|
16.12.2015 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
C 419/10 |
P7_TA(2012)0420
Politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli
Risoluzione del Parlamento europeo del 20 novembre 2012 sulla politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli: quale strategia per promuovere i sapori d'Europa? (2012/2077(INI))
(2015/C 419/03)
Il Parlamento europeo,
|
— |
vista la sua risoluzione del 7 settembre 2010 sui redditi equi per gli agricoltori: Migliore funzionamento della filiera alimentare in Europa (1), |
|
— |
vista la comunicazione della Commissione intitolata «Politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli: una strategia a forte valore aggiunto europeo per promuovere i sapori dell'Europa» (COM(2012)0148), |
|
— |
visto il Libro verde della Commissione intitolato «Politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli: una strategia a forte valore aggiunto europeo per promuovere i sapori dell'Europa» (COM(2011)0436), |
|
— |
visti il regime di promozione orizzontale, quale previsto dal regolamento (CE) n. 3/2008 del 17 dicembre 2007 (2), e il relativo regolamento di applicazione, il regolamento (CE) n. 501/2008 della Commissione, del 5 giugno 2008 (3), |
|
— |
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (4), |
|
— |
visto lo studio del 2011 intitolato «Valutazione di azioni di promozione e di informazione per i prodotti agricoli» (5) , effettuato per conto della Commissione, |
|
— |
vista la relazione della Commissione sull'applicazione del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi (SEC(2010)1434), |
|
— |
viste le conclusioni del Consiglio sul futuro della politica di promozione agricola, del 15 e 16 dicembre 2011, |
|
— |
viste le proposte legislative della Commissione europea per la riforma della PAC, presentate il 12 ottobre 2011 (COM(2011)0625/3, COM(2011)0627/3, COM(2011)0628/3, COM(2011)0629, COM(2011)0630/3, COM(2011)0631/3) e la proposta relativa al regolamento unico OCM, |
|
— |
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla «Comunicazione della Commissione: Politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli: una strategia a forte valore aggiunto europeo per promuovere i sapori dell'Europa» (NAT/560), |
|
— |
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo in merito al «Libro verde — Politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli: una strategia a forte valore aggiunto europeo per promuovere i sapori dell'Europa» (NAT/525) (6), |
|
— |
visto l'articolo 48 del suo regolamento, |
|
— |
vista la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (A7-0286/2012), |
|
A. |
considerando che nel marzo 2012 la Commissione ha pubblicato una comunicazione sull'informazione e la promozione, che dovrebbe essere seguita da proposte legislative alla fine dell'anno; |
|
B. |
considerando che il settore agroalimentare dispone delle potenzialità per essere un settore forte e stimolante per la crescita economica e l'innovazione negli Stati membri, in particolare nelle zone rurali e a livello regionale, incrementando i redditi agricoli, creando occupazione e generando crescita; |
|
C. |
considerando che le misure di informazione e di promozione sono state introdotte negli anni '80 con l'obiettivo di assorbire le eccedenze agricole e sono state in seguito utilizzate anche come strumento per affrontare le crisi nell'industria alimentare, come nel 1996, quando scoppiò l'encefalopatia spongiforme bovina (BSE), meglio nota come «mucca pazza», e nel 1999 lo scandalo delle diossine nelle uova; |
|
D. |
considerando che le misure di informazione e di promozione svolgono attualmente un ruolo più ampio e costante, dovendo contribuire al raggiungimento di una maggiore redditività dei prodotti, per conseguire una maggiore equità competitiva nei mercati esterni e per fornire maggiori e migliori informazioni ai consumatori; |
|
E. |
considerando che queste forme di sostegno sono oggi finanziate ai sensi del regolamento (CE) n. 3/2008, noto come il «regime di promozione orizzontale», e che uno studio di valutazione delle politiche di promozione, richiesto dalla Commissione ed effettuato nel 2011, ha concluso che l'Unione manca di una strategia coerente e globale in materia di informazione e di promozione; |
|
F. |
considerando che il regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (in appresso OCM), in corso di revisione come parte del processo di riforma della PAC, prevede il sostegno a misure di promozione specifiche per i settori del vino, della frutta e della verdura, come parte di programmi più ampi; considerando che le misure promozionali per i prodotti compresi in regimi di qualità alimentare sono attualmente finanziate a titolo della politica di sviluppo rurale; |
|
G. |
considerando che il consumo di vino nell'Unione europea è in constante contrazione, e tenendo conto che non ci sono misure europee di promozione interna di questo prodotto; |
|
H. |
considerando che nel bilancio 2012 la spesa per il regime di promozione orizzontale dovrebbe ammontare a circa 56 milioni di euro, corrispondenti a circa lo 0,1 % della spesa complessiva della PAC; |
|
I. |
considerando che è altresì opportuno tenere conto, ai fini del bilancio, dei più recenti obiettivi della politica di informazione e di promozione e che essi non si limitano a ristabilire la fiducia dei consumatori in seguito a situazioni di crisi, ma mirano anche a raggiungere una maggiore redditività dei prodotti, a conseguire una maggiore equità competitiva nei mercati esterni e a fornire maggiori e migliori informazioni ai consumatori; |
|
J. |
considerando che la spesa per tutte le altre misure di promozione e di informazione della PAC, in particolare nell'ambito dell'OCM e della politica di sviluppo rurale, è pari a un importo compreso fra i 400 e i 500 milioni di euro annui, il che è ancora inferiore all'1 % della spesa totale della PAC ed è chiaramente insufficiente soprattutto quando si tratta di aumentare la competitività dei prodotti europei sul mercato mondiale; |
|
K. |
considerando che uno dei punti di forza della produzione alimentare dell'Unione europea risiede nella diversità e nella specificità dei prodotti, che sono legati alle diverse zone geografiche e alle diverse modalità di produzione tradizionali e che forniscono sapori unici con la varietà e l'autenticità che i consumatori cercano sempre di più, sia nell'UE che fuori di essa; |
|
L. |
considerando che la politica dell'UE in materia di promozione è un importante strumento della PAC, che può contribuire alla competitività e alla redditività a lungo termine del settore agricolo e del settore alimentare; |
|
M. |
considerando che l'UE ha recentemente pubblicato un elenco di indicazioni nutrizionali e sulla salute autorizzate, che entrerà in vigore nel dicembre 2012 e porrà così fine ad anni di incertezza per l'industria alimentare, fornendo strumenti di marketing fondamentali per attirare l'attenzione dei consumatori e permettendo loro di operare scelte più informate; |
|
N. |
considerando che il settore agricolo e alimentare europeo può diventare più competitivo a livello globale se riesce a promuovere la diversità alimentare europea e il modello produttivo europeo, caratterizzato da elevati standard per quanto riguarda la qualità, la sicurezza, il benessere degli animali, la sostenibilità ambientale, ecc., stimolando altre potenze agricole ad adottare tale modello al fine di stabilire condizioni eque di produzione e un'equa competitività commerciale; |
|
O. |
considerando che la crescente globalizzazione degli scambi, pur comportando un certo numero di sfide, apre al contempo nuovi mercati e offre nuove possibilità per generare crescita; |
|
P. |
considerando che il Consiglio, nelle sue conclusioni del dicembre 2011 sulla politica di promozione agricola, precisa che «le azioni di promozione dovrebbero essere effettuate anche per promuovere il potenziale dell'agricoltura locale e catene di distribuzione corte» e che, come già affermato dalla Commissione, tali azioni devono essere comprese nei programmi di sviluppo rurale; |
|
Q. |
considerando la necessità e l'importanza di dotare di strumenti adeguati una politica che favorisca la promozione agricola e alimentare europea e contribuisca alla competitività del settore agricolo e alimentare, traendo vantaggio dalla diversità, dal valore aggiunto e dalla qualità dei suoi prodotti; |
|
R. |
considerando il vincolo indissolubile esistente tra l'agricoltura europea e l'industria alimentare, che trasforma il 70 % delle materie prime agricole e vende prodotti alimentari, e dove il 99 % delle imprese europee di prodotti alimentari e bevande sono PMI e oltre il 52 % sono ubicate in zone rurali, aspetto che le trasforma in motori economici e sociali dell'ambiente rurale europeo; |
|
S. |
considerando che il sostegno alla PAC per lo sviluppo di filiere corte e mercati locali è finanziato dalla politica di sviluppo rurale, il che rappresenta l'approccio migliore, dal momento che si tratta di iniziative su scala ridotta, altamente localizzate e creatrici di occupazione locale; |
|
T. |
considerando che i prodotti unici della tradizione europea hanno significative potenzialità di crescita e una notevole forza di attrazione sui consumatori dei maggiori mercati dei paesi terzi e dovrebbero beneficiare di regimi promozionali mirati e rafforzati e generare occupazione e crescita nelle zone regionali; |
|
U. |
considerando che le proposte legislative connesse alla riforma della PAC post-2013, attualmente in corso di negoziazione, mirano a far sì che tale politica contribuisca pienamente alla strategia «Europa 2020»; |
|
V. |
considerando che il regolamento (CE) n. 1234/2007 sull'OCM contiene norme per il finanziamento dei programmi Frutta nelle scuole e Latte nelle scuole e che l'attuale proposta di revisione dell'organizzazione comune di mercato (COM(2011)0626) propone di aumentare i tassi di cofinanziamento dell'UE per il programma Frutta nelle scuole dal 50 % al 75 % dei costi (e dal 75 % al 90 % nelle regioni di convergenza); |
|
W. |
considerando che i programmi Frutta nelle scuole e Latte nelle scuole hanno anche obiettivi educativi, fra i quali quello di informare meglio gli studenti su come il cibo viene prodotto e sulla vita in una fattoria; |
|
X. |
considerando che i vari regimi promozionali, quando attuati in modo efficace, contribuiscono a garantire che i prodotti agricoli europei siano riconosciuti in Europa e in tutto il mondo e a sensibilizzare i consumatori sugli elevati standard degli agricoltori europei in materia di sicurezza alimentare, benessere degli animali e tutela ambientale, e sono sistematicamente oggetto di controlli e perfezionamenti; |
|
Y. |
considerando che il regolamento (CE) n. 814/2000 si prefigge di aiutare i cittadini a capire il modello agricolo europeo e di sensibilizzare l'opinione pubblica al riguardo e che l'ignoranza e i malintesi sul mondo agricolo e la vita rurale sono probabilmente più forti oggi che in qualsiasi altro periodo della storia europea, che tra i fatti rilevanti più ignorati dall'opinione pubblica si evidenzia il significativo aumento del costo della produzione agricola derivante dagli obblighi imposti dall'UE in relazione alla sicurezza e all’igiene alimentare, all’assistenza sociale ai lavoratori, alla tutela ambientale e al benessere degli animali, spesso non rispettati dai concorrenti agricoli diretti dell'UE, e che tra i fatti rilevanti che generano maggiori equivoci nell'opinione pubblica vi è la mancata conoscenza del notevole contributo dell'agricoltura alla riduzione dei gas a effetto serra, nonché del lungo elenco di beni pubblici che produce; |
Approccio globale
|
1. |
si compiace della comunicazione della Commissione intitolata «Politica di informazione e promozione dei prodotti agricoli: una strategia a forte valore aggiunto europeo per promuovere i sapori dell'Europa», che rappresenta un primo passo verso la valorizzazione della produzione europea, sia tra i cittadini europei che tra gli altri e verso l'aumento della sua redditività; |
|
2. |
sostiene i quattro obiettivi principali definiti nella comunicazione, vale a dire la creazione di un maggiore valore aggiunto europeo nel settore alimentare, una strategia politica più attraente e incisiva, una gestione più semplice e una maggiore sinergia fra i diversi strumenti di promozione; |
|
3. |
ritiene che la politica di promozione sul mercato interno e la politica di promozione sul mercato esterno debbano ricevere la stessa attenzione, poiché entrambe apportano benefici ai produttori e ai consumatori; |
|
4. |
sottolinea che la politica europea di promozione mantiene la propria legittimità e importanza internamente, a livello locale e regionale, e sui mercati mondiali in espansione; |
|
5. |
ritiene tuttavia che gli obiettivi della politica di promozione dell'UE debbano essere definiti in maniera chiara e adeguata; sottolinea che le attività di promozione dovrebbero comprendere tutti i prodotti agroalimentari che rispettano gli standard europei di qualità, purché ciò favorisca l'efficienza delle attività di promozione e risponda alle esigenze del consumatore; sottolinea, inoltre, che attraverso la promozione di un'agricoltura che garantisce la sicurezza alimentare, l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali e il dinamismo delle zone rurali si genera crescita e posti di lavoro; |
|
6. |
sottolinea il fatto che nel mercato interno è necessaria un'attività di promozione generale e costante onde assicurare che i consumatori europei siano informati circa le caratteristiche e il valore aggiunto dei prodotti agricoli europei che essi trovano sul mercato; |
|
7. |
sottolinea che nell'ambito del mercato esterno emerge la necessità di mantenere e incrementare le quote di mercato dei prodotti agricoli europei e di puntare ai nuovi mercati emergenti per trovare nuovi sbocchi per tali prodotti, con una maggiore coerenza tra la politica promozionale e la politica commerciale dell'Unione; |
|
8. |
reputa che una definizione chiara da parte della Commissione degli obiettivi della politica di promozione dell'UE, nonché la definizione di orientamenti obiettivi per gli Stati membri, costituirebbero un primo passo necessario verso una maggiore coerenza politica e maggiori sinergie fra i diversi strumenti di promozione, e ritiene che esse siano assolutamente necessarie per una maggiore trasparenza nella selezione di programmi a livello nazionale; sottolinea che le attività dell'Unione in questo settore devono integrare le iniziative nazionali e quelle del settore privato; |
|
9. |
è del parere che il bilancio per misure di informazione e promozione più efficaci dovrebbe essere notevolmente aumentato, tenendo conto dei recenti obiettivi della politica di informazione e di promozione, in particolare nel caso del regime di promozione orizzontale; ritiene inoltre che a quest'ultimo debba assegnata una rubrica autonoma nel bilancio generale; |
|
10. |
sottolinea che il successo dell'agricoltura europea dipenderà dalla sua capacità di aumentare la propria quota di mercato e di consentire al settore altamente competitivo dell'industria alimentare di mantenere una posizione di rilievo nell'economia e nel commercio dell'UE; |
|
11. |
sottolinea la necessità di organizzare campagne di informazione globali rivolte ai consumatori, nell'UE e sui mercati esteri, riguardanti gli standard di qualità per la produzione e i sistemi di certificazione; |
|
12. |
sottolinea che le misure di promozione orizzontale ai sensi del regolamento (CE) n. 3/2008 devono contribuire allo sviluppo dei mercati locali e delle filiere corte, a dinamizzare il mercato interno e a intensificare la commercializzazione dei prodotti europei nei mercati esterni; |
|
13. |
accoglie con favore la proposta della Commissione di introdurre un quarto tipo di politica di promozione che fornisca assistenza tecnica; ritiene che questa proposta sia essenziale per l'efficacia della politica di promozione, in particolare sul piano esterno; |
|
14. |
riconosce il potenziale del sistema unico «a ombrello» per lo sviluppo di misure di informazione e promozione; |
|
15. |
invita al mantenimento del carattere generico delle azioni di informazione e di promozione; |
Mercati locali, regionali, interno ed esterni
|
16. |
sostiene che la politica di informazione e di promozione dell'UE debba proporsi tre obiettivi principali: nei mercati locali e regionali, deve puntare sulla diversità e sulla freschezza dei prodotti, sulla vicinanza tra produttori e consumatori al fine di dinamizzare economicamente e riqualificare socialmente la vita rurale; nel mercato interno, deve trarre il massimo vantaggio dallo spazio europeo senza frontiere e da 500 milioni di consumatori al fine di aumentare la produzione e stimolare il consumo di prodotti europei; nei mercati esterni deve valorizzare gli elevati standard del modello di produzione europeo per ottenere valore aggiunto per il settore agroalimentare; |
|
17. |
propone alla Commissione europea di sviluppare, a livello di mercati locali e regionali, le filiere corte, creando nuove opportunità per gli agricoltori e per gli altri produttori del mondo rurale e per le associazioni di agricoltori e/o di agricoltori e di altri operatori del mondo rurale, ed elabori un insieme più ampio di strumenti volti a promuovere lo sviluppo delle zone rurali; è opportuno inoltre che elabori delle linee guida che aiutino gli agricoltori a investire di più e meglio nella qualità e nel valore aggiunto dei loro prodotti; è del parere che debba essere altresì preso in considerazione anche l'investimento nella divulgazione sui mezzi di comunicazione (in particolare via Internet); |
|
18. |
propone alla Commissione europea di sostenere ulteriormente, a livello di mercato interno, gli sforzi dei produttori europei al fine di aumentare la loro capacità di risposta necessaria per far fronte alle crescenti esigenze dei consumatori in termini di qualità e igiene alimentare e di conoscenza sulla provenienza e sul periodo corretto per il consumo dei prodotti freschi, favorendo in tal modo la diversità dei prodotti e dell'alimentazione e la conoscenza di nuovi prodotti o di nuove forme di presentazione o di utilizzo dei prodotti tradizionali; |
|
19. |
auspica pertanto l'ampliamento della portata dei programmi mirati, sia in termini di mercati che di prodotti bersaglio, e che gli strumenti di promozione associati si concentrino su caratteristiche che ne evidenzino le modalità di produzione e ne valorizzino sempre il modello produttivo europeo e, più nello specifico, i sistemi europei di qualità; è opportuno inoltre favorire programmi multinazionali che comprendano diversi prodotti poiché sono questi ad evidenziare una vera dimensione europea del programma e a richiedere, d'altra parte, più specificamente il sostegno europeo. A questo proposito dovrà essere riconosciuta priorità ai paesi che attuano programmi di produzione tenendo conto delle condizioni e del potenziale di mercato e che permettono, allo stesso tempo, che la Commissione adegui la misura di sostegno all'area interessata; |
|
20. |
esorta a rendere le misure di informazione e di promozione più interessanti per le organizzazioni professionali a partire da una maggiore cooperazione tra le attività nazionali e settoriali in corso e da un migliore coordinamento con le attività politiche, in particolare con gli accordi di libero scambio; |
|
21. |
ritiene necessario introdurre una maggiore flessibilità nei programmi che permetta l'adeguamento alle oscillazioni del mercato durante la fase di esecuzione e che dovrà pertanto essere ridotto anche il grado di dettaglio richiesto nella presentazione dei programmi; |
|
22. |
richiede una migliore valutazione dei programmi mediante un sistema rigoroso di valutazione basato su indicatori concreti, come la crescita del mercato e la creazione di occupazione; è dell'opinione che la durata della procedura di selezione debba essere ridotta e che debba essere presa in considerazione la possibilità di anticipare i pagamenti alle organizzazioni; |
|
23. |
ringrazia la Commissione per gli ottimi risultati conseguiti con l'attuale politica di informazione e di promozione dei prodotti agricoli ma auspica che la stessa sia resa migliore e più semplice, constatando che è particolarmente importante diminuire gli oneri amministrativi, in particolare mediante la riduzione del numero di relazioni richieste dalla Commissione; ritiene auspicabile che essa elabori un manuale semplice e completo che aiuti i potenziali beneficiari a conformarsi alle norme e alle procedure associate a tale politica; |
|
24. |
mette in guardia la Commissione europea quanto al fatto che, a livello di mercati esterni, la produzione di prodotti alimentari di qualità non è sufficiente a garantire una buona posizione di mercato e che, pertanto, è fondamentale investire in programmi di promozione; ritiene che tali programmi debbano essere preceduti da studi di mercato nei paesi terzi che possano essere cofinanziati e che sia inoltre opportuno prendere in considerazione la possibilità di sostenere progetti pilota in paesi terzi considerati potenziali nuovi mercati; |
|
25. |
invita a favorire lo sviluppo di associazioni e imprese europee e a incentivarne la partecipazione ai forum mondiali, puntando sulla qualità, privilegiando la specializzazione e la diversità; ciò richiederà sostegno agli agricoltori e alle cooperative per consentire loro di mettere in atto le proprie strategie e la propria capacità di esportazione, includendo l'assistenza tecnica ai produttori; |
|
26. |
auspica la possibilità di promuovere l'origine dei prodotti non interessati dalle denominazioni di qualità, sottolineandone le caratteristiche e le qualità; |
|
27. |
sostiene che la politica dell’UE di informazione e di promozione dei prodotti europei debba essere dotata di un sistema di etichettatura proprio che consenta di distinguere i prodotti all'interno e al di fuori dell'UE; |
|
28. |
invita la Commissione a sensibilizzare maggiormente i consumatori verso il fatto che le norme agricole europee sono le più esigenti al mondo in termini di qualità, sicurezza, benessere degli animali, sostenibilità ambientale, ecc. e che ciò si ripercuote sul prezzo finale del prodotto; ritiene che i consumatori debbano essere informati, in maniera trasparente, sulle modalità per riconoscere i prodotti europei e le relative caratteristiche al fine di scongiurare il rischio di acquistare prodotti contraffatti e permettere loro di decidere in maniera informata che cosa acquistare; |
Origine e qualità
|
29. |
ritiene che i prodotti di qualità siano quelli legati a metodi di produzione, origini geografiche, tradizioni e contesti culturali specifici e constata che i sistemi per proteggere questi prodotti esistono già nella forma di denominazione di origine protetta (DOP), indicazione geografica protetta (IGP), etichettatura biologica e specialità tradizionale garantita (STG); auspica che sia creato un nuovo sistema di «agricoltura locale e vendita diretta», per i prodotti di qualità locali, destinati al consumo nella regione in cui vengono prodotti; |
|
30. |
reputa che l'indicazione dell'origine europea debba prevalere come principale identità di tutte le attività di promozione e informazione, sia sul mercato interno, sia in paesi terzi e che l'indicazione supplementare di origine nazionale in paesi terzi potrà essere considerata nei casi in cui la sua identità sia forte e contribuisca a evidenziare la diversità dell'offerta di prodotti alimentari; |
|
31. |
sottolinea che, per quanto riguarda i marchi privati, è imprescindibile cercare un equilibrio tra promozione generica e di marchio che contribuisca a una maggiore efficacia delle campagne promozionali in paesi terzi; sostiene l'approccio della Commissione secondo il quale i marchi apportano un effetto leva a questo tipo di attività, laddove il logico complemento a una promozione generica è un vincolo con gli attori economici attraverso la promozione di prodotti e marchi al fine di raggiungere un maggiore impatto sugli importatori e, di conseguenza, sui consumatori; ritiene, d'altro canto, che l'inclusione dei marchi privati nelle attività di promozione apporterà maggior interesse da parte delle imprese a partecipare, senza mai dimenticare che queste sono coloro che, del resto, cofinanziano suddette azioni; |
|
32. |
sottolinea che, nella misura in cui gli agricoltori siano organizzati, i regimi di qualità permettono loro di applicare misure per la gestione dell'offerta e la stabilizzazione dei prezzi, aumentando così le loro possibilità di vivere decentemente grazie alla pratica agricola, e che detti regimi li pongono nelle condizioni migliori per aumentare il «valore aggiunto europeo», in linea con le priorità della Commissione; |
|
33. |
ritiene necessario garantire una protezione più efficace per i prodotti soggetti a norme di qualità, nei confronti dei partner commerciali dell'UE; chiede l'inclusione a pieno titolo delle indicazioni geografiche e una loro più ampia protezione nell'ambito degli accordi commerciali bilaterali e interregionali e a livello dell'Organizzazione mondiale del commercio; |
|
34. |
sottolinea la necessità di modificare le disposizioni quadro in materia di finanziamento per la promozione dei prodotti soggetti a norme di qualità, allo scopo di aumentare la partecipazione finanziaria dell'UE; |
|
35. |
rileva che l'entrata in vigore di informazioni approvate sul nesso fra sostanze specifiche presenti negli alimenti e una salute migliore contribuirà alla trasparenza della promozione di prodotti per motivi sanitari; |
|
36. |
si compiace per l'aumento della domanda di prodotti biologici e chiede di incentivare più attivamente la loro produzione e promozione; |
|
37. |
sottolinea la necessità di promuovere i prodotti locali provenienti dalle zone montane e insulari e di incrementare i finanziamenti dell'UE a tal fine; |
|
38. |
invita la Commissione a porre, nelle sue attività di promozione esterna, un'enfasi maggiore sull'impegno dell'agricoltura europea nei confronti di metodi agricoli, varietà e qualità più sostenibili, e sull’aumento dei costi che ciò comporta, e a sviluppare e rafforzare la consapevolezza dei regimi promozionali e dei loghi dell'UE; |
|
39. |
sostiene lo sviluppo di assistenza tecnica da fornire in particolare alle piccole e medie imprese per aiutarle a sviluppare proprie strategie di marketing e per analizzare il loro target di mercato; |
|
40. |
propone la creazione di una piattaforma Internet per lo scambio di potenziali progetti e migliori pratiche come strumento per sostenere lo sviluppo di campagne promozionali in un'ottica europea; |
|
41. |
sottolinea che la riforma della politica agricola comune è volta al miglioramento dell'organizzazione della produzione, della sostenibilità e della qualità dei prodotti agricoli; reputa che la politica di promozione dell’UE debba consentire di sfruttare pienamente le potenzialità del settore alimentare per intensificare la crescita e l'occupazione nell'economia europea; |
|
42. |
esorta la Commissione a identificare, all'occorrenza, modalità di gestione differenti per il mercato interno e per quelli esterni, come pure per i programmi multinazionali o i programmi di crisi nelle sue proposte legislative future riguardanti la promozione dei sapori dell'Europa; |
|
43. |
ritiene che sia necessario elaborare una strategia europea di informazione e promozione più orientata ai mercati e in grado di identificare con maggior precisione i prodotti o i messaggi da valorizzare, che tenga conto dei negoziati relativi ad accordi di libero scambio e dei mercati più promettenti e consenta così di evitare la dispersione dei finanziamenti; |
Programmi Frutta nelle scuole e Latte nelle scuole
|
44. |
accoglie con favore la proposta della Commissione di aumentare i tassi di cofinanziamento dell'UE al programma Frutta nelle scuole, sullo sfondo della perdurante crisi economica; |
|
45. |
chiede alla Commissione di adottare misure volte ad incoraggiare tutti gli Stati membri a porre maggiormente l'accento sul carattere educativo dei programmi nazionali Frutta nelle scuole e Latte nelle scuole e di integrarli completamente nel secondo pilastro degli aiuti agricoli; |
Azioni per campagne di informazione su vini di qualità
|
46. |
esorta la Commissione europea a valutare l'avvio sul mercato dell'Unione di campagne di informazione relative a un consumo responsabile dei vini di qualità europei rivolte alla popolazione adulta; osserva che tali campagne debbano evidenziare, oltre a un moderato consumo di questi vini, le radici culturali, le proprietà qualitative e le caratteristiche specifiche delle produzioni vinicole europee; |
o
o o
|
47. |
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione. |
(1) GU C 308 E del 20.10.2011, pag. 22.
(2) GU L 3 del 5.1.2008, pag. 1.
(3) GU L 147 del 6.6.2008, pag. 3.
(4) GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1.
(5) http://ec.europa.eu/agriculture/eval/reports/promotion/fulltext_en.pdf.
(6) GU C 43 del 15.2.2012, pag. 59.