52014PC0734

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/012 BE/ArcelorMittal) /* COM/2014/0734 final - 2014/ () */


RELAZIONE

CONTESTO DELLA PROPOSTA

1.           Le norme applicabili ai contributi finanziari a titolo del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006[1] (il "regolamento FEG").

2.           Le autorità del Belgio hanno presentato la domanda EGF/2014/012 BE/ArcelorMittal per un contributo finanziario a titolo del FEG in seguito alle collocamenti in esubero effettuate da ArcelorMittal Liège S.A. in Belgio.

3.           Dopo aver esaminato tale domanda la Commissione ha concluso che, in conformità di tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, le condizioni per la concessione di un contributo finanziario a titolo del FEG sono rispettate.

SINTESI DELLA DOMANDA

Domanda di contributo del FEG || EGF/2014/012 BE/ArcelorMittal

Stato membro || Belgio

Regione/i interessata/e (NUTS 2) || Prov. Liège (BE 33).

Data di presentazione della domanda || 22.7.2014

Data di avviso di ricevimento della domanda || 4.8.2014

Data della richiesta di ulteriori informazioni || 24.7.2014

Termine per l'invio di ulteriori informazioni || 16.9.2014

Termine per il completamento della valutazione || 9.12.2014

Criterio di intervento || Articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG

Impresa principale || ArcelorMittal Liège S.A.

Settore/i di attività economica (divisione della NACE Rev. 2)[2] || Divisione 24 ("Metallurgia")

Numero di filiali, fornitori e produttori a valle || Nessuno

Periodo di riferimento (quattro mesi) || 1° gennaio 2014 – 1° maggio 2014

Numero di esuberi o di cessazioni dell'attività durante il periodo di riferimento (a) || 752

Numero di lavoratori in esubero o di cessazioni dell'attività prima o dopo il periodo di riferimento (b) || 533

Numero totale di esuberi (a + b) || 1 285.

Totale stimato dei beneficiari interessati || 910

Bilancio per i servizi personalizzati (EUR) || 2 575 900

Bilancio per l'attuazione del FEG[3] (EUR) || 76 578

Bilancio complessivo (EUR ) || 2 652 478

Contributo del FEG (60 %) (EUR) ||  1 591 486

VALUTAZIONE DELLA DOMANDA

Procedura

4.           Le autorità del Belgio hanno presentato la domanda EGF/2014/012 BE/ArcelorMittal il 22 luglio 2014, entro 12 settimane dalla data in cui i criteri di intervento esposti di seguito erano stati soddisfatti. Il 24 luglio 2014 la Commissione ha inviato una prima serie di domande alle autorità del Belgio e il 4 agosto 2014, entro due settimane dalla data di presentazione, ha accusato ricevimento della domanda. Lo Stato membro ha trasmesso ulteriori informazioni entro sei settimane dalla data di avviso di ricevimento. Il termine di 12 settimane dal ricevimento della domanda completa, entro il quale la Commissione deve completare la valutazione della conformità della domanda alle condizioni per l'erogazione di un contributo finanziario, scade il 9 dicembre 2014.

Ammissibilità della domanda

Imprese e beneficiari interessati

5.           La domanda riguarda 1 285 lavoratori collocati in esubero da ArcelorMittal Liège S.A., impresa operante nel settore economico classificato nella divisione 24 della NACE ("Metallurgia"). I collocamenti in esubero effettuati dall'impresa interessata si sono verificati nella regione di livello NUTS[4] 2 di Liège (BE33).

Criteri di intervento

6.           Le autorità del Belgio hanno presentato la domanda in base al criterio di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), del regolamento FEG, che prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori o la cessazione dell'attività di lavoratori autonomi, nell'arco di un periodo di riferimento di quattro mesi, in un'impresa di uno Stato membro, compresi i lavoratori collocati in esubero presso i fornitori e i produttori a valle.

7.           Il periodo di riferimento di quattro mesi è compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 1° maggio 2014.

8.           La domanda riguarda 752 lavoratori collocati in esubero[5] dall'impresa durante il periodo di riferimento di quattro mesi.

Calcolo degli esuberi e delle cessazioni di attività

9.           Il numero di lavoratori in esubero è stato calcolato a partire dalla data in cui il datore di lavoro notifica al lavoratore la collocazione in esubero oppure il preavviso di risoluzione dal contratto di lavoro.

Beneficiari ammissibili

10.         Oltre ai lavoratori già indicati, i beneficiari ammissibili comprendono 533 lavoratori collocati in esubero prima o dopo il periodo di riferimento di quattro mesi. Tali lavoratori sono stati tutti collocati in esubero dopo l'annuncio generale, avvenuto il 14 ottobre 2011, del previsto collocamento in esubero. Può essere stabilito un chiaro nesso causale con l'evento da cui hanno avuto origine gli esuberi durante il periodo di riferimento, in quanto tutti i collocamenti in esubero si riferiscono allo stesso processo di ridimensionamento avviato a ottobre 2011.

11.         Il numero totale dei beneficiari ammissibili è dunque di 1 285.

Nesso tra gli esuberi e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione

12.         Al fine di stabilire il nesso tra i collocamenti in esubero e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione, le autorità del Belgio affermano che il settore della produzione di acciaio in cui ArcelorMittal Liège S.A opera ha subito gravi perturbazioni economiche, in particolare una rapida riduzione della quota di mercato dell'UE.

13.         Tra il 2007 e il 2013 la produzione di acciaio grezzo nell'UE27 è diminuita passando da 210,1 milioni di tonnellate a 166,2 milione di tonnellate[6] (− 20,9 %; con un tasso di crescita annuo pari a − 3,8 %[7]), mentre a livello mondiale è aumentata passando da 1 348,1 milione di tonnellate a 1 649,3 milioni di tonnellate (+ 22,3 %; con un tasso di crescita annuo pari a + 3,4 %). Di conseguenza e in base ai dati riferiti dalle autorità del Belgio, nel periodo 2007-2013 la quota di produzione di acciaio dell'UE è costantemente diminuita (dal 16 % della produzione mondiale di acciaio nel 2007 al 10 % nel 2013). Il calo della produzione è stato più significativo in Europa che negli Stati Uniti e in Russia. L'Asia, invece, assiste a un forte aumento della propria quota che è passata dal 56 % al 67 % nel corso dello stesso periodo.

14.         Gli effetti di questi cambiamenti dei flussi commerciali sono stati aggravati da altri fattori, quali la diminuzione della domanda di acciaio nei settori automobilistico ed edilizio dell'UE in conseguenza della crisi economica e un relativo incremento dei costi di produzione (materie prime, energia, vincoli ambientali ecc.). Questi fattori hanno compromesso la competitività dell'industria siderurgica dell'UE e hanno causato la perdita di un numero elevato di posti di lavoro nel settore dell'acciaio negli ultimi anni a causa della chiusura e della ristrutturazione di stabilimenti da parte di vari produttori di acciaio in Europa[8]. Ad esempio, fra il 2008 e il 2013 il numero di addetti dell'industria metallurgica (NACE Rev. 2, divisione 24 "Metallurgia") nell'UE27 è diminuito di circa 280 000 unità, passando da 1,44 milioni a 1,16 milioni (− 19,4 %).

15.         Dal 2007, anno di istituzione del FEG, sono state presentate quattro domande di mobilizzazione del fondo nel settore siderurgico[9]. Tre di esse erano collegate ai grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione[10] e una alla crisi economica e finanziaria mondiale[11].

Eventi all'origine dei collocamenti in esubero e delle cessazioni di attività

16.         Gli eventi all'origine degli esuberi e delle cessazioni di attività sono legati all'annuncio dato nel 2008 dal gruppo ArcelorMittal di una sostanziale ristrutturazione nell'Unione europea. Tale decisione, dettata dall'eccesso di capacità dell'impresa in Europa rispetto alle tendenze di sviluppo del mercato, ha condotto alla chiusura definitiva di 10 dei 25 altiforni detenuti in Europa e di varie unità di produzione. Nell'arco di 5 anni si sono persi circa 33 000 posti di lavoro, ossia quasi il 25 % della forza lavoro totale.

17.         Secondo le autorità del Belgio, la riduzione della domanda di acciaio, un relativo incremento dei costi di produzione (materie prime, energia, vincoli ambientali ecc.) e la caduta dei prezzi dell'acciaio (quasi il 17 % per le bobine di acciaio) hanno indotto il gruppo a ridurre la propria produzione nel 2011 e a chiudere l'altoforno di Liegi con il conseguente collocamento in esubero di tutti i 1 285 lavoratori.

Effetti previsti dei collocamenti in esubero sull'economia e sull'occupazione a livello locale, regionale e nazionale

18.         Il settore della metallurgia a Liegi negli ultimi anni si è ridotto, passando da 6 193 posti di lavoro in 40 imprese nel 2007 a 4 187 in 35 imprese nel 2012, con una flessione dell'occupazione in tale settore del 32 %. Il ridimensionamento effettuato da ArcelorMittal ha effetti tanto più importanti in quanto la quota di occupazione locale in capo al gruppo è pari al 78,9 % nell'ambito del settore metallurgico e al 14,3 % nel settore manifatturiero.

19.         Gli effetti delle crisi finanziarie del 2008-2009 e del 2011 sono ancora ben riscontrabili nell'economia della Vallonia e il ridimensionamento di ArcelorMittal comporterà un'ulteriore perdita di posti di lavoro nella regione. A Liegi, nel maggio 2014, le persone iscritte nelle liste di collocamento erano 54 440, pari a un tasso di disoccupazione del 19,48 %. Si tratta spesso di persone prive di qualifiche (il 49,9 % non ha un'istruzione secondaria superiore) e il 40,4 % è inattivo da più di due anni. Liegi, con il 53,4 %,  registra il tasso tra i più bassi della regione vallona (56,7 % nella regione vallona)[12].

Beneficiari interessati e azioni proposte

Beneficiari interessati

20.         Il numero stimato di lavoratori interessati che dovrebbero beneficiare delle misure è di 910. La disaggregazione di tali lavoratori per sesso, cittadinanza e fascia di età è la seguente:

Categoria || Numero di beneficiari interessati

Sesso || Uomini || 871 || (96 %)

|| Donne || 39 || (4 %)

Nazionalità || Cittadini UE || 910 || (100 %)

|| Cittadini non-UE || 0 || (0 %)

Fascia di età || 15-24 anni || 25 || (3 %)

|| 25-29 anni || 37 || (4 %)

|| 30-54 anni || 803 || (88 %)

|| 55-64 anni || 45 || (5 %)

|| più di 64 anni || 0 || (0 %)

Ammissibilità delle azioni proposte

21.         Solo alcune delle misure che fanno parte delle azioni intraprese dalle autorità del Belgio a sostegno dei lavoratori collocati in esubero da ArcelorMittal saranno cofinanziate dal FEG. Le misure obbligatorie nell'ambito delle procedure di collocamento in esubero collettivo in Belgio e condotte come parte delle consuete attività dell'Unità di ricollocamento (ad es. sostegno alla ricollocazione, formazione, assistenza nella ricerca di impiego e orientamento professionale ecc.) non sono quindi incluse nella presente domanda di mobilizzazione del FEG.

22.         I servizi personalizzati che devono essere offerti ai lavoratori in esubero consistono nelle azioni di seguito indicate.

– Ricollocamento

         Sostegno / orientamento / inserimento Questa serie di servizi si basa sulle consuete attività svolte dall'Unità di ricollocamento[13]. I servizi saranno forniti da un team del personale di FOREM (project manager, consulenti specializzati) in partnership con ex rappresentanti dei lavoratori che fungono da "accompagnatori sociali" (accompagnateurs sociaux) allo scopo di incoraggiare i lavoratori a usufruire delle misure e aiutarli nelle procedure amministrative. Per agevolare i contatti tra i lavoratori i servizi sono prestati congiuntamente a tutti i lavoratori in esubero in sedi apposite. I servizi comprendono tre tipi di attività: i) sessioni collettive d'informazione sulle tecniche di ricerca di impiego (compilazione di un curriculum e redazione di lettere di candidatura, uso delle risorse web ecc.), spiegazioni riguardanti le norme del lavoro (ricollocazione, disoccupazione, contratto di lavoro, pensione), sensibilizzazione sul tema della discriminazione, presentazione delle professioni e dei settori che offrono possibilità di impiego ecc.; ii) colloqui individuali con un consulente di FOREM (verifica delle competenze, percorso professionale, orientamento formativo ecc.); iii) accesso libero e gratuito agli strumenti di ricerca di impiego (dispositivi informatici con connessione internet, telefono, documentazione apposita ecc.). Questa misura riguarderà tutti i 910 lavoratori interessati, per una durata massima di 24 mesi.

         Agevolazione della ricerca di un impiego. FOREM svolgerà inoltre attività specifiche per facilitare la ricerca di impiego e superare le difficoltà del percorso di ricollocamento. Sono comprese riunioni tra i lavoratori collocati in esubero e potenziali datori di lavoro (incontro fra domanda e offerta di lavoro), visite alle imprese, riunioni con responsabili delle assunzioni per prepararsi ai colloqui di lavoro e scambi di esperienze con altri lavoratori che si sono già riqualificati o hanno trovato lavoro dopo un collocamento in esubero collettivo.

– Formazione e riqualificazione

         Formazione integrata. FOREM, i centres de compétences o IFAPME[14] potrebbero fornire diversi tipi di corsi di formazione professionale (a seconda del tipo di corso). Come primo passo, il personale di FOREM aiuterà ciascun partecipante a definire i propri obiettivi professionali orientandolo verso uno dei tre tipi di modulo di formazione. I lavoratori in grado di riqualificarsi per un'occupazione simile a quella che svolgevano in ArcelorMittal potranno seguire un modulo specifico o di specializzazione (40 ore) per adeguare e aggiornare le loro competenze oppure un corso supplementare per conseguire nuove qualifiche (320 ore), che consentirebbero loro di candidarsi per nuove professioni nel settore industriale. Per la riqualificazione in un settore di attività completamente diverso, i lavoratori potranno seguire un corso di formazione professionale (in media 960 ore) per acquisire le competenze richieste per la nuova professione. Al termine di ciascun modulo di formazione, le nuove competenze potranno essere valutate e documentate. A seconda del tipo di formazione e dell'ambito delle competenze, i partecipanti riceveranno una certificazione formale delle nuove capacità (ossia un certificato di competenza), un certificato di frequenza (per le competenze o le professioni per le quali non esiste certificazione formale) o una convalida delle capacità (per le capacità e le competenze acquisite al di fuori dei corsi di formazione formali). La certificazione formale delle capacità è verificata mediante test di valutazione che permettono di ottenere un "certificato di competenze acquisite attraverso la formazione" (Certificat des compétences acquises en formation – CECAF). La convalida delle capacità è verificata mediante test di valutazione che permettono di ottenere titoli di capacità (titres de compétences).

         Trasferimento di esperienza I lavoratori esperti possono valorizzare le loro capacità e il loro know-how diventando insegnanti o istruttori tecnici. Un modulo specifico di sensibilizzazione e di pre-formazione sarà sviluppato da FOREM e dalle federazioni dei vari rami dell'istruzione tecnica allo scopo di incoraggiare determinati lavoratori a formarsi per diventare formatori professionali. Il modulo fornirà informazioni specifiche e sostegno tecnico e comprenderà riunioni con professionisti e visite in loco. Durerà otto settimane e sarà destinato a circa 10 lavoratori.

– Promozione dell'imprenditorialità

         Sostegno per la creazione di imprese. I lavoratori che intendono avviare un'attività in proprio riceveranno consulenza e sostegno da parte di un esperto nella creazione di imprese di FOREM. Il sostegno prevede due attività principali: i) sedute collettive d'informazione per sensibilizzare gli interessati alle opportunità offerte dalla creazione di un'impresa e per fornire informazioni sugli aspetti giuridici e sulle misure a sostegno della creazione di imprese; ii) colloqui individuali con i lavoratori interessati per esaminare il loro progetto e metterli in contatto con organizzazioni di sostegno alle imprese e fornitori di servizi. Il consulente, per assistere i lavoratori nel loro progetti imprenditoriale, collaborerà a stretto contatto con l'Unità di ricollocamento. Si stima che circa 50 lavoratori parteciperanno alle sedute di informazione e circa 20 ai colloqui e alle attività di follow-up.

         Sostegno per progetti collettivi. I lavoratori che intendono intraprendere insieme la via dell'impresa "sociale" come gruppo riceveranno sostegno e consulenza da una società specializzata (selezionata tramite gara d’appalto) e dall'Unità di ricollocamento. Il sostegno prevede sessioni d'informazione e di sensibilizzazione in tema di creazione e gestione di imprese, nonché consulenza relativa alla costituzione di una società (ad esempio l'elaborazione di un business plan, la stesura degli atti costitutivi, il marketing ecc.). A copertura delle spese di avviamento di tali progetti imprenditoriali possono essere concesse sovvenzioni. I lavoratori devono presentare una domanda corredata della descrizione del progetto (ad esempio, esperienza e capacità dei lavoratori, studio di fattibilità, analisi finanziaria, potenzialità di mercato, prospettive di crescita, vantaggi socioeconomici ecc.). Il comitato di sostegno dell'Unità di ricollocamento, che riunisce i rappresentanti dei datori di lavoro, dei sindacati e di FOREM, valuta la domanda e decide se assegnare o meno una sovvenzione. Ogni lavoratore che partecipa al progetto può beneficiare di una sovvenzione di 5 000 euro (i fondi saranno messi in comune tra tutti i partecipanti). Le sovvenzioni possono essere utilizzate per l'acquisto di attrezzature, merci, pubblicità, consulenza, formazione ecc. La società di consulenza gestirà le sovvenzioni e riferirà a FOREM circa l'impiego dei contributi (fatture e documenti giustificativi). Si prevede che circa 100 lavoratori parteciperanno a questa misura e che saranno assegnati ai lavoratori cinque sovvenzioni di sostegno.

23.         Le azioni proposte, qui descritte, costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.

24.         Le autorità del Belgio hanno fornito le informazioni richieste sulle azioni che rivestono un carattere obbligatorio per le imprese interessate in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi e hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituirà le azioni di questo tipo.

Bilancio di previsione

25.         I costi totali previsti ammontano a 2 652 478 EUR, comprendenti le spese per i servizi personalizzati pari a 2 575 900 EUR e le spese per attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione, pari a 76 578 EUR.

26.         Il contributo finanziario totale richiesto al FEG ammonta a 1 591 486 EUR (il 60% dei costi totali).

Azioni || Numero di partecipanti stimato || Costo previsto per partecipante (EUR) (*) || Costi totali previsti (EUR)(*)

Servizi personalizzati [azioni di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettere a) e c) del regolamento FEG]

Ricollocamento: (Orientation professionnelle) - sostegno / orientamento/ inserimento (Reconversion/Insertion) - Agevolazione della ricerca di un impiego (Dynamisation de la recherche d'emploi) || 910 150 || 2 054 300 || 1 869 000 45 000

Formazione e riqualificazione (Formations) - Formazione integrata (Formations intégrées) - Trasferimento di esperienza (Transmission d'expérience) ||   300 10 || 1 713 300 || 513 900 3 000

Promozione dell'imprenditorialità: (Aide à la création d'emploi) Sostegno alla creazione di imprese (Autocréation d'emploi individuelle) Sostegno ai progetti collettivi (Soutien à l'emergence de projets colletifs) || 50 100 || 900 1 000 || 45 000 100 000

Totale parziale (a): || – || 2 575 900

(100,0 %)

Indennità e incentivi [azioni di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG]

|| Totale parziale (b): || – || 0

|| (0,00 %)

Azioni di cui all'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento FEG

1. Attività di preparazione, gestione, controllo e rendicontazione || – || 32 778

2. Informazione e pubblicità || – || 43 800

Totale parziale (c): || – || 76 578

(2,9 %)

Costi totali (a + b + c): || – || 2 652 478

Contributo del FEG (60 % dei costi totali) || – || 1 591 486

(*) I totali non coincidono a causa dell'arrotondamento.

Periodo di ammissibilità delle spese

27.         Le autorità del Belgio hanno iniziato a fornire i servizi personalizzati ai beneficiari interessati il 1° gennaio 2014. Le spese per le azioni di cui al punto 22 saranno pertanto ammissibili al contributo finanziario a titolo del FEG dal 1° gennaio 2014 al 22 luglio 2016.

28.         Le autorità del Belgio hanno iniziato a sostenere le spese amministrative per l'attuazione del FEG il 1° gennaio 2014. Le spese per le attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione potranno pertanto beneficiare di un contributo finanziario a titolo del FEG dal 1° gennaio 2014 al 22 gennaio 2017.

Complementarità con le azioni finanziate da fondi nazionali o dell'Unione

29.         Le fonti nazionali di prefinanziamento o di cofinanziamento sono le seguenti: le azioni attuate saranno prefinanziate da FOREM. L'Unità di ricollocamento, la formazione erogata da FOREM e dai suoi partner sono cofinanziate dalla regione vallona.

30.         Le autorità del Belgio hanno confermato che le misure sopra descritte che ricevono un contributo finanziario a titolo del FEG non riceveranno contributi finanziari da altri strumenti finanziari dell'Unione.

31.         In passato il sostegno finanziario del FSE è stato concesso a un progetto (EnTrain – En Transition-Reconversion-Accompagnement) il cui scopo era lo sviluppo di metodi pedagogici per le Unità di ricollocamento in generale. I risultati di tale progetto dovrebbero rivelarsi utili per l'attuazione delle misure previste.

Procedure di consultazione dei beneficiari interessati, dei loro rappresentanti o delle parti sociali nonché delle autorità locali e regionali

32.         Le autorità del Belgio hanno comunicato che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato di concerto con i beneficiari interessati e le parti sociali. Le misure sono il risultato di numerose discussioni e riunioni preparatorie svoltesi tra febbraio e giugno 2014 tra le varie parti sociali interessate.

33.         L'Unità di ricollocamento (cellule de reconversion) è stata appositamente creata nel quadro degli obblighi giuridici connessi alla procedura di collocamento in esubero collettivo. È gestita da un comitato che riunisce i rappresentanti dei servizi pubblici valloni preposti al collocamento e alla formazione, di FOREM, dei sindacati e delle organizzazioni settoriali di formazione professionale.

Sistemi di gestione e di controllo

34.         La domanda contiene una descrizione del sistema di gestione e di controllo che specifica le responsabilità degli organismi coinvolti. Un comitato direttivo composto dai rappresentanti di tutte le organizzazioni coinvolte nell'attuazione delle misure del FEG garantisce il follow-up e il coordinamento generale. Il contributo finanziario a titolo del FEG sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per il FSE. Un ente in seno all'Agenzia FSE della Federazione Vallonia-Bruxelles (ex Comunità francese del Belgio) fungerà da autorità di gestione mentre un altro ente distinto in seno all'Agenzia FSE fungerà da autorità di pagamento. Il Segretariato generale della Federazione Vallonia-Bruxelles fungerà da autorità di certificazione e FOREM da organismo intermedio.

Impegni assunti dallo Stato membro interessato

35.         Le autorità del Belgio hanno fornito tutte le necessarie garanzie affinché:

– i principi di uguaglianza di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione siano rispettati;

– le condizioni relative ai collocamenti in esubero collettivi stabilite nella legislazione nazionale e dell'UE siano rispettate[15];

– le azioni proposte non ricevano sostegno finanziario da altri strumenti finanziari o fondi dell'Unione e sia impedito qualsiasi doppio finanziamento;

– le azioni proposte siano complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali;

– il contributo finanziario a titolo del FEG sia conforme alle norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.

INCIDENZA SUL BILANCIO

Proposta di bilancio

36.         Il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come stabilito all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[16].

37.         Esaminata la domanda relativamente alle condizioni di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento FEG, e presi in considerazione il numero di beneficiari interessati, le azioni proposte e i costi stimati, la Commissione propone di mobilizzare il FEG per l'importo di 1 591 486 EUR, pari al 60 % dei costi totali delle azioni proposte, al fine di erogare un contributo finanziario in relazione alla domanda.

38.         La decisione proposta di mobilizzare il FEG sarà presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[17].

Atti collegati

39.         Contemporaneamente alla presente proposta di decisione concernente la mobilizzazione del FEG, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di trasferimento alla corrispondente linea di bilancio per l'importo di 1 591 486 EUR.

40.         Contemporaneamente all'adozione della presente proposta di decisione di mobilizzazione del FEG, la Commissione adotterà una decisione di concessione di un contributo finanziario, mediante un atto di esecuzione, che entrerà in vigore alla data alla quale il Parlamento europeo e il Consiglio adotteranno la decisione di mobilizzazione del FEG.

Proposta di

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EGF/2014/012 BE/ArcelorMittal)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006[18], in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,

visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[19], in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)       Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire un sostegno ai lavoratori in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività è cessata in conseguenza dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria mondiale oggetto del regolamento (CE) n. 546/2009[20]o in conseguenza di una nuova crisi economica e finanziaria mondiale, e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)       In conformità dell'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).

(3)       Il 22 luglio 2014 il Belgio ha presentato una domanda di mobilizzazione del FEG in relazione ai lavoratori in esubero[21] di ArcelorMittal Liège S.A. in Belgio, che ha integrato con ulteriori informazioni a norma dell'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. Tale domanda è conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario a titolo del FEG di cui all'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.

(4)       È pertanto opportuno procedere alla mobilizzazione del FEG per erogare un contributo finanziario pari a 1 591 486 EUR in relazione alla domanda presentata dal Belgio,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2015, il FEG è mobilizzato per erogare l'importo di 1 591 486 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                            Per il Consiglio

Il presidente                                                   Il presidente

[1]               GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

[2]               Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1).

[3]               A norma dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1309/2013.

[4]               Regolamento (UE) n. 1046/2012 della Commissione, dell'8 novembre 2012, recante attuazione del regolamento (CE) n. 1059/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di una classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per quanto riguarda la trasmissione delle serie temporali per la nuova suddivisione regionale (GU L 310 del 9.11.2012, pag. 34).

[5]               Ai sensi dell'articolo 3, lettera a), del regolamento FEG.

[6]               Fonte: World Steel Association, Steel Statistical Yearbook 2014.

[7]               Tasso di crescita annuo composto.

[8]               Cfr. la comunicazione della Commissione al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "Piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile" [COM(2013) 407].

[9]               Cfr. la banca dati del FEG, disponibile all'indirizzo http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=582&langId=it.

[10]             Domande EGF/2009/022 BG/Kremikovtsi (domanda respinta dalla Commissione), EGF/2012/010 RO/ Mechel [COM(2014) 255 final del 7.5.2014), EGF/2013/007 BE Hainaut steel (Duferco-NLMK) [COM(2014)..], EGF/2013/002 BE/Carsid [COM(2014)...].

[11]             Domanda EGF/2010/007 AT/Steiermark / Niederösterreich. Decisione 2011/652/UE, del 27 settembre 2011, (GU L 263 del 7.10.2011, pag. 9).

[12]             Fonte: FOREM.

[13]             Unità di ricollocamento (cellule de reconversion) appositamente creata nel quadro degli obblighi giuridici per la procedura di collocamento in esubero collettivo.

[14]             IFAPME (Institut wallon de Formation en Alternance et des indépendants et Petites et Moyennes Entreprises) è un ente pubblico di formazione che offre formazione duale legata al lavoro sotto forma di tirocini e corsi specifici per i dirigenti delle PMI.

[15]             Il contributo finanziario del FEG consentirà alle autorità del Belgio di protrarre l'erogazione di servizi di ricollocazione oltre i termini obbligatori e di mettere in atto ulteriori misure. Per calcolare i costi imputati al FEG, le autorità del Belgio terranno conto delle misure messe in atto durante il periodo obbligatorio legale [ciò vale soltanto per la misura "Ricollocamento (sostegno/orientamento/inserimento)"]. Il numero di ore relativo ai servizi di ricollocazione effettuato nel corso del periodo obbligatorio sarà dedotto dal numero totale di ore relativo ai servizi di ricollocazione di cui avrà usufruito ogni beneficiario interessato.

[16]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

[17]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[18]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

[19]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[20]             GU L 167 del 29.6.2009, pag. 26.

[21]             Ai sensi dell'articolo 3, lettera a), del regolamento FEG.