COMMISSIONE EUROPEA
Strasburgo, 15.12.2015
COM(2015) 667 final
2015/0313(COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CE) n. 1406/2002 che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima
(Testo rilevante ai fini del SEE)
RELAZIONE
1.CONTESTO DELLA PROPOSTA
•Motivazione e obiettivi della proposta
Attualmente negli Stati membri esistono oltre 300 autorità civili e militari che svolgono funzioni di guardia costiera in una vasta gamma di settori, quali la sicurezza della navigazione e la sicurezza marittima, l'attività di ricerca e soccorso, il controllo delle frontiere, i controlli della pesca e i controlli doganali, l'applicazione generale della legge e la protezione dell'ambiente. Tali autorità nazionali sono assistite nell'esercizio delle loro funzioni da varie agenzie dell'UE, in particolare Frontex, l'Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) e l'Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA)
La Commissione nel 2014 ha concluso uno studio di fattibilità che esamina la necessità di migliorare la cooperazione e il coordinamento tra gli organismi e le agenzie nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera. Tale studio individua una serie di argomenti per una più stretta cooperazione, in particolare nei settori della sorveglianza operativa e della condivisione di dati che sono alla base di tutte le suddette funzioni.
La necessità di accrescere la collaborazione e il coordinamento tra le autorità che svolgono funzioni di guardia costiera è stata successivamente riconosciuta nella normativa dell'Unione in materia di trasporti marittimi, nella strategia per la sicurezza marittima dell'Unione europea, integrata da un piano d'azione, adottata dal Consiglio nel 2014, e nell'agenda europea sulla migrazione, adottata dalla Commissione nel 2015.
La presente proposta legislativa che rafforza la cooperazione europea nell'ambito delle diverse funzioni di guardia costiera mira a migliorare la cooperazione e il coordinamento tra le competenti agenzie dell'UE al fine di potenziare le sinergie tra i loro rispettivi servizi, consentendo loro di fornire alle autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera servizi polivalenti più efficienti ed economicamente efficaci.
La presente proposta legislativa rientra in una serie di misure proposte dalla Commissione per rafforzare la difesa delle frontiere esterne dell'Europa, compresa la cooperazione europea nell'ambito della funzione di guardia costiera, che comprende anche la proposta di regolamento che istituisce un'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e modifica il regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio che istituisce un'Agenzia comunitaria di controllo della pesca. Nella presente proposta le modifiche sostanziali sono identiche sia alle disposizioni proposte in materia di cooperazione nell'ambito della guardia costiera europea di cui alla proposta di regolamento che istituisce un'Agenzia per la guardia costiera e di frontiera europea sia alle proposte di modifiche del regolamento (CE) n. 768/2005 del Consiglio.
•Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore
La presente proposta è coerente con gli obiettivi strategici della politica europea dei trasporti marittimi stabiliti fino al 2018 e con quelli dell'EMSA istituita allo scopo di assicurare un livello elevato, uniforme ed efficace di sicurezza e tutela marittima nonché di prevenire l'inquinamento causato dalle navi e rispondervi. Essa per tanto riguarda l'essenza della missione dell'EMSA, le sue competenze e le sue attività con le amministrazioni marittime e gli organismi che svolgono funzioni di guardia costiera.
•Coerenza con le altre politiche dell'Unione
L'obiettivo della presente iniziativa è migliorare la cooperazione europea nell'ambito delle funzioni di guardia costiera, sviluppandola a livello intersettoriale tra l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, l'EMSA e l'EFCA allo scopo di potenziare le sinergie tra tali agenzie affinché possano fornire alle autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera servizi polivalenti più efficienti ed economicamente efficaci.
Il problema all'origine sta nel fatto che le funzioni di guardia costiera, quali il controllo delle frontiere, sicurezza della navigazione e la sicurezza marittima, l'attività di ricerca e soccorso, i controlli della pesca, la lotta all'inquinamento ecc., attualmente sono effettuate da più di 300 autorità degli Stati membri, che non sempre sono ben coordinate, nemmeno a livello nazionale. Nel promuovere la collaborazione e il coordinamento tra autorità che svolgono funzioni di guardia costiera, la presente proposta è pienamente coerente con le politiche dell'Unione in materia di migrazione, sicurezza, attività di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata nonché in materia di trasporti e mobilità.
Le mansioni supplementari dell'EMSA, pienamente coerenti con il mandato dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e dell'EFCA, comprenderanno anche l'assistenza a queste ultime affinché rispettino i loro doveri e svolgano i loro compiti. Esistono già accordi bilaterali a livello di servizio (SLA) tra l'EMSA e l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e tra l'EMSA e l'EFCA per la prestazione di servizi d'informazione marittima. Da aprile 2013 è organizzato uno scambio di dati con l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e i dati sono costantemente trasmessi in streaming dall'EMSA a EUROSUR e al Centro di situazionale dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera. Le prassi consolidate saranno utilizzate per lo streaming di dati potenziato.
La presente proposta legislativa non pregiudica l'impegno della Commissione a conformare i regolamenti istitutivi di agenzie decentrate dell'UE all'approccio comune sulle agenzie decentrate allorché siano rivisti per motivi di carattere politico.
2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ
•Base giuridica
La proposta si basa sull'articolo 100, paragrafo 2, del TFUE riguardante la possibilità di stabilire le opportune disposizioni per perseguire gli obiettivi della politica comune dei trasporti marittimi.
•Sussidiarietà
La proposta riguarda il sostegno alle autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera a livello nazionale e dell'Unione e, ove appropriato, a livello internazionale.
•Proporzionalità
La proposta mira a rafforzare le capacità di guardia costiera dell'UE in risposta alle minacce e ai rischi nel settore marittimo grazie a una migliore cooperazione e alla promozione di azioni economicamente efficaci a livello transfrontaliero e intersettoriale. Ciò consentirà di evitare la duplicazione degli sforzi, garantendo contemporaneamente che i principali soggetti (in particolare le agenzie dell'UE) agiscano in maniera coerente ed efficiente e sviluppino sinergie. La presente proposta tiene conto della necessità di avere un maggiore controllo nella zona marittima, limitando nel contempo il carico di lavoro per le amministrazioni nazionali e dell'UE.
Le attività specifiche dell'EMSA a valore aggiuntivo per l'UE sono:
–fornire informazioni utili per migliorare la sorveglianza delle frontiere esterne dell'Unione europea mediante i nuovi sistemi aerei a pilotaggio remoto (RPAS o droni) e mediante servizi costanti SAT-AIS che altrimenti non sarebbero prestati, nemmeno in misura minore (sorveglianza aerea, che è molto costosa);
–prestare servizi e fornire dati a livello dell'UE in modo economicamente efficiente, grazie ad economie di scala che non possono essere ottenute con azioni analoghe a livello nazionale;
–riusare dati e condividerli con tutti gli Stati membri dell'UE interessati e con le agenzie dell'UE, evitando la duplicazione degli sforzi e offrendo molteplici usi degli stessi dati e degli stessi servizi, permettendo l'impiego di tecnologie nuove e moderne;
–raccogliere in un unico punto tutti i dati marittimi pertinenti sulle attività umane in mare, offrendo una soluzione tipo "sportello unico" per la distribuzione di tali dati ad altre autorità a livello nazionale e dell'UE. Le infrastrutture TIC e la rete di distribuzione sono per la maggior parte già adeguate e non richiedono ulteriori sviluppi. L'EMSA fornisce già diversi insiemi di dati marittimi all'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e all'EFCA per le quali sono state istituite interfacce;
–usare il sistema di informazione marittima dell'EMSA già costituito e armonizzare i sistemi e i servizi già esistenti per promuovere lo scambio di informazioni tra le autorità con funzioni di guardia costiera a livello UE;
–accrescere le competenze e le capacità collettive nell'ambito delle funzioni di guardia costiera e assistere le autorità ad esse preposte affinché collaborino e agiscano congiuntamente, sulla base di un approccio armonizzato.
•Scelta dello strumento
L'obiettivo della proposta è modificare il regolamento (CE) n. 1406/2002 che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima, pertanto è necessario proporre un regolamento.
3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI EX POST, DELLA CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO
•Valutazioni ex-post/controlli dell'adeguatezza della legislazione in vigore
Non pertinente (la presente iniziativa mira ad attuare gli impegni contenuti nell'agenda europea sulla migrazione per quanto riguarda le attività di guardia costiera).
•Consultazione delle parti interessate
Non pertinente.
•Ricorso al parere di esperti
Non pertinente.
•Valutazione d'impatto
La DG MOVE ha tuttavia commissionato uno studio di fattibilità, secondo quanto previsto al considerando 30 del regolamento n. 100/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.
Lo studio ha individuato negli Stati membri circa 316 autorità civili e militari responsabili per le funzioni di guardia costiera che collaborano mediante 70 strutture diverse e ha evidenziato il fatto che la cooperazione attualmente in essere mostra alcune carenze fondamentali:
–la mancanza di informazioni circa le competenze e le capacità di altre autorità;
–risorse umane, vincoli finanziari e numero limitato di risorse operative;
–coordinamento ad hoc e mancanza di interoperabilità di sistemi, processi e risorse;
–pianificazione e operazioni congiunte limitate.
Tra gli aspetti principali emersi vi sono il ruolo centrale dell'attuale sorveglianza operativa e la condivisione dei dati che si basa sul sistema dell'EMSA.
•Adeguatezza della regolamentazione e semplificazione normativa
All'iniziativa si dovrebbero applicare i principi del programma REFIT, sebbene essa non rientri in tale programma.
•Diritti fondamentali
4.INCIDENZA SUL BILANCIO
La presente iniziativa richiede un aumento del contributo dell'UE all'EMSA pari a circa 22 milioni EUR all'anno (ossia circa 87 milioni EUR per il periodo 2017-2020) e l'assunzione di 17 AT.
Si tratta di spese operative (titolo 3) per circa 81 milioni EUR a copertura dei servizi offerti dai sistemi aerei a pilotaggio remoto (67 milioni EUR) e dei servizi di comunicazioni satellitari e dati SAT-AIS e Satcom volti ad aumentare la capacità di sorveglianza delle 3 agenzie e delle autorità nazionali per rafforzare, come obiettivo primario, il controllo delle frontiere marittime esterne dell'Unione europea.
(Cfr. anche la scheda finanziaria legislativa allegata).
5.ALTRI ELEMENTI
•Piani di attuazione e disposizioni di monitoraggio, valutazione e rendicontazione
La presente misura sarà attuata dall'EMSA quindi la sua valutazione sarà inserita nella valutazione quinquennale dell'Agenzia i cui esiti e le cui raccomandazioni sono trasmessi dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio e resi pubblici.
•Documenti esplicativi (per le direttive)
•Spiegazione dettagliata delle disposizioni specifiche della proposta
L'obiettivo della presente iniziativa è far progredire la cooperazione europea nell'ambito delle funzioni di guardia costiera, sviluppando forme di cooperazione tra l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, l'EMSA e l'EFCA al fine di potenziare le sinergie tra tali agenzie affinché possano fornire alle autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera servizi polivalenti più efficienti ed economicamente efficaci.
L'EMSA in particolare svolgerà un ruolo leader nel miglioramento significativo della capacità di sorveglianza al fine di rafforzare il controllo delle frontiere marittime esterne dell'Unione europea grazie alle seguenti azioni.
a.
Condivisione delle informazioni ottenute dalla fusione e dall'analisi dei dati disponibili nei sistemi di segnalazione delle navi e in altri sistemi di informazione presenti presso le Agenzie o accessibili attraverso di esse, in conformità delle loro rispettive basi giuridiche e senza pregiudicare la proprietà dei dati degli Stati membri.
Risultato: migliorare la diffusione, tra le tre agenzie e le autorità competenti, di dati relativi alla sorveglianza marittima in tempo reale e quasi in tempo reale
In base agli SLA attualmente in vigore tra l'EMSA e l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e tra l'EMSA e l'EFCA, le informazioni marittime sono trasmesse in streaming ai sistemi delle altre agenzie. Per migliorare le capacità di sorveglianza, i dati di nuovi sensori (in particolare quelli dei droni, compresi i dati video e infrarossi) dovrebbero essere inseriti nell'immagine marittima e pertanto il sistema attuale dovrebbe essere arricchito di nuove funzionalità per migliorare la fornitura di informazioni e la condivisione con le altre Agenzie e le autorità competenti. Per aggiornare i sistemi in modo che siano in grado di gestire le informazioni provenienti dai nuovi sensori è necessario sviluppare il software e aggiornare l'interfaccia.
b.
Prestazione di servizi di sorveglianza e comunicazione basati sulle tecnologie più avanzate, ivi incluse le infrastrutture spaziali e di terra e i sensori installati su piattaforme di qualunque tipo, quali i sistemi aerei a pilotaggio remoto.
Risultato: servizi RPAS flessibili per la sorveglianza ai fini del controllo delle frontiere
Nonostante le attuali tecnologie terrestri e satellitari resta difficile individuare le piccole imbarcazioni in gomma o in legno, utilizzate per trasportare i migranti nel Mediterraneo. Questi tipi di imbarcazioni generalmente non sono sufficientemente riflettenti e quindi non sono visibili nelle immagini dei satelliti radar. L'acquisizione ottica di immagini permette di rilevare solo zone limitate e specifiche, durante le ore diurne e con cielo limpido. Le informazioni satellitari in generale sono disponibili solo in determinati momenti in base alla traiettoria dei satelliti. Tali limiti possono essere superati grazie a servizi supplementari basati su sistemi RPAS (droni).
L'Agenzia organizzerà e presterà servizi RPAS in qualità di prestatore di servizi istituzionali, a sostegno dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e delle autorità di controllo delle frontiere. L'EMSA, inoltre, in quanto Agenzia per la sicurezza marittima, contribuirà a creare una percezione più favorevole dell'impiego di tale tecnologia che ha un carattere polivalente e può essere utilizzata per una varietà di funzioni pubbliche in mare (controllo delle frontiere, sicurezza della navigazione, attività di ricerca e soccorso, rilevamento di inquinamento, controllo della pesca, azioni di contrasto). Il rafforzamento della cooperazione tra le Agenzie potenzierà ulteriormente le sinergie e l'utilizzo polivalente delle stesse risorse.
Essendo l'EMSA incaricata di fornire servizi RPAS, l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e le autorità di controllo delle frontiere saranno sostanzialmente avvantaggiate dal momento che l'EMSA già raccoglie, elabora ed esegue fusioni e correlazioni di dati sulle attività umane marittime. Le informazioni provenienti dai RPAS dovrebbero essere trattate come fonte di dati supplementare e saranno aggiunte a quelle trasmesse in streaming a EUROSUR. È previsto un servizio scalabile con una serie di operazioni RPAS simultanee svolte nel Mar Mediterraneo, da ripartire, ad esempio, in quattro zone d'interesse: frontiera greco-turca (Mar Egeo), Mediterraneo centrale (Libia), Mediterraneo occidentale (Stretto di Gibilterra) e Mediterraneo orientale (zona di Cipro). Lo spiegamento dovrebbe basarsi su unità mobili che possono essere trasferite allorché emergono nuovi punti critici.
I servizi RPAS dovrebbero essere più economici dei velivoli da pattugliamento marittimo con equipaggio e dovrebbero essere utilizzati come uno strumento complementare nella catena di sorveglianza globale che comprende tra l'altro l'acquisizione di immagini satellitari nonché la sorveglianza e le informazioni sul posizionamento navale da parte di pattugliatori e velivoli da pattugliamento.
Risultato: assicurare la disponibilità dei dati AIS raccolti via satellite
Per il momento l'EMSA, in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA) fornisce gratuitamente dati AIS via satellite (SAT-AIS) ad altre agenzie e agli Stati membri dell'UE, grazie alle sue applicazioni marittime. La fornitura di tali dati è finanziata dall'ESA fino al 31 agosto 2016, dopo di che il programma di ricerca e sviluppo sarà concluso. I dati SAT-AIS sono un'inestimabile fonte di informazioni che migliora considerevolmente la conoscenza della situazione marittima ed assiste gli Stati membri come pure gli organismi dell'UE (ossia l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, l'EFCA, il MAOC-N) nei loro compiti di sorveglianza. Senza tali dati, molte imbarcazioni non potranno essere individuate perché, in particolare nel Sud del Mediterraneo, non esistono altre fonti d'informazione o perché determinate imbarcazioni transitano oltre la copertura delle stazioni di terra AIS e pertanto non possono essere monitorate con i sistemi AIS di terra (è il caso delle attività dei pescherecci battenti bandiera dell'UE che operano fuori dell'UE).
Senza dati SAT-AIS, una buona parte di valore aggiuntivo andrà perduto e vi sarà una notevole diminuzione della conoscenza della situazione marittima che influenzerà negativamente la capacità di sorveglianza alle frontiere esterne. È pertanto necessario poter acquisire dati SAT-AIS.
Risultato: servizi di comunicazione, in particolare di comunicazione satellitare (SAT-COM) a sostegno di operazioni congiunte.
Per il coordinamento e la fornitura di dati di sorveglianza marittima provenienti dal RPAS e da altri sensori è necessaria la comunicazione satellitare. La comunicazione satellitare è utilizzata per la navigazione del RPAS e per trasmettere i dati raccolti dal suo carico utile. Si tratta di un importante fattore di costo. L'Agenzia dovrà investire nelle interfacce che ricevono i dati dai satelliti di comunicazione e in particolare dal sistema europeo di ritrasmissione dati (EDRS). Senza dubbio l'apporto simultaneo di una molteplicità di flussi di dati in vari formati richiederà lo sviluppo del software. I costi presentati non includono i costi di trasmissione via satellite.
L’EMSA contribuirà anche nel modo seguente:
c.
Sviluppo di capacità a livello nazionale e dell'Unione elaborando orientamenti, raccomandazioni e migliori pratiche, nonché appoggiando la formazione e lo scambio di personale, allo scopo di approfondire lo scambio di informazioni e la cooperazione nell'ambito delle diverse funzioni di guardia costiera.
Risultato: formazione, apprendimento a distanza e scambio di migliori pratiche nonché elaborazione, a progetto, di norme in materia di operazioni comuni o basate sull'interoperabilità.
Il rafforzamento delle funzioni di guardia costiera delle autorità nazionali implica anche l'istruzione e la formazione. L'Agenzia ha già istituito un significativo portafoglio di corsi di formazione che comprende moduli di apprendimento online per gli esperti degli Stati membri, dei paesi candidati all'adesione e dei paesi della politica europea di vicinato. Tale portafoglio sarà utilizzato come base per sviluppare nuovi moduli e corsi di formazione per rafforzare le competenze e le capacità a livello nazionale.
Nuovi corsi di formazione, seminari per lo scambio di migliori pratiche e moduli di apprendimento online nonché nuovi progetti tematici specifici contribuiranno all'aumento della capacità di guardia costiera e alla creazione di norme e strategie comuni a livello dell'UE che favoriranno la cooperazione multinazionale e le operazioni congiunte.
2015/0313 (COD)
Proposta di
REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
che modifica il regolamento (CE) n. 1406/2002 che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima
(Testo rilevante ai fini del SEE)
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 100, paragrafo 2,
vista la proposta della Commissione europea,
previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo,
previa consultazione del Comitato delle regioni,
deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,
considerando quanto segue:
(1)Le autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera sono responsabili per un'ampia gamma di funzioni tra cui, a titolo esemplificativo ma non esclusivo, la sicurezza della navigazione e la sicurezza marittima, l'attività di ricerca e soccorso, il controllo delle frontiere, il controllo della pesca, i controlli doganali, l'applicazione generale della legge e la protezione dell'ambiente. L'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, l’Agenzia europea di controllo della pesca e l’Agenzia europea per la sicurezza marittima dovrebbero pertanto rafforzare la cooperazione sia tra loro stesse sia con le autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera per aumentare la conoscenza della situazione marittima nonché per sostenere un'azione coerente ed economicamente efficiente.
HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Modifiche
Il regolamento (CE) n. 1406/2002 è così modificato:
1) all'articolo 2 è aggiunto il seguente paragrafo:
"4 bis L'Agenzia coopera con l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e l'Agenzia europea di controllo della pesca per sostenere le autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera fornendo servizi, informazioni, attrezzature e formazione, nonché coordinando operazioni multifunzionali."
2) È inserito il seguente articolo 2 ter:
"Articolo 2 ter
Cooperazione europea nell'ambito delle funzioni di guardia costiera
1. L'Agenzia, in collaborazione con l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e l'Agenzia europea di controllo della pesca, sostiene le autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera a livello nazionale e dell'Unione e, ove opportuno, a livello internazionale:
a)
condividendo le informazioni ottenute dalla fusione e dall'analisi dei dati disponibili nei sistemi di segnalazione delle navi e in altri sistemi di informazione presenti presso le Agenzie o accessibili attraverso di esse, in conformità delle loro rispettive basi giuridiche e senza pregiudicare la proprietà dei dati degli Stati membri;
b)
prestando servizi di sorveglianza e comunicazione basati sulle tecnologie più avanzate, ivi incluse le infrastrutture spaziali e di terra e i sensori installati su piattaforme di qualunque tipo, quali i sistemi aerei a pilotaggio remoto;
c)
sviluppando capacità mediante l'elaborazione di orientamenti, raccomandazioni e migliori pratiche, nonché mediante il sostegno della formazione e dello scambio di personale, allo scopo di approfondire lo scambio di informazioni e la cooperazione nell'ambito delle diverse funzioni di guardia costiera;
d)
condividendo capacità, compresa la pianificazione e la realizzazione di operazioni multifunzionali e la condivisione di risorse e di atre capacità a livello intersettoriale e transfrontaliero.
2. Le modalità di cooperazione con l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e l'Agenzia europea di controllo della pesca, nell'ambito delle funzioni di guardia costiera, sono stabilite in un accordo di lavoro, conformemente alle regole finanziarie applicabili alle Agenzie.
3. La Commissione può adottare, sotto forma di una raccomandazione, un manuale pratico sulla cooperazione europea nell'ambito delle funzioni di guardia costiera, contenente orientamenti, raccomandazioni e migliori pratiche per lo scambio di informazioni e cooperazione a livello nazionale, dell'Unione e internazionale."
Articolo 2
Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Strasburgo, il
Per il Parlamento europeo
Per il Consiglio
Il presidente
Il presidente
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.Titolo della proposta/iniziativa
1.2.Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB
1.3.Natura della proposta/iniziativa
1.4.Obiettivi
1.5.Motivazione della proposta/iniziativa
1.6.Durata e incidenza finanziaria
1.7.Modalità di gestione previste
2.MISURE DI GESTIONE
2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
2.2.Sistema di gestione e di controllo
2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate
3.2.Incidenza prevista sulle spese
3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
3.2.2.Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
3.2.3.Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
3.2.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
3.2.5.Partecipazione di terzi al finanziamento
3.3.Incidenza prevista sulle entrate
SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA
1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
1.1.Titolo della proposta/iniziativa
Modifica del regolamento (CE) n. 1406/2002 che istituisce un'Agenzia europea per la sicurezza marittima (modificato dai regolamenti (CE) n. 1644/2003, 724/2004, 2038/2006 e 100/2013)
1.2.Settore/settori interessati nella struttura ABM/ABB
Settore: Politica europea dei trasporti
06: Mobilità e trasporti
06 02: Trasporto interno, aereo e marittimo
06 02 03: Agenzia europea per la sicurezza marittima
06 02 03: Agenzia europea per la sicurezza marittima — Contributo ai titoli 1, 2 e 3 ad eccezione delle misure antinquinamento
1.3.Natura della proposta/iniziativa
☒ La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione
◻ La proposta/iniziativa riguarda una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria
◻ La proposta/iniziativa riguarda la proroga di un'azione esistente
◻ La proposta/iniziativa riguarda un'azione riorientata verso una nuova azione
1.4.Obiettivi
1.4.1.Obiettivi strategici pluriennali della Commissione oggetto della proposta/iniziativa
Agenda sulla migrazione
Politica europea dei trasporti
1.4.2.Obiettivi specifici e attività ABM/ABB interessate
Obiettivo specifico
Promuovere trasporti sicuri e affidabili elaborando norme europee unificate in materia di sicurezza e affidabilità e garantendo un grado elevato di applicazione
Attività ABM/ABB interessate
0602 Trasporto interno, aereo e marittimo
1.4.3.Risultati e incidenza previsti
Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.
L'esito della cooperazione europea nell'ambito delle funzioni di guardia costiera dovrebbe essere un miglioramento significativo delle capacità di sorveglianza al fine di rafforzare il controllo delle frontiere (marittime) esterne dell'Unione europea.
a.
Condivisione delle informazioni ottenute dalla fusione e dall'analisi dei dati disponibili nei sistemi di segnalazione delle navi e in altri sistemi di informazione presenti presso le Agenzie o accessibili attraverso di esse, in conformità delle loro rispettive basi giuridiche e senza pregiudicare la proprietà dei dati degli Stati membri.
Risultato: migliorare la diffusione, tra le tre agenzie e le autorità competenti, di dati relativi alla sorveglianza marittima in tempo reale e quasi in tempo reale
In base agli SLA attualmente in vigore tra l'EMSA e l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e tra l'EMSA e l'EFCA, le informazioni marittime sono trasmesse in streaming ai sistemi delle altre agenzie. Per migliorare le capacità di sorveglianza, i dati di nuovi sensori (in particolare quelli dei droni, compresi i dati video e infrarossi) dovrebbero essere inseriti nell'immagine marittima e pertanto il sistema attuale dovrebbe essere arricchito di nuove funzionalità per migliorare la fornitura di informazioni e la condivisione con le altre Agenzie e le autorità competenti. Per aggiornare i sistemi in modo che siano in grado di gestire le informazioni provenienti dai nuovi sensori è necessario sviluppare il software e aggiornare l'interfaccia.
b.
Prestazione di servizi di sorveglianza e comunicazione basati sulla tecnologia più avanzata, ivi incluse le infrastrutture spaziali e di terra e i sensori installati su piattaforme di qualunque tipo, quali i sistemi aerei a pilotaggio remoto;
Risultato: servizi RPAS flessibili per la sorveglianza ai fini del controllo delle frontiere
Nonostante le attuali tecnologie terrestri e satellitari resta difficile individuare le piccole imbarcazioni in gomma o in legno, utilizzate per trasportare i migranti nel Mediterraneo. Questi tipi di imbarcazioni generalmente non sono sufficientemente riflettenti e quindi non sono visibili dai radar o dai sistemi satellitari di acquisizione di immagini. L'acquisizione ottica di immagini permette di rilevare solo zone limitate e specifiche, durante le ore diurne e con cielo limpido. Le informazioni satellitari in generale sono disponibili solo in determinati momenti in base alla traiettoria dei satelliti. Tali limiti possono essere superati grazie a servizi supplementari basati su sistemi RPAS (droni).
L'Agenzia organizzerà e presterà servizi RPAS in qualità di prestatore di servizi istituzionali, a sostegno dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e delle autorità di controllo delle frontiere. L'EMSA, inoltre, in quanto Agenzia per la sicurezza marittima, contribuirà a creare una percezione più favorevole dell'impiego di tale tecnologia che ha un carattere polivalente e può essere utilizzata per una varietà di funzioni pubbliche in mare (controllo delle frontiere, sicurezza della navigazione, attività di ricerca e soccorso, rilevamento di inquinamento, controllo della pesca, azioni di contrasto). Il rafforzamento della cooperazione tra le Agenzie potenzierà ulteriormente le sinergie e l'utilizzo polivalente delle stesse risorse.
Essendo l'EMSA incaricata di fornire servizi RPAS, l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e le autorità di controllo delle frontiere saranno sostanzialmente avvantaggiate dal momento che l'EMSA già raccoglie, elabora ed esegue fusioni e correlazioni di dati sulle attività umane marittime. Le informazioni provenienti dai RPAS dovrebbero essere trattate come fonte di dati supplementare e saranno aggiunte a quelle trasmesse in streaming a EUROSUR. È previsto un servizio scalabile con una serie di operazioni RPAS simultanee svolte nel Mar Mediterraneo, da ripartire, ad esempio, in quattro zone d'interesse: frontiera greco-turca (Mar Egeo), Mediterraneo centrale (Libia), Mediterraneo occidentale (Stretto di Gibilterra) e Mediterraneo orientale (zona di Cipro). Lo spiegamento dovrebbe basarsi su unità mobili che possono essere trasferite allorché emergono nuovi punti critici.
I servizi RPAS dovrebbero essere più economici dei velivoli da pattugliamento marittimo con equipaggio e dovrebbero essere utilizzati come uno strumento complementare nella catena di sorveglianza globale che comprende tra l'altro l'acquisizione di immagini satellitari nonché la sorveglianza e le informazioni sul posizionamento navale da parte di pattugliatori e velivoli da pattugliamento.
Risultato: assicurare la disponibilità dei dati AIS raccolti via satellite
Per il momento l'EMSA, in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA), grazie alle sue applicazioni marittime, fornisce gratuitamente dati AIS via satellite (SAT-AIS) ad altre agenzie e agli Stati membri dell'UE. La fornitura di tali dati è finanziata dall'ESA fino al 31 agosto 2016, dopo di che il programma di ricerca e sviluppo sarà concluso. I dati SAT-AIS sono un'inestimabile fonte di informazioni che migliora considerevolmente la conoscenza della situazione marittima ed assiste gli Stati membri come pure gli organismi dell'UE (ossia l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, l'EFCA, il MAOC-N) nei loro compiti di sorveglianza. Senza tali dati, molte imbarcazioni non potranno essere individuate perché, in particolare nel Sud del Mediterraneo, non esistono altre fonti d'informazione o perché determinate imbarcazioni transitano oltre la copertura delle stazioni di terra AIS e pertanto non possono essere monitorate con i sistemi AIS di terra (è il caso di attività di pescherecci battenti bandiera dell'UE che operano fuori dell'UE).
Senza dati SAT-AIS, una buona parte di valore aggiuntivo andrà perduto e vi sarà una notevole diminuzione della conoscenza della situazione marittima e ciò influenzerà negativamente la capacità di sorveglianza alle frontiere esterne. È pertanto necessario poter acquisire dati SAT-AIS.
Risultato: servizi di comunicazione, in particolare di comunicazione satellitare (SAT-COM) a sostegno di operazioni congiunte.
Per il coordinamento e la fornitura di dati di sorveglianza marittima provenienti dal RPAS e da altri sensori è necessaria la comunicazione satellitare. La comunicazione satellitare è utilizzata per la navigazione del RPAS e per trasmettere i dati raccolti dal suo carico utile. Si tratta di un importante fattore di costo. L'Agenzia dovrà investire nelle interfacce che ricevono i dati dai satelliti di comunicazione e in particolare dal sistema europeo di ritrasmissione dati (EDRS). Senza dubbio l'apporto simultaneo di una molteplicità di flussi di dati in vari formati richiederà lo sviluppo di software. I costi presentati non includono i costi di trasmissione via satellite.
c.
Sviluppo di capacità a livello nazionale e dell'Unione elaborando orientamenti, raccomandazioni e migliori pratiche, nonché appoggiando la formazione e lo scambio di personale, allo scopo di approfondire lo scambio di informazioni e la cooperazione nell'ambito delle diverse funzioni di guardia costiera.
Risultato: formazione, apprendimento a distanza e scambio di migliori pratiche nonché elaborazione, a progetto, di norme in materia di operazioni comuni o basate sull'interoperabilità.
Il rafforzamento delle funzioni di guardia costiera delle autorità nazionali implica anche l'istruzione e la formazione. L'Agenzia ha già istituito un significativo portafoglio di corsi di formazione che comprende moduli di apprendimento online per gli esperti degli Stati membri, dei paesi candidati all'adesione e dei paesi della politica europea di vicinato. Tale portafoglio sarà utilizzato come base per sviluppare nuovi moduli e corsi di formazione per rafforzare le competenze e le capacità a livello nazionale.
Nuovi corsi di formazione, seminari per lo scambio di migliori pratiche e moduli di apprendimento online nonché nuovi progetti tematici specifici contribuiranno ad aumentare la capacità di guardia costiera, la creazione di norme e strategie comuni a livello dell'UE favorendo la cooperazione multinazionale e le operazioni congiunte.
1.4.4.Indicatori di risultato e di incidenza
Precisare gli indicatori che permettono di seguire l'attuazione della proposta/iniziativa.
Migliorare la diffusione, tra le tre agenzie e le autorità competenti, di dati relativi alla sorveglianza marittima in tempo reale e quasi in tempo reale
L'aggiornamento e il miglioramento di interfacce e funzionalità:
- permetteranno la condivisione di dati provenienti dai nuovi sensori (che usano nuovi formati di dati);
- contribuiranno a condividere tra tutte le parti interessate più dati relativi alla sorveglianza.
Servizi RPAS flessibili per la sorveglianza ai fini del controllo delle frontiere:
La maggiore sorveglianza marittima alle frontiere esterne dell'UE dovrebbe comportare:
- l'individuazione precoce delle partenze di migranti;
- una migliore individuazione dei migranti in pericolo in mare (numero di vite umane salvate più elevato), sostegno delle operazioni di ricerca e soccorso in mare;
- una migliore e più rapida individuazione di ogni altra attività illecita commessa all'attraversamento delle frontiere marittime esterne dell'Unione europea;
- lo sfruttamento di tali missioni per molteplici scopi (di guardia costiera), assistendo la sorveglianza marittima:
- nella rilevazione della pesca illegale,
- nell'individuazione e nell'intercettazione del traffico di stupefacenti e del contrabbando,
- nell'individuazione e nel monitoraggio dell'inquinamento,
- nel sostegno ad attività di contrasto.
I dati relativi alla sorveglianza costituiscono "assistenza tecnica" e saranno forniti alle autorità competenti a livello nazionale o dell'UE affinché sia dato un seguito adeguato.
Assicurare la disponibilità dei dati AIS raccolti via satellite
Tali informazioni consentiranno l'identificazione di navi che transitano oltre la copertura delle stazioni di terra AIS degli Stati membri dell'UE e permetteranno di definire un quadro marittimo più completo per le operazioni di controllo delle frontiere. Tali informazioni consentiranno:
- di distinguere tra traffico normale e attività umane in mare non individuabili che potrebbero necessitare di un controllo più approfondito mediante correlazione tra tali informazioni e altre fonti di dati a disposizione dell'EMSA;
- una migliore capacità di seguire la posizione delle risorse nazionali e/o dell'UE schierate durante le operazioni di ricerca e soccorso per meglio coordinarle;
- una migliore capacità di dispiegare le risorse nell'esatta posizione geografica delle navi che necessitano di aiuto, riducendo perciò al minimo il tempo di intervento in loco delle autorità e delle squadre di ricerca e soccorso;
- la possibilità di fornire informazioni geospaziali per poter monitorare in modo tempestivo e accurato le navi su base globale.
Nel caso in cui non fosse possibile fornire dati SAT-AIS, sarebbero comunicate informazioni meno esaurienti su quanto avviene alle frontiere marittime esterne.
Servizi di comunicazione, in particolare di comunicazione satellitare (SAT-COM) a sostegno di operazioni congiunte.
Le comunicazioni via satellite svolgono un ruolo essenziale nell'utilizzo di nuove tecnologie quali i sistemi aerei a pilotaggio remoto. È proprio grazie a tale tecnologia di comunicazione via satellite che è possibile ottenere una migliore sorveglianza marittima in (quasi) tempo reale.
Formazione, apprendimento a distanza e scambio di migliori pratiche nonché elaborazione, a progetto, di norme in materia di operazioni comuni o basate sull'interoperabilità.
L'investimento in attività di formazione, apprendimento a distanza e scambio di migliori pratiche nonché di elaborazione, a progetto, di norme in materia di operazioni comuni o basate sull'interoperabilità permette:
- di aumentare le competenze e le capacità nel campo delle funzioni di guardia costiera a livello nazionale, rendendo più efficienti le operazioni;
- di aumentare il livello di armonizzazione e di approcci comuni alla sorveglianza marittima e ad altre funzioni di guardia costiera rendendo effettiva l'interoperabilità e conducendo a norme operative comuni che dovrebbero agevolare le operazioni congiunte.
1.5.Motivazione della proposta/iniziativa
1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine
Il processo essenziale e più complesso è l'organizzazione di servizi RPAS pilota.
Nel 2016 l'Agenzia intende prestare servizi RPAS dimostrativi agli Stati membri e alle agenzie dell'UE. Dal punto di vista normativo, l'Agenzia prevede di coinvolgere l'EASA e Eurocontrol e, per quanto riguarda l'utenza, saranno invitate a partecipare all'attività pilota l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e l'EFCA. La consulenza dell'Agenzia spaziale europea inoltre dovrebbe contribuire all'ulteriore sviluppo delle soluzioni RPAS nel campo della sorveglianza marittima civile.
1.5.2.Valore aggiuntivo dell'intervento dell'Unione europea
Le attività specifiche dell'EMSA a valore aggiuntivo per l'UE sono:
- fornire informazioni utili per migliorare la sorveglianza delle frontiere esterne dell'Unione europea mediante i nuovi sistemi RPAS e mediante servizi costanti SAT-AIS che altrimenti non sarebbero prestati, nemmeno in misura minore (sorveglianza aerea, che è molto costosa);
- prestare servizi e fornire dati a livello dell'UE in modo economicamente efficiente, grazie ad economie di scala che non possono essere ottenute con azioni analoghe a livello nazionale;
- riusare dati e condividerli con tutti gli Stati membri dell'UE interessati e con le agenzie dell'UE, evitando la duplicazione degli sforzi e offrendo molteplici usi degli stessi dati e degli stessi servizi, permettendo l'impiego di tecnologie nuove e moderne;
- raccogliere in un unico punto tutti i dati marittimi pertinenti sulle attività umane in mare, offrendo una soluzione tipo "sportello unico" per la distribuzione di tali dati ad altre autorità a livello nazionale e dell'UE. Le infrastrutture TIC e la rete di distribuzione sono per la maggior parte già adeguate e non richiedono ulteriori sviluppi. L'EMSA fornisce già diversi insiemi di dati marittimi all'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e all'EFCA per le quali sono state istituite interfacce;
- usare il sistema di informazione marittima dell'EMSA già costituito e armonizzazione di sistemi e servizi già esistenti per promuovere lo scambio di informazioni tra le autorità con funzioni di guardia costiera a livello UE;
- accrescere le competenze e le capacità collettive del corpo di guardia costiera e assistere le autorità ad esso preposte affinché collaborino e agiscano congiuntamente, sulla base di un approccio armonizzato.
1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe
L'EMSA ha tratto insegnamento dalle precedenti applicazioni militari della tecnologia RPAS individuando le possibilità in termini di capacità civili dei sistemi RPAS ed ora tali sistemi potrebbero essere utili per migliorare la sorveglianza marittima con un rapporto qualità/prezzo migliore e per contribuire a ottenere una maggiore conoscenza di quanto avviene alle frontiere marittime esterne dell'Unione europea.
Sulla base dell'attuale cooperazione con l'Agenzia spaziale europea, l'uso di dati SAT-AIS ha dimostrato di migliorare notevolmente la conoscenza della situazione marittima. Molti utenti degli Stati membri e dell'Agenzia europea hanno dimostrato l'utilità operativa dei dati SAT-AIS in casi concreti, tanto che ora fondano in larga misura le loro operazioni quotidiane sull'uso dei dati SAT-AIS. Nel corso degli ultimi tre anni, a seguito di varie riunioni, sono state raccolte molte testimonianze di utenti. È pertanto chiaro che, in assenza di dati SAT-AIS, vi sarebbe una netta riduzione della qualità conoscitiva del settore marittimo con ripercussioni negative sulla capacità degli utenti di agire in modo efficace.
nell'ambito del controllo da parte dello Stato di approdo, l'Agenzia sostiene un programma su scala europea a favore di un livello formativo minimo che favorisca lo sviluppo delle capacità a livello nazionale e dell'UE. È stato dimostrato inoltre che i corsi di formazione per lo sviluppo di "competenze di base", nell'ambito di determinate funzioni, rappresentano un valore aggiuntivo quando si tratta di integrare le capacità nazionali e promuovere lo scambio di migliori pratiche. Tali corsi di formazione potrebbero pertanto essere vantaggiosi per diverse funzioni di guardia costiera.
L'Agenzia ha una vasta esperienza nella collaborazione con le autorità nazionali che svolgono funzioni di guardia costiera e nella promozione della cooperazione transfrontaliera. Un esempio recente è l'assistenza alle navi in difficoltà: l'Agenzia, in collaborazione con la Commissione, ha contribuito all'elaborazione di orientamenti operativi sui luoghi di approdo, sulla base della legislazione dell'UE, che promuoveranno una risposta efficace e armonizzata da parte delle autorità nazionali. Tale elaborazione di orientamenti operativi, di norme comuni/d'interoperabilità e di processi potrebbe essere replicata in altri settori.
1.5.4.Compatibilità ed eventuale sinergia con altri strumenti pertinenti
Tali mansioni supplementari dell'EMSA, pienamente coerenti con il mandato dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e dell'EFCA, comprenderanno anche l'assistenza a queste ultime affinché rispettino i loro doveri e svolgano i loro compiti. I dati ottenuti mediante i sistemi RPAS e SAT-AIS miglioreranno notevolmente la conoscenza della loro situazione. Esistono già accordi bilaterali a livello di servizio (SLA) tra l'EMSA e l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e tra l'EMSA e l'EFCA per la prestazione di servizi d'informazione marittima. Da aprile 2013 è organizzato uno scambio di dati disponibili con l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera e i dati sono costantemente trasmessi in streaming dall'EMSA a EUROSUR e al Centro di situazionale dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera. Le prassi consolidate saranno utilizzate per lo streaming di dati potenziato.
1.6.Durata e incidenza finanziaria
◻ Proposta/iniziativa di durata limitata
–◻
◻Proposta/iniziativa in vigore a decorrere dal [GG/MM]AAAA fino al [GG/MM]AAAA
–◻
◻Incidenza finanziaria dal AAAA al AAAA
⌧ Proposta/iniziativa di durata illimitata
–Attuazione con un periodo di avviamento dal AAAA al AAAA
–e successivo funzionamento a pieno ritmo.
1.7.Modalità di gestione previste
◻ Gestione diretta a opera della Commissione
–◻ a opera dei suoi servizi, compreso il personale delle delegazioni dell'Unione;
–◻
◻a opera delle agenzie esecutive.
◻ Gestione concorrente con gli Stati membri
⌧ Gestione indiretta con compiti di esecuzione del bilancio affidati:
–◻ a paesi terzi o organismi da questi designati;
–◻ a organizzazioni internazionali e rispettive agenzie (specificare);
–◻alla BEI e al Fondo europeo per gli investimenti;
–⌧ agli organismi di cui agli articoli 208 e 209 del regolamento finanziario;
–◻ a organismi di diritto pubblico;
–◻ a organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico nella misura in cui presentano sufficienti garanzie finanziarie;
–◻ a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato pubblico-privato e che presentano sufficienti garanzie finanziarie;
–◻ alle persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC a norma del titolo V del TUE, che devono essere indicate nel pertinente atto di base.
–Se è indicata più di una modalità, fornire ulteriori informazioni alla voce "Osservazioni".
Osservazioni
2.MISURE DI GESTIONE
2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni
Precisare frequenza e condizioni.
La Corte dei conti europea e il servizio di audit interno della Commissione sottopongono l'Agenzia ad audit ogni anno. Il consiglio di amministrazione a cui partecipano anche rappresentanti della Commissione vigila sulle attività, sulla programmazione e sul bilancio. Questo sistema previsto nel regolamento istitutivo dell'EMSA continuerà a essere applicato.
2.2.Sistema di gestione e di controllo
2.2.1.Rischi individuati
Non esistono rischi aggiuntivi rispetto ai compiti e alle attività attuali dell'Agenzia.
2.2.2.Informazioni riguardanti il sistema di controllo interno istituito
Il bilancio suppletivo sarà soggetto alle stesse disposizioni e garanzie di tutte le altre attività dell'Agenzia.
2.2.3.Stima dei costi e dei benefici dei controlli e valutazione del previsto livello di rischio di errore
2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità
Precisare le misure di prevenzione e tutela in vigore o previste.
Le misure antifrode sono previste all'articolo 20 del regolamento istitutivo dell'EMSA, che disciplina l'autorità dell'OLAF per quanto riguarda le attività dell'Agenzia, e rimarranno valide. Nel novembre 2015 il consiglio di amministrazione dell'Agenzia ha adottato una strategia antifrode specifica.
3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA
3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate
Linee di bilancio esistenti
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
|
Rubrica del quadro finanziario pluriennale
|
Linea di bilancio
|
Natura della
spesa
|
Partecipazione
|
|
|
Numero […]Denominazione…...….]
|
Diss./Non diss.
|
di paesi EFTA
|
di paesi candidati
|
di paesi terzi
|
ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario
|
|
1A
|
060203 Agenzia europea per la sicurezza marittima
|
Non diss.
|
NO
|
NO
|
NO
|
NO
|
Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione
Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.
|
Rubrica del quadro finanziario pluriennale
|
Linea di bilancio
|
Natura della
spesa
|
Partecipazione
|
|
|
Numero […]Denominazione…...….]
|
Diss./Non diss.
|
di paesi EFTA
|
di paesi candidati
|
di paesi terzi
|
ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento finanziario
|
|
|
[XX.YY.YY.YY]
|
|
SÌ/NO
|
SÌ/NO
|
SÌ/NO
|
SÌ/NO
|
3.2.Incidenza prevista sulle spese
3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sulle spese
Mio EUR (al terzo decimale)
|
Rubrica del quadro finanziario
pluriennale
|
1A
|
060203 Agenzia europea per la sicurezza marittima
|
|
Agenzia europea per la sicurezza marittima
|
|
|
2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
2021*1
|
TOTALE*2
|
|
Titolo 1:
|
Impegni
|
(1)
|
1 034
|
1 423
|
1 385
|
1 408
|
0 000
|
5 250
|
|
|
Pagamenti
|
(2)
|
1 034
|
1 423
|
1 385
|
1 408
|
0 000
|
5 250
|
|
Titolo 2:
|
Impegni
|
(1a)
|
0,086
|
0,182
|
0,185
|
0,190
|
0 000
|
0,643
|
|
|
Pagamenti
|
(2a)
|
0,086
|
0,182
|
0,185
|
0,190
|
0 000
|
0,643
|
|
Titolo 3:
|
Impegni
|
(3a)
|
16,550
|
21,502
|
21,578
|
21,678
|
0 000
|
81,308
|
|
|
Pagamenti
|
(3b)
|
9,930
|
19,521
|
21,548
|
21,638
|
8,671
|
72,637
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per l'Agenzia europea per la sicurezza marittima
|
Impegni
|
=1+1a +3a
|
17,670
|
23,107
|
23,148
|
23,276
|
0 000
|
87,201
|
|
|
Pagamenti
|
=2+2a
(3b)
|
11,050
|
21,126
|
23,117
|
23,236
|
8,671
|
78,530
|
*1 al di fuori dell'attuale QFP
*2 Totale per il QFP
Rubrica del quadro finanziario
pluriennale
|
5
|
"Spese amministrative"
|
Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
|
|
Anno
N
|
Anno
N+1
|
Anno
N+2
|
Anno
N+3
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
|
TOTALE
|
|
DG: <…….>
|
|
•Risorse umane
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
• Altre spese amministrative
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE DG <…….>
|
Stanziamenti
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
|
|
0
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per la RUBRICA 5
del quadro finanziario pluriennale
|
(Totale impegni = Totale pagamenti)
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
|
|
0
|
Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
|
|
2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
|
TOTALE
|
|
TOTALE degli stanziamenti
per le RUBRICHE da 1 a 5
del quadro finanziario pluriennale
|
Impegni
|
17,670
|
23,107
|
23,148
|
23,276
|
|
|
|
87,201
|
|
|
Pagamenti
|
11,050
|
21,126
|
23,117
|
23,236
|
|
|
|
78,530
|
3.2.2.Incidenza prevista sugli stanziamenti operativi
–◻
◻La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.
–⌧
⌧La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito:
Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
|
|
2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
Totale
|
|
Specificare gli obiettivi e i risultati
⇩
|
RISULTATI
|
|
|
Tipo
|
Costo medio
|
N.
|
Costo
|
N.
|
Costo
|
N.
|
Costo
|
N.
|
Costo
|
N
|
Costo
|
|
Obiettivo specifico 1 (articolo 1 bis):
Analisi, fusione e condivisione dei dati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- Servizi di analisi, fusione e condivisione dei dati
|
|
-
|
-
|
0,800
|
-
|
0,400
|
-
|
0,400
|
-
|
0,400
|
|
2,000
|
|
Totale parziale dell'obiettivo specifico 1
|
|
-
|
-
|
0,800
|
-
|
0,400
|
-
|
0,400
|
-
|
0,400
|
|
2,000
|
|
Obiettivo specifico 2 (articolo 1 ter):
Operazioni RPAS
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- Installazione
|
|
0,263
|
-
|
0,150
|
-
|
0,300
|
-
|
0,300
|
-
|
0,300
|
-
|
1,050
|
|
- Dislocazione
|
|
0,050
|
-
|
0,050
|
-
|
0,050
|
-
|
0,050
|
-
|
0,050
|
-
|
0,200
|
|
- Funzionamento
|
|
16,463
|
4250
|
12,750
|
5 900
|
17,700
|
5 900
|
17,700
|
5 900
|
17,700
|
21 950
|
65,850
|
|
- Missioni
|
|
0,053
|
15
|
0,030
|
30
|
0,060
|
30
|
0,060
|
30
|
0,060
|
105
|
0,210
|
|
Totale parziale dell'obiettivo specifico 2
|
|
-
|
-
|
12,980
|
-
|
18,110
|
-
|
18,110
|
-
|
18,110
|
|
67,310
|
|
Obiettivo specifico 3 (articolo 1 ter):
Comunicazioni satellitari
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- Dati e servizi di comunicazione via satellite
|
|
-
|
-
|
0,500
|
0
|
0,500
|
0
|
0,500
|
0
|
0,500
|
|
2,000
|
|
- Missioni
|
|
0,014
|
4
|
0,010
|
8
|
0,015
|
8
|
0,015
|
8
|
0,015
|
28
|
0,055
|
|
Totale parziale dell'obiettivo specifico 3
|
|
-
|
-
|
0,510
|
-
|
0,515
|
-
|
0,515
|
-
|
0,515
|
|
2,055
|
|
Obiettivo specifico 4 (articolo 1 ter):
Dati AIS via satellite
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- Prestazione di servizi globali AIS via satellite
|
|
-
|
-
|
2,000
|
-
|
2,000
|
-
|
2,000
|
-
|
2,000
|
|
8,000
|
|
- Missioni
|
|
0,014
|
4
|
0,010
|
8
|
0,015
|
8
|
0,015
|
8
|
0,015
|
28
|
0,055
|
|
Totale parziale dell'obiettivo specifico 4
|
|
-
|
-
|
2,010
|
-
|
2,015
|
-
|
2,015
|
-
|
2,015
|
|
8,055
|
|
Obiettivo specifico 5 (articolo 1 quater):
Sviluppo delle capacità
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- Formazione, apprendimento online e sviluppo di capacità
|
|
-
|
-
|
0,230
|
-
|
0,422
|
-
|
0,498
|
-
|
0,598
|
|
1,748
|
|
- Missioni
|
|
0,035
|
10
|
0,020
|
20
|
0,040
|
20
|
0,040
|
20
|
0,040
|
70
|
0,140
|
|
Totale parziale dell'obiettivo specifico 5
|
|
-
|
-
|
0,250
|
-
|
0,462
|
-
|
0,538
|
-
|
0,638
|
|
1,888
|
|
TOTALE
|
|
-
|
-
|
16,550
|
-
|
21,502
|
-
|
21,578
|
0
|
21,678
|
|
81,308
|
3.2.3.Incidenza prevista sugli stanziamenti di natura amministrativa
3.2.3.1.Sintesi
–◻
◻La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura amministrativa.
–⌧
⌧La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti di natura amministrativa, come spiegato di seguito:
Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
2017*
|
2018
|
2019
|
2020
|
TOTALE
|
|
AT 2f (posti AD)
|
13
|
15
|
15
|
15
|
15
|
|
AT 2f (posti AD)
|
1
|
2
|
2
|
2
|
2
|
|
Agenti contrattuali
(posti AC)
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
Esperti nazionali distaccati
(posti END)
|
0
|
0
|
0
|
0
|
0
|
|
Agenti temporanei (2f) (AD + AST) costi
|
1,120
|
1,605
|
1,570
|
1,598
|
5,893
|
|
TOTALE
|
1,120
|
1,605
|
1,570
|
1,598
|
5,893
|
*La data di assunzione nel 2017 è il 1º giugno
*La data di assunzione nel 2018 è il 1º gennaio
|
|
2016
|
2017
|
2018
|
2019
|
2020
|
|
Comunicazione della Commissione sulla programmazione delle risorse umane e finanziarie per le agenzie decentrate
|
202
|
198
|
195
|
195
|
195
|
|
Posti aggiuntivi
|
-
|
14
|
17
|
17
|
17
|
|
Totale
|
202
|
212
|
212
|
212
|
212
|
3.2.3.2.Fabbisogno previsto di risorse umane per la DG di riferimento
–⌧
⌧La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.
–◻
◻La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito:
Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno
|
|
Anno
N
|
Anno
N+1
|
Anno N+2
|
Anno N+3
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
|
|
• Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)
|
|
|
|
XX 01 01 01 (in sede e negli uffici di rappresentanza della Commissione)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
XX 01 01 02 (nelle delegazioni)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
XX 01 05 01 (ricerca indiretta)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
10 01 05 01 (ricerca diretta)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
• Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)
|
|
XX 01 02 01 (AC, END e INT della dotazione globale)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
XX 01 02 02 (AC, AL, END, INT e JED nelle delegazioni)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
XX 01 04 yy
|
- in sede
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- nelle delegazioni
|
|
|
|
|
|
|
|
|
XX 01 05 02 (AC, END e INT – ricerca indiretta)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
10 01 05 02 (AC, END e INT – ricerca diretta)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Altre linee di bilancio (specificare)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE
|
|
|
|
|
|
|
|
XX è il settore o il titolo di bilancio interessato.
Il fabbisogno di risorse umane è coperto dal personale della DG già assegnato alla gestione dell'azione e/o riassegnato all'interno della stessa DG, integrato dall'eventuale dotazione supplementare concessa alla DG responsabile nell'ambito della procedura annuale di assegnazione, tenendo conto dei vincoli di bilancio.
Descrizione dei compiti da svolgere:
|
Funzionari e agenti temporanei
|
|
|
Personale esterno
|
|
3.2.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale
–◻
◻La proposta/iniziativa è compatibile con il quadro finanziario pluriennale attuale.
–⌧
⌧La proposta/iniziativa richiede una riprogrammazione della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale.
060203 Agenzia europea per la sicurezza marittima
–◻
◻La proposta/iniziativa richiede l'applicazione dello strumento di flessibilità o la revisione del quadro finanziario pluriennale.
Spiegare la necessità, precisando le rubriche e le linee di bilancio interessate e gli importi corrispondenti.
3.2.5.Partecipazione di terzi al finanziamento
–La proposta/iniziativa non prevede cofinanziamenti da terzi.
–La proposta/iniziativa prevede il cofinanziamento indicato di seguito:
Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)
|
|
Anno
N
|
Anno
N+1
|
Anno
N+2
|
Anno
N+3
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
|
Totale
|
|
Specificare l'organismo di cofinanziamento
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|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE degli stanziamenti cofinanziati
|
|
|
|
|
|
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3.3.Incidenza prevista sulle entrate
–⌧
⌧La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.
–◻
◻La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:
–◻
◻sulle risorse proprie
–◻
◻sulle entrate varie
Mio EUR (al terzo decimale)
|
Linea di bilancio delle entrate:
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Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso
|
Incidenza della proposta/iniziativa
|
|
|
|
Anno
N
|
Anno
N+1
|
Anno
N+2
|
Anno
N+3
|
Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. punto 1.6)
|
|
Articolo ………….
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|
Per quanto riguarda le entrate varie con destinazione specifica, precisare la o le linee di spesa interessate.
Precisare il metodo di calcolo dell'incidenza sulle entrate.