52015DC0088

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sulla qualità dei dati finanziari notificati dagli Stati membri nel 2014 /* COM/2015/088 final */


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sulla qualità dei dati finanziari notificati dagli Stati membri nel 2014

INDICE

1.      Contesto.. 3

2.      Principali risultanze in merito alla notifica 2014 dei livelli del disavanzo e del debito pubblici  3

2.1.       Tempestività, attendibilità e completezza. 3

2.1.1.         Tempestività. 3

2.1.2.         Attendibilità. 4

2.1.3.         Completezza delle tabelle e informazioni di supporto. 5

2.1.4.         Tabelle supplementari relative alla crisi finanziaria. 6

2.1.5.         Questionario sui prestiti intergovernativi 7

2.2.       Rispetto delle norme contabili e coerenza dei dati statistici 7

2.2.1.         Scambio di informazioni e chiarimenti 7

2.2.2.         Visite di dialogo e visite metodologiche. 8

2.2.3.         Pareri specifici di Eurostat. 8

2.2.4.         Avvio di un'indagine di cui al regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro. 9

2.2.5.         Questioni metodologiche recenti 9

2.2.6.         Coerenza con i corrispondenti conti delle amministrazioni pubbliche. 10

2.3.       Pubblicazione. 10

2.3.1.         Pubblicazione dei dati principali e delle tabelle di notifica dettagliate. 10

2.3.2.         Riserve sulla qualità dei dati 11

2.3.3.         Modifiche dei dati comunicati 11

2.3.4.         Pubblicazione di metadati (inventari). 11

3.      Conclusioni. 12

1. Contesto

L'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio relativo all'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi (PDE), allegato al trattato che istituisce la Comunità europea[1], dispone che la Commissione (Eurostat) (nel prosieguo "Eurostat") riferisca periodicamente al Parlamento europeo e al Consiglio sulla qualità dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri. La presente relazione annuale contiene una valutazione globale per quanto concerne la tempestività, l'attendibilità, la completezza, il rispetto delle norme contabili e la coerenza dei dati. La precedente relazione (concernente le notifiche del 2013) è stata adottata dalla Commissione il 7 marzo 2014[2].

Eurostat valuta periodicamente la qualità dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri e dei corrispondenti conti del settore delle amministrazioni pubbliche, compilati per la prima volta nell'ottobre 2014 a norma del regolamento (CE) n. 549/2013 del Consiglio, del 21 maggio 2013, relativo al Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nell'Unione europea (SEC 2010)[3], analizzando in particolare i fattori che spiegano il disavanzo/avanzo e la variazione del debito delle amministrazioni pubbliche. Gli Stati membri trasmettono tali dati ad Eurostat due volte l'anno con le "tabelle di notifica della procedura per i disavanzi eccessivi" e le altre informazioni contenute nel "questionario relativo alle tabelle di notifica della procedura per i disavanzi eccessivi", nella "tabella supplementare per la crisi finanziaria" ed anche mediante chiarimenti bilaterali degli Stati membri. Inoltre, Eurostat intrattiene un dialogo permanente con gli Stati membri, grazie allo svolgimento di visite di dialogo periodiche sulla procedura per i disavanzi eccessivi.

La presente relazione si basa sui principali risultati dell'esame delle notifiche effettuate nel 2014 ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, focalizzando l'attenzione sulla notifica più recente dell'ottobre 2014. Se del caso, sono operati confronti con la notifica dell'aprile 2014, nonché con le notifiche del 2013.

2. Principali risultanze in merito alla notifica 2014 dei livelli del disavanzo e del debito pubblici

2.1. Tempestività, attendibilità e completezza 2.1.1. Tempestività

Gli Stati membri sono tenuti a comunicare a Eurostat due volte l'anno, entro il 1° aprile e il 1° ottobre, i loro dati di previsione ed effettivi relativi al quadro della procedura per i disavanzi eccessivi[4]. Nel corso del 2014, le notifiche ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi hanno riguardato gli anni dal 2010 al 2014. I dati per il 2014 sono quelli previsti dalle autorità nazionali, mentre i dati per gli anni dal 2010 al 2013 sono effettivi[5]. Conformemente all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2009, Eurostat valuta la qualità dei dati effettivi trasmessi dagli Stati membri ma non di quelli di previsione.

Le scadenze per la trasmissione dei dati sono rispettate. Nel 2014 tutti gli Stati membri hanno trasmesso i dati effettivi entro la scadenza prevista per entrambe le notifiche PDE.  Per quanto riguarda i dati di previsione, alcuni paesi li hanno forniti per l'anno 2014 dopo aver fornito i dati effettivi.

2.1.2. Attendibilità

Le revisioni effettuate tra le notifiche dell'aprile 2014 e dell'ottobre 2014 sono state dovute principalmente all'introduzione del nuovo SEC 2010 e ad altri cambiamenti statistici. Contrariamente agli anni precedenti, il rapporto debito/PIL è stato rivisto più del rapporto disavanzo/PIL, in particolare a causa delle riclassificazioni di unità pubbliche nel settore delle amministrazioni pubbliche e di notevoli incrementi del PIL.

Con il nuovo SEC 2010 sono state introdotte tre importanti modifiche metodologiche:

· una modifica dei criteri utilizzati per determinare l'ambito del settore delle amministrazioni pubbliche, che può comportare la riclassificazione di enti, i quali possono essere inclusi nel settore delle amministrazioni pubbliche oppure esclusi da esso;

· una modifica per quanto concerne la registrazione delle somme forfettarie versate alle amministrazioni pubbliche in relazione al trasferimento di fondi pensione;

· l'eliminazione di un adeguamento apportato ai flussi di interessi netti connessi con operazioni di swap e forward rate agreement.

Con il comunicato stampa di ottobre è stata fornita una tabella dettagliata contenente informazioni sulle principali modifiche per Stato membro ed anno[6].

Le maggiori rettifiche positive[7] del disavanzo del 2013 in rapporto al PIL hanno riguardato Irlanda (+1,5%), Lussemburgo (+0,6%), Cipro (+0,5%) e Grecia (+0,5%). Per quello che riguarda invece le rettifiche negative[8] del disavanzo, la maggiore ha riguardato la Lituania (-0,5%), mentre per altri cinque Stati membri si è avuta una riduzione di 0,3 punti percentuali. Normalmente le revisioni del PIL non incidono in misura rilevante sui rapporti debito/PIL, tuttavia, per effetto del SEC 2010 e di altre modifiche (in alcuni casi riguardanti il benchmark), vari Stati membri hanno rivisto notevolmente il loro PIL (in genere al rialzo). Le revisioni al rialzo del PIL hanno notevolmente migliorato i rapporti disavanzo/PIL per il 2013 di Cipro (+0,5%), Irlanda (+0,4%), Slovenia (+0,4%) e Regno Unito (+0,3%).

Per quanto concerne le rettifiche del disavanzo per il 2013 dovute all'introduzione del SEC 2010, le maggiori positive si sono registrate in Irlanda (+0,9%) e Grecia (+0,3%), mentre le maggiori negative hanno riguardato la Lituania (-0,5%) e il Regno Unito (-0,4%).

Altre notevoli revisioni del disavanzo del 2013 (non connesse con l'introduzione del SEC 2010 per i conti pubblici né con modifiche del PIL) si sono riscontrate per il Lussemburgo (+0,5%), la Slovacchia (+0,3%), l'Estonia (-0,3%) e il Belgio (-0,4%).

Vari Stati membri hanno riveduto in misura significativa i loro rapporti debito/PIL per il 2013. L'effetto denominatore delle revisioni del PIL è di solito superiore per i rapporti debito pubblico/PIL che non per i rapporti disavanzo pubblico/PIL. Una revisione al rialzo del PIL produce un importante effetto di riduzione del rapporto debito/PIL (in particolare quando il livello del debito è elevato).

Nove Stati membri hanno corretto i loro rapporti debito/PIL per il 2013 di 2 punti percentuali o più: Cipro (-9,5%), Paesi Bassi (-4,9%), Italia (-4,8%), Regno Unito (-3,3%), Malta (-3,2%), Svezia (-2,0%), Belgio (+3,0%), Austria (+6,7%) e Croazia (+8,6%).

Gli effetti delle modifiche del PIL sul rapporto debito/PIL sono stati particolarmente rilevanti per l'Irlanda e per Cipro, sebbene nel caso dell'Irlanda siano stati ampiamente compensati da quelli del SEC 2010 (ciò è avvenuto anche per il Portogallo).

In tutti i paesi dell'UE ad eccezione della Danimarca, le revisioni del debito (numeratore) dovute all'introduzione del SEC 2010 sono state decisamente più importanti delle revisioni determinate da altri fattori. Queste ultime hanno comunque avuto un impatto abbastanza considerevole in Belgio (+1,7%), Danimarca (+1,1%) e Francia (+0,9%).

2.1.3. Completezza delle tabelle e informazioni di supporto

La compilazione delle tabelle per la trasmissione dei dati è un obbligo giuridico ed è essenziale perché Eurostat possa monitorare adeguatamente la qualità dei dati. L'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, specifica che gli Stati membri forniscono a Eurostat le pertinenti informazioni statistiche per cui "(….) in particolare (…) si intendono:

a)         dati provenienti dalla contabilità nazionale;

b)         inventari;

c)         tabelle relative alla notifica della procedura per i disavanzi eccessivi;

d)         questionari e chiarimenti supplementari relativi alla notifica."

Esistono quattro tabelle principali di notifica ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi (PDE). Nella tabella 1 vengono indicati il disavanzo/avanzo pubblico e i livelli del debito, le tabelle dalla 2A alla 2D contengono i dati che illustrano la transizione tra le definizioni nazionali di saldo delle amministrazioni pubbliche e il disavanzo/avanzo di ciascun sottosettore delle amministrazioni pubbliche, le tabelle dalla 3A alla 3D contengono i dati che illustrano i contributi del disavanzo/avanzo pubblico e degli altri fattori pertinenti alla variazione del livello del debito pubblico e al consolidamento del debito. La tabella 4 contiene dati relativi principalmente ai crediti commerciali e alle anticipazioni[9]. La compilazione delle tabelle dalla 1 alla 3 relative alla procedura per i disavanzi eccessivi (PDE) costituisce un obbligo giuridico. Le tabelle 1 e 2A (amministrazioni centrali) si riferiscono agli anni dal 2010 al 2014, le altre agli anni dal 2010 al 2013[10].

La maggior parte degli Stati membri ha compilato tutte le tabelle da trasmettere ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi[11]. Per la tabella 2, nella notifica dell'ottobre 2014 tutti gli Stati membri hanno fornito informazioni dettagliate sul raccordo tra il saldo operativo e l'avanzo/disavanzo PDE per tutti i sottosettori. Nel Regno Unito, il saldo operativo è da considerarsi su una base SEC 2010. Sono quindi state comunicate pochissime rettifiche per trasformare il saldo operativo in avanzo/disavanzo conformemente al SEC. Anche altri paesi hanno notificato soltanto un numero limitato di elementi di transizione.

Per la tabella 3, non tutti gli Stati membri hanno trasmesso tutte le disaggregazioni richieste. In particolare, mancano spesso dati dettagliati per le voci "prestiti" e "azioni e altre partecipazioni".

Nonostante i miglioramenti realizzati in alcuni Stati membri, la copertura totale della tabella 4 in numerosi casi resta inadeguata. In particolare, diversi paesi non forniscono dati completi sugli stock di passività di crediti commerciali e anticipazioni, che contribuirebbero a fornire un quadro più completo delle passività delle amministrazioni pubbliche.

La completezza delle tabelle PDE può essere ulteriormente migliorata. Le rimanenti questioni dovrebbero tuttavia avere una scarsa incidenza sulla qualità dei dati.

Tutti gli Stati membri hanno compilato il questionario relativo alle tabelle di notifica[12]. Sebbene la copertura e la qualità delle risposte abbia continuato a migliorare rispetto agli anni scorsi, sono ancora necessari miglioramenti, visto che alcuni paesi non hanno ancora fornito tutte le informazioni richieste nel questionario. Ciò vale in particolare per i dati sui crediti e sulle remissioni di debiti delle amministrazioni centrali, la disaggregazione di altri conti attivi e passivi, la registrazione delle garanzie pubbliche (in particolare per quanto riguarda la copertura del sottosettore delle amministrazioni locali) e i dati sugli apporti di capitale.

2.1.4. Tabelle supplementari relative alla crisi finanziaria

Dal 15 luglio 2009 Eurostat raccoglie una serie di dati sulla crisi finanziaria in una tavola supplementare. I dati rilevati nel 2014 si riferiscono agli anni dal 2007 al 2013. Tutti gli Stati membri tranne otto (Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Croazia, Malta, Polonia, Romania e Slovacchia) hanno notificato diversi interventi adottati dalle amministrazioni pubbliche nel contesto della crisi finanziaria nel periodo 2007-2013. Eurostat ha pubblicato, unitamente ai comunicati stampa in relazione alla procedura per i disavanzi eccessivi, una nota in cui analizza tali dati[13].

2.1.5. Questionario sui prestiti intergovernativi

Gli Stati membri trasmettono altresì dati sui prestiti intergovernativi bilaterali, che di norma hanno luogo nell'ambito di programmi di assistenza finanziaria. Il comunicato stampa relativo alla procedura per i disavanzi eccessivi include sia tali dati che informazioni sui prestiti intergovernativi nell'ambito del Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF). Per il 2013 i dati riguardano principalmente l'erogazione di prestiti a Grecia, Irlanda e Portogallo.

Tali prestiti, sia quelli intergovernativi bilaterali sia quelli intergovernativi nell'ambito del FESF, sono aumentati notevolmente nel contesto della crisi finanziaria e, poiché entrambi i tipi di prestito sono presentati su base consolidata, vengono defalcati nel calcolo dagli aggregati UE28 e area dell'euro del debito di Maastricht[14]. Per effetto di tale consolidamento, gli aggregati UE28 e area dell'euro non corrispondono alla somma aritmetica dei debiti degli Stati membri (ossia i suddetti prestiti intergovernativi tra amministrazioni pubbliche non sono inclusi per evitare un doppio conteggio).

I dati relativi agli anni 2011, 2012 e 2013 riportati per gli Stati membri includono pertanto gli importi in relazione al Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF).

2.2. Rispetto delle norme contabili e coerenza dei dati statistici 2.2.1. Scambio di informazioni e chiarimenti

Durante il periodo di notifica compreso fra la scadenza del 1° ottobre per la trasmissione dei dati e il 21 ottobre 2014, data della loro pubblicazione, Eurostat ha preso contatto con le autorità statistiche nazionali di ciascuno Stato membro per richiedere ulteriori informazioni nonché chiarimenti sull'applicazione delle norme contabili con riguardo a specifiche operazioni. Questo è avvenuto mediante vari scambi epistolari tra Eurostat e le autorità nazionali. Una prima serie di richieste di chiarimenti è stata inviata prima del 4 ottobre a tutti i paesi. Una seconda serie di richieste è stata trasmessa a 21 paesi e una terza a 5 paesi. Infine, a uno Stato membro sono state inviate una quarta e una quinta serie di richieste di chiarimenti. Per alcuni Stati membri Eurostat ha chiesto la presentazione di tabelle di notifica rivedute.

2.2.2. Visite di dialogo e visite metodologiche

Il regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, prevede visite di dialogo e visite metodologiche. Le visite di dialogo negli Stati membri sono compiute periodicamente allo scopo di verificare i dati trasmessi, di esaminare le questioni metodologiche, di discutere delle fonti statistiche e di valutare l'ottemperanza alle norme contabili applicabili, per esempio riguardo alla definizione del settore delle amministrazioni pubbliche, al momento di registrazione e alla classificazione delle operazioni e delle passività delle amministrazioni pubbliche. La frequenza delle visite di dialogo periodiche nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi è aumentata negli ultimi anni ed è stabilita in base ad una procedura di valutazione del rischio paese elaborata da Eurostat.

Nel caso in cui sorga una questione importante con un determinato Stato membro, che può essere risolta esclusivamente tramite un incontro diretto con le autorità competenti, viene organizzata con una procedura abbreviata una visita ad hoc in quello Stato membro.

Fino al novembre 2014, Eurostat aveva compiuto le seguenti visite di dialogo nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi: Bulgaria (22-23 gennaio), Belgio (3-5 febbraio), Germania (26-27 febbraio), Grecia (20-21 marzo), Malta (20-21 maggio), Ungheria (10-11 giugno), Francia (25-26 giugno), Austria (7-8 luglio), Grecia (22-23 settembre), Cipro (24-25 settembre), Danimarca (24-25 settembre), Portogallo (10-11 novembre), Repubblica ceca (19-20 novembre) e Irlanda (26-28 novembre). Sono state effettuate inoltre visite ad hoc in Belgio (13-14 febbraio), Polonia (2 settembre), Romania (8 settembre) e Lussemburgo (18 settembre). Eurostat ha effettuato una visita tecnica in Croazia il 2-4 giugno, una visita pre-adesione all'euro in Lituania il 5-6 marzo e una visita di formazione in Croazia (8-9 settembre).

I risultati finali delle visite di dialogo, compresa una descrizione delle iniziative concordate, e il relativo stato di avanzamento, sono stati trasmessi al comitato economico e finanziario e pubblicati sul sito Internet di Eurostat. Tali iniziative permettono di migliorare la qualità dei dati nel tempo.

Le visite metodologiche sono effettuate soltanto qualora Eurostat abbia individuato rischi o problemi significativi riguardo alla qualità dei dati, in particolare per quanto attiene ai metodi, ai concetti e alle classificazioni utilizzati. Nel corso del 2014 non sono state effettuate visite metodologiche.

2.2.3. Pareri specifici di Eurostat

Gli Stati membri consultano regolarmente Eurostat per chiarire varie questioni di contabilità nazionale in relazione a operazioni progettate o già realizzate. Eurostat formula i suoi pareri conformemente agli orientamenti definiti. In ottemperanza alle prescrizioni in materia di trasparenza di cui al regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, Eurostat pubblica il suo parere[15], salvo che lo Stato membro in questione non si opponga. Nel 2014 Eurostat ha pubblicato sedici pareri ex ante.

2.2.4. Avvio di un'indagine di cui al regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro

Il regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio conferisce alla Commissione il potere di avviare un'indagine in presenza di un sospetto di manipolazione delle statistiche a causa di dichiarazioni intenzionalmente inesatte o negligenza grave. Il regolamento (UE) n. 1173/2011 istituisce procedure di indagine e permette sanzioni finanziarie (fino allo 0,2% del PIL) in caso di manipolazione delle statistiche.

La Commissione europea ha deciso, l'11 luglio 2014, di avviare un'indagine ufficiale sull'eventuale manipolazione delle statistiche nella regione di Valencia (Comunidad Valenciana), in Spagna[16].

L'indagine valuterà se i dati sul debito e sul disavanzo nazionali della Spagna per il periodo 1988-2011 sono stati distorti da dichiarazioni intenzionalmente inesatte o da negligenza grave.

È la prima volta che la Commissione si avvale dei nuovi poteri conferitile dalla legislazione in materia di governance economica nota come "Six Pack" per indagare su presunte manipolazioni dei dati relativi al debito e al disavanzo di uno Stato membro. Se ritiene che l'indagine confermi che sono stati dichiarati dati falsi, la Commissione può raccomandare al Consiglio di infliggere un'ammenda allo Stato membro in questione. L'indagine è tuttora in corso. La Commissione non mette in discussione la precisione attuale delle statistiche sulla procedura per i disavanzi eccessivi in Spagna.

2.2.5. Questioni metodologiche recenti

Come di consueto, Eurostat ha valutato la correttezza dell'applicazione delle norme del SEC 2010, con particolare riguardo alle ultime decisioni prese in materia ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 479/2009. Tali decisioni sono incluse nel manuale sul disavanzo e sul debito pubblici, la cui ultima versione è stata pubblicata nell'agosto 2014[17]. La nuova versione è costituita da otto parti, ma perché fosse in linea con il SEC 2010 è stato necessario aggiornarne soltanto alcuni capitoli.

Eurostat mette a disposizione una documentazione supplementare con orientamenti metodologici sulle norme contabili in tema di procedura per i disavanzi eccessivi (PDE) e di statistiche sulla finanza pubblica (SFP) a complemento delle norme generali del SEC 2010. Sotto la responsabilità di Eurostat, previa consultazione degli Stati membri, vengono pubblicate note orientative. Nel 2014 Eurostat ha pubblicato tre note orientative:

- classificazione di organismi centrali di stoccaggio (OCS) nel SEC 2010;

- attività fiscali differite e registrazione di crediti d'imposta relativi ad attività fiscali differite nel SEC 2010;

- trattamento delle clausole di recupero nelle vendite di attività da parte delle amministrazioni pubbliche nell'ambito dei conti nazionali.

Dal gennaio 2013 Eurostat pubblica sul proprio sito Internet l'inventario dei processi relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi ("Inventory of EDP processes"). L'obiettivo del documento è descrivere le procedure e i principi applicati nel processo di verifica dei dati PDE da parte di Eurostat.

2.2.6. Coerenza con i corrispondenti conti delle amministrazioni pubbliche

I termini del 1° aprile e del 1° ottobre per la notifica dei dati, fissati dal regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, sono stati stabiliti per assicurare la coerenza con i corrispondenti conti annuali e trimestrali del settore delle amministrazioni pubbliche trasmessi a Eurostat in diverse tabelle previste dal SEC. Eurostat verifica sistematicamente la congruenza tra i dati notificati ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi e quelli dei conti del settore delle amministrazioni pubbliche. Ad esempio, i totali delle uscite e delle entrate delle amministrazioni pubbliche devono essere coerenti con i dati comunicati sul disavanzo. Tuttavia, per quanto riguarda i conti finanziari trimestrali delle amministrazioni pubbliche, il termine per i paesi dell'area dell'euro per trasmettere i dati provvisori è fissato prima della notifica ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi a t + 85 giorni.

In generale, la coerenza tra i dati notificati ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi e i conti delle amministrazioni pubbliche trasmessi a norma del SEC 2010 è andata migliorando negli ultimi anni ed è generalmente migliore per i dati non finanziari che per quelli finanziari. Nella notifica dell'ottobre 2014, la coerenza fra i dati PDE e i principali aggregati trimestrali e annuali delle amministrazioni pubbliche (tabelle 2 e 25 del SEC) era completa per quanto concerne i dati non finanziari e il debito pubblico trimestrale. È tuttavia necessario che gli Stati membri si adoperino ulteriormente per garantire la coerenza tra le tabelle PDE e le tabelle del SEC per quanto riguarda i dati finanziari. Notevoli discrepanze tra i dati PDE e i conti finanziari trimestrali si sono palesate nella notifica dell'ottobre 2014 per cinque Stati membri (Belgio, Germania, Grecia, Lussemburgo e Austria). Differenze di minore entità sono state osservate per quattro paesi.

2.3. Pubblicazione 2.3.1. Pubblicazione dei dati principali e delle tabelle di notifica dettagliate

L'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, dispone che: "La Commissione (Eurostat) fornisce i dati effettivi sul disavanzo e sul debito pubblico ai fini dell'applicazione del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi, entro le tre settimane successive alle scadenze fissate per la trasmissione […]. Tali dati sono forniti mediante pubblicazione".

I dati sul disavanzo e sul debito pubblico sono stati pubblicati il 23 aprile[18] e il 21 ottobre[19] 2014, unitamente a tutte le tabelle di notifica, come trasmessi dagli Stati membri. Dal febbraio 2012 Eurostat pubblica periodicamente un comunicato stampa sul debito trimestrale di Maastricht, a circa t + 115 giorni. Inoltre, dal febbraio 2014 Eurostat pubblica anche un comunicato stampa sul disavanzo pubblico trimestrale.

Conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, gli Stati membri rendono pubblici i dati effettivi sul disavanzo e sul debito. Tutti gli Stati membri pubblicano i dati sul disavanzo e sul debito a livello nazionale. La maggior parte degli Stati membri ha comunicato a Eurostat di provvedere alla pubblicazione di tutte le loro tabelle PDE. Sei di essi (Bulgaria, Italia, Lussemburgo, Malta, Polonia e Slovacchia) pubblicano soltanto alcune tabelle di notifica e uno, la Francia, non pubblica tabelle PDE a livello nazionale.

2.3.2. Riserve sulla qualità dei dati

Eurostat ha formulato una riserva sui dati riportati nella notifica PDE dell'aprile 2014 dai Paesi Bassi, date le incertezze sull'impatto statistico degli interventi pubblici relativi alla nazionalizzazione e alla ristrutturazione di SNS Reaal nel 2013. La questione è stata chiarita con le autorità statistiche dei Paesi Bassi e Eurostat ha sciolto la riserva nella notifica PDE dell'ottobre 2014.

Eurostat ha inoltre ritirato nell'aprile 2014 una riserva in merito ai dati trasmessi dall'Austria nella notifica PDE dell'ottobre 2013, a causa dell'incertezza in merito alle ripercussioni statistiche dovute alle conclusioni della relazione dell'autorità federale di controllo sul Land di Salisburgo. A seguito di indagini da parte delle autorità statistiche austriache, sono state eseguite le necessarie correzioni dei dati sul disavanzo e sul debito.

2.3.3. Modifiche dei dati comunicati

Eurostat non ha apportato modifiche ai dati comunicati dagli Stati membri nelle notifiche PDE dell'aprile e dell'ottobre 2014.

2.3.4. Pubblicazione di metadati (inventari[20])

Il regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato, precisa che gli inventari ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi rientrano tra le informazioni statistiche che gli Stati membri devono fornire per consentire a Eurostat di verificare l'ottemperanza alle norme del SEC. Stabilisce inoltre l'obbligatorietà della pubblicazione nazionale di tali inventari. Eurostat ha introdotto un formato aggiornato per gli inventari relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi, che ha comportato modifiche strutturali e richiesto informazioni più dettagliate. Gli inventari PDE aggiornati sono stati pubblicati il 12 dicembre 2013[21].

I nuovi inventari PDE per venti Stati membri sono disponibili sul sito Internet di Eurostat. Per gli altri Stati membri: nel caso di Belgio, Croazia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria e Regno Unito, l'elaborazione dei nuovi inventari è ancora in corso. Eurostat è in comunicazione costante con gli Stati membri per quanto concerne i piani di attuazione di questi ultimi. I ritardi si spiegano con la priorità attribuita all'attuazione del SEC 2010. È stato concordato un nuovo modello di inventario adattato al SEC 2010, la cui pubblicazione è prevista all'incirca per la fine del 2015.

3. Conclusioni

Eurostat osserva un miglioramento globale della coerenza e della completezza dei dati notificati. Persistono tuttavia ancora alcuni problemi e gli Stati membri dovranno intensificare gli sforzi per migliorare la copertura e la qualità dei dati comunicati relativi ai crediti commerciali, nonché per raggiungere gli stessi livelli qualitativi ottenuti nel calcolo di altre passività delle amministrazioni pubbliche. In particolare, è questo il caso di Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Grecia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Malta, Paesi Bassi e Regno Unito.

Nel 2014 Eurostat ha formulato una riserva in merito ai dati trasmessi per i Paesi Bassi nella notifica PDE dell'aprile 2014. La riserva è stata sciolta nell'ottobre 2014. Non vi sono state altre riserve o modifiche dei dati notificati nel comunicato stampa PDE dell'ottobre 2014, che ha costituito la prima notifica PDE in base al SEC 2010. Le revisioni di dati precedenti sul disavanzo e sul debito sono pienamente giustificate dall'attuazione del SEC 2010. Nel complesso, Eurostat conclude che la qualità dei dati finanziari notificati ha continuato a migliorare nel 2014. In generale, gli Stati membri hanno fornito informazioni migliori, sia nelle tabelle di notifica ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi, sia in altre dichiarazioni statistiche.

[1]               GU L 145 del 10.6.2009, pag. 1.

[2]               COM(2014) 122 final.

[3]               GU L 174 del 26.6.2013, pagg. 1-727.

[4]               Articolo 3, paragrafi 1 e 3, del regolamento (CE) n. 479/2009, come modificato.

[5]               I dati effettivi possono essere definitivi, semidefinitivi o stimati.

[6]               Cfr. http://ec.europa.eu/eurostat/documents/1015035/2022675/Revisions-gov-deficit-debt-2010-2013.pdf/e1fb4083-c18a-4f69-9dbc-138fb73ad9a5

[7]               Diminuzione del disavanzo.

[8]               Aumento del disavanzo.

[9]               Si vedano le dichiarazioni figuranti nel verbale della riunione del Consiglio del 22 novembre 1993: https://webgate.ec.europa.eu/fpfis/mwikis/gfs/images/e/e7/Statements_9817.en93.pdf. 

[10]             La trasmissione di dati di previsione in tabelle PDE diverse dalla 1 e dalla 2A non è esplicitamente richiesta nel regolamento (CE) n. 479/2009 del Consiglio, come modificato.

[11]             Le tabelle di notifica ai fini della procedura per i disavanzi eccessivi trasmesse dagli Stati membri sono reperibili sul sito Internet di Eurostat. Si veda: http://ec.europa.eu/eurostat/web/government-finance-statistics/excessive-deficit-procedure/edp-notification-tables

[12]             Tale questionario consta di tredici sezioni in cui sono richieste informazioni quantitative, e talvolta qualitative, in vari settori, quali le operazioni inerenti a imposte e contributi sociali e con l'UE, l'acquisto di attrezzature militari, le garanzie pubbliche, le remissioni di debiti, gli apporti di capitale dello Stato nelle società pubbliche, i partenariati pubblico-privati, ecc.

[13]             Si veda:  http://ec.europa.eu/eurostat/documents/1015035/2022675/Background-note-fin-crisis-Oct-2014-final.pdf

[14]             A norma del protocollo sulla procedura per i disavanzi eccessivi allegato ai trattati, il debito pubblico corrisponde al debito lordo consolidato dell'intero settore delle amministrazioni pubbliche in essere alla fine dell'esercizio (al valore nominale). In base al regolamento 479/2009, modificato dal regolamento (UE) n. 220/2014 della Commissione, include le seguenti categorie: biglietti, monete e depositi (AF.2), titoli di credito (AF.3) e prestiti (AF.4), secondo le definizioni del SEC 2010.

[15]             Si veda: http://ec.europa.eu/eurostat/web/government-finance-statistics/methodology/advice-to-member-states

[16]             C(2014) 4856 final.

[17]             Si veda: http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-manuals-and-guidelines/-/KS-GQ-14-010

[18]             Si veda: http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/5178982/2-23042014-AP-EN.PDF/83e13609-68f7-4cac-9dd7-0ccf92663564?version=1.0

[19]             Si veda: http://ec.europa.eu/eurostat/documents/2995521/5182258/2-21102014-AP-EN.PDF/497e3b55-dca0-482f-93e0-d82f81bc92d7?version=1.0

[20]             Inventari dei metodi, delle procedure e delle fonti utilizzati per la produzione dei dati effettivi sul disavanzo e sul debito e per la compilazione dei connessi conti delle amministrazioni pubbliche.

[21]             http://ec.europa.eu/eurostat/web/government-finance-statistics/excessive-deficit-procedure/edp-inventories