Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che approva il programma di aggiustamento macroeconomico per Cipro e abroga la decisione 2013/236/UE /* COM/2013/0602 final - 2013/0290 (NLE) */
RELAZIONE Il 25 giugno 2012 Cipro ha presentato una
richiesta di assistenza finanziaria a titolo del Meccanismo europeo di
stabilità (MES). Il 25 aprile 2013 il Consiglio ha deciso (decisione 2013/236/UE)
che Cipro deve attuare con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico
inteso a scongiurare i rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per
la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente e
durevolmente una situazione economica e finanziaria sana nel paese. Il 24 aprile 2013 il consiglio dei governatori
del MES ha deciso, in linea di principio, di concedere a Cipro un sostegno alla
stabilità e ha approvato il Memorandum of Understanding on Specific Economic
Policy Conditionality (memorandum d'intesa sulle condizioni specifiche di
politica economica, di seguito "il memorandum") e la sua firma da
parte della Commissione per conto del MES. L'8 maggio 2013 il consiglio dei
governatori del MES ha approvato l'accordo sull'assistenza finanziaria. Il programma di aggiustamento macroeconomico
mira a ripristinare la fiducia dei mercati finanziari, a ristabilire solidi
equilibri macroeconomici e a rilanciare una crescita duratura dell'economia.
Per conseguire questi obiettivi il programma poggia su tre pilastri. Il primo
pilastro consiste in una strategia del settore finanziario volta a
ristrutturare e ridimensionare gli istituti finanziari e a rafforzarne la
vigilanza, cercando inoltre di ovviare al deficit di capitale e di liquidità.
Il secondo pilastro consiste in un'ambiziosa strategia di risanamento di
bilancio che mira a consolidare il processo iniziato nel 2012, in particolare
attraverso misure volte a ridurre la spesa primaria corrente, ad aumentare le
entrate pubbliche, a migliorare il funzionamento del settore pubblico e a
mantenere il risanamento di bilancio a medio termine. L'obiettivo è correggere
il disavanzo pubblico eccessivo e fare in modo che il rapporto debito pubblico
lordo/PIL registri un deciso andamento al ribasso a medio termine. Le autorità
si sono impegnate a ridurre il disavanzo a meno del 3% del PIL entro il 2016.
Occorre salvaguardare il buon impiego dei fondi strutturali, degli altri
fondi dell'UE e delle iniziative politiche volte a favorire l'occupazione e la
crescita, perché questo contribuirà al processo di crescita a lungo termine di
Cipro. Il terzo pilastro consiste in un ambizioso programma di riforme
strutturali volto a favorire la competitività e una crescita equilibrata e
duratura, che sia conforme alle raccomandazioni specifiche per paese rivolte a
Cipro nel 2012 e consenta di correggere gli squilibri macroeconomici.
Ricordando la raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 sull'istituzione
di una garanzia per i giovani[1],
occorre migliorare le opportunità per i giovani e le loro prospettive di
occupabilità. Il programma triennale copre il periodo da
metà 2013 a metà 2016. Conformemente all'articolo
1, paragrafo 2, della decisione 2013/236/UE, la Commissione ha portato a
termine, in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE) e, laddove
appropriato, con il Fondo monetario internazionale (FMI), il primo riesame
volto a valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle misure
concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette misure.
Di conseguenza il memorandum è stato aggiornato nei settori della riforma del
settore finanziario, della politica di bilancio e delle riforme strutturali.
Per il settore finanziario, il memorandum rivisto comprende un accordo sulla
pubblicazione di una tabella di marcia per il graduale allentamento dei
controlli sui capitali, basata su tappe e compatibile con la situazione di
liquidità delle banche. Inoltre, il memorandum rivisto impone l'istituzione del
quadro giuridico per una nuova struttura di governance che gestisca la
partecipazione dello Stato nel settore del credito cooperativo. Infine, nel
quadro dell'impegno di Cipro nella lotta contro il riciclaggio, è stato
concordato un piano d'azione in materia di diligenza dovuta (due diligence)
nel rapporto con la clientela e trasparenza delle entità. Per quanto riguarda
la politica di bilancio, il memorandum rivisto contiene l'impegno ad adottare
un sistema di indennizzo per i fondi previdenziali e i fondi pensione alla
Cyprus Popular Bank, che dovrebbe garantire a tali fondi un trattamento
comparabile a quello loro riservato alla Bank of Cyprus. Inoltre, è stabilito
che, al fine di assicurare l'impiego efficace dei fondi dell'UE, le autorità
cipriote dovrebbero garantire che continuino ad essere disponibili le risorse
nazionali necessarie per coprire i contributi nazionali richiesti. Infine, in
linea con il regolamento (UE) n. 472/2013, il memorandum rivisto impone a Cipro
di presentare una richiesta di assistenza tecnica per il periodo del programma
e di procedere a un audit globale delle sue finanze pubbliche. Nel
settore delle riforme strutturali, il memorandum rivisto specifica nel
dettaglio la prevista riforma dell'assistenza pubblica, che dovrebbe garantire
che l'assistenza sociale funga da rete di sicurezza per assicurare un reddito
minimo a chi non raggiunge un tenore di vita decente, pur mantenendo gli
incentivi al lavoro. Inoltre, Cipro deve preparare proposte dettagliate per
porre rimedio alle carenze delle sue politiche di attivazione e adottare un'azione
rapida per creare opportunità per i giovani e migliorarne le prospettive di
occupabilità, in linea con gli obiettivi della raccomandazione del Consiglio
che istituisce una garanzia per i giovani. A seguito dell'entrata in vigore del
regolamento (UE) n. 472/2013, il programma di aggiustamento macroeconomico deve
ora essere adottato in forma di decisione di esecuzione del Consiglio. Per
motivi di chiarezza e certezza del diritto, la Commissione propone pertanto di
riadottare il programma sulla base dell'articolo 7, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 472/2013. Il programma è nella sostanza identico a
quello approvato con decisione 2013/236/UE del Consiglio, ma comprende
anche i risultati del riesame effettuato a norma dell'articolo 1, paragrafo 2
della predetta decisione. Al tempo stesso è proposta l'abrogazione della
decisione 2013/236/UE. La decisione proposta assicurerà la piena
coerenza tra il quadro di sorveglianza multilaterale dell'Unione stabilito dal
trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e le condizioni politiche
su cui si fonda il programma di aggiustamento economico. In particolare, l'articolo
10 del regolamento (UE) n. 472/2013 prevede l'uniformità degli obblighi di
informazione e monitoraggio. 2013/0290 (NLE) Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che approva il programma di aggiustamento
macroeconomico per Cipro e abroga la decisione 2013/236/UE IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione
europea, visto il regolamento (UE) n. 472/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, sul rafforzamento della
sorveglianza economica e di bilancio degli Stati membri nella zona euro che si
trovano o rischiano di trovarsi in gravi difficoltà per quanto riguarda la loro
stabilità finanziaria, in particolare l'articolo 7, paragrafi 2 e 5, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) il regolamento (UE) n. 472/2013
si applica agli Stati membri che già beneficiano di assistenza finanziaria,
compresa quella del Meccanismo europeo di stabilità (MES), al momento della sua
entrata in vigore. (2) Il regolamento (UE) n. 472/2013
definisce le norme per l'approvazione dei programmi di aggiustamento
macroeconomico per gli Stati membri beneficiari di
assistenza finanziaria, che devono essere coerenti con le disposizioni del
trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES). (3) A seguito della richiesta di
assistenza finanziaria a titolo del Meccanismo europeo di stabilità (MES)
presentata da Cipro il 25 giugno 2012, il Consiglio ha deciso il 25 aprile
2013 (decisione 2013/236/UE) che Cipro deve attuare con rigore un programma di
aggiustamento macroeconomico. (4) Il 24 aprile 2013 il
consiglio dei governatori del MES ha deciso, in linea di principio, di concedere
a Cipro un sostegno alla stabilità e ha approvato il Memorandum of
Understanding on Specific Economic Policy Conditionality (memorandum d'intesa
sulle condizioni specifiche di politica economica, di seguito "il
memorandum") e la sua firma da parte della Commissione per conto del MES. (5) Conformemente all'articolo 1,
paragrafo 2, della decisione 2013/236/UE del Consiglio, la Commissione ha
portato a termine, in collaborazione con la Banca centrale europea (BCE) e,
laddove appropriato, con il Fondo monetario internazionale (FMI), il primo
riesame volto a valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle
misure concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette
misure. In conseguenza di tale riesame, si è proceduto a un aggiornamento del
vigente programma di aggiustamento macroeconomico, tenendo conto delle misure
adottate dalle autorità cipriote entro il secondo trimestre del 2013. (6) A seguito dell'entrata in
vigore del regolamento (UE) n. 472/2013, il programma di aggiustamento
macroeconomico deve ora essere adottato in forma di decisione di esecuzione del
Consiglio. Per motivi di chiarezza e certezza del diritto, è opportuno che il
programma sia riadottato sulla base dell'articolo 7, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 472/2013. È necessario che il programma resti nella
sostanza identico a quello approvato con decisione 2013/236/UE del Consiglio,
ma comprenda anche i risultati del riesame effettuato a norma dell'articolo 1,
paragrafo 2, della predetta decisione. Allo stesso tempo occorre abrogare la
decisione 2013/236/UE del Consiglio. (7) La Commissione ha portato a
termine, in collaborazione con la BCE e con l'FMI, il primo riesame volto a
valutare i progressi realizzati in materia di attuazione delle misure
concordate, nonché l'efficacia e l'impatto economico e sociale di dette misure.
Di conseguenza, il memorandum è stato aggiornato nei settori della riforma del
settore finanziario, della politica di bilancio e delle riforme strutturali, in
particolare per quanto riguarda i) la tabella di marcia per il graduale
allentamento dei controlli sui capitali; ii) l'istituzione del quadro
giuridico per una nuova struttura di governance che gestisca la
partecipazione dello Stato nel settore del credito cooperativo; iii) il
piano d'azione di lotta contro il riciclaggio di denaro; iv) il sistema di
indennizzo per i fondi previdenziali e i fondi pensione alla Cyprus Popular
Bank; v) la garanzia della disponibilità continuativa delle risorse
nazionali necessarie per coprire i contributi nazionali per i progetti
finanziati con i fondi strutturali e altri fondi dell'UE; vi) la
comunicazione dei dettagli della prevista riforma dell'assistenza pubblica;
vii) la preparazione di proposte dettagliate per le politiche di
attivazione e l'adozione di azioni tempestive per creare opportunità per i
giovani e migliorare le loro prospettive di occupabilità. L'attuazione di
riforme globali e ambiziose a livello finanziario, di bilancio e strutturale
dovrebbe tutelare la sostenibilità del debito pubblico cipriota a medio
termine. (8) Occorre che la Commissione
fornisca ulteriore consulenza sulle politiche e assistenza tecnica in settori
specifici durante l'intero periodo di attuazione dell'ampio pacchetto di
politiche di Cipro. Uno Stato membro soggetto a un programma di aggiustamento
macroeconomico la cui capacità amministrativa risulti carente dovrebbe chiedere
assistenza tecnica alla Commissione, la quale può costituire a tal fine gruppi
di esperti. (9) Le autorità cipriote
consultano, conformemente alle norme e prassi nazionali in vigore, le parti
sociali e le organizzazioni della società civile in sede di preparazione,
attuazione, monitoraggio e valutazione del programma di aggiustamento
macroeconomico, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1. Per agevolare il ritorno dell'economia
nazionale sulla via della crescita duratura e della stabilità finanziaria e di
bilancio, Cipro attua con rigore un programma di aggiustamento macroeconomico
(di seguito "il programma"), i cui principali elementi sono indicati
all'articolo 2 della presente decisione. Il programma mira a scongiurare i
rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per la stabilità
finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente e durevolmente nel
paese una situazione economica e finanziaria sana nonché la capacità di
finanziarsi integralmente sui mercati finanziari internazionali. Il programma
tiene debitamente conto delle raccomandazioni del Consiglio rivolte a Cipro a
norma degli articoli 121, 126, 136 e 148 del TFUE e delle azioni adottate da
Cipro per ottemperarvi, mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e
approfondire le necessarie misure politiche. 2. La Commissione esamina, di
concerto con la BCE e, ove opportuno, con l'FMI, i progressi registrati da Cipro
nell'attuazione del programma. Cipro collabora pienamente con la Commissione e
la BCE. In particolare, il paese fornisce loro tutte le informazioni che
ritengano necessarie per la sorveglianza del programma. Le autorità
cipriote consultano ex ante la Commissione, la BCE e l'FMI sull'adozione di
politiche che non sono incluse nella presente decisione di esecuzione, ma che
potrebbero avere un impatto rilevante sulla realizzazione degli obiettivi del
programma. 3. La Commissione, di concerto
con la BCE e, se del caso, con l'FMI, esamina insieme alle autorità cipriote le
modifiche e gli aggiornamenti da apportare eventualmente al programma per
tenere debitamente conto, fra l'altro, di ogni eventuale forte discrepanza tra
le previsioni macroeconomiche e di bilancio e i dati effettivi (compresa l'occupazione),
delle ricadute negative e degli shock macroeconomici e finanziari. Per garantire un'agevole attuazione del programma
e contribuire a una correzione duratura degli squilibri, la Commissione
fornisce costantemente orientamenti e consulenza sulle riforme di bilancio,
sulle riforme strutturali e su quelle dei mercati finanziari. La Commissione valuta a intervalli regolari l'impatto
economico del programma e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare
la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento di
bilancio necessario e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri. In questo
contesto il programma di aggiustamento macroeconomico, con l'indicazione dei
suoi obiettivi e della prevista distribuzione degli sforzi di aggiustamento, è
reso pubblico. Articolo 2 1. Gli obiettivi fondamentali
del programma sono i seguenti: ripristinare la solidità del settore bancario
cipriota, continuare il processo di risanamento del bilancio e attuare riforme
strutturali a favore della competitività e di una crescita equilibrata e
duratura. 2. Cipro porta avanti il
risanamento del bilancio in conformità degli impegni cui deve far fronte nell'ambito
della procedura per i disavanzi eccessivi, adottando misure permanenti di
elevata qualità e riducendo al minimo l'impatto sui gruppi vulnerabili. 3. Cipro è pronta a prendere
misure di risanamento aggiuntive per portare il disavanzo al di sotto del 3%
del PIL entro il 2016. Nello specifico, in caso di entrate insufficienti o di
una spesa sociale più elevata dovuta a effetti macroeconomici negativi, il
governo cipriota è pronto a prendere misure supplementari, compresa una
riduzione della spesa discrezionale, per garantire il conseguimento degli obiettivi
del programma, riducendo al minimo l'impatto sui gruppi vulnerabili. Nel corso
del periodo di riferimento del programma, le entrate di cassa superiori alle
proiezioni, compresi eventuali guadagni imprevisti, sono accantonate o
utilizzate per ridurre il debito. Per converso, i superamenti dei risultati
possono ridurre, nella misura in cui sono considerati permanenti, la necessità
di misure aggiuntive negli anni successivi. 4. Cipro garantisce il buon
impiego dei fondi strutturali e di altri fondi dell'UE, per quanto riguarda gli
obiettivi di bilancio del programma. Al fine di assicurare che i fondi dell'UE
siano impiegati in modo efficace, il governo garantisce che restino disponibili
le risorse nazionali necessarie per coprire i contributi nazionali, comprese le
spese non ammissibili, a titolo dei fondi europei strutturali e di investimento
(FESR, FSE, Fondo di coesione, FEASR e FEP/FEAMP) nell'ambito dei periodi di
programmazione 2007-2013 e 2014-2020, tenendo conto del finanziamento
disponibile della BEI. Le autorità garantiscono che sia migliorata la capacità
istituzionale di applicare i programmi attuali e futuri e che le autorità di
gestione e gli organi di attuazione dispongano di risorse umane adeguate. 5. Per ripristinare la solidità
del settore finanziario, Cipro continua a riformare e a ristrutturare
radicalmente il settore bancario e a rafforzare le banche solvibili
ricostituendone il capitale, ovviando ai loro problemi di liquidità e
aumentando la vigilanza. Il programma prevede le misure e i risultati seguenti: a) garantire un monitoraggio rigoroso delle
condizioni di liquidità del settore bancario. Le restrizioni temporanee alla
libera circolazione del capitale (ad esempio limitazioni per i prelievi di
contante, i pagamenti e i bonifici) saranno oggetto di un attento monitoraggio.
L'obiettivo è che i controlli restino in vigore solo per il tempo strettamente
necessario per attenuare i forti rischi gravanti sulla stabilità del sistema
finanziario. È stata pubblicata una tabella di marcia per il graduale
allentamento dei controlli, basata su tappe e progressi nell'attuazione del
programma e compatibile con la situazione di liquidità delle banche. I piani di
finanziamento e di capitalizzazione a medio termine delle banche nazionali che
dipendono dai finanziamenti della banca centrale o che ricevono aiuti di Stato
devono riflettere in modo realistico la prevista riduzione della leva
finanziaria nel settore bancario e ridurre la dipendenza dai prestiti delle
banche centrali, evitando al tempo stesso vendite di emergenza delle attività e
una stretta creditizia. I regolamenti sui requisiti minimi di liquidità sono
aggiornati per evitare in futuro l'eccessiva concentrazione sullo stesso
emittente; b) adottare i requisiti normativi necessari
per quanto riguarda l'innalzamento del coefficiente minimo di adeguatezza
per il capitale di base di classe 1 (core Tier 1) al 9% entro la
fine del 2013; c) prendere provvedimenti per ridurre al
minimo i costi delle ristrutturazioni bancarie a carico dei contribuenti. Prima
che siano concesse misure di aiuto di Stato, gli istituti di credito
commerciale e cooperativo sottocapitalizzati ricorrono per quanto possibile a
fonti private per ottenere capitale. Prima che siano erogati gli aiuti di
Stato, i piani di ristrutturazione sono approvati formalmente secondo le norme
in materia di aiuti di Stato. Se le altre misure non sono sufficienti, le
banche commerciali sottocapitalizzate possono chiedere allo Stato un aiuto alla
ricapitalizzazione, secondo le procedure vigenti in materia di aiuti di Stato; d) garantire la creazione di un registro dei
crediti, il riesame e, eventualmente, la modifica dell'attuale quadro normativo
sui processi di erogazione e gestione dei prestiti e l'adozione di una
normativa volta a rafforzare la governance delle banche commerciali; e) rafforzare la governance delle
banche, anche vietando l'erogazione di prestiti a membri indipendenti del
consiglio di amministrazione o a parti collegate; f) massimizzare il recupero dei prestiti in
sofferenza e ridurre al minimo gli incentivi all'inadempimento strategico dei
mutuatari. Questo significa, tra l'altro, allentare i vincoli in materia di
pignoramento delle garanzie nonché monitorare e gestire correttamente i
prestiti in sofferenza; g) completare l'allineamento della
regolamentazione e della vigilanza degli istituti di credito cooperativo a
quelle delle banche commerciali; h) attuare la strategia per la struttura, il
funzionamento e la solvibilità futuri del settore degli istituti di credito
cooperativo, come previsto dalla Banca centrale di Cipro in consultazione con
la Commissione, la BCE e l'FMI; i) rafforzare il monitoraggio dell'indebitamento
delle imprese e delle famiglie e creare un quadro per una ristrutturazione
mirata del debito del settore privato per facilitare nuovi prestiti e diminuire
le restrizioni di credito; j) rafforzare ulteriormente il quadro
anti-riciclaggio e attuare un piano d'azione che garantisca l'applicazione
delle migliori pratiche per quanto riguarda la diligenza dovuta nel rapporto
con la clientela e la trasparenza delle entità; k) introdurre la legislazione per la
vigilanza obbligatoria sulla base dei livelli di capitalizzazione; l) integrare le prove di stress nella
regolare vigilanza bancaria a distanza (off-site); m) introdurre obblighi di informativa per
garantire che le banche comunichino regolarmente ai mercati i progressi nella
ristrutturazione delle loro operazioni; e n) istituire il quadro giuridico per una
nuova struttura di governance che gestisca la partecipazione dello Stato
nel settore del credito cooperativo. 6. Nel 2013 le autorità cipriote
attuano in modo rigoroso la legge di bilancio 2013 (modificata), comprese le
ulteriori misure permanenti adottate prima dell'erogazione della prima tranche
di assistenza finanziaria, che dovrebbe ammontare ad almeno 351 milioni di EUR
(pari al 2,1% del PIL). Cipro adotta le misure seguenti: a) una riforma del sistema tributario per
gli autoveicoli, basata sui principi ecologici e avente l'obiettivo di
aumentare il gettito a medio termine; e b) un sistema di indennizzo per i fondi
previdenziali e pensionistici alla Cyprus Popular Bank, che dovrebbe garantire
un trattamento comparabile a quello riservato a tali fondi alla Bank of Cyprus,
tenere in considerazione la posizione di tesoreria e attuariale di ciascun
fondo e ridurre al minimo l'impatto sul disavanzo delle pubbliche
amministrazioni. Data la natura previdenziale di tali fondi, l'obiettivo per il
disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2013 può essere riveduto per
includere l'impatto di tale sistema sul bilancio; c) la piena attuazione delle misure di
risanamento adottate dal dicembre 2012. 7. Dal 1° gennaio 2014 Cipro
applica le seguenti misure: a) per quanto riguarda la spesa, il bilancio
comprende: una riduzione della spesa totale per i trasferimenti sociali,
mediante una migliore selezione dei beneficiari; un'ulteriore riduzione delle
retribuzioni e dei pagamenti di straordinari in tutto il settore pubblico; la
soppressione della gratuità della tessera per i trasporti pubblici per studenti
e pensionati; riforme strutturali nel settore dell'istruzione per migliorare l'uso
delle risorse; e b) per quanto riguarda le entrate, il
bilancio per il 2014 comprende: la proroga fino al 31 dicembre 2016 del
contributo temporaneo sulle retribuzioni lorde nei settori pubblico e privato;
aumenti dell'IVA; aumenti delle accise; un aumento dei contributi al regime
generale di previdenza sociale. 8. Per garantire la
sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, Cipro attua riforme di
bilancio-strutturali comprendenti, tra l'altro, le misure e i risultati
seguenti: a) se necessario, ulteriori riforme dei
sistemi pensionistici generale e del settore pubblico per garantire la
sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, affrontando nel
contempo il problema dell'adeguatezza delle pensioni. Le opzioni di riforma
sono esposte in uno studio attuariale; b) contenimento dell'aumento della spesa
sanitaria per garantire mezzi sufficienti alla spesa sanitaria di base
rafforzando la sostenibilità della struttura di finanziamento e l'efficienza
della sanità pubblica; attuazione di un sistema sanitario nazionale, che
fornisca una copertura universale ma sia allo stesso tempo finanziariamente
sostenibile; c) miglioramento dell'efficienza della spesa
pubblica e della procedura di bilancio attraverso un quadro di bilancio a medio
termine efficace nell'ambito di una migliore gestione delle finanze pubbliche,
in modo da contribuire agli sforzi di risanamento dei conti pubblici tenendo
conto della necessità di garantire mezzi sufficienti per politiche
fondamentali, come l'istruzione e la sanità. Questo quadro è pienamente
conforme alla direttiva del Consiglio, dell'8 novembre 2011, relativa ai
requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri[2] e al trattato sulla stabilità,
il coordinamento e la governance nell'Unione economica e monetaria,
firmato a Bruxelles il 2 marzo 2012; d) adozione di un quadro giuridico e
istituzionale adeguato per i partenariati pubblico-privato che sia strutturato
secondo le migliori pratiche; e) elaborazione di un programma volto a
instaurare un solido sistema di governo societario per le imprese pubbliche e
semi-pubbliche e avviamento di un piano di privatizzazione per contribuire a
migliorare l'efficienza economica e a ripristinare la sostenibilità del debito; f) elaborazione e attuazione di un piano
globale di riforma per migliorare l'efficacia e l'efficienza della riscossione
e dell'amministrazione delle imposte, comprese misure volte a lottare contro la
frode e l'evasione fiscali e a tutelare l'applicazione integrale e tempestiva
delle leggi e delle norme che disciplinano la cooperazione internazionale e lo
scambio di informazioni in campo fiscale; g) riforma del regime d'imposta sui beni
immobili; h) riforma della pubblica amministrazione
per migliorarne il funzionamento e l'efficacia in termini di costi, in
particolare rivedendo le dimensioni, le condizioni di lavoro e l'organizzazione
funzionale del pubblico impiego per garantire l'uso efficiente delle risorse
pubbliche e un servizio di qualità alla popolazione; e i) riforma della struttura generale e dei
livelli delle prestazioni previdenziali per garantire un uso efficiente delle
risorse e un equilibrio adeguato tra l'assistenza sociale e gli incentivi al lavoro.
La prevista riforma dell'assistenza pubblica garantisce che l'assistenza
sociale funga da rete di sicurezza per assicurare un reddito minimo a chi non
raggiunge un tenore di vita decente, pur mantenendo gli incentivi al lavoro; e j) audit completo delle sue finanze
pubbliche, anche al fine di valutare le ragioni che hanno portato all'accumulo
di livelli eccessivi di debito. 9. Cipro provvede affinché la
sospensione dell'indicizzazione dei salari nel settore pubblico in senso lato
resti in vigore fino alla fine del programma. Le eventuali modifiche del
salario minimo sono introdotte in linea con gli sviluppi dell'economia e del
mercato del lavoro e previa consultazione delle parti sociali. 10. Cipro prepara proposte
politiche dettagliate per rimediare alle carenze individuate nelle sue
politiche di attivazione. Cipro interviene rapidamente per creare opportunità
per i giovani e migliorare le loro prospettive di occupabilità, in linea con
gli obiettivi della raccomandazione del Consiglio che istituisce una garanzia
per i giovani. La progettazione, la gestione e l'attuazione delle misure
mirate ai giovani sono perfettamente integrate nel più ampio sistema delle
politiche di attivazione e sono coerenti con la riforma del sistema di
previdenza sociale e gli obiettivi di bilancio concordati. 11. Cipro adotta le restanti
modifiche della legislazione settoriale necessarie per attuare integralmente la
direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai
servizi nel mercato interno[3].
Sono eliminati gli ostacoli ingiustificati sui mercati dei servizi, specie per
quanto riguarda le professioni regolamentate. Il quadro di concorrenza è
potenziato migliorando il funzionamento dell'autorità competente e rafforzando
l'indipendenza e i poteri delle autorità nazionali di regolamentazione. 12. Cipro assicura la riduzione
dell'arretrato in termini di rilascio di titoli di proprietà, prende misure per
accelerare la rapida estinzione dei gravami sui titoli di proprietà da
trasferire agli acquirenti di beni immobili e stabilisce calendari garantiti
per il rilascio di licenze edilizie e titoli di proprietà. 13. Cipro modifica la normativa
sulla vendita forzata delle proprietà ipotecate e autorizza le aste private
entro un termine il più breve possibile. Entro la fine del programma si
accelera l'iter giudiziario e si smaltisce l'arretrato giudiziario. Cipro
adotta iniziative volte a rafforzare la competitività del settore turistico,
fornendo un piano d'azione concreto che conduca all'attuazione degli obiettivi quantificati
individuati, fra l'altro nella recente revisione della strategia turistica per
il 2011-2015. Cipro presenta una relazione sulle esigenze in materia di
collegamenti aerei che serva come base per una strategia di politica
aeronautica. 14. Nel settore dell'energia,
Cipro attua integralmente il terzo pacchetto energia, nonostante l'articolo 44,
paragrafo 2, della direttiva sull'elettricità e l'articolo 49, paragrafo 1,
della direttiva sul gas. Cipro considera l'opportunità di avvalersi delle deroghe
stabilite negli articoli di cui sopra. È inoltre elaborato parallelamente un
piano di sviluppo globale per il riordino del settore dell'energia cipriota,
che comprende: a) un piano di realizzazione delle
infrastrutture necessarie per lo sfruttamento del gas, che tenga conto delle
opzioni e dei rischi commerciali; b) una panoramica generale della
regolamentazione e organizzazione di mercato del settore dell'energia
ristrutturato e delle esportazioni di gas, anche per un regime di concessione
di licenze e fiscale che massimizzi gli introiti; e c) un piano volto a creare il quadro
istituzionale per la gestione degli idrocarburi, compreso un fondo di risorse
destinato a ricevere e amministrare le entrate pubbliche provenienti dallo
sfruttamento del gas in mare e costituito secondo le migliori pratiche
riconosciute a livello internazionale. 15. Cipro presenta alla
Commissione europea una richiesta di assistenza tecnica nel periodo di
riferimento del programma. Nella richiesta identifica e specifica i settori dell'assistenza
tecnica o i servizi di consulenza che le autorità cipriote ritengono essenziali
per l'esecuzione del programma di aggiustamento macroeconomico. Articolo 3 La decisione 2013/236/UE del Consiglio è
abrogata. Articolo 4 La Repubblica di Cipro è destinataria della
presente decisione. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
presidente [1] GU C 120 del 26.4.2013, pag. 1. [2] GU L 306 del 23.11.2011, pag. 41. [3] GU L 376 del 27.12.2012,
pag. 36.