30.5.2012   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 153/5


RISOLUZIONE (1)

sugli accordi commerciali tra l'UE e i partner dell'Europa orientale, incluse le zone di libero scambio approfondite e globali, e l'assistenza dell'UE in tale ambito

2012/C 153/02

L'ASSEMBLEA PARLAMENTARE EURONEST,

vista la comunicazione congiunta della Commissione e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza del 25 maggio 2011 dal titolo «Una risposta nuova ad un vicinato in mutamento» (COM(2011)0303),

visto lo sviluppo della politica europea di vicinato (PEV) dal 2004 in poi, e in particolare le relazioni della Commissione sui progressi compiuti nella sua attuazione,

visti i piani d'azione adottati congiuntamente con l'Armenia, l'Azerbaigian, la Georgia e la Moldova, nonché l'agenda di associazione con l'Ucraina,

viste le raccomandazioni del Parlamento europeo sui negoziati di accordi di associazione con l'Ucraina, la Moldova, la Georgia, l'Armenia e l'Azerbaigian e la risoluzione del Parlamento europeo del 7 aprile 2011 sulla revisione della politica europea di vicinato – dimensione orientale,

viste le conclusioni della riunione dei ministri degli Affari esteri per il partenariato orientale, tenutasi il 13 dicembre 2010,

viste le dichiarazioni congiunte del vertice di Praga sul partenariato orientale del 7 maggio 2009 e del vertice di Varsavia sul partenariato orientale del 29-30 settembre 2011,

visto il regolamento (CE) n. 1638/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, recante disposizioni generali che istituiscono uno strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI) (2),

visto il proprio Atto costitutivo del 3 maggio 2011,

A.

considerando che la cooperazione nel quadro dell'Assemblea parlamentare EURONEST mira a produrre effetti positivi configurandosi come piattaforma per lo scambio di opinioni, la ricerca di posizioni comuni sulle sfide globali del nostro tempo in materia di democrazia, politica, economia, sicurezza energetica e affari sociali, e il rafforzamento dei legami tra i paesi della regione e con l'UE;

B.

considerando che, nell'ambito della PEV, il Partenariato orientale ha creato un quadro politico significativo per approfondire le relazioni, accelerare l'associazione politica e incrementare l'integrazione economica tra regioni accomunate da forti legami geografici, storici e culturali, sostenendo le riforme politiche e socioeconomiche e facilitando l'avvicinamento all'acquis dell'UE;

C.

considerando che il partenariato orientale rafforza le relazioni multilaterali tra gli Stati interessati, agevola lo scambio di informazioni ed esperienze in materia di trasformazione, riforma e modernizzazione, e fornisce all'Unione europea ulteriori strumenti a sostegno di tali processi;

D.

considerando che il partenariato orientale prevede il rafforzamento delle relazioni bilaterali attraverso nuovi accordi di associazione che tengano conto della situazione e dell'ambizione specifiche del paese partner nonché della sua capacità di rispettare gli impegni da essi derivanti;

E.

considerando che gli scambi tra l'Unione europea e i partner dell'Europa orientale si sono evoluti in modo dinamico, inglobando un numero crescente di settori di cooperazione e approfondendo gradualmente l'integrazione economica e considerando che al fine di disciplinare la struttura di relazioni commerciali sempre più strette, sia l'UE che i paesi del partenariato orientale (PO) hanno riconosciuto la necessità di dotarsi di un quadro contrattuale rafforzato, inteso a consolidare gli accordi commerciali esistenti;

F.

considerando che i nuovi accordi di libero scambio (DCFTA) saranno approfonditi e globali nella loro natura, portata e livello di impegno, spingendosi quindi oltre e superando gli accordi di libero scambio tradizionali, inglobando sia la liberalizzazione degli scambi di beni e servizi che gli investimenti sulla base dei rispettivi principi OMC e includendo altri ambiti collegati agli scambi, inclusi i diritti di proprietà intellettuale, le dogane, gli appalti pubblici, le questioni energetiche, la concorrenza, la trasparenza, l'energia e lo sviluppo sostenibile;

G.

considerando che la creazione di DCFTA fornisce un'ampia gamma di potenziali benefici alle parti contraenti; considerando, ciononostante, che la maggior parte di tali benefici risulterà da una sinergia tra la DCFTA e il processo di ravvicinamento disposto dall'accordo di associazione;

H.

considerando che gli scambi con l'UE costituiscono una parte considerevole dei flussi commerciali internazionali e che le economie dei paesi del PO dipendono da essi;

1.

ritiene che dal punto di vista culturale e storico i paesi del PO siano strettamente legati all'Unione europea e condividano il patrimonio e i valori europei, e riconosce la loro volontà di integrarsi economicamente con l'UE;

2.

sottolinea l'importanza di norme comuni per beni e servizi in seno al mercato unico dell'Unione europea, che sono al centro dell'integrazione europea; ritiene, pertanto, che sia necessario che i paesi del partenariato orientale cerchino di allinearsi a tali norme, al fine di rafforzare la cooperazione nelle relazioni commerciali tra le parti;

3.

accoglie con favore le recenti decisioni dell'UE di avviare negoziati su DCFTA con l'Armenia, la Georgia e la Moldova; sottolinea che le DCFTA costituiscono un eccellente veicolo di progresso verso l'integrazione economica dell'UE con i paesi del PO che, se applicate correttamente e nel pieno rispetto delle loro disposizioni, potrebbero portare a un'ulteriore integrazione dei paesi del PO con l'UE; invita, pertanto, l'UE e i paesi del partenariato orientale a intensificare la cooperazione al fine di accelerare i negoziati sulle DCFTA, avviando negoziati con i paesi disposti a farlo, preparando, siglando e ratificando accordi con quelli che hanno già concluso i propri negoziati DCFTA;

4.

propone che i paesi del partenariato orientale che non sono membri dell'Organizzazione mondiale per il commercio completino i negoziati e aderiscano all'OMC in modo tempestivo, il che costituisce un passo necessario per approfondire la convergenza con i mercati dell'UE tramite le DCFTA;

5.

invita l'Organizzazione mondiale per il commercio ad accelerare e finalizzare con rapidità il processo negoziale con i paesi del partenariato orientale che non sono membri dell'OMC e sottolinea l'importanza della loro adesione per la definizione, nel prossimo futuro, di principi commerciali comuni dei paesi del partenariato orientale con gli Stati membri dell'UE;

6.

sottolinea la necessità di garantire che i negoziati DCFTA avviati di recente con i paesi del partenariato orientale siano condotti in modo equo e trasparente, con la giusta enfasi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, incluso il miglioramento della concorrenza e la riduzione della corruzione;

7.

richiama l'attenzione sull'interesse condiviso dell'Unione europea ad aiutare i paesi del partenariato orientale a perseguire una crescita economica di lungo termine stabile e solida e a creare una governance economica moderna, che può essere raggiunta collegando le economie dei paesi del partenariato orientale con il mercato unico dell'UE tramite le DCFTA; sottolinea il fatto che le DCFTA sono cruciali ed essenziali per un commercio moderno, trasparente e prevedibile, nonché per gli investimenti esteri diretti che possono portare alla creazione di occupazione e alla crescita di lungo termine;

8.

deplora l'insufficienza dei fondi e l'assenza protratta di una politica UE coerente nei confronti dei paesi del partenariato orientale rispetto ad altre aree del vicinato europeo; sottolinea che negli ultimi due decenni il perseguimento di una politica coerente nei confronti di alcuni membri dell'ex Consiglio di mutua assistenza economica ha portato a risultati estremamente positivi, inclusa l'attuale appartenenza all'UE di molti di loro; in tale ambito, richiama l'attenzione sugli aspetti negativi di tale lacuna, che porta a un aumento della migrazione e della corruzione, nonché alla debolezza delle istituzioni democratiche nei paesi del PO;

9.

chiede un rafforzamento del dialogo tra l'UE e i paesi del partenariato orientale, che includa il sostegno tecnico e finanziario, in settori d'attualità legati al commercio, in particolare le barriere tecniche agli scambi, incluse le questioni fitosanitarie e di sicurezza alimentare, le questioni doganali, la standardizzazione, la valutazione di conformità, gli aspetti legati al commercio dei diritti di proprietà intellettuale, ecc.;

10.

incoraggia l'integrazione delle economie dei paesi del partenariato orientale con le economie dell'Unione europea; sottolinea che questo potrebbe ulteriormente facilitare l'integrazione politica con l'UE;

11.

sottolinea che le DCFTA dovrebbero costituire parte integrante di accordi di associazione più ampi che includano disposizioni sul dialogo politico in materia di diritti umani, valori democratici e Stato di diritto;

12.

sottolinea che un'integrazione di mercato approfondita tra l'UE e i paesi del PO potrebbe contribuire a stimolare la crescita economica in entrambe le aree, a eliminare gli squilibri economici regionali e le ineguaglianze sociali in tali paesi e, di conseguenza, migliorare il benessere delle rispettive popolazioni, risultato rilevante in particolare in un periodo di crisi economica globale;

13.

sottolinea il fatto che i negoziati sulla DCFTA con l'Unione europea sono direttamente collegati a un ampio programma di riforme economiche dei paesi, che a breve termine possono risultare dolorose per alcuni settori della loro economia ma che, se ben attuato, è teso a creare un mercato funzionante in modo adeguato, che permetterà una crescita economica forte a lungo termine; invita le autorità dei paesi del partenariato orientale a fare passi in avanti nel rispetto dei requisiti dell'accordo di associazione stabiliti dalla Commissione e garantire che si raggiunga il progresso necessario nello smantellamento dei monopoli, nella liberalizzazione del mercato e nel consolidamento dello Stato di diritto;

14.

sottolinea che il ravvicinamento normativo all'acquis dell'UE, strumento chiave per rendere l'accordo di libero scambio «approfondito e globale», rende necessarie modifiche sostanziali nelle fondamenta degli Stati del partenariato orientale e delle loro società, nonché nelle strutture della loro cultura giuridica ed economica;

15.

richiama l'attenzione sull'asimmetria nelle DCFTA con i paesi del PO a causa delle dimensioni dei loro rispettivi mercati e del mercato dell'UE, nonché del loro livello di sviluppo; sottolinea, di conseguenza, che l'approccio «di più per di più» debba costituire la base per procedere con i negoziati DCFTA;

16.

chiede la creazione di un solido sistema di verifica dell'attuazione degli impegni tecnici accettati dai paesi del partenariato orientale durante i negoziati DCFTA, sia in seno ai paesi interessati che nelle istituzioni dell'UE; sottolinea la possibilità di condividere le informazioni tra i paesi del PO sulle migliori prassi nell'applicazione degli standard tecnici;

17.

invita l'Unione europea a contribuire a gestire l'onere degli aiuti finanziari e tecnici per riformare le economie dei paesi del PO al fine di renderle coerenti con gli standard UE; propone, in tale ambito, di ricorrere in modo adeguato a programmi di gemellaggio e all'assistenza TAIEX tra le diverse istanze negli Stati membri dell'UE e le loro controparti nei paesi del PO, al fine di diffondere le competenze;

18.

richiama l'attenzione sulle potenziali ricadute delle buone prassi portate dal programma di partenariato orientale nei relativi paesi tramite l'effetto diretto sul loro vicinato immediato non appartenente all'UE;

19.

raccomanda di cercare di migliorare ulteriormente il livello degli standard tecnici e giuridici nei paesi del PO, il che risulta necessario al fine di creare il potenziale per approfondire la cooperazione economica tra i paesi del partenariato orientale e gli Stati membri dell'UE;

20.

richiede un approccio ambizioso e una progettualità di più ampio respiro per l'integrazione delle economie dell'UE e del PO tramite le DCFTA, non includendo soltanto un'ampia gamma di aspetti legati al libero scambio, come le misure fitosanitarie e la creazione di marche commerciali ma anche aspetti legati al ravvicinamento normativo, alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile; sottolinea, in tale ambito, l'importanza di prevedere nelle DCFTA capitoli vincolanti sullo sviluppo sostenibile, incluse disposizioni in materia di tutela ambientale e diritti internazionali del lavoro, e sottolinea l'importanza di redigere accordi di associazione di accompagnamento legati alla realtà politica dei paesi interessati;

21.

richiama l'attenzione su esempi di successo di integrazione economica tra paesi dell'Europa centro-orientale nonché dei Balcani occidentali che potrebbero in larga misura essere presi a modello dall'UE e applicati ai paesi del partenariato orientale; sottolinea, nel contempo, la necessità di differenziare gli approcci, le esigenze, le prospettive e le opportunità tra la dimensione mediterranea e quella orientale;

22.

ritiene che le ambizioni europee di un paese del partenariato orientale vadano valutate sulla base della differenziazione e dei principi «di più per di più», e un'eventuale domanda d'adesione dovrebbe essere trattata individualmente, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea;

23.

raccomanda di includere nelle DCFTA l'accesso per i prodotti agricoli del PO, dal momento che nella maggior parte dei paesi del partenariato orientale l'agricoltura svolge un ruolo considerevole nella struttura dell'economia e che la possibilità di avere un accesso migliore al mercato UE per i prodotti agricoli continua a essere una priorità chiave per i partner orientali;

24.

sostiene l'idea di avviare il Programma europeo di vicinato per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (ENPARD) che potrebbe essere sviluppato sulla base dell'esperienza del programma SAPARD, offerto in passato ai paesi dell'Europa centrale e sud-orientale;

25.

accoglie con favore la costante comunicazione tra paesi in seno all'Assemblea parlamentare EURONEST (al fine di condividere preoccupazioni legate al commercio e definire posizioni comuni) e in seno alle commissioni EURONEST (su sviluppi specifici legati al commercio tra l'UE e i partner dell'Europa orientale); accoglie con favore l'esperienza di condivisione nell'ambito dell'Assemblea parlamentare EURONEST, che ha un effetto positivo sulla dimensione interna ed esterna della cooperazione tra i membri del partenariato orientale;

26.

invita i parlamenti nazionali dei partner dell'Europa orientale ad accelerare il processo di armonizzazione delle normative economiche nazionali con l'acquis comunitario e sostiene i parlamenti nazionali nell'esecuzione delle riforme legate alle DCFTA adottando le raccomandazioni pertinenti; incoraggia la creazione di gruppi di lavoro multilaterali che possano aiutarsi reciprocamente nel ravvicinamento legislativo relativamente all'intero spettro dell'acquis dell'UE in materia di scambi;

27.

ritiene che gli strumenti chiave della politica commerciale dell'UE nei confronti dei paesi del partenariato orientale vadano applicati in modo mirato e orientato ai risultati;

28.

sostiene la creazione di un sistema che monitori l'impatto della politica commerciale esterna dell'UE sulle politiche commerciali nazionali dei partner DCFTA, che dovrebbe permettere alla società civile e alle imprese di fare sentire la propria voce;

29.

incarica i suoi copresidenti di trasmettere la presente risoluzione al Presidente del Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione, al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al SEAE, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e dei paesi del partenariato orientale.


(1)  Adottata a Baku, Azerbaigian, il 3 aprile 2012.

(2)  GU L 310 del 9.11.2006, pag. 1.