COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 9.1.2013
COM(2012) 797 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Il sistema delle scuole europee nel 2011
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 9.1.2013
COM(2012) 797 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Il sistema delle scuole europee nel 2011
INDICE
1.Introduzione3
2.Situazione nelle scuole4
2.1.Alicante4
2.2.Bergen4
2.3.Bruxelles4
2.4.Culham5
2.5.Francoforte5
2.6.Karlsruhe5
2.7.Lussemburgo6
2.8.Mol6
2.9.Monaco di Baviera6
2.10.Varese6
3.Evoluzione di bilancio e sfide7
4.Sviluppi politici e sfide9
4.1.L’apertura del sistema – le scuole accreditate9
4.2.Revisione della tabella delle retribuzioni degli insegnanti distaccati/“chargés de cours”10
4.3.Sovraffollamento/infrastrutture10
4.4.La ripartizione dei costi tra gli Stati membri11
4.5.Contenziosi11
5.Sviluppi didattici e organizzativi12
5.1.Riforma del diploma di maturità europeo ("Baccalaureato europeo")12
5.2.Azioni a favore degli allievi con esigenze educative specifiche (SEN)12
5.3.Organizzazione dei corsi e struttura degli studi12
6.Sfide future13
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Il sistema delle scuole europee nel 2011
1.Introduzione
Il sistema delle scuole europee ha continuato a funzionare nel difficile contesto economico e di bilancio europeo, che l’ha obbligato a limitare le spese salvaguardando nel contempo la qualità dell’insegnamento impartito.
Nell’aprile 2010, il consiglio superiore delle scuole europee ha approvato il bilancio 2011 per tali scuole, prevedendo un incremento del contributo dell’UE dell’11% rispetto all’anno precedente, per tener conto in particolare dell’aumento del numero di allievi (+2,6%). Il consiglio superiore ha accettato tale bilancio a condizione che le scuole europee adottassero misure volte a controllare più attentamente l’evoluzione del bilancio in futuro.
In seguito alle discussioni tra il Consiglio e il Parlamento europeo, il bilancio globale 2011 dell’UE è stato adottato con un contributo per le scuole europee di 164 milioni di euro. Seppure inferiore a quello corrispondente al bilancio delle scuole europee adottato dal consiglio superiore, tale contributo era comunque superiore a quello del 2010 (154 milioni di euro).
La decisione del Parlamento e del Consiglio di adeguare il bilancio richiesto dalla Commissione 1 per le scuole europee, ha costretto queste ultime ad adottare urgenti misure di risparmio, che hanno suscitato numerose reazioni soprattutto da parte delle associazioni dei genitori e del comitato del personale. La Commissione si è pronunciata a favore di tali misure, purché non compromettessero i principi fondamentali dell’insegnamento impartito nelle scuole europee.
Nell’aprile 2011 il consiglio superiore ha adottato importanti decisioni di razionalizzazione.
Inoltre, il sistema delle scuole europee è stato messo a dura prova dal continuo aumento del numero di allievi e dalle difficoltà incontrate da alcuni Stati membri per rispettare gli obblighi in materia di infrastrutture e distacco degli insegnanti.
2.Situazione nelle scuole
La popolazione scolastica complessiva nelle 14 scuole europee è in costante aumento: il numero di allievi è passato da 22 778 nel 2010 a 23 367 nel 2011. La maggioranza (63%) degli allievi del sistema delle scuole europee frequenta le scuole di Bruxelles (44%) e Lussemburgo (19%). Gli allievi di categoria I 2 - essenzialmente i figli dei dipendenti dell’UE e delle scuole europee, nonché dell’Ufficio europeo dei brevetti nel caso della scuola europea di Monaco - rappresentano il 74% (17 396 allievi) della popolazione scolastica, sebbene in alcune piccole scuole europee il loro numero sia minimo. Il numero degli allievi della categoria II 3 , che rappresenta il 5,12% della popolazione scolastica, ha subito le conseguenze della crisi economica, in quanto per gli allievi di questa categoria sono stati conclusi meno accordi con le scuole europee. Infine, la categoria III 4 , costituita da allievi i cui genitori devono pagare le tasse scolastiche, conta 4 774 studenti (20%).
2.1.Alicante
La popolazione scolastica della scuola di Alicante è stabile, con 1 034 allievi all’inizio dell’anno scolastico 2011, il 48% dei quali di categoria I, essenzialmente figli dei dipendenti dell’UAMI (Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno). Come spesso accade nelle scuole europee, la sezione della lingua del paese ospitante è la più frequentata. Nella fattispecie, la sezione spagnola rappresenta il 37% della popolazione complessiva.
2.2.Bergen
Il numero di allievi della scuola di Bergen è leggermente diminuito, passando da 608 nel 2010/2011 a 581 nel 2011/2012, con 109 studenti (18%) di categoria I e 472 studenti (81%) di categoria III.
Nel 2011 sono stati realizzati lavori infrastrutturali, in particolare la ristrutturazione della palestra e dell’impianto di condizionamento.
2.3.Bruxelles
Il problema del sovraffollamento ha continuato ad aggravarsi nelle scuole europee di Bruxelles. In seguito all’aumento delle domande d’iscrizione, la popolazione scolastica delle quattro scuole europee di Bruxelles è passata da 9 847 allievi nel 2010/2011 a 10 285 all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012.
La scuola europea di Bruxelles I ha registrato un aumento di una sessantina di allievi tra gli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012, passando da 3 074 a 3 131 studenti. Tenuto conto delle sue dimensioni e dell’esistenza di 14 edifici separati, una delle priorità della scuola rimane il costante miglioramento della sicurezza (sistema di tesserini di riconoscimento, videosorveglianza).
La scuola di Bruxelles II, che contava 3 176 allievi all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012, è attualmente la più popolata delle quattro scuole europee di Bruxelles. Questo numero estremamente elevato pone quotidianamente difficoltà organizzative. Sono stati avviati i lavori di costruzione del nuovo parcheggio degli autobus, che sarà inaugurato nel 2012, consentendo di migliorare la sicurezza nel cortile della scuola, dove attualmente parcheggiano due volte al giorno circa cinquanta autobus.
Anche la popolazione scolastica della scuola europea di Bruxelles III è aumentata, con 2 919 allievi nel settembre 2011. Come nelle scuole di Bruxelles I e II, il sovraffollamento comporta difficoltà pratiche di utilizzazione delle parti comuni.
La scuola europea di Bruxelles IV ha nuovamente registrato un notevole aumento del numero di allievi (31%), passando da 809 a 1 059. Vista la carenza di locali sul sito temporaneo di Berkendael, sono stati installati prefabbricati per accogliere 7 classi supplementari.
2.4.Culham
A seguito della decisione del consiglio superiore dell’aprile 2007, la scuola europea di Culham chiuderà progressivamente entro il 2017 a causa del trasferimento del JET (Joint European Torus) a Cadarache (Francia). All’inizio dell’anno scolastico 2011, pertanto, non sono state aperte nuove classi di scuola materna.
Inoltre, le autorità britanniche hanno presentato un nuovo progetto riguardante l’apertura sul sito di una scuola nazionale (“free school”), che sostituirà il progetto di accademia inizialmente previsto. L’inaugurazione della “free school” è prevista per settembre 2012, con l’apertura progressiva dei livelli di classi via via che non saranno più disponibili presso la scuola europea.
La scuola europea e la nuova “free school” coesisteranno sul sito di Culham fino al giugno 2017. Gli aspetti pedagogici, amministrativi e finanziari saranno completamente distinti, ma le due scuole dovranno condividere le infrastrutture e le spese di funzionamento del sito. La Commissione sostiene questo progetto, che consentirà alla vita scolastica di continuare a Culham dopo il 2017.
2.5.Francoforte
Con un aumento del 5% circa rispetto all’anno precedente, la popolazione scolastica della scuola europea di Francoforte registra uno dei tassi di crescita più elevati in seguito all’aumento del numero di dipendenti della Banca centrale europea. Nel settembre 2011, risultavano iscritti in tale scuola 1 136 allievi, 780 dei quali di categoria I. Per far fronte al sovraffollamento della scuola è stata presentata una richiesta di infrastrutture supplementari alle autorità tedesche, le quali però non hanno ancora chiarito se il costo sarebbe sostenuto dallo stato federato dell’Assia o dal ministero degli Affari esteri. La scuola si sta inoltre preparando a festeggiare, nel 2012, il suo 10° anniversario.
2.6.Karlsruhe
Il numero di allievi iscritti alla scuola europea di Karlsruhe sta progressivamente calando da alcuni anni: esso è passato infatti da 979 nel 2008 a 933 nel settembre 2011, con 173 allievi (18,5%) di categoria I, 267 di categoria II e oltre la metà (493) di categoria III.
La scuola, che offre un esempio di cofinanziamento locale, riceve una sovvenzione dalla città di Karlsruhe (165 000 euro nel 2011) utilizzata per il distacco presso la scuola europea di un economo e di un assistente del comune. Anche lo stato federato del Baden-Württemberg sostiene finanziariamente scuola, alla quale ha versato 732 200 euro nel 2011.
2.7.Lussemburgo
La sede della scuola europea di Lussemburgo I, situata a Lussemburgo – Kirchberg, ospita attualmente la scuola europea di Lussemburgo II, che si trasferirà stabilmente a Bertrange/Mamer all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013.
Nel 2011, con circa 4 500 studenti iscritti (3 579 a Lussemburgo I e 957 a Lussemburgo II), il sito risultava sovraffollato; è stata pertanto applicata una politica restrittiva all’iscrizione di bambini i cui genitori non lavorano per l’UE.
Le autorità lussemburghesi si adoperano per agevolare il trasporto scolastico, che viene organizzato in parte dalle autorità lussemburghesi stesse e dalla scuola, e in parte dall’associazione per il trasporto scolastico della scuola europea di Lussemburgo I (ATSEE). È stato inoltre elaborato, in collaborazione con le autorità lussemburghesi, un piano di mobilità per la scuola di Lussemburgo II a Bertrange/Mamer. Sono in corso i preparativi per l’apertura della scuola di Lussemburgo II presso la sede permanente di Mamer nel 2012.
2.8.Mol
Il numero di allievi della scuola europea di Mol è piuttosto stabile, con 767 studenti all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012, 614 (80%) dei quali appartenenti alla categoria III e 138 (18%) alla categoria I. Le sezioni più frequentate sono quelle di lingua neerlandese e inglese, mentre la sezione tedesca conta soltanto 72 allievi tra tutte le classi.
2.9.Monaco di Baviera
Da diversi anni, la popolazione scolastica della scuola europea di Monaco registra un elevato tasso di crescita che rispecchia l’aumento del numero di dipendenti dell’Ufficio europeo dei brevetti, i cui figli costituiscono la maggior parte degli allievi. La scuola continuerà ad applicare una politica restrittiva in materia di iscrizioni fino a quando non sarà completato il suo ampliamento, previsto per il 2016.
2.10.Varese
Con 1 366 allievi all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012, la popolazione scolastica è rimasta stabile. Poco più della metà degli studenti rientra nella categoria I. Il numero di allievi di categoria II è diminuito tra il 2008 (235) e il 2011 (177) a causa dell’attuale congiuntura economica.
Pur essendo stato confermato dal Rappresentante permanente d’Italia presso l’UE al vicepresidente Šefčovič, il versamento di 400 000 euro a favore della scuola, annunciato dalle autorità italiane per finanziare infrastrutture supplementari, non è ancora stato effettuato.
Nel 2011 la scuola di Varese ha celebrato il suo 50° anniversario.
3.Evoluzione di bilancio e sfide
Il numero di allievi iscritti nel sistema delle scuole europee è aumentato del 2,6% tra il 2010 e il 2011, passando da 22 778 a 23 367. I 17 396 allievi di categoria I rappresentano il 75% circa della popolazione scolastica complessiva. Con poco più del 5% degli studenti, la categoria II ha risentito della crisi economica (sono stati stipulati meno accordi con le scuole europee). Infine, la categoria III conta in tutto 4 774 studenti, poco più del 20%.
Il costo medio annuo per allievo per tutte le scuole europee ammontava nel 2011 a circa 11 918 euro. Il contesto economico ha comportato una riduzione dei contributi degli Stati membri, alcuni dei quali hanno distaccato meno insegnanti. Pertanto, all’inizio dell’anno scolastico 2011 gli Stati membri non avevano coperto 88 posti di insegnanti distaccati, 24 in più rispetto all’anno precedente. La quota della sovvenzione del bilancio europeo alle scuole europee è quindi aumentata.
Contributi di bilancio (al netto delle eccedenze riportate e del ricorso al fondo di riserva):
2011 (totale: 275 318 397 EUR)
2010 (totale: 265 383 975 EUR):
Il progetto di bilancio 2011 pari a 171 milioni di euro, sostenuto dalla Commissione, è stato adottato dal consiglio superiore delle scuole europee nell’aprile 2010. L’approvazione di tale importo da parte del consiglio superiore è tuttavia subordinato all’attuazione di misure di risparmio, come la revisione della scala retributiva del personale distaccato delle scuole europee, la riorganizzazione dei corsi e delle opzioni, il chiarimento dell’uso dei fondi per gli allievi con esigenze educative specifiche (special educational needs -SEN). La Commissione ha iscritto l’importo di 171 milioni di euro nel progetto di bilancio trasmesso all’autorità di bilancio (Consiglio e Parlamento europeo).
Nel dicembre 2010, l’autorità di bilancio ha fissato a 164 milioni di euro l’importo del contributo del bilancio europeo per il 2011. La Commissione ha informato il Segretariato generale delle scuole europee e ha invitato queste ultime ad adottare urgenti misure di risparmio per rispettare il quadro di bilancio. All’inizio del 2011, in occasione delle riunioni dei consigli di amministrazione, la Commissione ha chiesto altresì alle scuole europee di indicare quali risparmi potessero concretamente realizzare. Nell’aprile 2011, il consiglio superiore ha adottato importanti decisioni in materia di razionalizzazione, riguardanti in particolare le lezioni e i corsi, nonché l’organizzazione interna (ad esempio, riduzione dei periodi concessi ai coordinatori dell’orientamento professionale, revisione del metodo di calcolo del tempo di coordinamento destinato al sostegno all’apprendimento, agli allievi con esigenze educative specifiche (SEN), agli allievi SWALS 5 ). Anche la scala retributiva del personale docente e dei cosiddetti “chargés de cours” delle scuole europee è stata riveduta per essere adeguata a quella dello statuto dei funzionari europei applicabile in seguito alla riforma del 2004.
4.Sviluppi politici e sfide
4.1.L’apertura del sistema – le scuole accreditate
L’apertura del sistema delle scuole europee ai sistemi nazionali è uno dei principali elementi della riforma adottata a Stoccolma nell’aprile 2009 dal consiglio superiore delle scuole europee. Tale apertura consiste nell’accreditare alcune scuole nazionali affinché possano offrire un insegnamento europeo e preparare gli allievi al conseguimento del diploma di maturità europeo. Queste scuole europee, dette di tipo II, permettono l’istruzione dei figli dei dipendenti dell’Unione europea in servizio presso una sede dell’UE in cui non esistono scuole europee. Tali scuole accreditate, finanziate nel quadro del sistema nazionale, possono beneficiare di un contributo finanziario del bilancio UE in proporzione al numero di figli del personale dell’Unione che le frequentano. L’8 dicembre 2010 la Commissione ha adottato una decisione relativa alla concessione del contributo UE.
La richiesta di accreditamento di un istituto scolastico viene presentata su iniziativa degli Stati membri. La procedura di accreditamento si esplica attraverso la firma di una convenzione tra il rappresentante legale dell’istituto e il Segretario generale delle scuole europee in rappresentanza del consiglio superiore delle scuole europee.
Delle sei scuole nazionali riconosciute dal consiglio superiore, cinque hanno firmato un accordo di contributo nel 2011 e hanno ricevuto i primi pagamenti dalla Commissione per gli anni scolastici 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012. L’importo del contributo dell’UE per questi tre anni scolastici è pari a 7 419 967 euro.
Le sei scuole accreditate sono: la “Scuola per l’Europa” di Parma (Italia), situata nei pressi dell’Agenzia EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare); il “Centre for European Schooling” di Dunshaughlin (Irlanda), situato nei pressi dell’Ufficio alimentare e veterinario della Commissione; la “School of European Education” di Heraklion (Grecia), situata nei pressi dell’agenzia ENISA (Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione); la “European Schooling” di Helsinki (Finlandia), situata nei pressi dell’Agenzia ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche); la “Ecole européeenne” di Strasburgo (Francia), situata nei pressi delle istituzioni europee (Parlamento europeo, Mediatore) e infine la “Ecole Internationale Provence-Alpes-Côte d’Azur” di Manosque (Francia), situata nei pressi del centro di ricerca ITER a Cadarache.
Altre tre scuole stanno per essere accreditate: si tratta della scuola d’istruzione europea dell’Aia (Paesi Bassi), la cui apertura è prevista nell’agosto 2012, della “European Schooling” di Tallinn (Estonia) e della “European School of Copenhagen” (Danimarca).
L’apertura del sistema consente inoltre di accreditare, nell’ambito di un progetto pilota, istituti scolastici presso i quali non sono iscritti figli del personale dell’UE, ma che seguono il piano di studi europeo e diventano quindi cosiddette scuole europee di tipo III. La Germania ha presentato un fascicolo relativo a un istituto scolastico che verrà aperto nel settembre 2012 a Bad Vilbel.
4.2.Revisione della tabella delle retribuzioni degli insegnanti distaccati/“chargés de cours”
Esiste un certo parallelismo tra lo statuto del personale distaccato presso le scuole europee e quello del personale delle istituzioni europee. Alla riforma dello statuto del personale dell’UE nel 2004, e in particolare alla revisione della scala delle retribuzioni di base, non ha però corrisposto un adeguamento dello statuto del personale distaccato. Nel dicembre 2010 il consiglio superiore delle scuole europee ha pertanto adottato una revisione della tabella delle retribuzioni per allinearla con quella dello statuto UE.
Queste nuove disposizioni si applicano a coloro che hanno iniziato a prestare servizio presso le scuole europee dal 1° settembre 2011. Lo statuto del personale distaccato presso le scuole europee è stato modificato di conseguenza.
4.3.Sovraffollamento/infrastrutture
Il costante aumento delle domande d’iscrizione di allievi di categoria I comporta la necessità di spazi supplementari. Alcune scuole europee devono far fronte a un grave problema di sovraffollamento, che pone quotidianamente difficoltà di ordine pratico. Si tratta in particolare delle scuole di Bruxelles, Lussemburgo, Francoforte e Varese.
Tenuto conto dell’aumento del numero di figli dei dipendenti dell’UE e del prevedibile incremento del numero di allievi nei prossimi anni, nell’aprile 2010 il consiglio superiore delle scuole europee ha deciso di chiedere alle autorità belghe di proporre un sito destinato ad ospitare la quinta scuola europea di Bruxelles. Le stime fornite indicano che nonostante l’apertura della scuola di Laeken nel settembre 2012, a partire dal 2015 sarà necessaria una quinta scuola europea.
Nel 2011, il Segretario generale delle scuole europee ha scritto più volte alle autorità belghe invitandole a proporre siti idonei per una quinta scuola europea a Bruxelles. Per tutto il 2011, la Commissione ha sollecitato dette autorità ad aprire i negoziati relativi all’ubicazione della quinta scuola europea, insistendo che il luogo prescelto fosse situato in prossimità delle principali zone di residenza del personale delle istituzioni europee e dei loro uffici. In occasione della nomina del primo ministro belga Elio Di Rupo nel dicembre 2011, il vicepresidente Šefčovič gli ha scritto invitandolo in particolare ad avviare i negoziati relativi alla proposta di siti per la quinta scuola europea. Nonostante i contatti bilaterali con le autorità belghe, seguiti da una seconda lettera del vicepresidente al primo ministro, non è ancora pervenuta una risposta ufficiale corredata di una proposta.
La scuola europea di Lussemburgo II, che avrà una capacità di 3 000 studenti, si trasferirà presso la sede permanente di Bertrange/Mamer per l’inizio dell’anno scolastico 2012/2013. L’apertura di questa grande scuola, che dispone di attrezzature moderne, migliorerà notevolmente la vita quotidiana dell’intera popolazione scolastica, che finora ha condiviso un unico sito.
Anche la scuola europea di Bruxelles IV, che potrà accogliere circa 2 800 allievi, si trasferirà verso il sito permanente di Laeken nel settembre 2012. I lavori di ristrutturazione e di costruzione di questo sito, che rappresenta un notevole progetto architettonico, avanzano secondo il calendario previsto.
Gli alunni della scuola europea di Bruxelles IV, temporaneamente accolti presso il sito di Berkendael, saranno trasferiti a Laeken all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013. La scuola si sta adoperando, sia curando gli aspetti pratici che coinvolgendo gli allievi, affinché il cambiamento avvenga nelle migliori condizioni possibili.
4.4.La ripartizione dei costi tra gli Stati membri
Nel 2011, con un importo di 164 milioni di euro, il contributo finanziario dell’UE al sistema delle scuole europee ha rappresentato il 60% circa del bilancio totale.
Il contributo dell’UE è una sovvenzione d’equilibrio che dipende dall’importo del contributo degli Stati membri in termini di insegnanti distaccati che continuano a ricevere lo stipendio nazionale. Poiché da alcuni anni il numero di posti di insegnanti distaccati non coperti dagli Stati membri è in aumento, cresce di conseguenza il contributo finanziario dell’UE. Il vicepresidente Šefčovič è intervenuto in sede di Consiglio dei ministri dell’istruzione e nel settembre 2011 ha scritto agli Stati membri per ricordare loro di assolvere i loro obblighi al riguardo.
Il Regno Unito, che ha esercitato la presidenza del Segretariato delle scuole europee nel 2011/2012, ha deciso di rilanciare il dibattito sulla ripartizione degli oneri tra gli Stati membri e di rendere la questione prioritaria durante il suo anno di presidenza. Il Regno Unito e l’Irlanda desiderano rivedere il numero degli insegnanti distaccati, che ritengono particolarmente elevato a causa della forte domanda di istruzione in lingua inglese. Infatti, a causa delle difficoltà di bilancio incontrate da tutti gli Stati membri, risulta sempre più difficile per questi ultimi distaccare insegnanti presso le scuole europee. Ciò comporta un onere finanziario supplementare per l’UE, che deve finanziare insegnanti assunti localmente (i cosiddetti “chargés de cours”).
Il Segretariato generale delle scuole europee ha elaborato un documento di sintesi presentato al consiglio superiore nel dicembre 2011. Il gruppo di lavoro specifico costituito per affrontare la questione dovrà analizzare la situazione e proporre soluzioni.
4.5.Contenziosi
Due sentenze sono state pronunciate in seguito ai ricorsi presentati dinanzi alla Corte di giustizia.
Il primo opponeva la Commissione al Regno Unito (C-545/09). La Commissione riteneva che il Regno Unito violasse i propri obblighi statutari e la Convenzione sulle scuole europee escludendo gli insegnanti distaccati presso le scuole europee dagli adeguamenti salariali (possibilità di carriera e promozione) concessi agli insegnanti assunti nelle scuole nazionali per la durata del distacco. Si trattava del primo ricorso ai sensi dell’articolo 26 della Convenzione delle scuole europee. Nel febbraio 2012, seguendo il parere dell’avvocato generale, la Corte si è pronunciata a favore della Commissione.
Il secondo caso riguardava una domanda di pronuncia pregiudiziale presentata dalla Camera di ricorso delle scuole europee sull’adeguamento delle retribuzioni degli insegnanti inglesi in caso di fluttuazioni del cambio (C-196/09). La Corte si è dichiarata incompetente al riguardo poiché la Camera di ricorso non è un organo nazionale ma fa parte di una “organizzazione internazionale”.
Da ultimo, un ricorso per il quale era prevista una sentenza nel 2011 è ancora in attesa di giudizio. Si tratta del caso di un docente assunto in loco, il quale si è rivolto a un tribunale nazionale belga per chiedere il pagamento dell’indennità per le ferie maturate prima del 2004. Il pagamento in sé è già stato giudicato legittimo, ma la decisione sulla sua retroattività è ancora pendente. La decisione potrebbe comportare costi notevoli per il bilancio delle scuole europee.
5.Sviluppi didattici e organizzativi
5.1.Riforma del diploma di maturità europeo ("Baccalaureato europeo")
Nel quadro della riforma del 2009 e dell’apertura del sistema delle scuole europee, il consiglio superiore ha voluto semplificare e ridurre i costi del diploma di maturità europeo mantenendone al contempo l’elevato livello qualitativo. Il consiglio superiore dell’aprile 2011 ha adottato decisioni intese a semplificare l’organizzazione dell’esame, a ridurne il costo e a rivederne il contenuto. Inoltre, nel dicembre 2011 il consiglio superiore ha adottato modifiche delle modalità di correzione delle prove scritte del baccalaureato europeo (in particolare l’anonimato delle copie), nonché del tipo, del numero e delle votazioni delle prove scritte e orali.
Tali modalità dovranno essere integrate nel regolamento sul baccalaureato europeo e nel suo regolamento d’applicazione prima di entrare in vigore a partire dalla sessione 2014.
5.2.Azioni a favore degli allievi con esigenze educative specifiche (SEN)
Durante l’anno scolastico 2010/11 si contavano 619 allievi SEN nell’ambito del sistema delle scuole europee, il che rappresenta un aumento rispetto agli anni precedenti (477 nel 2008/2009 e 574 nel 2009/2010). Le decisioni del consiglio superiore delle scuole europee dell’aprile 2011, volte ad istituire una nuova categoria di personale chiamato “assistente SEN” e a raggruppare studenti che presentano lo stesso tipo di difficoltà per le lezioni di sostegno SEN, hanno permesso di razionalizzare l’uso delle risorse destinate a questi studenti e di limitare il costo complessivo del sostegno SEN a 4 526 927 euro nel 2011 (180 988 euro in meno rispetto al 2010).
5.3.Organizzazione dei corsi e struttura degli studi
L’approvazione del bilancio 2011 da parte del consiglio superiore era subordinata all’attuazione di misure destinate a controllare l’evoluzione dei costi. Pertanto, durante la riunione dell’aprile 2011 il consiglio superiore ha adottato nuove misure per chiarire e precisare le norme che disciplinano l’organizzazione dei corsi e delle opzioni 6 (in particolare le dimensioni delle classi per l’insegnamento delle lingue, dell’ONL 7 e dell’insegnamento impartito agli SWALS).
Tali decisioni hanno permesso di organizzare l’insegnamento con maggiore efficienza e di realizzare i risparmi necessari nell’attuale contesto finanziario.
6.Sfide future
Un controllo del bilancio che non comprometta la qualità dell’insegnamento, nonché l’equa ripartizione del costo delle scuole europee tra gli Stati membri, sono le principali sfide da affrontare nei prossimi anni per garantire la sostenibilità del sistema.
Le scuole europee dovranno continuare a gestire il proprio bilancio e a realizzare risparmi senza compromettere la qualità dell’insegnamento. La Commissione condivide le preoccupazioni di tutte le parti interessate del sistema delle scuole europee circa la necessità di salvaguardare i principali elementi del contenuto didattico e garantire che gli studenti ricevano un livello d’istruzione che permetta loro di accedere all’insegnamento superiore di loro scelta dopo aver conseguito il diploma di maturità.
Gli Stati membri dovranno trovare soluzioni per raggiungere un accordo sulla ripartizione dei costi che riequilibri gli oneri tra loro. La Commissione continuerà ad adoperarsi affinché si giunga a una soluzione duratura.
Essa continua inoltre a sollecitare le autorità belghe affinché mettano a disposizione, entro il 2015, un sito destinato ad accogliere una quinta scuola europea a Bruxelles, necessaria per far fronte alla crescente popolazione scolastica e soddisfare le domande di iscrizione in costante aumento. Le discussioni sull’apertura della scuola europea di Laeken hanno dimostrato quanto l’ubicazione della scuola incida sull’equilibrio tra vita professionale e vita familiare del personale dell’UE, che non sempre ha la possibilità di far frequentare ai propri figli le scuole locali. La quinta scuola europea dovrà quindi essere vicina alle principali zone di residenza dei dipendenti delle istituzioni europee e ai loro uffici.
Infine, l’evoluzione dell’apertura del sistema delle scuole europee consentirà a scuole nazionali di proporre il piano di studi delle scuole europee, che permette di conseguire il baccalaureato europeo. Inoltre, il contributo finanziario concesso dall’UE ai figli dei suoi dipendenti dovrebbe incoraggiare gli Stati membri a chiedere l’accreditamento di scuole nazionali e permettere a numerosi allievi di beneficiare del piano di studi delle scuole europee e del baccalaureato europeo riconosciuto in tutti gli Stati membri.