COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO concernente l’attuazione della direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati ("Carta blu UE") /* COM/2014/0287 final */
COMUNICAZIONE
DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO concernente
l'attuazione della direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e
soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente
qualificati ("Carta blu UE") Politiche
migratorie opportunamente gestite tese ad attrarre immigrati altamente
qualificati possono contribuire a stimolare la crescita economica e la
competitività, facendo fronte alle carenze del mercato del lavoro e compensando
i costi dell'invecchiamento della popolazione. La direttiva
Carta blu UE[1]
è stata adottata per agevolare l'ammissione e mobilità degli immigrati
altamente qualificati[2] e dei
loro familiari armonizzando le condizioni di ingresso e soggiorno in tutta l'UE
e prevedendo uno status giuridico e un insieme di diritti. Nella
ricerca crescente di talenti a livello globale, la Carta blu UE si propone di
rendere l'UE più attraente per i lavoratori altamente qualificati provenienti
da tutto il mondo e rafforzare la sua economia della conoscenza. La direttiva si
propone inoltre di ridurre al minimo la fuga di cervelli nei paesi in via di
sviluppo e a reddito medio e di incoraggiare la migrazione circolare e
temporanea. Gli Stati
membri hanno avuto tempo fino al 19 giugno 2011 per recepire la direttiva
nella legislazione nazionale. La Commissione ha avviato procedure di
infrazione contro 20 Stati membri[3] per
non aver trasposto la direttiva in tempo, e tali procedimenti nel frattempo si
sono tutti conclusi. Tutti
gli Stati membri vincolati dalla direttiva[4] sono ora in
grado di concedere Carte blu UE. Parallelamente, molti Stati membri hanno
istituito politiche nazionali per attrarre immigrati altamente qualificati[5].
Mentre alcuni Stati membri[6]
hanno imposto quote di ammissione che limitano il numero di immigrati altamente
qualificati, altri Stati membri[7]
hanno adottato o mantenuto disposizioni più favorevoli rispetto alle
disposizioni specifiche della direttiva. La presente
comunicazione[8]
risponde all'obbligo della Commissione di riferire al Parlamento europeo e
al Consiglio sull'applicazione della direttiva Carta blu[9].
In primo luogo valuta gli aspetti principali relativi all'attrattiva della Carta
blu UE e successivamente offre una breve panoramica del modo in cui le misure
sono state poste in essere nelle legislazioni nazionali. Per quanto
possibile, si pone particolare attenzione all'impatto dei regimi nazionali per
gli immigrati altamente qualificati (articolo 3, paragrafo 4), ai criteri di
ammissione (articolo 5), in particolare la soglia salariale, e alle condizioni
di soggiorno in altri Stati membri (articolo 18).
1.
Attrattiva della Carta blu UE
1.1.
Statistiche
A
causa del recepimento tardivo, nella maggior parte degli Stati membri[10] il sistema della Carta blu è stato in
vigore solo per pochi mesi nel 2012. Malgrado i ritardi, nel 2012 sono state rilasciate
3 664
Carte blu e sono stati ammessi 1 107 familiari[11]. Dalla
tabella 1 emerge che nel 2012 la maggior parte delle Carte blu è stata rilasciata
in DE (2 584; 70,52%), ES (461; 12,58%) e LU (183; 4,99%). Dall'altro
lato della classifica, PL, PT e FI hanno rilasciato due Carte blu ciascuno, NL e
HU ne hanno concessa una, mentre BE, CY, EL e MT non ne hanno rilasciata nessuna[12]. CY ha stabilito una quota di
ammissione pari a zero. Nel 2013 il numero
di Carte blu rilasciate è salito ad almeno 15 261[13].
La maggior parte delle Carte blu è stata concessa da
DE (14 197)[14], LU (306) e FR (304). La
tabella 2 mostra che nel 2012 la maggior parte delle Carte blu è stata
rilasciata a immigrati altamente qualificati provenienti dall'Asia
(1 886), seguiti da Europa orientale (463), America settentrionale (380),
America del Sud (278), Europa meridionale (227), Africa settentrionale (174)
e America centrale (118). Solo 78 lavoratori altamente qualificati provenivano
dal resto dell'Africa e 38 Carte blu sono state rilasciate a lavoratori
originari dell'Oceania. Su un
totale di 96 paesi, i principali paesi d'origine nel 2012 sono stati India (699),
Cina (324), Russia (271), Stati Uniti (313) e Ucraina (149). Le prime
statistiche relative al 2013 sembrano confermare tale classifica. La
professione dei titolari di Carta blu nel 2012 è riportata solo per 294 dei 3 664
lavoratori (8,02%)[15], un campione non sufficientemente
rappresentativo. In
DE, nei primi 6 mesi del 2013 la Carta blu è stata rilasciata a 6 131 immigrati,
4 442 dei quali (72,45%) erano entrati prima del 2013[16],
mentre soltanto 1 689 (27,55%) rappresentavano nuovi arrivi[17]. Nei
primi nove mesi del 2013, in DE sono state emesse 8 888 Carte blu, 4 100
delle quali (46,13%) per professioni caratterizzate da carenza di addetti[18] e 4 788 (53,87%) per professioni
standard[19]. In questo periodo, 6 971 carte (78,43%)
sono state rilasciate a uomini e 1 914 (21,53%) a donne in DE[20]. Le Carte
blu in DE in questo periodo sono state rilasciate a immigrati di
0 –
25 anni: 183 (2,06%)
25
– 35 anni: 6 533 (73,50%)
35
– 45 anni: 1 765 (19,86%)
45
– 55 anni: 308 (3,47%)
55
– 65 anni: 95 (1,07%)
65 anni
e oltre: 4 (0,05%)
1.2.
Schemi nazionali per immigrati altamente
qualificati (articolo 3,
paragrafo 4)[21]
In
molti Stati membri vigono, in aggiunta alla Carta blu UE[22],
politiche nazionali volte ad attrarre immigrati altamente qualificati. Alcuni
Stati membri si sono concentrati nello specifico su determinati gruppi di
individui[23] o su taluni ambiti professionali in
cui sussistono specifiche esigenze e carenze di manodopera nazionali[24]. La maggior parte si autopromuove come
paese di destinazione per i lavoratori altamente qualificati e ne agevola l'ammissione
e l'ingresso, ad esempio mediante procedure preferenziali per permessi e visti,
esenzioni dai requisiti generali di immigrazione e dall'esame della situazione
del mercato interno, campagne di informazione e altri incentivi. li schemi in
vigore in tali Stati membri variano da sistemi per punti a sistemi regolati dai
datori di lavoro e guidati dalla domanda. Svariati
Stati membri in cui vigono tali politiche nazionali presentano nella loro
popolazione di immigrati una quota di immigrati altamente qualificati[25] che è più elevata di quella di alcuni Stati
membri che non hanno adottato tali politiche[26].
Dalla
tabella 3 si evince che l'esistenza di schemi nazionali per i lavoratori
altamente qualificati potrebbe incidere sul numero delle Carte blu UE rilasciate
da alcuni Stati membri. Nel 2012, in NL sono stati rilasciati 5 514 permessi
nazionali e una Carta blu, in FR 3 030 rispetto a 77 Carte blu, in AT
1 158 rispetto a 124 Carte blu, in ES 1 136 rispetto a 461 Carte blu
e in FI 748 rispetto a due Carte blu. Eccezioni
degne di nota nell'altro senso sono DE con 210 permessi nazionali e 2 584 Carte blu,
LU con 21 permessi nazionali rispetto a 183 Carte blu e RO con zero permessi
nazionali rispetto a 46 Carte blu.
1.3.
Quote di ammissione (articolo 6)
Benché la
maggioranza degli Stati membri abbia scelto di non stabilire alcuna quota di
ammissione per gli immigrati altamente qualificati, alcuni Stati membri[27]
hanno previsto tale possibilità ai sensi dell'articolo 79, paragrafo 5, del
trattato sul funzionamento dell'Unione europea. I paesi che hanno
effettivamente imposto le quote di ammissione hanno seguito approcci diversi
per stabilirle. Gli Stati membri sono obbligati a notificare la promulgazione
di norme che prevedono l'imposizione di quote di ammissione[28]. In alcuni Stati
membri[29]
le quote di ammissione si calcolano come percentuale della forza lavoro o della
popolazione nazionali, oppure in funzione del livello di disoccupazione o delle
richieste del mercato del lavoro, a volte per regione e specializzazione. In
svariati Stati membri[30]
le quote di ammissione vengono stabilite ogni uno o due anni dai ministri competenti. Solo due Stati
membri[31]
hanno comunicato alla Commissione l'introduzione di quote di ammissione.
1.4.
Assunzioni etiche (articolo 3, paragrafo 3, e articolo
8, paragrafo 4)
Nessuno Stato
membro ha stipulato accordi con paesi terzi che prevedano elenchi di professioni
che non devono rientrare nel campo di applicazione della direttiva al fine di
garantire assunzioni etiche in settori che soffrono di carenza di personale nei
paesi in via di sviluppo. BE, CY, DE[32],
EL, LU e MT
hanno recepito l'opzione intesa a respingere una domanda per garantire
assunzioni etiche in tali settori. Gli Stati membri che ricorrono a tale disposizione
sono tenuti a notificare le loro decisioni[33]. Non sono
state segnalate domande respinte sulla base di questi motivi. Dato il numero
esiguo di Carte blu UE attualmente rilasciate a immigrati altamente qualificati
provenienti dai paesi meno sviluppati, il rischio di fuga di cervelli per
questi paesi rimane ridotto. I paesi in via di sviluppo a reddito medio
potrebbero tuttavia correre un rischio maggiore. Alcuni Stati membri[34]
affrontano le questioni della fuga e circolazione di cervelli attraverso la
legislazione nazionale e accordi bilaterali e/o di cooperazione con i paesi
di origine.
2.
Recepimento da parte degli Stati membri
2.1.
Definizioni (articolo 2)
Le definizioni
di "lavoro altamente qualificato", "qualifiche professionali
superiori", "titolo di istruzione superiore", "esperienza
professionale" e "professione regolamentata" sono state previste
dalla maggior parte degli Stati membri, benché con variazioni relative a
terminologia e ambito di applicazione, nonché all'interno di Stati membri con strutture
federali. DE[35], EE,
EL, ES, FR, LT, LU, MT, PL, PT, SE e SK hanno scelto di applicare la
deroga secondo cui almeno cinque anni di esperienza professionale di
livello paragonabile ai titoli di istruzione superiore sono
sufficienti a comprovare qualifiche professionali superiori[36].
2.2.
Criteri di ammissione e soglia salariale (articolo
5)
Tutti gli Stati
membri richiedono un contratto di lavoro valido o un'offerta di lavoro
vincolante, tuttavia DE e LV non richiedono esplicitamente una durata minima di
un anno[37].
Tutti gli Stati
membri richiedono documenti di viaggio validi, ma solamente CY, EL, FI, LT, MT,
PT e SE si sono avvalsi della possibilità di richiedere che il periodo di
validità dei documenti di viaggio copra almeno la durata iniziale del permesso
di soggiorno. Come contemplato dalla direttiva, tutti gli Stati membri richiedono
un'assicurazione sanitaria, tranne ES, dove non sussiste alcuna disposizione
corrispondente. La maggioranza degli Stati membri[38]
impone che il richiedente non sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico,
la pubblica sicurezza o la salute pubblica. La maggioranza
degli Stati membri è ricorsa all'opzione di cui all'articolo 5, paragrafo 2,
che obbliga il richiedente a fornire il proprio indirizzo sul territorio dello
Stato membro interessato[39].
AT,
BE e NL
richiedono la notifica di ogni cambio di indirizzo, IT e LU una prova di
alloggio adeguato. In linea con l'articolo
5, paragrafo 3, la maggior parte degli Stati membri ha fissato nominalmente la soglia
salariale a 1,5 volte lo stipendio medio annuale lordo, ma alcuni sono ricorsi
alla possibilità concessa dalla direttiva di stabilire soglie più elevate[40].
La maggioranza degli Stati membri ha inserito nella legislazione un metodo di
calcolo[41].
LV,
EE, HU, SK e LT
calcolano la soglia sulla base della retribuzione media mensile lorda. Altri
usano formule o criteri diversi dalla retribuzione media annuale lorda per calcolare
la soglia[42].
La maggior parte degli Stati membri sembra utilizzare dati nazionali per
determinare la soglia salariale. Si esortano gli Stati membri a
utilizzare i dati
Eurostat[43], per lo
meno come parametro di riferimento[44]. Gli Stati membri
sono obbligati a stabilire e pubblicare le soglie salariali rilevanti. Tuttavia,
da una revisione condotta dalla Commissione delle informazioni disponibili sul
Portale europeo dell'immigrazione[45] e sui siti
Internet nazionali è emerso che in molti Stati membri le soglie salariali non
sono né pubblicate né aggiornate, sono difficili da trovare o disponibili
solamente nella lingua nazionale[46].
Gli Stati membri non hanno comunicato le soglie salariali né gli aggiornamenti
annuali alla Commissione. La direttiva invita la Commissione a valutare la
pertinenza della soglia salariale[47],
un impegno che può essere adempiuto soltanto se tali soglie vengono notificate
annualmente. Un raffronto tra
le soglie salariali disponibili e i dati Eurostat e OCSE sugli stipendi medi
annuali lordi rivela che in alcuni Stati membri la soglia non
corrisponde ad almeno 1,5 volte la retribuzione media annuale lorda (tabella
4). CY, DE, EE, EL,
ES, HU, LU, MT e PT hanno recepito l'opzione di applicare una soglia
salariale di almeno 1,2 volte il salario medio annuale lordo per l'occupazione in
professioni che necessitano in particolare di lavoratori cittadini di paesi
terzi e che appartengono ai gruppi principali 1 e 2 della ISCO. Solamente di
DE,
EE, HU e LU è noto che hanno fatto effettivamente ricorso a tale possibile
deroga di stabilire una soglia salariale più bassa, benché
nessuno di questi paesi abbia trasmesso alla Commissione l'elenco annuale
obbligatorio delle professioni per le quali è stata decisa una deroga.
2.3.
Periodo di validità della Carta blu UE (articolo 7,
paragrafo 2)
Gli Stati membri devono stabilire nella loro
legislazione un periodo di validità della Carta blu UE compreso tra
uno e quattro anni che, in linea di principio, si applica a tutte le domande e
rinnovi nei rispettivi Stati membri. In via
eccezionale, se il contratto di lavoro copre un periodo inferiore al periodo
standard, la Carta blu UE deve essere rilasciata o rinnovata per la durata del
contratto di lavoro più tre mesi. La durata minima di una Carta blu UE è
un anno, essendo questa la durata minima del contratto di lavoro o offerta di
lavoro richiesti[48].
La possibilità di rinnovo della Carta blu è implicita nella direttiva e non è
soggetta a limiti nella misura in cui le condizioni sono soddisfatte[49].
Il periodo di
validità standard[50]
della Carta blu UE è di un anno in BG, CY, ES, LT, MT e PT, e di 13
mesi in BE. AT,
CZ, EL, FI, IT, LU, PL, RO, SE e SI hanno stabilito una durata di due anni
ed EE di due anni e tre mesi. FR e SK l'hanno
stabilita di tre anni e DE, HU e NL di quattro
anni. LV ha scelto cinque anni. In quasi tutti
gli Stati membri[51],
se il contratto di lavoro o l'offerta vincolante coprono un periodo inferiore
al periodo di validità standard, la Carta blu UE viene rilasciata o rinnovata
per la durata del contratto di lavoro più tre mesi. All'atto del rinnovo, se la
durata rimanente del contratto di lavoro è inferiore a un anno, la Carta blu UE
potrebbe essere rilasciata con una validità di meno di un anno. Un contratto o
offerta di lavoro iniziali con una durata inferiore a un anno vanno
respinti[52].
IT distingue tra contratti di lavoro a tempo indeterminato, per i quali il
periodo di validità è di due anni, e tutti gli altri contratti, per i quali il
periodo corrisponde alla durata del contratto di lavoro più tre mesi. Tutti gli Stati
membri sembrano autorizzare i rinnovi, ma alcuni Stati membri[53]
hanno stabilito per i rinnovi un periodo di validità diverso (più lungo) da
quello della Carta blu UE iniziale, invece di applicare un periodo di validità
standard. SE ha limitato a quattro anni la durata cumulativa della Carta blu iniziale
più i rinnovi.
2.4.
Esame della situazione del mercato del lavoro (articolo
8, paragrafo 2)[54]
AT, BE, BG, CY,
ES, HU, IT, LU, MT, PL, SK e SI hanno recepito l'opzione di effettuare
un esame della situazione del mercato del lavoro. La maggior parte degli Stati
membri[55]
ha scelto di applicare l'opzione di verificare se i posti vacanti in questione
non possano essere coperti da forza lavoro nazionale o dell'UE.
2.5.
Revoca o mancato rinnovo della Carta blu UE (articolo
9)
L'opzione[56] di revocare
o non rinnovare la Carta blu UE per ragioni di ordine pubblico, pubblica sicurezza
o salute pubblica è stata scelta da quasi tutti gli Stati membri[57]. In AT, BE,
ES, FI, FR e IT
la questione è disciplinata da disposizioni generali o dalle condizioni di
ingresso. AT,
BE, BG, DE, EE, IT, NL, PL e SK hanno tradotto il termine "public
policy" con "ordine pubblico", mentre AT, BE, BG, EL,
FR, IT e PL
non fanno menzione dell'espressione "salute pubblica". La maggioranza
degli Stati membri[58] ha
applicato l'opzione di revoca o mancato rinnovo della Carta blu UE nei casi in
cui il titolare della Carta blu UE non abbia risorse sufficienti per mantenere
se stesso e i propri familiari senza ricorrere al regime di assistenza sociale
dello Stato membro interessato[59]. BE, BG, CY, EE,
ES, HU, MT e PL
hanno fatto ricorso all'opzione di revoca o mancato rinnovo della Carta blu UE
nei casi in cui il titolare della Carta blu UE non abbia comunicato il proprio
indirizzo[60]. CY, CZ,
EE, EL, MT, RO e SK hanno scelto la possibilità di revocare o non
rinnovare la Carta blu UE nei casi in cui il titolare della Carta blu UE chieda
l'assistenza sociale, a condizione che gli siano state fornite anticipatamente
adeguate informazioni al riguardo per iscritto[61].
2.6.
Domande di ammissione (articolo 10)
La maggioranza
degli Stati membri stabilisce che siano gli immigrati a presentare domanda di Carta
blu UE. CY,
ES, FR, IT e MT
prevedono che spetti al datore di lavoro inoltrare la domanda. In BE e LV le
domande devono essere trasmesse da immigrati e datori di lavoro, mentre NL, AT,
PT
e SI
accettano che la domanda venga presentata dagli immigrati oppure dai datori di
lavoro. AT
e NL
stabiliscono che la domanda debba essere presentata da un avvocato. La maggior parte
degli Stati membri[62]
stabilisce che la domanda sia presa in considerazione ed esaminata sia quando
il richiedente soggiorna al di fuori del territorio dello Stato membro sia quando
già soggiorna in tale Stato membro in quanto titolare di un permesso di
soggiorno valido o di un visto nazionale per soggiorno di lunga durata[63].
La maggioranza degli Stati membri[64]
ha applicato la deroga secondo cui una domanda può essere presentata ancorché
il richiedente non possieda un permesso di soggiorno valido, ma sia legalmente
presente sul loro territorio (articolo 10, paragrafo 3). LU e SE hanno
applicato la deroga di tipo sospensivo di cui all'articolo 10, paragrafo
4, secondo cui la domanda può essere unicamente presentata dal di fuori del
proprio territorio[65].
2.7.
Garanzie procedurali (articolo 11)
La maggior parte
degli Stati membri fissa in 90 giorni il termine per adottare una decisione su
una domanda completa e darne notifica scritta al richiedente[66];
tuttavia, alcuni Stati membri prevedono scadenze più brevi, di 60 (EE, LT e
PT; SK e PL per casi complicati), 56 (AT), 45 (ES), 30
(LV, RO
e SI; SK e PL per casi non complicati) e 7 (BG) giorni.
La maggioranza degli Stati membri disciplina le conseguenze della mancata
adozione di una decisione entro la scadenza di tale termine[67],
benché BE,
EL, IT
e PL abbiano previsto una proroga della scadenza. In caso di
domanda incompleta, la maggior parte degli Stati membri fissa un termine per
trasmettere informazioni supplementari e sospende il periodo per l'elaborazione
della domanda. Tutti gli Stati membri prevedono una notifica per iscritto in
caso di rigetto, mancato rinnovo o revoca, e indicano i termini entro cui
avviare procedure di impugnazione.
2.8.
Diritti
Accesso al mercato
del lavoro (articolo 12) La maggioranza
degli Stati membri[68]
ha fatto ricorso all'opzione secondo cui, dopo i primi due anni di accesso
limitato al mercato del lavoro, si concede lo stesso trattamento riservato ai
cittadini nazionali per quanto riguarda l'accesso al lavoro altamente
qualificato. Quasi tutti gli Stati
membri[69]
richiedono l'autorizzazione delle autorità competenti in caso di cambiamento
del datore di lavoro nei primi due anni. Molti Stati membri[70]
richiedono una comunicazione o un'autorizzazione preliminare per eventuali
modifiche che incidono sulle condizioni di ammissione. Disoccupazione
temporanea (articolo 13) Queste
disposizioni sono state recepite dalla maggior parte degli Stati membri. Alcuni
Stati membri prevedono disposizioni legislative più favorevoli o limitano
l'applicazione alla disoccupazione involontaria. Parità di
trattamento (articolo 14) Le disposizioni
in materia di parità di trattamento trovano applicazione nella maggioranza
degli Stati membri, benché sussistano differenze nell'ambito di applicazione; il
recepimento esplicito di alcune disposizioni manca in taluni Stati membri,
mentre altri applicano disposizioni legislative più favorevoli[71]. CY, DE, EL, ES,
FI, LU, MT, PL e RO hanno scelto l'opzione che prevede possibili restrizioni
all'istruzione e alla formazione professionale e all'accesso a beni e servizi.
AT, BE, CY, CZ, DE, EL, FI, LT, LU, MT, NL, PL e RO si sono avvalsi dell'opzione
di subordinare l'accesso all'università e all'istruzione post-secondaria a
specifici requisiti. La maggioranza
degli Stati membri[72]
non si è avvalsa dell'opzione di limitare la parità di trattamento quando
il titolare di Carta blu UE si trasferisce in un secondo Stato membro e non è
ancora stata presa una decisione positiva sul rilascio della Carta blu UE. Familiari (articolo
15) Nel 2012 sono
stati rilasciati 1 107 permessi per i familiari
di titolari di Carta blu. Nel 2013, in DE almeno 1 421 coniugi e 899 figli
si sono ricongiunti a un titolare di Carta blu UE[73]. Tuttavia, la grande maggioranza dei titolari di Carta
blu ha meno di 35 anni e potrebbe non aver ancora creato una famiglia[74]. La Commissione
approfondirà ulteriormente la questione. Status di
soggiornante di lungo periodo-UE (articoli 16 e 17) AT,
BG, CY, DE, EE, ES, EL, LT, MT, LV, NL e RO hanno scelto di ricorrere all'opzione
prevista dall'articolo 16, paragrafo 5, che limita le deroghe alla direttiva
2003/109/CE ai periodi di assenza dal territorio della Comunità.
2.9.
Soggiorno in altri Stati membri (articoli 18 e 19)
Un
titolare di Carta blu UE che desideri spostarsi in un altro Stato membro dopo
diciotto mesi di soggiorno legale nel primo Stato membro deve presentare
domanda di rilascio di Carta blu UE nel secondo Stato membro. In pratica,
significa una nuova valutazione dell'adempimento da parte del titolare di Carta
blu delle condizioni che si applicano nel secondo Stato membro. Tra i singoli Stati
membri si riscontrano alcune differenze delle condizioni di ammissione nonché discrepanze
significative in termini di soglie salariali. Non
è ancora possibile valutare l'impatto dell'aspetto della mobilità intra-UE
della Carta blu UE, in quanto il periodo richiesto di 18 mesi non è
ancora scaduto per numerosi titolari di Carta blu UE.
3.
Conclusioni e prossimi passi
Sussistono grandi
differenze tra gli Stati membri per quanto riguarda il numero di Carte blu rilasciate.
Benché le dimensioni e la situazione economica di uno Stato membro possano
incidere sulla sua attrattiva, non costituiscono tuttavia una spiegazione esauriente
delle ampie discrepanze esistenti. Un'altra possibile risposta risiede nelle
scelte politiche effettuate dagli Stati membri che applicano e promuovono la Carta
blu in modi notevolmente diversi. La direttiva Carta
blu è stata negoziata e adottata prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona.
Il sistema precedente presupponeva l'unanimità in seno al Consiglio, al posto
dell'attuale maggioranza qualificata, e il Parlamento europeo non ricopriva il
ruolo di colegislatore. La proposta della Commissione era stata pertanto
oggetto di trattative lunghe e complesse. La direttiva risultante stabiliva
solamente standard minimi e lasciava un ampio margine di discrezionalità agli Stati
membri grazie alle diverse disposizioni facoltative e ai riferimenti alla
legislazione nazionale. I regimi nazionali
per attrarre immigrati altamente qualificati vigenti in molti Stati membri sono
in concorrenza con la Carta blu UE e tra di loro. Tuttavia, alcuni Stati membri
hanno compiuto una scelta politica a favore della Carta blu UE che è rispecchiata
dal numero di Carte blu concesse. Le politiche di altri Stati membri
privilegiano i regimi nazionali. Benché il numero
di Carte blu sia aumentato in gran parte degli Stati membri tra il 2012 e il 2013,
è troppo presto per trarre conclusioni sull'incidenza della Carta blu UE sulla
capacità dell'UE di attrarre immigrati altamente qualificati. La Commissione è
preoccupata per gli errori di recepimento, il basso livello di coerenza, i
pochi diritti riconosciuti e le barriere alla mobilità intra-UE. La presente
relazione rivela una carenza generale di comunicazione da parte degli
Stati membri in merito ai dati e alle misure introdotte in applicazione
della direttiva, ad esempio sulle quote di ammissione, gli esami della
situazione del mercato del lavoro, le assunzioni etiche e le soglie salariali[75].
La disponibilità di informazioni affidabili, dettagliate e aggiornate è
essenziale per il funzionamento del sistema delle Carte blu UE, ad esempio per
la mobilità intra-UE, e per valutarne l'attrattiva. È emersa l'esistenza
di una serie di carenze nel recepimento della direttiva. La Commissione intensificherà
gli sforzi per assicurarsi che la direttiva sia recepita e attuata
correttamente in tutta l'UE. Tre anni dopo la scadenza del termine per il
recepimento della direttiva, è tempo di darle piena attuazione. A tale scopo la
Commissione organizzerà incontri con gli Stati membri e, laddove necessario,
ricorrerà ai poteri che le sono concessi dal trattato. Infine, i
potenziali immigrati altamente qualificati e i datori di lavoro dovrebbero
essere più informati sulla Carta blu UE. La Commissione sfrutterà al meglio i
siti Internet esistenti, ad esempio il Portale europeo sull'immigrazione, e
incoraggerà gli Stati membri a migliorare la loro trasmissione di informazioni
e a creare una maggiore sensibilizzazione attraverso altri canali
rilevanti. Sulla base delle
informazioni disponibili e alla luce del breve tempo a disposizione per l'applicazione
non viene attualmente proposto alcun emendamento. Tabella 1: Carte
blu UE nel 2012 e 2013 Carte blu UE per tipologia di decisione || || Familiari di titolari di Carte blu UE ammessi per tipologia di decisione || Concessione || Rinnovo || Revoca || || Concessione || Rinnovo || Revoca || 2012 || 2013 || 2012 || 2013 || 2012 || 2013 || || 2012 || 2013 || 2012 || 2013 || 2012 || 2013 Totale || 3 664 || 15 261 || 146 || 170 || 1 || 0 || || 1 107 || 2 || 108 || 0 || 0 || 0 BE || 0 || 5 || : || || : || || || 0 || || 0 || || 0 || BG || 15 || 25 || 0 || || 0 || || || 5 || || 0 || || 0 || CZ || 62 || 74 || 1 || 25 || 0 || || || 35 || || 0 || || 0 || DE || 2 584 || 14 197 || 0 || || : || || || 270 || || 0 || || : || EE || 16 || 12 || 0 || 0 || 0 || 0 || || 18 || 2 || 0 || 0 || 0 || 0 EL || 0 || 0 || || || || || || : || || : || || : || ES || 461 || n.a.d. || 91 || || 0 || || || 385 || || 82 || || 0 || FR || 126 || 304 || 49 || 133 || || || || : || || : || || : || IT || 6 || 112 || : || || : || || || : || || : || || : || CY || 0 || 0 || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 || LV || 17 || 13 || 0 || 12 || 0 || || || 8 || || 0 || || 0 || LT || in vigore: 2013 || 40 || || || || || || || || || || || LU || 183 || 306 || 0 || || 0 || || || 223 || || 0 || || 0 || HU || 1 || 3 || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 || MT || 0 || n.a.d. || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 || NL || 1 || n.a.d. || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 || AT || 124 || n.a.d. || 5 || || 0 || || || 155 || || 25 || || 0 || PL || 2 || 27 || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 || PT || 2 || n.a.d. || 0 || || 0 || || || 0 || || : || || : || RO || 46 || 119 || 0 || || 0 || || || : || || : || || : || SI || 9 || n.a.d. || 0 || || 1 || || || 3 || || 1 || || 0 || SK || 7 || 8 || 0 || || 0 || || || 5 || || 0 || || 0 || FI || 2 || 5 || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 || SE || in vigore: 2013 || 2 || || 0 || || 0 || || || 0 || || 0 || || 0 HR || in vigore: 2013 || 9 || || || || || || || || || || || Fonti: Eurostat, Carte blu UE per tipologia di decisione,
professione e cittadinanza [migr_resbc1]; familiari di titolari di Carta blu UE
per tipologia di decisione e cittadinanza [migr_resbc2], estratti il 6.4.14. Dati 2013: EMN
Ad Hoc Query (termine per la risposta 20.2.2014); contatti diretti con diversi
Stati membri. Note sui dati 2013: LT, RO: dati provvisori n.a.d.: non ancora disponibili Tabella 2: Carte
blu UE per cittadinanza nel 2012 Totale || 3 664 || || || Asia || 1 886 || || || || || || Asia meridionale[76] || 869 || || || Asia orientale[77] || 489 || || || Asia occidentale[78] || 410 || || || Asia sudorientale[79] || 99 || || || Asia centrale[80] || 19 Americhe || 783 || || || || || || America settentrionale[81] || 380 || || || America meridionale[82] || 278 || || || America centrale[83] || 118 || || || Caraibi[84] || 7 Europa || 690 || || || || || || Europa orientale[85] || 463 || || || Europa meridionale[86] || 227 Africa || 252 || || || || || || Africa settentrionale[87] || 174 || || || Africa centrale[88] || 35 || || || Africa meridionale[89] || 18 || || || Africa occidentale[90] || 15 || || || Africa orientale[91] || 10 Oceania[92] || 38 || || || Resto || 15 || || || || || || sconosciuto || 9 || || || apolide || 6 Fonte:
Eurostat, Carte blu UE per tipologia di decisione, professione e cittadinanza
[migr_resbc1].
Tabella 3:
Confronto con i regimi nazionali per attività lavorative altamente qualificate || Primi permessi con i regimi nazionali || || Carte blu || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || || 2012 || 2013 Totale || 16 157 || 14 980 || 16 999 || 19 604 || 19 988 || || 3 664 || 15 261 BE || 3 577 || 1 202 || 106 || 119 || 98 || || 0 || 5 BG || || || || 0 || 0 || || 15 || 25 CZ || || 18 || 0 || 0 || 69 || || 62 || 74 DE || 96 || 119 || 122 || 177 || 210 || || 2 584 || 14 197 EE || || || 0 || 0 || 0 || || 16 || 12 EL || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || || 0 || 0 ES || 2 884 || 2 071 || 1 244 || 1 650 || 1 136 || || 461 || n.a.d. FR || 1 681 || 2 366 || 2 554 || 3 148 || 3 030 || || 126 || 304 IT || || || 1 984 || 1 563 || 1 695 || || 6 || 112 CY || 393 || 436 || 634 || 551 || 600 || || 0 || 0 LV || || 85 || 114 || 97 || 106 || || 17 || 13 LT || || || 138 || 186 || 225 || || in vigore: 2013 || 40 LU || || 96 || 74 || 102 || 21 || || 183 || 306 HU || || || || 0 || 0 || || 1 || 3 MT || 0 || 0 || || 0 || 0 || || 0 || n.a.d. NL || 6 411 || 4 895 || 5 531 || 5 594 || 5 514 || || 1 || n.a.d. AT || 827 || 575 || 668 || 868 || 1 158 || || 124 || n.a.d. PL || || || 12 || || 314 || || 2 || 27 PT || 288 || 307 || 342 || 282 || 313 || || 2 || n.a.d. RO || || || || 0 || 0 || || 46 || 119 SI || 0 || 0 || || 0 || 0 || || 9 || n.a.d. SK || || 0 || || 0 || 0 || || 7 || 8 FI || || || || 861 || 748 || || 2 || 5 SE || || 2 810 || 3 476 || 4 406 || 4 751 || || in vigore: 2013 || 2 HR || || || || || || || in vigore: 2013 || 9 Fonti: Eurostat, Carte blu UE per tipologia di decisione,
professione e cittadinanza [migr_resbc1], estratti il 16.4.14. Dati 2013: EMN
Ad Hoc Query (termine per la risposta 20.2.2014); contatti diretti con diversi
Stati membri. Dati sui regimi
nazionali: Eurostat, motivazioni attività remunerate: lavoratori altamente
qualificati, primi permessi rilasciati per attività remunerate in base alla
motivazione, durata della validità e cittadinanza [migr_resocc], estratti il
17.2.14; LT: ufficio Immigrazione del ministero degli Interni della Repubblica
di Lituania. Note sui dati 2013: LT, RO: dati provvisori n.a.d.: non ancora disponibili Tabella
4: Soglie (dove disponibili) e rapporti salariali rispetto alle retribuzioni
annuali lorde per Stato membro [1] Direttiva 2009/50/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009 (GU L 155 del
18.6.2009, pag. 17). [2] Atteso che la direttiva non si applica ai cittadini di paesi terzi che
fanno ingresso in uno Stato membro in virtù di impegni previsti da un accordo
internazionale che agevola l'ingresso e il soggiorno temporaneo di determinate
categorie di persone fisiche connesse al commercio e agli investimenti
[articolo 3, paragrafo 2, lettera g)], la presente relazione non contempla le
categorie di prestatori di servizio altamente qualificati che rientrano nel
modo 4. [3] AT, BE, BG, DE, EL, FR, IT, CY, LV, LT, LU, HU, MT, PL, PT, RO, SI,
SK, FI e SE. [4] Tutti
gli Stati membri tranne DK, IE e UK. L'attuazione da parte della HR in seguito
all'adesione deve essere ancora valutata, ma la direttiva è entrata
puntualmente in vigore il 1o luglio 2013. [5] AT, BE, CZ, DE, EE, EL, ES, FI, FR, NL, LT, LU, SK, SI e SE. [6] BG, CY, EE, EL e RO. [7] AT, BE, CZ, DE, EL, FI, FR, HU, IT, LU, LV, NL, PT, SE e SI. [8] La comunicazione si basa su uno studio condotto per conto della
Commissione. [9] Articolo
21. [10]
Quattro Stati membri hanno recepito puntualmente la direttiva, cinque entro la
fine del 2011, otto nella prima metà del 2012, cinque nella seconda metà del
2012 e due solo nel 2013. [11] http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/population/data/database [12] HR, LT, SE: entrata in vigore nel 2013. [13] Statistiche
provvisorie e incomplete per 15 Stati membri da EMN Ad Hoc Query (termine per
la risposta 20.2.2014); contatti diretti con le autorità competenti per
l'immigrazione di diversi Stati membri. [14] Dati preliminari per DE [15] Dati presentati solo da BG, CZ, EE, FI, HU, IT, LV, PL, RO e SI. [16]
Queste persone hanno studiato o si sono formate in DE, oppure hanno cambiato
status da un altro permesso di lavoro. [17] Fonte: Wanderungsmonitoring:
Migration nach Deutschland, 1. Halbjahr 2013. http://www.bamf.de/SharedDocs/Anlagen/DE/Publikationen/Broschueren/wanderungsmonitoring-I-halbjahr-2013.html [18] "Mangelberufe": professioni per le quali è stata individuato
un particolare fabbisogno in DE. [19] "Regelberufe": tutte le altre professioni. [20] Genere sconosciuto per 3. [21] Per
maggiori informazioni: Studio EMN, Attracting Highly Qualified and Qualified
Third-Country Nationals Synthesis Report (Attrarre cittadini di paesi terzi
altamente qualificati e qualificati – Relazione di sintesi), 2013, pagg. 16-21.
http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/networks/european_migration_network/reports/docs/emn-studies/attracting/emnsr_attractinghqworkers_finalversion_23oct2013_publication.pdf [22] BE,
EE, FI, EL, IT, LT, LU, SK, SI e SE hanno introdotto disposizioni specifiche
all'interno di politiche di migrazione più ampie; AT, CZ, DE, ES, FR, NL e PT
hanno politiche separate per gli immigrati altamente qualificati. [23] Ad
esempio, personale dirigenziale e manageriale, ricercatori e scienziati o
persone trasferite all'interno di una società. [24] Ad esempio, tecnologie dell'informazione e comunicazione, sanità,
docenti, servizi finanziari o ingegneria. [25] Nel
2012, in SE il 47% degli immigrati rientrava nei livelli 5-6 (laurea e/o
dottorato di ricerca) dell'International Standard Classification of Education
(ISCED) dell'Unesco e il 35% aveva un impiego nei gruppi ISCO 1-3 (manager,
professionisti, tecnici e professionisti associati). In LU il 54% era al
livello ISCED 5-6 e 53% al livello ISCO 1-3. [26] CY,
IT, LV, MT, PL non attraggono quote maggiori di immigrati altamente
qualificati, eccetto CY dove il 28% rientrava nei livelli ISCED 5-6 nel
2012. [27] BG, CY, EE, EL, HU, MT, RO e SI. [28] Articolo 20, paragrafo 1. [29] BG, EE, EL, HU e MT. [30] EE,
EL, HU, MT e RO. CY vieta l'ammissione di lavoratori altamente qualificati, ma
il Consiglio dei Ministri, in casi eccezionali, può autorizzarne l'ammissione
per settore, professione, specializzazione e/o paese di origine (revisione possibile
dopo un anno). [31] CY:
quota attualmente stabilita a zero; EL: vista l'assenza di domanda, EL non ha
ancora attivato i sistemi per determinare, tramite decisione ministeriale, il
numero massimo di posti di lavoro per attività lavorative altamente qualificate
garantiti ai cittadini di paesi terzi. [32] DE prevede l'opzione di ricorrere a tale deroga attraverso un
regolamento (non utilizzata al momento). [33] Articolo 20, paragrafo 1, e articolo 8, paragrafo 4. [34]
Fonte: Studio EMN, Attracting Highly Qualified and Qualified Third-Country
Nationals, Synthesis Report, 2013, pag. 23. [35] DE prevede l'opzione di ricorrere a tale deroga attraverso un
regolamento (non utilizzata al momento). [36] MT: almeno 10 anni di esperienza professionale. [37] IT
richiede che i professionisti rientrino nei livelli 1, 2 e 3 della
classificazione nazionale delle professioni ISTAT CP2011. [38]
Tranne LU (nessuna minaccia per i rapporti internazionali) e RO (nessun
precedente penale e fisicamente idoneo a svolgere la professione specifica). [39] Tranne EL, FI, PT e SE. [40] RO (4 volte) e LT (2 volte). [41] Tranne NL e PL: un importo preciso che viene indicizzato e pubblicato
su base annuale. [42] Ad
esempio: DE: il livello salariale è pari a 2/3 del livello della retribuzione
valida ai fini assicurativi per il regime previdenziale generale (che è
correlato allo stipendio medio lordo); IT: 3 volte il livello minimo di
esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria; PT: 1,5 volte lo stipendio
medio annuale lordo nazionale o 3 volte l'aiuto sociale indicizzato (IAS). [43] Dati
sulle retribuzioni annuali lorde (per datore di lavoro) pubblicati da Eurostat
per le imprese con 10 o più dipendenti [earn_ses10_an]. Tali dati sono raccolti
ogni quattro anni mediante l'indagine sulla struttura delle retribuzioni (SES)
e rappresentano una fonte comparabile in tutta l'UE. [44] Articolo 20, paragrafo 3, e considerando 11. [45] http://ec.europa.eu/immigration/ [46] Controlli effettuati nel febbraio 2014. [47] Articolo 21. [48] Articolo 5, paragrafo 1, lettera a). [49] Articolo
7, paragrafo 2, articolo 8, paragrafo 2, articolo 9, paragrafi da 1 a 3,
articolo 11, paragrafo 3, articolo 14, paragrafo 3, e articolo 20,
paragrafo 2. [50]
Diversi Stati membri vincolano il periodo di validità della Carta blu UE alla
durata del contratto di lavoro più tre mesi e stabiliscono un periodo massimo
(tra 1 e 4 anni; 5 anni in LV) al posto di un periodo standard. Ciò non
stabilisce chiaramente un periodo di validità standard come richiesto. [51] Tranne che in BE, FR e ES. [52] La
condizione di ammissione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettera a),
prevede una durata minima di un anno. AT, BG, CY, DE, HU, LT e LV non sembrano
richiedere nella loro legislazione una durata minima del contratto o
dell'offerta di lavoro. [53] PT: 1
anno iniziale + 2 anni per i rinnovi; ES: 1 anno iniziale + 2 anni per i
rinnovi; BE: 13 mesi iniziali + 3 anni per i rinnovi; EL 2 anni iniziali + 3
anni per i rinnovi; EE: 2 anni e 3 mesi iniziali + 4 anni e tre mesi
per i rinnovi. [54] Per
maggiori informazioni sugli esami della situazione del mercato del lavoro si
veda: EMN Inform, Approaches and tools used by Member States to identify labour
market needs (Metodi e strumenti applicati dagli Stati membri per individuare
le esigenze del mercato del lavoro), dicembre 2013, http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/networks/european_migration_network/reports/docs/emn-studies/emn-informs/emn_inform_on_labour_market_tests_5dec2013_final.pdf, e EMN Study,
Intra-EU Mobility of third-country nationals (Studio REM, Mobilità
intra-UE di cittadini di paesi terzi), 2013, pagg. 35-37, http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/networks/european_migration_network/reports/docs/emn-studies/intra-eu-mobility/emn-synthesis_report_intra_eu_mobility_final_august_2013.pdf [55] Tranne CZ, DE, ES, FI, FR, LV, NL e PT. [56] Articolo 9, paragrafo 3, lettera a). [57] Tranne in LV e SI. [58] BE, BG, CY, EE, EL, ES, FI, HU, IT, LT, LU, MT, NL, PT, RO e SI. [59] Articolo 9, paragrafo 3, lettera b). [60] Articolo 9, paragrafo 3, lettera c). [61] Articolo 9, paragrafo 3, lettera d). [62]
Tranne in BG, dove le domande possono essere presentate solamente quando il
richiedente già soggiorna nel territorio. [63] EL
richiede una domanda preliminare di visto in caso di soggiorno al di fuori
dello Stato membro e successivamente una domanda formale quando il richiedente
soggiorna già nel territorio, con un visto per il rilascio della Carta blu. [64] Tranne BG, EL, ES, FR, IT, LV, PL e RO. [65] Sembra che in LU e SE esistesse una disposizione nazionale
corrispondente prima dell'adozione della direttiva. [66] BE, CY, CZ, DE, EL, FI, FR, IT, HU, LU, MT, NL e SE. [67] CY:
unico ricorso possibile alla Corte suprema per omissione dell'autorità,
articolo 146 della Costituzione; HU: solo diritto amministrativo generale:
un'autorità di vigilanza indaga e impone a un'autorità di grado inferiore di
prendere una decisione entro otto giorni, con rimborso della tassa se il
ritardo non può essere attribuito al richiedente. [68] Tranne BE, BG, CY, CZ, EL, LV, MT, PL e SE. [69] Tranne FI e FR. [70] Tranne DE, EE, ES, FI, FR, HU, IT, LT e SK. [71] La Commissione sta proseguendo l'analisi e chiedendo spiegazioni agli
Stati membri. [72] Tranne CY, EL, FR, MT e SK. [73] Dati provvisori per i primi nove mesi del 2013 (EMN Ad Hoc Query,
termine per la risposta 20.2.2014). [74] DE nel 2013: 6 716 (75,56%) sotto i 35 anni. [75] Articolo
5, paragrafo 5, e articolo 20, paragrafo 1 (riguardanti l'articolo 6,
l'articolo 8, paragrafi 2 e 4, e l'articolo 18, paragrafo 6) e articolo 22
(concernente gli articoli 16, 18 e 20). [76] Afghanistan, Bangladesh, India, Iran, Nepal, Pakistan, Sri Lanka. [77] Cina (compresa Hong Kong), Giappone, Mongolia, Corea del Nord, Corea
del Sud, Taiwan. [78]
Armenia, Azerbaigian, Georgia, Iraq, Israele, Giordania, Libano, Arabia
Saudita, Siria, Turchia, Emirati arabi uniti, Yemen. [79] Cambogia, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia,
Vietnam. [80] Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan. [81] Canada, Stati Uniti. [82] Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Guyana,
Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela. [83] Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Messico, Panama. [84] Cuba, Repubblica dominicana, Trinidad e Tobago. [85] Bielorussia, Moldova, Russia, Ucraina. [86] Albania,
Bosnia-Erzegovina, Croazia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Kosovo (ai
sensi della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
n. 1244/99), Montenegro, Serbia. [87] Algeria, Egitto, Libia, Marocco, Sudan, Tunisia. [88] Angola, Camerun, Gabon. [89] Sudafrica. [90] Burkina Faso, Ghana, Mauritania, Nigeria, Senegal. [91] Etiopia, Maurizio, Tanzania, Zambia, Zimbabwe. [92] Australia, Nuova Zelanda.