52014PC0699

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EFG/2013/006 PL/Fiat Auto Poland S.A. della Polonia) /* COM/2014/0699 final */


RELAZIONE

L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[1], consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario senza eccedere il massimale annuo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).

Le regole applicabili ai contributi a valere sul FEG per le domande presentate entro il 31 dicembre 2013 sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2].

Il 29 luglio 2013 la Polonia ha presentato la domanda EGF/2013/006 PL/Fiat Auto Poland per un contributo finanziario a valere sul FEG in seguito agli esuberi presso la Fiat Auto Poland e i suoi 21 fornitori in Polonia.

In esito alla valutazione di tale domanda la Commissione è giunta alla conclusione, in conformità all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per erogare un contributo finanziario a norma di tale regolamento.

RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISI

Dati principali: ||

Numero di riferimento FEG || EGF/2013/006

Stato membro || Polonia

Articolo 2 || lettera a)

Impresa principale || Fiat Auto Poland S.A.

Fornitori e produttori a valle || 21

Periodo di riferimento || 21.1.2013 – 21.5.2013

Data di inizio dei servizi personalizzati || 21.1.2013

Data di presentazione della domanda || 29.7.2013

Esuberi prima e dopo il periodo di riferimento || 0

Esuberi durante il periodo di riferimento || 1 079[3]

Numero totale di esuberi ammissibili || 1 079

Lavoratori collocati in esubero che si prevede parteciperanno alle misure || 777

Spese per i servizi personalizzati (EUR) || 2 506 220

Spese per l'attuazione del FEG[4] (EUR) || 13 000

Spese per l'attuazione del FEG (%) || 0,52

Bilancio totale (EUR) || 2 519 220

Contributo del FEG (50%) (EUR) || 1 259 610

1.           La domanda è stata presentata alla Commissione il 29 luglio 2013 e integrata con informazioni supplementari fino al 16 giugno 2014.

2.           La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG enunciate all'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006 ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane stabilito dall'articolo 5 di detto regolamento.

Legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione

3.           Al fine di stabilire il legame tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Polonia sostiene che l'industria automobilistica europea ha perso quote di mercato a partire dal 2007[5]. In quell'anno la produzione europea di autovetture rappresentava il 32,2% della produzione mondiale, mentre nel 2012 era pari al 23,2%[6]. La richiedente aggiunge che, benché dal 2011 al 2012 i livelli della produzione mondiale siano aumentati del 5,3%, nello stesso periodo la produzione dell'UE-27 è diminuita del 7%[7]. Secondo le autorità polacche la situazione si è rivelata persino peggiore a livello nazionale, ove il volume della produzione si è ridotto di circa un terzo nel 2012 rispetto ai livelli del 2011[8].

Evoluzione della produzione di autovetture

Fonte: OICA

4.           L'impatto della globalizzazione è stato esacerbato dagli effetti della crisi finanziaria, che ha indotto una riduzione delle vendite di autovetture nuove nell'UE al livello più basso da quando hanno avuto inizio le rilevazioni. Mentre la domanda di nuove automobili è crollata dell'8,7% nell'UE-27, nel 2012 le vendite globali di automobili hanno registrato un aumento del 5,1%.

5.           La richiedente dimostra la correlazione tra il calo della produzione di automobili e i livelli di occupazione presso la Fiat Auto Poland. Nel 2009 lo stabilimento di Tychy ha assunto 6 422 dipendenti per produrre 606 000 automobili[9], mentre nel 2012 la produzione totale ammontava a 361 000 unità con 4 882 lavoratori. Nel periodo 2009-2013, mentre la produzione è diminuita del 56%, l'occupazione ha accusato solo una flessione del 46%. Presso la Fiat Auto Poland il calo dell'occupazione è stato quindi meno marcato rispetto alla diminuzione della produzione. Tale risultato è stato conseguito prevedendo due turni lavorativi invece dei tre normalmente effettuati nello stabilimento. Le autorità polacche forniscono inoltre dati Eurostat sulla situazione occupazionale nel settore automobilistico, che dimostrano un declino continuo. Alla fine del 2009 l'occupazione nel settore dell'industria automobilistica nell'UE-27 era inferiore del 12% rispetto a quella registrata all'inizio del 2008.

6.           Tale tendenza al ribasso della quota di mercato dell'UE relativa alle autovetture nonché alle vendite di autovetture è stata confermata nella relazione finale Cars 21[10], pubblicata il 6 giugno 2012. La tendenza è destinata a continuare, con vendite globali che nel 2020 dovrebbero aumentare di oltre il 10% rispetto al 2008 in esito alla diffusione dell'auto sui mercati emergenti.

7.           Finora il settore automobilistico è stato oggetto di 21 domande di contributo del FEG, di cui 12 riconducibili alla globalizzazione degli scambi, mentre le altre 9 sono basate sul criterio della crisi.

Indicazione del numero di esuberi e conformità ai criteri di cui all'articolo 2, lettera a)

8.           La Polonia ha presentato la domanda in base ai criteri di intervento sanciti dall'articolo 2, lettera a), del regolamento (CE) n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro, compresi i lavoratori in esubero presso i fornitori o i produttori a valle di tale impresa.

9.           La richiedente spiega che Fiat Auto Poland ha iniziato a licenziare lavoratori presso lo stabilimento di Tychy dal giugno 2012. Poiché tali licenziamenti non sono stati considerati come esuberi collettivi l'impresa non ha l'obbligo di notificarli all'ufficio del lavoro e gli esuberi in questione non sono inclusi nella domanda di contributo del FEG. Fiat Auto Poland ha informato le autorità polacche del previsto licenziamento di 1 450 lavoratori nel primo trimestre del 2013. Ciò ha avuto una grave incidenza sul mercato del lavoro regionale, in particolare sull'occupazione presso i 77 fornitori di Fiat Auto Poland, ai quali è stato chiesto di stimare l'effetto di ricaduta sulle loro attività e le eventuali conseguenze del ridimensionamento del personale. La domanda indica la cifra finale di 829 esuberi presso la Fiat Auto Poland e di 250 esuberi presso i suoi 21 fornitori e produttori a valle. Gli esuberi si sono verificati durante il periodo di riferimento di quattro mesi, dal 21 gennaio 2013 al 21 maggio 2013. Le autorità polacche hanno segnalato che le informazioni contenute nella domanda di contributo del FEG si basano sul numero di disoccupati iscritti all'ufficio del lavoro e che, secondo tali dati, esse ritengono che i 829 esuberi presso la Fiat Auto Poland e i 250 esuberi presso i suoi fornitori sono ammissibili ai fini della domanda di contributo del FEG. Dato che, in base all'approccio adottato, sono stati inclusi nella domanda di contributo del FEG i lavoratori licenziati che erano iscritti all'ufficio del lavoro, il numero di persone incluse nella domanda è inferiore alla cifra inizialmente fornita dalla Fiat Auto Poland e dai suoi fornitori.

10.         Il numero di esuberi è stato calcolato dalla data della risoluzione di fatto del contratto di lavoro prima della sua scadenza, conformemente all'articolo 2, secondo comma, secondo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006.

 

Spiegazione della natura imprevista degli esuberi

11.         Le autorità polacche sostengono che la decisione di sospendere la produzione della Panda Classic presso lo stabilimento di Tychy non era prevista, sebbene la fabbricazione di autovetture in tale stabilimento fosse oggetto di una tendenza al ridimensionamento sin dal 2009, anno in cui nello stabilimento vennero prodotti 606 000 veicoli, che si ridussero a 300 000 nel 2012 e che risultarono inferiori a 250 000 nel 2013[11]. Fiat Auto Poland ha risentito delle conseguenze della riduzione della quota di mercato dell'industria automobilistica dell'UE e della crescente popolarità delle automobili asiatiche. Tale diminuzione del livello di produzione, combinata con la crisi del settore automobilistico dell'UE, ha avuto ripercussioni negative sull'occupazione presso lo stabilimento di Tychy, che a partire dal 2009 ha operato una continua riduzione del personale.

12.         L'impresa ha cercato di adeguare la produzione alla domanda del mercato, ottimizzando le dimensioni dell'organico per rimanere competitiva e migliorare le possibilità di essere selezionata come fabbricante di nuovi modelli di auto. Per tale ragione l'annuncio che 1 450 lavoratori sarebbero stati licenziati ha colto di sorpresa i lavoratori potenzialmente interessati. Il gruppo ha deciso di trasferire la produzione della Panda Classic in Campania, Italia, a partire dal gennaio 2013[12]. Oltre ad aver preso tale decisione, il gruppo aveva già assegnato a detto stabilimento la fabbricazione del modello di Panda di nuova generazione al fine di generare occupazione nel paese d'origine. Tale fatto ha determinato la riduzione dei turni di lavoro presso lo stabilimento di Tychy e ha condotto alla decisione di licenziare molti addetti. Eurofound[13] ha riferito in merito alla tendenza del reshoring di alcune aziende che nel 2013 hanno ritrasferito posti di lavoro nei paesi d'origine.

13.         Il 20 dicembre 2012 la Fiat Auto Poland ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali, in base al quale sono stati fissati i criteri da utilizzare per selezionare i lavoratori da collocare in esubero e concordati gli incentivi che sarebbero stati concessi ai lavoratori che decidevano di lasciare l'impresa volontariamente.

14.         La situazione che si è venuta a creare presso la Fiat Auto Poland non era stata prevista nemmeno dai suoi fornitori, che non hanno potuto prepararsi a tale riduzione dell'attività. I tagli occupazionali sono stati quindi necessariamente operati anche da questi ultimi.

15.         Dei 1 450 lavoratori della Fiat Auto Poland collocati in esubero durante il periodo di riferimento 829 erano iscritti all'ufficio del lavoro e sono pertanto stati inclusi nella domanda di contributo del FEG.

 

Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori interessati dall'assistenza

16.         La domanda riguarda 1 079 lavoratori in esubero, vale a dire 829 lavoratori collocati in esubero dalla Fiat Auto Poland e 250 lavoratori collocati in esubero dai suoi fornitori (cfr. la tabella).

Fornitori di Fiat Auto Poland e numero di licenziamenti

Elektropoli Galwanotechnika || 2 || Plastic Components and Modules Poland || 9

Delfo Polska S.A. || 89 || AURES Sp. z o.o. || 12

Fiat Powertrain Technologies Poland || 1 || Firma "OK" Maciej Bilnik || 2

Polmotors Sp. z o.o. || 1 || Sistema Poland Sp. z o.o. || 21

Ti Poland Sp. z o.o. || 1 || Ceva Logistics Poland Sp. z o.o. || 4

Cornaglia Poland Sp. z o.o. || 1 || DP Metal Processing Sp. z o.o. || 1

Fastek Filing Polska Sp. z o.o. || 2 || Nexteer Automotive Poland Sp. z o.o. || 2

DELPHI Poland S.A. || 1 || Proma Poland Sp. z o.o. || 3

Johnson Controls Intl || 23 || TRW Braking Systems Polska Sp. z o.o. || 69

Adler Polska Sp. z o.o. Bielsko Biała || 1 || Valeo Autosystem Sp. z o.o. || 4

Boryszew S.A. Oddział Maflow w Tychach || 1 || ||

Totale fornitori: 21 || Totale licenziamenti: 250 ||

17.         I lavoratori interessati sono ripartiti come segue:

Categoria || Numero || Percentuale

Uomini || 602 || 77,5

Donne || 175 || 22,5

Cittadini UE || 777 || 100

Cittadini non UE || 0 || 0

Età compresa tra 15 e 24 anni || 19 || 2,4

Età compresa tra 25 e 54 anni || 613 || 78,9

Età compresa tra 55 e 64 anni || 145 || 18,7

Età superiore a 64 anni || 0 || 0

18.         Partecipano alle misure 6 lavoratori che presentano problemi di salute di lunga durata o che sono affetti da disabilità.

19.         Sul piano delle categorie professionali la ripartizione è la seguente:

Categoria || Numero || Percentuale

Professionisti || 4 || 0,5

Tecnici e professionisti assimilati || 64 || 8,2

Impiegati di ufficio || 10 || 1,3

Artigiani e lavoratori assimilati || 213 || 27,4

Operatori di impianti e macchine e addetti all'assemblaggio || 477 || 61,4

Professioni non qualificate || 9 || 1,2

20.         A norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006 la Polonia ha confermato che è stata e continuerà ad essere applicata una politica di non discriminazione e di parità tra donne e uomini nelle varie fasi di attuazione del FEG e in particolare nell'accesso al FEG.

Descrizione del territorio in questione, delle autorità locali e degli stakeholder

21.         Il territorio in questione comprende la provincia della Slesia, con capitale Katowice, che confina con le province di Łódź a nord, di Santacroce a nord-est, della Piccola Polonia ad est, di Opole ad ovest e con la Slovacchia e la Repubblica ceca a sud. La Slesia conta una popolazione totale di quasi 5 milioni di abitanti, concentrati intorno alle città di Katowice, Częstochowa, Sosnowiec, Gliwice, Bytom, Zabrze e Bielsko-Biała.

22.         La Slesia vanta una lunga e ricca tradizione industriale, che comprende settori quali la produzione di energia o la produzione automobilistica, ed è anche ricca di minerali.

23.         Il maggior numero di esuberi si è verificato nei distretti di Bieruń e di Lędzin, in cui si trova la città di Tychy, nei distretti di Bielsko, Pszczyna, Częstochowa e Mikołów e in particolare nelle città di Jaworzno, Sosnowiec e Mysłowice.

24.         Nell'erogazione del sostegno ai lavoratori collocati in esubero saranno coinvolte le amministrazioni locali di Tychy, oltre agli uffici di collocamento delle città di Tychy, Mikołów, Częstochowa, Sosnowiec, Jaworzno, Mysłowice, Pszczyna, Bielsko-Biała e Katowice.

25.         Per quanto riguarda gli altri stakeholder, il consiglio regionale per l'occupazione, vale a dire il consiglio consultivo del presidente della provincia per le questioni relative all'occupazione, comprende le associazioni dei datori di lavoro, il mondo accademico, le organizzazioni sindacali e le ONG.

Impatto previsto degli esuberi sull'occupazione a livello locale, regionale o nazionale

26.         In Slesia il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 2011[14]. Inoltre è aumentato il numero di lavoratori interessati dagli esuberi collettivi: nel 2011 i lavoratori coinvolti negli esuberi collettivi sono stati 4 895 e tale cifra è salita a 8 335 nel 2012.

27.         Nel gennaio 2013 i servizi per il lavoro sono stati informati che avrebbero avuto luogo 3 805 licenziamenti, 3 309 dei quali riguardavano lavoratori del settore privato e 496 lavoratori del settore pubblico. La cifra corrispondente al settore privato comprende i lavoratori licenziati dalla Fiat Auto Poland.

28.         Le autorità polacche sottolineano l'impatto negativo degli esuberi della Fiat Auto Poland nella zona di Tychy, in cui gli ex lavoratori della Fiat Auto Poland e dei suoi fornitori rappresentano 1/10 di tutti i disoccupati che vivono in tale zona.

Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e ripartizione dei suoi costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai fondi strutturali

29.         Tutte le seguenti misure formano nel loro insieme un pacchetto coordinato di servizi personalizzati miranti a reinserire nel mercato del lavoro i lavoratori collocati in esubero.

– Formazione e relativi costi: sono inclusi i costi della formazione e le altre spese che possono insorgere prima o dopo la partecipazione alla formazione, quali le visite mediche o psicologiche, le tasse di iscrizione per sostenere gli esami volti al conseguimento di certificati, diplomi o qualifiche professionali e le autorizzazioni richieste per l'esercizio di determinate professioni.

– Formazione imprenditoriale: questa azione fornirà ai partecipanti le competenze necessarie per avviare un'attività in proprio. I corsi di formazione riguarderanno questioni quali il libero mercato, le procedure e i requisiti per l'avvio di un'attività autonoma, l'elaborazione di piani aziendali e la contabilità.

– Borse di formazione: questa misura intende erogare un beneficio finanziario relativo alla partecipazione dei lavoratori disoccupati alla formazione.

– Borse di tirocinio: questa misura intende erogare un beneficio finanziario relativo alla partecipazione del lavoratore disoccupato ad un tirocinio sul luogo di lavoro. Durante questo periodo i lavoratori riceveranno un'indennità pari al 120% dell'indennità di disoccupazione.

– Costi di tirocinio: questa misura riguarderà i controlli sanitari cui sono sottoposti i lavoratori impegnati in tirocini.

– Interventi mirati: i datori di lavoro hanno la possibilità di assumere persone designate dai servizi locali per la disoccupazione. All'impresa è concesso il rimborso di una parte dei costi connessi alla retribuzione del lavoratore interessato, come i contributi previdenziali. Il potenziale datore di lavoro conclude un accordo con l'ufficio del lavoro. La misura è normalmente finalizzata ad aiutare i disoccupati di lunga durata di età pari o superiore ai 50 anni, i disoccupati con scarse qualifiche, i disoccupati privi di esperienza lavorativa, i giovani fino a 25 anni, le ragazze madri, i disabili, i beneficiari di assistenza sociale e gli ex detenuti. Nel contesto della domanda presentata, la Polonia intende utilizzare tale misura specifica per i lavoratori collocati in esubero di età superiore ai 50 anni.

– Aiuti al lavoro autonomo: i lavoratori disoccupati della Fiat Auto Poland che desiderano avviare una propria impresa riceveranno un finanziamento fino a 4 995 EUR, che permetterà di coprire alcuni dei costi di avviamento, quali l'assistenza giuridica e la consulenza per l'avvio di un'impresa. I partecipanti a tale misura presentano una domanda di sovvenzione e possono avviare un'attività lavorativa autonoma una volta che la domanda è stata approvata ed essi hanno ricevuto la sovvenzione richiesta. I partecipanti dovranno registrare le spese sostenute entro due mesi dalla concessione della sovvenzione. Qualora non si conformino alle disposizioni del contratto oppure se l'attività lavorativa autonoma è intrapresa per meno di 12 mesi, i fondi devono essere restituiti all'ufficio del lavoro. Tali fondi restituiti non costituiranno una spesa ammissibile a valere sul FEG e saranno rimborsati alla Commissione europea.

– Incentivo per le assunzioni: si tratta di un incentivo volto ad incoraggiare l'assunzione di lavoratori della Fiat Auto Poland da parte di nuovi datori di lavoro. Una sovvenzione pari a 4 845 EUR sarà versata ai datori di lavoro che assumono per 24 mesi un ex lavoratore della Fiat Auto Poland. La misura è destinata ai datori di lavoro che non presentano difficoltà finanziarie e che hanno regolarmente versato i contributi previdenziali. L'ufficio del lavoro svolge un ruolo di intermediazione, coinvolgendo gli ex lavoratori della Fiat Auto Poland che meglio rispondono alle esigenze del nuovo datore di lavoro. Il lavoratore interessato che abbandona l'occupazione durante i primi 12 mesi per un posto di lavoro migliore verrà sostituito da un altro ex lavoratore della Fiat Auto Poland. Se il lavoratore non è sostituito e l'ufficio del lavoro non riesce a trovare un altro lavoratore adeguato nell'ambito del gruppo interessato, il FEG coprirà solo una parte dei costi.

30.         Nelle spese di attuazione del FEG comprese nella domanda a norma dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006 rientrano le attività di preparazione, di gestione e di controllo nonché quelle di informazione e pubblicità.

31.         I servizi personalizzati prospettati dalle autorità polacche costituiscono misure attive a favore del mercato del lavoro, che rientrano nelle azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità polacche stimano i costi totali in 2 519 220 EUR, di cui 2 506 220 EUR per l'erogazione di servizi personalizzati e 13 000 EUR (0,52% dell'importo totale) per l'attuazione del FEG. Il contributo totale a valere sul FEG ammonta a 1 259 610 EUR (50% dei costi totali).

Azioni || Numero stimato di lavoratori interessati || Stima dei costi per lavoratore interessato (EUR) || Costi totali (FEG e cofinanziamento nazionale) (EUR)

Servizi personalizzati [articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006]

Formazione e relativi costi (koszty szkoleń zawodowych) || 389 || 453 || 176 217

Formazione imprenditoriale (szkolenia z zakresu przedsiębiorczości) || 110 || 217 || 23 870

Borse di formazione (stypendia szkoleniowe) || 389 || 261 || 101 529

Borse di tirocinio (stypendia stażowe) || 48 || 1 910 || 91 680

Costi di tirocinio (koszty stażowe − koszty badań lekarskich −) || 18 || 13 || 234

Interventi mirati (prace interwencyjne) || 120 || 1 381 || 165 720

Aiuti al lavoro autonomo (środki na podjęcie działalności gospodarczej) || 189 || 4 995 || 944 055

Incentivi per le assunzioni (dopłaty do zatrudnienia) || 207 || 4 845 || 1 002 915

Totale parziale dei servizi personalizzati || || 2 506 220

Spese di attuazione del FEG [articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006]

Attività di preparazione || || 2 000

Gestione || || 3 000

Informazione e pubblicità || || 5 000

Attività di controllo || || 3 000

Totale parziale delle spese di attuazione del FEG || || 13 000

Stima dei costi totali || || 2 519 220

Contributo del FEG (50% dei costi totali) || || 1 259 610

32.         La Polonia conferma che le misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai fondi strutturali. Le autorità polacche istituiranno misure per evitare il doppio finanziamento. Sia l'FSE che il FEG sono attuati dagli uffici di collocamento distrettuali e tali organismi si adopereranno per separare le azioni dal punto di vista finanziario. Per conseguire tale obiettivo gli uffici del lavoro si basano su un sistema di controllo atto a garantire la trasparenza dei flussi di cassa. Si tratta di un sistema in grado di distinguere le spese sostenute, che saranno successivamente addebitate ai conti del FEG.

Data/e di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati

33.         La Polonia ha avviato l'erogazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG il 21 gennaio 2013. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa a valere sul FEG.

Procedure per la consultazione delle parti sociali

34.         Si è tenuta una riunione del consiglio regionale per l'occupazione, alla quale ha presenziato un rappresentante della Fiat Auto Poland. In tale occasione è stata proposta la possibilità di presentare una domanda di finanziamento a valere sul FEG. Il consiglio regionale per l'occupazione fornisce consulenza per la gestione e l'attuazione del fondo del lavoro, con cui è coperto il cofinanziamento nazionale. Per tale motivo il consiglio regionale per l'occupazione è stato coinvolto nell'elaborazione della domanda di contributo del FEG e il suo ruolo è stato determinante nel decidere il pacchetto di attività del progetto.

35.         In fase di attuazione, il consiglio regionale per l'occupazione non interviene nell'esecuzione delle misure, ma può formulare proposte in merito alla distribuzione del fondo del lavoro nella regione.

36.         Le autorità polacche hanno confermato il rispetto delle condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE.

Informazioni sulle azioni obbligatorie in forza della legislazione nazionale o a norma dei contratti collettivi

37.         Per quanto attiene ai criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda da loro presentata le autorità polacche:

· hanno confermato che il contributo finanziario a valere sul FEG non sostituisce le misure di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi;

· hanno dimostrato che le azioni forniscono sostegno a singoli lavoratori e non vanno utilizzate per la ristrutturazione di imprese o settori;

· hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono aiuti da altri strumenti finanziari dell'UE.

Sistemi di gestione e di controllo

38.         La Polonia ha notificato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi del Fondo sociale europeo. L'autorità di gestione, responsabile dell'attuazione del FEG, sarà il ministero delle Infrastrutture e dello sviluppo, segnatamente il dipartimento per il Fondo sociale europeo. L'autorità di gestione trasferirà parte delle mansioni all'organismo intermedio, l'ufficio del lavoro provinciale di Katowice.

39.         L'autorità di pagamento sarà il dipartimento dell'autorità di pagamento del ministero delle Finanze.

40.         L'autorità di certificazione verrà istituita nel dipartimento di certificazione e designazione presso il ministero delle Infrastrutture e dello sviluppo, in un dipartimento diverso da quello dell'autorità di gestione.

41.         Il dipartimento per l'FSE e il servizio di certificazione e designazione sono sottoposti a vigilanza da parte di due membri indipendenti della gestione del ministero. Il contributo del FEG sarà accreditato su un conto separato del ministero delle Finanze, che trasferirà i fondi sul conto redditi del bilancio dello Stato. Il cofinanziamento per lo svolgimento delle attività proverrà dalle risorse nazionali, compreso il fondo del lavoro.

42.         Gli uffici di collocamento distrettuali terranno un registro delle spese distinto. Una volta che l'attuazione giungerà al termine, gli uffici di collocamento distrettuali presenteranno una domanda di pagamento all'ufficio di collocamento provinciale, che la approverà e la presenterà all'autorità di gestione. L'autorità di gestione presenterà alla Commissione europea l'attestazione e la dichiarazione giustificativa delle spese. L'autorità di gestione effettuerà ispezioni per verificare la corretta attuazione delle procedure da parte dell'organismo intermedio. A sua volta, l'organismo intermedio verificherà il metodo di cui si sono avvalsi gli uffici di collocamento distrettuali per l'erogazione dell'assistenza. In conformità a quanto disposto dai sistemi di controllo, al ricevimento di una decisione in merito al rimborso a valere sul FEG verrà concordato un calendario per le ispezioni. Nel caso in cui si siano verificate irregolarità durante l'attuazione delle azioni, un'autorità può decidere di avviare ulteriori attività di verifica.

Finanziamento

43.         In base alla domanda presentata dalla Polonia, il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati (comprese le spese di attuazione del FEG) ammonta a 1 259 610 EUR, che rappresenta il 50% dei costi totali. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a valere sul Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Polonia.

44.         L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[15], consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario senza eccedere il massimale annuo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).

45.         In considerazione dell'importo massimo di un contributo finanziario del FEG e del margine previsto per la riassegnazione degli stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo totale del contributo richiesto (1 259 610 EUR), che rappresenta il 50% dei costi totali delle misure.

46.         La decisione proposta di mobilitare il FEG sarà presa congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[16].

47.         La Commissione presenta separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2014 gli specifici stanziamenti d'impegno conformemente al punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013.

Fonte degli stanziamenti di pagamento

48.         Per finanziare l'importo di 1 259 610 EUR saranno utilizzati gli stanziamenti della linea di bilancio del FEG nel bilancio 2014.

Proposta di

DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (domanda EFG/2013/006 PL/Fiat Auto Poland S.A. della Polonia)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[17], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006[18], in particolare l'articolo 23, secondo comma,

visto l'accordo interistituzionale, del 2 dicembre 2013, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria[19], in particolare il punto 13,

vista la proposta della Commissione europea[20],

considerando quanto segue:

(1)       Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori collocati in esubero in conseguenza delle trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione e per facilitare il loro reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)       L'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020[21] consente di mobilitare il FEG senza eccedere il massimale annuo di 150 milioni di EUR. Il 29 luglio 2013 la Polonia ha presentato una domanda per mobilitare il FEG in relazione agli esuberi presso l'impresa Fiat Auto Poland S.A. e i suoi 21 fornitori e produttori a valle e a integrazione della stessa ha fornito informazioni supplementari fino al 16 giugno 2014. Tale domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone pertanto di mobilitare un importo di 1 259 610 EUR.

(3)       Si dovrebbe pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Polonia,

HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2014 il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 1 259 610 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo                            Per il Consiglio

Il presidente                                                   Il presidente

[1]               GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

[2]               GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

[3]               Numero di lavoratori collocati in esubero iscritti all'ufficio del lavoro.

[4]               In conformità all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006.

[5]               http://www.acea.be/images/uploads/files/POCKET_GUIDE_13.pdf.

[6]           http://www.acea.be/uploads/publications/POCKET_GUIDE_13.pdf.

[7]               http://www.oica.net/wp-content/uploads/2013/03/cars-production-2012.pdf.

[8]               http://www.oica.net/wp-content/uploads//cars-2012-2.pdf.

[9]               http://www.eurofound.europa.eu/eiro/2010/05/articles/pl1005019i.htm.

[10]             http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/automotive/files/cars-21-final-report-2012_en.pdf.

[11]             La Polonia ha prodotto 539 671 automobili nel 2012 e 475 000 nel 2013 (-12,0%), http://www.oica.net/wp-content/uploads//cars-2013.pdf. L'UE-27 ha prodotto 14 631 710 autovetture nel 2012 e 14 616 202 nel 2013, vale a dire -0,1%.

[12]             http://www.eurofound.europa.eu/emcc/erm/factsheets/23033/Fiat%20Auto%20Poland?template=searchfactsheets.

[13]             http://www.eurofound.europa.eu/pubdocs/2013/80/en/1/EF1380EN.pdf.

[14]             Nel 2011 il tasso di disoccupazione era pari al 10,2%, nel 2012 ammontava all'11,1% e nel 2013 è passato all'11,2%, secondo i dati disponibili al seguente indirizzo: http://katowice.stat.gov.pl/en/publications/folder/slaskie-in-numbers-2014,1,4.html.

[15]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.

[16]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[17]             GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

[18]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855.

[19]             GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1.

[20]             GU C […] del […], pag. […].

[21]             GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884.