52012DC0523

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE Fondo di solidarietà dell'Unione europea Relazione annuale 2011 /* COM/2012/0523 final */


INDICE

1........... Introduzione................................................................................................................... 3

2........... Domande in corso dal 2010............................................................................................ 3

3........... Nuove domande presentate nel 2011.............................................................................. 6

4........... Finanziamenti.................................................................................................................. 7

5........... Monitoraggio.................................................................................................................. 9

6........... Chiusure......................................................................................................................... 9

7........... Comunicazione sul futuro del Fondo di solidarietà dell'Unione europea........................... 10

8........... Conclusioni................................................................................................................... 11

Allegato 1: Soglie per le catastrofi gravi applicabili nel 2011 (basate sui dati del 2009 relativi al Reddito nazionale lordo) 13

Allegato 2: Domande al Fondo di solidarietà dell'UE in corso dal 2010 e nuove domande decise nel 2011          15

Allegato 3: Domande di intervento del Fondo di solidarietà dell'UE dal 2002................................ 17

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

Fondo di solidarietà dell'Unione europea Relazione annuale 2011

1.           Introduzione

L'articolo 12 del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (di seguito "il regolamento") dispone che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attività del Fondo nell'anno precedente. La presente relazione descrive le attività del Fondo nel 2011: come già le relazioni precedenti, tratta le domande in corso e le nuove domande e valuta le relazioni di esecuzione al fine di preparare la chiusura degli interventi.

In termini di numero di domande, il 2011 è stato un anno più tranquillo, nel corso del quale sono state presentate soltanto quattro domande di contributo del Fondo di solidarietà, mentre nel 2010 ne erano state presentate in totale 17. Dato che alcune di queste ultime erano pervenute verso la fine del 2010, la loro valutazione è proseguita nel 2011. Si tratta di domande presentate da Francia (inondazioni nel Var), Repubblica ceca (inondazioni autunnali), Germania (inondazioni in Sassonia), Croazia e Slovenia (inondazioni di settembre) e Ungheria (ondata di fango rosso). La valutazione di questi casi è stata ultimata nel 2011 ed è descritta nella presente relazione.

Per quanto concerne le quattro domande ricevute del 2011, due riguardavano l'Italia (inondazioni in Veneto e inondazioni in Liguria e Toscana) e le altre due rispettivamente la Spagna (terremoto a Lorca) e Cipro (esplosione in una base navale). Nel corso del 2011 la Commissione ha completato la valutazione e accolto una domanda dell'Italia (inondazioni in Veneto) e la domanda della Spagna (terremoto di Lorca). Le decisioni relative alla seconda domanda italiana (inondazioni in Liguria e Toscana) e alla domanda di Cipro sono state adottate dalla Commissione all'inizio del 2012.

Nel 2011 la Commissione ha concesso contributi del Fondo di solidarietà per un totale di 239,9 milioni di EUR in relazione a 11 catastrofi e ha proposto la concessione di altri contributi per 38 milioni di EUR in relazione ad altri due casi.

2.           Domande in corso dal 2010

Francia (inondazioni nel Var)

Il 15 e 16 giugno 2010 alcune parti del Sud della Francia sono state colpite da intense precipitazioni piovose. Il 24 agosto 2010 le autorità francesi hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà. La domanda si limitava alla zona più colpita del Département du Var e interessava nove comuni più due aree infracomunali che costituivano insieme un'unica area coerente, chiaramente identificata nella domanda. Secondo le stime, i danni diretti totali provocati dalla catastrofe nella zona indicata erano compresi tra 703,2 e 778,2 milioni di EUR. Ai fini della valutazione della domanda, la Commissione ha utilizzato la media tra questi valori, ossia 740,7 milioni di EUR. La stima dei danni diretti totali corrispondeva quindi al 21% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile alla Francia nel 2010, pari a 3,467 miliardi di EUR (corrispondenti a 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002). Dato che i danni erano inferiori alla soglia, la domanda francese è stata esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie". Dalla valutazione è risultato che la domanda francese non conteneva prove di profonde e durevoli ripercussioni sulla stabilità economica del Département du Var, come ad esempio un calo significativo dell'occupazione o del PIL regionale. Per questo motivo, il 4 marzo 2011 la Commissione ha deciso che la domanda delle autorità francesi non soddisfaceva i requisiti per la mobilitazione eccezionale del Fondo e ne ha informato le autorità francesi.

Repubblica ceca (inondazioni dell'autunno 2010)

Nell'agosto 2010 le zone settentrionali della Repubblica ceca, in particolare la regione di Liberec (Liberecký kraj) e il distretto limitrofo di Děčín che fa parte della regione di Ústí nad Labem (Ústecký kraj), sono state colpite da piogge particolarmente abbondanti con conseguenti gravi inondazioni che hanno causato danni considerevoli alle infrastrutture pubbliche, alle abitazioni private, all'agricoltura e alle imprese. Il 14 ottobre 2010 le autorità ceche hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà. Secondo le loro stime, i danni diretti totali ammontano a 436,5 milioni di EUR, che corrispondono al 53% della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Irlanda nel 2010, pari a 824,03 milioni di EUR (cioè lo 0,6% del RNL calcolato sulla base dei dati del 2008). La domanda francese è stata quindi esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie". La domanda è stata quindi esaminata secondo i criteri eccezionali validi per le "catastrofi regionali straordinarie" ed è risultato dimostrato che erano soddisfatti i criteri previsti, ossia: a) il coinvolgimento della maggior parte della popolazione della zona interessata e b) profonde e durevoli ripercussioni prodotte dalla catastrofe sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla stabilità economica. In data 23 marzo 2011 la Commissione ha proposto di mobilitare un sostegno finanziario per 10,912 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il 14 luglio 2011. In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione con la Repubblica ceca, è stato possibile erogare la sovvenzione il 22 dicembre 2011.

Germania (inondazioni in Sassonia)

Nell'agosto e settembre 2010 le zone orientali della Germania, soprattutto in Sassonia, sono state interessate da abbondanti precipitazioni piovose con conseguenti inondazioni che hanno provocato danni alle infrastrutture pubbliche, alle abitazioni private, all'agricoltura e alle imprese. La domanda presentata dalle autorità tedesche il 15 ottobre 2010 è risultata essere una domanda cumulativa relativa a tre distinte catastrofi, riguardanti diverse zone della Sassonia solo parzialmente coincidenti. I danni diretti totali cumulativi provocati dalle inondazioni sono stati valutati in 937,8 milioni di EUR, pari quindi a quasi un terzo della soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile alla Germania nel 2010, pari a 3,467 miliardi di EUR (ossia 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002). Per quanto le disposizioni del regolamento facciano riferimento alle conseguenze di una (unica) catastrofe, la Commissione ha sempre accettato che una successione – in un breve arco di tempo – di eventi simili della stessa origine o nella stessa zona potesse essere considerata un unico evento ai sensi del regolamento. Dovrebbero però essere valutati separatamente gli eventi di origine diversa riguardanti zone diverse. Il 4 aprile 2011 la Commissione ha deciso che le tre inondazioni oggetto della domanda non potessero essere considerate una catastrofe straordinaria ai sensi del regolamento. Le autorità tedesche sono state debitamente informate.

Slovenia (inondazioni dell'autunno 2010)

Dal 17 al 22 settembre 2010 la Slovenia è stata colpita da gravi inondazioni che hanno provocato ingenti danni, in particolare al patrimonio culturale, alle infrastrutture pubbliche e alle abitazioni private. Il 26 novembre 2010 le autorità slovene hanno presentato una domanda di intervento del Fondo di solidarietà. Dato che la stima dei danni diretti totali, pari a 251,3 milioni di EUR, superava la soglia per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile alla Slovenia (271,67 milioni di EUR, dati del 2008), la catastrofe si configurava come una "catastrofe naturale grave" ai sensi del regolamento. Il 24 febbraio 2011 la Commissione ha quindi deciso di accogliere la domanda della Slovenia e di concedere un sostegno finanziario di 7,460 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il 14 luglio 2011. In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione con la Slovenia, si è potuto procedere all'erogazione della sovvenzione in data 8 dicembre 2011.

Croazia (inondazioni dell'autunno 2010)

Tra il 17 e il 22 settembre 2010 la Croazia è stata colpita da intense precipitazioni piovose che hanno provocato gravi inondazioni, soprattutto nella Croazia occidentale. Essendo al momento della presentazione della domanda un paese con cui sono in corso i negoziati di adesione all'UE, la Croazia può, in linea di principio, beneficiare dell'intervento del Fondo di solidarietà. La catastrofe ha causato ingenti danni alle infrastrutture, al settore agricolo e a beni di proprietà privata. I danni diretti totali sono stati stimati in 47,003 milioni di EUR. Dato che tale importo è al di sotto della soglia di 275,80 milioni di EUR (pari allo 0,6% del RNL della Croazia nel 2008), la catastrofe non si configura come una "catastrofe naturale grave". Le inondazioni in Croazia sono però le stesse che hanno determinato la catastrofe grave in Slovenia. Di conseguenza, è risultato soddisfatto il requisito di cui all'articolo 2, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, il quale stabilisce che può, in via eccezionale, beneficiare dell'intervento del Fondo uno Stato membro limitrofo che sia stato colpito dalla stessa catastrofe e la Commissione ha deciso di concedere alla Croazia un sostegno finanziario di 1,175 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il 14 luglio 2011. In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione con la Repubblica di Croazia, la sovvenzione è stata erogata il 1º dicembre 2011.

Ungheria (ondata di fango rosso)

Il 4 ottobre 2010 lo scoppio di un serbatoio di fango rosso della fabbrica di alluminio Magyar Alumínium Zrt (MAL Ltd.), ubicata vicino al villaggio di Kolontár in Ungheria, ha provocato una massiccia ondata di fango rosso che ha invaso vari insediamenti. La catastrofe ha provocato un grave inquinamento, danni a un ponte e a case di civile abitazione, l'evacuazione di centinaia di persone, il ferimento di 286 persone e la morte di dieci persone. Le autorità ungheresi hanno deciso di presentare una domanda di intervento del Fondo di solidarietà, giunta alla Commissione in data 13 dicembre 2010.

Secondo le stime, i danni diretti totali della catastrofe ammontavano a 174,32 milioni di EUR. La soglia normale per la mobilitazione del Fondo di solidarietà applicabile all'Ungheria nel 2010 era di 590,71 milioni di EUR (pari cioè allo 0,6% del RNL dell'Ungheria nel 2008). Dato che i danni diretti provocati dalla catastrofe erano di molto inferiori alla soglia normale, l'Ungheria ha presentato la domanda in base ai criteri stabiliti per le "catastrofi regionali straordinarie".

All'articolo 2, paragrafo 1, il regolamento stabilisce che il Fondo si applica principalmente alle catastrofi naturali gravi[1] e quindi le catastrofi tecnologiche non sono a priori escluse dal suo campo di applicazione. Tuttavia queste ultime possono beneficiare dell'intervento del Fondo solo se sono soddisfatte altre condizioni.

A norma dell'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, i pagamenti a titolo del Fondo si limitano in linea di principio a finanziare le misure destinate a mitigare i danni non assicurabili. I danni provocati dall'ondata di fango rosso sono stati, tuttavia, provocati dal malfunzionamento di un impianto industriale. Indipendentemente da eventuali responsabilità individuali, i proprietari e/o i gestori della fabbrica di alluminio si sarebbero dovuti assicurare per i rischi derivanti dalla gestione dell'impianto (responsabilità oggettiva). I danni provocati dall'ondata di fango rosso devono quindi essere considerati assicurabili. Inoltre la domanda non ha affrontato il tema della responsabilità, anche se l'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio impone agli Stati beneficiari di cercare di ottenere ogni possibile indennizzo da terzi. A norma dell'articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, i pagamenti a titolo del Fondo devono essere recuperati qualora i costi sostenuti per indennizzare il danno siano in seguito coperti da terzi. In base al principio "chi inquina paga", il proprietario e/o il gestore di un complesso industriale sono ritenuti responsabili di qualsiasi danno provocato dall'impianto in questione indipendentemente da qualsiasi possibile responsabilità personale o copertura assicurativa. Il Fondo di solidarietà non deve quindi intervenire per questi danni. In relazione alla catastrofe ungherese del fango rosso, non è stato possibile ritenere soddisfatti, per i motivi sopraesposti, i criteri previsti dal regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio per la mobilitazione del Fondo di solidarietà. L'Ungheria è stata informata della decisione della Commissione.

3.           Nuove domande presentate nel 2011

Nel corso del 2011 sono state presentate domande dall'Italia (inondazioni in Veneto), dalla Spagna (terremoto di Lorca) e da Cipro (esplosione in una base navale). Un'altra domanda dell'Italia (inondazioni in Liguria e Toscana) è giunta alla Commissione appena prima della fine del 2011. Per quanto riguarda la domanda di Cipro e quella dell'Italia relativa alle inondazioni in Liguria e Toscana, la valutazione ha potuto essere ultimata solo nel 2012 e sarà presentata nella relazione annuale 2012.

Italia (inondazioni in Veneto)

Tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2010 la regione Veneto nel Nord-Est dell'Italia è stata colpita da piogge torrenziali i cui effetti sono stati accentuati dallo scioglimento della neve. Ne è derivata la rottura degli argini dei fiumi la cui esondazione ha interessato vaste aree e provocato danni alla rete stradale e alle infrastrutture, all'agricoltura, alle aziende e alle case di civile abitazione. In tutto il Veneto sono stati registrati danni ingenti, ma ad essere colpito in modo particolarmente grave è stato il bacino del fiume Bacchiglione, comprese le zone urbane di Vicenza e Padova. L'Italia ha quindi presentato una domanda di sostegno finanziario del Fondo di solidarietà, pervenuta alla Commissione il 7 gennaio 2011. A metà dell'agosto 2011 è giunta una domanda notevolmente riveduta. La Commissione, al termine di un accurato esame della domanda italiana, ha concluso che soddisfaceva i requisiti previsti per le "catastrofi regionali straordinarie". I danni diretti totali, quali riconosciuti dalla Commissione, ammontano a 676,36 milioni di EUR che rappresentano il 19% della soglia normale applicabile all'Italia nel 2011, che è pari a 3,536 miliardi di EUR (corrispondenti a 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002). In data 17 novembre 2011 la Commissione ha quindi accolto la domanda italiana e proposto la mobilitazione dell'intervento del Fondo di solidarietà per 16,9 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il 13 dicembre 2011. È stato però possibile rendere disponibili gli stanziamenti di bilancio solo a metà febbraio del 2012. In seguito alla conclusione dell'accordo di attuazione, si è potuto procedere all'erogazione della sovvenzione in data 15 giugno 2012.

Spagna (terremoto a Lorca)

L'11 maggio 2011 due terremoti consecutivi di magnitudo 5,2 hanno colpito la città spagnola di Lorca, causando la morte di nove persone e ingenti danni. La Spagna ha presentato una domanda di sostegno finanziario del Fondo di solidarietà, pervenuta alla Commissione il 20 luglio 2011, alla quale ha fatto seguito una versione aggiornata datata 1º agosto 2011. I danni diretti totali causati dalla catastrofe – quali riconosciuti dalla Commissione – ammontano a 842,84 milioni di EUR che rappresentano il 23,84% della soglia normale applicabile alla Spagna nel 2011, che è pari a 3,536 miliardi di EUR (corrispondenti a 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002). Il 17 novembre 2011 la Commissione ha deciso di accogliere la domanda della Spagna in base alle disposizioni eccezionali applicabili alle "catastrofi regionali straordinarie", proponendo di mobilitare l'intervento del fondo per 21,1 milioni di EUR. La relativa procedura di bilancio rettificativo si è conclusa il 13 dicembre 2011. È stato però possibile rendere disponibili gli stanziamenti di bilancio solo a metà febbraio del 2012. Il pagamento della sovvenzione sarà eseguito una volta firmato l'accordo di attuazione tra la Commissione e la Spagna.

4.           Finanziamenti

Nel 2011 hanno beneficiato delle sovvenzioni del Fondo di solidarietà sei casi per i quali le relative domande erano state presentate nell'estate del 2010. Il corrispondente progetto preliminare di bilancio rettificativo n. 1 per l'esercizio 2011 è stato definitivamente approvato il 6 aprile 2011[2]. I pagamenti sono stati effettuati durante l'estate e l'autunno 2011.

Il Fondo è stato mobilitato anche per altre tre domande pervenute verso la fine del 2010. Il progetto preliminare di bilancio rettificativo n. 2 per l'esercizio 2011, riguardante le inondazioni che hanno colpito Repubblica ceca, Slovenia e Croazia (inondazioni dell'autunno 2010), è stato approvato dall'autorità di bilancio 14 luglio 2011. I pagamenti sono stati effettuati alla fine del 2011, dopo l'adozione delle decisioni di concessione delle sovvenzioni e dopo la firma degli accordi di attuazione[3].

Per quanto riguarda le domande presentate nel 2011, la mobilitazione del Fondo è stata possibile per l'Italia (inondazioni in Veneto) e la Spagna (terremoto di Lorca). Il corrispondente progetto preliminare di bilancio rettificativo n. 7 per l'esercizio 2011 è stato approvato dall'autorità di bilancio il 13 dicembre 2011[4]. I pagamenti hanno tuttavia subito ritardi in quanto gli stanziamenti di bilancio hanno dovuto essere riportati al 2012 e si sono dovuti firmare gli accordi di attuazione.

Sovvenzioni del Fondo di solidarietà approvate nel 2011

Stato beneficiario || Catastrofe || Categoria || Importo concesso nel 2011 (in EUR)

Slovacchia || inondazioni della primavera 2010 || grave || 20 430 841

Polonia || inondazioni della primavera 2010 || grave || 105 567 155

Repubblica ceca || inondazioni della primavera 2010 || paese limitrofo || 5 111 401

Ungheria || inondazioni della primavera 2010 || grave || 22 485 772

Croazia || inondazioni della primavera 2010 || paese limitrofo || 3 825 983

Romania || inondazioni della primavera 2010 || grave || 24 967 741

Repubblica ceca || inondazioni dell'autunno 2010 || regionale || 10 911 939

Slovenia || inondazioni dell'autunno 2010 || grave || 7 459 637

Croazia || inondazioni dell'autunno 2010 || paese limitrofo || 1 175 071

Italia || inondazioni in Veneto nel 2010 || regionale || 16 908 925

Spagna || terremoto a Lorca del 2011 || regionale || 21 070 950

TOTALE || 239 915 415

5.           Monitoraggio

Nel 2011 la Commissione ha effettuato visite di monitoraggio in cinque paesi beneficiari delle sovvenzioni del Fondo di solidarietà per informarsi in merito ai sistemi istituiti dalle autorità nazionali competenti ai fini dell'attuazione delle sovvenzioni in questione e per rispondere alle domande specifiche delle autorità incaricate dell'attuazione:

– visita a Dublino (Irlanda) il 1º luglio 2011 concernente la sovvenzione di 13 milioni di EUR per le inondazioni del novembre 2009;

– visita a Poitiers (Francia) il 12 luglio 2011 concernente la sovvenzione di 35,6 milioni di EUR per la tempesta Xynthia del febbraio 2010;

– visita a Madera (Portogallo) il 1º settembre 2011 concernente la sovvenzione di 31,3 milioni di EUR per le frane di terra e fango del febbraio 2010;

– visita a Bucarest (Romania) il 7 e 8 novembre 2011 concernente la sovvenzione di 25 milioni di EUR erogata nel 2011 per le inondazioni del giugno 2010;

– visita a Budapest (Ungheria) il 24 novembre 2011 concernente la sovvenzione di 22,5 milioni di EUR per le inondazioni del maggio 2010.

Le visite della Commissione sono state in genere molte ben accolte e hanno fornito una garanzia ragionevole della trasparenza e correttezza delle autorità competenti in fase di attuazione e controllo, del rispetto delle norme stabilite dal regolamento che istituisce il Fondo di solidarietà, e del rispetto della decisione di concessione della sovvenzione e dell'accordo di attuazione.

Quando riceverà le relazioni finali la Commissione svolgerà ulteriori analisi e, se del caso, adotterà le misure opportune.

6.           Chiusure

L'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sul Fondo di solidarietà dispone che, entro sei mesi dalla scadenza di un anno a decorrere dalla data di erogazione della sovvenzione, lo Stato beneficiario presenti una relazione di esecuzione ("relazione di esecuzione") corredata di un giustificativo delle spese ("dichiarazione di validità"). Al termine di tale procedura la Commissione effettua la chiusura dell'intervento del Fondo.

Nel corso del 2011 sono stati chiusi tre fascicoli del Fondo di solidarietà.

1)      Nel caso riguardante le inondazioni avvenute in Bulgaria nella primavera 2005 è stato concesso un contributo finanziario di 9,7 milioni di EUR e la relazione di esecuzione è pervenuta il 17 gennaio 2008. L'audit delle autorità bulgare ha rivelato una spesa non ammissibile di 225 150 EUR. Di conseguenza, d'accordo con le autorità bulgare, la Commissione ha avviato una procedura di recupero mediante la quale il 29 dicembre 2008 è stato recuperato presso le autorità bulgare l'importo di 225 150 EUR. L'analisi e la valutazione ulteriori della Commissione sono state completate nel 2011. La Commissione ha chiuso il caso nel febbraio 2011.

2)      Per quanto riguarda la chiusura dell'intervento relativo alla tempesta di vento che ha colpito l'isola della Riunione (Francia) nel 2007 e per la quale è stato concesso un contributo finanziario di 5,29 milioni di EUR, la relazione di esecuzione è pervenuta il 13 luglio 2009. A causa delle spese non ammissibili dichiarate dalle autorità francese, le spese sono risultate inferiori di 53 680 EUR rispetto all'importo concesso. Dopo ulteriori analisi e la valutazione della relazione finale, la Commissione – tenuto tra l'altro conto del fatto che le autorità francesi non avevano sollevato obiezioni nei confronti della lettera di chiusura della Commissione entro il termine stabilito di due mesi – ha avviato la procedura di recupero della somma di 53 680 EUR. La Commissione ha ricevuto la somma e il fascicolo è stato chiuso nel giugno del 2011.

3)      Per quanto concerne la chiusura del fascicolo ungherese relativo alle inondazioni dell'aprile 2006, la Commissione ha concesso un contributo finanziario di 15 milioni di EUR. La relazione di esecuzione è pervenuta alla Commissione il 18 maggio 2009. Nella relazione finale le autorità ungheresi hanno comunicato che le spese dichiarate erano state inferiori di 4 598 EUR rispetto all'importo concesso. Di conseguenza, dopo ulteriori analisi e controlli da parte della Commissione, è stato recuperato presso le autorità ungheresi l'importo di 4 598 EUR. La Commissione ha chiuso il caso nel settembre 2011.

Nel 2011 la Commissione ha ricevuto dalla Francia e dall'Italia le relazioni finali di esecuzione riguardanti le sovvenzioni concesse nel 2009, rispettivamente per la tempesta Klaus del 2009 e per il terremoto in Abruzzo del 2009. La valutazione di queste relazioni di esecuzione era in corso alla fine del periodo oggetto della presente relazione annuale.

7.           Comunicazione sul futuro del Fondo di solidarietà dell'Unione europea

Il 6 ottobre 2011 la Commissione ha adottato la comunicazione sul futuro del Fondo di solidarietà dell'Unione europea[5] che mira ad aumentare la capacità di risposta del fondo alle catastrofi, ad accrescerne la visibilità e a renderne più chiari i criteri operativi.

Nel 2005 la Commissione aveva già presentato una proposta legislativa di modifica del regolamento del Fondo di solidarietà, ritenuta inaccettabile dalla maggioranza degli Stati membri. La Commissione ha di conseguenza ritirato la proposta.

Ancora oggi la Commissione ritiene che una modifica minima dell'attuale regolamento consenta di migliorare sensibilmente il funzionamento del Fondo di solidarietà dell'UE, conservando così la logica da cui esso muove e le sue caratteristiche, senza modificare la sua dotazione finanziaria e il volume degli interventi consentiti. La proposta di modifica del regolamento lascerebbe inalterati i criteri di ammissibilità delle operazioni finanziate dal Fondo, quali la riparazione immediata di infrastrutture vitali e i costi degli interventi di emergenza. Altri elementi della proposta del 2005, quali l'estensione del campo di applicazione, la modifica delle soglie o la soppressione del concetto di catastrofi regionali, non sono ripresi nella comunicazione.

La comunicazione propone le seguenti modifiche:

· un ambito chiaramente definito per l'intervento del Fondo di solidarietà, circoscritto alle catastrofi naturali e alle loro conseguenze. Gli "effetti a cascata", come le catastrofi tecnologiche risultanti da catastrofi naturali, continuerebbero a beneficiare degli interventi;

· una nuova definizione delle catastrofi regionali, più semplice, basata su un unico criterio obiettivo (PIL), che eliminerebbe la scarsa chiarezza delle disposizioni vigenti relative alle condizioni per un'attivazione del FSUE in circostanze eccezionali;

· l'introduzione di anticipi (su richiesta) e l'accelerazione delle erogazioni per migliorare l'efficienza del FSUE e accrescerne la visibilità;

· una risposta più chiara nel caso di catastrofi in lenta evoluzione, come le siccità;

· una semplificazione amministrativa e risparmi di tempo mediante l'unificazione delle decisioni di concessione delle sovvenzioni e delle convenzioni di attuazione;

· la Commissione ha anche l'intenzione di esaminare con gli Stati membri se il Fondo di solidarietà possa contribuire, attraverso l'introduzione di incentivi per un maggiore impegno in materia di prevenzione, a una maggiore resilienza alle catastrofi e ai cambiamenti climatici;

· la Commissione è inoltre disposta a discutere ogni altro elemento che gli Stati membri intendano inserire per rendere il Fondo più efficace.

Al momento dell'adozione della presente relazione, la comunicazione è discussa in sede di Consiglio, Parlamento europeo e con altre parti interessate. La Commissione sta esaminando le alternative per una nuova proposta legislativa.

8.           Conclusioni

Nel 2011 la Commissione ha ricevuto un numero inferiore di nuove domande di intervento del Fondo di solidarietà, ma per buona parte del 2011 è proseguita la trattazione del numero record di domande presentate nel 2010. Queste domande hanno confermato molte delle tendenze e delle problematiche emerse e segnalate negli anni precedenti.

Le catastrofi gravi, che costituiscono il principale ambito di intervento del Fondo di solidarietà, possono essere valutate con relativa facilità sulla base dell'unico criterio oggettivo (danni diretti totali al di sopra di una determinata soglia) necessario per l'approvazione degli interventi. Tuttavia questa categoria di catastrofi rappresenta solo un terzo circa delle domande presentate.

Nella stragrande maggioranza dei casi, le domande riguardano catastrofi di più piccole dimensioni, che in genere rispondono ai criteri relativi alle cosiddette catastrofi regionali straordinarie. Nelle intenzioni del legislatore queste avrebbero dovuto costituire una rara eccezione e ad esse è riservato soltanto il 7,5% della dotazione di bilancio annuale del fondo. I requisiti stabiliti dal regolamento per l'approvazione di queste domande sono complessi e difficili da soddisfare. Di conseguenza la maggior parte delle domande relative a catastrofi regionali è respinta dalla Commissione. Sarebbero utili criteri più chiari e semplici per la concessione dei contributi destinati alle catastrofi regionali.

Ancora una volta è emerso che di norma le domande relative agli incidenti industriali e ad altre catastrofi di origine non naturale non soddisfano i criteri di ammissibilità stabiliti del regolamento, in quanto si applica il principio "chi inquina paga" e dall'intervento del Fondo sono esclusi i danni assicurabili. Come già illustrato nella comunicazione di ottobre, una definizione più chiara dell'ambito d'intervento, che lo limiti alle catastrofi naturali e alle loro conseguenze, eliminerebbe l'incertezza giuridica.

In genere l'esame delle domande ricevute nell'ultima parte di un dato anno non può essere ultimato nel corso di quello stesso anno. Ne consegue che in pratica resta priva di effetto la disposizione del regolamento che prevede che il 25% della dotazione annua di bilancio del Fondo, pari a 1 miliardo di EUR, non possa essere spesa prima del 1º ottobre in modo da non esaurire prematuramente le risorse finanziarie. Occorre approfondire quali modalità consentirebbero una più rapida erogazione delle sovvenzioni.

La comunicazione sul futuro del Fondo di solidarietà contiene molti spunti per migliorare il quadro giuridico e, di conseguenza, l'efficacia del Fondo. Essa pone quindi le basi per una possibile proposta legislativa volta ad aumentare la capacità di risposta del fondo alle catastrofi, ad accrescerne la visibilità e a renderne più chiari i criteri operativi.

Allegato 1: Soglie per le catastrofi gravi applicabili nel 2011 (basate sui dati del 2009 relativi al Reddito nazionale lordo)

|| || || (in milioni di EUR)

Paese || RNL 2009* || 0,6% del RNL* || Soglia per catastrofi gravi applicabile nel 2011*

AT || ÖSTERREICH || 271 459 || 1 628,756 || 1 628,756

BE || BELGIË/BELGIQUE || 342 261 || 2 053,566 || 2 053,566

BG || BULGARIA || 33 113 || 198,678 || 198,678

CY || KYPROS || 16 641 || 99,845 || 99,845

CZ || ČESKÁ REPUBLIKA || 129 046 || 774,274 || 774,274

DE || DEUTSCHLAND || 2 430 940 || 14 585,640 || 3 535,904**

DK || DANMARK || 226 447 || 1 358,684 || 1 358,684

EE || EESTI || 13 538 || 81,230 || 81,230

EL || ELLADA || 226 644 || 1 359,863 || 1 359,863

ES || ESPAÑA || 1 029 541 || 6 177,246 || 3 535,904**

FI || SUOMI/FINLAND || 171 383 || 1 028,298 || 1 028,298

FR || FRANCE || 1 922 845 || 11 537,070 || 3 535,904**

HR || HRVATSKA || 43 572 || 261,431 || 261,431

HU || MAGYARORSZÁG || 88 291 || 529,747 || 529,747

IE || ÉIRE/IRELAND || 132 601 || 795,607 || 795,607

IS || ICELAND || 7 787 || 46,723 || 46,723

IT || ITALIA || 1 494 576 || 8 967,457 || 3 535,904**

LT || LIETUVA || 27 010 || 162,057 || 162,057

LU || LUXEMBOURG (G.D.) || 26 765 || 160,590 || 160,590

LV || LATVIJA || 19 954 || 119,723 || 119,723

MT || MALTA || 5 451 || 32,704 || 32,704

NL || NEDERLAND || 556 518 || 3 339,108 || 3 339,108

PL || POLSKA || 299 518 || 1 797,108 || 1 797,108

PT || PORTUGAL || 162 331 || 973,986 || 973,986

RO || ROMÂNIA || 113 652 || 681,913 || 681,913

SE || SVERIGE || 296 151 || 1 776,908 || 1 776,908

SI || SLOVENIJA || 34 704 || 208,224 || 208,224

SK || SLOVENSKO || 62 575 || 375,452 || 375,452

TR || TÜRKIYE || 330 413 || 1 982,480 || 1 982,480

UK || UNITED KINGDOM || 1 587 886 || 9 527,315 || 3 535,904**

Le soglie sono stabilite allo 0,6% del RNI o, se inferiore, a 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002.

*Cifre arrotondate

** ~ 3 miliardi di EUR ai prezzi del 2002 Fonte: Eurostat

Allegato 2: Domande al Fondo di solidarietà dell'UE in corso dal 2010 e nuove domande decise nel 2011

Anno || 2010 || 2011

Paese richiedente || Francia || Repubblica ceca || Germania || Slovenia || Croazia || Ungheria || Italia || Spagna || Cipro || Italia

Denominazione e natura della catastrofe || Inondazioni nel Var || Inondazioni autunnali || Inondazioni in Sassonia || Inondazioni autunnali || Inondazioni autunnali || Ondata di fango rosso || Inondazioni in Veneto || Terremoto a Lorca || Esplosione in una base navale || Inondazioni in Liguria e Toscana

Data del primo danno || 15.6.2010 || 7.8.2010 || 7.8.2010 || 17.9.2010 || 17.9.2011 || 4.10.2010 || 31.10.2010 || 11.5.2011 || 11.7.2011 || 25.10.2011

Data della domanda || 24.8.2010 || 14.10.2010 || 15.10.2010 || 26.11.2010 || 25.11.2010 || 13.12.2010 || 7.1.2011 || 20.7.2011 || 19.9.2011 || 22.12.2011

Informazioni complete disponibili il || - || - || - || - || - || - || 11.8.2011 || 1.8.2011 || 24.11.2011 20.1.2012 || -

Soglia per catastrofe grave (in milioni di EUR) || 3 466,57 || 824,03 || 3 466,57 || 217,67 || 275,80 || 590,71 || 3 535,90 || 3 535,90 || 99,85 || 3 535,90

Danni diretti totali (in milioni di EUR)[6] || 740,70 || 436,48 || 937,77 || 251,30 || 47 || 174,32 || 676,36 || 842,84 || - || 722,47

Categoria || (regionale) || regionale || (regionale) || grave || paese limitrofo || (regionale) || regionale || regionale || (grave)/non naturale || regionale

Rapporto danni/soglia || 21,37% || 52,97% || 27,05% || 115,45% || 17,04% || 29,51% || 19,13% || 23,84% || - || 20,43%

Costo degli interventi di emergenza ammissibili (in milioni di EUR) || 197,54 || 334,77 || 489 || 171,27 || 28,65 || - || 573,23 || 104 || - || 511,43

Rapporto costi ammissibili/danni totali || 26,67% || 76,70% || 52,14% || 68,15% || 60,95% || - || 84,75% || 12,34% || - || 70,79%

Rapporto contributi/costi ammissibili || - || 3,26% || - || 4,36% || 4,10% || - || 2,95% || 20,26% || - || 3,53%

Tasso dei contributi (% dei danni totali) || - || 2,5% || - || 2,97% || 2,5% || - || 2,5% || 2,5% || - || 2,5%

Data della decisione di concessione della sovvenzione || respinta || 22.8.2011 || respinta || 19.9.2011 || 19.8.2011 || respinta || 28.3.2012 || 9.3.2012 || respinta || in corso

Data (di adozione) dell'accordo di attuazione || - || 11.10.2011 || - || 4.11.2011 || 14.9.2011 || - || 23.4.2012 || 26.6.2012 || - || in corso

Contributi concessi (in EUR) || - || 10 911 939 || - || 7 459 637 || 1 175 071 || - || 16 908 925 || 21 070 950 || - || 18 061 682

Allegato 3: Domande di intervento del Fondo di solidarietà dell'UE dal 2002

Anno || Paese || Natura della catastrofe || Danni (in milioni di EUR) || Categoria || Contributi concessi (in milioni di EUR)

2 0 0 2 || 1 || AT || Inondazioni || 2 900 || grave || 134

2 || CZ || Inondazioni || 2 300 || grave || 129

3 || FR || Inondazioni (Gard) || 835 || regionale || 21

4 || DE || Inondazioni || 9 100 || grave || 444

Totale contributi per le domande del 2002 || || || 728

2 0 0 3 || 1 || ES || Fuoruscita di idrocarburi (Prestige) || 436 || regionale || 8,626

2 || IT || Terremoto (Molise e Puglia) || 1 558 || regionale || 30,826

3 || IT || Eruzione vulcanica (Etna) || 894 || regionale || 16,798

4 || IT || Inondazioni (Italia settentrionale) || (1 900) || (grave) || domanda respinta

5 || GR || Maltempo nei mesi invernali || (non chiari) || (grave ?) || domanda respinta

6 || PT || Incendi boschivi || 1 228 || grave || 48,539

7 || FR || Incendi boschivi (Francia meridionale) || 531 || (regionale) || domanda respinta

8 || ES || Incendi boschivi (frontiera con il Portogallo) || 53 || paese limitrofo || 1,331

9 || MT || Inondazioni || 30 || grave || 0,961

10 || IT || Inondazioni (Friuli Venezia Giulia) || (525) || (regionale) || domanda respinta

Totale contributi per le domande del 2003 || || || 107,081

2 0 0 4 || 1 || FR || Inondazioni (delta del Rodano) || 785 || regionale || 19,625

2 || ES || Inondazioni (Malaga) || (73) || (regionale) || domanda respinta

3-9 || ES || Incendi boschivi (7 domande) || (480) || (regionale) || domande respinte (tutte e 7)

10 || SK || Inondazioni || (29) || (regionale) || domanda respinta

11 || SI || Terremoto || (13) || (regionale) || domanda ritirata

Totale contributi per le domande del 2004 || || || 19,625

2 0 0 5 || 1 || SK || Tempesta (Tatra) || 203 || grave || 5,668

2 || IT || Inondazioni (Sardegna) || (223 - sovrastimati) || (regionale) || domanda respinta

3 || EE || Tempesta || 48 || grave || 1,29

4 || LV || Tempesta || 193 || grave || 9,487

5 || SE || Tempesta Gudrun || 2 297 || grave || 81,725

2 0 0 5 || 6 || LT || Tempesta || 15 || paese limitrofo || 0,379

7 || GR || Inondazioni del fiume Evros || (112) || (regionale) || domanda respinta

8 || RO || Inondazioni primaverili || 489 || grave || 18,798

9 || BG || Inondazioni primaverili || 222 || grave || 9,722

10 || BG || Inondazioni estive || 237 || grave || 10,632

11 || RO || Inondazioni estive || 1 050 || grave || 52,4

12 || AT || Inondazioni (Tirolo/Vorarlberg) || 592 || regionale || 14,799

Totale contributi per le domande del 2005 || || || 204,905

2 0 0 6 || 1 || UK || Esplosione del deposito di carburante di Buncefield || (700) || (regionale) || domanda ritirata

2 || GR || Inondazioni del fiume Evros || 372 || regionale || 9,306

3 || HU || Inondazioni || 519 || grave || 15,064

4 || ES || Incendi boschivi in Galizia || (91) || (regionale) || domanda respinta

Totale contributi per le domande del 2006 || || || 24,370

2 0 0 7 || 1 || DE || Tempesta Kyrill || 4 750 || grave || 166,9

2 || FR || La Réunion, ciclone Gamede || 211 || regionale || 5,29

3 || ES || Inondazioni a El Hierro || (18) || (regionale) || domanda respinta

4 || ES || Inondazioni nella Mancha || (66) || (regionale) || domanda respinta

5 || UK || Inondazioni || 4 612 || grave || 162,387

6 || CY || Incendi boschivi || (38) || (regionale) || domanda respinta

7 || ES || Incendi boschivi nelle isole Canarie || (144) || (regionale) || domanda respinta

8-16 || IT || 9 domande per incendi boschivi in 9 regioni || - || (regionale) || domanda inammissibile, termine non rispettato

17 || FR || Uragano Dean, Martinica || 509 || regionale || 12,78

18 || GR || Incendi boschivi || 2 118 || grave || 89,769

19 || SI || Inondazioni || 233 || grave || 8,254

Totale contributi per le domande del 2007 || || || 445,380

2 0 0 8 || 1 || CY || Siccità || 165,4 || grave || 7,605

2 || RO || Inondazioni || 471.4 || regionale || 11,785

Totale contributi per le domande del 2008 || || || 19,390

|| || ||

2 0 0 9 || 1 || FR || Tempesta Klaus || 3 805,5 || grave || 109,377

2 || IT || Terremoto in Abruzzo || 10 212,0 || grave || 493,771

3 || GR || Incendi boschivi || (152,8) || (regionale) || domanda respinta

4 || CY || Tempeste || (2,6) || (regionale) || domanda respinta

5 || GR || Inondazioni a Evia || (83,2) || (regionale) || domanda respinta

6 || IT || Frana a Messina || (598,9) || (regionale) || domanda respinta

Totale contributi per le domande del 2009 || || || 603,148

2 0 1 0 || 1 || IE || Inondazioni 2010 || 520,9 || regionale || 13,022

2 || IT || Inondazioni in Toscana || (211,7) || (regionale) || domanda respinta

3 || ES || Inondazioni in Andalusia || (709,7) || (regionale) || domanda respinta

4 || PT || Frane di terra e fango a Madera || 1 080 || grave || 31,256

5 || FR || Tempesta Xynthia || 1 425 || regionale || 35,636

6 || SK || Inondazioni || 649,9 || grave || 20,431

7 || PL || Inondazioni || 2 993,7 || grave || 105,567

8 || CZ || Inondazioni (primaverili) || 204,5 || paese limitrofo || 5,111

9 || HU || Inondazioni || 719,3 || grave || 22,486

10 || HR || Inondazioni (primaverili) || 153,04 || paese limitrofo || 3,826

11 || FR || Inondazioni nel Var || (703-778) || (regionale) || domanda respinta

12 || RO || Inondazioni || 875,75 || grave || 24,968

13 || CZ || Inondazioni (autunnali) || 436,5 || regionale || 10,912

14 || DE || Inondazioni in Sassonia || (937,7) || (regionale) || domanda respinta

15 || HR || Inondazioni (autunnali) || 47 || paese limitrofo || 1,175

16 || SI || Inondazioni (autunnali) || 251,3 || grave || 7,460

17 || HU || Ondata di fango rosso || (174,32) || (regionale) || domanda respinta

Totale contributi per le domande del 2010 || || || 281,849

2 0 1 1 || 1 || IT || Inondazioni in Veneto nel 2010 || 676.36 || regionale || 16,909

2 || ES || Terremoto a Lorca del 2011 || 842,84 || regionale || 21,071

3 || CY || Esplosione in una base navale nel 2011 || (357) || (grave/non naturale) || domanda respinta

4 || IT || Inondazioni in Liguria e Toscana nel 2011 || 722,5 || regionale || 18,062

Totale contributi per le domande del 2011 || || || 56,042

Somma totale dei contributi approvati dal 2002             2 489,798835 milioni di EUR

[1]               L'articolo 2, paragrafo 1, recita: "Su richiesta di uno Stato membro o di uno Stato con cui sono in corso i negoziati di adesione all'Unione europea, di seguito denominato 'Stato beneficiario', il Fondo può intervenire principalmente qualora si verifichi sul territorio di tale Stato una catastrofe naturale grave, con serie ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini, sull'ambiente naturale o sull'economia di una o più regioni o di uno o più Stati."

[2]               Il progetto di bilancio rettificativo (BR) n. 1 per l'esercizio 2011 copre la mobilizzazione del Fondo di solidarietà dell'UE per un importo di 182 388 893 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento in relazione agli effetti delle piogge torrenziali che hanno colpito Polonia, Slovacchia, Repubblica ceca, Ungheria, Croazia e Romania. È stato adottato dal Parlamento europeo il 6.4.2011 [COM(2011) 9 – GU L 172 del 30.6.2011].

[3]               Il precedente progetto di bilancio rettificativo n. 2 per il bilancio 2011 [COM(2011) 154] è stato adottato come bilancio rettificativo n. 3 dal Parlamento europeo il 14.7.2011. Riguarda la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE per un importo di 19 546 647 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento in relazione agli effetti delle piogge torrenziali che hanno colpito Slovenia, Croazia e Repubblica ceca (GU L 213 del 19.8.2011).

[4]               Il progetto di bilancio rettificativo (BR) n. 7 per l'esercizio 2011 riguarda la mobilizzazione del Fondo di solidarietà dell'UE per un importo di 37 979 875 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento per i danni provocati dal terremoto nella regione di Murcia, Spagna (21 070 950 EUR) e dalle inondazioni in Veneto, Italia (16 908 925 EUR). È stato adottato dal Parlamento europeo il 13.12.2011 [COM(2011) 796 del 21.11.2011, GU L 62 del 2.3.2012].

[5]               COM(2011) 613 definitivo.

[6]               Importo dei danni diretti totali approvato dalla Commissione.