COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 24.10.2016
COM(2016) 675 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sugli strumenti finanziari sostenuti dal bilancio generale a norma dell'articolo 140, paragrafo 8, del regolamento finanziario al 31 dicembre 2015
{SWD(2016) 335 final}
Indice
PREFAZIONE
SINTESI
1.
Gruppi destinatari strategici: PMI
2.
Settori destinatari strategici: infrastrutture materiali e immateriali
2.1.
Ricerca e innovazione (R&I)
2.2.
Infrastrutture, azione per il clima, ambiente ed efficienza energetica
2.3.
Imprese sociali e microimprese
2.4.
Il settore dell’istruzione e il settore culturale e creativo (CCS)
3.
Regioni destinatarie strategiche di paesi terzi
3.1.
Paesi dell’allargamento
3.2.
Paesi del vicinato
3.3.
Paesi coperti dallo strumento di cooperazione allo sviluppo
CONCLUSIONE
PREFAZIONE
La Commissione si pregia di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio, a norma dell’articolo 140, paragrafo 8, del regolamento finanziario, la relazione annuale sulle attività relative agli strumenti finanziari UE per le politiche interne ed esterne dell’Unione sostenuti dal bilancio dell’Unione e gestiti direttamente o indirettamente dalla Commissione. Questa è la terza edizione della relazione prevista ai sensi di tale disposizione.
La Commissione concepisce la presente relazione come uno strumento dinamico per il processo decisionale, destinato in particolare a fornire al Parlamento europeo e al Consiglio una panoramica completa degli strumenti finanziari istituiti a livello UE e delle loro prestazioni. È pertanto opportuno assicurare una maggiore coerenza con gli altri documenti che forniscono informazioni sugli strumenti finanziari dell’UE. Sebbene i vari documenti siano presentati per fini pratici e procedurali differenti, e quindi anche i tempi della loro realizzazione siano diversi, la Commissione intende allinearne pienamente il contenuto allo scopo di riunirli prossimamente in un’unica relazione.
La relazione illustra l’effetto sostanziale degli strumenti finanziari istituiti a livello dell’UE al 31 dicembre 2015. Presenta una panoramica del modo in cui è stato utilizzato il denaro dei contribuenti e dei progressi compiuti nell’attuazione di tali strumenti.
Considerati i tassi di crescita modesti ma positivi registrati dalla maggior parte degli Stati membri, l’Europa sembra aver iniziato a riprendersi dalla crisi economica e finanziaria. Tuttavia, le debolezze strutturali e connesse alla crisi continuano a limitare la velocità della ripresa complessiva. In particolare, gli elevati livelli del debito del settore privato e un tasso elevato di prestiti deteriorati limitano la capacità di prestito delle banche, ostacolando quindi la crescita economica e la stabilità finanziaria. Si tratta di sfide che richiedono un intervento immediato, poiché l’economia europea dipende in larga misura dai prestiti accordati dal settore bancario e l’accesso ai finanziamenti sotto forma di capitale proprio come fonte alternativa di finanziamento resta limitato, soprattutto per le piccole imprese.
In questo clima economico le istituzioni finanziarie pubbliche e gli investitori privati sono molto restii a concedere prestiti all’economia reale e in particolare alle PMI, i cui investimenti sono considerati ad alto rischio. L’entità della domanda di finanziamenti, in combinazione con l’offerta limitata di risorse pubbliche, implica la necessità di far leva su ulteriori flussi di capitali per colmare la carenza. L’Unione è pertanto chiamata a sbloccare ulteriori investimenti attraverso il suo bilancio, in particolare facendo un uso maggiore degli strumenti finanziari.
Nel quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2014-2020 l’Unione risponde a tali sfide nel seguente modo:
offrendo l’opportunità di unire risorse pubbliche e private: l’Unione europea ha istituito strumenti finanziari innovativi (come quelli creati nell’ambito di Orizzonte 2020 per la ricerca e l’innovazione o del programma COSME per le PMI) e il regolamento recante disposizioni comuni (RDC) consente agli Stati membri di combinare i Fondi strutturali e d’investimento europei (SIE) con risorse di Orizzonte 2020 e di COSME nell’ambito del primo strumento finanziario congiunto, l’iniziativa per le PMI. Fin dal loro avvio gli strumenti finanziari COSME e Orizzonte 2020 sono stati accolti da una forte domanda di mercato che ha determinato il rapido esaurimento della dotazione iniziale, di recente ampliata aumentando l'esposizione nell’ambito della capacità di assunzione dei rischi del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS);
sviluppando iniziative intese a incoraggiare le istituzioni finanziarie pubbliche a concedere prestiti agli operatori che hanno difficoltà ad accedere al capitale privato: l’Unione europea ha definito un piano di investimenti per l’Europa, di cui il FEIS costituisce il primo pilastro. Il piano di investimenti intende mobilitare ulteriori investimenti nell’Unione e garantire un maggiore accesso ai finanziamenti per i progetti infrastrutturali e innovativi e le imprese con un massimo di 3 000 dipendenti, con particolare riguardo per le PMI, mettendo a disposizione capacità di rischio (garanzie) e finanziamenti sotto forma di capitali propri insieme al gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI);
promuovendo il miglioramento del contesto imprenditoriale per gli investimenti privati attraverso misure per creare un’Unione dei mercati dei capitali.
Le PMI sono i principali destinatari del sostegno fornito dall’Unione europea attraverso gli strumenti finanziari: rappresentano nell’Unione europea due terzi dell’occupazione nel settore privato e quasi il 60% del valore aggiunto effettivo. Viene rivolta particolare attenzione alle imprese e ad altri gruppi di destinatari in settori strategici, in particolare la ricerca e l’innovazione, le infrastrutture materiali e l’efficienza energetica, l’imprenditoria sociale e l’istruzione.
I dati presentati in questa relazione fanno ritenere che gli strumenti finanziari siano un modo efficace per far fronte alle esigenze di finanziamento dell’economia reale: applicati in partenariato con istituzioni pubbliche e private, hanno contribuito a porre rimedio ai fallimenti del mercato nell’offerta di finanziamenti esterni.
Il contributo complessivo dell’Unione per gli strumenti del periodo 2007-2013 è stato pari a quasi 5,8 miliardi di EUR, che fino al 31 dicembre 2015 hanno sostenuto un volume di finanziamenti di circa 90,3 miliardi di EUR – corrispondente a un coefficiente di leva aggregato di quasi 16 (cfr. grafico 1) – e un volume di investimenti di 142,5 miliardi di EUR a vantaggio di gruppi e settori destinatari strategici negli ambiti delle politiche interne ed esterne dell’Unione europea.
Nel periodo 2014-2020 la dotazione di bilancio di 8,4 miliardi di EUR è intesa a sostenere il finanziamento di 87,8 miliardi di EUR, con un effetto moltiplicatore medio di 10,5 e un ammontare degli investimenti di 137,6 miliardi di EUR. L’effetto moltiplicatore medio inferiore rispetto alla generazione di strumenti finanziari del periodo 2007-2013 riflette innanzitutto il fatto che la generazione di strumenti finanziari del periodo 2014-2020, per garantire il valore aggiunto dei contributi dell’Unione, comprende strumenti che coprono rischi più elevati rispetto agli strumenti di garanzia tipici della generazione del periodo 2007-2013. Occorre tuttavia altresì rilevare che le dotazioni di bilancio per il periodo 20142020 non includono ancora gli stanziamenti per gli strumenti che dovranno subentrare a taluni strumenti creati per i paesi interessati dal processo di allargamento e dalla politica di vicinato o i paesi coperti dalla cooperazione allo sviluppo, alcuni dei quali conseguono empiricamente un effetto moltiplicatore elevato, e che l’effetto moltiplicatore riportato per gli strumenti della generazione 2007-2013 è l’effetto moltiplicatore effettivo conseguito, mentre quello riportato per gli strumenti del periodo 2014-2020 è l’effetto moltiplicatore obiettivo. In alcuni casi, l’effetto moltiplicatore effettivo ha superato l’effetto moltiplicatore obiettivo nell’ambito degli strumenti del periodo 2007-2013 (ad esempio così è avvenuto nel caso del meccanismo di garanzia per le PMI nell’ambito del CIP). L’effetto moltiplicatore effettivo per gli strumenti finanziari del periodo 2014-2020 potrebbe alla fine superare il livello attualmente atteso. Il contributo dell’Unione di 1,9 miliardi di EUR impegnato al 31 dicembre 2015 dovrebbe sostenere un volume di finanziamento atteso di circa 16,8 miliardi di EUR, un coefficiente di leva atteso di circa 8,7 e volumi di investimento attesi di 31,9 miliardi di EUR.
Nei periodi di programmazione passati e in quello in corso, il sostegno dell’Unione è stato fornito a gruppi e settori strategici, quali le PMI e le infrastrutture materiali e immateriali (comprese la ricerca e l’innovazione) e si è tradotto in numerosi casi di successo imprenditoriale.
Alcuni di questi casi sono richiamati di seguito.
Ricerca e innovazione
Orizzonte 2020: strumento di garanzia InnovFin per le PMI
Un prestito di 20 milioni di EUR concesso alla società di ingegneria hi-tech Manz AG sostiene le attività di ricerca e sviluppo della società nel campo della produzione di energia sostenibile ed efficiente sul piano dei costi. L’assistenza finanziaria viene fornita nell’ambito della nuova iniziativa InnovFin – Finanziamento dell’UE per l’innovazione varata insieme dalla BEI e dalla Commissione europea. Il prodotto InnovFin per la crescita delle midcap è concepito su misura per le esigenze specifiche delle imprese a media capitalizzazione nel campo del finanziamento della R&S. Il nostro finanziamento sosterrà principalmente la R&S della società nel settore solare fotovoltaico (PV). La tecnologia delle celle solari Manz è tra le più avanzate a livello mondiale e attualmente assicura il livello più elevato di rendimento (trasformazione della luce solare incidente in energia elettrica) per i moduli CIGS e altri moduli fotovoltaici a film sottile, nonché costi competitivi rispetto ad altre tecnologie. I moduli CIGS sono prodotti con una tecnologia a film sottile con un materiale composto da rame, indio, gallio e selenio e sono attualmente considerati i più efficienti sul mercato. Richiedono una quantità di materiale relativamente bassa e sono quindi più sostenibili e rispettosi dell’ambiente.
http://www.eib.org/infocentre/stories/all/2014-november-05/backing-solar-module-innovation-in-germany.htm
Settimo programma quadro: RSI e RSFF
˗Mantenere pulite le strade può essere costoso per le autorità locali e la maggior parte degli urbanisti vorrebbe poter stendere pavimentazioni a prova di sporco nelle città. CS-Beton fa proprio questo. Si tratta di uno dei maggiori produttori di calcestruzzo per pavimentazioni, strade, autostrade e aeroporti ed è stata la prima società nella Repubblica ceca a introdurre uno speciale spray protettivo che impedisce alla sporcizia di aderire al calcestruzzo. E il calcestruzzo non è un calcestruzzo qualsiasi: è un prodotto speciale molto resistente al ghiaccio e ai prodotti chimici antighiaccio. Con i suoi 160 dipendenti, la società sta sviluppando nuovi prodotti in calcestruzzo che permettono di realizzare fermate per autobus di nuova concezione, nuove soluzioni per manti stradali e grandi muri di contenimento, nell’obiettivo di continuare a far crescere la propria attività in tutta la Repubblica ceca e oltre i confini nazionali. Un prestito per investimenti di 20 700 000 CZK (807 490 EUR) con una garanzia UE del 50%, fornita nella Repubblica ceca nell’ambito dell’RSI, ha permesso a CS-Beton di cominciare a dedicarsi a progetti più grandi e di accedere ai mercati internazionali.
http://www.eif.org/what_we_do/guarantees/RSI/case-studies/ceska_sporitelna_czech_republic.htm
˗Zeta Biopharma è una società con 237 dipendenti che realizza impianti industriali in Austria e fornisce tecnologie di processo per applicazioni biofarmaceutiche producendo per società farmaceutiche globali impianti progettati in base alle loro specifiche esigenze. Gli impianti di produzione di Zeta sono utilizzati da grandi società farmaceutiche per sviluppare vaccini, sistemi iniettivi e farmaci impiegati per combattere le malattie in tutto il mondo. La società è una delle uniche due in Europa che utilizzano contenitori a congelamento e scongelamento controllato per l’immagazzinamento e il trasporto di sostanze per l’industria farmaceutica. Tali sostanze in forma liquida possono essere congelate e conservate per anni in magazzino in condizioni controllate e spesso vengono spedite in mercati situati in tutto il mondo. Gli impianti sono utilizzati da grandi società farmaceutiche per sviluppare vaccini, sistemi iniettivi e farmaci impiegati per combattere le malattie in tutto il mondo.
La società è una delle uniche due in Europa che utilizzano contenitori a congelamento e scongelamento controllato per l’immagazzinamento e il trasporto di sostanze per l’industria farmaceutica. Tali sostanze in forma liquida possono essere congelate e conservate per anni in magazzino in condizioni controllate e spesso vengono spedite in mercati situati in tutto il mondo. Gli impianti, di concezione modulare, sono prodotti con apparecchiature all’avanguardia nel sito produttivo di Lieboch, Graz e sono spediti in condizioni sterili a siti operativi in tutta Europa e nel mondo, dove vengono poi installati e messi in funzione da personale e tecnici qualificati. Il prestito di 2,5 milioni di EUR per il finanziamento del capitale di esercizio con una garanzia UE del 50%, fornita nell’ambito dell’RSI in Austria, copre le necessità elevate di capitale di esercizio di Zeta durante i lunghi tempi tra ordinazione e consegna nella fase ingegneristica e in quella produttiva.
http://www.eif.org/what_we_do/guarantees/RSI/case-studies/unicredit-bank_austria.htm
˗Che cosa hanno in comune automobili, gru, pale meccaniche, treni, escavatori minerari e mietitrebbiatrici? Tutti questi veicoli utilizzano cuscinetti per tenere in movimento le parti meccaniche. NBI Bearings Europe è uno dei principali produttori di cuscinetti in Spagna e fornisce questi componenti cruciali a settori industriali tra cui l’industria petrolifera e del gas, l’industria agricola e l’industria siderurgica. Il punto di forza dei cuscinetti prodotti da NBI Bearings è la loro speciale forma, che li protegge dalla sporcizia e dall’umidità e consente di trattenere il grasso al loro interno. La ricerca e lo sviluppo sono il fulcro della strategia della società, a cui contribuiscono tecnici di università tra cui l’Università politecnica di Valencia e l’Università di Deusto di Bilbao per la ricerca riguardante nuovi tipi di materiali, le tecniche e il controllo qualità per i cuscinetti. NBI Bearings Europe, che ha un organico di 32 persone ed è attualmente presente sui mercati di 50 paesi, intende espandersi nel prossimo futuro. Il prestito di 500 000 EUR per il finanziamento del capitale di esercizio con una garanzia UE del 50%, fornita nell’ambito dello
strumento di condivisione del rischio (RSI)
in Spagna, ha consentito a NBI Bearings Europe di ampliare le proprie strutture di ricerca e sviluppo e di assumere 6 nuovi dipendenti per il suo impianto tecnico.
http://www.eif.org/what_we_do/guarantees/RSI/case-studies/bankinter_spain.htm
Competitività delle PMI
COSME: strumento di garanzia dei prestiti
La società KopfNuss GmbH di Amburgo ha sviluppato una bevanda in collaborazione con l’Università di Kiel. Per avviare la loro attività, i due soci hanno ottenuto un prestito di 30 000 EUR da una banca di Amburgo. Il prestito, garantito da KfW attraverso il programma COSME, ha consentito il decollo della nuova iniziativa con la creazione della società, la realizzazione del prototipo e la produzione delle prime 40 000 bottiglie. Il prodotto − una bevanda rinfrescante totalmente naturale, senza zuccheri aggiunti e senza alcool − riflette le ultime tendenze ed è stato introdotto sul mercato poco più di un anno fa da tre giovani imprenditori. Nel giro di un anno, la produzione è quintuplicata. Sono stati creati partenariati con organizzatori di eventi e i punti vendita continuano ad aumentare. Dennis Redepenning, co-fondatore di KopfNuss GmbH, spiega: “Stiamo lanciando sul mercato un secondo prodotto e stiamo per ottenere un marchio bio per entrambi i nostri prodotti. Continuiamo a crescere. Il nostro obiettivo è essere presenti a Berlino e a Monaco l’anno prossimo”.
http://www.euronews.com/2015/10/16/enhancing-access-to-finance-with-cosme/
Infrastrutture ed efficienza energetica
Meccanismo per collegare l’Europa (CEF) / iniziativa Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti
Il contributo dell’Unione ha sostenuto il finanziamento di quanto segue:
˗un progetto di trasporto realizzato ex novo per l’autostrada A11 in Belgio attraverso l’emissione di un prestito obbligazionario di 578 milioni di EUR per il finanziamento del progetto e 79,6 milioni di EUR di capitale proprio (con un contributo dell’UE di 200 milioni di EUR);
˗l’Autobahn A7 in Germania attraverso l’emissione di un prestito obbligazionario di 429 milioni di EUR per il finanziamento del progetto.
http://eur-lex.europa.eu/resource.html?uri=cellar:d1d8e4af-8fab-11e5-983e-01aa75ed71a1.0010.02/DOC_1&format=PDF
Finanziamento privato per l’efficienza energetica (PF4EE)
Il 26 novembre 2015 è stata firmata un’operazione con il Banco Santander; tale operazione è incentrata su investimenti energetici nel settore alberghiero e può sostenere i programmi di efficienza energetica PIMASOL e PERRER del governo spagnolo. La BEI ha concesso un prestito di 50 milioni di EUR, mentre l’importo massimo della garanzia collaterale impegnato per tale operazione è stato fissato a 3,6 milioni di EUR.
Imprese sociali e microimprese
Strumento europeo Progress di microfinanza
Miena Rust nel 2010 ha perso il lavoro che svolgeva in una società di ingegneria; ha investito in un apparecchio per la cottura del torrone e in una taglierina, ha perfezionato la sua ricetta e si è resa conto di avere per le mani un’idea vincente. Miena ha avviato un’attività in proprio, denominata Miena’s Nougat, nel luglio 2012. Produce a mano dolci artigianali di qualità utilizzando solo ingredienti naturali nella sua casa situata nel Glen of Imaal, nella contea irlandese di Wicklow. Dapprincipio, Miena ha cominciato a distribuire i suoi torroni morbidi al miele al mercato agricolo di Marlay Park, al Grangecon Café di Blessington, nella contea di Wicklow, e in varie fiere e sagre alimentari a Dublino. Dal 2014, il torrone di Miena viene venduto in negozi artigianali tra cui Avoca Handweavers, Donnybrook Fair, caffè selezionati e oltre 200 negozi Super Valu in tutta l’Irlanda.
http://microfinanceireland.ie/mienas-nougat/
SINTESI
La presente relazione riguarda gli strumenti finanziari a livello dell’UE per le politiche interne ed esterne dell’Unione, gestiti direttamente o indirettamente dalla Commissione.
Offre una panoramica completa dei progressi finora compiuti nell’attuazione degli strumenti finanziari del periodo 2007-2013 e del periodo 2014-2020, garantendo trasparenza e responsabilità per quanto riguarda l’utilizzo del denaro del contribuente. La relazione mostra che gli strumenti finanziari gestiti a livello centrale hanno determinato un notevole effetto moltiplicatore e indica, sulla base dei dati attualmente disponibili, in che modo gli strumenti hanno perseguito gli obiettivi delle politiche a cui sono riconducibili. Ulteriori informazioni tecniche sono contenute nell’allegato.
I grafici che seguono illustrano visivamente l’attuazione degli strumenti finanziari in termini di effetto moltiplicatore nei quadri finanziari pluriennali (QFP) per i periodi 2007-2013 e 2014-2020 al 31 dicembre 2015, sia a livello complessivo che per categoria finanziaria (strumenti di debito, strumenti rappresentativi di capitale e strumenti misti).
Per gli strumenti finanziari del periodo 2007-2013, per “impegno aggregato” si intendono gli impegni di bilancio cumulati effettuati per lo strumento finanziario in questione. Il “finanziamento conseguito” corrisponde al volume di finanziamenti erogati a favore di destinatari finali ammissibili da uno strumento finanziario tramite la sua catena di finanziamento, ivi compresa la parte relativa al contributo dell’Unione. Infine, l’“investimento conseguito” rappresenta la spesa di investimento in conto capitale che deve essere effettuata dal destinatario finale, in molti casi surrogata dall’ammontare totale dei finanziamenti a sua disposizione per gli investimenti, ivi compresi i fondi propri.
Grafico 1: strumenti finanziari del periodo 2007-2013 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: SMEG 07, EPMF-G, RSI, RSFF, LGTT, iniziativa Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti, FCP-FIS, EDIF GF 1, EFSE, RSL Turchia, GIF (CIP), Marguerite, ENEF nell’ambito dell’EDIF, ENIF nell’ambito dell’EDIF, sostegno al FEMIP, GEEREF, EEEF, GGF, NIF, IFCA e AIF, LAIF
Grafico 2: strumenti finanziari di debito del periodo 2007-2013 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: SMEG 07, EPMF-G, RSI, RSFF, LGTT, iniziativa Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti, FCP-FIS, EDIF GF 1, EFSE, RSL Turchia.
Grafico 3: strumenti finanziari rappresentativi di capitale del periodo 2007-2013 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: GIF (CIP), Marguerite, ENEF nell’ambito dell’EDIF, ENIF nell’ambito dell’EDIF, sostegno al FEMIP, GEEREF
Grafico 4: strumenti finanziari misti (di debito e rappresentativi di capitale) del periodo 2007-2013 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: EEEF, GGF, NIF, IFCA e AIF, LAIF
Per gli strumenti finanziari del periodo 2014-2020, la “dotazione di bilancio” indica gli stanziamenti di impegno previsti per lo strumento nell’arco di tutta la sua durata. L’“obiettivo di finanziamento” è l’importo obiettivo di finanziamento a destinatari finali ammissibili (parte di esso è il finanziamento atteso, ossia l’importo di finanziamento atteso derivante dalle operazioni firmate). Infine, l’“investimento obiettivo” è la spesa di investimento obiettivo che deve essere effettuata dal destinatario finale (parte di esso è l’investimento atteso, ossia l’importo di spesa di investimento atteso derivante dalle operazioni firmate).
Grafico 5: strumenti finanziari del periodo 2014-2020 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: COSME LGF, iniziativa UE per le PMI, EaSI, garanzia InnovFin per le PMI, strumento di garanzia CCS, strumento SLG, PF4EE, Innovfin grandi progetti, RSDI, strumento di garanzia 2, EFG, CEF capitale, InnovFin capitale di rischio per le PMI, NCFF
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
Grafico 6: strumenti finanziari di debito del periodo 2014-2020 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: COSME LGF, iniziativa UE per le PMI, EaSI, garanzia InnovFin per le PMI, strumento di garanzia CCS, strumento SLG, PF4EE, Innovfin grandi progetti, RSDI.
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
Grafico 7: strumenti finanziari rappresentativi di capitale del periodo 2014-2020 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: EFG, CEF capitale, InnovFin PMI
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
Grafico 8: strumenti finanziari misti (di debito e rappresentativi di capitale) del periodo 2014-2020 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: NCFF
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
Gli strumenti sostenuti con il bilancio dell’Unione ma attuati dagli Stati membri nell’ambito della gestione concorrente sono oggetto di relazioni separate. Per il periodo di programmazione 2007-2013, per il 1° ottobre di ogni anno è stata pubblicata una relazione annuale di sintesi sull’attuazione degli strumenti di ingegneria finanziaria nell’ambito del FESR e dell’FSE. A partire dal 2016 la Commissione fornirà sintesi dei dati relativi ai progressi compiuti nell’attuazione degli strumenti finanziari nell’ambito della gestione concorrente come previsto per i fondi SIE ai sensi dell’RDC. Allo stesso modo, le operazioni di finanziamento e investimento nell’ambito della garanzia di bilancio del FEIS – che non sono strumenti finanziari nel senso del regolamento finanziario – sono soggetti a comunicazione separata a norma del regolamento FEIS.
La presente relazione sugli strumenti gestiti a livello dell’UE è completata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che contiene tabelle e informazioni dettagliate sugli strumenti attuati in modalità di gestione diretta e indiretta nel periodo 2007-2013 e nel periodo 2014-2020.
Grafico 9: strumenti finanziari del periodo 2007-2013 – Impegni di bilancio totali per destinatario al 31 dicembre 2015 (milioni di EUR)
Settori destinatari strategici: LGTT, PBI, Marguerite, EEEF, GIF (CIP), RSI, RSFF, EPMF-G, FCP -FIS
Gruppi destinatari strategici: SMEG 07
Regioni destinatarie strategiche di paesi terzi: IFCA, AIF, LAIF, GEEREF, EDIF GF 1, ENEF nell’ambito dell’EDIF, ENIF nell’ambito dell’EDIF, EFSE, GGF, RSLT PMI, NIF, sostegno a FEMIP
Grafico 10: strumenti finanziari del periodo 2014-2020 – Impegni di bilancio totali per destinatario al 31 dicembre 2015 (milioni di EUR)
Settori destinatari strategici: strumento di garanzia per CCS, SLGF, PF4EE, RSDI, CEF capitale, NCFF, garanzia InnovFin per PMI, garanzia InnovFin L-M, InnovFin capitale di rischio PMI, EaSI
Gruppi destinatari strategici: COSME LFG, iniziativa UE per le PMI, COSME EFG
Regioni destinatarie strategiche di paesi terzi: EDIF GF2
1.Gruppi destinatari strategici: PMI
In generale le PMI sono una categoria di imprese che incontra particolari difficoltà ad accedere ai finanziamenti; le difficoltà si sono ulteriormente acuite dall’inizio delle crisi finanziaria e del debito sovrano.
Per porre rimedio ai fallimenti del mercato connessi all’asimmetria informativa, sono stati istituiti vari meccanismi di garanzia per estendere a una serie di imprese a rischio più elevato dei volumi di prestiti più elevati a condizioni più adeguate. Tali meccanismi hanno lo scopo di promuovere lo sviluppo di un mercato paneuropeo dei finanziamenti alle PMI e di porre rimedio ai fallimenti del mercato che, tenuto conto della loro ampia diffusione, possono essere affrontati in modo più appropriato a livello di UE. I meccanismi sono pertanto in grado di realizzare economie di scala e di diffondere le migliori pratiche:
1.il meccanismo di garanzia a favore delle PMI (SMEG07) nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) ha migliorato l’accesso delle PMI al credito. Al 30 settembre 2015, oltre 377 000 PMI avevano usufruito di 20 miliardi di EUR di prestiti garantiti nel periodo 2007-2015 e il loro numero è in ulteriore crescita;
2.lo strumento di garanzia dei prestiti (LGF) nell’ambito del programma COSME, subentrato allo SMEG07, fornisce alle PMI garanzie limitate, mediante prestiti o leasing, per il finanziamento del debito, allo scopo di ridurre le particolari difficoltà incontrate da PMI economicamente sostenibili nell’accesso ai finanziamenti, dovute al fatto che esse sono considerate ad alto rischio o prive di garanzie reali sufficienti. Alla fine del 2015 il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) aveva concluso il processo di adeguata verifica e firmato accordi di garanzia con 26 intermediari finanziari, per un totale di oltre 7 miliardi di EUR. Si stima che i finanziamenti totali cumulativi mobilitati per il periodo 2014-2020 saranno compresi tra 14,3 e 21,5 miliardi di EUR, di cui potranno beneficiare tra 220 000 e 330 000 PMI;
3.l’iniziativa UE per le PMI, intesa come strumento di risposta alla crisi, fornisce una garanzia illimitata e/o la cartolarizzazione per migliorare l’accesso ai finanziamenti per le PMI, comprese le PMI innovative e ad alto rischio. Si tratta di uno strumento congiunto, che combina fondi di COSME e di Orizzonte 2020 con risorse FESR-FEASR degli Stati membri in collaborazione con la BEI/il FEI al fine di consentire la concessione di ulteriori prestiti alle PMI. Un primo strumento di garanzia nell’ambito dell’iniziativa per le PMI è stato istituito con la Spagna. Con lo stanziamento di 692 milioni di EUR del FESR e di Orizzonte 2020, il volume dei nuovi prestiti alle PMI sostenuti in Spagna dovrebbe raggiungere l’importo di 5 723 milioni di EUR per tutte le regioni spagnole. Malta è stata il secondo Stato membro dell’UE a scegliere di avvalersi dello strumento di garanzia illimitata nell’ambito dell’iniziativa UE per le PMI. Il contributo FESR di Malta, pari a 15 milioni, sosterrà più di 60 milioni di EUR di finanziamento alle PMI.
Le PMI incontrano particolari difficoltà anche nella raccolta di fondi propri, tenuto conto del fatto che il settore del capitale di rischio europeo ha subito le ripercussioni del rallentamento dell’attività nel settore del private equity nel periodo 2008-2014 in termini di raccolta di fondi, di livelli di investimento (nonostante una lieve ripresa nel 2014) e di condizioni di disinvestimento e resta frammentato tra i vari paesi e più che mai dipendente dall’intervento essenziale degli investitori pubblici.
Il sostegno fornito tramite gli strumenti finanziari a livello di Unione europea è fondamentale per porre rimedio a tale frammentazione. Sono stati istituiti vari strumenti di finanziamento del capitale proprio per rafforzare il mercato interno del capitale di rischio ovviando ai fallimenti del mercato (che colpiscono soprattutto le PMI nelle prime fasi di sviluppo che hanno la possibilità di conseguire un elevato tasso di crescita), per introdurre innovazione nel mercato e per creare posti di lavoro ad alto valore aggiunto:
1.lo strumento di capitale proprio per la crescita (EFG) nell’ambito del programma COSME, subentrato al GIF2, ha lo scopo di stimolare la diffusione e l’offerta di capitale proprio per le PMI nella fase di espansione. Per il periodo 2014-2020 si prevede che un impegno indicativo di 546 milioni di EUR sosterrà investimenti in capitale di rischio per un importo compreso tra 2,6 e 3,9 miliardi di EUR a favore di un numero di PMI compreso tra 360 e 540.
Grafico 11: strumenti finanziari per le PMI del periodo 2007-2013 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: SMEG 07.
Grafico 12: strumenti finanziari per le PMI del periodo 2014-2020 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: COSME LGF, iniziativa UE per le PMI, COSME EFG.
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
2.Settori destinatari strategici: infrastrutture materiali e immateriali
I settori strategici includono settori infrastrutturali in senso lato e comprendono infrastrutture sia materiali sia immateriali, quali ricerca e innovazione.
2.1.Ricerca e innovazione (R&I)
È più difficile, da un punto di vista metodologico, dimostrare che le imprese di maggiori dimensioni, consolidate e caratterizzate da un’intensa attività di ricerca e innovazione abbiano problemi ad accedere al finanziamento del debito destinato a progetti innovativi e le prove al riguardo sono contraddittorie. Tuttavia, da un recente studio econometrico e dall’esperienza empirica emerge che la domanda di finanziamento del debito per attività di ricerca e innovazione supera di gran lunga l’offerta attuale.
Per far fronte alle esigenze di finanziamento per le attività di ricerca e innovazione, che sono praticamente impossibili da soddisfare pienamente a livello nazionale, la Commissione ha istituito il meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio (2007-2013) e, nell’ambito di Orizzonte 2020, lo strumento InnovFin per grandi progetti, il finanziamento InnovFin per la crescita delle imprese a media capitalizzazione e la garanzia InnovFin per le imprese a media capitalizzazione:
1.il meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio (2007-2013) offre prestiti e finanziamenti ibridi o mezzanini per migliorare l’accesso al finanziamento del rischio per progetti di ricerca e innovazione. Il contributo fornito dall’Unione tramite tale meccanismo per il periodo 2007-2015, pari a un importo di 961 milioni di EUR, ha sostenuto attività che ammontano a più di 10,22 miliardi di EUR degli 11,31 miliardi di EUR previsti;
2.anche il servizio di prestiti per le attività di ricerca e innovazione nell’ambito di Orizzonte 2020 (2014-2020), subentrato al meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio, offre prestiti e finanziamenti ibridi o mezzanini per migliorare l’accesso al finanziamento del rischio per progetti di ricerca e innovazione. Per il periodo 2014-2020 il contributo dell’UE di 1 060 milioni di EUR è inteso a mobilitare finanziamenti per un importo di 13 250 milioni di EUR a favore dei destinatari finali. Alla fine del 2015 il contributo complessivo dell’UE di 645,5 milioni di EUR aveva già sostenuto finanziamenti per un importo di 2 399,2 milioni di EUR;
3.lo strumento di condivisione del rischio (RSI) nell’ambito del Settimo programma quadro è un meccanismo specifico di garanzia per il credito e i finanziamenti per leasing destinato a colmare il divario finanziario per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione innovative (imprese con un massimo di 499 dipendenti). Finora tale strumento ha fornito quasi 2,34 miliardi di EUR di garanzie e controgaranzie a 37 banche e società di garanzia, le quali potranno quindi sostenere un numero massimo stimato di 4 000 PMI e piccole imprese a media capitalizzazione innovative. Alla fine del 2015 il volume dei finanziamenti forniti era superiore a 2,3 miliardi di EUR, con un contributo dell’Unione europea di 270 milioni di EUR;
4.la garanzia InnovFin per le PMI nell’ambito di Orizzonte 2020, che è subentrata allo strumento per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione innovative per il periodo 2014-2020, dovrebbe mobilitare un volume totale di prestiti di circa 9,5 miliardi di EUR, con un contributo dell’Unione europea di circa 1 060 milioni di EUR. Con dati aggiornati al 2015 il valore complessivo dei finanziamenti sostenuti dal contributo dell’Unione europea dovrebbe essere di circa 3,7 miliardi di EUR, di cui 310 milioni di EUR sono già stati erogati;
5.lo strumento a favore delle PMI innovative e a forte crescita (GIF) nell’ambito del CIP ha lo scopo di aumentare l’offerta di capitale proprio alle PMI innovative nelle prime fasi di sviluppo (GIF1) e nella fase di espansione (GIF2). Alla fine del 2015 gli impegni netti nel bilancio dell’Unione, pari a 625,2 milioni di EUR, sostenevano 43 fondi di capitale di rischio e 437 destinatari finali, consentendo di attirare partecipazioni nel capitale proprio per un importo di quasi 1,25 miliardi di EUR;
6.lo strumento InnovFin per il capitale di rischio per le PMI nell’ambito di Orizzonte 2020, subentrato al GIF1, è inteso a migliorare l’accesso al finanziamento del rischio a favore delle PMI e delle piccole imprese a media capitalizzazione orientate alla ricerca e all’innovazione che si trovano nelle prime fasi di sviluppo. Una dotazione indicativa di 460 milioni di EUR prevista per il periodo 2014-2020 dovrebbe sostenere circa 2,7 miliardi di EUR di finanziamento del capitale proprio.
2.2.Infrastrutture, azione per il clima, ambiente ed efficienza energetica
Le infrastrutture dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita sostenibile in contesti in cui imprese private di tutte le dimensioni ed enti pubblici interagiscono per conseguire i risultati necessari. Le infrastrutture migliorano la produttività dell’economia, consentendo la crescita, e facilitano l’interconnessione del mercato interno.
Inoltre, l’efficienza energetica e la sua promozione stanno diventando sempre più importanti nell’Unione europea, in particolare tenuto conto dell’obiettivo principale dell’UE di aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il 2020 e degli altri obiettivi previsti per il periodo successivo.
Lo scopo dell’intervento finanziario dell’UE in tali settori è contribuire a colmare le carenze dei mercati europei dei capitali. I programmi dell’UE relativi a strumenti finanziari per vari sottosettori (infrastrutture dei trasporti e dell’energia, efficienza energetica, comprese le azioni per l’ambiente e il clima, e tecnologie dell’informazione e della comunicazione) avviati nel periodo 2007-2013 o previsti nel periodo 2014-2020 comprendono quanto segue:
1.lo strumento di garanzia dei prestiti per progetti della rete transeuropea dei trasporti (LGTT), strumento di debito per finanziare progetti nell’ambito delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia. Al 31 dicembre 2015 l’importo aggregato in essere della garanzia dello strumento LGTT era pari a un totale di 472 milioni di EUR, a copertura di cinque progetti nel cui ambito dovrebbero essere effettuati investimenti (capitale proprio, debito, sovvenzioni) per 11,6 miliardi di EUR. La valutazione ex post della Commissione del 2014 ha concluso che, nei casi in cui è stato applicato lo strumento LGTT, gli effetti sono stati positivi, ma non sufficienti per conseguirne gli obiettivi più generali;
2.nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (CEF):
a.l’iniziativa Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti (PBI, QFP 2007-2013), il cui scopo è stimolare il finanziamento dei progetti infrastrutturali nei settori delle reti transeuropee dei trasporti e dell’energia e delle reti a banda larga sui mercati dei capitali. Finora, varie operazioni hanno raggiunto la chiusura finanziaria nell’ambito della fase pilota dell’iniziativa:
I.alla fine del 2015, il supporto di credito ai prestiti obbligazionari per il finanziamento dei progetti (PBCE) sostenuto con il contributo di 230 milioni di EUR dell’Unione europea ha già contribuito ad apportare 335 milioni di EUR di finanziamento a cinque progetti ammissibili e ha quindi avuto un impatto rilevante sull’economia reale dell’UE, compreso un investimento complessivo di quasi 3 miliardi di EUR;
II.il contributo dell’Unione per le reti transeuropee dei trasporti ha sostenuto il finanziamento di quanto segue:
-il porto di Calais, con firma a luglio 2015. Il costo totale di 863 milioni di EUR del progetto è stato finanziato mediante un prestito obbligazionario per il finanziamento del progetto dell’importo di 504 milioni di EUR e 358 milioni di EUR da altre fonti. Il PBCE ammonta in totale a 50 359 000 EUR;
-la realizzazione dell’autostrada A11 in Belgio. Il costo totale di 657,5 milioni di EUR del progetto è stato finanziato mediante un prestito obbligazionario per il finanziamento del progetto dell’importo di 577,9 milioni di EUR e 79,6 milioni di EUR di capitale proprio; il PBCE fornito ammonta a 115 580 000 EUR;
-la realizzazione dell’autostrada A7 in Germania. Il costo totale di 772,6 milioni di EUR del progetto è stato finanziato in parte mediante un prestito obbligazionario per il finanziamento del progetto dell’importo di 429,1 milioni di EUR; il PBCE fornito ammonta in totale a 85 827 400 EUR;
III.anche il contributo di bilancio di 20 milioni di EUR per il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha consentito di offrire un supporto di credito di circa 38 milioni di EUR a sostegno di un’emissione obbligazionaria di circa 189 milioni di EUR da parte di un fornitore francese di servizi a banda larga;
b.lo strumento di debito di condivisione del rischio (CEF) sarà destinato a progetti di interesse comune nei settori delle reti dei trasporti, della banda larga e dell’energia. A partire dal 2015 lo strumento si è basato sull’iniziativa Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti e sullo strumento di garanzia del prestito per progetti della rete transeuropea dei trasporti. Presupponendo che si metta a disposizione per lo strumento l’intero stanziamento di bilancio di 2,4 miliardi di EUR, potrebbe essere possibile attirare finanziamenti per un importo compreso tra 18 e 45 miliardi di EUR grazie al contributo dell’UE;
c.lo strumento rappresentativo di capitale (CEF) mira a sostenere il finanziamento per gli investimenti nella banda larga da parte delle PMI attraverso la costituzione di un fondo per gli investimenti nella banda larga. Per il periodo 2014-2020 è previsto un impegno indicativo di 100 milioni di EUR;
3.lo strumento di finanziamento privato dell’efficienza energetica (PF4EE) finanziato nell’ambito del programma LIFE, che fornirà, tra l’altro, uno strumento di condivisione del rischio inteso a ridurre il rischio di credito assunto dagli intermediari finanziari nella concessione di prestiti al settore dell’efficienza energetica, unitamente ad assistenza tecnica agli intermediari finanziari per creare un nuovo segmento di mercato. Il contributo dell’Unione di 80 milioni di EUR dovrebbe sostenere un investimento totale che potrebbe raggiungere circa 540 milioni di EUR per il periodo 2014-2017. Tuttavia, sulla base delle prime tre operazioni firmate nel 2015 (Repubblica ceca, Spagna e Francia) e delle operazioni già pianificate, la BEI mira ora a raggiungere 1 miliardo di EUR di nuovi investimenti nell’efficienza energetica;
4.il fondo europeo 2020 per l’energia, il cambiamento climatico e le infrastrutture (Marguerite), fondo azionario paneuropeo che sostiene gli investimenti nelle infrastrutture nei settori dei trasporti (TEN-T), dell’energia (TEN-E) e delle energie rinnovabili negli Stati membri. Il contributo di 80 milioni di EUR dell’Unione è inteso a sostenere volumi di finanziamenti di circa 10 miliardi di EUR, di cui è già stato mobilitato un importo di 4,9 miliardi di EUR in finanziamento del capitale proprio e del debito. Al 31 dicembre 2015 il fondo aveva impegnato 295 milioni di EUR di investimenti azionari a favore di tre progetti della rete transeuropea dei trasporti e sette progetti relativi alle energie rinnovabili;
5.il fondo europeo per l’efficienza energetica (EEEF), strumento derivante dal programma energetico europeo per la ripresa (EEPR) che investe in efficienza energetica, progetti relativi alle energie rinnovabili e trasporti urbani puliti. Alla fine di dicembre 2015, il fondo aveva già ricevuto un contributo dell’Unione europea di 125 milioni di EUR, che ha consentito di assegnare 120 milioni di EUR di finanziamenti a 10 progetti per un investimento totale di 219 milioni di EUR. Il sostegno all’assistenza tecnica fornito dal fondo europeo per l’efficienza energetica si è rivelato utile per aiutare le autorità pubbliche a preparare progetti che saranno finanziati successivamente;
6.lo strumento di finanziamento del capitale naturale (NCFF), che finanzierà progetti pilota che generano entrate o riducono i costi e promuovono la conservazione, il ripristino, la gestione e la valorizzazione del capitale naturale al fine di contribuire agli obiettivi dell’Unione nei settori della natura e biodiversità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Il contributo dell’Unione previsto per la fase pilota è pari a 60 milioni di EUR, di cui la metà è già stata impegnata.
2.3.Imprese sociali e microimprese
Tra le imprese che hanno difficoltà ad accedere al credito, le imprese sociali meritano particolare attenzione tenuto conto della correlazione tra capitale sociale e crescita economica. Il loro obiettivo primario è la realizzazione di un impatto sociale positivo e misurabile.
Tuttavia, il fatto che le imprese sociali non abbiano come finalità principale la massimizzazione del profitto le espone a maggiori difficoltà di accesso ai finanziamenti, poiché le banche tradizionali sono restie a valutarne i piani aziendali e incontrano difficoltà nel farlo.
La maggior parte delle imprese sociali ha dimensioni piccole o molto piccole e si rivolge al mercato della microfinanza per finanziare le proprie iniziative. Il settore europeo della microfinanza è caratterizzato da una costante riduzione del credito bancario, da una limitata capacità dei governi nazionali di sostenere la microfinanza e da una forte domanda di microfinanziamenti sul mercato. Da questo contesto si desume che resta chiaramente giustificato un intervento a livello di Unione europea per fornire agli istituti microfinanziari soluzioni di finanziamento e di condivisione del rischio.
Più specificamente, studi effettuati dalla Commissione indicano che “gli elevati livelli di disoccupazione giovanile esistenti in vari Stati membri dell’UE richiedono un continuo sostegno dell’imprenditoria inclusiva quale opzione per l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro. A tale scopo, la concessione di microprestiti costituisce uno strumento importante”. L’ampia diversificazione di soggetti istituzionali e di prodotti offerti richiede specifici strumenti microfinanziari e sociali intesi a favorire l’accesso ai prestiti per le imprese sociali e le microimprese, che, pur svolgendo un ruolo importante nella creazione di posti di lavoro, continuano ad avere ancora più difficoltà rispetto alle altre PMI:
1.lo strumento europeo Progress di microfinanza (2010-2013), costituito da:
a.uno strumento di garanzia, che ha fornito garanzie limitate a un massimo del 20% su portafogli di microprestiti concessi da intermediari a microimprese;
b.il fonds commun de placement – fonds d’investissement spécialisé, fondo d’investimento specializzato inteso a migliorare l’accesso alla microfinanza attraverso una serie di prodotti finanziari (in particolare prestiti).
Al 30 settembre 2015 tali strumenti avevano fornito 45 999 microprestiti ai destinatari finali, per un importo complessivo di 390 milioni di EUR (l’obiettivo iniziale era di 46 000 microprestiti per un importo di 500 milioni di EUR entro il 2018). Lo strumento procede verso il conseguimento dell’obiettivo iniziale, poiché da qui al 2018 saranno inclusi nuovi prestiti;
2.il programma per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI) – Microfinanza e imprenditoria sociale, che è subentrato agli strumenti descritti in precedenza, ha lo scopo di migliorare l’accesso ai microfinanziamenti per i gruppi vulnerabili e le microimprese fornendo sostegno agli erogatori di microcrediti e di sostenere lo sviluppo di imprese sociali. Il contributo previsto di 96 milioni di EUR dell’Unione è inteso a sostenere finanziamenti complessivi pari a 528 milioni di EUR per i destinatari finali.
2.4.Il settore dell’istruzione e il settore culturale e creativo (CCS)
Quale forma di accumulazione di capitale umano, l’istruzione è una fonte primaria di crescita economica, ma nella misura in cui è accessibile a studenti di varia estrazione economica e sociale contribuisce anche all’equità e alla coesione sociali. Inoltre, è dimostrato che la mobilità degli studenti influisce in misura considerevole sullo sviluppo economico e sociale.
Lo strumento di garanzia per i prestiti destinati agli studenti è un nuovo strumento finanziario nell’ambito del programma Erasmus+ che ha lo scopo di sostenere la mobilità, l’equità e l’eccellenza nello studio tramite garanzie agli istituti finanziari che accettano di concedere prestiti Erasmus+ per corsi di laurea magistrale agli studenti che seguono corsi di laurea magistrale in un altro paese.
Il programma ha preso il via nel 2015 e le prime banche hanno aderito allo strumento di garanzia erogando fino a 60 milioni di EUR in prestiti per corsi di laurea magistrale. I primi prestiti per corsi di laurea magistrale garantiti nell’ambito di Erasmus+ sono stati erogati nel 2015. Il contributo previsto dell’Unione di 517 milioni di EUR per il periodo 2014-2020 dovrebbe sostenere prestiti fino a 3 miliardi di EUR a favore di circa 200 000 studenti.
Lo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi nell’ambito del programma Europa creativa fornirà garanzie alle banche che hanno rapporti con PMI dei settori culturali e creativi, rafforzando così la capacità finanziaria in tali settori. Lo strumento inizierà a essere attuato nel 2016 e si stima che in questi settori l’importo complessivo degli ulteriori prestiti sostenuti da un contributo di 121 milioni di EUR dell’Unione europea sarà di circa 690 milioni di EUR.
Grafico 13: strumenti finanziari del periodo 2007-2013 per i settori strategici al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: EPMF-G, RSI, RSFF, LGTT, PBI, FCP-FIS, GIF, Marguerite, EEEF.
Grafico 14: strumenti finanziari del periodo 2014-2020 per i settori strategici al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: EaSI, garanzia InnovFin per le PMI, strumento di garanzia per il CCS, SLGF, PF4EE, garanzia InnovFin L-M, RSDI, CEF capitale, InnovFin capitale di rischio PMI, NCFF
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
3.Regioni destinatarie strategiche di paesi terzi
3.1.Paesi dell’allargamento
L’accesso al credito resta una delle maggiori difficoltà per le PMI dei Balcani occidentali, nonostante il fatto che esse siano venute a costituire, nella regione, il segmento più efficiente nella transizione economica e un pilastro di crescita e occupazione. Prive di storia finanziaria, le PMI nelle prime fasi di sviluppo si trovano nella quasi impossibilità di accedere ai finanziamenti bancari. L’accesso ai finanziamenti nel settore dell’energia sembra essere in generale vulnerabile. Questi problemi vengono affrontati con i mezzi seguenti:
1.lo strumento di garanzia nell’ambito dello strumento per lo sviluppo delle imprese e l’innovazione nei Balcani occidentali (EDIF GF1) è inteso a rafforzare la crescita socioeconomica promuovendo l’instaurazione dei presupposti per la creazione e la crescita di PMI innovative e ad alto potenziale. Il contributo dell’Unione nell’ambito dell’EDIF GF1, pari a quasi 22 milioni di EUR, dovrebbe sostenere finanziamenti per un totale di quasi 118 milioni di EUR;
2.lo strumento di garanzia II nell’ambito dello strumento per lo sviluppo delle imprese e l’innovazione nei Balcani occidentali (EDIF GF2), che è subentrato all’EDIF GF1, è anch’esso inteso a rafforzare la crescita socioeconomica promuovendo l’instaurazione dei presupposti per la creazione e la crescita di PMI innovative e ad alto potenziale. Il contributo dell’Unione nell’ambito dell’EDIF GF2, pari a 17,5 milioni di EUR, dovrebbe sostenere finanziamenti per un totale di oltre 94,5 milioni di EUR;
3.il Fondo per la crescita delle imprese (ENEF) nell’ambito dell’EDIF ha lo scopo di rafforzare la crescita socioeconomica nella regione instaurando le condizioni per la creazione e la crescita di PMI innovative e ad alto potenziale nelle fasi di espansione e di sviluppo. Il contributo finanziario dell’UE pari a 11 milioni di EUR dovrebbe determinare attraverso l’effetto moltiplicatore un finanziamento/investimento complessivo di 77 milioni di EUR (compreso il contributo derivante dallo strumento di cofinanziamento aggiuntivo della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)) dopo la prima chiusura. Dopo la seconda chiusura, l’importo totale del finanziamento/investimento dovrebbe raggiungere circa 110 milioni di EUR (compreso il contributo della BERS);
4.il Fondo per l’innovazione imprenditoriale (ENIF) nell’ambito dell’EDIF per lo sviluppo delle imprese e l’innovazione nei Balcani occidentali sostiene la crescita socioeconomica nei Balcani occidentali instaurando le condizioni per la creazione e la crescita di PMI innovative nella fase iniziale. Il contributo dell’Unione di 21,2 milioni di EUR dovrebbe sostenere finanziamenti per un importo fino a circa 50 milioni di EUR nel periodo 2014-2020;
5.il Fondo europeo per l’Europa sudorientale (EFSE) è una forma di partenariato pubblico-privato intesa ad attirare capitale dal settore privato per poi concedere prestiti alle micro e piccole imprese e alle famiglie. Finora il contributo di quasi 88 milioni di EUR dell’Unione ha determinato attraverso l’effetto moltiplicatore un finanziamento complessivo di 3,8 miliardi di EUR a favore di 599 000 destinatari finali nella regione dell’allargamento;
6.il Fondo Green for Growth (GGF) fornisce finanziamenti dedicati a progetti in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili per aiutare i paesi destinatari a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo energetico. Il contributo di 38,6 milioni di EUR dell’Unione dovrebbe sostenere finanziamenti attesi pari a quasi 368 milioni di EUR per i destinatari finali. Finora, lo strumento ha erogato 289 milioni di EUR di finanziamento a oltre 18 000 destinatari finali attraverso 32 istituzioni partner in 11 paesi partner.
7.Il prestito a sostegno della ripresa delle PMI per la Turchia ha lo scopo di attenuare l’impatto della crisi sulle PMI, contribuire allo sviluppo dell’economia turca e promuovere l’occupazione. Il contributo dell’Unione di 30 milioni di EUR ha mobilitato finora finanziamenti complessivi pari a quasi 300 milioni di EUR per 265 destinatari finali.
3.2.Paesi del vicinato
I programmi finanziati dall’UE mirano a promuovere tra l’altro una crescita sostenibile e inclusiva e un clima favorevole agli investimenti nei paesi partner della politica europea di vicinato (PEV). L’Unione europea persegue gli obiettivi strategici delle sue politiche di vicinato stabilendo interconnessioni più adeguate tra l’UE e i paesi vicini per quanto riguarda le infrastrutture dei trasporti e dell’energia, affrontando le minacce all’ambiente comune e promuovendo una crescita intelligente attraverso il sostegno a favore delle PMI, con i mezzi seguenti:
1.il Fondo di investimento per la politica di vicinato (NIF), che mira a stabilire interconnessioni per l’energia e i trasporti più adeguate e sostenibili tra i paesi dell’UE e i paesi vicini e tra gli stessi paesi vicini, migliorare l’efficienza energetica e la gestione della domanda, promuovere l’uso di fonti di energia rinnovabili e rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico; affrontare la questione della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell’adattamento ai medesimi, nonché le minacce per l’ambiente più in generale; promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso il sostegno alle piccole e medie imprese, al settore sociale, compreso lo sviluppo del capitale umano, e allo sviluppo delle infrastrutture municipali. Nel periodo 2008-2015 il contributo dell’Unione di circa 1 454 milioni di EUR ha determinato attraverso l’effetto moltiplicatore la concessione di 13,8 miliardi di EUR (compresi 12,3 miliardi di EUR da parte di istituzioni finanziarie europee), con costi complessivi stimati dei progetti pari a 28,8 miliardi di EUR;
2.il sostegno al Fondo euromediterraneo di investimenti e partenariato (FEMIP) fornisce capitale al settore privato nei paesi partner mediterranei insieme ad altri investitori commerciali nella regione per la creazione, la ristrutturazione o la crescita di imprese. Il contributo attuale complessivo dell’Unione è di 224 milioni di EUR e sostiene finanziamenti per oltre 6,7 miliardi di EUR.
3.3.Paesi coperti dallo strumento di cooperazione allo sviluppo
In alcuni paesi terzi la mancanza di un quadro istituzionale consolidato per salvaguardare i diritti di proprietà, porre rimedio ai fallimenti del mercato e fornire incentivi per le iniziative private è spesso all’origine del sottosviluppo del settore delle PMI, di carenze infrastrutturali e di investimenti complessivi insufficienti nella sanità, nell’istruzione e nella protezione dell’ambiente. Affrontare tali problemi finanziando le PMI meritevoli, le infrastrutture e gli investimenti produttivi è la sfida principale per l’Unione europea nella politica esterna; a tale scopo, l’Unione europea si avvale dei seguenti strumenti:
1.il Fondo investimenti per l’Asia Centrale (IFCA) e il Fondo investimenti per l’Asia (AIF) mirano a promuovere gli investimenti e le infrastrutture chiave attribuendo la priorità al miglioramento delle infrastrutture energetiche, a una maggiore protezione dell’ambiente e alla crescita delle PMI. L’attuale bilancio complessivo dell’Unione è di 287,6 milioni di EUR. Finora i contributi del Fondo investimenti per l’Asia Centrale, di 119 milioni di EUR, hanno determinato attraverso l’effetto moltiplicatore investimenti per circa 828 milioni di EUR mentre i contributi del Fondo investimenti per l’Asia, di 89 milioni di EUR, hanno mobilitato attraverso l’effetto moltiplicatore investimenti per circa 2 631 milioni di EUR;
2.il Fondo investimenti per l’America latina (LAIF) ha lo scopo di promuovere investimenti e infrastrutture nei settori dei trasporti, dell’energia e dell’ambiente e di sostenere lo sviluppo sociale e del settore privato nei paesi dell’America latina. Nel periodo 2010-2015 il Fondo investimenti per l’America latina ha fornito 232 milioni di EUR di finanziamento a 28 progetti che rappresentano un volume di investimento totale di quasi 6,9 miliardi di EUR (con un contributo delle istituzioni finanziarie europee ammissibili di circa 3,3 miliardi di EUR). Il Fondo investimenti per l’America latina è stato ricreato nel 2014 per il quadro finanziario pluriennale 20142020, attraverso uno stanziamento iniziale di 30 milioni di EUR; il bilancio complessivo previsto per l’intero periodo 2014-2020 ammonta a 320 milioni di EUR;
3.il Fondo mondiale per l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile (GEEREF) è volto a promuovere l’efficienza energetica e le energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione. Alla fine del 2015 l’investimento complessivo sostenuto con il contributo di 81 milioni di EUR dell’Unione era di circa 892 milioni di EUR.
Grafico 15: strumenti finanziari per le regioni di paesi terzi del periodo 2007-2013 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: EDIF GF1, EFSE, RSLT PMI, ENEF nell’ambito dell’EDIF, ENI nell’ambito dell’ENEF, sostegno a FEMIP, GEEREF, GGF, NIF, IFCA-AIF, LAIF
Grafico 16: strumenti finanziari per le regioni di paesi terzi del periodo 2014-2020 al 31 dicembre 2015 (miliardi di EUR)
Strumenti considerati: EDIF GF2
Compresi aggiornamenti della dotazione di bilancio iniziale e relativi importi di finanziamento e di investimento
CONCLUSIONE
Nel periodo interessato dalla crisi finanziaria è risultata seriamente compromessa la possibilità di accesso ai finanziamenti da parte di importanti settori dell’economia. Anche dopo la crisi le conseguenze della riduzione dell’indebitamento e della frammentazione finanziaria hanno protratto le difficoltà finanziarie in termini di volumi e di condizioni di finanziamento, soprattutto per gli Stati membri e i gruppi destinatari vulnerabili.
Come indicato nelle pagine precedenti, gli strumenti finanziari dell’UE si sono dimostrati efficaci ed efficienti sotto il profilo dei costi nell’affrontare queste sfide. La Commissione ha già assunto il chiaro impegno di ricorrere in modo più ampio a tali strumenti. Essa valuterà anche la possibilità di rafforzare gli strumenti esistenti o di istituirne di nuovi in risposta alle carenze del mercato o alle situazioni di investimento non ottimali, laddove un finanziamento basato sul mercato con garanzia dell’UE, un investimento azionario o un meccanismo di condivisione del rischio risulti essere il modello di sostegno più appropriato.
Al contempo la Commissione continuerà a ricercare l’equilibrio tra una maggiore garanzia per l’autorità di bilancio in termini di informazione, controllo e audit e una maggiore efficacia nell’attuazione degli strumenti finanziari. È stato svolto un lavoro importante al riguardo. L’attuale quadro per l’attuazione degli strumenti del periodo 2014-2020 comprende rigorose disposizioni sui requisiti tecnici, la trasparenza, il controllo interno, l’audit e l’informazione. Inoltre, la remunerazione delle entità delegate è stata collegata alle prestazioni effettive e limitata in modo coerente e ragionevole in modo da allineare gli interessi di tali entità agli obiettivi politici dell’UE.
Sono stati anche stabiliti requisiti procedurali per gli strumenti gestiti a livello centrale per garantire il pieno investimento del contributo dell’UE e il continuo adeguamento dei fondi versati alle entità delegate alle specifiche esigenze operative di ciascuno strumento. Nel caso degli strumenti istituiti e gestiti dagli Stati membri nell’ambito della gestione concorrente con risorse del bilancio dell’UE, sono state definite disposizioni regolamentari per legare il pagamento dei fondi al sostegno effettivo fornito dagli intermediari finanziari ai destinatari finali.
La Commissione sta attualmente riesaminando il quadro normativo allo scopo di ridurre le procedure burocratiche superflue nella prima fase di attuazione e allineare ulteriormente la struttura degli strumenti finanziari alle pratiche di mercato più efficaci e aggiornate. Tenuto conto di quanto precede, la Commissione effettuerà valutazioni intermedie dei singoli strumenti come richiesto dalle basi giuridiche settoriali. Allo stesso modo, la Commissione sta proponendo di riesaminare le disposizioni del regolamento finanziario riguardanti gli strumenti finanziari al fine di incorporare gli insegnamenti tratti dalle esperienze acquisite, tenere conto in modo più adeguato delle pratiche di mercato, ridurre gli adempimenti burocratici e facilitare ulteriormente l’attuazione.