COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 27.6.2016
COM(2016) 419 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sull'attuazione e i risultati del programma Pericle 2020 per la protezione dell'euro contro la contraffazione monetaria nel 2015
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sull’attuazione e i risultati del programma Pericle 2020 per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria nel 2015
1.Aspetti generali
Il programma Pericle 2020 è un programma in materia di scambi, assistenza e formazione per la protezione dell’euro contro la contraffazione monetaria, che sostituisce il programma Pericle istituito nel 2001 e attuato nel periodo 2002-2013. Il programma è stato istituito dal regolamento (UE) n. 331/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2014. La sua applicazione è stata estesa agli Stati membri non partecipanti dal regolamento (UE) 2015/768 del Consiglio dell’11 maggio 2015. Il regolamento (UE) n. 331/2014 fissa al 31 dicembre 2020 la durata del programma. A norma dell’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento, la Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito ai risultati del programma. Questa seconda relazione annuale assolve tale obbligo per l’anno 2015.
2.Attuazione del programma e risultati delle azioni del programma Pericle impegnate nel 2015
La dotazione annuale di bilancio per l’attuazione del programma Pericle 2020 nel 2015 è stata fissata a 1 024 800 EUR e finanziata dalla linea di bilancio 24 03 01 del bilancio generale dell’Unione europea per il 2015. Nel 2015 è stato impegnato un importo complessivo di 967 739,33 EUR.
L’attuazione del programma ha rispecchiato l’impegno degli Stati membri nei confronti della protezione dell’euro dalla contraffazione monetaria. Le discussioni sulla strategia pluriennale tenutesi nel corso delle riunioni del gruppo di esperti sulla falsificazione dell’euro (ECEG) hanno permesso di impegnare il 94,4% della dotazione complessiva nel 2015. Tenuto conto della qualità e della quantità delle domande di sovvenzione ricevute nel 2015, si è reso necessario trasferire 44 496 EUR da “azioni della Commissione” a sovvenzioni.
Nel 2015, il programma ha finanziato in totale 12 progetti. Delle 12 domande di sovvenzioni provenienti dalle autorità competenti degli Stati membri ne sono state accolte 9, rispetto alle 6 sovvenzioni concesse nel 2014. Inoltre, sono state finanziate 3 iniziative della Commissione, rispetto alle 4 dell’anno precedente. Due azioni sono state attuate nel 2015 mentre nel 2016 ne sono/saranno attuate 10.
Nel 2015 hanno chiesto di aderire al programma soggetti provenienti da cinque Stati membri (Italia, Francia, Spagna, Germania e Croazia), il che dimostra in larga misura che i paesi maggiormente colpiti dalla contraffazione dell’euro fanno più spesso ricorso ai fondi del programma Pericle. A causa dell’adozione tardiva del regolamento (UE) 2015/768 del Consiglio, un solo Stato membro non partecipante (la Croazia) ha presentato una domanda di sovvenzione.
Grafici I e II: Numero di azioni finanziate per Stato membro e per tipo di azione finanziata (azioni impegnate nel 2015, cfr. allegato I)
Le azioni per le quali sono stati conclusi impegni nel 2015 consistevano in sette seminari, un corso di formazione tecnica (workshop) e quattro scambi di personale.
Tali azioni si sono svolte sia all’interno che all’esterno dell’UE, in funzione delle esigenze specifiche di protezione dell’euro dalla contraffazione. Dal suo avvio, il programma Pericle ha consolidato la propria impostazione regionale grazie alla realizzazione di azioni che interessano regioni del mondo particolarmente sensibili. Nel 2015 le aree di intervento specifiche sono state l’America latina (due azioni organizzate dalla Spagna), l’Europa sudorientale (azioni organizzate dalla Croazia, dall’Italia e dalla Commissione), la regione del Mediterraneo (un’azione organizzata dall’Italia) e la Cina (azioni organizzate dalla Francia, dall’Italia e dalla Commissione).
I grafici III e IV presentano una ripartizione dei partecipanti al programma Pericle 2020 in base all’origine e all’ambito professionale.
Grafici III e IV: Origine e ambito professionale dei partecipanti (azioni impegnate nel 2015, cfr. allegato I)
Secondo le stime, 618 esperti partecipano alle azioni Pericle per le quali sono stati impegnati fondi nel 2015.
In termini di origine, i partecipanti provengono da 59 paesi. La maggior parte di essi (65%) è europea: il 41% proviene dagli Stati membri, mentre i paesi terzi europei (24%) sono al secondo posto; il 14% dei partecipanti proviene dall’America latina (principalmente Colombia e Perù) e il 7% dal Medio Oriente e dal Nordafrica. Si osservi in particolare l’aumento dei partecipanti dell’Asia, che rappresentano il 4%, tutti provenienti dalla Cina.
Per quanto concerne il profilo professionale dei partecipanti, il 53% del totale è costituito da agenti delle forze di polizia. Tale presenza predominante è dovuta al fatto che le autorità di polizia sono in prima linea nella lotta alla contraffazione e che il personale delle forze di polizia comprende sia investigatori che tecnici. È opportuno evidenziare, tuttavia, una costante tendenza alla differenziazione tra le altre categorie di partecipanti (47%). Si sono registrate un’elevata partecipazione delle banche centrali (19%) e una crescente partecipazione del personale giudiziario (10%) e delle dogane (4%).
L’attuazione del programma Pericle ha pertanto tenuto conto degli aspetti transnazionali e pluridisciplinari previsti dal regolamento (UE) n. 331/2014.
3.
Rassegna delle azioni impegnate nel 2015: elementi salienti
L’attuazione del programma Pericle 2020 nel 2015 rivela una costante tendenza positiva verso una maggiore differenziazione dei profili professionali dei partecipanti. Va segnalata, in particolare, la crescente partecipazione del personale giudiziario a cinque azioni, nonché la crescente partecipazione del personale delle dogane.
Nel 2015 il programma è riuscito a mantenere e a potenziare ulteriormente una stretta cooperazione regionale e internazionale mediante varie azioni in America latina, nell’area del Mediterraneo e nei Balcani, nonché tre azioni cui hanno partecipato rappresentanti della Cina. Inoltre, gli impegni del programma Pericle 2015 rispecchiano un’ulteriore diversificazione delle autorità nazionali competenti degli Stati membri che chiedono di aderire al programma; il “Polizeipräsident in Berlin, Landeskriminalamt” ha chiesto per la prima volta di poter utilizzare i fondi del programma Pericle.
Diverse azioni previste nell’ambito della dotazione di bilancio 2015 del programma Pericle 2020 intendevano consolidare la cooperazione multidisciplinare in materia di lotta alla contraffazione e lo scambio di competenze tecniche e migliori prassi tra gli Stati membri e le istituzioni dell’Unione, da un lato, e le autorità nazionali competenti della Cina, dall’altro. Nel gennaio 2016 si è svolta a Parigi la conferenza sulla cooperazione sinoeuropea nella lotta alla contraffazione dell’euro, finanziata dal programma Pericle. Inoltre, l’Ufficio centrale italiano ha previsto la partecipazione di rappresentanti cinesi alla propria azione finanziata dal programma Pericle. Va ricordato infine il workshop UE-Cina di Pericle relativo alla protezione delle monete, che si terrà a Bruxelles con la partecipazione di rappresentanti del ministero cinese della pubblica sicurezza, e che si prefigge una cooperazione più strutturata tra gli Stati membri, le istituzioni dell’Unione e le autorità nazionali competenti cinesi per quanto riguarda questioni strategiche e operative in materia di lotta alla contraffazione.
La Commissione continua a organizzare le conferenze “Euro South East”, la dodicesima delle quali si terrà a Zagabria (Croazia) nell’ottobre 2016. Tali conferenze sono stati determinanti per rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali competenti nell’Europa sudorientale, una regione che presenta diversi punti critici potenziali di transito e fabbricazione di euro falsificati.
La Commissione informa costantemente gli esperti del gruppo sulla falsificazione dell’euro circa i risultati delle azioni sostenute nell’ambito del programma. Nel 2015 si sono tenute tre riunioni del gruppo.
Il programma presenta un grado elevato di coerenza e complementarità con altri programmi e azioni pertinenti a livello dell’Unione in quanto è esclusivamente imperniato sulla prevenzione e sulla lotta a una specifica forma di criminalità organizzata, ossia la contraffazione dell’euro. Risulta quindi complementare e coerente con il programma Hercule III dell’OLAF per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione e presenta un elevato grado di complementarità con lo strumento di sostegno per la cooperazione di polizia del Fondo Sicurezza interna della DG HOME, finalizzato alla prevenzione e alla repressione della criminalità in generale.
4.
Attuazione nel 2015 delle azioni del programma Pericle che sono state impegnate nel quadro del programma Pericle 2020 per il 2014 o del programma Pericle
Nel 2015 sono state realizzate 10 azioni del programma Pericle impegnate nel quadro del programma Pericle 2020 per il 2014 o nell’ambito delle dotazioni del programma Pericle. Di questi progetti, 5 provenivano dalle autorità nazionali competenti degli Stati membri – Lettonia, Italia e Francia – mentre gli altri 5 progetti sono stati avviati dalla Commissione. I progetti si componevano di 2 seminari, 2 studi, 2 corsi di formazione tecnica e 3 scambi di personale, nonché dell’aggiornamento del manuale sulla lotta alla contraffazione dell’euro. Particolare attenzione è stata rivolta all’Europa sudorientale e alla regione del Mediterraneo.
5.
Conclusioni e prospettive
Il programma Pericle 2020 continua ad essere uno strumento importante ed efficace nella lotta alla contraffazione. Tale conclusione è confermata dalla valutazione della Commissione secondo la quale, rispetto all’anno precedente, nell’ambito del programma Pericle 2020 è stato cofinanziato un maggior numero di azioni. Il programma costituisce la base per il finanziamento di studi, per il mantenimento e lo sviluppo della cooperazione e per lo scambio di migliori pratiche tra tutti i soggetti coinvolti nella lotta alla contraffazione dell’euro. Sulla base dei risultati dell’attuazione del programma e dell’analisi costante delle minacce emergenti discusse nell’ambito del gruppo di esperti sulla falsificazione dell’euro, per il 2016 sono state stabilite le seguenti priorità:
1.sostenere attività volte a migliorare la cooperazione tra gli Stati membri particolarmente colpiti dalla fabbricazione e dalla distribuzione di banconote e monete false;
2.favorire la cooperazione con le autorità dei paesi terzi nei quali vi sono sospetti o prove della fabbricazione di banconote o monete in euro false;
3.mantenere un contesto efficace per la protezione dell’euro nell’Europa sudorientale;
4.nuovi sviluppi: elementi di sicurezza o metodi di autenticazione, distribuzione di banconote e monete false e materie prime su Internet e coinvolgimento delle autorità doganali degli Stati membri nella lotta contro la falsificazione monetaria.