52014DC0527

ALLEGATO della COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE relativa alla strategia dell'UE per la gestione dei risch doganali: affrontare i rischi, rafforzare la sicurezza della catena di approvvigionamento e agevolare gli scambi /* COM/2014/0527 final */


COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

relativa alla strategia e al piano d’azione dell’UE per la gestione dei rischi doganali:

affrontare i rischi, rafforzare la sicurezza della catena di approvvigionamento e agevolare gli scambi

1. Introduzione

La fluidità e la sicurezza dei flussi commerciali sono di importanza fondamentale per la crescita economica e la competitività dell’Unione europea (UE), che rappresenta anche il più grande blocco commerciale del mondo. Una gestione efficace dei rischi nella catena di approvvigionamento internazionale è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini dell’UE, proteggere i suoi interessi economici e finanziari e facilitare nel contempo il commercio legittimo. Il corretto funzionamento del mercato unico e dell’unione doganale dell’UE richiede una gestione dei rischi coerente da parte delle dogane. Per rafforzare l’integrità delle catene di approvvigionamento internazionali è necessario migliorare la gestione dei rischi da parte dei servizi doganali dell’UE.

Dopo l’attuazione integrale della modifica relativa alla sicurezza[1] apportata al codice doganale comunitario[2] nel 2011, la Commissione ha pubblicato, nel gennaio 2013, un’analisi dell’attuazione della politica di gestione dei rischi doganali. Tale comunicazione[3] ha individuato alcune lacune nell’impostazione attuale e ha prospettato una soluzione. Nel giugno 2013 il Consiglio[4] ha invitato la Commissione a presentare, in collaborazione con gli Stati membri, “una strategia coerente sulla gestione del rischio e la sicurezza della catena di approvvigionamento basata su un piano d’azione per fasi e su un’approfondita analisi costi-benefici comprendente obiettivi e tempi previsti, che affronti, tra l’altro, gli aspetti procedurali e informatici”.

La presente comunicazione propone una strategia volta a migliorare la gestione dei rischi doganali e la sicurezza della catena di approvvigionamento (la “strategia”) e una tabella delle azioni prioritarie (il “piano d’azione”)[5] nell’allegato.

2. Campo di applicazione della strategia

La strategia abbraccia una serie di obiettivi chiave che si basano sull’obiettivo generale di elaborare un’impostazione efficace, di elevata qualità e su vari livelli per quanto riguarda la gestione dei rischi. Essa delinea le adeguate misure di controllo e di attenuazione dei rischi, da applicare al momento e nel luogo più opportuni nella catena di approvvigionamento. Tiene conto della variabilità e dell’ampia gamma dei rischi da affrontare, nonché della responsabilità primaria che incombe alle autorità doganali nella supervisione degli scambi internazionali di merci dell’UE. La strategia tiene conto del ruolo di altre autorità competenti coinvolte nei movimenti della catena di approvvigionamento e sottolinea la necessità di garantire la complementarità. Inoltre fa cenno al contesto internazionale dei rischi e all’importanza della cooperazione internazionale nella gestione degli stessi. La strategia tiene altresì conto dell’importanza, per l’UE, di facilitare e accelerare gli scambi, del ruolo centrale degli operatori economici e della necessità di evitare indebite perturbazioni dei processi connessi alla logistica e alla catena di approvvigionamento.

3. Piano d’azione per migliorare la gestione dei rischi

Il piano d’azione elenca una serie di misure per ciascun obiettivo. Le azioni sono finalizzate a colmare le lacune individuate per migliorare progressivamente le capacità delle autorità doganali dell’UE di cooperare più sistematicamente con altri organismi, operatori economici e partner commerciali internazionali. Il piano d’azione comprende attività atte a sostenere o elaborare, se del caso, norme internazionali.

Il problema principale da affrontare riguarda la necessità di disporre di dati di elevata qualità sui movimenti della catena di approvvigionamento e la loro adeguata disponibilità e fruibilità ai fini della gestione dei rischi per i servizi doganali e le altre autorità competenti. Per garantire progressi futuri, sarà fondamentale adoperarsi affinché siano sviluppate e attuate adeguate capacità e metodologie per instaurare e facilitare la collaborazione tra le diverse autorità.

4. Coerenza e complementarità con altre iniziative dell’UE

Nell’attuare la strategia e il piano d’azione, la Commissione perseguirà la complementarità e la coerenza con le iniziative connesse in corso, sia nel settore delle dogane (ad esempio, il codice doganale comunitario[6] e la reciproca assistenza amministrativa[7]) che in altri settori. Si terrà conto delle iniziative in materia di sicurezza, in particolare nell’ambito della sicurezza interna[8], della sicurezza del trasporto aereo di merci[9], della sicurezza marittima (tra cui e-Maritime e CISE)[10] e nell’ambito del riesame della politica di controllo delle esportazioni[11]. Si terrà conto di altre iniziative attinenti alla politica dei trasporti, tra cui la direttiva sulle formalità di dichiarazione[12], che istituisce sportelli unici nazionali che permettono di trasmettere e condividere informazioni sulle navi e di collegarle ad altri sistemi elettronici nazionali, il sistema di scambio di dati SafeSeaNet[13], che consente lo scambio d’informazioni tra Stati membri, nonché e-Freight che, nel quadro del Libro bianco sui trasporti del 2011[14], che punta a rendere la logistica più efficiente e meno onerosa grazie a una semplificazione dell’accesso e dell’uso delle informazioni pertinenti.

Saranno prese in considerazione anche le iniziative pertinenti in materia di sicurezza dei prodotti[15], degli animali, degli alimenti e dei mangimi e di tutela dell’ambiente, in particolare FLEGT[16] e CITES[17], nonché le iniziative correlate nel settore dei diritti di proprietà intellettuale, come il piano d’azione doganale dell’UE in materia di lotta contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale[18], il piano d’azione sulla protezione dei diritti di proprietà intellettuale, che prevede la messa a punto di un sistema europeo di dovuta diligenza per prevenire le violazioni su scala commerciale dei diritti di proprietà intellettuale[19], e la strategia per la tutela e il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi, che punta a migliorare la cooperazione internazionale[20].

5. Analisi costi/benefici a sostegno dell’impostazione

La Commissione ha ordinato uno studio allo scopo di stabilire ed esaminare i costi e i benefici delle impostazioni alternative per sostenere l’attuazione della strategia. Lo studio aveva per obiettivo principale di individuare le possibili soluzioni per migliorare la qualità, la disponibilità e la fruibilità dei dati ai fini della gestione dei rischi per quanto riguarda le merci che entrano nel territorio dell’UE. Le opzioni esaminate sono state le seguenti: 1) un’impostazione interamente decentrata, che prevede che tutti gli sviluppi siano realizzati dagli Stati membri e che vi sia una comunicazione tra pari; 2) un’impostazione basata sulla condivisione dei servizi, con la creazione di un repertorio comune per permettere agli Stati membri di disporre dei dati e una piattaforma destinata a integrare e razionalizzare il flusso di comunicazione tra gli Stati membri; 3) un’impostazione basata sulla condivisione dei servizi, con l’aggiunta di un’interfaccia esterna comune per la trasmissione dei dati da parte degli operatori commerciali, a prescindere dallo Stato membro competente a ricevere i dati.

Lo studio ha concluso che la creazione di un repertorio comune che consenta una condivisione tempestiva e adeguata delle informazioni contribuirebbe significativamente a garantire una gestione efficace dei rischi doganali nell’UE. L’interfaccia esterna comune per gli operatori commerciali presenterebbe benefici supplementari, riducendo i costi a loro carico.

La Commissione valuterà con attenzione le opzioni disponibili e le questioni attinenti alla loro realizzazione pratica, prendendo in considerazione anche le implicazioni organizzative e finanziarie. Questa attività sarà effettuata in via prioritaria.

6. Conclusioni

La Commissione prenderà le iniziative necessarie per attuare la strategia e il piano d’azione, in particolare nell’ambito del codice doganale comune e degli sviluppi informatici connessi, e adotterà un’impostazione coerente con altre iniziative dell’UE nel settore della raccolta di dati. La Commissione attira l’attenzione del Consiglio e del Parlamento sull’importanza dell’attuazione della strategia e del piano d’azione e invita gli Stati membri e gli altri soggetti interessati a contribuire ad un’attuazione efficace.

[1] Regolamento (CE) n. 648/05 del Consiglio.

[2] Regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio.

[3] COM(2012) 793 final dell’8.1.2013.

[4] Conclusioni del Consiglio 8761/3/13 del 18 giugno 2013.

[5] Tali azioni sono state elaborate di concerto con esperti degli Stati membri.

[6] Risoluzione del Consiglio 2013/C 952/13 del 9.10.2013.

[7] Progetto di modifica del regolamento (CE) n. 515/97 del Consiglio.

[8] COM(2010) 673 final del 22.11.2010.

[9] Conclusioni del Consiglio 17563/10 del 7.12.2010.

[10] JOIN(2014) 9 final del 6.3.2014 e strategia di sicurezza marittima dell’UE adottata dal doc. 10915/14 del Consiglio del 24.6.2014.

[11] COM(2014) 244 final del 24.4.2014.

[12] Direttiva 2010/65/UE.

[13] Direttiva 2002/59/CE.

[14] COM(2011) 144 final del 28.3.2011.

[15] COM(2013) 76 final del 13.2.2013.

[16] Regolamento (CE) n. 2173/2005 del Consiglio del 20.12.2005.

[17] Regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio del 9.12.1996.

[18] Risoluzione del Consiglio 2013/C 80/01 del 19.3.2013.

[19] COM(2014) 392 final dell’1.7.2014.

[20] COM(2014) 389 final dell’1.7.2014.

Strategia dell'UE per la gestione dei rischi doganali:

affrontare i rischi, rafforzare la sicurezza della catena di approvvigionamento e agevolare gli scambi

Nell'ambito del ruolo di supervisione della catena di approvvigionamento e dei movimenti di merci che attraversano le frontiere dell'UE, le autorità doganali europee devono istituire misure finalizzate a: garantire l'integrità della catene di approvvigionamento per i movimenti di merci internazionali e proteggere la sicurezza dell'Unione e dei suoi cittadini; tutelare gli interessi economici e finanziari dell'UE e dei suoi Stati membri; facilitare e accelerare il commercio legittimo e promuovere la competitività dell'UE. È fondamentale la collaborazione con altre autorità competenti, con le imprese e con i partner internazionali.

Di fronte all'aumento del volume dei movimenti commerciali e alla necessità di vigilare sulla catena di approvvigionamento, le dogane si avvalgono della gestione dei rischi per attuare controlli efficaci ed efficienti, evitare indebite perturbazioni del commercio legittimo e sfruttare le risorse in maniera efficiente. Le risorse e gli interventi connessi ai controlli possono così concentrarsi sugli aspetti che presentano i rischi più elevati e più gravi, e i controlli necessari possono essere effettuati nel momento e nel luogo più opportuni.

Il mercato unico e l'unione doganale dell'UE, unitamente alla dimensione transnazionale delle minacce, sottolineano la dipendenza reciproca degli Stati membri e la necessità di affrontare i rischi efficacemente, con la necessaria coerenza e uniformità nell'insieme dell'UE.

Il quadro comune per la gestione dei rischi doganali dell'UE è ormai consolidato, tuttavia deve continuare ad adeguarsi e svilupparsi per poter diventare più coerente, efficace ed efficiente in termini di costi nella sua sorveglianza dei rischi connessi alla catena di approvvigionamento. Spetta principalmente alla Commissione e agli Stati membri garantire questo risultato.

I. Principi di fondo della gestione a livello di UE dei rischi doganali della catena di approvvigionamento

La presente strategia riguarda la gestione dei rischi e il controllo delle merci che entrano, escono o transitano dall'Unione, con particolare riguardo alle loro caratteristiche specifiche, all'entità dei rischi e ai costi sia per le dogane che per gli operatori commerciali.

La gestione dei rischi del movimento di merci attraverso la catena di approvvigionamento internazionale richiede la capacità di identificare, valutare e analizzare l'intera gamma di minacce e rischi connessi alle merci e ai relativi movimenti. Essa deve tener conto della diversità dei rischi, a livello nazionale e dell'UE, e del loro impatto e delle loro conseguenze qualora tali rischi si concretizzino onde attuare misure di controllo e di riduzione dei rischi nel momento e nel luogo più opportuno della catena di approvvigionamento.

1) "Valutare in anticipo, controllare se necessario"

Il quadro comune dell'UE per la gestione dei rischi doganali deve prevedere la valutazione dei rischi delle merci prima della loro spedizione in un paese terzo, dell'arrivo in territorio UE o dell'arrivo alla destinazione (doganale) finale, per consentire di attuare le opportune contromisure nei confronti del rischio identificato; in sostanza, si tratta di "valutare in anticipo, controllare se necessario".

L'obiettivo è gestire i rischi in maniera ottimale, ad esempio: il rischio per la sicurezza di un ordigno esplosivo o la minaccia rappresentata da una malattia altamente contagiosa devono essere valutati prima del carico; le merci vietate, contrabbandate o pericolose richiedono un intervento precoce, ma possono essere controllate all'arrivo nel territorio dell'UE oppure nel luogo di scarico; alcuni rischi, come la sicurezza dei prodotti, possono essere affrontati al momento dello sdoganamento; i rischi connessi alla politica finanziaria e commerciale e i rischi di altro tipo possono essere affrontati all'atto dello sdoganamento, o anche ex post per mezzo di controlli di audit. I programmi di operatore economico autorizzato e il concetto di operatore affidabile sono di particolare importanza per facilitare e accelerare il movimento e lo sdoganamento degli scambi tra operatori identificabili come fidati che presentano un rischio inferiore.

2.) Cooperazione tra i diversi organismi

Le autorità doganali dell'UE, quali principali autorità responsabili della supervisione degli scambi internazionali dell'Unione, riconoscono che una gestione efficace dei rischi è una questione che riguarda più organismi. Essa richiede una stretta collaborazione a livello internazionale tra le autorità doganali, tra le dogane e le altre autorità governative, comprese le agenzie di contrasto e di sicurezza, e gli operatori economici.

3.) Un'impostazione coordinata e a vari livelli

Consapevoli di queste necessità e difficoltà, l'UE e i suoi Stati membri devono predisporre e potere utilizzare un solido sistema per la valutazione precoce dei rischi connessi ai movimenti di merci. A tale fine occorre un'impostazione coordinata e a vari livelli, cui collaborino tutte le autorità competenti, nonché la presentazione tempestiva alle dogane di dati adeguati e armonizzati da parte dei soggetti della catena di approvvigionamento.

4.) Utilizzazione efficiente delle risorse

L'UE e i suoi Stati membri devono provvedere alla raccolta, all'integrazione e alla gestione di dati elettronici provenienti da più fonti, tenendo conto delle capacità informatiche esistenti e delle nuove opportunità in termini di miglioramento dell'efficienza.

È di fondamentale importanza un'adeguata condivisione di questi dati e delle informazioni e dei risultati dei controlli attinenti ai rischi tra le autorità doganali dell'UE. Attraverso il quadro comune, l'UE e i suoi Stati membri devono far sì che tali informazioni siano messe a disposizione e sfruttate pienamente ai fini della gestione dei rischi, rispettando al tempo stesso le disposizioni vigenti sulla protezione dei dati.

Ai fini di una gestione coerente dei rischi, le autorità doganali dell'UE devono assicurarsi che sia adeguatamente sfruttata l'intera gamma di capacità esistenti, comprese le attrezzature, e provvedere ad una valutazione costante per evitare moltiplicazioni e controlli e costi superflui.

II. Promuovere una gestione su diversi livelli dei rischi doganali nell'UE

Per migliorare l'efficacia del quadro di gestione dei rischi a livello di UE, la Commissione e gli Stati membri collaboreranno, gradualmente, per prendere i provvedimenti necessari per gli obiettivi e con i mezzi indicati di seguito:

1) Migliorare la qualità e le modalità di classificazione dei dati

Per la trasmissione puntuale alle autorità doganali di dati esaurienti e di elevata qualità sui movimenti di merci nella catena di approvvigionamento internazionale che attraversano le frontiere dell'UE;

Mediante l'adeguamento dei sistemi giuridici, procedurali e informatici dell'UE per far sì che gli operatori che intervengono nella catena di approvvigionamento internazionale possano presentare, in maniera armonizzata, le informazioni richieste, tra cui le informazioni anticipate sui carichi, tenuto conto delle norme internazionali, senza costi indebiti per i modelli d'impresa o per le autorità doganali.

2) Assicurare la disponibilità dei dati sulla catena di approvvigionamento e la condivisione delle informazioni relative ai rischi tra le autorità doganali

Per consentire alle autorità doganali degli Stati membri di analizzare e attenuare i rischi, se del caso, e garantire la parità di trattamento tra gli operatori economici;

Mediante la predisposizione degli opportuni meccanismi giuridici, procedurali e informatici per assicurare la necessaria disponibilità dei dati, la comunicazione e la condivisione delle informazioni sui rischi, compresi i risultati dei controlli, tra le autorità doganali dell'UE durante l'intera procedura di controllo doganale.

3) Attuare, se necessario, misure di controllo e di attenuazione dei rischi

Per garantire che le misure di controllo e di attenuazione dei rischi siano utilizzate sistematicamente onde rispondere in maniera adeguata ai rischi identificati a livello nazionale e dell'UE, ottimizzando al contempo l'efficienza dell'utilizzazione delle risorse e la fluidità della catena di approvvigionamento;

Mediante l'instaurazione di metodologie e procedure per far sì che i controlli basati sui rischi siano effettuati nel momento e nel luogo più opportuni nella catena di approvvigionamento, i risultati siano condivisi tra le autorità doganali e si evitino controlli doppi o superflui;

Mediante la determinazione del momento e del luogo in cui occorre attuare le misure di controllo e di attenuazione per affrontare adeguatamente il rischio e tener conto dei condizionamenti della catena logistica.

4) Rafforzare le capacità

Per garantire l'equivalenza nell'attuazione efficace del quadro comune di gestione dei rischi doganali dell'UE in tutti gli Stati membri e per migliorare la risposta ai nuovi rischi individuati;

Mediante l'identificazione e la risoluzione di eventuali discrepanze nell'attuazione a livello degli Stati membri, se del caso mediante misure di sostegno a livello dell'UE volte ad ovviare alle carenze riscontrate;

Mediante la prosecuzione dell'analisi e dell'identificazione di eventuali capacità supplementari a livello dell'UE e degli Stati membri che potrebbero essere necessarie per una gestione dei rischi più efficace;

Mediante l'intensificazione della cooperazione tra le autorità doganali dell'UE;

Mediante il perfezionamento e la valutazione sistematica dei criteri comuni dell'UE in materia di rischi per l'intera gamma di rischi e l'armonizzazione della loro attuazione;

Mediante una sorveglianza e una valutazione sistematiche dell'attuazione della gestione UE dei rischi in tutti gli Stati membri e una misurazione delle prestazioni rispetto ai risultati previsti.

5) Promuovere la cooperazione e la condivisione delle informazioni tra le autorità doganali e le altre autorità a livello degli Stati membri e dell'UE

Per assicurare che le autorità competenti identifichino e affrontino efficacemente i rischi nel momento e nel luogo più opportuni nella catena di approvvigionamento, con perturbazioni minime dei movimenti di merci;

Mediante un ulteriore sviluppo delle disposizioni in materia di cooperazione tra le dogane e le altre autorità competenti, comprese le agenzie di contrasto e di sicurezza, per assicurare la complementarità dei ruoli nella gestione dei rischi legati alla catena di approvvigionamento, promuovendo l'elaborazione di criteri di rischio comuni, se del caso, e migliorando l'accessibilità e la condivisione delle informazioni in materia di rischi;

Mediante la promozione e il conseguimento di un più vasto riconoscimento del programma di operatore economico autorizzato dell'UE da parte delle autorità e dei regolatori non doganali.

6) Intensificare la cooperazione con gli operatori

Per migliorare l'attenzione al rischio, facilitando al tempo stesso le catene di approvvigionamento e accelerando gli scambi;

Mediante la creazione di partenariato con gli operatori economici che agiscono nella legalità, con i soggetti delle catene di approvvigionamento e con i prestatori di servizi logistici, in particolare al fine di:

-    migliorare la conoscenza e la visibilità delle catene di approvvigionamento internazionali, in particolare nell'ambito dell'iniziativa e-Freight;

-    individuare nuove tendenze negli scambi illegittimi che attraversano le frontiere dell'UE e le minacce alla catena di approvvigionamento;

-    promuovere la riutilizzazione dei dati doganali trasmessi per via elettronica dagli operatori economici per razionalizzare le procedure doganali e quindi ridurre i costi e migliorare l'efficienza;

-    promuovere e rafforzare il programma di operatore economico autorizzato dell'UE e agevolare ulteriormente gli scambi legittimi.

7) Sfruttare il potenziale della cooperazione doganale internazionale

Per una migliore identificazione e attenuazione dei rischi, con una riduzione dei costi per gli operatori e per le autorità;

Mediante la partecipazione attiva all'elaborazione di norme mondiali nelle sedi multilaterali;

Mediante l'applicazione o la promozione di criteri e norme internazionali attraverso iniziative multilaterali e bilaterali con i partner commerciali, compresi gli scambi di informazioni doganali e i regimi di rotte commerciali fluide;

Mediante la prosecuzione dell'impegno per il riconoscimento del programma di operatore economico autorizzato dell'UE da parte dei partner commerciali internazionali e il riconoscimento reciproco dei programmi e dei controlli relativi agli operatori fidati, se del caso.

PIANO D'AZIONE

Obiettivo 1: Migliorare la qualità dei dati e le modalità di classificazione ai fini di una gestione efficace dei rischi

Azione || Descrizione dell'azione || Scadenzario indicativo || Attori responsabili || Elemento da fornire

1.1. Esercitare il potere conferito nel codice doganale comunitario di adottare atti della Commissione (COM) || Per le merci introdotte nel territorio doganale dell'Unione: ― concludere l'analisi volta al miglioramento richiesto dei dati della dichiarazione sommaria di entrata (ENS), tenuto conto dei diversi modelli d'impresa, dei risultati delle azioni pilota in materia di sicurezza del trasporto aereo di merci e della valutazione del sistema di controllo delle importazioni (ICS)[1]; ― proporre una soluzione armonizzata per la raccolta e l'integrazione dei dati ENS provenienti da fonti commerciali, sulla base di un'analisi costi/benefici e delle questioni di attuazione connesse (compresi gli aspetti tecnici, finanziari e organizzativi). || 2014 - 2015 || Commissione (COM) || ― studio di attuazione ― adozione di atti della COM

1.2. Elaborare e mettere in pratica soluzioni informatiche adeguate || ― adeguare e perfezionare i sistemi informatici necessari per la trasmissione dei dati ENS da parte degli operatori economici, nonché la raccolta e l'integrazione dei dati per le autorità doganali; ― migliorare l'accesso informatico, da parte delle autorità doganali, ai sistemi degli operatori economici nel settore della sicurezza aerea. || 2016 – 2020[2] || COM, Stati membri (SM), operatori economici (OE) || Adeguamento e perfezionamento dei sistemi informatici a livello degli SM e dell'UE

Obiettivo 2: Garantire la disponibilità di dati sulla catena di approvvigionamento e la condivisione delle informazioni relative ai rischi e dei risultati dei controlli tra le autorità doganali, al fine di analizzare e ridurre i rischi e assicurare la parità di trattamento tra gli operatori economici

Azione || Descrizione dell'azione || Scadenzario indicativo || Attori responsabili || Elemento da fornire

2.1. Presentare soluzioni ed esercitare la facoltà accordata nel CDU di adottare atti della COM || ― sulla base di un'analisi costi/benefici e delle questioni di attuazione connesse (compresi gli aspetti tecnici, finanziari e organizzativi) proporre soluzioni armonizzate per le merci: a) introdotte nel territorio doganale dell'Unione; b) vincolate a un regime doganale dopo il loro ingresso nel territorio doganale dell'Unione; c) esportate e portate fuori dal territorio doganale dell'Unione. || 2014 - 2015 2015 – 2016 2016 – 2017 || COM || ― studi di attuazione ― adozione di atti della COM, se del caso ― linee guida comuni per le autorità doganali

2.2. Elaborare e applicare soluzioni informatiche adeguate || Adeguare e perfezionare i sistemi informatici necessari ai fini della disponibilità e della condivisione, tra le autorità doganali, dei dati sulla catena di approvvigionamento, la disponibilità e la condivisione delle informazioni relative ai rischi, compresi i risultati dei controlli, tra le autorità doganali dell'UE || 2016 – 2020[3] || COM, SM || Perfezionamento dei sistemi informatici: ― sistemi nazionali di gestione dei rischi doganali ― ICS, nuovo Sistema di transito informatizzato (NCTS) e sistema doganale di gestione dei rischi (CRMS)

2.3. Proporre soluzioni per la tracciabilità dei movimenti di merci nelle diverse fasi del controllo doganale || ― analisi delle opzioni possibili per la tracciabilità dei movimenti di merci nelle diverse fasi della supervisione doganale, dal loro ingresso nel territorio doganale dell'Unione fino allo sdoganamento finale, tenuto conto delle iniziative in corso quali e-Manifest, e-Freight e/o adattando i sistemi di transazioni doganali esistenti; ― proporre l'impostazione adeguata, tenuto conto degli aspetti pertinenti (informatici, giuridici o procedurali). || 2015-2020 || COM || ― relazione di analisi per identificare la/le opzione/i ― soluzioni che permettano di mettere in atto la tracciabilità

Obiettivo 3: Attuare il concetto di "valutare in anticipo, controllare se necessario" per rispondere in maniera adeguata ai rischi identificati a livello nazionale e dell'UE, ottimizzando al contempo l'efficienza dell'utilizzazione delle risorse e la fluidità della catena di approvvigionamento;

Azione || Descrizione dell'azione || Scadenzario indicativo || Attori responsabili || Elemento da fornire

3.1. Elaborare metodologie per attuare il concetto di "valutare in anticipo, controllare se necessario" || Proporre una metodologia atta a determinare il momento e il luogo più opportuni per applicare i controlli doganali e le misure di riduzione dei rischi in funzione del tipo/livello di rischio, del controllo e dei condizionamenti della catena di approvvigionamento (disponibilità delle informazioni, documentazione e possibilità di controllo). ||  2014-2016 || COM || Documento concettuale

3.2. Effettuare una "verifica teorica" nei principali settori di azione e proporre soluzioni idonee || ―identificare i principali settori e svolgere azioni operative per sperimentare le soluzioni, ad esempio mediante azioni nei settori prioritari di controllo (SPC) in collaborazione con le parti interessate; ― la COM proporrà disposizioni sul controllo doganale per la legislazione non doganale riguardante i settori verificati, se del caso e tenuto conto degli esiti della "verifica teorica". || 2015-2016 || COM || ― verifica teorica ― proposta della COM finalizzata ad adottare disposizioni aggiornate sul controllo doganale per la legislazione non doganale, se del caso

Obiettivo 4: Rafforzare le capacità per garantire l'equivalenza nell'attuazione efficace del quadro comune in materia di gestione dei rischi (CRMF) e migliorare la capacità di risposta ai nuovi rischi identificati

Azione || Descrizione dell'azione || Scadenzario indicativo || Attori responsabili || Elemento da fornire

4.1. Identificare e risolvere le carenze e le discrepanze indebite nell'attuazione del CRMF, se del caso mediante un sostegno a livello dell'UE || ― analizzare, stabilire e proporre soluzioni idonee (anche informatiche), se del caso mediante un sostegno a livello dell'UE: a) per risolvere le discrepanze indebite nell'attuazione dei criteri e delle norme comuni in materia di rischio, b) per i requisiti tecnici e funzionali dei sistemi di gestione dei rischi degli SM, c) per le esigenze professionali nel settore dell'analisi e dell'individuazione dei rischi. || 2014 - 2020 || COM, SM || ― relazione di analisi. ― a livello di SM e/o dell'UE, sviluppo di ulteriori capacità informatiche e di altre capacità di gestione dei rischi (ad esempio, programmi di formazione)

4.2. Sviluppare eventuali altre capacità e intensificare la cooperazione e il coordinamento tra le autorità doganali || ― sulla base di requisiti strategici, identificare le capacità di gestione dei rischi da sviluppare a livello degli SM e dell'UE (tenuto conto dei vantaggi offerti dal repertorio di dati dell'UE o di altre soluzioni, nonché dei risultati dei progetti di ricerca in tale ambito finanziati dall'UE). ― identificare, in collegamento con l'azione 2.1 e previa analisi approfondita, i mezzi per potenziare la cooperazione proattiva tra gli SM al fine di: a) sostenere una gestione efficace dei rischi connessi alla catena di approvvigionamento, b) adoperarsi affinché i controlli siano attribuiti e realizzati nel luogo più opportuno della catena, i risultati siano scambiati tra le autorità doganali e le lacune o i controlli superflui siano evitati; c) rafforzare la complementarità tra i controlli doganali basati sui rischi e le indagini doganali, in particolare definendo una governance atta a garantire che lo sviluppo e la gestione dei sistemi informatici esistenti e futuri siano formalmente condivisi tra i servizi competenti della COM, conformemente alle norme sulla protezione dei dati; ― agevolare l'analisi e la valutazione delle possibili impostazioni, compresa l'eventuale creazione di una struttura flessibile e di soluzioni che offrano una migliore valutazione dei rischi in tempo reale, dirigendo iniziative congiunte tra gli Stati membri volontari; ― proporre e attuare soluzioni idonee (anche informatiche) per perfezionare le capacità di gestione dei rischi a livello degli SM e dell'UE (tenendo conto anche delle soluzioni prospettate dai progetti di ricerca finanziati dall'UE), tra cui una maggiore cooperazione e un maggior coordinamento tra le autorità doganali || 2014 - 2020 || COM, SM || ― rapporti di analisi e/o valutazione degli esiti delle azioni pilota ― a livello di SM, sviluppo di ulteriori capacità informatiche e di altro tipo per la gestione dei rischi ― a livello dell'UE, sviluppo di ulteriori capacità di gestione dei rischi informatici (ad esempio potenziamento del CRMS), o di altre capacità in materia

4.3. Sviluppare maggiormente le valutazioni delle minacce e dei rischi doganali a livello nazionale e dell'UE per l'intera gamma di minacce e rischi || ―garantire, a livello di SM e dell'UE, tenuto conto degli strumenti, delle procedure e delle metodologie esistenti: a) che siano preparate valutazioni dei rischi e delle minacce per l'intera gamma di rischi, e che tali valutazioni siano condivise tra gli SM e tra gli SM e la COM b) che tali valutazioni siano integrate nella gestione dei rischi doganali, compreso nei criteri e nelle norme di rischio comuni, se del caso || a decorrere dal 2015 || COM, SM || ― elaborazione, a livello degli SM e dell'UE, di valutazioni delle minacce e dei rischi doganali

4.4. Proseguire l'elaborazione di criteri e norme comuni dell'UE in materia di rischio per l'intera gamma di rischi, in collaborazione con i servizi competenti || ― perfezionare e attuare i criteri e le norme comuni in materia di rischio per l'intera gamma di rischi, se necessario con i servizi competenti, tenuto conto delle priorità e delle iniziative definite. || a decorrere dal 2014 || COM || ― la COM opera nel quadro del CDC e del CDU vigenti che stabiliscono i criteri e le norme comuni in materia di rischio, ― attuazione dei criteri e delle norme comuni in materia di rischio mediante azioni nei settori prioritari di controllo

4.5. Sorvegliare, valutare e migliorare sistematicamente l'attuazione della gestione dei rischi nell'UE da parte degli SM e misurare il funzionamento del CRMF || ― sorvegliare e valutare sistematicamente le misure di gestione dei rischi nell'UE per garantire un'attuazione armonizzata ed efficace ― continuare a valutare e migliorare l'efficacia dei criteri e delle norme comuni in materia di rischio attraverso relazioni di valutazione annuali della COM e relativo follow-up ― migliorare ulteriormente i metodi e le procedure per la sorveglianza, la valutazione e il riesame dell'efficacia dei criteri e delle norme comuni in materia di rischio a livello di UE, se necessario di concerto con i servizi competenti, e stabilire le informazioni che devono essere raccolte e messe a disposizione della COM da parte degli SM || a decorrere dal 2014 || COM, SM || Attuazione della misurazione del funzionamento del CRMF: ― relazioni annuali di valutazione della COM ― raccomandazioni della relazione sui settori prioritari di controllo

Obiettivo 5: Promuovere la cooperazione tra gli organismi e la condivisione delle informazioni tra le autorità doganali e le altre autorità a livello degli SM e dell'UE per garantire una gestione efficace dei rischi

Azione || Descrizione dell'azione || Scadenzario indicativo || Attori responsabili || Elemento da fornire

5.1. Rafforzare le modalità di cooperazione intersettoriale, migliorando la condivisione e l'accessibilità delle informazioni sui rischi e la partecipazione delle dogane alla valutazione delle minacce e dei rischi || ― nei settori interessati, esaminare i modi per migliorare: a) l'accessibilità, la condivisione e la tempestiva integrazione delle informazioni (sui rischi) per la gestione dei rischi delle catene di approvvigionamento, anche in situazioni di crisi; b) le modalità di cooperazione atte a garantire la complementarità tra i controlli doganali basati sui rischi e i controlli svolti dalle altre autorità competenti; c) l'accesso alle valutazioni delle minacce e dei rischi da parte dei servizi doganali a livello degli SM e dell'UE ai fini della gestione dei rischi doganali; ―proporre possibili soluzioni a livello degli SM e dell'UE, tenuto conto della diversa ripartizione delle competenze tra le autorità in ogni SM, in particolare nel settore delle attività di contrasto e delle iniziative connesse, come e-Freight e CISE. || 2015-2020 || COM, SM || ― miglioramenti nella condivisione e nell'accessibilità sistematica delle informazioni (sui rischi) ― atto di esecuzione della COM nell'ambito della proposta di regolamento del Consiglio relativo ai controlli ufficiali (COM (2013) 265) ― accesso adeguato, per i servizi doganali, alle valutazioni dei rischi e delle minacce

5.2. Rafforzare il programma di operatore economico autorizzato (OEA) mediante un più ampio riconoscimento e una più ampia promozione da parte delle altre autorità || ― identificare i settori prioritari in collaborazione con le altre autorità competenti, tenuto conto delle iniziative in corso; ― analizzare i bisogni rispetto ad altri programmi di partenariato o regimi di controllo di altre autorità al fine di identificare: a) complementarità e sinergie tra il programma OEA e altri programmi b) le misure necessarie per integrare lo status di OEA nei regimi di controllo di altre autorità competenti c) i criteri di conformità elaborati dalle altre autorità che dovrebbero essere integrati nel programma OEA ― la COM proporrà soluzioni adeguate, ove necessario e possibile || 2014-2020 || COM || ― studi di fattibilità seguiti, se del caso, da proposte

5.3. Promuovere l'uso delle buone pratiche e dei metodi di cooperazione tra le autorità doganali e le altre autorità nazionali || ― predisposizione da parte degli SM, con l'aiuto della COM, di scambi di buone pratiche e metodi di collaborazione || 2014-2020 || SM, COM || Studio/relazione completato da raccomandazioni

Obiettivo 6: Intensificare la cooperazione con gli operatori mediante un partenariato con gli operatori economici e i prestatori di servizi logistici per concentrarsi maggiormente sui rischi e accelerare le operazioni di sdoganamento per il commercio legittimo

Azioni || Descrizione dell'azione || Scadenzario indicativo || Attori responsabili || Elemento da fornire

6.1. Continuare a rafforzare e promuovere il programma OEA ovviando alle eventuali carenze riscontrate e offrendo nuovi vantaggi || ―con le parti interessate, continuare ad elaborare analisi sistematiche e risolvere carenze nell'attuazione del programma OEA per garantirne la solidità ― identificare i benefici aggiuntivi del programma OEA nell'ambito delle procedure doganali e proporre misure adeguate, tenuto conto degli aspetti giuridici e procedurali || 2014-2020 || COM || ― adottare atti della COM nel quadro del CDU, se del caso ― aggiornamento delle linee guida sul programma OEA

6.2 Migliorare la conoscenze della catene di approvvigionamento, sensibilizzare gli operatori e sfruttare i dati utili a loro disposizione || ― presentare e attuare adeguate soluzioni per migliorare la gestione dei rischi doganali mediante una migliore visibilità della catena di approvvigionamento: a) studiando, nel quadro dell'iniziativa e-Freight, i modi per utilizzare al meglio i risultati dei progetti di ricerca in materia (ad esempio, Cassandra e CORE nell'ambito del PQ7) e completando il progetto pilota in corso ENS-Container Status Message (CSM), b) studiando come utilizzare al meglio le basi dati commerciali ― svolgere, al livello degli SM e dell'UE, azioni di comunicazione e sensibilizzazione presso gli operatori al fine di conseguire norme coerenti in materia di qualità dei dati doganali e una migliore comprensione delle vulnerabilità, delle minacce e delle tendenze nella catena di approvvigionamento || 2014-2020 || COM, SM || ― raccolta e utilizzazione dei CSM ai fini della gestione dei rischi ― relazione di analisi riguardante le basi dati commerciali e i progetti di ricerca ―a livello degli SM e dell'UE, organizzazione di azioni di comunicazione e sensibilizzazione presso gli operatori commerciali

6.3. Promuovere il rispetto delle norme da parte delle amministrazioni doganali, in stretta collaborazione con gli operatori || ― identificare le migliori pratiche mettendo a confronto i programmi nazionali e studiare le possibilità di stabilire un approccio armonizzato alla segmentazione dei clienti, quale parte del concetto generale che completa il programma OEA || 2014-2020 || COM || ―identificazione delle migliori pratiche e analisi di fattibilità

6.4. Promuovere la riutilizzazione dei dati doganali trasmessi per via elettronica dagli operatori economici per razionalizzare le procedure doganali || ― identificare, in collaborazione con gli operatori, le formalità doganali, le procedure e i settori in cui la riutilizzazione dei dati richiesti dalla normativa doganale dell'UE aumenterà l'efficienza per gli operatori economici e le amministrazioni doganali || 2014-2020 || COM, SM || ― analisi di fattibilità

Obiettivo 7: Sfruttare il potenziale di cooperazione doganale internazionale per migliorare la gestione dei rischi nella catena di approvvigionamento

Azioni || Descrizione dell'azione || Scadenzario || Attori responsabili || Elemento da fornire

7.1. Sviluppare la cooperazione internazionale mediante iniziative multilaterali e bilaterali || ― in funzione dei diversi partner commerciali, stabilire modelli di cooperazione operativa, fra cui il reciproco riconoscimento doganale degli OEA, rotte commerciali affidabili e fluide e le esigenze in materia di scambio d'informazioni ― tenuto conto degli sviluppi a livello mondiale, definire norme dell'UE per lo scambio d'informazioni: a) dati sul riconoscimento reciproco degli OEA b) dati provenienti dai sistemi di transazioni doganali c) informazioni relative ai rischi ― intensificare la cooperazione bilaterale con i paesi terzi, anche mediante azioni pilota, la comparazione e la sperimentazione di tecnologie per la sicurezza della catena di approvvigionamento ― la COM proporrà soluzioni adeguate || 2014-2020 || COM, Consiglio e PE || ― elaborazione di modelli di cooperazione internazionale ― norme dell'UE per lo scambio di informazioni doganali con i paesi terzi ― disposizioni adeguate negli accordi di cooperazione doganale internazionale ― relazioni nell'ambito del progetto di ricerca COR sulla sicurezza della catena di approvvigionamento (PQ7)

7.2 Attuare adeguate soluzioni informatiche efficienti sotto il profilo dei costi per permettere la cooperazione internazionale || Attuare le necessarie soluzioni informatiche efficienti sotto il profilo dei costi per permettere la cooperazione internazionale onde aiutare le autorità doganali dell'UE a identificare i rischi (ossia lo scambio d'informazioni sul riconoscimento reciproco degli OEA, delle informazioni provenienti dai sistemi di transazioni doganali e delle informazioni sui rischi) || 2014-2020 || COM, SM || Sviluppo delle capacità informatiche a livello degli SM e/o dell'UE

7.3. Adoperarsi affinché l'UE e i suoi Stati membri svolgano un ruolo proattivo nell'elaborazione delle norme mondiali nelle competenti sedi multilaterali || Continuare ad assicurare il contributo proattivo dell'UE alla messa a punto di norme internazionali e adoperarsi affinché tali norme siano rispettate e attuate, come quelle elaborate dall'OMD, dall'IMO, dall'ICAO, dall'UPU e dall'UNECE || 2014-2020 || COM, SM || Messa a punto di norme internazionali con il contributo proattivo dell'UE

[1] COM(2012) 793 dell'8.1.2013.

[2] Lo scadenzario sarà ulteriormente precisato nel quadro della decisione di esecuzione della COM che stabilisce il programma di lavoro per il codice doganale dell'Unione (2014/255/EU del 29.4.2014).

[3] Lo scadenzario sarà ulteriormente precisato nel quadro della decisione di esecuzione della COM che stabilisce il programma di lavoro per il codice doganale dell'Unione (2014/255/UE del 29.4.2014).