Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo /* COM/2012/0757 final - 2012/0352 (NLE) */
RELAZIONE Il 17 maggio 2011
il Consiglio ha concesso al Portogallo, su sua richiesta, assistenza
finanziaria (decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio) a sostegno di
un ambizioso programma economico e di riforme volto a ripristinare la fiducia e
a consentire il ritorno dell’economia ad una crescita sostenibile,
salvaguardando la stabilità finanziaria in Portogallo, nella zona euro e nell’Unione
europea. Conformemente all’articolo 3, paragrafo 10,
della decisione di esecuzione 2011/344/UE, la Commissione ha portato a termine,
insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, il sesto riesame volto a
valutare i progressi dell’attuazione, dell’efficacia e dell’impatto economico e
sociale delle misure concordate. Tenuto conto dei recenti sviluppi in ambito
economico, di bilancio e finanziario nonché delle iniziative politiche, la
Commissione ritiene che siano necessarie alcune modifiche delle condizioni di
politica economica cui è subordinata l’assistenza, al fine di garantire il
conseguimento degli obiettivi del programma, secondo quanto delineato nei
considerando della proposta di modifica della decisione di esecuzione del
Consiglio. 2012/0352 (NLE) Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione 2011/344/UE
sulla concessione di assistenza finanziaria dell’Unione al Portogallo IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, visto il regolamento (UE) n. 407/2010 del
Consiglio, dell’11 maggio 2010, che istituisce un meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria[1],
in particolare l’articolo 3, paragrafo 2, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) Conformemente all’articolo 3,
paragrafo 10, della decisione di esecuzione 2011/344/UE del Consiglio, la
Commissione, insieme al Fondo monetario internazionale (FMI) e in
collaborazione con la Banca centrale europea (BCE), ha portato a termine
il sesto riesame dell’efficacia e dell’impatto economico e sociale delle misure
concordate e dei progressi compiuti dalle autorità nell’attuarle. (2) Dopo una forte flessione del 3%
in termini reali nel 2012, si prevede che l’attività economica riprenda
gradualmente a partire dal secondo semestre 2013, con tassi di crescita
trimestrali nuovamente in positivo. In prospettiva, la ripresa economica
dovrebbe accelerare nel 2014, malgrado alcune turbolenze sul versante dei
consumi interni. Le previsioni macroeconomiche rischiano di dover essere
rivedute al ribasso. In particolare, un deterioramento del clima economico più
serio del previsto in alcuni paesi della zona euro potrebbe avere ricadute sul
Portogallo. (3) L’obiettivo del 5% di
disavanzo sul PIL per il 2012 resta valido, sebbene con qualche rischio. Se l’esecuzione
dei bilancio sul lato della spesa resta sotto controllo, le entrate fino a
ottobre hanno continuato ad essere inferiori ad obiettivi già riveduti al
ribasso. Si procede a varare ulteriori misure di riduzione della spesa dell’ordine
dello 0,3% del PIL per conseguire l’obiettivo di disavanzo, ma sussistono
incertezze sul risultato finale. Infine, le autorità statistiche stanno ancora
valutando se la vendita della concessione aeroportuale (ANA) stimata allo 0,7%
del PIL possa essere considerata un’operazione di riduzione del deficit. (4) La legge di bilancio per il 2013,
adottata il 27 novembre, comprende misure discrezionali per un importo
superiore al 3% del PIL per arrivare ad un obiettivo di disavanzo pari al 4½% del
PIL nel 2013. Sul versante della spesa, il bilancio prevede una sensibile riduzione
della spesa salariale del settore pubblico a causa di un livello d’occupazione
più basso associato ad una riduzione delle retribuzioni per straordinari e
altri compensi. Saranno potenziati gli sforzi di razionalizzazione del settore
sanitario, delle imprese pubbliche e dei partenariati pubblico-privato, insieme
ad un’ulteriore razionalizzazione della spesa sociale. Sul versante delle
entrate, il bilancio prevede una riforma complessiva dell’imposta sul reddito
delle persone fisiche che ridurrà il numero degli scaglioni e aumenterà l’aliquota
fiscale media in conformità alle norme europee, oltre a mantenere la
progressività e a ridurre le agevolazioni fiscali. Inoltre la base imponibile
superiore al salario minimo è gravata di un supplemento di prelievo del 3,5%,
alla base imponibile dello scaglione più alto è applicato un supplemento di
prelievo del 2,5% che diventa il 5% per i redditi superiori a 250 000 EUR.
Le imposte sulle società sono aumentate tra l’altro grazie ad una limitazione
della detraibilità delle spese d’interessi, riducendo la soglia d’applicazione
dell’aliquota massima sugli utili e modificando la metodologia di acconto
speciale per le società in tassazione di gruppo. Il bilancio comporta anche
modifiche dell’imposizione indiretta, in particolare l’aumento delle accise sul
tabacco, l’alcole, il gas naturale, l’ampliamento della base imponibile nella
tassazione degli immobili in seguito alla rivalutazione degli immobili e l’istituzione
di un’imposta sulle transazioni finanziarie. Inoltre, i contributi sociali
aumenteranno in quanto saranno imputati anche ai versamenti complementari per
il pubblico impiego e alle indennità di disoccupazione. (5) Tenendo conto delle misure
iscritte a bilancio, nel 2013 l’aumento delle entrate contribuirà per l’80% all’aggiustamento
di bilancio, mentre il restante 20% risulterà da riduzioni della spesa (previa
valutazione delle conseguenze del ripristino della tredicesima mensilità nel
settore pubblico e della mensilità 1,1 alle pensioni, in forza di una decisione
della Corte costituzionale). Dati i rischi associati ad un aggiustamento
fortemente basato sulle entrate, le autorità preparano misure di emergenza pari
allo 0,5% del PIL, che saranno attivate qualora i rischi si materializzassero,
e consisteranno soprattutto in economie di spesa, in particolare ulteriori
riduzioni delle spese salariali, e saranno ulteriormente precisate all’inizio
del 2013, in tempo per il settimo riesame. (6) Il processo di aggiustamento
di bilancio poggia su una serie di misure strutturali volte a rafforzare il
controllo della spesa pubblica e a migliorare la riscossione delle entrate. In
particolare, si prevede che una riforma complessiva allinei il quadro di
bilancio alle migliori pratiche di gestione e procedura. Il nuovo regime di
controllo degli impegni inizia a dare risultati ma l’attuazione richiede una
sorveglianza rigorosa per garantire che gli impegni siano in linea con i
finanziamenti. Proseguiranno le riforme della pubblica amministrazione, che
hanno già portato cospicui risparmi di spesa. Le riforme chiave per
ristrutturare l’amministrazione delle entrate sono vicine alla conclusione e le
autorità rafforzano la verifica e l’adempimento degli obblighi tributari. È
iniziata la rinegoziazione dei partenariati pubblico-privato che prevede
notevoli economie di spesa per il 2013 e oltre. Le imprese statali dovrebbero
raggiungere l’equilibrio operativo in media entro la fine dell’anno. Le riforme
nel settore della sanità stanno producendo notevoli economie di spesa e l’attuazione
prosegue generalmente in linea con gli obiettivi stabiliti. (7) È stata avviata una revisione
complessiva della spesa al fine di rafforzare l’efficienza e l’equità dei
servizi pubblici, e di creare economie di spesa dell’ordine di 4 miliardi di
EUR, ovvero 2,5% del PIL. L’esercizio è volto a ridurre le ridondanze nelle
funzioni e negli enti del settore pubblico e a riassegnare le risorse a settori
di spesa che agevolino la crescita. Individuazione, quantificazione, e tempi d’esecuzione
delle misure dovrebbero essere definiti entro il febbraio 2013. Il programma di
stabilità 2013 fornirà ulteriori informazioni sul piano di risanamento di
bilancio a medio termine. (8) In base alle attuali
proiezioni della Commissione sulla crescita nominale del PIL (-1,0% nel 2011,
2,3% nel 2012, 0,3% nel 2013 e 2% nel 2014) e agli obiettivi di bilancio del 5%
del PIL nel 2012, 4½% nel 2013 e 2½% nel 2014, il rapporto debito/PIL dovrebbe
evolvere come segue: 108,1% nel 2011, 120% nel 2012, 122,2% nel 2013 e 122,3%
nel 2014. Tale rapporto si stabilizzerebbe pertanto a partire dal 2012 e
sarebbe avviato verso un percorso di discesa dopo il 2014, a condizione che il
disavanzo diminuisca ulteriormente. Le dinamiche del debito risentono di
diverse operazioni sotto la linea, tra le quali si annoverano consistenti
acquisizioni di attività finanziarie, in particolare per eventuali
ricapitalizzazioni di banche e finanziamento di imprese pubbliche, e le
differenze fra la spesa per interessi secondo la contabilità di competenza e di
cassa. (9) L’esercizio di aumento di
capitale che ammonta a 8,2 miliardi di EUR è quasi concluso e permetterà alle
banche partecipanti di soddisfare i requisiti di riserve di capitale secondo le
norme dell’ABE nonché di soddisfare entro fine anno l’obiettivo del 10% di
capitale di base di classe 1. L’obiettivo
indicativo di pervenire ad un rapporto prestiti/depositi del 120% entro il 2014
sarà probabilmente soddisfatto, alcune banche si situano già ora sotto questa
soglia. Si intensificano gli sforzi per diversificare le fonti di finanziamento
delle imprese. Si stanno mettendo a punto gli atti giuridici sulla risoluzione
delle crisi delle banche, compresi i piani di risanamento, le banche ponte e un
fondo di risoluzione delle crisi. (10) Si sono registrati ulteriori
progressi nel concretare la crescita e la competitività intensificando le
riforme strutturali. In aggiunta al rafforzamento degli interventi politici sul
mercato del lavoro, le autorità sono impegnate a ridurre le indennità di
licenziamento per promuovere la flessibilità del suddetto mercato e la
creazione di posti di lavoro. L’attuazione dei piani d’azione sulla scuola
secondaria e la formazione professionale avanza globalmente secondo il
calendario previsto. (11) Procede a ritmo sostenuto il
recepimento della direttiva sui servizi, volta a ridurre gli ostacoli all’ingresso
e a stimolare la concorrenza e l’attività economica agevolando l’accesso di
nuovi operatori al mercato nei vari regimi economici. In vari settori dell’economia,
ad esempio ambiente e assetto territoriale, agricoltura e sviluppo rurale,
industria e geologia, si snelliscono le procedure per la concessione di licenze
e gli altri oneri amministrativi. È in fase di elaborazione una legge quadro
che stabilisca i principi di funzionamento delle più importanti autorità
nazionali di regolamentazione, tra cui l’attribuzione di forte indipendenza e
autonomia a tali autorità. (12) Le riforme dell’ordinamento
giudiziario continuano a progredire secondo i tempi convenuti. Si sono
registrati ulteriori progressi nella riduzione delle cause arretrate e in più
ampie riforme, quali la riorganizzazione geografica dei distretti giudiziari e
la riforma del codice di procedura civile. (13) Ciascuna misura richiesta
dalla presente decisione contribuisce a ristabilire una situazione economica o
finanziaria sana in Portogallo e a ripristinare la capacità del paese di
finanziarsi sui mercati, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L’articolo 3 della decisione di esecuzione 2011/344/UE
è modificato come segue: (1) Il paragrafo 7 è sostituito
dal seguente: “7. Il Portogallo adotta le seguenti misure
durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa: a) nel 2013 il disavanzo delle
amministrazioni pubbliche non supera il 4½% del PIL. Il bilancio per il 2013
comprende misure di risanamento permanenti equivalenti almeno al 3% di
PIL, intese a ridurre il disavanzo pubblico nei tempi previsti al paragrafo 3.
Il governo portoghese esamina le possibilità di aumentare il peso delle
riduzioni di spesa nel pacchetto complessivo di risanamento per il 2013, per
assicurare un aggiustamento di bilancio a medio termine favorevole alla
crescita orientato al lato della spesa. Dati i rischi di esecuzione del
bilancio, il governo portoghese prepara misure di emergenza pari allo 0,5%
del PIL entro i primi mesi del 2013, che dovrebbero essere attivate nel caso
tali rischi si concretino; b) il bilancio per il 2013 include
misure di aumento delle entrate, quali la riforma dell’imposta sul reddito
delle persone fisiche, che semplifica la struttura impositiva, un ampliamento
della base imponibile tramite l’abolizione di taluni sgravi fiscali e l’aumento
dell’aliquota media mantenendo allo stesso tempo la progressività, l’allargamento
della base imponibile dell’imposta sul reddito delle società, l’innalzamento
dell’aliquota sui redditi da capitale, l’aumento delle accise e modifiche nella
tassazione periodica degli immobili; c) il bilancio per il 2013 include
misure di riduzione della spesa, in particolare la razionalizzazione della
pubblica amministrazione, dell’istruzione, della sanità e delle prestazioni
sociali, la riduzione della spesa salariale mediante riduzione del personale
permanente e temporaneo e della retribuzione degli straordinari, la
razionalizzazione delle sovvenzioni e dei trasferimenti sociali pubblici e
privati, la riduzione dei trasferimenti agli enti locali e regionali e la
diminuzione delle spese operative e in conto capitale delle imprese pubbliche; d) il Portogallo continua ad attuare il
programma di privatizzazioni; e) il Portogallo sviluppa linee guida
di previsione delle entrate comuni per i governi subnazionali; f) il Portogallo intensifica il
ricorso alla condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione; g) il Portogallo riduce il numero delle
sezioni locali dei ministeri competenti (ad esempio nei settori della
fiscalità, previdenza sociale, giustizia) convogliandone i servizi in “sportelli
dei cittadini” e sviluppando ulteriormente l’amministrazione in linea durante l’intero
programma; h) il Portogallo continua a
riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la
specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la
gestione congiunta e la direzione congiunta degli ospedali. Mette a punto l’attuazione
del piano d’azione entro al fine del 2013; i) con l’aiuto di esperti di fama
internazionale e in seguito all’adozione delle modifiche alla legge sulle nuove
locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che semplifica la procedura
amministrativa per il risanamento, il Portogallo rivede completamente il
funzionamento del mercato dell’edilizia abitativa; j) Il Portogallo sviluppa un sistema
nazionale di registrazione dei terreni per consentire una più equa ripartizione
di costi e benefici nell’esecuzione dell’assetto urbano; k) il Portogallo renderà pienamente
operativo lo strumento di gestione per analizzare, monitorare e valutare i
risultati e l’impatto delle politiche d’istruzione e formazione e definirà le
scuole professionali di riferimento; l) il Portogallo completa l’adozione
delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva sui
servizi; m) il Portogallo applica misure mirate
per conseguire una costante riduzione delle cause giudiziarie arretrate
relative alle misure d’esecuzione al fine di smaltire l’arretrato delle cause
giudiziarie; n) il Portogallo adotta la legge quadro
sulle principali autorità di regolamentazione nazionali al fine di garantirne
la piena indipendenza e autonomia finanziaria, amministrativa e di gestione; o) il Portogallo migliora il contesto
imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri
amministrativi (progetto di sportello unico previsto dalla direttiva sui
servizi e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive) e semplificando
ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti
e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività
economica; p) il Portogallo completa la riforma
della normativa sulle attività portuali e del regime di gestione dei porti,
compresa la revisione delle concessioni in materia; q) il Portogallo applica le misure
volte a rafforzare il funzionamento del sistema dei trasporti; r) il Portogallo applica le misure
volte a eliminare il debito tariffario dell’energia e a recepire pienamente il
terzo pacchetto energia dell’UE.” __________________________ * GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36. ** GU L 255 del 30.9.2005, pag. 1. *** GU L 48 del 23.2.2011, pag. 1. (2) Il
paragrafo 9 è sostituito dal seguente: “9. Per ripristinare la fiducia nel settore
finanziario, il Portogallo ricapitalizza adeguatamente il suo settore bancario
e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria. In tale
ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese
concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in modo da preservare la
stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo: a) consiglia alle banche di rafforzare
le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile; b) assicura una riduzione equilibrata e
ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale
per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento. I piani di
finanziamento delle banche mirano a ridurre il rapporto prestiti/depositi
indicativamente a circa il 120% nel 2014 e a ridurre a medio termine la
dipendenza dal finanziamento dell’Eurosistema. Tali piani di finanziamento sono
sottoposti a riesame trimestrale; c) stimola la diversificazione delle
possibilità di finanziamento delle imprese, in particolare le PMI, attraverso
una gamma di misure volte a migliorarne l’accesso ai mercati dei capitali e all’assicurazione
dei crediti alle esportazioni; d) prosegue con la riorganizzazione del
gruppo Caixa Geral de Depósitos, di proprietà pubblica; e) ottimizza il recupero delle attività
trasferite da BPN alle tre società veicolo di proprietà statale esternalizzando
la gestione delle attività a professionisti esterni, incaricati di recuperare
progressivamente le attività. Il governo portoghese seleziona il professionista
incaricato della gestione dei crediti attraverso una procedura di gara
competitiva e prevede nel mandato incentivi adeguati a massimizzare le attività
recuperate e minimizzare i costi operativi. Il governo portoghese assicura la cessione
tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società
veicolo di proprietà pubblica; f) sulla base della serie di proposte
preliminari presentate per incoraggiare la diversificazione delle possibilità
di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle
imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario
tradizionale. Il governo portoghese valuta l’efficacia dei regimi di
assicurazione dei crediti alle esportazioni finanziati dal governo al fine di
adottare misure appropriate compatibili con la normativa dell’Unione per
promuovere le esportazioni; g) assicura le modalità del
finanziamento iniziale e periodico del fondo di risoluzione delle crisi, in due
fasi: in primo luogo, mediante l’adozione di un decreto-legge sui contributi
delle banche al fondo e, in secondo luogo, mediante l’approvazione di una
comunicazione di vigilanza sui contributi periodici specifici delle banche;
adotta le comunicazioni di vigilanza relative ai piani di risoluzione. L’attuazione
dei piani di risanamento e di risoluzione delle crisi delle banche accorda
priorità alle banche di importanza sistemica; h) dà esecuzione al quadro che permette
agli enti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del
debito delle famiglie, di agevolare l’applicazione della ristrutturazione del
debito delle imprese e di attuare un piano d’azione per sensibilizzare il
pubblico agli strumenti di ristrutturazione; i) trasmette al Parlamento le
modifiche apportate all’ordinamento giuridico che disciplina l’accesso al
capitale pubblico per permettere allo Stato, a condizioni rigorose e conformi
alle regole sugli aiuti di Stato, di esercitare un controllo sulle istituzioni
e di provvedere alle ricapitalizzazioni obbligatorie.” Articolo 2 La Repubblica portoghese è destinataria della
presente decisione. Articolo 3 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta
ufficiale dell’Unione europea. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
presidente [1] GU L 118 del 12.5.2010, pag. 1.