RELAZIONE DELLA COMMISSIONE SETTIMA RELAZIONE ANNUALE SULL’ATTUAZIONE DEL FONDO EUROPEO PER LA PESCA (2013) /* COM/2014/0738 final */
INDICE 1............ INTRODUZIONE....................................................................................................... 1 2............ VALUTAZIONE
COMPLESSIVA DELL’ATTUAZIONE DEL FEP.................... 1 2.1......... Esecuzione
finanziaria del FEP da parte degli Stati membri........................................ 1 2.2......... Principali
aree di intervento del FEP............................................................................ 3 2.3......... Evoluzione
per asse prioritario...................................................................................... 4 2.4......... Esecuzione
del bilancio da parte della Commissione................................................... 4 2.5......... Ricorso
all’assistenza tecnica da parte degli Stati membri........................................... 5 2.6......... Ricorso
all’assistenza tecnica da parte della Commissione........................................... 5 2.6.1...... Tecnologie
dell’informazione....................................................................................... 5 2.6.2...... Unità di
sostegno per la rete delle zone di pesca europee............................................ 5 2.6.3...... Studi............................................................................................................................. 5 2.6.4...... Personale
non di ruolo.................................................................................................. 6 2.7......... Coordinamento
del FEP con i Fondi strutturali e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
rurale (FEASR)...................................................................................................................................... 6 2.8......... Lavori
preparatori per il periodo di programmazione 2014-2020: il Fondo europeo per
gli affari marittimi e la pesca.......................................................................................................................... 6 3............ VALUTAZIONE
DELL’ATTUAZIONE DEL FEP PER ASSE.............................. 6 3.1......... Asse 1........................................................................................................................... 6 3.1.1...... Risultati
economici della flotta peschereccia dell’UE nel 2012 (in base alla relazione
economica annuale del 2014 – dati del 2012).................................................................................................... 6 3.1.2...... Arresto
definitivo delle operazioni di pesca................................................................. 7 3.1.3...... Arresto
temporaneo delle operazioni di pesca.............................................................. 7 3.1.4...... Investimenti
a bordo dei pescherecci e selettività........................................................ 7 3.1.5...... Compensazione
socioeconomica per la gestione della flotta peschereccia................... 7 3.2......... Asse 2........................................................................................................................... 7 3.2.1...... Pesca
nelle acque interne.............................................................................................. 7 3.2.2...... Acquacoltura................................................................................................................. 8 3.2.3...... Trasformazione............................................................................................................. 9 3.3......... Asse 3........................................................................................................................... 9 3.3.1...... Porti,
luoghi di sbarco e ripari di pesca......................................................................... 9 3.3.2...... Sviluppo
di nuovi mercati e campagne promozionali................................................. 10 3.3.3...... Operazioni
pilota......................................................................................................... 10 3.4......... Asse 4......................................................................................................................... 10 4............ Prime
conclusioni operative sul FEP per il periodo 2007-2013.................................. 10 RELAZIONE DELLA COMMISSIONE SETTIMA RELAZIONE ANNUALE SULL’ATTUAZIONE DEL
FONDO EUROPEO PER LA PESCA (2013) 1. INTRODUZIONE Conformemente all’articolo 68 del regolamento
relativo al Fondo europeo per la pesca (FEP)[1],
entro il 31 dicembre di ogni anno la Commissione presenta al Parlamento
europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato
delle regioni una relazione sull’attuazione del FEP. Detta relazione si basa su
un esame e una valutazione, da parte della Commissione, delle relazioni annuali
degli Stati membri e di qualsiasi altra informazione disponibile e comprende
altresì un’analisi dell’attuazione di alcune misure fondamentali del FEP. Il documento di lavoro dei servizi della
Commissione che accompagna la presente relazione include una sintesi dell’attuazione
del FEP in ciascuno Stato membro, nonché cinque tabelle con informazioni
dettagliate sull’esecuzione finanziaria[2].
Per quanto concerne il regolamento, la relazione presenta una sintesi degli
audit realizzati per conto della Commissione sui sistemi di gestione e di
controllo istituiti dagli Stati membri e un sunto dei risultati degli audit
realizzati dagli Stati membri sugli interventi del FEP, con l’indicazione delle
rettifiche finanziarie eventualmente effettuate. La presente relazione contiene una valutazione
complessiva dell’attuazione del FEP da parte degli Stati membri e della
Commissione nel 2013, ultimo anno di programmazione. In alcuni casi, grazie ai
dati forniti dagli Stati membri, è stato possibile estendere l’analisi sino al
31 maggio 2014 e, di conseguenza, delineare un quadro più completo dell’attuale
attuazione del FEP, a meno di due anni dal termine previsto per la sua
attuazione sul campo (31 dicembre 2015). 2. VALUTAZIONE
COMPLESSIVA DELL’ATTUAZIONE DEL FEP 2.1. Esecuzione
finanziaria del FEP da parte degli Stati membri I pagamenti intermedi certificati trasmessi
dagli Stati membri nel 2013 sono stati di 544 milioni di EUR, rispetto ai
589 milioni di EUR del 2012. Al 31 maggio 2014, gli impegni del FEP avevano
raggiunto i 3,413 miliardi di EUR, il che equivale a un aumento del 18%
rispetto al 31 maggio 2013 (515 milioni di EUR in un anno). Il contributo pubblico nazionale, che al 31
maggio 2014 ammontava a 2,088 miliardi di EUR, ha registrato un incremento di
360 milioni di EUR rispetto al 31 maggio 2013 (+21%). Come illustrano i dati,
negli ultimi dodici mesi gli impegni nazionali hanno subito un’accelerazione
significativa, che potrebbe segnalare l’inizio del superamento, da parte degli
Stati membri, delle difficoltà dovute alla fase di risanamento del bilancio. Nello stesso periodo, i contributi privati
alle misure sostenute nell’ambito del FEP sono ammontati a 2,497 miliardi di
EUR e sono stati destinati principalmente al settore della trasformazione
(42,67%), all’acquacoltura (23,25%) e agli investimenti a bordo (9,68%). In
totale, tali misure rappresentano il 75% dei finanziamenti privati complessivi. Nel complesso, gli investimenti nel settore
della pesca e dell’acquacoltura nel periodo dal 1° gennaio 2007 al 31 maggio
2014 sono ammontati a 8 miliardi di EUR, di cui il 42,67% proveniente dal FEP,
il 26,11% da contributi pubblici nazionali e il 31,22% da finanziamenti
privati. In termini di effetto leva, ogni euro
impegnato a titolo del FEP ha generato un effetto leva pari a 1,34 EUR di
assegnazioni nazionali, di cui 0,732 EUR di finanziamenti privati e 0,612 EUR
provenienti da fondi pubblici nazionali[3].
L’effetto leva è determinato in larga parte, ma non del tutto, dalle norme
relative all’intensità dell’aiuto e ai cofinanziamenti. Ad esempio, l’intensità
dell’aiuto e i tassi di cofinanziamento sono gli stessi per l’acquacoltura, la
trasformazione e la commercializzazione; d’altro canto, sebbene il contributo
pubblico nazionale sia simile, i finanziamenti privati destinati alla
trasformazione sono molto più elevati. La seguente tabella presenta i dati relativi
all’effetto leva per asse e categoria di misure. Misure || Effetto leva di 1 EUR in Finanziamenti nazionali totali (pubblici + privati) (EUR) || Finanziamenti pubblici nazionali (EUR) || Finanziamenti provenienti da contributi privati (EUR) 1.1: Arresto definitivo delle attività di pesca || 0,711 || 0,705 || 0,006 1.2: Arresto temporaneo delle attività di pesca || 0,646 || 0,646 || 0,000 1.3: Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività || 3,257 || 0,777 || 2,480 1.4: Piccola pesca costiera || 0,655 || 0,429 || 0,227 1.5: Compensazione socioeconomica per la gestione della flotta || 1,482 || 0,656 || 0,827 2.1: Acquacoltura || 1,613 || 0,435 || 1,179 2.2. Pesca nelle acque interne || 1,503 || 0,447 || 1,056 2.3. Trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici || 2,503 || 0,542 || 1,961 3.1: Azioni collettive || 1,152 || 0,930 || 0,221 3.2: Protezione e sviluppo della fauna e flora acquatiche || 0,652 || 0,558 || 0,094 3.3: Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca || 0,756 || 0,611 || 0,145 3.4: Sviluppo di nuovi mercati e campagne promozionali || 0,702 || 0,566 || 0,137 3.5: Operazioni pilota || 1,300 || 0,912 || 0,389 3.6: Modifica dei pescherecci per destinarli ad altre attività || 4,204 || 1,567 || 2,637 4.1: Sviluppo delle zone di pesca || 1,153 || 0,441 || 0,712 5.1: Assistenza tecnica || 0,483 || 0,480 || 0,003 Totale || 1,344 || 0,612 || 0,732 L’effetto leva è maggiore per le misure che
sostengono la modifica dei pescherecci per destinarli ad altre attività, gli
investimenti a bordo dei pescherecci, la trasformazione dei prodotti ittici e l’acquacoltura.
Per quanto concerne i contributi pubblici nazionali, l’effetto leva è più
elevato per le misure di sostegno alla modifica dei pescherecci per destinarli
ad altre attività, le azioni collettive, le operazioni pilota e gli
investimenti a bordo dei pescherecci, mentre per i cofinanziamenti del settore
privato il principale effetto leva si osserva nella modifica dei pescherecci
per destinarli ad altre attività, negli investimenti a bordo dei pescherecci,
nella trasformazione e commercializzazione di prodotti ittici, nell’acquacoltura
e nella pesca nelle acque interne. L’effetto leva complessivo è inferiore all’importo
di 1,67 EUR derivante dallo strumento finanziario di orientamento della pesca
(SFOP) (2000-2006)[4],
di cui 0,56 EUR provenienti da contributi pubblici nazionali e 1,11 EUR da
contributi privati. 2.2. Principali
aree di intervento del FEP Nella tabella sottostante si raffrontano i
livelli degli impegni per le cinque misure più utilizzate rispettivamente alla
fine di luglio 2012, maggio 2013 e maggio 2014. 31 luglio 2012 || 31 maggio 2013 || 31 maggio 2014 Arresto definitivo (19,61%) || Trasformazione (17,41%) || Trasformazione (16,65%) Acquacoltura (12,98%) || Arresto definitivo (17,25%) || Arresto definitivo (15,44%) Trasformazione (12,79%) || Acquacoltura (14,83%) || Acquacoltura (14,43%) Porti di pesca (10,89%) || Porti di pesca (11,46%) || Porti di pesca (11,61%) Arresto temporaneo (7,67%) || Arresto temporaneo (7,40%) || Sviluppo delle zone di pesca (9,25%) La situazione al 31 maggio 2014 era
essenzialmente la stessa dell’anno precedente, ad eccezione dell’asse 4[5], che ha registrato un
miglioramento di circa il 30% tra maggio 2013 e maggio 2014. Tuttavia, come
spiegato sotto, tale asse continua ad attestarsi a livelli inferiori. La concentrazione degli impegni del FEP su
queste cinque misure si conferma piuttosto elevata (67,39%), nonostante un
lieve calo rispetto all’anno precedente (68,86%), come indicato dai dati
relativi al 31 maggio 2014. A parte i progressi realizzati nell’asse 4, un tale
cambiamento (modesto) potrebbe indicare che attualmente altre misure attraggono
più impegni rispetto agli anni precedenti. È opportuno osservare che, tra i cinque
ambiti, l’arresto definitivo è la misura che continua a perdere importanza
(-21,5%), così come l’arresto temporaneo, che al 31 maggio 2014 rappresentava
il 6,76% degli impegni (-12% rispetto al 31 luglio 2012). Tale tendenza
potrebbe indicare una progressiva diminuzione dell’importanza delle misure
tradizionali concernenti la flotta. 2.3. Evoluzione
per asse prioritario La tabella
sottostante illustra l’evoluzione dell’importanza relativa degli impegni totali
per asse prioritario nel periodo dal luglio 2012 al maggio 2014. La tabella
conferma il declino relativo dell’asse 1 (-16%) e i rapidi progressi realizzati
nell’asse 4. Anche nell’asse 3 si sono realizzati progressi, sebbene a un ritmo
meno sostenuto. Al 31 maggio 2014, l’asse 2 rivestiva la maggiore
importanza, una posizione che rispecchia la ripartizione iniziale dei
finanziamenti del FEP. Asse prioritario || 31 luglio 2012 || 31 maggio 2013 || 31 maggio 2014 Asse 1 || 33,05% || 30,42% || 27,77% Asse 2 || 28,96% || 32,64% || 31,44% Asse 3 || 27,59% || 27,38% || 28,46% Asse 4 || 7,1% || 7,2% || 9,25% Asse 5 || 3,29% || 2,42% || 3,07% La tabella che
segue mostra, per ciascun asse prioritario, il rapporto tra impegni effettivi e
spesa prevista per il periodo di programmazione. Asse prioritario || 31 luglio 2012 || 31 maggio 2013 || 31 maggio 2014 Asse 1 || 67,24% || 74,36% || 79,61% Asse 2 || 56,6% || 77,47% || 86,77% Asse 3 || 57,8% || 67,31% || 83,80% Asse 4 || 28% || 44,60% || 56,89% Asse 5 || 44,04% || 44,60% || 65,34% Totale FEP || 56,31% || 67,37% || 79,33% Al 31 maggio
2014 era stato impegnato solo il 79% del FEP. Malgrado l’accelerazione dal
luglio 2012, una parte significativa del FEP non è ancora stata assegnata, il
che, come nel caso dei pagamenti certificati, solleva preoccupazioni dovute al
fatto che il termine ultimo di ammissibilità delle spese è il 31 dicembre 2015. Gli assi 2 e 3
sono i più avanzati in termini di impegni e l’asse 2 è quello che ha registrato
i progressi maggiori nel periodo di riferimento. Rapidi progressi sono stati
realizzati anche nell’asse 4, che resta tuttavia a livelli inferiori rispetto
agli altri. 2.4. Esecuzione
del bilancio da parte della Commissione In termini di
impegni annuali, nel 2013 è stato impegnato il 16,4% (691,5 milioni di EUR)
degli stanziamenti complessivi per il periodo 2007-2013, di cui 528,35 milioni
di EUR per le regioni di convergenza e 163,15 milioni per le regioni non
interessate da questo obiettivo. In termini di
pagamenti, nel 2013 è stato versato il 12,7% (546,78 milioni di EUR) degli
stanziamenti complessivi, di cui il 78,9% per le regioni di convergenza (431,35
milioni di EUR) e il 21,1% per le regioni non interessate da questo obiettivo
(115,43 milioni di EUR). I pagamenti sono avvenuti sotto forma di prefinanziamento
(per la Croazia) e di pagamenti intermedi. Maggiori informazioni sono
presentate nell’allegato 1 e nel documento di lavoro dei servizi della
Commissione che accompagna la presente relazione. 2.5. Ricorso
all’assistenza tecnica da parte degli Stati membri Nel 2013, 21
Stati membri hanno impegnato importi nell’ambito del bilancio di assistenza
tecnica (asse 5). Gli Stati membri che hanno impegnato gli importi più
consistenti sono stati i Paesi Bassi (58,3% del fondi FEP assegnati all’asse
5), la Slovenia (51,6%), il Regno Unito (51,2%), il Portogallo (38%), la
Polonia (15,75%) e la Spagna (10,9%). Tra le azioni finanziate rientrano il
rafforzamento della capacità amministrativa, lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione,
la pubblicità e l’informazione, nonché il sostegno alla gestione e all’attuazione
dei programmi operativi. 2.6. Ricorso
all’assistenza tecnica da parte della Commissione Nel 2013 la
Commissione ha impegnato 3,48 milioni di EUR del bilancio di assistenza tecnica
per le finalità elencate di seguito. 2.6.1. Tecnologie
dell’informazione 350 000
EUR per dispositivi e servizi informatici connessi alla manutenzione e allo
sviluppo dei sistemi informativi della Commissione necessari all’attuazione del
FEP. 2.6.2. Unità
di sostegno per la rete delle zone di pesca europee 2,74 milioni di
EUR a favore dell’unità di sostegno FARNET (rete europea delle zone di pesca).
Nel 2013, FARNET ha continuato a svolgere un ruolo determinante nell’attuazione
dell’asse 4 del FEP, fornendo sostegno metodologico e tematico alle autorità di
gestione e ai gruppi di azione locale nel settore della pesca (Fisheries Local
Action Groups – FLAG) (seminari tematici, incontri specifici, sostegno ad
hoc negli Stati membri). FARNET ha contribuito alla visibilità dell’asse 4
attraverso il suo sito Internet, nonché mediante la creazione di profili su
note reti sociali (Facebook, Twitter, U-Tube, Linkedin), la raccolta di esempi
che illustrano progetti di buone pratiche, un bollettino informativo periodico
e due numeri del FARNET Magazine. 2.6.3. Studi 400 000
EUR per la realizzazione di uno studio sull’attuazione dell’asse 4 nell’ambito
del FEP. Basato su un’indagine condotta nel
settembre 2013 su iniziativa della Commissione, lo studio sull’attuazione dell’asse
4 mostra che 312 gruppi hanno fornito sostegno a oltre 8 500 progetti,
con la conseguente creazione di 8 000 posti di lavori, in base alle stime,
e, d’altro canto, la conservazione di 12 500 impieghi. Sempre in base alle
stime dello studio, il sostegno del Fondo europeo per la pesca ha contribuito,
grazie all’impostazione innovativa, alla creazione di 220 PMI e microimprese.
Inoltre, si prevede che tali cifre aumenteranno al termine del periodo di
programmazione, poiché l’attuazione sul terreno ha registrato progressi
costanti dalla realizzazione dell’indagine. L’attuazione dell’asse 4 ha generato un
fattore leva pari a 1,15: in altri termini, con 1 EUR del FEP si sono attratti
1,15 EUR aggiuntivi (di finanziamenti privati e pubblici). Inoltre, in base a
quanto previsto dai FLAG, il 61% dei progetti continuerà al termine del
sostegno del FEP. Malgrado alcune difficoltà, in generale non sono mancati
progetti con richieste di finanziamento superiori all’offerta. Lo studio fornisce altresì preziose indicazioni per
migliorare i meccanismi
di attuazione per il periodo 2014-2020.
Per 15 Stati membri sono state formulate raccomandazioni specifiche per paese. La relazione e la relativa sintesi
esecutiva sono consultabili sul sito Internet della DG MARE, all’indirizzo: http://ec.europa.eu/fisheries/documentation/studies/axis-4/index_en.htm. 2.6.4. Personale
non di ruolo 850 000
EUR per la remunerazione del personale non di ruolo che ha partecipato all’attuazione
del FEP, in particolare al fine di garantire un’adeguata copertura delle lingue
ufficiali dell’UE. 2.7. Coordinamento
del FEP con i Fondi strutturali e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo
rurale (FEASR) I programmi
operativi (PO) dimostrano che tutti gli Stati membri sono da sempre consapevoli
della necessità di garantire coerenza e coordinamento nell’attuazione del FEP
con i Fondi strutturali e con il FEASR. I programmi operativi forniscono
informazioni sui sistemi attuati (o in via di attuazione) negli Stati membri
per evitare sovrapposizioni, come previsto dall’articolo 6 del regolamento FEP.
Le relazioni annuali sull’attuazione presentate dagli Stati membri non fanno
esplicito riferimento a gravi problemi di coordinamento. 2.8. Lavori
preparatori per il periodo di programmazione 2014-2020: il Fondo europeo per
gli affari marittimi e la pesca Nel 2013 la
Commissione ha iniziato a elaborare una proposta su un nuovo fondo, il Fondo
europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), che avrebbe funto da
strumento finanziario per sostenere la nuova politica comune della pesca (PCP)
nel periodo 2014-2020. La proposta sul Fondo si è basata in parte sulla
valutazione dell’attuazione del FEP. Il FEAMP è stato infine adottato
nel maggio 2014. 3. VALUTAZIONE
DELL’ATTUAZIONE DEL FEP PER ASSE 3.1. Asse
1 3.1.1. Risultati
economici della flotta peschereccia dell’UE nel 2012 (in base alla relazione
economica annuale del 2014 – dati del 2012[6]) I dati relativi al 2012, su cui si basa la
relazione economica annuale del 2014, indicano che, nonostante la diminuzione
dei proventi generati dalla flotta peschereccia rispetto al 2011, il calo ancor
maggiore dei costi ha permesso una maggiore redditività della flotta
peschereccia dell’UE rispetto al 2011. La diminuzione delle entrate va di pari
passo con il netto calo in termini di peso e valore complessivi dei prodotti
ittici sbarcati dalla flotta dell’UE. La flotta peschereccia dell’UE ha generato 6,9 miliardi
di EUR di reddito,
pari a 3,3 miliardi di
EUR in valore aggiunto lordo, 1,3 miliardi di EUR di profitti lordi e 458 milioni di EUR di utile
netto. Nonostante i prezzi più elevati del carburante, i costi
energetici sono rimasti sostanzialmente invariati, per la diminuzione del consumo energetico della
flotta dell’UE. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra
cui il passaggio ad
attrezzi da pesca più efficienti sotto il profilo del consumo di carburante, grazie al FEP e al sostegno pubblico
nazionale, la
riduzione della flotta, nonché i cambiamenti nel comportamento
di pesca e nella
dinamica della flotta. Tuttavia, non tutte le flotte hanno subito
una tale evoluzione positiva generale nel 2012. Cinque flotte nazionali hanno
registrato perdite nette. Se da un lato i risultati economici delle flotte di
grandi dimensioni e d’altura sono migliorati dal 2008 al 2012, dall’altro si è
registrata una tendenza al peggioramento per le flotte artigianali. Per quanto concerne l’occupazione, nel 2012
il numero di pescatori superava di poco i 120 000 addetti ETP. 3.1.2. Arresto
definitivo delle operazioni di pesca Al 31 maggio
2014 il FEP aveva sostenuto 4 087 operazioni di arresto definitivo (+2,5%
dal 31 maggio 2013), per un costo pubblico totale di 898,58 milioni di EUR, con
527,03 milioni del FEP. I dati per
operazione sono rimasti sostanzialmente invariati dall’anno precedente. Il
costo totale per operazione è di 220 064 EUR (il quarto per portata), di
cui 128 953 EUR di finanziamento del FEP (il terzo per portata). 3.1.3. Arresto
temporaneo delle operazioni di pesca Anche se leggermente
in diminuzione rispetto allo scorso anno
in termini relativi,
l’arresto temporaneo si
conferma la misura più utilizzata per numero di operazioni (61 715 operazioni, il 51% del totale). I costi medi per operazione restano
i più bassi del FEP
(6 158 EUR di costi complessivi,
3 740 EUR di costi del FEP)
e sono in calo dal
luglio 2012 (-3,3%). 3.1.4. Investimenti
a bordo dei pescherecci e selettività Le operazioni
in questi settori si confermano la seconda serie più utilizzata di misure del
FEP (12 090 operazioni). Si è tuttavia registrata una diminuzione del 10% in
termini di importanza relativa (9,99%) rispetto al 31 maggio 2013. L’investimento complessivo
è stato pari a 415 milioni di EUR e la parte pubblica totale è
ammontata a 173,23 milioni di EUR. Il contributo del FEP alla parte pubblica è
stato di 97,48 milioni di EUR (il 2,86% degli impegni totali). Il costo per
operazione è di 34 327 EUR (la metà del costo medio totale), di cui
8 063 EUR di contributo del FEP (meno del 30% del contributo medio del
FEP). I contributi privati per operazione ammontano a 20 000 EUR. 3.1.5. Compensazione
socioeconomica per la gestione della flotta peschereccia Le operazioni
in questo settore sono relativamente poche (5 416 operazioni, il 4,47% del
totale) e molto limitate in termini di investimenti (le penultime nell’ambito
del FEP). Gli
investimenti totali ammontano a 152,8 milioni di EUR, con un contributo
pubblico complessivo di 101,92 milioni di EUR. Il contributo del FEP è stato di
61,55 milioni di EUR (l’1,8% degli impegni del FEP al 31 maggio 2014). Il costo per
operazione è di 11 927 EUR (20% della media), di cui 7 205 EUR di
finanziamento del FEP (25% del contributo medio del FEP). Il contributo privato
è estremamente esiguo, pari a 1 632 EUR (il 10% del contributo privato
medio alle misure sostenute dal FEP). 3.2. Asse
2 3.2.1. Pesca
nelle acque interne Le misure per
la pesca nelle acque interne (articolo 33 del regolamento FEP) sono limitate
sia nel numero che in termini di investimenti. Sono la terza serie di misure
meno utilizzate nell’ambito del FEP. Al 31 maggio 2014 erano in corso solo 944
operazioni (lo 0,78% del totale), corrispondenti
soltanto allo 0,36% del totale degli impegni del FEP, la
linea di impegno di minore entità. Sono anche il quinto capitolo meno
dispendioso in termini di impegno del FEP per operazione, pari a 12 967
EUR, ossia meno della metà del costo medio del FEP per operazione (28 192
EUR). L’investimento medio totale per operazione è di 32 456 EUR, ossia il
terzultimo per portata. Il contributo pubblico nazionale medio è inferiore a
5 800 EUR e il contributo privato medio per operazione è di 13 696
EUR. 3.2.2. Acquacoltura Le misure per l’acquacoltura
rappresentano uno dei maggiori ambiti di investimento per il FEP. Benché le
operazioni siano ancora in numero limitato (6% del totale), vi è destinata una
parte notevole delle assegnazioni del FEP (14,45%). Il costo totale per
operazione è di 179 000 EUR (il sesto per portata), di cui 80 600
EUR di contributi privati (quattro volte la media dei contributi privati) e 68 333
EUR al FEP, due volte e mezza la media. In termini assoluti, sino al 31 maggio
2014 sono stati investiti 1,287 miliardi di EUR in 7 209 operazioni nel
settore dell’acquacoltura, di cui 492,6 milioni di EUR di finanziamento del
FEP, 214,05 milioni di EUR di contributi pubblici nazionali e 580,74
milioni di EUR di finanziamenti privati. Gli investimenti nell’acquacoltura
sono i secondi per portata per il FEP, successivi alla trasformazione e
precedenti, di un ampio margine, l’arresto definitivo. In base alla
relazione economica annuale (dati relativi al 2012), nel 2012 il volume e il
valore delle vendite hanno raggiunto rispettivamente 1,39 milioni di tonnellate
e 4,37 miliardi di EUR. Si è pertanto registrato un aumento del 3% nel volume e
del 10% nel valore dal 2011 al 2012. In totale, le imprese erano circa 15
000, il 90% delle quali microimprese (con meno di 10 dipendenti). Si stima che l’occupazione
nel settore dell’acquacoltura generi complessivamente circa 80 000 posti
di lavoro, la maggior parte dei quali a tempo parziale. Il numero di persone
assunte con contratti a tempo pieno è leggermente diminuito, il che potrebbe
indicare una tendenza a ricorrere a specializzazioni superiori. D’altro canto,
la retribuzione media è aumentata del 9% dal 2011 e 2012. La redditività
del settore dell’acquacoltura dell’UE è diminuita tra il 2011 e il 2012,
nonostante sia rimasta ancora in positivo. La produttività del lavoro nel
settore ha subito un calo del 4% nello stesso intervallo di tempo. L’acquacoltura
marina ha generato profitti per 165 milioni di EUR, seguita dal comparto della
molluschicoltura, con 32 milioni di EUR di profitti e dall’acquacoltura di
acqua dolce, che ha registrato perdite di 32 milioni di EUR. Nel settembre 2014 la Corte dei conti europea ha pubblicato una
relazione speciale sull’efficacia del sostegno del FEP all’acquacoltura. In
base a tale relazione, le misure di sostegno all’acquacoltura nel periodo sino
al 2013 non sono state definite e attuate correttamente a livello di UE e Stati
membri e il FEP non è riuscito a ottimizzare le risorse, né a fornire un
sostegno effettivo allo sviluppo dell’acquacoltura. Gli incaricati dell’audit hanno riscontrato che il quadro a livello di UE e
Stati membri non era adatto alla realizzazione degli obiettivi dell’UE per
lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura.
I piani strategici e i programmi operativi nazionali degli Stati membri non
prevedevano una base sufficientemente chiara per il sostegno all’acquacoltura e
gli Stati membri non disponevano di una strategia coerente per il settore. L’assegnazione
dei fondi FEP per i progetti di acquacoltura era spesso mediocre e si è inoltre
osservato che, in genere, i progetti non hanno raggiunto i risultati previsti. La relazione è consultabile all’indirizzo: http://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/SR14_10/QJAB14010ENC.pdf. Per far sì che i fondi dell’UE disponibili per
l’acquacoltura siano spesi in modo mirato e in seguito all’adozione degli
orientamenti strategici del 2013[7]
per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, la Commissione ha chiesto alle
autorità nazionali di preparare piani strategici nazionali pluriennali per
ciascuno Stato membro. Questi piani affrontano gli importanti fattori che
pregiudicano lo sviluppo dell’acquacoltura in seno all’UE (devono semplificare
le procedure amministrative e assicurare l’accesso allo spazio e all’acqua
attraverso una pianificazione integrata del territorio, aumentare la
competitività del settore nonché sfruttare i vantaggi competitivi dell’acquacoltura
dell’UE (in condizioni paritarie). La Commissione utilizzerà tali piani per
aiutare gli Stati membri nell’identificazione delle priorità per i progetti che
possono essere finanziati mediante il nuovo Fondo. Congiuntamente alle
raccomandazioni della Corte e agli apprendimenti dall’esercizio 2007-2013, la
Commissione auspica di vedere un approccio agli investimenti nel settore dell’acquacoltura
maggiormente orientato ai risultati e sostenuto dal Fondo europeo per gli
affari marittimi e la pesca. 3.2.3. Trasformazione Per quanto concerne la trasformazione,
come illustrato nelle precedenti relazioni sull’attuazione del FEP, malgrado il
numero relativamente limitato (4,18% del totale), le operazioni di
trasformazione rappresentano una parte significativa dell’impegno del FEP (16,65%).
I seguenti Stati membri destinano più del 16% delle dotazioni dei rispettivi
programmi operativi (sostegno finanziario nazionale e dell’UE) alla
trasformazione: Austria (40%), Lituania (26%), Portogallo (25%), Slovacchia (24%),
Lettonia (23%), Malta (22%), Regno Unito (18%) ed Estonia (17%). Gli Stati
membri che spendono meno del 5% delle rispettive dotazioni dei programmi
operativi sono la Francia (4%), il Belgio (2%) e i Paesi Bassi (2%). Il costo del
FEP per operazione (112 400 EUR) equivale a quattro volte il costo medio
del FEP (il quinto in termini assoluti). I contributi privati (220 358
EUR) rappresentano circa dieci volte il contributo medio del FEP, il maggiore
in termini assoluti. Il costo totale per operazione (393 718 EUR) è il
secondo per portata, con Stati membri quali il Portogallo, la Lituania, Malta e
la Grecia che apportano un contributo per operazione di oltre 500 000 EUR.
La trasformazione attrae un elevato livello di finanziamenti privati. Al 31 maggio 2014 gli
investimenti totali nel settore della trasformazione erano pari a 1,99 miliardi
di EUR per 5 057 operazioni. Nell’importo rientrano 568,4 milioni di
EUR erogati dal FEP, 308 milioni di finanziamenti pubblici nazionali e 1 114
milioni di EUR di finanziamenti privati. 3.3. Asse
3 3.3.1. Porti,
luoghi di sbarco e ripari di pesca Al 31 maggio 2014, il FEP aveva contribuito a
1 446 progetti infrastrutturali (l’1,2% di tutte le operazioni del FEP), Gli investimenti totali ammontano a 695,97
milioni di EUR, con un contributo pubblico di 639,6 milioni di EUR (396,4
milioni di EUR stanziati dal FEP). I progetti infrastrutturali sono i più
dispendiosi in termini di investimento complessivo per progetto (481 306
EUR), di finanziamento del FEP (274 111 EUR, circa dieci volte la media),
nonché di contributi pubblici nazionali (167 518 EUR). I finanziamenti
privati per progetto (39 677 EUR, circa il doppio del contributo privato
medio) sono modesti in quanto tali e relativamente poco significativi se
rapportati allo stesso dato per la trasformazione. 3.3.2. Sviluppo
di nuovi mercati e campagne promozionali Al 31 maggio 2014, il numero di operazioni
finanziate in questo ambito era alquanto limitato (2 232 operazioni, l’1,84%
del totale). Tuttavia, gli importi sono stati considerevoli: 222,22 milioni
di EUR di investimenti totali, con un contributo pubblico di 204,4 milioni di
EUR (130,56 milioni finanziati dal FEP, il 3,82% del totale degli impegni del
FEP). Le operazioni in questo ambito sono le meno
costose dell’asse 3. L’investimento totale per progetto è di 99 560 EUR,
di cui 58 492,5 EUR finanziati dal FEP, 33 082 EUR di contributi
pubblici nazionali e 7 985 EUR di finanziamenti privati. 3.3.3. Operazioni
pilota Le operazioni pilota sono fondamentali per
promuovere l’innovazione nell’ambito del FEP. Nella sesta relazione sull’attuazione
del FEP, la Commissione aveva sollevato preoccupazioni per il numero esiguo di
operazioni e la loro elevata dipendenza dal sostegno pubblico. I dati al 31
maggio 2014 confermano tali preoccupazioni. Il numero di operazioni (592) resta
molto esiguo (0,49% del totale), nonostante i considerevoli progressi
realizzati dal 31 maggio 2013 (+18%). L’investimento totale per operazione
(350 193 EUR) è il terzo per portata nel FEP ed è in aumento. L’effetto
leva resta inferiore alla media del FEP, in particolare la parte privata, che è
persino diminuita rispetto all’anno precedente, a conferma della ritrosia dei
finanziatori privati a investire su progetti rischiosi. 3.4. Asse
4 Nel 2013 si sono fatti grandi passi avanti
nell’attuazione dell’asse 4. I 21 Stati membri che hanno attuato l’asse 4 hanno
scelto i loro FLAG e alla fine di maggio 2014 i gruppi erano 312. Il 2013 è stato un anno di intense attività
per tutti i soggetti, i FLAG e i promotori di progetto interessati dall’asse 4,
nonché per le autorità di gestione e gli organismi intermedi, tutti coinvolti
attivamente nella preparazione, selezione, approvazione e pagamento dei
progetti. I relativi dati indicano un aumento costante nell’approvazione dei
progetti: mentre alla fine del 2012 erano stati selezionati localmente soltanto
2 756 progetti, in un anno il numero è salito a 6 353. Tale
tendenza è continuata e, al 31 maggio 2014, erano stati approvati 8 800
progetti, per un impegno totale di 328 milioni di EUR e un valore stimato
superiore ai 690 milioni di EUR. Nel 2013 alcuni Stati membri hanno modificato
le assegnazioni dell’asse 4. I due Stati membri che avevano previsto le
maggiori dotazioni (Polonia e Romania) le hanno recentemente ridotte, il che
porta la dotazione totale dell’asse 4 a poco più di 500 milioni di EUR. 4. Prime
conclusioni operative sul FEP per il periodo 2007-2013 ·
Nonostante molto resti da fare, si sono registrati
miglioramenti sia in termini di impegni che di spese certificate a livello
degli Stati membri. Alla fine del 2013,
a soli due anni dal termine dell’attuazione del FEP, i pagamenti intermedi
certificati trasmessi dagli Stati membri rappresentavano poco più della metà
della dotazione totale del FEP. In questa fase, la portata degli impegni a
livello nazionale è molto più elevata (80%), ma sempre inferiore al 100%
ideale/previsto. Dati tanto esigui,
verso la fine del periodo di programmazione, potrebbero indicare che gli Stati
membri non riusciranno a utilizzare completamente il 20% dei fondi disponibili
per sostenere l’attuazione della politica comune della pesca a meno che non
siano impegnati fondi aggiuntivi nel tempo restante fino alla fine del periodo
di programmazione, ossia il 31 dicembre 2015. ·
Le tendenze messe in rilievo nelle precedenti
relazioni sull’attuazione sono confermate; le misure concernenti le flotte,
sebbene continuino a rivestire importanza, sono in diminuzione. L’acquacoltura
e la trasformazione si confermano importanti settori di investimento per il
FEP. Nell’asse 4 si registrano graduali progressi. Negli ultimi due
anni (2012-2013) vi è stato un calo nel sostegno del FEP alle misure dell’asse
1 e, d’altro canto, un aumento del sostegno alle misure dell’asse 2, sia per l’acquacoltura
che per la trasformazione, con un elevato livello di finanziamenti privati nel
settore della trasformazione. Gli investimenti nell’acquacoltura sono stati i
secondi per portata nell’ambito del FEP, dopo la trasformazione. L’asse 3
sembra anch’esso registrare progressi, benché a un ritmo meno sostenuto. Nel
2013 si sono fatti buoni passi avanti nell’attuazione dell’asse 4, il cui
livello continua tuttavia a essere inferiore agli altri. ·
Conclusione generale sull’audit. Nel 2013 la DG
MARE ha effettuato un riesame delle attività della autorità di audit in alcuni
Stati membri. Sono stati sottoposti ad audit sette programmi operativi. La DG
MARE ha concluso che, in tutti i casi, i pareri delle autorità di audit erano
affidabili (benché siano necessari alcuni miglioramenti). ESECUZIONE FINANZIARIA DEL FEP DA PARTE DELLA
COMMISSIONE NELLE REGIONI INTERESSATE DALL’OBIETTIVO DI CONVERGENZA E NELLE
REGIONI NON INTERESSATE DA DETTO OBIETTIVO Paese || || Decisione a || Impegno b || Erogazione c || % (b)/(a) || % (c)/(a) Belgio || Periodo 2007-2013 || 26 261 648,00 || 26 261 648,00 || 15 856 227,33 || 100,00% || 60,38% Esercizio finanziario: 2013 || 4 566 926,00 || 4 566 926,00 || 0,00 || Bulgaria || Periodo 2007-2013 || 71 742 671,00 || 71 742 671,00 || 30 422 962,96 || 100,00% || 42,41% Esercizio finanziario: 2013 || 14 817 432,00 || 14 817 432,00 || 5 920 289,26 || Repubblica ceca || Periodo 2007-2013 || 27 106 675,00 || 27 106 675,00 || 19 509 468,35 || 100,00% || 71,97% Esercizio finanziario: 2013 || 4 395 714,00 || 4 395 714,00 || 0,00 || Danimarca || Periodo 2007-2013 || 133 675 169,00 || 133 675 169,00 || 83 243 496,02 || 100,00% || 62,27% Esercizio finanziario: 2013 || 20 249 424,00 || 20 249 424,00 || 2 127 292,84 || Germania || Periodo 2007-2013 || 137 537 645,00 || 137 537 645,00 || 81 831 242,83 || 100,00% || 59,50% Esercizio finanziario: 2013 || 22 785 090,00 || 22 785 090,00 || 15 490 828,28 || Estonia || Periodo 2007-2013 || 84 568 039,00 || 84 568 039,00 || 54 336 527,77 || 100,00% || 64,25% Esercizio finanziario: 2013 || 15 488 132,00 || 15 488 132,00 || 12 107 723,59 || Irlanda || Periodo 2007-2013 || 42 266 603,00 || 42 266 603,00 || 33 467 120,83 || 100,00% || 79,18% Esercizio finanziario: 2013 || 7 350 203,00 || 7 350 203,00 || 0,00 || Grecia || Periodo 2007-2013 || 207 832 237,00 || 207 832 237,00 || 145 700 703,39 || 100,00% || 70,10% Esercizio finanziario: 2013 || 29 020 837,00 || 29 020 837,00 || 50 836 540,00 || Spagna || Periodo 2007-2013 || 1 117 001 406,00 || 1 117 001 406,00 || 666 766 521,03 || 100,00% || 59,69% Esercizio finanziario: 2013 || 164 369 114,00 || 164 369 114,00 || 67 686 522,28 || Francia || Periodo 2007-2013 || 213 025 429,00 || 213 025 429,00 || 131 616 673,94 || 100,00% || 61,78% Esercizio finanziario: 2013 || 32 728 219,00 || 32 728 219,00 || 34 523 047,25 || Croazia || Periodo 2007-2013 || 8 700 000,00 || 8 700 000,00 || 2 175 000,00 || 100,00% || 25,00% Esercizio finanziario: 2013 || 8 700 000,00 || 8 700 000,00 || 2 175 000,00 || Italia || Periodo 2007-2013 || 414 060 995,00 || 414 060 995,00 || 240 995 602,39 || 100,00% || 58,20% Esercizio finanziario: 2013 || 63 740 728,00 || 63 740 728,00 || 77 515 835,93 || Cipro || Periodo 2007-2013 || 19 724 418,00 || 19 724 418,00 || 15 546 048,76 || 100,00% || 78,82% Esercizio finanziario: 2013 || 2 987 900,00 || 2 987 900,00 || 65 839,24 || Lettonia || Periodo 2007-2013 || 125 015 563,00 || 125 015 563,00 || 102 422 830,92 || 100,00% || 81,93% Esercizio finanziario: 2013 || 22 451 354,00 || 22 451 354,00 || 16 022 380,73 || Lituania || Periodo 2007-2013 || 54 713 408,00 || 54 713 408,00 || 39 794 284,68 || 100,00% || 72,73% Esercizio finanziario: 2013 || 9 332 205,00 || 9 332 205,00 || 11 169 512,89 || Lussemburgo || Periodo 2007-2013 || 0,00 || 0,00 || 0,00 || 0,00% || 0,00% Esercizio finanziario: 2013 || 0,00 || 0,00 || 0,00 || Ungheria || Periodo 2007-2013 || 34 769 572,00 || 34 769 572,00 || 25 655 937,59 || 100,00% || 73,79% Esercizio finanziario: 2013 || 6 540 370,00 || 6 540 370,00 || 4 216 277,97 || Malta || Periodo 2007-2013 || 8 372 329,00 || 8 372 329,00 || 4 493 345,49 || 100,00% || 53,67% Esercizio finanziario: 2013 || 1 645 221,00 || 1 645 221,00 || 1 630 914,58 || Paesi Bassi || Periodo 2007-2013 || 48 578 417,00 || 48 578 417,00 || 27 186 099,98 || 100,00% || 55,96% Esercizio finanziario: 2013 || 7 358 771,00 || 7 358 771,00 || 5 982 530,89 || Austria || Periodo 2007-2013 || 5 259 318,00 || 5 259 318,00 || 4 722 272,76 || 100,00% || 89,79% Esercizio finanziario: 2013 || 790 279,00 || 790 279,00 || 347 511,09 || Polonia || Periodo 2007-2013 || 734 092 574,00 || 734 092 574,00 || 390 177 612,90 || 100,00% || 53,15% Esercizio finanziario: 2013 || 126 330 307,00 || 126 330 307,00 || 116 130 228,87 || Portogallo || Periodo 2007-2013 || 226 746 668,00 || 226 746 668,00 || 146 115 817,00 || 100,00% || 64,44% Esercizio finanziario: 2013 || 36 914 101,00 || 36 914 101,00 || 34 325 919,48 || Romania || Periodo 2007-2013 || 196 181 626,00 || 196 181 626,00 || 87 676 530,55 || 100,00% || 44,69% Esercizio finanziario: 2013 || 45 362 301,00 || 45 362 301,00 || 55 376 542,06 || Slovenia || Periodo 2007-2013 || 21 640 283,00 || 21 640 283,00 || 13 481 826,73 || 100,00% || 62,30% Esercizio finanziario: 2013 || 3 071 793,00 || 3 071 793,00 || 4 345 441,02 || Slovacchia || Periodo 2007-2013 || 12 898 749,00 || 12 898 749,00 || 8 304 073,77 || 100,00% || 64,38% Esercizio finanziario: 2013 || 2 543 929,00 || 2 543 929,00 || 3 133 897,42 || Finlandia || Periodo 2007-2013 || 39 448 827,00 || 39 448 827,00 || 27 428 599,57 || 100,00% || 69,53% Esercizio finanziario: 2013 || 5 975 800,00 || 5 975 800,00 || 5 086 898,73 || Svezia || Periodo 2007-2013 || 54 664 803,00 || 54 664 803,00 || 35 167 059,56 || 100,00% || 64,33% Esercizio finanziario: 2013 || 8 280 751,00 || 8 280 751,00 || 10 167 185,03 || Regno Unito || Periodo 2007-2013 || 134 201 597,00 || 134 201 597,00 || 62 339 357,56 || 100,00% || 46,45% Esercizio finanziario: 2013 || 23 710 811,00 || 23 710 811,00 || 10 392 606,72 || Totale || Periodo 2007-2013 || 4 200 086 669,00 || 4 200 086 669,00 || 2 496 433 244,66 || 100,00% || 59,44% Esercizio finanziario: 2013 || 691 507 712,00 || 691 507 712,00 || 546 776 766,15 || [1] Articolo 68 del regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27
luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca (GU L 120, del 15.8.2006). [2] Tabella I. Esecuzione finanziaria nelle regioni interessate dall’obiettivo
di convergenza. Tabella II. Esecuzione finanziaria nelle regioni non interessate dall’obiettivo
di convergenza. Tabella III. Esecuzione
finanziaria nelle regioni interessate e non interessate dall’obiettivo di
convergenza. Tabella IV. Importi programmati del FEP per asse prioritario e per
Stato membro. Tabella V. Spese certificate del FEP per asse prioritario e per Stato
membro. [3] Al 31 maggio 2014. [4] Misurato a livello di pagamenti certificati. [5] Non essendo previste misure individuali nell’ambito dell’asse 4,
comparare l’asse totale con le misure individuali previste negli altri assi
falsa in una certa misura il raffronto. [6] I dati raccolti dagli Stati membri nel quadro per la raccolta dei dati
presentano uno scarto di due anni. [7] Orientamenti strategici per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura
nell’UE, COM(2013) 229.