52012DC0637

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO IN MERITO ALLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL QUADRO DEL MANDATO ESTERNO DELLA BEI NEL 2011 /* COM/2012/0637 final */


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

IN MERITO ALLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL QUADRO DEL MANDATO ESTERNO DELLA BEI NEL 2011

INDICE

1. INTRODUZIONE                                                                                                           3

2. PRINCIPALI RISULTATI                                                                                              4

3. OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO                                                                          5

3.1. Sintesi del volume dei finanziamenti della BEI nelle regioni coperte dalla decisione                                                                                                                      5

3.2. Contributo al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’UE                                          8

3.3. Disaggregazione per settore                                                                                           9

3.4. Impatto e valore aggiunto delle operazioni della BEI                                                     10

4. COOPERAZIONE CON LA COMMISSIONE                                                           11

5. COOPERAZIONE CON ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI           12

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

IN MERITO ALLE ATTIVITÀ SVOLTE NEL QUADRO DEL MANDATO ESTERNO DELLA BEI NEL 2011

1. INTRODUZIONE

A norma della decisione n. 1080/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio[1] (in prosieguo “la decisione” o “il mandato”), la Commissione europea è tenuta a presentare ogni anno una relazione sulle operazioni di finanziamento della Banca europea per gli investimenti (BEI) realizzate con garanzia dell’UE, basandosi sulle relazioni annuali trasmesse dalla stessa BEI. La presente relazione riguarda le attività svolte nel quadro del mandato esterno della BEI nel 2011 e non contiene pertanto riferimenti a eventi subentrati nel 2012, in particolare l’aumento di capitale della BEI approvato dal Consiglio europeo nel giugno 2012.

Al di fuori dell’UE, nelle regioni coperte dal mandato, la BEI fornisce prestiti e garanzie su prestiti con la copertura della garanzia dell’UE (in prosieguo “operazioni nel quadro del mandato”) oppure a proprio rischio (in prosieguo “operazioni a proprio rischio”) sulla base dell’articolo 16 del suo statuto. La presente relazione esamina le operazioni di finanziamento realizzate dalla BEI nel quadro del mandato e presenta una sintesi delle operazioni a proprio rischio nel 2011. Le operazioni della BEI nei paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), nonché nei paesi e territori d’oltremare (PTOM) formano l’oggetto di una distinta relazione annuale. La rendicontazione relativa ad alcuni requisiti supplementari introdotti dall’articolo 11 della decisione riguarderà soltanto le operazioni di finanziamento della BEI per le quali la domanda di finanziamento è stata presentata dopo il 30 ottobre 2011 e che sono state sottoscritte dopo il 1º gennaio 2012.

Nell’allegato documento di lavoro dei servizi della Commissione[2] vengono fornite informazioni più dettagliate e tabelle statistiche in merito alle suddette attività, suddivise anche per progetto, settore, paese e regione. Un altro documento di lavoro dei servizi della Commissione contiene gli orientamenti tecnici operativi regionali elaborati dalla Commissione di concerto con la BEI previa consultazione con il servizio europeo per l’azione esterna (in prosieguo “SEAE”) come previsto dalle disposizioni dell’articolo 6 della decisione, che stabilisce il contribuito delle operazioni di finanziamento realizzate dalla BEI nel quadro del mandato alle politiche dell’Unione.

Gli orientamenti tecnici operativi regionali sono volti a garantire il sostegno in questione e la loro validità dovrebbe estendersi fino alla fine dell’attuale mandato. La decisione n. 1080/2011/UE prevede che la Commissione trasmetta gli orientamenti al Parlamento europeo e al Consiglio non appena stabiliti.

La presente relazione figurerà in allegato alla valutazione di impatto, disponibile a breve, che accompagnerà la proposta legislativa relativa a una decisione che accorda alla BEI una garanzia dell’Unione in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie su prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori dell’Unione nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale.

2. PRINCIPALI RISULTATI

La decisione prevede un aumento del massimale globale del mandato generale di 1 684 milioni di EUR e lo stanziamento di ulteriori 2 000 milioni di EUR per le operazioni nel quadro del mandato sui cambiamenti climatici, dotando così la BEI di un massimale di garanzia di 29 484 milioni di EUR per le operazioni nel quadro del mandato.

Nel corso del 2011 sono state lanciate diverse iniziative chiave a livello di UE, in particolare sulla scia della Primavera araba. In particolare, il massimale dei prestiti della BEI coperti da garanzia dell’UE per la regione del Mediterraneo è stato incrementato di 1 miliardo di EUR. La Commissione e la BEI, affiancando gli Stati membri interessati, hanno partecipato attivamente all’iniziativa per il partenariato del G8 di Deauville e hanno istituito una task force dell’UE per diversi paesi del Mediterraneo meridionale.

Nel 2011, a fronte di un deterioramento delle prospettive economiche globali, la BEI ha continuato a sostenere le attività economiche nelle regioni coperte dal mandato e ha aumentato in maniera significativa i prestiti a favore di progetti per l’azione a favore del clima. Nel 2011 il volume totale del finanziamenti della BEI al di fuori dell’UE è stato pari a 7,3 miliardi di EUR, un dato che evidenzia una contrazione di circa il 17% rispetto agli 8,7 miliardi di EUR del 2010, ma che rimane superiore ai livelli medi pre-crisi. Nelle regioni coperte dal mandato, le attività della BEI si sono attestate a 6,5 miliardi di EUR nel 2011, a fronte dei 7,8 miliardi di EUR del 2010. Conformemente all’ultimo piano di attività 2012‑2014 approvato dalla BEI a fine 2011, si prevede un’ulteriore riduzione del volume dei prestiti esterni, fino a toccare i livelli pre-crisi di 6,5 miliardi di EUR nel 2012, di 5,9 miliardi di EUR nel 2013 e di 5,2 miliardi di EUR nel 2014. In particolare, il finanziamento esterno della BEI con risorse proprie (ossia senza considerare lo strumento per gli investimenti ACP e le attività con capitale di rischio nei paesi mediterranei) ammonterebbe a 6,0 miliardi di EUR nel 2012, 5,3 miliardi di EUR nel 2013 e 4,6 miliardi di EUR nel 2014.

Le regioni coperte dal mandato non sono state certo risparmiate dalla crisi globale. Nei paesi in fase di preadesione, che rappresentavano circa il 52% del totale dei prestiti nelle regioni coperte dal mandato, nonostante una crescita economica che si è stabilizzata al 7,5% nel 2011 il tasso di crescita del credito è rimasto sostanzialmente al di sotto dei livelli pre-crisi. La BEI, in quanto principale erogatore multilaterale di prestiti nella regione, ha continuato a sostenere le attività economiche concedendo prestiti cospicui alle PMI (31% del volume complessivo) e impegnando ingenti risorse in investimenti nel settore dei trasporti e dell’ energia.

Al contempo, i prestiti della BEI per progetti per l’azione a favore del clima sono aumentati di 500 milioni di EUR, raggiungendo 2,1 miliardi di EUR nel 2011, e costituiscono il 32% del totale delle sottoscrizioni (rispetto al 21% del 2010). I prestiti sono stati concessi a molti dei paesi meno efficienti sotto il profilo delle emissioni di CO2, ad esempio la Russia, il Sud Africa e l’India. Particolare attenzione è stata accordata all’Asia e all’America Latina, in cui tali prestiti hanno costituito il 78% del totale delle sottoscrizioni. Inoltre, nel 2011 l’azione a favore del clima ha rappresentato il 29% dei prestiti ai paesi in fase di preadesione e il 30% dei prestiti al Sud Africa.

Mentre il volume dei prestiti è rimasto prevalentemente stabile per la maggior parte delle regioni coperte dal mandato, il volume dei prestiti nella regione del Mediterraneo ha subito un forte calo rispetto al picco storico di 2,5 miliardi di EUR raggiunto del 2010, attestandosi a 965 milioni di EUR. Questo risultato è imputabile a ritardi nella fase di preparazione dei progetti in seguito alla Primavera araba, con il conseguente contesto di incertezza e problematicità per le imprese. Diversi governi con incarichi ad interim hanno posticipato le decisioni in merito ai programmi di investimento a lungo termine in attesa dell’esito di elezioni democratiche. Inoltre, nel quadro delle sanzioni UE nei confronti della Siria, le attività della BEI nel paese sono state sospese. In questo contesto, la Commissione ha adottato nell’aprile 2012 un atto delegato con cui depenna la Siria dall’elenco dei paesi ammissibili ai finanziamenti previsti nel quadro del mandato[3]. A tale proposito va notato che il governo siriano si è reso responsabile di inadempimenti in merito agli interessi e al rimborso dei prestiti nei confronti della BEI e che la garanzia dell’Unione è stata attivata una prima volta nel maggio 2012 per un importo di circa 15,4 milioni di EUR.

3. OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO

3.1.      Sintesi del volume dei finanziamenti della BEI nelle regioni coperte dalla decisione

Nelle regioni coperte dal mandato, il volume complessivo dei finanziamenti è stato pari a 6,5 miliardi di EUR nel 2011, a fronte dei 7,8 miliardi di EUR del 2010. Nel 2011 gli importi sottoscritti nel quadro dei finanziamenti erogati dalla BEI a proprio rischio sono aumentati del 18%, mentre il volume dei prestiti erogati nel quadro del mandato è diminuito del 37%. La tabella seguente fornisce una sintesi del volume dei finanziamenti accordati nel 2011 dalla BEI per mezzo di risorse proprie nelle regioni coperte dal mandato.

Tabella 1: Finanziamenti della BEI nel 2011 nelle regioni coperte dal mandato

Paesi || Operazioni della BEI nel quadro del mandato || Operazioni della BEI a proprio rischio || Totale

(milioni di EUR) || Garanzia globale || Copertura del rischio politico || Totale

Paesi in fase di preadesione || 998 || 26 || 1 024 || 2 358 || 3 381

Paesi del Mediterraneo || 553 || 373 || 926 || 39 || 965

Paesi limitrofi orientali e Russia || 625 || 50 || 675 || 101 || 776

Asia e America Latina || 61 || 249 || 310 || 861 || 1 171

Sud Africa || 115 || - || 115 || 50 || 165

Totale || 2 352 || 698 || 3 050 || 3 409 || 6 459

Nel 2011 il 77% dei prestiti sottoscritti nel quadro del mandato era coperto da una garanzia globale, utilizzata per le operazioni di prestito della BEI agli Stati e agli enti pubblici, mentre il 23% ha beneficiato di una garanzia contro il rischio politico per le operazioni del settore privato. Il volume combinato delle sottoscrizioni coperte dall’una o dall’altra garanzia rappresenta il 47% del finanziamento totale accordato nel 2011 nelle regioni contemplate dalla decisione, mentre il restante 53% corrisponde a una cifra record di 3,4 miliardi di EUR di prestiti concessi dalla BEI a proprio rischio senza ricorso a garanzie dell’UE.

A fine 2011 il volume complessivo di finanziamenti sottoscritto nel quadro del mandato si attestava a 19,4 miliardi di EUR, ossia al 66% del massimale generale previsto dalla decisione, risultato ampiamente in linea con le aspettative a distanza di cinque anni dall’avvio del mandato settennale. Nel quadro del mandato la BEI ha un margine complessivo di 10,1 miliardi di EUR. Nonostante la prevista riduzione dell’attività esterna della BEI nel 2012 e 2013 e l’aumento del massimale complessivo introdotto dalla decisione, si prevede che la BEI raggiunga alcuni dei massimali regionali entro la fine del 2013 (ad esempio nella regione dei paesi in fase di preadesione), mentre altri casi sono più incerti (ad esempio la regione del Mediterraneo). Ad ogni modo la decisione introduce la possibilità di riassegnare un importo pari al 10% dei massimali regionali tra le regioni.

Tabella 2: Totale delle sottoscrizioni e delle erogazioni della BEI nel quadro del mandato (2007-2011)

(milioni di EUR) || Massimale || Importo netto sottoscritto || Importo netto sottoscritto in % del massimale || Erogato || Importo netto erogato in % dell’importo netto sottoscritto

Preadesione || 9 048 || 7 622 || 84% || 3 899 || 51%

Mediterraneo || 9 700 || 6 559 || 68% || 2 079 || 32%

Paesi limitrofi orientali e Russia || 3 848 || 1 709 || 44% || 318 || 19%

Asia e America Latina || 3 952 || 2 761 || 70% || 1 690 || 61%

Sud Africa || 936 || 591 || 63% || 425 || 72%

Totale nel quadro del mandato generale || 27 484 || 19 242 || 70% || 8 411 || 44%

Mandato relativo ai cambiamenti climatici (2011-2013) || 2 000 || 150 || 8% || 150 || 100%

Totale nel quadro del mandato || 29 484 || 19.392 || 66% || 8.561 || 44%

A fine 2011 le erogazioni della BEI ammontavano a 8,5 miliardi di EUR, ossia il 44% degli importi netti sottoscritti. Il tasso di erogazione nei paesi in fase di preadesione, in Asia, in America Latina e in Sud Africa varia tra il 50% e il 75%, rispecchiando l’intervallo temporale che solitamente intercorre tra la firma dei contratti di finanziamento e l’attuazione dei progetti con la rispettiva erogazione. Le erogazioni nei paesi del Mediterraneo sono scese, al 32% degli importi netti sottoscritti, dato che riflette le conseguenze della Primavera araba e la sospensione delle operazioni in Siria. I tassi di erogazione pari solo al 19% delle sottoscrizioni nell’Europa orientale, nel Caucaso meridionale e in Russia riflettono i ritardi nella risoluzione dei problemi di ordine istituzionale nella regione e il fatto che oltre tre quarti degli importi siano stati sottoscritti nell’ultimo biennio. La BEI stima che i tempi per le operazioni nei paesi del vicinato orientale e in Russia possano essere ridotti in considerazione degli obiettivi più ampi stabiliti nel quadro del mandato per le attività della BEI nella regione, del protocollo d’intesa firmato nel marzo 2011 con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (in prosieguo “BERS”) e la Commissione nonché del ricorso a un’assistenza tecnica mirata a un’attuazione più rapida dei progetti.

Tabella 3: Prestiti annuali nel quadro dell’attuale mandato 2007-2013

(milioni di EUR) || 2007 (*) || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || Importo totale lordo || Prestiti annullati || Importo totale netto ||

Preadesione || 389 || 2 009 || 2 859 || 1 535 || 874 || 7 666 || 44 || 7 622 ||

Mediterraneo || 1 205 || 1 195 || 1 510 || 2 009 || 926 || 6 845 || 286 || 6 559 ||

Paesi limitrofi orientali e Russia || - || 170 || 233 || 631 || 675 || 1 709 || - || 1 709 ||

Asia e America Latina || 305 || 469 || 1 088 || 643 || 310 || 2 815 || 53 || 2 761 ||

Sud Africa || - || 203 || 280 || 50 || 115 || 648 || 56 || 591 ||

Totale nel quadro del mandato generale || 1 899 || 4 045 || 5 969 || 4 868 || 2 900 || 19 681 || 449 || 19 242 ||

Mandato relativo ai cambiamenti climatici (2011-2013) (**) || || || || || 150 || 150 || - || 150 ||

Totale nel quadro del mandato || || || || || 3 050 || 19 831 || 449 || 19 392 ||

(*) Fino al 31 luglio 2007 i prestiti sono stati concessi anche nel quadro del mandato precedente (2000-2007). (**) L’operazione di 150 milioni di EUR sottoscritta nel 2011 nel quadro del mandato relativo ai cambiamenti climatici riguardava la regione dei paesi in fase di preadesione. || || || ||

In termini di numero di progetti, nel 2011 sono stati finanziati 29 progetti nel quadro del mandato, contro i 46 del 2010.

Nel 2011, l’attività di finanziamento della BEI nei paesi in fase di preadesione si è stabilmente attestata allo stesso livello del 2010, ossia a 3,4 miliardi di EUR, corrispondenti al 52% dell’attività nelle regioni coperte dal mandato. I prestiti concessi nel quadro del mandato sono calati al 1 miliardo di EUR, mentre i prestiti erogati a proprio rischio nel quadro dello strumento di preadesione sono aumentati del 18%, raggiungendo i 2,4 miliardi di EUR. Per sopperire ai ridotti margini nel quadro del mandato e venire incontro al fabbisogno tuttora elevato nella regione dei paesi in fase di preadesione, all’inizio del 2011 il Consiglio dei governatori della BEI ha approvato, fino al 2013, un innalzamento di 5,7 miliardi di EUR del massimale di prestito dello strumento di preadesione.

Mentre l’attività nella regione del Mediterraneo ha subito un forte calo, l’attività di finanziamento della BEI nei paesi del vicinato orientale ha raggiunto nel 2011 i 776 milioni di EUR (rispetto ai 631 milioni di EUR nel 2010), di cui 675 milioni di EUR erogati nel quadro del mandato – un livello record per la regione. In Asia e in America Latina, il volume totale dei finanziamenti si è confermato ai livelli del 2010, ossia 1,2 miliardi di EUR: i prestiti concessi nel quadro del mandato sono diminuiti a 310 milioni di EUR, ma il calo è stato compensato dall’incremento dei prestiti a proprio rischio della BEI, segnatamente nel quadro dello strumento per la sostenibilità energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti (in prosieguo “ESF”). In Sud Africa nel 2011 sono stati sottoscritti tre nuovi prestiti per un importo complessivo di 165 milioni di EUR, tra cui la prima sottoscrizione sudafricana di 50 milioni di EUR nel quadro di un prestito della BEI a proprio rischio a titolo dell’ESF.

3.2.      Contributo al raggiungimento degli obiettivi politici dell’UE

Le operazioni realizzate dalla BEI a norma della decisione sono volte a sostenere i pertinenti obiettivi di politica esterna dell’Unione. La decisione sostituisce gli obiettivi specifici per regione precedentemente stabiliti per le operazioni coperte da garanzia dell’UE con i seguenti obiettivi orizzontali prioritari per tutte le regioni coperte dal mandato:

i)          mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;

ii)         sviluppo delle infrastrutture sociali ed economiche;

iii)         sviluppo del settore privato locale, in particolare a sostegno delle PMI.

Rientra tra gli obiettivi fondamentali anche il contributo ai principi generali che guidano l’azione esterna dell’Unione, di cui all’articolo 21 TUE, e all’integrazione regionale fra i paesi partner, inclusa l’integrazione economica tra i paesi in fase di preadesione, i paesi interessati dalla politica di vicinato e l’Unione. La BEI può considerare la possibilità di potenziare le sue attività a sostegno di infrastrutture sanitarie e dell’istruzione laddove ciò produca un chiaro valore aggiunto.

Gli orientamenti tecnici operativi regionali allegati al presente documento, stabiliti congiuntamente dalla Commissione e dalla BEI, instaurano un legame tra il quadro della politica regionale dell’UE, gli obiettivi prioritari orizzontali del mandato e la loro attuazione. Tali orientamenti sono volti a garantire che i finanziamenti della BEI siano complementari alle politiche, ai programmi e agli strumenti corrispondenti dell’Unione nelle diverse regioni.

I summenzionati obiettivi rivisti costituiranno la base della rendicontazione in merito alle nuove operazioni a partire dal 2012. Tuttavia, alcune indicazioni possono già essere tratte dalle attività svolte nel 2011. In particolare, il sostegno della BEI a favore delle infrastrutture sociali ed economiche nel 2011 ha costituito il 64% dell’attività globale della BEI nelle regioni coperte dal mandato (il 75% in termini di operazioni nel quadro del mandato). Sempre nel 2011, il sostegno al settore privato ha rappresentato il 55% dell’attività globale della BEI nelle regioni coperte dal mandato (il 29% in termini di operazioni nel quadro del mandato), mentre il sostegno alle PMI tramite la collaborazione con le istituzioni finanziarie intermediarie locali ha costituito il 17% dell’attività globale della BEI nelle regioni coperte dal mandato (il 6% in termini di operazioni nel quadro del mandato).

Negli ultimi anni la BEI ha rafforzato i prestiti destinati all’azione a favore del clima ed esteso il suo impegno per l’obiettivo unionale di una crescita con basse emissioni di anidride carbonica e resiliente ai cambiamenti climatici, all’interno e all’esterno dell’Unione, in particolare in seguito al vertice di Copenaghen dell’UNFCC tenutosi nel 2009. Nel 2011 le sottoscrizioni nel quadro dell’azione a favore del clima sono aumentate a 2,08 miliardi di EUR (pari al 32% dei finanziamenti complessivi della BEI nelle regioni interessate), di cui 0,89 miliardi di EUR nel quadro del mandato (29% delle operazioni nel quadro del mandato), rispetto agli 1,6 miliardi di EUR del 2010 (21% dei finanziamenti complessivi della BEI nelle regioni interessate).

La BEI ha adottato una serie di criteri di ammissibilità specifici al settore che i progetti devono soddisfare per rientrare nell’obiettivo relativo all’azione a favore del clima. Ad esempio, non tutti i progetti volti ad ottimizzare il consumo energetico sono automaticamente ammissibili: lo sono soltanto quelli in grado di dimostrare un incremento dell’efficienza energetica pari al 20% o più rispetto ai valori di riferimento. Inoltre, si tiene conto solo della quota dei prestiti che soddisfa l’obiettivo relativo al clima. La maggior parte dei presiti concessi nel quadro dell’azione a favore del clima è riconducibile ai due macroambiti delle energie rinnovabili ed efficienza energetica e dei trasporti sostenibili.

Nel documento di lavoro dei servizi della Commissione si forniscono informazioni più dettagliate sull’ampiezza del contributo che la BEI dà al conseguimento degli obiettivi politici dell’Unione indicati dalla decisione.

3.3.      Disaggregazione per settore

La seguente tabella 4 fornisce una sintesi della distribuzione per regione e per settore delle operazioni realizzate dalla BEI nel 2011 a norma della decisione.

Tabella 4: Disaggregazione per settore delle operazioni sottoscritte nel 2011 (milioni di EUR) nel quadro del mandato

Regione || Totale || Energia || Trasporti || Servizi e industria || Approvvigio-namento idrico e servizi igienici || Linee di credito per le PMI || Infrastrutture sanitarie e dell’istruzione || Agricoltura, pesca, silvicoltura (*) || Telecomunica-zioni

Paesi in fase di preadesione (PA) || 1 024 || - || - || 617 || 60% || 15 || 1% || 55 || 5% || 87 || 8% || 100 || 10% || 150 || 15% || - || -

Paesi del Mediterraneo (MED) || 926 || 50 || 5% || 163 || 18% || 421 || 46% || 262 || 28% || 30 || 3% || - || - || - || - || - || -

Paesi limitrofi orientali e Russia (EST) || 675 || 175 || 26% || 450 || 67% || - || - || - || - || 50 || 7% || - || - || - || - || - || -

Asia e America Latina (ALA) || 310 || 61 || 20% || - || - || 149 || 48% || - || || - || - || - || || - || - || 100 || 32%

Sud Africa (SA) || 115 || - || - || - || - || - || - || 115 || 100% || - || - || - || - || - || - || - || -

Totale || 3 050 || 286 || 9% || 1 230 || 40% || 585 || 20% || 432 || 14% || 167 || 6% || 100 || 3% || 150 || 5% || 100 || 3%

(*) Rientra in questa voce la sottoscrizione di un’operazione in Turchia pari a 150 milioni di EUR nel quadro del mandato relativo ai cambiamenti climatici.

3.4.      Impatto e valore aggiunto delle operazioni della BEI

In considerazione del mandato e dell’obbligo che le incombe di rafforzare ulteriormente la valutazione, la misurazione e la rendicontazione dei risultati e dell’impatto delle proprie operazioni, nel 2011 la BEI ha introdotto il cosiddetto “Results Measurament Framework” (in prosieguo “REM”), ossia il quadro di misurazione dei risultati da applicare alle operazioni realizzate in tutte le regioni coperte dal mandato. Il REM entrerà gradualmente in applicazione nel 2012.

Analogamente ai quadri precedenti, il REM è articolato in tre pilastri:

pilastro 1 – coerenza con gli obiettivi e le priorità politici dell’UE e il contributo al loro raggiungimento;

pilastro 2 – qualità e solidità del progetto e suoi risultati prospettati ed effettivi;

pilastro 3 – valore aggiunto, finanziario e d’altra natura, del contributo della BEI.

Il REM migliorerà le valutazioni ex ante dei progetti e la capacità della BEI di comunicare i risultati raggiunti, semplificando al contempo gli obblighi di informazione dei clienti in virtù della maggiore armonizzazione possibile con gli indicatori di risultato di altre istituzioni finanziarie internazionali (in prosieguo “IFI”).

Nel 2011 la prestazione e l’impatto previsti dei finanziamenti della BEI sono stati ancora valutati usando i due quadri precedenti, ossia il quadro del valore aggiunto (VA) nell’UE e nei paesi in fase di preadesione e il quadro di valutazione dell’impatto economico e sociale (ESIAF) in tutte le altre regioni coperte dal mandato.

La valutazione viene eseguita dalla BEI ex ante sulla base dei fatti e dei dati raccolti nella fase di esame del progetto. Per il modo in cui è strutturato, il quadro è in grado di fornire informazioni preziose e parametri di riferimento durante l’intera vita del progetto, utili in particolare sia per il monitoraggio sia per la valutazione ex post.

Tabella 5a: Rating in base al valore aggiunto delle operazioni approvate nel 2011 nei paesi in fase di preadesione (quadro del valore aggiunto) (punteggio massimo = 200).

Rating dell’impatto || Pilastro 1 || Pilastro 2 || Pilastro 3 || Punteggio medio || Operazioni approvate

Mandato || 146 || 120 || 158 || 141 || 8

Strumento di preadesione || 139 || 141 || 155 || 145 || 23

Tabella 5b: Rating in base al valore aggiunto delle operazioni approvate nel 2011 nei paesi del Mediterraneo, nei paesi del vicinato orientale e in Russia, in Asia e America Latina nonché in Sudafrica (quadro ESIAF)

Rating dell’impatto || Pilastro 1 || Pilastro 2 || Pilastro 3

Prestiti per investimenti || Prestiti per i quali la BEI ha agito da intermediario (PMI)

Alto || 23 (72%) || 13 (41%) || 3 (9%) || 20 (63%)

Medio || 9 (28%) || 11 (34%) || 4 (13%) || 11 (34%)

Moderato || 0 || 1 (3%) || 0 || 1(3%)

Basso || 0 || 0 || 0 || 0

Totale || 32 (100%) || 25 (78%) || 7 (22%) || 32 (100%)

Nei paesi in fase di preadesione si possono osservare, relativamente ai pilastri 1 e 2, modeste differenze fra le operazioni con garanzia UE e quelle a proprio rischio. Queste ultime riflettono in parte il fatto che il mandato si riferisce anche a progetti caratterizzati da un’incertezza e rischi relativamente più elevati, mentre la garanzia UE apporta il valore aggiunto massimo.

Nelle altre regioni coperte dal mandato, l’impatto di nove operazioni è stato valutato con un rating “alto” in tutti e tre i pilastri. Tali operazioni erano in prevalenza correlate a progetti relativi alle energie rinnovabili ed alternative nell’ambito dei cambiamenti climatici.

4. COOPERAZIONE CON LA COMMISSIONE

La Commissione e la BEI hanno cooperato intensamente al riesame intermedio del mandato esterno della BEI. La procedura legislativa ordinaria per l’adozione della decisione è stata completata nell’ottobre 2011. La decisione esorta ad un ulteriore rafforzamento della cooperazione e delle sinergie fra la Commissione e la BEI, nonché con il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE).

In seguito all’adozione della decisione, nel novembre 2011 la Commissione e la BEI hanno firmato un nuovo accordo di garanzia e un nuovo accordo relativo al recupero dei crediti, in conformità rispettivamente dell’articolo 14 e 13 della stessa decisione. I nuovi accordi sostituiscono gli accordi precedenti per tenere conto dei cambiamenti contenuti nella nuova decisione. La Commissione e la BEI hanno inoltre elaborato di comune accordo gli orientamenti tecnici operativi regionali allegati alla presente relazione.

Si prevede che nel 2012 le due istituzioni procedano all’aggiornamento del protocollo d’intesa in cui sono stabilite le condizioni di una cooperazione rafforzata, al fine di estenderlo al SEAE e di tenere in considerazione i nuovi elementi del mandato. La cooperazione dovrebbe essere intensificata anche sul piano delle infrastrutture, ricorrendo più spesso alla condivisione degli uffici tra la BEI e le delegazioni dell’UE. Al contempo si sta lavorando in stretta collaborazione alla stesura della proposta di prossimo mandato della BEI, che coprirà il periodo 2014-2020.

Nelle regioni del vicinato meridionale e orientale la BEI è stata associata alla revisione della politica di vicinato europea. La cooperazione tra la BEI, il SEAE e la Commissione si è intensificata nel 2011, in particolare nel quadro del coordinamento della risposta dell’UE alla Primavera araba e nell’istituzione del partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa nel Mediterraneo meridionale. La BEI è stata inoltre coinvolta fattivamente nelle task force ad alto livello istituite dall’AR/VP Ashton per ottimizzare il coordinamento in alcuni paesi della regione, la cui prima riunione si è tenuta in Tunisia nel settembre 2011. La BEI ha altresì dato il proprio contributo alle riflessioni sul programma di cambiamento[4], oggetto della comunicazione della Commissione finalizzata ad aumentare l’impatto della politica di sviluppo dell’UE, in particolare per quanto riguarda il sostegno alla crescita economica sostenibile e allo sviluppo del settore privato.

L’impegno su tutti questi fronti proseguirà negli anni a venire. In quest’ottica la BEI sosterrà sia la Commissione e il SEAE nell’attuazione della nuova politica di vicinato sia le pertinenti priorità individuate nel programma di cambiamento. L’azione condivisa riguarderà anche la politica di allargamento, a sostegno dell’adesione della Croazia all’UE e di ulteriori riforme nei paesi candidati e potenziali candidati nella prospettiva dell’integrazione nell’UE. Con l’appoggio della Commissione, la BEI tenterà di riavviare le operazioni in Kosovo[5]. In questo contesto va notato che, conformemente alle disposizioni dell’articolo 10 della decisione, che stabilisce che il “Kosovo è rappresentato dalla Missione delle Nazioni Unite in Kosovo o da un’amministrazione designata negli orientamenti tecnici operativi regionali”, tali orientamenti prevedono che l’amministrazione in questione sia il governo del Kosovo.

La cooperazione a livello settoriale sarà ulteriormente rafforzata, in particolare nell’ambito dell’azione a favore del clima e nel quadro dell’iniziativa “Energia sostenibile per tutti”. In questo contesto, in linea con le disposizioni dell’articolo 6 della decisione, la BEI elaborerà entro la fine del 2012, in collaborazione con la Commissione, una strategia sulle modalità per aumentare in modo progressivo e costante nell’ambito del mandato la percentuale di progetti che promuovono la riduzione delle emissioni di CO2 e per eliminare gradualmente il finanziamento dei progetti che pregiudicano il conseguimento degli obiettivi dell’Unione in materia di clima.

5. COOPERAZIONE CON LE ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI

Nel 2011 il cofinanziamento con altre IFI o istituzioni europee bilaterali ha rappresentato il 56% del volume totale delle sottoscrizioni della BEI nel quadro del mandato. Nonostante il fatto che sia calata dopo quattro anni in crescita (con un picco del 64% nel 2010), questa percentuale è comunque indicativa di un livello stabilmente elevato di cofinanziamento con altre istituzioni finanziarie. L’elenco delle operazioni cofinanziate sottoscritte nelle regioni coperte dal mandato nel 2011 figura nel documento di lavoro dei servizi della Commissione.

Nel marzo 2011 la Commissione, il Gruppo BEI e la BERS hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa, che sostituisce e riunisce i precedenti accordi relativi all’Europa orientale, al Caucaso meridionale, alla Russia e all’Asia centrale (del dicembre 2006) e alla Turchia (del gennaio 2009). Il protocollo d’intesa consentirà di rafforzare la cooperazione strategica e operativa. Il nuovo protocollo d’intesa sulla cooperazione al di fuori dell’UE sarà rivisto nel 2012 per tenere conto dell’estensione delle attività della BERS nella regione del Mediterraneo.

Nel corso del 2011 la fase pilota biennale del Tripartite Agreement on the Mutual Reliance Initiative firmato dalla BEI, dalla AFD[6] e dalla KfW ha evidenziato notevoli progressi nelle regioni del vicinato meridionale e ACP. L’iniziativa è volta a migliorare l’efficacia e l’efficienza collettiva delle tre istituzioni grazie al riconoscimento reciproco delle procedure e dei criteri propri all’istituzione che assume il ruolo guida nei lavori su un progetto cofinanziato, sui quali tutte fanno affidamento. L’obiettivo principale per il 2012 sarà l’elaborazione di orientamenti operativi comuni.

La cooperazione con il Gruppo della Banca mondiale è proseguita. In questo contesto è stato firmato un accordo bilaterale di cooperazione tra la BEI e Società finanziaria internazionale finalizzato a migliorare la collaborazione per i finanziamenti a favore di progetti di sviluppo nel settore privato nelle regioni del vicinato meridionale e ACP. La BEI sta inoltre collaborando con le banche multilaterali di sviluppo nel quadro del partenariato di Deauville, a sostegno di una crescita sostenibile e inclusiva in risposta alla Primavera araba, come evidenziato dai leader intervenuti al vertice del G8 del maggio 2011. Inoltre la BEI ha continuato a partecipare a vari gruppi di lavoro speciali creati dalle IFI per scambiare buone pratiche o per affrontare tematiche specifiche.

La BEI ha contribuito attivamente ai lavori svolti nel quadro degli strumenti finanziari regionali istituiti negli ultimi anni dalla Commissione in collaborazione con la BEI, la BERS, la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e altre istituzioni finanziarie bilaterali europee[7]. Inoltre, la BEI ha svolto un ruolo fondamentale all’interno del gruppo di esperti creato dalla Commissione per valutare l’istituzione di una “piattaforma dell’UE per la cooperazione e lo sviluppo”.

La Commissione, in collaborazione con la BEI e altre istituzioni finanziarie europee multilaterali e bilaterali, ha iniziato a valutare la possibilità di introdurre nuovi strumenti finanziari per sostenere le politiche esterne dell’UE nel prossimo quadro finanziario pluriennale. Il notevole incremento dell’utilizzo di strumenti finanziari innovativi dovrebbe consentire di combinare maggiormente sovvenzioni dell’UE e prestiti, oppure di utilizzarli in strumenti di capitale o di condivisione del rischio, per mobilitare finanziamenti supplementari, forniti in particolare dal settore privato, in modo da coprire il fabbisogno di investimento dei nostri paesi partner. L’impiego di strumenti finanziari innovativi nelle politiche esterne dovrebbe essere sostenuto nel contesto della futura piattaforma, allo scopo di accrescere l’efficacia e l’efficienza del finanziamento esterno dell’UE.

[1]               Decisione n. 1080/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia dell’Unione in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori dell’Unione e che abroga la decisione n. 633/2009/CE (GU L 280 del 27.10.2011, pag. 1).

[2]               SWD(2012) 358.

[3]               Decisione delegata della Commissione, dell’8 febbraio 2012, che modifica l’allegato III della decisione n. 1080/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia dell’Unione in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori dell’Unione e che abroga la decisione n. 633/2009/CE, per quanto riguarda la Siria (GU L 110 del 24.4.2012, pag. 38).

[4]               COM(2011) 637 definitivo.

[5]               Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status, ed è in linea con la risoluzione 1244/99 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

[6]               Agence Française de Développement (Agenzia francese per lo sviluppo).

[7]               Ad esempio, il quadro per gli investimenti nei Balcani occidentali, il fondo di investimenti per la politica di vicinato, il fondo di investimenti per l’Asia centrale, il fondo investimenti per l’Asia e il fondo fiduciario UE-Africa per le infrastrutture.