COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte dal Centro comune di ricerca (JRC) nell'ambito del trattato Euratom /* COM/2013/0734 final */
COMUNICAZIONE
DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Disattivazione degli impianti nucleari e
gestione dei rifiuti radioattivi:
gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività svolte
dal Centro comune di ricerca (JRC) nell'ambito del trattato Euratom 1. Sintesi La presente comunicazione intende fornire informazioni aggiornate sullo
stato del programma di disattivazione e gestione dei rifiuti nucleari ("programma
DWM") degli impianti nucleari gestiti dal Centro comune di ricerca ("JRC")
della Commissione europea. L'aggiornamento verte sugli sviluppi successivi all'ultima
comunicazione (2008-2012)[1]
e presenta anche alcune previsioni per il futuro. Negli ultimi quattro anni il
programma ha acquisito un nuovo slancio e sono stati fatti notevoli progressi
in alcune delle attività più rilevanti. Le principali attività del programma sono svolte presso la sede del JRC
di Ispra (Italia), che ospita gran parte degli impianti nucleari dismessi del
JRC. Negli altri siti nucleari del JRC, ubicati a Karlsruhe (Germania), Petten
(Paesi Bassi) e Geel (Belgio), le attività di disattivazione (decommissioning)
sono per il momento relativamente limitate, poiché gli impianti nucleari di
questi tre siti sono tuttora in esercizio. Il JRC di Ispra ha concentrato le sue attività sulla progettazione e
costruzione, nel sito stesso, di propri impianti di caratterizzazione,
trattamento e condizionamento dei rifiuti in vista della disattivazione degli
impianti. Ultimata la disattivazione, tutti i rifiuti prodotti presso il sito
JRC di Ispra dovranno, dopo essere stati condizionati, essere immagazzinati in
loco fintanto che non saranno disponibili sul territorio italiano depositi
temporanei o definitivi per i rifiuti nucleari. Per tale motivo il JRC sta costruendo
un impianto di deposito temporaneo in loco. Nel frattempo, la maggior parte
delle materie nucleari obsolete è stata trasferita fuori dal sito o sta per
essere trasferita a terzi. Negli altri tre siti sono proseguite le attività di pre-disattivazione relative
allo smantellamento di attrezzature non più utilizzate connesse a precedenti
lavori di ricerca e alla rimozione fuori dal sito del combustibile nucleare e di
altre materie nucleari obsolete. Sulla scorta di un aggiornamento della programmazione, i 4 siti hanno
rivisto le loro stime di bilancio con particolare attenzione per gli anni 2014-2020
– il periodo contemplato dal nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) della
Commissione - elaborando anche una previsione delle spese rimanenti dopo il 2020.
Le stime consolidate per l'intero programma DWM del JRC dopo il 2013 ammontano
a 989,2 milioni di EUR2012. Rispetto alla precedente comunicazione, la strategia di riduzione del
rischio ha consentito alcuni miglioramenti della organizzazione interna e ha
portato alla firma, il 27 novembre 2009, di un accordo transattivo tra la
Comunità europea dell'energia atomica e il governo italiano, che verte sui
seguenti aspetti: –
il trasferimento della responsabilità per la
disattivazione del reattore Ispra-1 al governo italiano come compensazione per
le responsabilità italiane connesse ad attività di ricerca nucleare condotte
anteriormente nel sito JRC-Ispra; –
le condizioni per il trasferimento di tutti i
rifiuti presenti nel sito JRC-Ispra al futuro Deposito Nazionale italiano prima
della conclusione del programma DWM; –
la limitazione del rischio di un successivo
ricondizionamento dei rifiuti in caso di modifiche dei criteri italiani di accettabilità
dei rifiuti. Le prossime fasi fondamentali consisteranno nell'intraprendere azioni e
trovare un accordo con i relativi partner esterni sui seguenti elementi: –
il calendario previsto per l'esecuzione dell'accordo
transattivo di Ispra, e in particolare per il trasferimento della licenza del
reattore Ispra-1; –
la procedura autorizzativa regolamentare, in vista
di una sua razionalizzazione in funzione delle esigenze dei progetti di
disattivazione del JRC-Ispra; –
l'importo totale dei costi per lo smaltimento definitivo
dei rifiuti, in particolare dalle sedi JRC-Ispra e JRC-Karlsruhe; –
le condizioni di trasferimento del reattore ad alto
flusso del sito JRC di Petten al momento della sua futura chiusura e al termine
dei lavori di smantellamento. Il comitato direttivo del programma DWR del JRC valuta regolarmente le
strategie di disattivazione e l'evoluzione delle spese. Il JRC coinvolge anche
il Gruppo di esperti indipendenti del programma DWM che fornisce consulenza sui
progetti tecnici e le previsioni di bilancio. La valutazione condotta nel 2011-2012 da esperti esterni ha riconosciuto
i progressi sostanziali compiuti e ha approvato la versione aggiornata della programmazione
dei diversi siti per la futura esecuzione del programma DWM. 2. Scopo
della comunicazione La presente
comunicazione intende informare il Parlamento europeo e il Consiglio sullo
stato di avanzamento del programma di disattivazione e gestione dei rifiuti
nucleari degli impianti nucleari obsoleti gestiti dal Centro comune di ricerca
(JRC) della Commissione europea. Essa fa seguito a una comunicazione analoga
elaborata nel 2008 e pubblicata nel 2009[2], nonché a
comunicazioni precedenti del 1999 e del 2004. 3. Contesto Istituito nel 1957 dall'articolo 8 del trattato Euratom, e in origine
interamente dedicato all'energia nucleare, il JRC ha diversificato le sue attività
dagli anni '80 per rispondere alle esigenze delle politiche condotte da Direzioni
generali della Commissione e di altre istituzioni. Il settore nucleare
rappresenta attualmente circa un quarto delle attività del JRC. A norma del
trattato Euratom, il JRC è tenuto a gestire le proprie "responsabilità"
nucleari e a provvedere alla disattivazione dei suoi impianti definitivamente
dismessi. A tale scopo, è stata creata una specifica linea di bilancio in
accordo con il Parlamento europeo ed il Consiglio. Il programma DWM concerne tutti gli impianti nucleari del JRC presso i
siti di Ispra, Karlsruhe, Petten e Geel, siano essi già dismessi o ancora in
esercizio. Concretamente, la Commissione si è impegnata a disattivare gli
impianti obsoleti fino al loro rilascio completo e incondizionato (vale a dire
la rimozione di tutti i vincoli di natura radiologica). Il comitato direttivo del programma DWR del JRC, che si riunisce tre
volte all'anno, monitora le strategie di disattivazione e l'evoluzione delle
spese. 4. Realizzazioni
del programma di disattivazione (2008 – 2012) I siti JRC di Karlsruhe, Petten e Geel svolgono attualmente attività di
ricerca in campo nucleare. A Ispra, tutti gli impianti (reattori e laboratori
nucleari) sono stati definitivamente chiusi da diversi anni, ad eccezione del
ciclotrone, dei laboratori utilizzati a sostegno dei controlli di sicurezza
nucleare e degli impianti di gestione dei rifiuti. Il programma DWM si trova pertanto
in fase più avanzata nel sito JRC di Ispra rispetto agli altri siti. 4.1. Sito JRC di Ispra (Italia) Attualmente l'Italia non dispone di alcun deposito nazionale
centralizzato o impianto di stoccaggio temporaneo. Inoltre, il trasferimento di
rifiuti radioattivi da una Regione all'altra è disciplinato da direttive emesse
dalle autorità regionali e locali. In questo contesto, il sito JRC di Ispra sta
costruendo diversi impianti di trattamento e condizionamento dei rifiuti. Il programma DWM del sito di Ispra si articola in cinque obiettivi
principali: –
messa in sicurezza degli impianti obsoleti, in
conformità delle norme di sicurezza vigenti, operazioni note come "conservazione
in sicurezza"[3]; –
costruzione o miglioramento di impianti di
caratterizzazione, trattamento, condizionamento e stoccaggio temporaneo; –
recupero, trattamento e ricondizionamento dei
rifiuti esistenti; –
condizionamento delle materie nucleari ai fini del
loro stoccaggio in loco o del loro trasferimento a terzi; –
disattivazione degli impianti obsoleti e gestione
dei rifiuti che ne risultano. 4.1.1. Stato di avanzamento del
programma Il programma è in corso di esecuzione e, a seguito di raccomandazioni formulate
da esperti, la struttura della gestione è stata ampiamente riorganizzata. I
principali cambiamenti sono stati la nomina di un "Responsabile tecnico del
programma di decommissioning" per il coordinamento generale del programma
relativo al sito, la creazione di uno specifico settore di supporto alla
documentazione finanziaria dei progetti di disattivazione e la riorganizzazione
del supporto ai servizi di radioprotezione. Al fine di facilitare la conclusione di contratti per un supporto
esternalizzato da parte di società esterne, è stato adottato un approccio più
sistematico mediante l'elaborazione di contratti quadro relativi a sei lotti:
assistenza nell'attuazione del programma, ingegneristica, lavori di gestione
dei rifiuti, lavori di smantellamento, assistenza di laboratorio radiologico e
misurazioni radiologiche esterne. L'intero programma è suddiviso in «famiglie di progetti (FP)». I
principali progressi per famiglia di progetti nel periodo 2008-2012 sono i
seguenti: FP1: realizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti –
l'impianto di stoccaggio dei rifiuti liquidi è stato
messo in esercizio; –
gli impianti per la caratterizzazione radiologica dei
rifiuti sono stati messi in esercizio; –
l'impianto di condizionamento dei rifiuti con
cemento è stato ordinato e l'inizio delle attività è previsto per il 2015;
parallelamente è in corso di qualificazione un «pacco dei rifiuti finali» di 5m³,
adatto ai rifiuti condizionati; –
l'"impianto di stoccaggio temporaneo per
rifiuti condizionati" è stato progettato e ha ottenuto la licenza di
esercizio; la sua costruzione è iniziata nel 2011 e dovrebbe terminare entro il
2013. FP2: gestione dei rifiuti –
tutti i metalli alcalini fuori uso (15 tonnellate)
sono stati rimossi dal sito; –
circa 1 700 fonti radiologici obsolete sono
state rimosse dalle sito; –
i rifiuti tecnologici storici presenti in vari
edifici sono stati separati per tipologia (le attività in corso, realizzate al 40%
circa), caratterizzati, adeguatamente reimballati e immagazzinati per categoria
in un'apposita «area di transito», in attesa di condizionamento; –
sono stati effettuati studi volti a valutare le
possibilità di ridurre il volume di rifiuti specifici attraverso diversi
processi esistenti di riduzione dei rifiuti. FP3: gestione delle materie nucleari –
circa il 90% delle materie nucleari non irraggiate
è stato rimosso dal sito e spedito negli USA e in Francia per il riciclaggio,
dopo il trasferimento del titolo di proprietà; –
un magazzino centralizzato è stato installato per
lo stoccaggio temporaneo delle materie nucleari irraggiate. FP4: disattivazione degli impianti obsoleti –
è stato effettuato un esteso studio sulla
caratterizzazione radiologica di tutti gli impianti che devono essere
disattivati; lo studio ha valutato le possibili contaminazioni negli impianti
in vista della loro successiva disattivazione; –
il vecchio edificio di radiochimica (2700 m2)
è il primo edificio nucleare del sito ad essere stato completamente disattivato
e ad avere ottenuto il rilascio dall'obbligo di controllo radiologico. Nonostante i notevoli progressi, il programma del sito JRC di Ispra sta
subendo dei ritardi rispetto al calendario previsto nel 2008, che sono al
momento soprattutto imputabili alla complessità della procedura autorizzativa regolamentare. 4.1.2. Accordo transattivo e conseguenze Per ridurre i rischi relativi alle responsabilità italiane collegate a
precedenti attività di ricerca nucleare nel sito di Ispra, alla capacità di
stoccaggio dei rifiuti a lungo termine nel sito e ai criteri di accettabilità
dei rifiuti - rischi che erano stati individuati nell'ultima comunicazione - la
Comunità europea dell'energia atomica ha firmato il 27 novembre 2009 un accordo
con il governo italiano finalizzato a: –
regolarizzare le responsabilità storiche legate al
sito trasferendo la responsabilità della disattivazione del reattore Ispra-1 al
governo italiano; –
formalizzare il trasferimento di tutti i rifiuti
presenti sul sito JRC-Ispra al futuro deposito nazionale italiano prima della
conclusione del programma DWM; –
limitare il rischio di un ulteriore
ricondizionamento dei rifiuti, che potrebbe derivare dall'eventuale modifica dei
criteri di accettabilità dei rifiuti dalle autorità italiane; L'accordo non ha tuttavia ancora ricevuto attuazione formale da parte
del governo italiano. Di conseguenza non è stato ancora completato il
trasferimento della licenza del reattore Ispra-1 a un esercente italiano. 4.2. Sito JRC di Karlsruhe (Germania) I rifiuti radioattivi prodotti nel sito di
Karlsruhe sono trasferiti all'impianto tedesco HDB («Hauptabteilung
Dekontaminationsbetriebe») ubicato nello stesso sito, che ne tratta il
condizionamento e lo stoccaggio temporaneo. È in corso una campagna
supplementare di caratterizzazione e ri-condizionamento dei fusti di rifiuti
smaltiti dall'impianto HDB prima del 1995. Questo sforzo supplementare è reso
necessario per conformarsi ai criteri di accettabilità del deposito definitivo
tedesco (Konrad), istituito nel 1995. L'autorità tedesca di regolamentazione
(«Bundesamt für Strahlungschutz» o BfS) ha adottato un nuovo approccio per determinare
il contributo finanziario relativo allo smaltimento definitivo dei rifiuti,
sulla base di un calendario orientativo stabilito per la costruzione, il
funzionamento e la chiusura definitiva del deposito. In base ai criteri di
ripartizione definiti per tutti i produttori di rifiuti tedeschi, il sito JRC
di Karlsruhe versa la propria quota (1,4%) della costruzione della discarica,
che è in corso, e dovrà contribuire successivamente ai costi di funzionamento e
di chiusura. I principali progressi ottenuti dal sito JRC di Karlsruhe nel periodo 2008-2012
sono stati i seguenti: –
lo smantellamento di un grande numero di attrezzature
dismesse e la bonifica dei rifiuti storici; –
il completamento del censimento della proprietà
delle materie nucleari obsolete presenti nel sito JRC di Karlsruhe; –
la conduzione di test volti a valutare la
fattibilità del condizionamento delle materie nucleari irraggiate obsolete che
non possono essere trattate dall'impianto HDB. Il sito JRC di Karlsruhe ha ottenuto l'autorizzazione per la
costruzione di nuovi laboratori nucleari scientifici, nel rispetto dei più
recenti standard di sicurezza. Le attività scientifiche che comportano livelli
più elevati di radioattività saranno trasferiti ai nuovi laboratori, una volta
completati. I restanti laboratori con un minore livello di radioattività
saranno raggruppati, il che consentirà la futura disattivazione delle rimanenti
parti non occupate degli edifici che ospitano i laboratori. 4.3. JRC-Petten (Paesi Bassi) I rifiuti radioattivi prodotti nel sito di
Petten sono trasferiti agli impianti di condizionamento e di stoccaggio
temporaneo dell'organizzazione olandese COVRA («Centrale Organisatie voor
Radioactief Afval») a Vlissingen. Dal 2005 la licenza di esercizio del reattore
ad alto flusso (HFR) è stata trasferita dal JRC alla società olandese NRG
(Nuclear Research and consultancy Group), che in precedenza ha gestito il
reattore sotto licenza del JRC. Tale operazione ha permesso di chiarire le
responsabilità nei confronti delle autorità nazionali, in quanto l'esercente e
il titolare della licenza costituiscono un'unica entità. Tuttavia, la Comunità
continuerà a detenere la proprietà dell'HFR (in base a un contratto di leasing
a lungo termine stipulato con il governo olandese) ed è responsabile della sua
futura disattivazione. Gli Stati membri che partecipano al programma di ricerca
supplementare relativo all'HFR (Paesi Bassi, Belgio e Francia) contribuiscono,
con un contributo annuo, alla futura disattivazione del reattore. Per circa dieci anni il combustibile nucleare
esaurito obsoleto, che era una proprietà storica del JRC, è stato regolarmente rimosso
dal sito ed inviato in parte negli Stati Uniti e in parte al COVRA. L'ultima
spedizione è stata effettuata nel marzo 2011. Nel 2007 è stato anche firmato un contratto con NRG sulla
rimozione e sul trasferimento di proprietà dei rifiuti storici altamente
radioattivi derivanti da esperimenti e dal ciclo del combustibile. 4.4. JRC-Geel (Belgio) I rifiuti radioattivi prodotti sul sito JRC di
Geel sono trasferiti agli impianti di condizionamento e di stoccaggio
temporaneo di Belgoprocess a Dessel. Nel 2002 il JRC-Geel ha ultimato la fase iniziale del programma di
disattivazione, che consisteva nello smantellamento di un acceleratore e nella
disattivazione e nel rilascio dal controllo radiologico degli ex laboratori
nucleari. Da allora, il sito JRC-Geel ha concluso contratti
specifici per la rimozione progressiva delle sue materie nucleari obsolete. 4.5. Spese del periodo 2008-2012 Nella precedente comunicazione al Consiglio e
al Parlamento europeo è stata presentata una previsione di bilancio a partire
dall'anno 2008. Più precisamente per il periodo 2008-2012 il bilancio per l'intero
programma DWM del JRC era stimato a 124 milioni di EUR2003,
corrispondenti a un importo attuale, corretto per l'inflazione, di 146 milioni
di EUR. Dalla contabilità relativa agli appalti
indetti nel periodo 2008-2011 e quelli previsti per il 2012 risulta che sono
stati utilizzati crediti per complessivi 133 milioni di EUR, cifra inferiore di
circa il 9% rispetto alla stima precedente. Sebbene sia parzialmente imputabile a una riduzione dei costi, il minor
consumo è principalmente dovuto a spese non effettuate per il rinvio di alcuni progetti
del programma del JRC di Ispra, come sopra illustrato. 5. Valutazione
complessiva del futuro programma Negli ultimi due anni, i quattro citati siti del JRC hanno riesaminato
i progetti DWM e i relativi costi per il periodo dopo il 2013. I risultati di
questi riesami approfonditi sono stati sottoposti ad una valutazione complessiva
condotta da esperti esterni (cfr. sezione 4.6). Nella sua comunicazione "A Budget for Europe 2020" (COM(2011) 500 def.), la Commissione ha proposto di
assegnare al programma DWM per il periodo 2014-2020 un importo di 208 milioni
di EUR2011 (pari a 212,1 milioni di EUR2012 e 234,3
milioni di EUR in prezzi correnti). Il bilancio finale concordato può essere
inferiore, in funzione dell'esito dei negoziati sul quadro finanziario
pluriennale per il periodo 2014-2020. Di conseguenza, la tabella della ripartizione per i rispettivi siti è
stata aggiornata (cfr. allegato 1) e commentata nelle sezioni seguenti del
presente documento, in cui sono trattate anche le principali questioni connesse
al programma, così come le azioni da intraprendere. 5.1. Sito JRC di Ispra (Italia) Il sito JRC di Ispra ha effettuato una nuova valutazione del suo
programma di disattivazione e di gestione dei rifiuti. Tutti i progetti in
corso e futuri sono stati nuovamente valutati con una stima realistica dei
costi connessi. Il calendario per l'attuazione dei vari progetti è stato integrato
in un «piano generale». Il sito JRC di Ispra ha ora iniziato a elaborare piani di
disattivazione dettagliati per ciascun impianto nucleare. Bilancio del sito JRC-Ispra 2014-2020 e dopo il 2020 (cfr.
allegato 1) La tabella relativa al bilancio del sito di Ispra, riportata nell'allegato
1, riassume la ripartizione dei costi prevista nel 2008 e la relativa
attualizzazione, con i valori corretti per l'inflazione (in milioni di EUR2012). Nelle previsioni per il 2008 figurava un progressivo aumento del
bilancio della disattivazione previsto durante il periodo 2014-2020, collegato
all'inizio dell'effettivo smantellamento dei principali impianti nucleari e del
trattamento dei rifiuti. Le cifre attuali sono notevolmente inferiori: il bilancio
totale attualmente assegnato per il periodo 2014-2020 è di 172,9 milioni di EUR2012.
Alcuni progetti saranno rinviati a dopo il 2020 e la cessazione del programma è
prevista per il 2030 (invece del 2028 nelle previsioni del 2008). La
riprogrammazione aumenta la dotazione totale stimata necessaria per il periodo
successivo al 2020. Saranno ancora necessari 332,7 milioni di EUR2012,
a copertura di progetti di disattivazione residui (197,0 milioni di EUR2012)
e per costituire una riserva (135,7 milioni di EUR2012) a fronte dei
costi futuri dello smaltimento definitivo dei rifiuti e di eventuali modifiche
nei criteri di accettabilità dei rifiuti conformemente ai termini dell'accordo transattivo.
Rispetto alle previsione del 2008, il totale del bilancio rimanente
necessario per ultimare il programma di JRC-Ispra (2014-2020 più il periodo
post 2020) è aumentato dell'8%, passando da 468,3 milioni di EUR2012
a 505,6 milioni di EUR2012. Tale aumento è in parte dovuto a spese
non effettuate in relazione a progetti non realizzati nel periodo 2008-2012
(cfr. sezione 3.5) e al riesame dei progetti futuri, ma si spiega
anche con l'aumento dei costi per mantenere in sicurezza gli impianti per un
periodo di tempo più lungo. Qualsiasi ulteriore evoluzione dell'intero programma comporterebbe
spese supplementari stimate in 5-7 milioni di EUR2012 all'anno, per far
fronte all'estensione del periodo di messa in sicurezza sicura degli impianti. Programma del
sito JRC di Ispra: questioni e azioni
individuate Le principali questioni legate al programma del JRC di Ispra e alle
azioni connesse possono essere riassunte come segue: (1)
spetta al governo italiano fissare la tabella di
marcia per l'attuazione dei termini dell'accordo transattivo; l'«accordo transattivo» con il governo italiano è stato firmato nel 2009;
la sua esecuzione è fondamentale per ridurre le incertezze del programma di
disattivazione di Ispra. Benché fosse stato previsto di trasferire la licenza
del reattore Ispra-1 entro un anno dalla firma dell'accordo, questa fase non è
ancora stata realizzata. Azioni della CE e del JRC: Sono in corso contatti tra la Commissione
europea ed il governo italiano. In attesa dell'esecuzione dell'accordo, il JRC
ha già messo in atto un sistema di contabilità per calcolare le spese
specifiche necessarie a mantenere in sicurezza il reattore ISPRA-1. (2)
Il processo autorizzativo regolamentare deve essere
adattato meglio alle esigenze dei progetti del JRC-Ispra. Malgrado i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni, il programma
del JRC di Ispra ha subito un certo ritardo rispetto al calendario previsto nel
2008. Gli attuali ritardi sono principalmente imputabili al complesso processo
autorizzativo. Azioni del JRC: Sono stati presi contatti con l'autorità italiana in
materia di sicurezza, al fine di prevedere meglio le necessarie tempistiche
relative alla valutazione dei dossier sulla sicurezza. Parallelamente, il JRC
ha individuato specifiche misure organizzative intese a migliorare la procedura. (3)
Le incertezze che permangono sui futuri volumi dei
rifiuti del JRC di Ispra e sui costi connessi allo smaltimento definitivo dei
rifiuti devono essere ridotte. Il volume dei rifiuti previsti dalle future attività di disattivazione
si basa sulle migliori stime possibili. Inoltre, tenuto conto della situazione
in Italia, le tariffe di smaltimento non sono ancora note. La combinazione dell'incertezza
sul volume totale dei rifiuti prodotti e di quella relativa alle tariffe di
smaltimento potrebbe comportare cambiamenti significativi dell'attuale riserva
inclusa nel piano di bilancio per il periodo successivo al 2020. Azioni del JRC: Il JRC di Ispra ha iniziato a predisporre piani di
disattivazione dettagliati per la maggior parte degli impianti dismessi. Tali
piani comprenderanno inventari più dettagliati e ridurranno l'incertezza
relativa al volume dei rifiuti. In parallelo si sono intensificati i contatti
con la SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari), alla quale la legge ha
assegnato la realizzazione e gestione del futuro deposito nazionale italiano. 5.2. Sito JRC di Karlsruhe
(Germania) Il piano del sito JRC di Karlsruhe è stato riesaminato sulla base dell'esperienza
acquisita mediante le realizzazioni tecniche in corso e dell'evoluzione delle
tariffe e dei contributi per il trattamento dei rifiuti, stoccaggio e
smaltimento in Germania. Per il momento esiste solo una valutazione complessiva del volume dei
rifiuti che risulteranno dalla future attività di disattivazione. Bilancio del
sito JRC-Karlsruhe 2014-2020 e dopo il 2020 (cfr. allegato 1) Il bilancio a disposizione per il periodo 2014-2020 è di 37,9 milioni
di EUR2012. Circa la metà del bilancio (45%) dovrebbe essere utilizzato per i
contributi da versare a HDB per il ricondizionamento dei rifiuti storici e a BfS
per il deposito di rifiuti tedesco (Konrad), come spiegato in precedenza (cfr.
punto 3.2). Questi ultimi contributi devono essere versati prima di quanto
inizialmente previsto, per i rifiuti futuri. Poiché tale messa a disposizione
anticipata non figurava ancora nella previsione del 2008 per il periodo 2014-2020,
altri progetti sono riprogrammati, durante tale periodo, per rispettare la
disponibilità di bilancio. Il riesame non incide tuttavia sul totale del bilancio rimanente per il
programma (2014-2020 e post-2020), che rimane pari a 368,2 milioni di EUR2012.
Programma del sito JRC-Karlsruhe: questioni e azioni individuate È necessario ridurre le incertezze legate al volume dei
rifiuti e ai costi connessi per lo smaltimento definitivo. Una parte importante del bilancio 2014-2020 coprirà il contributo
finanziario del sito JRC di Karlsruhe per la costruzione del deposito tedesco.
Dopo la costruzione, le spese saranno ridotte e riguarderanno i costi di
funzionamento e, infine, i costi di dismissione e di sicurezza a lungo termine
del deposito. Le incertezze connesse alle spese in questione rendono difficile la
pianificazione del bilancio su base annua. Azione del JRC: Il JRC di Karlsruhe esaminerà se la programmazione per
il finanziamento del deposito può essere migliorata. 5.3. JRC-Petten (Paesi Bassi) Il piano di disattivazione del reattore ad alto flusso di Petten
(preparato nel 2005) è stato aggiornato e valutato in modo più dettagliato nel 2011.
La pianificazione prevede: –
la rimozione preliminare dei rifiuti prima della
chiusura dell'impianto e i lavori di preparazione amministrativa; –
una fase di transizione dopo l'arresto dell'impianto
di una durata di circa 3,5 anni per consentire il raffreddamento e la rimozione
del combustibile; –
l'effettiva fase di smantellamento. L'attuale anno di riferimento per la chiusura è il 2021, utilizzato
tuttavia solo per motivi di pianificazione. L'effettiva chiusura non è ancora
confermata e dipende soprattutto dalla tempistica relativa alla costruzione di
un nuovo reattore per la produzione di isotopi medici («reattore PALLAS»). Bilancio del
sito JRC-Petten 2014-2020 e dopo il 2020 (cfr. allegato 1) L'aggiornamento del bilancio 2012 tiene conto dei calcoli del nuovo
piano di disattivazione rivisto. La nuova
valutazione porta ad un aumento della stima del bilancio totale per la
disattivazione del reattore ad alto flusso (HFR) di circa il 20%, passando a 72,6
milioni di EUR2012. Tale aumento può
essere spiegato dalla valutazione più approfondita effettuata da JRC-Petten,
tenendo conto di tutte le spese generali durante la fase di disattivazione. La stima non comprende le incertezze connesse a: –
il mantenimento in sicurezza dell'HFR durante la
fase post operativa, tra la chiusura del reattore e il trasferimento della
licenza; –
la successiva demolizione degli edifici e la
bonifica del sito, che potrebbero incidere sul bilancio totale del JRC. Peraltro non sono
previsti significativi accantonamenti nel bilancio totale volti a compensare
eventuali ritardi o incognite. Nella previsione di bilancio dal 2008, è stata formulata un'ipotesi per
l'inizio della disattivazione dell'HFR e il 2015 è stato preso come data di
riferimento (ipotesi di lavoro). Nell'attuale aggiornamento tale riferimento è
stato spostato al 2021. Ciò spiega il trasferimento del bilancio per il periodo
2014-2020 principalmente al periodo successivo al 2020. Sono tuttavia previste
alcune spese preliminari per la chiusura del reattore, soprattutto per la
caratterizzazione radiologica in vista della futura disattivazione. Atteso che la data della chiusura definitiva non è ancora stata
stabilita, un'anticipazione o un ritardo inciderà inevitabilmente sulla
ripartizione del bilancio attualmente previsto. Come indicato al punto 3.3, il programma supplementare contribuisce alla
costituzione di un apposito fondo per la disattivazione dell'HFR. Il contributo
minimo è fissato a 800 000 EUR all'anno; a fine 2011 la dotazione totale del
fondo era di 13,9 milioni di EUR. Programma del JRC-Petten:
questioni e azioni individuate Le incertezze che condizionano il programma del JRC di Petten e le
azioni adottate per attenuarle possono essere sintetizzati come segue: –
dopo l'arresto del reattore, è previsto che al
termine di una fase di transizione la licenza sia trasferita dall'NRG alla
Commissione europea. È importante che le responsabilità di entrambe le parti - Commissione
europea e NRG - e le condizioni di accettazione dell'impianto al momento del trasferimento
della licenza siano chiaramente definite; –
l'accordo di sede firmato tra la Comunità e il
governo olandese prevede la restituzione dell'impianto da parte della
Commissione europea nelle condizioni in cui si trovata al momento della sua
consegna. Ciò significa che non viene esplicitamente indicata la parte che assumerà
la responsabilità della demolizione e della bonifica del sito. Azioni del JRC: Il JRC approfondirà e recensirà le possibili
conseguenze connesse alla situazione dell'impianto all'atto della sua chiusura
nonché al termine della disattivazione. Il JRC cercherà di elaborare accordi
formali con i soggetti interessati. 5.4. JRC di Geel (Belgio) Il JRC di Geel ha aggiornato l'intero piano di disattivazione dei suoi
impianti nucleari. Il piano si basa su un dettagliato inventario fisico e
include una stima delle previste attività di disattivazione, della quantità e
del tipo di materie e rifiuti prodotti, compresi i rispettivi costi. L'IRMM ha inoltre elaborato un piano generale di
sviluppo del sito, che descrive le future ristrutturazioni e costruzioni. In
base a tale piano, sarà costruito un nuovo moderno edificio nucleare
(investimento previsto: 10 milioni di EUR). L'impianto rileverà le attività
degli impianti più vecchi del sito, e consentirà di effettuare misurazioni
nucleari di riferimento e di produrre materiali di riferimento secondo i più
avanzati standard di sicurezza. Bilancio del JRC-Geel 2014-2020 e dopo il 2020 L'aggiornamento del bilancio 2012 tiene conto dei calcoli del nuovo
piano di disattivazione rivisto. Una volta costruito il nuovo impianto
nucleare, è prevista la disattivazione del vecchio impianto, che dovrebbe
cominciare nel 2020. Per il periodo successivo al 2020 è previsto un
accantonamento supplementare per la futura disattivazione del nuovo impianto
nucleare (stima del costo delle operazioni di disattivazione: 3,4 milioni di
EUR). Ciò spiega l'aumento del bilancio totale (+8,6%) a 42,8
milioni di EUR2012. Tale bilancio complessivo è la migliore stima possibile e non sono
previsti significativi accantonamenti volti a compensare eventuali ritardi o
incognite. 5.5. Bilancio consolidato per tutti i siti del JRC Il bilancio totale consolidato del JRC per il restante programma DWM è
stato calcolato sulla base delle stime di spesa fissate per le quattro sedi del
JRC (cfr. allegato 1). La tabella consolidata mostra una stima di bilancio totale rimanente
pari a 989,2 milioni di EUR2012. Rispetto all'ultima comunicazione,
l'aumento è del 6% (aumento netto oltre l'inflazione) che, come già spiegato,
si spiega principalmente con l'estensione dei costi relativi al mantenimento in
sicurezza a causa del rinvio dei progetti del JRC-Ispra. Considerando unicamente il periodo 2014-2020,
il bilancio disponibile, pari a 212,1 milioni di EIR2012 (o 234,3
milioni di EUR ai prezzi correnti), è nettamente inferiore rispetto a quello
previsto nel 2008 e come affermato in precedenza, la cifra finale concordata
può essere inferiore, a seconda del risultato finale dei negoziati sul quadro
finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. 5.6. Revisione esterna Un "Gruppo di esperti indipendenti" nel settore del
decommissioning e del trattamento dei rifiuti fornisce attualmente consulenza
al JRC sulla gestione del proprio programma DWM. Il gruppo è composto da
esperti europei provenienti da vari Stati membri e si riunisce due volte l'anno.
Un'équipe di tre esperti internazionali provenienti dal citato gruppo
di esperti indipendenti ha effettuato un riesame tra l'aprile 2011 e l'aprile 2012.
Le quattro sedi interessate del JRC hanno comunicato i loro principali
risultati e le rivalutazioni aggiornate relativo allo sviluppo futuro del programma.
Sulla base del riesame, gli esperti hanno formulato una serie di osservazioni e
raccomandazioni. La relazione di riesame conclude: «Su richiesta del JRC, il programma di disattivazione e di gestione
dei rifiuti dei quattro siti nucleari è stato riesaminato da tre esperti
esterni del Gruppo di esperti indipendenti per il programma DWM del JRC. Le attività attuali e i futuri piani di disattivazione sono stati
valutati, anche sotto l'aspetto della completezza, coerenza e realizzabilità
dei vari progetti così come dei bilanci previsti e dei motivi degli scostamenti
rispetto alle stime precedenti, come illustrato nelle precedenti comunicazioni.
Gli esperti hanno potuto riscontrare che complessivamente le attività
nei diversi siti proseguono regolarmente, nonostante alcuni ritardi, e che i
piani e le stime dei costi per le future attività di disattivazione sono
determinati in modo coerente, benché siano state formulate diverse
raccomandazioni di miglioramento, basate principalmente sull'esperienza
internazionale acquisita in questo settore. Gli esperti richiamano l'attenzione sul fatto che le cifre di bilancio
sono in molti casi basate sull'ipotesi della stima migliore possibile, e che
non sono previsti accantonamenti (significativi) per far fronte alle
incertezze. Ciò vale in particolare per i progetti programmati a più lungo
termine (dopo il 2020). Gli esperti hanno preso atto della conclusione di un accordo con il
governo italiano che riduce in maniera significativa i rischi per il sito di
Ispra per quanto concerne le responsabilità storiche comuni così come la futura
rimozione dei rifiuti dal sito e i criteri di accettabilità dei rifiuti, ma
ritengono fondamentale che detto accordo sia anche effettivamente attuato. Gli esperti hanno preso altresì nota del fatto che il piano per la
futura disattivazione del reattore ad alto flusso del sito di Petten è stato
rivalutato in maniera più approfondita e dettagliata, sebbene la data per la
chiusura definitiva e la successiva disattivazione del reattore non sia ancora stata
stabilita. Gli esperti raccomandano di adottare le disposizioni necessarie per
chiarire le responsabilità delle parti coinvolte e fissare le condizioni di accettabilità
del reattore all'inizio e alla fine delle future operazioni di disattivazione. Come osservazione generale nell'ambito del riesame, gli esperti
sottolineano l'importanza di procedere ad una valutazione dettagliata dei
rifiuti che saranno prevedibilmente prodotti durante le attività di
decommissioning e di esaminare ulteriormente le misure tecniche e organizzative
che devono essere adottate per limitarne il volume. Ciò consentirà di ridurre
almeno le incertezze che permangono in relazione ai costi del loro futuro
smaltimento.» L'esito del riesame è
stato preso in considerazione nella versione aggiornata della programmazione sopra
presentata; sono state definite azioni attenuanti o correttive (sezioni da 4.1
a 4.5). 6. Informazioni
del Consiglio di amministrazione del JRC Il consiglio di amministrazione è stato
informato della proposta di comunicazione della Commissione al Parlamento
europeo e al Consiglio sullo stato di avanzamento del programma di
disattivazione e di gestione dei rifiuti del JRC. In questo contesto il consiglio
di amministrazione: –
ha espresso il pieno sostegno agli sforzi compiuti
dalla Commissione per conseguire il più elevato livello di sicurezza e
protezione nei suoi vari siti nucleari del JRC (Ispra, Karlsruhe, Petten e
Geel); –
ha invitato le autorità competenti degli Stati
membri ad adottare tutte le necessarie misure e decisioni, nell'ambito dei
rispettivi settori di competenza, per facilitare, in particolare per quanto
riguarda l'accordo transattivo di Ispra, il processo di disattivazione dei siti
nucleari del JRC, che è un processo a lungo termine ma che non deve essere
ritardato; –
invita il JRC a presentare una relazione sui
progressi compiuti nell'ambito della disattivazione ogni due anni. 7. Conclusioni Notevoli sono i progressi compiuti nell'attuazione del programma DWM
del JRC dopo l'ultima comunicazione pubblicata nel 2009. Attenzione particolare
è stata riservata al sito del JRC di Ispra, con la conclusione delle operazioni
di disattivazione di un primo grande impianto, la rimozione delle scorie e
delle materie nucleari, l'avvio di alcuni impianti di caratterizzazione dei
rifiuti e l'inizio dei lavori di costruzione dell'impianto di stoccaggio. La strategia di riduzione del rischio ha permesso alcuni miglioramenti
relativi alla organizzazione interna così come la firma, il 27 novembre 2009,
di un accordo transattivo tra la Comunità europea dell'energia atomica e il
governo italiano. Il JRC sta adottando misure volte a contenere i rimanenti vincoli, riferiti
principalmente al calendario previsto per l'esecuzione dell'accordo
transattivo, ai ritardi causati dal complesso processo autorizzativo del JRC
Ispra, ai rifiuti che saranno prodotti nei diversi siti e ai costi del loro
smaltimento finale nonché alle condizioni di trasferimento del reattore ad alto
flusso JRC-Petten dopo la sua chiusura. La stima consolidata per l'intero programma DWM del JRC dopo il 2013 ammonta
a 989,2 milioni di EUR2012. Le strategie di
disattivazione e l'evoluzione delle spese sono costantemente monitorate dal
comitato direttivo DWM del JRC e sottoposte a un riesame periodico da parte di
esperti. La direttiva 2011/70/Euratom
del Consiglio, del 19 luglio 2011, che istituisce un quadro comunitario per la
gestione responsabile e sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti
radioattivi impone agli Stati membri di elaborare e comunicare alla
Commissione, entro il mese di agosto 2015, i programmi nazionali per la
gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi di loro
giurisdizione, dalla produzione fino allo smaltimento definitivo. Il JRC è del
parere che l'elaborazione di programmi nazionali contribuirà a ridurre le
incertezze rispetto ai criteri di accettabilità dei rifiuti e alle stime dei
costi. ALLEGATO
1: Costi e calendario del programma || JRC-Ispra || JRC-Karlsruhe || JRC-Petten || JRC-Geel || Totale JRC || Previsione 2008 || Aggiornamento 2012 || Previsione 2008 || Aggiornamento 2012 || Previsione 2008 || Aggiornamento 2012 || Previsione 2008 || Aggiornamento 2012 || Previsione 2008 || Aggiornamento 2012 || *Aggiornamento 2012 Anno || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (Mio EUR2012) || (attuale in Mio EUR) 2014 || 35,1 || 23,9 || 5,4 || 5,9 || || 0,5 || || || 40,5 || 30,3 || 31,5 2015 || 39,5 || 24,1 || 5,4 || 6,0 || 6,1 || 0,2 || || || 51,0 || 30,3 || 32,2 2016 || 34,9 || 24,5 || 5,4 || 5,8 || 6,1 || || || || 46,4 || 30,3 || 32,8 2017 || 37,2 || 25,1 || 5,4 || 5,2 || 9,1 || || || || 51,7 || 30,3 || 33,4 2018 || 27,7 || 25,3 || 5,4 || 5,0 || 9,1 || || || || 42,2 || 30,3 || 34,1 2019 || 47,5 || 25,3 || 5,4 || 5,0 || 9,1 || || || || 62,0 || 30,3 || 34,8 2020 || 57,9 || 24,7 || 4,6 || 5,0 || 9,1 || 0,2 || || 0,4 || 71,6 || 30,3 || 35,5 Totale 2014-2020 || 279,8 || 172,09 || 37,0 || 37,9 || 48,06 || 0,9 || || 0,4 || 365,4 || 212,1 || 234,3 Dopo il 2020 || 188,5 || 332,7 || 331,2 || 330,3 || 12,1 || 71,7 || 39,4 || 42,4 || 571,2 || 777,1 || Totale (> 2013) || 468,3 || 505,6 || 368,2 || 368,2 || 60,7 || 72,6 || 39,4 || 42,8 || 936,6 || 989,2 || *
L'importo definitivo concordato può essere inferiore, in funzione dell'esito
finale dei negoziati sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020. La
comunicazione aggiornata sui costi del programma sarà presentata al Parlamento
europeo e al Consiglio dopo l'adozione definitiva del pacchetto del quadro finanziario
pluriennale 2014-2020. [1] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento
Europeo - Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei rifiuti
radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle attività
svolte dal Centro comune di ricerca (CCR) nell'ambito del trattato Euratom -
COM(2008) 903 def. del 12.1.2009. [2] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al
Parlamento Europeo - Disattivazione degli impianti nucleari e gestione dei
rifiuti radioattivi: gestione delle responsabilità nucleari derivanti dalle
attività svolte dal Centro comune di ricerca (JCR) nell'ambito del trattato
Euratom - COM(2008) 903 def. del 12.1.2009. [3] Significa
mantenere gli impianti dismessi in condizioni sicure, far fronte
all'invecchiamento degli impianti o all'evoluzione delle norme di sicurezza
nazionali e internazionali; si tratta di una fase precedente alla
disattivazione degli impianti.