30.6.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 207/100


Parere del Comitato europeo delle regioni — Una politica dell’Unione europea per l’Artico

(2017/C 207/17)

Relatrice:

Pauliina Haijanen (FI/PPE), consigliere comunale di Laitila

Testo di riferimento:

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio — Una politica integrata dell’Unione europea per l’Artico

JOIN(2016) 21 final

RACCOMANDAZIONI POLITICHE

IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI

1.

accoglie con favore la comunicazione congiunta presentata il 27 aprile 2016 dalla Commissione e dell’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, e ritiene che gli ambiti prioritari della futura politica integrata dell’UE per l’Artico presentati in tale documento vadano nella giusta direzione;

2.

sottolinea che le sfide cui fa fronte la regione artica richiedono sforzi comuni a livello locale, regionale e internazionale, e si congratula con la Commissione per aver tenuto presenti le specificità geografiche e demografiche della regione artica nell’elaborare le politiche integrate al servizio degli obiettivi e delle esigenze di tale regione;

3.

osserva che la comunicazione in oggetto è la terza dedicata alla regione artica; Nella prima comunicazione della Commissione, presentata nel 2008, venivano proposti interventi volti alla protezione e alla conservazione della regione artica, tra l’altro attraverso vari accordi in materia ambientale e la cooperazione internazionale. Venivano inoltre proposte azioni intese a promuovere l’uso sostenibile delle risorse e un modello di governance multilaterale nella regione artica. L’obiettivo della comunicazione era sostenere un approccio strutturato e coerente alle questioni artiche, nonché aprire nuove prospettive di cooperazione con gli Stati artici;

4.

osserva che nel 2012 la Commissione e l’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato una comunicazione congiunta nella quale, accanto a una forte dimensione ambientale, venivano tra l’altro messe in evidenza le nuove rotte commerciali (tra cui il passaggio a nordest) che potranno aprirsi a causa dei cambiamenti climatici, e le migliori possibilità di usare in modo sostenibile le risorse naturali grazie al contributo delle nuove tecnologie e conoscenze. La comunicazione menzionava inoltre l’importanza della cooperazione internazionale a sostegno della pace e della sicurezza;

5.

desidera richiamare l’attenzione sui tre ambiti prioritari della futura politica integrata dell’UE che vengono proposti nell’ultima comunicazione: cambiamenti climatici e tutela dell’ambiente artico, sviluppo sostenibile nell’Artico e nella zona circostante e cooperazione internazionale sulle questioni riguardanti la regione artica; una delle sfide principali consiste nel trovare l’equilibrio tra il benessere ambientale e lo sfruttamento delle nuove possibilità offerte dallo sviluppo socioeconomico;

6.

osserva che la comunicazione in esame segue le linee definite in precedenza in materia di clima e di ambiente, sviluppo sostenibile e cooperazione regionale. Nel suo parere, il Comitato delle regioni intende richiamare l’attenzione in particolare sui temi che hanno avuto minore considerazione nelle precedenti comunicazioni (come per esempio le questioni socioeconomiche) o che sono stati scelti come nuove priorità;

7.

sostiene gli obiettivi proposti nella comunicazione nel campo della sicurezza, della stabilità, dello sviluppo sostenibile e della prosperità della regione. La comunicazione presenta un quadro globale dell’azione dell’UE nella regione artica. Lo sviluppo sostenibile rimane al centro della politica dell’UE per la dimensione artica, ma sempre più spesso si parla anche di capacità di adattamento. Nel quadro dei lavori futuri si intende richiamare l’attenzione sugli ambienti di vita tradizionali degli abitanti della regione e sull’impatto dello sviluppo economico sul fragile ambiente artico. Il Comitato delle regioni apprezza che la comunicazione sottolinei energicamente l’esigenza di rafforzare il coordinamento in merito alle questioni riguardanti la regione artica;

8.

fa osservare che la comunicazione esamina la regione artica sotto due diverse prospettive. Dalla prospettiva europea, nella regione artica si trovano le regioni più settentrionali del continente, caratterizzata da perifericità, condizioni complesse, bassa densità di popolazione e invecchiamento demografico. In una prospettiva generale artica la comunicazione evidenzia le risorse naturali (minerali, foreste, economia marina e della pesca), l’elevato grado di sviluppo delle comunità e l’alto livello di conoscenza, tra l’altro in merito allo sviluppo di soluzioni tecnologiche sostenibili sotto il profilo ambientale. L’esame di cui al presente parere è condotto da una prospettiva prevalentemente europea;

9.

osserva che nella comunicazione della Commissione il concetto di regione artica è riferito alla regione circostante il Polo Nord e situata a nord del circolo polare artico (66o 32′ di latitudine nord). Questa zona comprende il Mar Glaciale Artico e territori appartenenti a otto Stati: Stati Uniti, Islanda, Canada, Norvegia, Svezia, Finlandia, Regno di Danimarca (comprese la Groenlandia e le Isole Fær Øer) e Federazione russa. La Groenlandia e le Isole Fær Øer, ufficialmente appartenenti al Regno di Danimarca ma dotate di ampia autonomia, non fanno parte dell’UE, ma vi sono legate da accordi di pesca e commerciali. La Groenlandia ha inoltre lo statuto di territorio d’oltremare dell’UE. La regione artica è abitata da 4 milioni di persone, circa un terzo delle quali appartengono a popoli indigeni;

10.

osserva che la definizione di regione artica utilizzata nella comunicazione si riferisce esclusivamente all’area situata a nord del circolo polare. Le ripercussioni della politica integrata dell’UE si estenderanno su un’area molto più estesa. Il Comitato delle regioni osserva che la delimitazione geografica della regione artica dovrebbe essere estesa nell’ambito della comunicazione, sulla base delle prospettive riguardanti la promozione dello sviluppo sostenibile, l’adeguamento ai mutamenti climatici e la promozione della competitività europea, nonché tenendo conto delle esigenze e delle possibilità delle comunità locali e delle popolazioni indigene.

I cambiamenti climatici e la protezione dell’ambiente artico

11.

considera importante il fatto che la comunicazione dedichi grande rilievo agli interventi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento a essi, come pure alla tutela del fragile ambiente naturale artico. Oltre alle conseguenze del surriscaldamento della regione artica che si ripercuotono anche sull’attività dell’UE, bisogna valutare come le attività europee e globali si riflettono sull’intensificazione dei mutamenti climatici nella regione. L’accordo globale sul clima avrà un notevole impatto anche sul futuro della regione artica. La comunicazione menziona anche altri accordi internazionali, o l’esigenza di concludere tali accordi, tra l’altro nel campo della protezione ambientale;

12.

è consapevole dell’importanza attuale e futura dell’attività di ricerca e della cooperazione scientifica in merito alla regione artica, di cui fa menzione la Commissione. L’iniziativa EU-PolarNet, esposta nella comunicazione, costituisce un buon esempio di cooperazione scientifica ampia e significativa, cui partecipano università e istituti di ricerca di varie parti d’Europa. L’iniziativa mira a individuare gli obiettivi scientifici a breve e a lungo termine e a rafforzare la cooperazione interdisciplinare nel campo della ricerca sulla regione artica. In tale contesto la rete ha presentato il proprio obiettivo di realizzare una cooperazione su più vasta scala con soggetti della regione artica. Il Comitato delle regioni ritiene particolarmente importante che, nel definire gli obiettivi e gli strumenti della ricerca riguardante la multiforme realtà della regione artica, si collabori anche con gli organismi rappresentativi del livello locale e regionale;

13.

sottolinea in particolare il ruolo delle città artiche nel lavoro di sviluppo. Le città sono motori fondamentali nelle attività di sviluppo e nell’adeguamento a un contesto in evoluzione. Gli investimenti destinati alle infrastrutture urbane e, ad esempio, alle soluzioni caratterizzate da efficienza energetica, nonché le soluzioni richieste per i servizi alla popolazione, in particolare nelle regioni a scarsa densità di popolazione, stanno generando nuova attività imprenditoriale. Il Comitato delle regioni fa tuttavia osservare che le particolari sfide derivanti dalle grandi distanza, dalla scarsa densità di popolazione e dall’invecchiamento demografico richiederanno anche in futuro speciale attenzione nel contesto della politica di sviluppo.

Lo sviluppo sostenibile nella regione artica e nel suo vicinato

14.

ritiene che lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali sia un elemento essenziale per una crescita economica sostenibile e per un maggior benessere nella regione artica. Un presupposto di ciò è dato da collegamenti di trasporto e di telecomunicazione efficienti. È importante sviluppare collegamenti di trasporto più completi sulla direttrice nord-sud, ad esempio quello della rete TEN-T dalla Finlandia al Mar Glaciale Artico attraverso la Norvegia, ma anche collegamenti sulla direttrice est-ovest per connettere regioni settentrionali della Norvegia, della Svezia e della Finlandia alla rete di trasporti dell’UE. Gli investimenti effettuati nell’Artico, tra l’altro in strade, ferrovie, reti a banda larga e reti elettriche, generalmente si riflettono su un’area più estesa, e migliorano quindi le condizioni di attività in tutto il paese interessato, anche per quanto riguarda il settore industriale;

15.

ricorda, in tale contesto, la strategia dell’UE per la crescita blu, che favorisce uno sviluppo marittimo sostenibile e a lungo termine. Le misure previste dalla strategia per quanto riguarda le conoscenze oceanografiche, la pianificazione dello spazio marittimo e la sorveglianza marittima integrata sono promosse anche nel Mar glaciale artico. Nella regione artica rivestono particolare importanza gli interventi di sviluppo rivolti a promuovere l’acquacoltura e lo sfruttamento dell’energia oceanica;

16.

sottolinea che sfruttare le conoscenze presenti nella regione artica anche nel campo dell’industria, dell’energia, delle tecnologie pulite, dello sviluppo delle infrastrutture e del turismo accrescerà la competitività dell’intera Europa. È importante incoraggiare la cooperazione in materia di ricerca tra università e centri di ricerca della regione artica. Promuovere le innovazioni e convertirle in prodotti e in servizi commerciali è molto importante anche per contribuire allo sviluppo sostenibile. Il miglioramento del contesto di attività delle imprese nella regione artica rientra nell’attuazione della strategia per il mercato unico digitale;

17.

fa osservare che le priorità della politica di coesione dell’UE nella regione artica dell’Europa per il periodo di programmazione 2014-2020 sono la ricerca, l’innovazione, la competitività delle piccole e medie imprese e il passaggio a un’economia a basso tenore di carbonio. Le strategie di specializzazione intelligente delle regioni settentrionali e, nel quadro della cooperazione transfrontaliera, Interreg per le zone periferiche settentrionali e il programma artico, Interreg Nord, Botnia-Atlantica e Norvegia-Svezia, intesi a creare una comunità forte, competitiva e sostenibile, costituiranno una solida base per i progetti finanziati dai fondi strutturali nelle regioni artiche dell’UE. Anche il programma dell’UE Kolarctic CBC relativo alle frontiere esterne dell’UE promuoverà la cooperazione con le regioni settentrionali della Finlandia, della Svezia e della Norvegia e con la regione di Barents;

18.

sottolinea che anche nell’attuazione della futura politica di coesione occorrerà mettere a disposizione dell’attività di sviluppo della regione artica strumenti di finanziamento diversificati, in grado di fornire soluzioni per lo sviluppo dell’attività economica locale e di promuovere competenze, innovazioni, prodotti e servizi capaci di accrescere la competitività dell’intera UE. Tra i principali nuovi temi figurano lo sviluppo di un’economia circolare così come pure il design artico nel senso ampio del termine. È importante che l’UE sia fortemente coinvolta nell’attività di ricerca e investimento nella regione artica anche nel prossimo periodo di programmazione;

19.

sottolinea le opportunità, menzionate nella comunicazione, che derivano dalle nuove tecnologie per la comunicazione elettronica, al fine di mantenere e sviluppare, tra l’altro, l’attività economica, le conoscenze e la cultura locali. Ciò è particolarmente importante per i rappresentanti dei popoli indigeni. La comunicazione menziona la riunione annuale tra la Commissione e i rappresentanti delle popolazioni indigene dell’Artico. Ascoltare le opinioni delle popolazioni indigene e tenerne conto nel processo decisionale è particolarmente importante anche nelle attività svolte a livello nazionale e regionale;

20.

apprezza il grande rilievo dato alla cooperazione nell’attuazione di una politica integrata per la regione artica. Viene menzionata anche l’esigenza di un miglior impiego dei vari strumenti di finanziamento per favorire gli investimenti nella regione artica, e la Commissione propone l’istituzione di un forum temporaneo euroartico di cooperazione (Forum dei portatori d’interesse dell’Artico europeo). Saranno invitati a far parte del forum i rappresentanti delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri e degli enti regionali e locali. Il compito del forum sarà individuare entro la fine del 2017 le principali priorità di investimento e di ricerca per i fondi UE. Il Comitato delle regioni raccomanda di precisare la composizione e il mandato del forum di cooperazione mentre la sua attività è ancora in fase di avviamento;

21.

propone che, nell’ambito dei lavori del forum di cooperazione, la Commissione rediga una guida alle opportunità di finanziamento nella regione artica (come è avvenuto tra l’altro nell’ambito della strategia dell’UE per la regione del Mar Baltico) e diffonda informazioni in materia nel quadro di eventi e riunioni di networking. Inoltre, i lavori del Forum dei portatori d’interesse dell’Artico europeo dovrebbero costituire la base del Forum artico dell’UE che, secondo la proposta della Commissione, dovrebbe essere istituito nel 2018.

La cooperazione internazionale nelle questioni artiche.

22.

ritiene che la promozione della cooperazione internazionale sia uno dei temi principali della comunicazione. La crescente importanza strategica della regione artica può portare a conflitti di interessi, cosa che accresce l’importanza di una stretta cooperazione internazionale. La cooperazione artica si svolge nel quadro di una serie di strutture di cooperazione già esistenti. Il Consiglio artico è il principale forum intergovernativo che promuove la cooperazione in merito alle questioni artiche tra gli Stati, le comunità indigene e altri abitanti della regione. Il Consiglio euroartico di Barents e il Consiglio regionale di Barents promuovono con il loro lavoro la stabilità e lo sviluppo sostenibile nella regione di Barents. Anche la cooperazione dell’UE nella regione del Baltico è connessa alla cooperazione artica;

23.

sottolinea l’importanza di proseguire la cooperazione con la Russia nell’ambito della dimensione nordica. Le opportunità di incontro tra soggetti dell’industria, ricercatori e cittadini create nel quadro della cooperazione hanno contribuito allo sviluppo di concreti progetti ambientali, economici e culturali;

24.

considera importante avvalersi delle strutture di cooperazione già esistenti per promuovere gli obiettivi della comunicazione. L’UE partecipa attivamente ai lavori delle varie organizzazioni e dei forum internazionali. Essa ha chiesto un ruolo di osservatore nel Consiglio artico, ed è importante che gli Stati membri promuovano la conclusione di tale processo;

25.

ritiene infine che l’importanza strategica della regione artica per l’UE aumenti continuamente, di pari passo con la necessità di azioni a livello dell’UE per risolvere le sfide determinate dalle specificità ambientali e socioeconomiche della regione artica. L’UE dovrebbe promuovere la cooperazione tra i propri Stati membri e i paesi terzi, al fine di garantire che il contesto di attività della regione artica rimanga stabile. È importante rafforzare l’approccio integrato, anche cercando i collegamenti e le sinergie tra diversi programmi di finanziamento ed altri strumenti finanziari. Gli enti locali e regionali devono essere coinvolti nei principali programmi e progetti volti a promuovere la cooperazione regionale, i trasporti o lo sviluppo economico sostenibile nella regione artica.

Bruxelles, 8 febbraio 2017

Il presidente del Comitato europeo delle regioni

Markku MARKKULA