RELAZIONE DELLA COMMISSIONE Fondo di solidarietà dell'Unione europea Relazione annuale 2011 /* COM/2012/0523 final */
INDICE 1........... Introduzione................................................................................................................... 3 2........... Domande in corso dal 2010............................................................................................ 3 3........... Nuove domande presentate nel 2011.............................................................................. 6 4........... Finanziamenti.................................................................................................................. 7 5........... Monitoraggio.................................................................................................................. 9 6........... Chiusure......................................................................................................................... 9 7........... Comunicazione sul futuro del Fondo
di solidarietà dell'Unione europea........................... 10 8........... Conclusioni................................................................................................................... 11 Allegato 1: Soglie per le catastrofi gravi
applicabili nel 2011 (basate sui dati del 2009 relativi al Reddito nazionale
lordo) 13 Allegato 2: Domande al Fondo di solidarietà
dell'UE in corso dal 2010 e nuove domande decise nel 2011 15 Allegato 3: Domande di intervento del Fondo di
solidarietà dell'UE dal 2002................................ 17 RELAZIONE DELLA COMMISSIONE Fondo di solidarietà dell'Unione europea
Relazione annuale 2011 1. Introduzione L'articolo 12 del
regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002,
che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (di seguito "il
regolamento") dispone che la Commissione presenti al Parlamento europeo e
al Consiglio una relazione sull'attività del Fondo nell'anno precedente. La
presente relazione descrive le attività del Fondo nel 2011: come già le
relazioni precedenti, tratta le domande in corso e le nuove domande e valuta le
relazioni di esecuzione al fine di preparare la chiusura degli interventi. In termini di numero
di domande, il 2011 è stato un anno più tranquillo, nel corso del quale sono
state presentate soltanto quattro domande di contributo del Fondo di
solidarietà, mentre nel 2010 ne erano state presentate in totale 17. Dato che
alcune di queste ultime erano pervenute verso la fine del 2010, la loro
valutazione è proseguita nel 2011. Si tratta di domande presentate da Francia
(inondazioni nel Var), Repubblica ceca (inondazioni autunnali), Germania
(inondazioni in Sassonia), Croazia e Slovenia (inondazioni di settembre) e
Ungheria (ondata di fango rosso). La valutazione di questi casi è stata
ultimata nel 2011 ed è descritta nella presente relazione. Per quanto concerne le quattro domande ricevute
del 2011, due riguardavano l'Italia (inondazioni in Veneto e inondazioni in
Liguria e Toscana) e le altre due rispettivamente la Spagna (terremoto a Lorca)
e Cipro (esplosione in una base navale). Nel corso del 2011 la Commissione ha
completato la valutazione e accolto una domanda dell'Italia (inondazioni in
Veneto) e la domanda della Spagna (terremoto di Lorca). Le decisioni relative
alla seconda domanda italiana (inondazioni in Liguria e Toscana) e alla domanda
di Cipro sono state adottate dalla Commissione all'inizio del 2012. Nel 2011 la Commissione ha concesso contributi del
Fondo di solidarietà per un totale di 239,9 milioni di EUR in relazione a 11
catastrofi e ha proposto la concessione di altri contributi per 38 milioni di
EUR in relazione ad altri due casi. 2. Domande in corso dal
2010 Francia (inondazioni nel Var) Il 15 e 16 giugno 2010 alcune parti del Sud della
Francia sono state colpite da intense precipitazioni piovose. Il 24 agosto 2010
le autorità francesi hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di
solidarietà. La domanda si limitava alla zona più colpita del Département du
Var e interessava nove comuni più due aree infracomunali che costituivano
insieme un'unica area coerente, chiaramente identificata nella domanda. Secondo
le stime, i danni diretti totali provocati dalla catastrofe nella zona indicata
erano compresi tra 703,2 e 778,2 milioni di EUR. Ai fini della valutazione
della domanda, la Commissione ha utilizzato la media tra questi valori, ossia
740,7 milioni di EUR. La stima dei danni diretti totali corrispondeva quindi al
21% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà
applicabile alla Francia nel 2010, pari a 3,467 miliardi di EUR (corrispondenti
a 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002). Dato che i danni erano inferiori alla
soglia, la domanda francese è stata esaminata secondo i criteri eccezionali
validi per le "catastrofi regionali straordinarie". Dalla valutazione
è risultato che la domanda francese non conteneva prove di profonde e durevoli
ripercussioni sulla stabilità economica del Département du Var, come ad
esempio un calo significativo dell'occupazione o del PIL regionale. Per questo
motivo, il 4 marzo 2011 la Commissione ha deciso che la domanda delle
autorità francesi non soddisfaceva i requisiti per la mobilitazione eccezionale
del Fondo e ne ha informato le autorità francesi. Repubblica ceca (inondazioni dell'autunno
2010) Nell'agosto 2010 le zone settentrionali della
Repubblica ceca, in particolare la regione di Liberec (Liberecký kraj) e
il distretto limitrofo di Děčín che fa parte della regione di Ústí nad Labem (Ústecký
kraj), sono state colpite da piogge particolarmente abbondanti con
conseguenti gravi inondazioni che hanno causato danni considerevoli alle
infrastrutture pubbliche, alle abitazioni private, all'agricoltura e alle
imprese. Il 14 ottobre 2010 le autorità ceche hanno presentato una domanda
di intervento del Fondo di solidarietà. Secondo le loro stime, i danni diretti
totali ammontano a 436,5 milioni di EUR, che corrispondono al 53% della soglia
normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Irlanda
nel 2010, pari a 824,03 milioni di EUR (cioè lo 0,6% del RNL calcolato sulla
base dei dati del 2008). La domanda francese è stata quindi esaminata secondo i
criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali
straordinarie". La domanda è stata quindi esaminata secondo i criteri
eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie" ed è
risultato dimostrato che erano soddisfatti i criteri previsti, ossia: a) il
coinvolgimento della maggior parte della popolazione della zona interessata e
b) profonde e durevoli ripercussioni prodotte dalla catastrofe sulle condizioni
di vita dei cittadini e sulla stabilità economica. In data 23 marzo 2011 la Commissione
ha proposto di mobilitare un sostegno finanziario per 10,912 milioni
di EUR. La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il
14 luglio 2011. In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione con la
Repubblica ceca, è stato possibile erogare la sovvenzione il 22 dicembre 2011. Germania (inondazioni in Sassonia) Nell'agosto e settembre 2010 le zone orientali
della Germania, soprattutto in Sassonia, sono state interessate da abbondanti
precipitazioni piovose con conseguenti inondazioni che hanno provocato danni
alle infrastrutture pubbliche, alle abitazioni private, all'agricoltura e alle
imprese. La domanda presentata dalle autorità tedesche il 15 ottobre 2010 è
risultata essere una domanda cumulativa relativa a tre distinte catastrofi,
riguardanti diverse zone della Sassonia solo parzialmente coincidenti. I danni
diretti totali cumulativi provocati dalle inondazioni sono stati valutati in
937,8 milioni di EUR, pari quindi a quasi un terzo della soglia normale
per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile alla Germania nel
2010, pari a 3,467 miliardi di EUR (ossia 3 miliardi di EUR ai prezzi del
2002). Per quanto le disposizioni del regolamento facciano riferimento alle
conseguenze di una (unica) catastrofe, la Commissione ha sempre accettato che
una successione – in un breve arco di tempo – di eventi simili della stessa
origine o nella stessa zona potesse essere considerata un unico evento ai sensi
del regolamento. Dovrebbero però essere valutati separatamente gli eventi di
origine diversa riguardanti zone diverse. Il 4 aprile 2011 la Commissione
ha deciso che le tre inondazioni oggetto della domanda non potessero essere
considerate una catastrofe straordinaria ai sensi del regolamento. Le autorità
tedesche sono state debitamente informate. Slovenia (inondazioni dell'autunno 2010) Dal 17 al 22 settembre 2010 la Slovenia è stata
colpita da gravi inondazioni che hanno provocato ingenti danni, in particolare
al patrimonio culturale, alle infrastrutture pubbliche e alle abitazioni
private. Il 26 novembre 2010 le autorità slovene hanno presentato una domanda
di intervento del Fondo di solidarietà. Dato che la stima dei danni diretti
totali, pari a 251,3 milioni di EUR, superava la soglia per la mobilitazione
del Fondo di solidarietà applicabile alla Slovenia (271,67 milioni di EUR,
dati del 2008), la catastrofe si configurava come una "catastrofe naturale
grave" ai sensi del regolamento. Il 24 febbraio 2011 la Commissione ha
quindi deciso di accogliere la domanda della Slovenia e di concedere un
sostegno finanziario di 7,460 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio
rettificativo si è conclusa il 14 luglio 2011. In seguito alla conclusione
dell'accordo di attuazione con la Slovenia, si è potuto procedere
all'erogazione della sovvenzione in data 8 dicembre 2011. Croazia (inondazioni dell'autunno 2010) Tra il 17 e il 22 settembre 2010 la Croazia è
stata colpita da intense precipitazioni piovose che hanno provocato gravi
inondazioni, soprattutto nella Croazia occidentale. Essendo al momento della
presentazione della domanda un paese con cui sono in corso i negoziati di
adesione all'UE, la Croazia può, in linea di principio, beneficiare
dell'intervento del Fondo di solidarietà. La catastrofe ha causato ingenti
danni alle infrastrutture, al settore agricolo e a beni di proprietà privata. I
danni diretti totali sono stati stimati in 47,003 milioni di EUR. Dato che tale
importo è al di sotto della soglia di 275,80 milioni di EUR (pari allo 0,6% del
RNL della Croazia nel 2008), la catastrofe non si configura come una
"catastrofe naturale grave". Le inondazioni in Croazia sono però le
stesse che hanno determinato la catastrofe grave in Slovenia. Di conseguenza, è
risultato soddisfatto il requisito di cui all'articolo 2, paragrafo 2, secondo
comma, del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, il quale stabilisce che
può, in via eccezionale, beneficiare dell'intervento del Fondo uno Stato membro
limitrofo che sia stato colpito dalla stessa catastrofe e la Commissione ha
deciso di concedere alla Croazia un sostegno finanziario di 1,175 milioni di
EUR. La
relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il 14 luglio 2011.
In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione con la Repubblica di
Croazia, la sovvenzione è stata erogata il 1º dicembre 2011. Ungheria (ondata di fango rosso) Il 4 ottobre 2010 lo scoppio di un serbatoio di
fango rosso della fabbrica di alluminio Magyar Alumínium Zrt (MAL
Ltd.), ubicata vicino al villaggio di Kolontár in Ungheria, ha
provocato una massiccia ondata di fango rosso che ha invaso vari insediamenti.
La catastrofe ha provocato un grave inquinamento, danni a un ponte e a case di
civile abitazione, l'evacuazione di centinaia di persone, il ferimento di
286 persone e la morte di dieci persone. Le autorità ungheresi hanno
deciso di presentare una domanda di intervento del Fondo di solidarietà, giunta
alla Commissione in data 13 dicembre 2010. Secondo le stime, i danni diretti totali della
catastrofe ammontavano a 174,32 milioni di EUR. La soglia normale per la
mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Ungheria nel 2010 era di
590,71 milioni di EUR (pari cioè allo 0,6% del RNL dell'Ungheria nel
2008). Dato che i danni diretti provocati dalla catastrofe erano di molto
inferiori alla soglia normale, l'Ungheria ha presentato la domanda in base ai
criteri stabiliti per le "catastrofi regionali straordinarie". All'articolo 2, paragrafo 1, il regolamento
stabilisce che il Fondo si applica principalmente alle catastrofi
naturali gravi[1]
e quindi le catastrofi tecnologiche non sono a priori escluse dal suo campo di
applicazione. Tuttavia queste ultime possono beneficiare dell'intervento del
Fondo solo se sono soddisfatte altre condizioni. A norma dell'articolo 3, paragrafo 3, del
regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, i pagamenti a titolo del Fondo si
limitano in linea di principio a finanziare le misure destinate a mitigare i
danni non assicurabili. I danni provocati dall'ondata di fango rosso sono
stati, tuttavia, provocati dal malfunzionamento di un impianto industriale.
Indipendentemente da eventuali responsabilità individuali, i proprietari e/o i
gestori della fabbrica di alluminio si sarebbero dovuti assicurare per i rischi
derivanti dalla gestione dell'impianto (responsabilità oggettiva). I danni
provocati dall'ondata di fango rosso devono quindi essere considerati
assicurabili. Inoltre la domanda non ha affrontato il tema della
responsabilità, anche se l'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.
2012/2002 del Consiglio impone agli Stati beneficiari di cercare di ottenere
ogni possibile indennizzo da terzi. A norma dell'articolo 3, paragrafo 3, del
regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, i pagamenti a titolo del Fondo
devono essere recuperati qualora i costi sostenuti per indennizzare il danno
siano in seguito coperti da terzi. In base al principio "chi inquina
paga", il proprietario e/o il gestore di un complesso industriale sono
ritenuti responsabili di qualsiasi danno provocato dall'impianto in questione
indipendentemente da qualsiasi possibile responsabilità personale o copertura
assicurativa. Il Fondo di solidarietà non deve quindi intervenire per questi
danni. In relazione alla catastrofe ungherese del fango rosso, non è stato
possibile ritenere soddisfatti, per i motivi sopraesposti, i criteri previsti
dal regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio per la mobilitazione del
Fondo di solidarietà. L'Ungheria è stata informata della decisione della
Commissione. 3. Nuove domande
presentate nel 2011 Nel corso del 2011 sono state presentate domande
dall'Italia (inondazioni in Veneto), dalla Spagna (terremoto di Lorca) e da
Cipro (esplosione in una base navale). Un'altra domanda dell'Italia
(inondazioni in Liguria e Toscana) è giunta alla Commissione appena prima della
fine del 2011. Per quanto riguarda la domanda di Cipro e quella dell'Italia
relativa alle inondazioni in Liguria e Toscana, la valutazione ha potuto essere
ultimata solo nel 2012 e sarà presentata nella relazione annuale 2012. Italia
(inondazioni in Veneto) Tra il 31 ottobre e
il 2 novembre 2010 la regione Veneto nel Nord-Est dell'Italia è stata colpita
da piogge torrenziali i cui effetti sono stati accentuati dallo scioglimento
della neve. Ne è derivata la rottura degli argini dei fiumi la cui esondazione
ha interessato vaste aree e provocato danni alla rete stradale e alle
infrastrutture, all'agricoltura, alle aziende e alle case di civile abitazione.
In tutto il Veneto sono stati registrati danni ingenti, ma ad essere colpito in
modo particolarmente grave è stato il bacino del fiume Bacchiglione, comprese
le zone urbane di Vicenza e Padova. L'Italia ha quindi presentato una domanda
di sostegno finanziario del Fondo di solidarietà, pervenuta alla Commissione il
7 gennaio 2011. A metà dell'agosto 2011 è giunta una domanda notevolmente
riveduta. La Commissione, al termine di un accurato esame della domanda
italiana, ha concluso che soddisfaceva i requisiti previsti per le
"catastrofi regionali straordinarie". I danni diretti totali, quali
riconosciuti dalla Commissione, ammontano a 676,36
milioni di EUR che rappresentano il 19% della
soglia normale applicabile all'Italia nel 2011, che è pari a 3,536 miliardi di
EUR (corrispondenti a 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002). In data 17 novembre 2011 la Commissione ha quindi accolto la
domanda italiana e proposto la mobilitazione dell'intervento del Fondo di
solidarietà per 16,9 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio
rettificativo si è conclusa il 13 dicembre 2011. È stato però possibile
rendere disponibili gli stanziamenti di bilancio solo a metà febbraio del 2012.
In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione, si è potuto procedere
all'erogazione della sovvenzione in data 15 giugno 2012. Spagna (terremoto a Lorca) L'11 maggio 2011 due
terremoti consecutivi di magnitudo 5,2 hanno colpito la città spagnola di
Lorca, causando la morte di nove persone e ingenti danni. La Spagna ha
presentato una domanda di sostegno finanziario del Fondo di solidarietà,
pervenuta alla Commissione il 20 luglio 2011, alla quale ha fatto seguito una
versione aggiornata datata 1º agosto 2011. I danni diretti totali causati dalla
catastrofe – quali riconosciuti dalla Commissione – ammontano a 842,84 milioni di EUR che rappresentano il 23,84% della soglia normale applicabile alla Spagna nel
2011, che è pari a 3,536 miliardi di EUR (corrispondenti a 3 miliardi di EUR ai
prezzi del 2002). Il 17 novembre 2011 la Commissione ha deciso di
accogliere la domanda della Spagna in base alle disposizioni eccezionali
applicabili alle "catastrofi regionali straordinarie",
proponendo di mobilitare l'intervento del fondo per 21,1 milioni di EUR.
La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il
13 dicembre 2011. È stato però possibile rendere disponibili gli
stanziamenti di bilancio solo a metà febbraio del 2012. Il pagamento della
sovvenzione sarà eseguito una volta firmato l'accordo di attuazione tra la
Commissione e la Spagna. 4. Finanziamenti Nel 2011 hanno beneficiato delle sovvenzioni del
Fondo di solidarietà sei casi per i quali le relative domande erano state
presentate nell'estate del 2010. Il corrispondente progetto preliminare di
bilancio rettificativo n. 1 per l'esercizio 2011 è stato definitivamente
approvato il 6 aprile 2011[2].
I pagamenti sono stati effettuati durante l'estate e l'autunno 2011. Il Fondo è stato mobilitato anche per altre
tre domande pervenute verso la fine del 2010. Il progetto preliminare di
bilancio rettificativo n. 2 per l'esercizio 2011, riguardante le inondazioni
che hanno colpito Repubblica ceca, Slovenia e Croazia (inondazioni dell'autunno
2010), è stato approvato dall'autorità di bilancio 14 luglio 2011. I
pagamenti sono stati effettuati alla fine del 2011, dopo l'adozione delle
decisioni di concessione delle sovvenzioni e dopo la firma degli accordi di
attuazione[3].
Per quanto riguarda le domande presentate
nel 2011, la mobilitazione del Fondo è stata possibile per l'Italia
(inondazioni in Veneto) e la Spagna (terremoto di Lorca). Il corrispondente
progetto preliminare di bilancio rettificativo n. 7 per l'esercizio 2011 è
stato approvato dall'autorità di bilancio il 13 dicembre 2011[4]. I pagamenti hanno tuttavia
subito ritardi in quanto gli stanziamenti di bilancio hanno dovuto essere
riportati al 2012 e si sono dovuti firmare gli accordi di attuazione. Sovvenzioni del Fondo di solidarietà approvate nel 2011 Stato beneficiario || Catastrofe || Categoria || Importo concesso nel 2011 (in EUR) Slovacchia || inondazioni della primavera 2010 || grave || 20 430 841 Polonia || inondazioni della primavera 2010 || grave || 105 567 155 Repubblica ceca || inondazioni della primavera 2010 || paese limitrofo || 5 111 401 Ungheria || inondazioni della primavera 2010 || grave || 22 485 772 Croazia || inondazioni della primavera 2010 || paese limitrofo || 3 825 983 Romania || inondazioni della primavera 2010 || grave || 24 967 741 Repubblica ceca || inondazioni dell'autunno 2010 || regionale || 10 911 939 Slovenia || inondazioni dell'autunno 2010 || grave || 7 459 637 Croazia || inondazioni dell'autunno 2010 || paese limitrofo || 1 175 071 Italia || inondazioni in Veneto nel 2010 || regionale || 16 908 925 Spagna || terremoto a Lorca del 2011 || regionale || 21 070 950 TOTALE || 239 915 415 5. Monitoraggio Nel 2011 la
Commissione ha effettuato visite di monitoraggio in cinque paesi beneficiari
delle sovvenzioni del Fondo di solidarietà per informarsi in merito ai sistemi
istituiti dalle autorità nazionali competenti ai fini dell'attuazione delle
sovvenzioni in questione e per rispondere alle domande specifiche delle
autorità incaricate dell'attuazione: –
visita a Dublino (Irlanda) il 1º luglio 2011
concernente la sovvenzione di 13 milioni di EUR per le inondazioni del
novembre 2009; –
visita a Poitiers (Francia) il 12 luglio
2011 concernente la sovvenzione di 35,6 milioni di EUR per la tempesta Xynthia
del febbraio 2010; –
visita a Madera (Portogallo) il 1º settembre
2011 concernente la sovvenzione di 31,3 milioni di EUR per le frane di terra e
fango del febbraio 2010; –
visita a Bucarest (Romania) il 7 e 8
novembre 2011 concernente la sovvenzione di 25 milioni di EUR erogata nel 2011
per le inondazioni del giugno 2010; –
visita a Budapest (Ungheria) il 24 novembre
2011 concernente la sovvenzione di 22,5 milioni di EUR per le inondazioni del
maggio 2010. Le visite della
Commissione sono state in genere molte ben accolte e hanno fornito una garanzia
ragionevole della trasparenza e correttezza delle autorità competenti in fase
di attuazione e controllo, del rispetto delle norme stabilite dal regolamento
che istituisce il Fondo di solidarietà, e del rispetto della decisione di
concessione della sovvenzione e dell'accordo di attuazione. Quando riceverà le
relazioni finali la Commissione svolgerà ulteriori analisi e, se del caso,
adotterà le misure opportune. 6. Chiusure L'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sul
Fondo di solidarietà dispone che, entro sei mesi dalla scadenza di un anno a
decorrere dalla data di erogazione della sovvenzione, lo Stato beneficiario
presenti una relazione di esecuzione ("relazione di esecuzione")
corredata di un giustificativo delle spese ("dichiarazione di
validità"). Al termine di tale procedura la Commissione effettua la
chiusura dell'intervento del Fondo. Nel corso del 2011 sono stati chiusi tre fascicoli
del Fondo di solidarietà. 1) Nel caso riguardante le inondazioni
avvenute in Bulgaria nella primavera 2005 è stato concesso un contributo
finanziario di 9,7 milioni di EUR e la relazione di esecuzione è pervenuta il
17 gennaio 2008. L'audit delle autorità bulgare ha rivelato una spesa
non ammissibile di 225 150 EUR. Di conseguenza, d'accordo con le autorità
bulgare, la Commissione ha avviato una procedura di recupero mediante la quale
il 29 dicembre 2008 è stato recuperato presso le autorità bulgare
l'importo di 225 150 EUR. L'analisi e la valutazione ulteriori della
Commissione sono state completate nel 2011. La Commissione ha chiuso il caso
nel febbraio 2011. 2) Per quanto riguarda la chiusura
dell'intervento relativo alla tempesta di vento che ha colpito l'isola della
Riunione (Francia) nel 2007 e per la quale è stato concesso un
contributo finanziario di 5,29 milioni di EUR, la relazione di esecuzione
è pervenuta il 13 luglio 2009. A causa delle spese non ammissibili dichiarate
dalle autorità francese, le spese sono risultate inferiori di 53 680 EUR
rispetto all'importo concesso. Dopo ulteriori analisi e la valutazione della
relazione finale, la Commissione – tenuto tra l'altro conto del fatto che le
autorità francesi non avevano sollevato obiezioni nei confronti della lettera
di chiusura della Commissione entro il termine stabilito di due mesi – ha
avviato la procedura di recupero della somma di 53 680 EUR. La Commissione
ha ricevuto la somma e il fascicolo è stato chiuso nel giugno del 2011. 3) Per quanto concerne la chiusura del
fascicolo ungherese relativo alle inondazioni dell'aprile 2006, la
Commissione ha concesso un contributo finanziario di 15 milioni di EUR. La
relazione di esecuzione è pervenuta alla Commissione il
18 maggio 2009. Nella relazione finale le autorità ungheresi hanno
comunicato che le spese dichiarate erano state inferiori di 4 598 EUR
rispetto all'importo concesso. Di conseguenza, dopo ulteriori analisi e
controlli da parte della Commissione, è stato recuperato presso le autorità
ungheresi l'importo di 4 598 EUR. La Commissione ha chiuso il caso nel
settembre 2011. Nel 2011 la Commissione ha ricevuto dalla Francia
e dall'Italia le relazioni finali di esecuzione riguardanti le sovvenzioni
concesse nel 2009, rispettivamente per la tempesta Klaus del 2009 e per il
terremoto in Abruzzo del 2009. La valutazione di queste relazioni di esecuzione
era in corso alla fine del periodo oggetto della presente relazione annuale. 7. Comunicazione sul
futuro del Fondo di solidarietà dell'Unione europea Il 6 ottobre 2011 la Commissione ha adottato la
comunicazione sul futuro del Fondo di solidarietà dell'Unione europea[5] che mira ad aumentare la
capacità di risposta del fondo alle catastrofi, ad accrescerne la visibilità e
a renderne più chiari i criteri operativi. Nel 2005 la Commissione aveva già presentato una
proposta legislativa di modifica del regolamento del Fondo di solidarietà,
ritenuta inaccettabile dalla maggioranza degli Stati membri. La Commissione ha
di conseguenza ritirato la proposta. Ancora oggi la Commissione ritiene che una
modifica minima dell'attuale regolamento consenta di migliorare sensibilmente
il funzionamento del Fondo di solidarietà dell'UE, conservando così la logica
da cui esso muove e le sue caratteristiche, senza modificare la sua dotazione
finanziaria e il volume degli interventi consentiti. La proposta di modifica
del regolamento lascerebbe inalterati i criteri di ammissibilità delle
operazioni finanziate dal Fondo, quali la riparazione immediata di
infrastrutture vitali e i costi degli interventi di emergenza. Altri elementi
della proposta del 2005, quali l'estensione del campo di applicazione, la
modifica delle soglie o la soppressione del concetto di catastrofi regionali,
non sono ripresi nella comunicazione. La comunicazione propone le seguenti modifiche: · un ambito chiaramente definito per l'intervento del Fondo di
solidarietà, circoscritto alle catastrofi naturali e alle loro
conseguenze. Gli "effetti a cascata", come le catastrofi tecnologiche
risultanti da catastrofi naturali, continuerebbero a beneficiare degli
interventi; · una nuova definizione delle catastrofi regionali, più semplice,
basata su un unico criterio obiettivo (PIL), che eliminerebbe la scarsa
chiarezza delle disposizioni vigenti relative alle condizioni per
un'attivazione del FSUE in circostanze eccezionali; · l'introduzione di anticipi (su richiesta) e l'accelerazione delle
erogazioni per migliorare l'efficienza del FSUE e accrescerne la
visibilità; · una risposta più chiara nel caso di catastrofi in lenta evoluzione,
come le siccità; · una semplificazione amministrativa e risparmi di tempo mediante
l'unificazione delle decisioni di concessione delle sovvenzioni e delle
convenzioni di attuazione; · la Commissione ha anche l'intenzione di esaminare con gli Stati membri
se il Fondo di solidarietà possa contribuire, attraverso l'introduzione di
incentivi per un maggiore impegno in materia di prevenzione, a una maggiore resilienza
alle catastrofi e ai cambiamenti climatici; · la Commissione è inoltre disposta a discutere ogni altro elemento che
gli Stati membri intendano inserire per rendere il Fondo più efficace. Al momento dell'adozione della presente
relazione, la comunicazione è discussa in sede di Consiglio, Parlamento europeo
e con altre parti interessate. La Commissione sta esaminando le alternative per
una nuova proposta legislativa. 8. Conclusioni Nel 2011 la Commissione ha ricevuto un numero
inferiore di nuove domande di intervento del Fondo di solidarietà, ma per buona
parte del 2011 è proseguita la trattazione del numero record di domande
presentate nel 2010. Queste domande hanno confermato molte delle tendenze e
delle problematiche emerse e segnalate negli anni precedenti. Le catastrofi gravi, che costituiscono il
principale ambito di intervento del Fondo di solidarietà, possono essere
valutate con relativa facilità sulla base dell'unico criterio oggettivo (danni
diretti totali al di sopra di una determinata soglia) necessario per
l'approvazione degli interventi. Tuttavia questa categoria di catastrofi
rappresenta solo un terzo circa delle domande presentate. Nella stragrande maggioranza dei casi, le domande
riguardano catastrofi di più piccole dimensioni, che in genere rispondono ai
criteri relativi alle cosiddette catastrofi regionali straordinarie. Nelle
intenzioni del legislatore queste avrebbero dovuto costituire una rara
eccezione e ad esse è riservato soltanto il 7,5% della dotazione di bilancio
annuale del fondo. I requisiti stabiliti dal regolamento per l'approvazione di
queste domande sono complessi e difficili da soddisfare. Di conseguenza la
maggior parte delle domande relative a catastrofi regionali è respinta dalla
Commissione. Sarebbero utili criteri più chiari e semplici per la concessione
dei contributi destinati alle catastrofi regionali. Ancora una volta è emerso che di norma le domande
relative agli incidenti industriali e ad altre catastrofi di origine non
naturale non soddisfano i criteri di ammissibilità stabiliti del regolamento,
in quanto si applica il principio "chi inquina paga" e
dall'intervento del Fondo sono esclusi i danni assicurabili. Come già
illustrato nella comunicazione di ottobre, una definizione più chiara
dell'ambito d'intervento, che lo limiti alle catastrofi naturali e alle loro
conseguenze, eliminerebbe l'incertezza giuridica. In genere l'esame delle domande ricevute
nell'ultima parte di un dato anno non può essere ultimato nel corso di quello
stesso anno. Ne consegue che in pratica resta priva di effetto la disposizione
del regolamento che prevede che il 25% della dotazione annua di bilancio del
Fondo, pari a 1 miliardo di EUR, non possa essere spesa prima del 1º ottobre in
modo da non esaurire prematuramente le risorse finanziarie. Occorre
approfondire quali modalità consentirebbero una più rapida erogazione delle
sovvenzioni. La comunicazione sul futuro del Fondo di
solidarietà contiene molti spunti per migliorare il quadro giuridico e, di
conseguenza, l'efficacia del Fondo. Essa pone quindi le basi per una possibile
proposta legislativa volta ad aumentare la capacità di risposta del fondo alle
catastrofi, ad accrescerne la visibilità e a renderne più chiari i criteri
operativi. Allegato 1: Soglie per le catastrofi gravi
applicabili nel 2011
(basate sui dati del 2009 relativi al Reddito
nazionale lordo) || || || (in milioni di EUR) Paese || RNL 2009* || 0,6% del RNL* || Soglia per catastrofi gravi applicabile nel 2011* AT || ÖSTERREICH || 271 459 || 1 628,756 || 1 628,756 BE || BELGIË/BELGIQUE || 342 261 || 2 053,566 || 2 053,566 BG || BULGARIA || 33 113 || 198,678 || 198,678 CY || KYPROS || 16 641 || 99,845 || 99,845 CZ || ČESKÁ REPUBLIKA || 129 046 || 774,274 || 774,274 DE || DEUTSCHLAND || 2 430 940 || 14 585,640 || 3 535,904** DK || DANMARK || 226 447 || 1 358,684 || 1 358,684 EE || EESTI || 13 538 || 81,230 || 81,230 EL || ELLADA || 226 644 || 1 359,863 || 1 359,863 ES || ESPAÑA || 1 029 541 || 6 177,246 || 3 535,904** FI || SUOMI/FINLAND || 171 383 || 1 028,298 || 1 028,298 FR || FRANCE || 1 922 845 || 11 537,070 || 3 535,904** HR || HRVATSKA || 43 572 || 261,431 || 261,431 HU || MAGYARORSZÁG || 88 291 || 529,747 || 529,747 IE || ÉIRE/IRELAND || 132 601 || 795,607 || 795,607 IS || ICELAND || 7 787 || 46,723 || 46,723 IT || ITALIA || 1 494 576 || 8 967,457 || 3 535,904** LT || LIETUVA || 27 010 || 162,057 || 162,057 LU || LUXEMBOURG (G.D.) || 26 765 || 160,590 || 160,590 LV || LATVIJA || 19 954 || 119,723 || 119,723 MT || MALTA || 5 451 || 32,704 || 32,704 NL || NEDERLAND || 556 518 || 3 339,108 || 3 339,108 PL || POLSKA || 299 518 || 1 797,108 || 1 797,108 PT || PORTUGAL || 162 331 || 973,986 || 973,986 RO || ROMÂNIA || 113 652 || 681,913 || 681,913 SE || SVERIGE || 296 151 || 1 776,908 || 1 776,908 SI || SLOVENIJA || 34 704 || 208,224 || 208,224 SK || SLOVENSKO || 62 575 || 375,452 || 375,452 TR || TÜRKIYE || 330 413 || 1 982,480 || 1 982,480 UK || UNITED KINGDOM || 1 587 886 || 9 527,315 || 3 535,904** Le soglie sono
stabilite allo 0,6% del RNI o, se inferiore, a 3 miliardi di EUR ai prezzi del
2002.
*Cifre arrotondate ** ~ 3 miliardi di EUR
ai prezzi del 2002
Fonte: Eurostat Allegato 2: Domande al Fondo di solidarietà dell'UE
in corso dal 2010 e nuove domande decise nel 2011 Anno || 2010 || 2011 Paese richiedente || Francia || Repubblica ceca || Germania || Slovenia || Croazia || Ungheria || Italia || Spagna || Cipro || Italia Denominazione e natura della catastrofe || Inondazioni nel Var || Inondazioni autunnali || Inondazioni in Sassonia || Inondazioni autunnali || Inondazioni autunnali || Ondata di fango rosso || Inondazioni in Veneto || Terremoto a Lorca || Esplosione in una base navale || Inondazioni in Liguria e Toscana Data del primo danno || 15.6.2010 || 7.8.2010 || 7.8.2010 || 17.9.2010 || 17.9.2011 || 4.10.2010 || 31.10.2010 || 11.5.2011 || 11.7.2011 || 25.10.2011 Data della domanda || 24.8.2010 || 14.10.2010 || 15.10.2010 || 26.11.2010 || 25.11.2010 || 13.12.2010 || 7.1.2011 || 20.7.2011 || 19.9.2011 || 22.12.2011 Informazioni complete disponibili il || - || - || - || - || - || - || 11.8.2011 || 1.8.2011 || 24.11.2011 20.1.2012 || - Soglia per catastrofe grave (in milioni di EUR) || 3 466,57 || 824,03 || 3 466,57 || 217,67 || 275,80 || 590,71 || 3 535,90 || 3 535,90 || 99,85 || 3 535,90 Danni diretti totali (in milioni di EUR)[6] || 740,70 || 436,48 || 937,77 || 251,30 || 47 || 174,32 || 676,36 || 842,84 || - || 722,47 Categoria || (regionale) || regionale || (regionale) || grave || paese limitrofo || (regionale) || regionale || regionale || (grave)/non naturale || regionale Rapporto danni/soglia || 21,37% || 52,97% || 27,05% || 115,45% || 17,04% || 29,51% || 19,13% || 23,84% || - || 20,43% Costo degli interventi di emergenza ammissibili (in milioni di EUR) || 197,54 || 334,77 || 489 || 171,27 || 28,65 || - || 573,23 || 104 || - || 511,43 Rapporto costi ammissibili/danni totali || 26,67% || 76,70% || 52,14% || 68,15% || 60,95% || - || 84,75% || 12,34% || - || 70,79% Rapporto contributi/costi ammissibili || - || 3,26% || - || 4,36% || 4,10% || - || 2,95% || 20,26% || - || 3,53% Tasso dei contributi (% dei danni totali) || - || 2,5% || - || 2,97% || 2,5% || - || 2,5% || 2,5% || - || 2,5% Data della decisione di concessione della sovvenzione || respinta || 22.8.2011 || respinta || 19.9.2011 || 19.8.2011 || respinta || 28.3.2012 || 9.3.2012 || respinta || in corso Data (di adozione) dell'accordo di attuazione || - || 11.10.2011 || - || 4.11.2011 || 14.9.2011 || - || 23.4.2012 || 26.6.2012 || - || in corso Contributi concessi (in EUR) || - || 10 911 939 || - || 7 459 637 || 1 175 071 || - || 16 908 925 || 21 070 950 || - || 18 061 682 Allegato 3:
Domande di intervento del Fondo di solidarietà dell'UE dal 2002
Anno || Paese || Natura della catastrofe || Danni (in milioni di EUR) || Categoria || Contributi concessi (in milioni di EUR) 2 0 0 2 || 1 || AT || Inondazioni || 2 900 || grave || 134 2 || CZ || Inondazioni || 2 300 || grave || 129 3 || FR || Inondazioni (Gard) || 835 || regionale || 21 4 || DE || Inondazioni || 9 100 || grave || 444 Totale contributi per le domande del 2002 || || || 728 2 0 0 3 || 1 || ES || Fuoruscita di idrocarburi (Prestige) || 436 || regionale || 8,626 2 || IT || Terremoto (Molise e Puglia) || 1 558 || regionale || 30,826 3 || IT || Eruzione vulcanica (Etna) || 894 || regionale || 16,798 4 || IT || Inondazioni (Italia settentrionale) || (1 900) || (grave) || domanda respinta 5 || GR || Maltempo nei mesi invernali || (non chiari) || (grave ?) || domanda respinta 6 || PT || Incendi boschivi || 1 228 || grave || 48,539 7 || FR || Incendi boschivi (Francia meridionale) || 531 || (regionale) || domanda respinta 8 || ES || Incendi boschivi (frontiera con il Portogallo) || 53 || paese limitrofo || 1,331 9 || MT || Inondazioni || 30 || grave || 0,961 10 || IT || Inondazioni (Friuli Venezia Giulia) || (525) || (regionale) || domanda respinta Totale contributi per le domande del 2003 || || || 107,081 2 0 0 4 || 1 || FR || Inondazioni (delta del Rodano) || 785 || regionale || 19,625 2 || ES || Inondazioni (Malaga) || (73) || (regionale) || domanda respinta 3-9 || ES || Incendi boschivi (7 domande) || (480) || (regionale) || domande respinte (tutte e 7) 10 || SK || Inondazioni || (29) || (regionale) || domanda respinta 11 || SI || Terremoto || (13) || (regionale) || domanda ritirata Totale contributi per le domande del 2004 || || || 19,625 2 0 0 5 || 1 || SK || Tempesta (Tatra) || 203 || grave || 5,668 2 || IT || Inondazioni (Sardegna) || (223 - sovrastimati) || (regionale) || domanda respinta 3 || EE || Tempesta || 48 || grave || 1,29 4 || LV || Tempesta || 193 || grave || 9,487 5 || SE || Tempesta Gudrun || 2 297 || grave || 81,725 2 0 0 5 || 6 || LT || Tempesta || 15 || paese limitrofo || 0,379 7 || GR || Inondazioni del fiume Evros || (112) || (regionale) || domanda respinta 8 || RO || Inondazioni primaverili || 489 || grave || 18,798 9 || BG || Inondazioni primaverili || 222 || grave || 9,722 10 || BG || Inondazioni estive || 237 || grave || 10,632 11 || RO || Inondazioni estive || 1 050 || grave || 52,4 12 || AT || Inondazioni (Tirolo/Vorarlberg) || 592 || regionale || 14,799 Totale contributi per le domande del 2005 || || || 204,905 2 0 0 6 || 1 || UK || Esplosione del deposito di carburante di Buncefield || (700) || (regionale) || domanda ritirata 2 || GR || Inondazioni del fiume Evros || 372 || regionale || 9,306 3 || HU || Inondazioni || 519 || grave || 15,064 4 || ES || Incendi boschivi in Galizia || (91) || (regionale) || domanda respinta Totale contributi per le domande del 2006 || || || 24,370 2 0 0 7 || 1 || DE || Tempesta Kyrill || 4 750 || grave || 166,9 2 || FR || La Réunion, ciclone Gamede || 211 || regionale || 5,29 3 || ES || Inondazioni a El Hierro || (18) || (regionale) || domanda respinta 4 || ES || Inondazioni nella Mancha || (66) || (regionale) || domanda respinta 5 || UK || Inondazioni || 4 612 || grave || 162,387 6 || CY || Incendi boschivi || (38) || (regionale) || domanda respinta 7 || ES || Incendi boschivi nelle isole Canarie || (144) || (regionale) || domanda respinta 8-16 || IT || 9 domande per incendi boschivi in 9 regioni || - || (regionale) || domanda inammissibile, termine non rispettato 17 || FR || Uragano Dean, Martinica || 509 || regionale || 12,78 18 || GR || Incendi boschivi || 2 118 || grave || 89,769 19 || SI || Inondazioni || 233 || grave || 8,254 Totale contributi per le domande del 2007 || || || 445,380 2 0 0 8 || 1 || CY || Siccità || 165,4 || grave || 7,605 2 || RO || Inondazioni || 471.4 || regionale || 11,785 Totale contributi per le domande del 2008 || || || 19,390 || || || 2 0 0 9 || 1 || FR || Tempesta Klaus || 3 805,5 || grave || 109,377 2 || IT || Terremoto in Abruzzo || 10 212,0 || grave || 493,771 3 || GR || Incendi boschivi || (152,8) || (regionale) || domanda respinta 4 || CY || Tempeste || (2,6) || (regionale) || domanda respinta 5 || GR || Inondazioni a Evia || (83,2) || (regionale) || domanda respinta 6 || IT || Frana a Messina || (598,9) || (regionale) || domanda respinta Totale contributi per le domande del 2009 || || || 603,148 2 0 1 0 || 1 || IE || Inondazioni 2010 || 520,9 || regionale || 13,022 2 || IT || Inondazioni in Toscana || (211,7) || (regionale) || domanda respinta 3 || ES || Inondazioni in Andalusia || (709,7) || (regionale) || domanda respinta 4 || PT || Frane di terra e fango a Madera || 1 080 || grave || 31,256 5 || FR || Tempesta Xynthia || 1 425 || regionale || 35,636 6 || SK || Inondazioni || 649,9 || grave || 20,431 7 || PL || Inondazioni || 2 993,7 || grave || 105,567 8 || CZ || Inondazioni (primaverili) || 204,5 || paese limitrofo || 5,111 9 || HU || Inondazioni || 719,3 || grave || 22,486 10 || HR || Inondazioni (primaverili) || 153,04 || paese limitrofo || 3,826 11 || FR || Inondazioni nel Var || (703-778) || (regionale) || domanda respinta 12 || RO || Inondazioni || 875,75 || grave || 24,968 13 || CZ || Inondazioni (autunnali) || 436,5 || regionale || 10,912 14 || DE || Inondazioni in Sassonia || (937,7) || (regionale) || domanda respinta 15 || HR || Inondazioni (autunnali) || 47 || paese limitrofo || 1,175 16 || SI || Inondazioni (autunnali) || 251,3 || grave || 7,460 17 || HU || Ondata di fango rosso || (174,32) || (regionale) || domanda respinta Totale contributi per le domande del 2010 || || || 281,849 2 0 1 1 || 1 || IT || Inondazioni in Veneto nel 2010 || 676.36 || regionale || 16,909 2 || ES || Terremoto a Lorca del 2011 || 842,84 || regionale || 21,071 3 || CY || Esplosione in una base navale nel 2011 || (357) || (grave/non naturale) || domanda respinta 4 || IT || Inondazioni in Liguria e Toscana nel 2011 || 722,5 || regionale || 18,062 Totale contributi per le domande del 2011 || || || 56,042 Somma totale dei contributi approvati dal 2002 2 489,798835 milioni di EUR [1] L'articolo 2, paragrafo 1, recita: "Su richiesta di
uno Stato membro o di uno Stato con cui sono in corso i negoziati di adesione
all'Unione europea, di seguito denominato 'Stato beneficiario', il Fondo può
intervenire principalmente qualora si verifichi sul territorio di tale Stato
una catastrofe naturale grave, con serie ripercussioni sulle condizioni di vita
dei cittadini, sull'ambiente naturale o sull'economia di una o più regioni o di
uno o più Stati." [2] Il progetto di bilancio rettificativo (BR) n. 1 per
l'esercizio 2011 copre la mobilizzazione del Fondo di solidarietà dell'UE per
un importo di 182 388 893 EUR in stanziamenti di impegno e di
pagamento in relazione agli effetti delle piogge torrenziali che hanno colpito
Polonia, Slovacchia, Repubblica ceca, Ungheria, Croazia e Romania. È stato
adottato dal Parlamento europeo il 6.4.2011 [COM(2011) 9 – GU L 172 del
30.6.2011]. [3] Il precedente progetto di bilancio rettificativo
n. 2 per il bilancio 2011 [COM(2011) 154] è stato adottato
come bilancio rettificativo n. 3 dal Parlamento europeo il 14.7.2011.
Riguarda la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE per un importo di
19 546 647 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento in relazione
agli effetti delle piogge torrenziali che hanno colpito Slovenia, Croazia e
Repubblica ceca (GU L 213 del 19.8.2011). [4] Il progetto di bilancio rettificativo (BR) n. 7 per
l'esercizio 2011 riguarda la mobilizzazione del Fondo di solidarietà dell'UE
per un importo di 37 979 875 EUR in stanziamenti di impegno e di
pagamento per i danni provocati dal terremoto nella regione di Murcia, Spagna
(21 070 950 EUR) e dalle inondazioni in Veneto, Italia
(16 908 925 EUR). È stato adottato dal Parlamento europeo il
13.12.2011 [COM(2011) 796 del 21.11.2011, GU L 62 del 2.3.2012]. [5] COM(2011) 613 definitivo. [6] Importo dei danni diretti totali approvato dalla
Commissione.