinenti di adempiere la loro missione unionale o di interesse pubblico unionale in maniera indipendente ed efficace. Il sostegno finanziario sarà concesso secondo le condizioni stabilite nel regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e nel regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
Nella valutazione ex ante che accompagna la proposta della Commissione del 19 dicembre 2012 relativa al regolamento sul finanziamento attualmente in vigore sono state prese in considerazione diverse alternative possibili per il finanziamento dell'EFRAG. Gli obiettivi del programma erano garantire finanziamenti stabili, diversificati, solidi e adeguati e consentire all'EFRAG di svolgere la sua missione in modo indipendente ed efficiente. Si è concluso che l'opzione più efficiente fosse il cofinanziamento dell'Unione. Tale valutazione risulta ancora valida dopo la riforma della governance dell'EFRAG attuata nel 2014.
La valutazione ex ante ha stabilito che, per quanto concerne l'EFRAG, il programma ha finora raggiunto gli obiettivi previsti e che il finanziamento dovrebbe essere proseguito. Come illustrato in precedenza, la riforma della governance dell'EFRAG è stata attuata con successo nel 2014 sulla base delle raccomandazioni contenute nella relazione di Philippe Maystadt. Nella relazione al Parlamento europeo e al Consiglio del 17 settembre 2015, la Commissione ha valutato favorevolmente le attività dell'EFRAG dopo la riforma, confermando che esso ha tenuto conto, nelle valutazioni relative all'omologazione, del fatto che gli IFRS rispettassero tutti i criteri tecnici del regolamento IAS. A seguito della riforma della governance l'EFRAG ha ampliato il proprio ambito di valutazione: attualmente infatti stabilisce se gli obblighi in materia di informativa contabile siano giustificati dall'interesse pubblico. La Commissione accoglie con favore la volontà dell'EFRAG di sviluppare ulteriormente le proprie capacità nell'ambito dell'analisi degli effetti dei principi anche a livello macroeconomico, ad esempio per quanto concerne eventuali ripercussioni negative sulla stabilità finanziaria o sullo sviluppo economico nell'UE.
È pertanto opportuno proporre la prosecuzione del finanziamento dell'EFRAG per il periodo 2017-2020 al fine di conseguire gli obiettivi a lungo termine del programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile. Per maggiori informazioni si veda la valutazione ex ante dei servizi della Commissione che accompagna la proposta della Commissione del 19 dicembre 2012 relativa al regolamento sul finanziamento attualmente in vigore (COM(2012)782 final).
4.INCIDENZA SUL BILANCIO
Con la proroga del finanziamento dell'EFRAG per il periodo 2017-2020 proposta con il presente regolamento, il bilancio totale del programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile passerà da 43,176 milioni di EUR a circa 57 milioni di EUR.
Ciò comporterà un aggravio di spesa per il bilancio dell'Unione pari a 13,831 milioni di EUR.
2016/0110 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
recante modifica del regolamento (UE) n. 258/2014 che istituisce un programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 114,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)Sulla base del regolamento (UE) n. 258/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, l'International Financial Reporting Standards Foundation (Fondazione IFRS, successore legale dell'International Accounting Standards Committee Foundation, IASCF) e il Public Interest Oversight Board (PIOB) beneficiano del cofinanziamento dell'Unione sotto forma di sovvenzioni di funzionamento fino al 31 dicembre 2020.
(2)In base al regolamento (UE) n. 258/2014 lo European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) beneficia del cofinanziamento dell'Unione sotto forma di sovvenzioni di funzionamento fino al 31 dicembre 2016.
(3)Il 12 novembre 2013 la Commissione ha pubblicato la relazione di Philippe Maystadt, consulente speciale del commissario responsabile per il mercato interno e i servizi ("relazione del consulente speciale"), in cui si delineano le possibili riforme della governance dell'EFRAG volte a rafforzare il contributo dell'Unione allo sviluppo dei principi contabili internazionali.
(4)La Commissione ha monitorato attentamente l'attuazione della riforma della governance dell'EFRAG e ha debitamente informato il Parlamento europeo e il Consiglio sui relativi progressi. La Commissione ritiene che l'EFRAG abbia attuato con successo le conclusioni della relazione del consulente speciale modificando l'assetto di governance e rafforzando così la propria legittimità e rappresentatività. È quindi opportuno continuare a finanziare l'EFRAG per il periodo 2017-2020 al fine di conseguire gli obiettivi a lungo termine del programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile.
(5)È pertanto opportuno modificare di conseguenza il regolamento (UE) n. 258/2014.
(6)Poiché l'obiettivo del presente regolamento, vale a dire l'incremento del bilancio di un programma dell'Unione per il periodo 2017-2020 al fine di sostenere le attività dell'EFRAG, che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi politici dell'Unione in relazione all'informativa finanziaria, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri ma, a motivo della sua portata e dei suoi effetti, può essere conseguito meglio a livello di Unione, quest'ultima può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo,
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (UE) n. 258/2014 è così modificato:
1) nell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), il punto i) è sostituito dal seguente:
"i) l'EFRAG;";
2) l'articolo 6 è così modificato:
a) il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. La dotazione finanziaria per l'esecuzione del programma per il periodo 2014-2020 è di 57 007 000 EUR a prezzi correnti.";
b) al paragrafo 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
"a) per l'EFRAG: 23 134 000 EUR;".
Articolo 2
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Esso si applica a decorrere dal 1° gennaio 2017.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo
Per il Consiglio
Il presidente
Il presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.Titolo della proposta/iniziativa
1.2.Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB
1.3.Natura della proposta/iniziativa
1.4.Obiettivi
1.5.Motivazione della proposta/iniziativa
1.6.Durata e incidenza finanziaria
1.7.Modalità di gestione previste
2.MISURE DI GESTIONE
2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
2.2.Sistema di gestione e di controllo
2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate
3.2.Incidenza prevista sulle spese
3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
3.2.2.Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
3.2.3.Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
3.2.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
3.2.5.Partecipazione di terzi al finanziamento
3.3.Incidenza prevista sulle entrate
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.Titolo della proposta/iniziativa
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) n. 258/2014 che istituisce un programma dell'Unione per il sostegno di attività specifiche nel campo dell'informativa finanziaria e della revisione contabile per il periodo 2014-2020 e che abroga la decisione n. 716/2009/CE.
1.2.Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB
Settore: Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali
1.3.Natura della proposta/iniziativa
◻ La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione
◻ La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria
⌧ La proposta/iniziativa riguarda la proroga di un'azione esistente
◻ La proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una nuova azione
1.4.Obiettivi
1.4.1.Obiettivi strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa
Il programma contribuisce anche alla strategia Europa 2020, rafforzando il mercato unico dei servizi finanziari e dei capitali, nonché la dimensione esterna di tale strategia. Il programma dovrebbe contribuire all'obiettivo di garantire la comparabilità e la trasparenza dei conti delle società in tutta l'Unione e di dare voce alle esigenze dell'Unione nel contesto dell'armonizzazione dei principi di informativa finanziaria a livello mondiale.
1.4.2.Obiettivi specifici e attività ABM/ABB interessate
Obiettivo specifico: migliorare le condizioni di operatività del mercato interno contribuendo a che i principi di informativa finanziaria internazionali siano elaborati in modo trasparente e indipendente.
Attività ABM/ABB interessate
12 Servizi finanziari e mercati dei capitali
1.4.3.Risultati e incidenza previsti
Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
Aumentare l'indipendenza finanziaria dell'EFRAG
Dotare l'EFRAG delle risorse necessarie per svolgere la sua missione di interesse pubblico europeo
1.4.4.Indicatori di risultato e di incidenza
Precisare gli indicatori che permettono di seguire l'attuazione della proposta/iniziativa.
Misura in cui l'UE potrebbe influenzare lo sviluppo degli IFRS
1.5.Motivazione della proposta/iniziativa
1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine
Aumentare l'indipendenza (anche la percezione dell'indipendenza) dell'EFRAG e consentirgli di svolgere la sua missione di interesse pubblico in modo soddisfacente
1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'Unione europea
L'obiettivo principale del programma consiste nel migliorare le condizioni di efficienza operativa del mercato interno contribuendo a che i principi di informativa finanziaria internazionali siano elaborati in modo trasparente e indipendente. In tal senso il programma intende garantire la comparabilità e la trasparenza dei conti delle società in tutta l'UE e a livello mondiale.
Inoltre un contributo tecnico europeo a monte che sia significativo, credibile e indipendente è essenziale per lo sviluppo di tali principi. L'EFRAG è responsabile di tali attività.
1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
L'attuale finanziamento è riuscito finora a soddisfare le aspettative
1.5.4.Compatibilità ed eventuale sinergia con altri strumenti pertinenti
1.6.Durata e incidenza finanziaria
⌧ Proposta/iniziativa di durata limitata
–⌧ Proposta/iniziativa in vigore dall'1.1.2017 al 31.12.2020
–⌧ Incidenza finanziaria dal 2017 al 2020
◻ Proposta/iniziativa di durata illimitata
–Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA
–e successivo funzionamento a pieno ritmo.
1.7.Modalità di gestione previste
⌧ Gestione diretta a opera della Commissione
–⌧ a opera dei suoi servizi, compreso il personale delle delegazioni dell'Unione;
–◻
a opera delle agenzie esecutive.
◻ Gestione concorrente con gli Stati membri
◻ Gestione indiretta con compiti di esecuzione del bilancio affidati:
–◻ a paesi terzi o organismi da questi designati;
–◻ a organizzazioni internazionali e rispettive agenzie (specificare);
–◻ alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;
–◻ agli organismi di cui agli articoli 208 e 209 del regolamento finanziario;
–◻ a organismi di diritto pubblico;
–◻ a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui presentano sufficienti garanzie finanziarie;
–◻ a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato pubblico-privato e che presentano sufficienti garanzie finanziarie;
–◻ alle persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC a norma del titolo V del TUE, che devono essere indicate nel pertinente atto di base.
–Se è indicata più di una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce "Osservazioni".
2.MISURE DI GESTIONE
2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
Precisare frequenza e condizioni.
EFRAG: relazioni di avanzamento e relazioni finali secondo quanto previsto dall'accordo di sovvenzione, relazione annuale sulle attività dell'EFRAG secondo quanto previsto dal regolamento sul finanziamento, partecipazione dei servizi della Commissione alle riunioni del consiglio dell'EFRAG.
2.2.Sistema di gestione e di controllo
2.2.1.Rischi individuati
Vi è il rischio di non raggiungere gli obiettivi operativi (se i risultati conseguiti dai beneficiari con le attività generali/la qualità delle azioni specifiche non sono conformi agli obiettivi iniziali descritti nella proposta annuale)
Vi è il rischio di minacciare gli interessi finanziari/la reputazione dell'Unione europea se i servizi della Commissione non individuano le spese non ammissibili.
2.2.2.Informazioni riguardanti il sistema di controllo interno istituito
– I beneficiari sono tenuti a presentare una relazione annuale, secondo gli obiettivi individuali di ogni programma e in linea con i principi guida del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione europea.
– L'unità operativa responsabile all'interno della DG FISMA ha contatti regolari con i beneficiari e partecipa a tutti i comitati dell'EFRAG.
Rischio di minacciare gli interessi finanziari dell'UE
– I controlli degli impegni e dei pagamenti di sovvenzioni alla DG FISMA seguono il circuito finanziario rafforzato e comprendono verifiche documentali dei giustificativi pertinenti, comprese relazioni intermedie e finali, conti sottoposti a revisione e documenti specifici richiesti dalla DG. Tali controlli sono documentati in liste di controllo che vengono sistematicamente compilate da tutti i soggetti coinvolti nelle rispettive operazioni finanziarie (OIA, OVA, OVA2, FIA, FVA, FVA2, AO), compresi i controlli effettuati dall'unità finanziaria della DG in materia di questioni finanziarie e giuridiche per concedere il "bon à payer".
– L'unità finanziaria della DG effettua sistematicamente controlli in loco per ciascun beneficiario con test di convalida su un campione di operazioni nell'intento di valutare il sistema finanziario e di controllo interno del beneficiario e fornire all'AO ulteriori garanzie sulla protezione sufficiente degli interessi finanziari dell'Unione europea.
2.2.3.Stima dei costi e dei benefici dei controlli e valutazione del previsto livello di rischio di errore
Il tasso di errore massimo rimarrebbe al di sotto del 2%.
Il costo dei controlli sarebbe di circa 0,5 ETP o 66 000 euro all'anno.
Il maggiore beneficio dei controlli sarebbe che il 100% dell'importo annuale concesso sarebbe speso in modo adeguato e in base al principio della sana gestione finanziaria.
2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste.
Rafforzamento dei circuiti finanziari con verifica operativa e finanziaria ex ante.
Analisi periodica dei conti, delle relazioni annuali e dei certificati di audit dei beneficiari.
Verifiche periodiche in loco per verificare i sistemi e i controlli di bilancio.
3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate
Linee di bilancio esistenti
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
|
Rubrica del quadro finanziario pluriennale
|
Linea di bilancio
|
Natura della
spesa
|
Partecipazione
|
|
|
Numero
Denominazione
|
Diss./Non diss.
|
di paesi EFTA
|
di paesi candidati
|
di paesi terzi
|
ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario
|
|
1
|
12 02 03
Principi nel settore dell'informativa finanziaria e della revisione contabile
|
Diss.
|
/NO
|
NO
|
NO
|
NO
|
Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione: non pertinente.
3.2.Incidenza prevista sulle spese
3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
Mio EUR (al terzo decimale)
|
Rubrica del quadro finanziario
pluriennale
|
1
|
Crescita intelligente e inclusiva
|
|
DG FISMA
|
|
|
2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
2021
|
TOTALE
|
|
•Stanziamenti operativi
|
|
|
|
|
|
|
|
12 02 03 Principi nel settore dell'informativa finanziaria e della revisione contabile
|
Impegni
|
(1)
|
3,356
|
3,423
|
3,491
|
3,561
|
0
|
13,831
|
|
|
Pagamenti
|
(2)
|
2,517
|
3,406
|
3,474
|
3,544
|
0,890
|
13,831
|
|
Stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici
|
|
|
|
|
|
|
|
Numero della linea di bilancio: non pertinente.
|
|
(3)
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per la DG FISMA
|
Impegni
|
= 1
|
3,356
|
3,423
|
3,491
|
3,561
|
0
|
13,831
|
|
|
Pagamenti
|
= 2
|
2,517
|
3,406
|
3,474
|
3,544
|
0,890
|
13,831
|
• TOTALE degli stanziamenti operativi
|
Impegni
|
(4)
|
3,356
|
3,423
|
3,491
|
3,561
|
0
|
13,831
|
|
|
Pagamenti
|
(5)
|
2,517
|
3,406
|
3,474
|
3,544
|
0,890
|
13,831
|
|
• TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici
|
(6)
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per la RUBRICA 1
del quadro finanziario pluriennale
|
Impegni
|
= 4 + 6
|
3,356
|
3,423
|
3,491
|
3,561
|
0
|
13,831
|
|
|
Pagamenti
|
= 5 + 6
|
2,517
|
3,406
|
3,474
|
3,544
|
0,890
|
13,831
|
Se la proposta/iniziativa incide su più rubriche: non pertinente.
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• TOTALE degli stanziamenti operativi
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Impegni
|
(4)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Pagamenti
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(5)
|
|
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|
|
|
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• TOTALE degli stanziamenti di natura amministrativa finanziati dalla dotazione di programmi specifici
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(6)
|
|
|
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|
|
|
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TOTALE degli stanziamenti
per le RUBRICHE da 1 a 4
del quadro finanziario pluriennale
(importo di riferimento)
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Impegni
|
= 4 + 6
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Pagamenti
|
= 5 + 6
|
|
|
|
|
|
|
Rubrica del quadro finanziario
pluriennale
|
5
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"Spese amministrative"
|
Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
|
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2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
2021
|
TOTALE
|
|
DG: FISMA
|
|
|
• Risorse umane
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
• Altre spese amministrative
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
TOTALE DG FISMA
|
Stanziamenti
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per la RUBRICA 5
del quadro finanziario pluriennale
|
(Totale impegni = Totale pagamenti)
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
|
|
Anno
N
|
Anno
N+1
|
Anno
N+2
|
Anno
N+3
|
|
TOTALE
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per le RUBRICHE da 1 a 5
del quadro finanziario pluriennale
|
Impegni
|
3,356
|
3,423
|
3,491
|
3,561
|
0
|
13,831
|
|
|
Pagamenti
|
2,517
|
3,406
|
3,474
|
3,544
|
0,890
|
13,831
|
3.2.2.Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
–◻ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.
–⌧ La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito: non pertinente (sovvenzioni di funzionamento)
3.2.3.Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.Sintesi
–◻ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura amministrativa.
–⌧ La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura amministrativa, che sono già stati riportati nella scheda finanziaria legislativa del regolamento sul finanziamento del 2014 (per il periodo 2014-2020).
3.2.3.2.Fabbisogno previsto di risorse umane
–◻ La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.
–⌧ La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo delle risorse umane già riportate nella scheda finanziaria legislativa del regolamento sul finanziamento del 2014.
3.2.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
–⌧ La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale attuale.
–◻ La proposta/iniziativa richiede una riprogrammazione della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la riprogrammazione richiesta, precisando le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
–◻ La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
3.2.5.Partecipazione di terzi al finanziamento
–La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi.
–La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
Totale
|
|
EFRAG, con propri fondi e fondi ricevuti da terzi
(cofinanziamento medio del beneficiario 40%)
|
5,593
|
5,705
|
5,818
|
5,935
|
23,051
|
|
TOTALE degli stanziamenti cofinanziati
|
5,593
|
5,705
|
5,818
|
5,935
|
23,051
|
3.3.Incidenza prevista sulle entrate
–⌧ La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
–◻ La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–◻ sulle risorse proprie
–◻ sulle entrate varie