31.8.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 251/91


Giovedì 15 marzo 2012
Esito delle elezioni presidenziali in Russia

P7_TA(2012)0088

Risoluzione del Parlamento europeo del 15 marzo 2012 sull'esito delle elezioni presidenziali in Russia (2012/2573(RSP))

2013/C 251 E/15

Il Parlamento europeo,

visto l'accordo di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e la Federazione russa, entrato in vigore nel 1997 e prorogato in attesa della sua sostituzione con un nuovo accordo,

visti i negoziati in corso in vista di un nuovo accordo per la creazione di un rinnovato quadro globale per le relazioni tra l'Unione europea e la Russia, come pure il "partenariato per la modernizzazione" avviato nel 2010,

viste le sue precedenti relazioni e risoluzioni sulla Russia, in particolare le risoluzioni del 16 febbraio 2012 (1) sulle prossime elezioni presidenziali in Russia, del 14 dicembre 2011 (2) sulle elezioni alla Duma di Stato, segnatamente in relazione alle critiche espresse in merito allo svolgimento delle elezioni alla Duma, e del 7 luglio 2011 (3) sui preparativi per le elezioni alla Duma di Stato russa del dicembre 2011,

vista la dichiarazione comune dell'OSCE/ODIHR, dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa relativa ai risultati e alle conclusioni preliminari, del 5 marzo 2012,

visti la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, del 4 marzo 2012, sulle elezioni presidenziali russe del 4 marzo 2012 e i suoi discorsi del 14 dicembre 2011 a Strasburgo sul vertice UE-Russia e del 1o febbraio 2012 a Bruxelles sulla situazione politica in Russia,

visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.

considerando che, in quanto partner strategico della Russia e suo immediato vicino, l'UE ha seguito con particolare interesse il processo elettorale come pure il dibattito pubblico e le diffuse proteste che si registrano ancora in Russia in relazione alle elezioni alla Duma di Stato del dicembre 2011 e alle elezioni presidenziali del 4 marzo 2012;

B.

considerando che persistono gravi preoccupazioni per quanto concerne l'evoluzione della situazione nella Federazione russa riguardo al rispetto e alla tutela dei diritti umani come pure all'osservanza dei principi democratici e delle regole e procedure elettorali universalmente accettati; che, in quanto membro a pieno titolo del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, la Federazione russa si è impegnata ad aderire ai principi della democrazia e del rispetto dei diritti umani;

C.

considerando che il 12 aprile 2011 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato le farraginose procedure di registrazione dei partiti politici in Russia, che non sono conformi alle norme elettorali stabilite dal Consiglio d'Europa e dall'OSCE; che i limiti imposti alla registrazione dei partiti e dei candidati politici frenano la competizione e il pluralismo politici in Russia;

D.

considerando che, nonostante le modeste iniziative recentemente intraprese per migliorare le leggi elettorali, le norme generali restano eccessivamente complesse e in alcuni casi vaghe, determinando un'applicazione incoerente della base giuridica;

E.

considerando che le autorità russe hanno cercato di screditare le ONG coinvolte nelle attività di osservazione elettorale e in particolare Golos, che è stata sfrattata dalla sua sede principale a Mosca ed è stata oggetto di una campagna mediatica volta a danneggiare la sua reputazione, mentre i suoi uffici regionali sono stati sottoposti a indagini fiscali; che anche i mezzi d'informazione indipendenti hanno subito pesanti pressioni;

F.

considerando che, in base alla dichiarazione comune dell'OSCE/ODIHR, dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa relativa ai risultati e alle conclusioni preliminari, del 5 marzo 2012, il processo elettorale non è stato né libero né regolare, dal momento che è stato gravemente distorto a favore di un solo candidato, con denunce durante il processo di registrazione dei candidati potenzialmente concorrenti, una copertura mediatica parziale e non equa e l'utilizzo di risorse di Stato a vantaggio di un singolo candidato;

G.

considerando che, con una serie di manifestazioni svoltesi dopo le elezioni alla Duma del 4 dicembre 2011, che hanno coinvolto in particolare i cosiddetti manifestanti del "nastro bianco", il popolo russo ha espresso la propria volontà di ottenere un rafforzamento della democrazia e una riforma complessiva del sistema elettorale;

1.

prende atto dei risultati delle elezioni presidenziali alla luce delle conclusioni preliminari dell'OSCE/ODIHR e delle organizzazioni nazionali di osservazione elettorale, come Golos, Grazhdanin Nabludatel, la Lega dei votanti e i rappresentanti dei partiti politici;

2.

sottolinea la necessità di un impegno cruciale con la Russia in modo da fornire pieno appoggio al programma di modernizzazione, che prevede un dialogo sulle riforme sia economiche sia politiche nell'ottica di introdurre e attuare riforme che affrontino i problemi esistenti;

3.

critica con fermezza le carenze e le irregolarità che hanno caratterizzato la preparazione e lo svolgimento di queste elezioni, nonché la scelta limitata offerta agli elettori; sottolinea che i mezzi radiotelevisivi russi non hanno fornito una copertura equilibrata di tutti i candidati durante la campagna elettorale, contravvenendo agli obblighi giuridici; valuta positivamente il notevole impegno civico dimostrato durante la campagna elettorale e chiede che tutte le irregolarità riscontrate siano oggetto di analisi complete e trasparenti, nonché l'introduzione, il rafforzamento e l'attuazione di norme democratiche per le future elezioni; deplora la detenzione durante le manifestazioni di decine di manifestanti in Russia;

4.

invita il presidente Medvedev a dare seguito alle sue promesse assicurando l'adozione delle necessarie riforme del sistema politico, e si attende che il nuovo presidente russo sia pronto a portare avanti tali riforme, con particolare riferimento alla tanto necessaria semplificazione delle norme che disciplinano la registrazione dei partiti politici; chiede un serio impegno ad affrontare anche i problemi legati alla libertà dei mezzi di informazione e alla libertà di riunione e di espressione; ribadisce che l'Unione europea è pronta a collaborare con la Russia, anche nel quadro del partenariato per la modernizzazione, per rafforzare il rispetto dei diritti umani e fondamentali, in relazione ai quali la liberazione dei prigionieri politici rappresenta una questione chiave, come pure l'efficacia del sistema di Stato di diritto indipendente nel paese;

5.

incoraggia le autorità russe e i partiti politici rappresentati alla Duma di Stato ad avviare un dialogo concreto con i manifestanti a favore della democrazia e con l'opposizione, ai fini di una riforma globale, della trasparenza e della democrazia; invita il presidente eletto Vladimir Putin a smorzare i toni nei confronti dei manifestanti e ad avviare con essi un dialogo sincero sul futuro del paese;

6.

incoraggia i diversi gruppi dell'opposizione democratica russa a riunirsi più strettamente attorno a un programma positivo di riforme politiche, offrendo in tal modo un'alternativa credibile ai cittadini russi;

7.

si compiace della decisione del presidente Dmitrij Medvedev, che ha ordinato al procuratore generale di esaminare la legittimità di 32 procedimenti penali, tra cui l'incarceramento di Michail Chodorkovskij; chiede al presidente eletto Vladimir Putin di ordinare un analogo riesame per la causa Magnitskij;

8.

prende atto dell'approvazione iniziale data dalla Duma di Stato ai progetti di legge presidenziali intesi ad apportare ampie modifiche al sistema politico, in particolare per quanto concerne la semplificazione delle norme relative alla registrazione dei partiti politici e al loro accesso alle elezioni; esorta la Duma di Stato a tenere conto, nell'adottare le leggi necessarie, degli emendamenti presentati congiuntamente dai partiti non registrati; si aspetta che tutte le parti colgano l'occasione per decidere, prima dell'investitura del presidente eletto, in merito a un pacchetto di riforma completo che comprenda modifiche alla legge elettorale; esprime con forza il desiderio di assistere a un esito positivo e alla piena attuazione di tutte le proposte di riforma all'esame del gruppo di lavoro istituito da Medvedev; ritiene che una nuova legge elettorale e la registrazione dei partiti politici dell'opposizione siano fondamentali per lo svolgimento di elezioni libere e regolari alla Duma di Stato;

9.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al governo e al Parlamento della Federazione russa, al Consiglio d'Europa e all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.


(1)  Testi approvati, P7_TA(2012)0054.

(2)  Testi approvati, P7_TA(2011)0575.

(3)  Testi approvati, P7_TA(2011)0335.