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COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO Valutazione dell’esecuzione del bilancio nel quadro delle procedure in corso per i disavanzi eccessivi nel periodo successivo alla pubblicazione delle previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione /* COM/2012/04 final */


COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO

Valutazione dell’esecuzione del bilancio nel quadro delle procedure in corso per i disavanzi eccessivi nel periodo successivo alla pubblicazione delle previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione

1. Panoramica

L’importanza di finanze pubbliche sane quale presupposto per una crescita economica stabile e la creazione continua di posti di lavoro è stata sottolineata sin dallo scoppio della crisi finanziaria ed economica del dopo 2007. Politiche di bilancio non sufficientemente prudenti combinate agli squilibri macroeconomici generali hanno reso diversi Stati membri vulnerabili alle turbolenze manifestatesi dal 2008 sui mercati finanziari. I meccanismi di coordinamento e di sorveglianza in vigore nell’UE sono risultati non abbastanza forti ed estesi per impedire che singoli Stati membri scivolassero verso situazioni di vulnerabilità che hanno inciso anche su altri paesi.

In risposta a tale carenza, nel settembre 2010 la Commissione ha proposto un ampio pacchetto legislativo per rafforzare la sorveglianza di bilancio ed estendere agli squilibri macroeconomici la sorveglianza attuata sulle politiche. Il pacchetto legislativo, il cosiddetto “Six Pack”, è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo nel novembre 2011 ed è entrato in vigore il 13 dicembre 2011. Il pacchetto rappresenta un importante rafforzamento degli strumenti di sorveglianza economica e di bilancio.

Un elemento centrale del pacchetto, il patto di stabilità e crescita, è stato rafforzato sia nella sua parte preventiva che in quella correttiva, vale a dire la procedura per i disavanzi eccessivi. Le nuove disposizioni della parte correttiva sono particolarmente importanti nella situazione attuale in cui 23 Stati membri sono oggetto di procedura per i disavanzi eccessivi. Per gli Stati membri dell’area dell’euro, le sanzioni finanziarie sono ora la norma quando le autorità nazionali non adottano misure efficaci per dare attuazione alle raccomandazioni formulate nei loro confronti dal Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato. In particolare, il regolamento (UE) n.1173/2011, del 16 novembre 2011, relativo all’effettiva esecuzione della sorveglianza di bilancio nella zona euro[1], dispone che la Commissione raccomandi al Consiglio di imporre un’ammenda ad uno Stato membro dell’area dell’euro che non ha intrapreso misure efficaci per correggere il disavanzo eccessivo conformemente all’articolo 126, paragrafo 8, del trattato. Dopo l’entrata in vigore del pacchetto legislativo questa nuova disposizione si applica a tutti gli Stati membri dell’area dell’euro oggetto di una decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 8, del trattato.

L’applicazione rigorosa delle disposizioni rafforzate in materia di disciplina di bilancio è determinante per la credibilità dell’euro come moneta forte e stabile ed è un elemento indispensabile per risolvere la crisi del debito sovrano. La Commissione ha a suo tempo indicato che sin dall’inizio applicherà rigorosamente i nuovi strumenti previsti dal pacchetto. Una valutazione generale dell’esecuzione del bilancio nel quadro delle procedure in corso per i disavanzi eccessivi è stata condotta sulla base delle previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, pubblicate il 10 novembre 2011. Dei 23 Stati membri oggetto attualmente di procedura per i disavanzi eccessivi, cinque hanno beneficiato o beneficiano di un programma di assistenza finanziaria[2]. Mentre l’andamento del bilancio nei paesi beneficiari del programma deve essere analizzato alla luce dei rispettivi documenti di programmazione, dalla valutazione dei servizi della Commissione dello stato di attuazione, da parte degli altri 18 Stati membri non beneficiari del programma, delle raccomandazioni specifiche per paese formulate dal Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, è emerso che la maggioranza dei paesi ha attuato politiche che hanno consentito loro di compiere buoni progressi verso una correzione tempestiva e duratura dei disavanzi pubblici eccessivi.

Al tempo stesso, tuttavia, la valutazione ha anche mostrato che una correzione tempestiva e duratura rischiava di essere chiaramente compromessa in alcuni Stati membri, in particolare Belgio, Cipro, Ungheria, Malta e Polonia, per i quali il termine per la correzione del disavanzo eccessivo era imminente o prossimo, ossia il 2011 o il 2012. È importante osservare che in quattro dei cinque paesi, ossia Ungheria, Polonia, Belgio e Cipro, lo sforzo di bilancio intrapreso fino alla data di finalizzazione delle previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione (24 ottobre 2011), in assenza di ulteriori misure, è stato valutato inadeguato rispetto allo sforzo raccomandato dal Consiglio. Nel caso di Malta e Ungheria, paesi per i quali il termine per la correzione del disavanzo eccessivo era fissato al 2011, è stato rilevato che, in assenza di ulteriori misure per mantenere il disavanzo pubblico al di sotto del 3% del PIL nel periodo di riferimento del programma, il disavanzo pubblico non sarebbe stato corretto in modo duraturo, come invece richiesto dal Consiglio.

In considerazione di tale valutazione e vista l’imminente entrata in vigore del pacchetto legislativo, l’11 novembre 2011 il vicepresidente Olli Rehn, commissario per gli Affari economici e monetari e l’euro, ha inviato una lettera agli Stati membri interessati, i quali sono stati invitati ad adottare con urgenza il bilancio per il 2012 e/o misure supplementari che assicurino una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. Se non verranno adottate misure correttive, si renderanno inevitabili ulteriori provvedimenti nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, con la possibilità che scattino le sanzioni.

L’invito ad adottare misure aggiuntive ha fatto eco anche alle conclusioni del Consiglio sulla politica di bilancio del 4 ottobre 2011, nelle quali il Consiglio ha invitato gli Stati membri a rispettare pienamente gli impegni assunti nell’ambito del patto di stabilità e crescita, specificando che i paesi con notevoli ritardi nell’aggiustamento nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi avrebbero dovuto recuperare il ritardo con misure specifiche al più tardi con il bilancio del 2012.

Da metà novembre tutti e cinque gli Stati membri per i quali il termine per la correzione è fissato al 2011 e al 2012 e in cui, sulla base delle previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, si è ritenuto che la correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo fosse a rischio hanno adottato e annunciato misure. Nella maggior parte dei casi, le misure aggiuntive sono considerate sufficienti per riportare sulla buona strada la correzione del disavanzo eccessivo, in linea con le raccomandazioni del Consiglio. Ciò vale per Belgio, Cipro, Malta e Polonia. Tuttavia, sebbene ulteriori sforzi siano stati fatti anche in Ungheria, la valutazione della Commissione indica che questi sforzi non sono sufficienti a garantire progressi adeguati verso una correzione duratura del disavanzo eccessivo.

La presente comunicazione illustra i principali elementi della valutazione della Commissione. In particolare, sulla base delle previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione e tenendo conto delle successive iniziative in materia di bilancio adottate dai cinque Stati membri fino al 9 gennaio 2012, la comunicazione presenta un aggiornamento del parere della Commissione sull’attuazione dei bilanci nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi in questi Stati membri. Una valutazione più dettagliata e complessiva è disponibile nei documenti di lavoro dei servizi della Commissione specifici per paese pubblicati contestualmente alla presente comunicazione.

Alla luce della propria valutazione, la Commissione raccomanda al Consiglio di passare alla fase successiva della procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti dell’Ungheria. A tal fine, contestualmente alla presente comunicazione, la Commissione adotta una raccomandazione di decisione del Consiglio, ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 8, del trattato, che stabilisce che non è stato dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio formulata ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato al fine di far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo.

In una fase successiva, a seguito dell’adozione della decisione del Consiglio che stabilisce che non è stato dato seguito effettivo, la Commissione, conformemente alle disposizioni del patto di stabilità e crescita, adotterà nei confronti dell’Ungheria, Stato membro la cui moneta non è l’euro, una raccomandazione di nuova raccomandazione del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato al fine di far cessare la situazione di disavanzo pubblico eccessivo. La raccomandazione sarà adottata dal Consiglio entro due mesi dall’adozione della decisione del Consiglio che stabilisce che non è stato dato seguito effettivo. A seguito dell’adozione della decisione del Consiglio che non è stato dato seguito effettivo la Commissione può, conformemente alle disposizioni del regolamento (CE) n.1084/2006 del Consiglio, considerare anche l’eventualità di proporre al Consiglio di sospendere gli impegni del Fondo di coesione a favore dell’Ungheria.

Le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione hanno anche evidenziato ritardi nell’aggiustamento di bilancio in alcuni Stati membri per i quali il termine per la correzione del disavanzo pubblico eccessivo è fissato al 2013. Per questi Stati membri è urgente ridurre il ritardo, in particolare all’atto dell’elaborazione dei programmi di bilancio da presentare nell’aggiornamento del programma di stabilità e convergenza nell’ambito del semestre europeo 2012.

La Commissione continuerà a sorvegliare l’esecuzione del bilancio in tutti gli Stati membri attualmente oggetto di procedura per i disavanzi eccessivi, inclusi i cinque paesi oggetto della presente comunicazione. La prossima valutazione complessiva verrà effettuata nell’ambito delle previsioni della primavera 2012 dei servizi della Commissione.

2. Valutazioni specifiche per paese 2.1. Belgio

Nelle raccomandazioni formulate il 2 dicembre 2009 ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato, il Consiglio ha raccomandato al Belgio di riportare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e duraturo entro il 2012 e di garantire uno sforzo di bilancio medio annuo di ¾ di punto percentuale del PIL nel periodo 2010-2012. Secondo le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sarebbe stato pari al 3,6% del PIL nel 2011 e, nell’ipotesi che non fossero adottate ulteriori misure, al 4,6% nel 2012 e al 4,5% nel 2013. La variazione media annua stimata del saldo strutturale nel periodo 2010-2012, pari a -0,1%, era nettamente inferiore allo sforzo di bilancio raccomandato dal Consiglio. Pertanto, tenuto conto della stima dello sforzo di bilancio, il previsto andamento del disavanzo delle amministrazioni pubbliche non era in linea con una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo.

Dopo la data di finalizzazione delle previsioni dell’autunno 2011 il governo belga ha raggiunto un accordo sul progetto di bilancio per il 2012, che è stato formalmente presentato al Parlamento il 21 dicembre 2011. Sulla base della valutazione della Commissione delle misure annunciate pubblicamente dalle autorità belghe fino al 9 gennaio 2012, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche si attesterebbe al 2,9% del PIL nel 2012 e al 2¾% del PIL nel 2013 (cfr. tabella 1). Di conseguenza, tenendo conto di tutte le misure adottate fino al 9 gennaio 2012, le autorità belghe sembrano aver intrapreso misure efficaci verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. Una valutazione più dettagliata figura nel documento di lavoro dei servizi della Commissione sul Belgio pubblicato contestualmente alla presente comunicazione.

Per questi motivi, la Commissione non ritiene al momento necessaria l’adozione di ulteriori misure nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti del Belgio. La Commissione continuerà a seguire con attenzione l’andamento del bilancio del Belgio, in conformità al trattato e al patto di stabilità e crescita.

Tabella 1: Belgio - confronto delle proiezioni di bilancio, saldo delle amministrazioni pubbliche (% PIL)

|| 2011 || 2012 || 2013

COM PA 2011 || -3,6 || -4,6 || -4,5

Autorità nazionali || -3,6 || -2,8 || -1,8*

COM gen. 2012 || -4,1** || -2,9 || -2¾

Note: COM PA 2011: previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione. COM gen. 2012: valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012. Le proiezioni delle autorità nazionali (del 21 dicembre 2011) e la valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012 tengono conto delle misure annunciate dal governo nel progetto di bilancio per il 2012. * Secondo l’aggiornamento del programma di stabilità dell’aprile 2011, l’obiettivo per il 2013 era -1,8% del PIL; nel bilancio 2012 non è stato finora fissato alcun obiettivo per il 2013. ** Rivisto dopo aver tenuto conto di nuove informazioni sulle entrate inferiori al previsto e sui costi aggiuntivi connessi al salvataggio di Dexia. Fonti: servizi della Commissione, proiezioni nazionali

2.2. Cipro

Nelle raccomandazioni formulate il 13 luglio 2010 ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato, il Consiglio ha raccomandato a Cipro di riportare il disavanzo pubblico al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e duraturo entro il 2012 e di garantire uno sforzo di bilancio medio annuo di almeno l’1½% del PIL nel periodo 2011-2012. Secondo le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sarebbe stato pari al 6,7% del PIL nel 2011, al 4,9% nel 2012 e, nell’ipotesi che non venissero adottate ulteriori misure, al 4,7% nel 2013. Inoltre, la variazione media annua stimata del saldo strutturale nel periodo 2011-2012, pari allo 0,7% del PIL, era nettamente inferiore allo sforzo di bilancio raccomandato dal Consiglio. Pertanto, tenuto conto della stima dello sforzo di bilancio, il previsto andamento del disavanzo delle amministrazioni pubbliche non era in linea con una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo.

Dopo la data di finalizzazione delle previsioni dell’autunno 2011, il 16 dicembre 2011 il Parlamento cipriota ha adottato la legge di bilancio per il 2012 e un pacchetto di misure aggiuntive di risanamento. Sulla base della sua valutazione del bilancio 2012 e delle misure di accompagnamento, la Commissione prevede che il disavanzo delle amministrazioni pubbliche scenda al 2,7% del PIL nel 2012 e all’1,8% nel 2013 (cfr. tabella 2). Una valutazione più dettagliata figura nel documento di lavoro dei servizi della Commissione su Cipro pubblicato contestualmente alla presente comunicazione.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, le autorità cipriote sembrano aver intrapreso misure efficaci verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. In particolare, le autorità cipriote hanno definito una strategia di risanamento imperniata sulla spesa, hanno adottato un bilancio per il 2012 basato su ipotesi macroeconomiche prudenti e hanno adottato misure a sostegno alla riduzione del disavanzo. Per questi motivi, la Commissione non ritiene al momento necessaria l’adozione di ulteriori misure nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di Cipro. La Commissione continuerà a seguire con attenzione l’andamento del bilancio di Cipro, in conformità al trattato e al patto di stabilità e crescita.

Tabella 2: Cipro - confronto delle proiezioni di bilancio, saldo delle amministrazioni pubbliche (% PIL)

|| 2011 || 2012 || 2013

COM PA 2011 || -6,7 || -4,9 || -4,7

Autorità nazionali || || > -2,5 || > -1,0

COM gen. 2012 || || -2,7 || -1,8

Note: COM PA 2011: previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione. COM gen. 2012: valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012. Le proiezioni delle autorità nazionali (dicembre 2011) e la valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012 tengono conto delle misure adottate dal governo nel progetto di bilancio per il 2012 e in un pacchetto di misure aggiuntive di risanamento adottato dal governo nel dicembre 2011. Fonti: servizi della Commissione, proiezioni nazionali

2.3. Ungheria

Nelle raccomandazioni formulate il 7 luglio 2009 ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato che istituisce la Comunità europea[3], il Consiglio ha raccomandato all’Ungheria di ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e duraturo entro il 2011 e di garantire uno sforzo di bilancio complessivo di almeno lo 0,5% del PIL nel periodo 2010‑2011. Secondo le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, l’Ungheria avrebbe conseguito un avanzo del 3,6% del PIL nel 2011 grazie a misure temporanee, e, nell’ipotesi che non venissero adottate ulteriori misure di risanamento, registrare un disavanzo del 2,8% nel 2012, comprensivo delle misure temporanee, e del 3,7% nel 2013. Dal momento che le misure temporanee non migliorano la posizione di bilancio sottostante, per il periodo 2010-2011 è stato stimato un consistente deterioramento del saldo strutturale pari al 2¾% del PIL in termini complessivi, contrario al miglioramento raccomandato dal Consiglio. Di conseguenza, tenuto conto dello sforzo di bilancio stimato, l’andamento previsto del disavanzo delle amministrazioni pubbliche non era in linea con una correzione duratura del disavanzo eccessivo.

Dopo la data di finalizzazione delle previsioni dell’autunno 2011, il bilancio approvato per il 2012 comprende, rispetto al progetto di proposta, misure aggiuntive sulle entrate e sulla spesa. Inoltre, il 15 dicembre 2011 le autorità ungheresi hanno ulteriormente specificato il loro programma di riforme strutturali e hanno adottato ulteriori misure di risanamento. Lo stesso giorno il governo e il settore bancario hanno concluso un accordo sulle modalità di ripartizione dell’onere derivante dai regimi di sostegno ai mutuatari ipotecari in difficoltà.

Sulla base della valutazione della Commissione di tali misure e tenendo conto delle previsioni dell’autunno 2011, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è stimato al 2¾% del PIL nel 2012 e al 3¼% nel 2013 (cfr. tabella 3), anche senza tener conto dei possibili effetti negativi di un peggioramento dello scenario macroeconomico e dell’elevato livello dei rendimenti. Di conseguenza, anche considerando tutte le misure annunciate pubblicamente dall’Ungheria fino alla fine del 2011, non è ancora assicurato un progresso adeguato verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo.

A fronte di questa situazione la Commissione ha adottato una raccomandazione di decisione del Consiglio ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 8, del trattato, che stabilisce che non è stato dato seguito effettivo. Una valutazione più dettagliata figura nel documento di lavoro dei servizi della Commissione sull’Ungheria pubblicato contestualmente alla presente comunicazione.

Tabella 3: Ungheria - confronto delle proiezioni di bilancio, saldo delle amministrazioni pubbliche (% PIL)

|| 2011 || 2012 || 2013

COM PA 2011 || 3,6 || -2,8 || -3,7

Autorità nazionali || 3,9 || -2,5 || -2,2

COM gen. 2012 || 3,5 || -2¾ || -3¼

Note: COM PA 2011: previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione. COM gen. 2012: valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012. Le proiezioni delle autorità nazionali (del 30 settembre 2011 confermate alla Commissione il 15 dicembre 2011) e la valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012 tengono conto delle misure contenute nel progetto di bilancio per il 2012 e di un ulteriore pacchetto di risanamento del 15 dicembre 2011. Fonti: servizi della Commissione, proiezioni nazionali

2.4. Malta

Nelle raccomandazioni formulate il 16 febbraio 2010 ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 7, del trattato, il Consiglio ha raccomandato a Malta di riportare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e duraturo entro il 2011 e di garantire uno sforzo di bilancio di ¾ di punto percentuale del PIL nel 2011. Le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, pubblicate il 10 novembre 2011, hanno stimato il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2011 al 3% del PIL, prevedendo che nell’ipotesi che non venissero adottate ulteriori misure, il disavanzo sarebbe aumentato al 3,5% nel 2012 e al 3,6% nel 2013. Mentre la variazione stimata del saldo strutturale nel 2011 era in linea con lo sforzo di bilancio raccomandato dal Consiglio, l’andamento previsto del disavanzo delle amministrazioni pubbliche non era in linea con una correzione duratura del disavanzo eccessivo.

Dopo la data di finalizzazione delle previsioni dell’autunno 2011, il 14 novembre 2011 il governo maltese ha adottato il progetto di bilancio per il 2012. Sulla base della valutazione del bilancio formulata dalla Commissione, le proiezioni relative al disavanzo pubblico vengono aggiornate al 2,6% del PIL nel 2012 e al 2,9% nel 2013 (cfr. tabella 4). Una valutazione più dettagliata figura nel documento di lavoro dei servizi della Commissione su Malta pubblicata contestualmente alla presente comunicazione.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, le autorità maltesi sembrano aver intrapreso misure efficaci verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. In particolare, le autorità maltesi hanno adottato un bilancio per il 2012 comprensivo di una serie di misure per contenere il disavanzo. Per questi motivi, la Commissione non ritiene al momento necessaria l’adozione di ulteriori misure nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti di Malta. La Commissione continuerà a seguire con attenzione l’andamento del bilancio di Malta, in conformità al trattato e al patto di stabilità e crescita.

Tabella 4: Malta - confronto delle proiezioni di bilancio, saldo delle amministrazioni pubbliche (% PIL)

|| 2011 || 2012 || 2013

COM PA 2011 || -3,0 || -3,5 || -3,6

Autorità nazionali || -2,8 || -2,3 || -1,8

COM gen. 2012 || -3,0 || -2,6 || -2,9

Note: COM PA 2011: previsioni del’autunno 2011 dei servizi della Commissione. COM gen. 2012: valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012. Le proiezioni nazionali si basano sulle informazioni fornite dalle autorità nazionali a integrazione del discorso di presentazione del bilancio per il 2012. Le proiezioni nazionali e la valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012 tengono conto delle misure contenute nel progetto di bilancio per il 2012. Fonti: servizi della Commissione, proiezioni nazionali

2.5. Polonia

Nelle raccomandazioni formulate il 6 luglio 2009, ai sensi dell’articolo 104, paragrafo 7, del trattato che istituisce la Comunità europea[4], il Consiglio ha raccomandato alla Polonia di ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL in modo credibile e duraturo entro il 2012 e di garantire uno sforzo di bilancio medio annuo nel periodo 2010-2012 di almeno 1¼% del PIL. Secondo le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche sarebbe stato pari al 5,6% del PIL nel 2011, al 4,0% nel 2012 e, nell’ipotesi che non fossero adottate ulteriori misure, al 3,1% nel 2013. Inoltre, tenendo conto del diverso scenario macroeconomico sotteso alle proiezioni alla base delle raccomandazioni formulate nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi (ossia le previsioni della primavera 2009 dei servizi della Commissione) e alle previsioni dell’autunno 2011, in particolare il fatto che la Polonia aveva beneficiato della revisione al rialzo delle prospettive di crescita a medio termine, la variazione media annua del saldo strutturale di bilancio per il periodo 2010-2012 è stata inferiore all’aggiustamento strutturale raccomandato dal Consiglio. Di conseguenza, in quella fase l’andamento previsto del disavanzo delle amministrazioni pubbliche e lo sforzo di bilancio stimato non sarebbero stati in linea con una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo.

Dopo la data di finalizzazione delle previsioni dell’autunno 2011, l’8 dicembre 2011 il nuovo governo polacco ha adottato la revisione della legge di bilancio per il 2012. Sulla base della valutazione della Commissione della revisione del bilancio e tenendo conto delle previsioni dell’autunno 2011, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche è stimato al 3,3% del PIL nel 2012 e al 2,6% nel 2013 (cfr. tabella 5). Una valutazione più dettagliata figura nel documento di lavoro dei servizi della Commissione sulla Polonia pubblicato contestualmente alla presente comunicazione.

Nel caso della Polonia, la valutazione nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi deve tener conto delle disposizioni del pacchetto legislativo relative all’impatto sul bilancio delle riforme del sistema pensionistico. In particolare, quando il disavanzo eccessivo superiore al valore di riferimento del 3% del PIL include anche gli effetti della riforma pensionistica, si tiene conto dei costi diretti netti complessivi della riforma a carico del bilancio pubblico, purché: i) il disavanzo diminuisca in modo sostanziale e continuo e si avvicini al valore di riferimento del 3% del PIL; ii) il rapporto debito pubblico lordo/PIL non superi il 60% del PIL e iii) venga preservata la sostenibilità complessiva del bilancio.

Il disavanzo del 3,3% del PIL previsto dai servizi della Commissione tenendo conto delle misure annunciate/adottate dopo le previsioni dell’autunno 2011 può essere considerato vicino al valore di riferimento e il rapporto debito/PIL si mantiene costantemente al di sotto del valore di riferimento del 60% del PIL. Questo consente di tener conto, ai sensi del regolamento (UE) n. 1177/2011 del Consiglio[5], del costo della riforma del sistema pensionistico. Il rapporto debito/PIL dovrebbe mantenersi alquanto stabile e raggiungere il 56% del PIL entro il 2020 nell’ipotesi di assenza di ulteriori cambiamenti di politica dopo le previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione. Le autorità polacche stimano che i costi diretti netti della riforma pensionistica saranno pari a circa lo 0,6% del PIL nel 2012.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, le autorità polacche sembrano aver intrapreso misure efficaci verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. Per questi motivi (tenuto anche conto dei costi diretti netti della riforma del sistema pensionistico introdotta nel 1999), la Commissione non ritiene al momento necessaria l’adozione di ulteriori misure nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti della Polonia. La Commissione continuerà a seguire con attenzione l’andamento del bilancio della Polonia, in conformità al trattato e al patto di stabilità e crescita.

Tabella 5: Polonia - confronto delle proiezioni di bilancio, saldo delle amministrazioni pubbliche (% PIL)

|| 2011 || 2012 || 2013

COM PA 2011 || -5,6 || -4,0 || -3,1

PC 2011 || -5,6 || -2,9 || -2,5

Progetto di legge di bilancio per il 2012 || n.d. || -2,9* || n.d.

COM gen. 2012 || -5,6 || -3,3 || -2,6

Note: COM PA 2011: previsioni dell’autunno 2011 dei servizi della Commissione. PC 2011: aggiornamento del programma di convergenza dell’aprile 2011. COM gen. 2012: valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012. La valutazione dei servizi della Commissione del gennaio 2012 tiene conto delle misure adottate dal governo nel progetto di legge di bilancio per il 2012. Il saldo di bilancio presentato nel progetto di legge di bilancio per il 2012 è calcolato secondo il metodo basato sulla contabilità di cassa, non direttamente comparabile con il metodo della contabilità per competenza del SEC95. Fonti: servizi della Commissione, proiezioni nazionali

[1]               GU L 306 del 23.11.2011, pag. 5.

[2]               Grecia, Irlanda, Portogallo, Romania e Lettonia. Il programma a favore della bilancia dei pagamenti della Lettonia scade il 20 gennaio 2012.

[3]               L’articolo corrispondente del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, è l’articolo 126.

[4]               L’articolo corrispondente del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, entrato in vigore il 1° dicembre 2009, è l’articolo 126.

[5]               Cfr. articolo 1, punto 2), lettera c). Il regolamento ha modificato le modalità in base alle quali i costi a carico del bilancio connessi all’introduzione nel sistema pensionistico nazionale di un pilastro obbligatorio finanziato a capitalizzazione possono essere presi in considerazione ai fini della valutazione dei progressi adeguati verso una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. Nel caso degli Stati membri oggetto di procedura per i disavanzi eccessivi, il cui disavanzo eccessivo rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL includa gli effetti della riforma pensionistica, si prendono in considerazione i costi diretti netti complessivi della riforma a carico del bilancio pubblico, purché: i) il disavanzo diminuisca in modo sostanziale e continuo e si avvicini al valore di riferimento del 3% del PIL; ii) il rapporto debito pubblico lordo/PIL non superi il 60% del PIL e iii) venga preservata la sostenibilità complessiva del bilancio.