Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi /* COM/2011/0663 definitivo - 2011/0290 (COD) */
RELAZIONE
1.
CONTESTO DELLA PROPOSTA
Gli articoli 290 e 291 del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea (TFEU) distinguono due tipi di atti della
Commissione. L’articolo 290 del TFUE dà facoltà al
legislatore di delegare alla Commissione il potere di adottare atti non
legislativi di portata generale che integrano o modificano determinati elementi
non essenziali di un atto legislativo. Nella terminologia usata dal trattato,
gli atti giuridici così adottati dalla Commissione sono chiamati “atti delegati”
(articolo 290, paragrafo 3). L’articolo 291 del TFUE dà facoltà agli Stati
membri di adottare tutte le misure di diritto interno necessarie per l’attuazione
degli atti giuridicamente vincolanti dell’Unione. Tali atti possono conferire
alla Commissione competenze di esecuzione allorché sono necessarie condizioni
uniformi di esecuzione degli atti medesimi. Nella terminologia usata dal
trattato, gli atti giuridici così adottati dalla Commissione sono chiamati “atti
di esecuzione” (articolo 291, paragrafo 4). L’obiettivo
della presente proposta consiste nell’allineare alle suddette disposizioni del
TFUE il regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio, del 17 dicembre 2007,
relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul
mercato interno e nei paesi terzi[1].
Nell’ambito della
presente proposta, gli obiettivi, i principi ed altri elementi essenziali della
politica in materia di azioni di informazione e promozione dei prodotti
agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi sono stabiliti dal legislatore.
Di conseguenza è il legislatore che fissa gli obiettivi di tale politica
specifica e i relativi principi in termini di approccio strategico,
programmazione, complementarità, coerenza e conformità con altre politiche dell’Unione.
Lo stesso dicasi per i principi di partenariato, sussidiarietà, parità tra
uomini e donne e non discriminazione. Spetta alla Commissione stabilire, mediante
atti delegati, che cosa si intende per programma di informazione e di
promozione (articolo 1, paragrafo 1). Analogamente, essa adotta atti delegati
per definire le caratteristiche cui devono rispondere i messaggi di
informazione e di promozione dei programmi al fine di rafforzare l’obiettività
di tali messaggi e proteggere i consumatori (articolo 1, paragrafo 3). Essa
redige inoltre elenchi dei temi, prodotti e paesi terzi che possono formare
oggetto di tali misure (articolo 4). Adotta altresì le norme applicabili ai
programmi di informazione e di promozione (articolo 5) nonché norme dettagliate
riguardanti i programmi da attuare nei paesi terzi in collaborazione con
organizzazioni internazionali, al fine di garantirne il corretto svolgimento
(articolo 6). Per garantire la massima efficienza nell’uso dei finanziamenti
dell’Unione, la Commissione può inoltre definire ulteriori priorità per la
selezione dei programmi oltre a quelle già stabilite dal legislatore (articolo 8,
paragrafo 1). Il legislatore deve altresì conferire alla
Commissione la facoltà di adottare atti di esecuzione in conformità dell’articolo
291, paragrafo 2, del trattato per quanto riguarda le condizioni uniformi di
preselezione dei programmi da parte degli Stati membri (articolo 7) e la loro
selezione da parte della Commissione (articolo 8), la procedura applicabile in
assenza di programmi (articolo 9), l’approvazione degli organismi incaricati
dell’esecuzione (articolo 11, paragrafo 4), l’utilizzo dei materiali e la
sorveglianza dei programmi (articolo 12, paragrafo 3), le modalità di
finanziamento dei programmi, la conclusione di contratti per l’attuazione dei
programmi, la costituzione di cauzioni, le modalità di pagamento e la
ripetizione dell’indebito, le modalità dei controlli e le sanzioni (articolo 13,
paragrafo 9). Infine, alcune delle competenze fino ad ora
esercitate dalla Commissione nell’ambito dei poteri ad essa conferiti dal
regolamento (CE) n. 3/2008 sono state considerate di importanza tale da
dover essere incorporate nel suddetto regolamento. Questo concerne i) l’esclusione
dal sostegno ai sensi del regolamento (CE) n. 3/2008 delle attività di
informazione e promozione sul mercato interno sovvenzionate nell’ambito del
regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo
rurale, al fine di evitare il rischio di doppio finanziamento (cfr. l’articolo 15,
paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 501/2008 della Commissione[2]); ii) il
principio per cui, ai fini di una sana gestione del bilancio dell’Unione, le
organizzazioni proponenti devono costituire cauzioni a garanzia della corretta
esecuzione dei programmi (cfr. l’articolo 16, paragrafo 3, del regolamento (CE)
n. 501/2008) e iii) il principio per cui tali organizzazioni sono
passibili di sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi che ad esse
incombono (cfr. l’articolo 27 del regolamento (CE) n. 501/2008).
2.
RISULTATI DELLE CONSULTAZIONI CON LE PARTI
INTERESSATE E VALUTAZIONI D’IMPATTO
Non è stato necessario consultare le parti
interessate o eseguire una valutazione dell’impatto in quanto la proposta di
allineamento del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio al TFUE è una
questione interistituzionale che riguarda tutti i regolamenti del Consiglio.
3.
ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA
· Sintesi della proposta Individuare i poteri delegati e le competenze di
esecuzione della Commissione nel regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio
e istituire la procedura idonea di adozione di tali atti. Incorporare nel regolamento (CE) n. 3/2008
alcuni dei poteri che sono stati fino ad ora esercitati dalla Commissione. · Base giuridica Articoli 42 e 43 del trattato sul funzionamento
dell’Unione europea. · Principio di sussidiarietà La politica dell’UE in materia di promozione e
informazione integra efficacemente e potenzia le azioni condotte dagli Stati
membri, promuovendo l’immagine dei prodotti presso i consumatori nell’Unione e
nei paesi terzi, in particolare per quanto riguarda la qualità, il valore
nutrizionale, la sicurezza dei prodotti alimentari e i metodi di produzione.
Nel contribuire all’apertura di nuovi sbocchi nei paesi terzi, questa attività
potrebbe avere altresì un effetto moltiplicatore nei confronti di iniziative
nazionali o private. La proposta rientra nell’ambito delle competenze
condivise tra l’UE e gli Stati membri e rispetta il principio di
sussidiarietà. · Principio di proporzionalità Con la crescente liberalizzazione del commercio,
in particolare di prodotti agricoli e alimentari, gli scambi commerciali tra
gli Stati membri dell’UE e i paesi terzi vanno assumendo sempre maggiore
rilievo. Nel contempo sono stati ridotti gli aiuti ai produttori dell’UE che
competono con i produttori di paesi terzi sul mercato unionale e mondiale (per
esempio le restituzioni all’esportazione). Il regolamento relativo alle azioni
di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei
paesi terzi costituisce pertanto uno strumento essenziale e coerente con il
nuovo quadro definito dall’accordo OMC sull’agricoltura. È inoltre ovvio che spetta all’UE promuovere gli
elevati standard di qualità dei propri prodotti agricoli e incoraggiare l’attuazione
di programmi di promozione comuni cui partecipino più Stati membri o più
settori agricoli. La proposta è conforme al principio di
proporzionalità. · Scelta dello strumento giuridico Strumento proposto: regolamento del Parlamento
europeo e del Consiglio.
4.
INCIDENZA SUL BILANCIO
La presente proposta non ha alcuna incidenza
sulle spese di bilancio.
5.
ELEMENTI FACOLTATIVI
Nessuno. 2011/0290 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL
CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 3/2008
del Consiglio relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti
agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, in particolare l’articolo 42, primo comma, e l’articolo 43,
paragrafo 2, vista la proposta della Commissione europea[3], previa trasmissione del progetto di atto
legislativo ai parlamenti nazionali, visto il parere del Comitato economico e
sociale europeo[4], deliberando secondo la procedura legislativa
ordinaria[5], considerando quanto segue: (1)
Il regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio[6]
attribuisce alla Commissione competenze per l’adozione delle modalità di
applicazione di detto regolamento. (2)
A seguito dell’entrata in vigore del trattato di
Lisbona, le competenze conferite alla Commissione in virtù del regolamento (CE)
n. 3/2008 devono essere allineate agli articoli 290 e 291 del trattato sul
funzionamento dell’Unione europea (“il trattato”). (3)
Al fine di garantire la coerenza e l’efficacia
delle azioni previste dal regolamento (CE) n. 3/2008 nonché la corretta
gestione di tali azioni e la massima efficienza nell’uso dei finanziamenti dell’Unione,
è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti ai sensi dell’articolo
290 del trattato per quanto riguarda la definizione di un programma di
informazione e di promozione, la definizione delle caratteristiche cui devono
rispondere i messaggi di informazione e di promozione, l’elaborazione di
elenchi dei temi, prodotti e paesi terzi che possono formare oggetto di tali
misure, l’adozione di norme che definiscano la strategia dei programmi di
informazione e di promozione, l’adozione di norme dettagliate riguardanti i
programmi da attuare nei paesi terzi in collaborazione con organizzazioni
internazionali e la definizione di ulteriori priorità per la selezione dei
programmi oltre a quelle già stabilite dal regolamento (CE) n. 3/2008. È
particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate nel
corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti. Nel contesto
della preparazione e della stesura degli atti delegati, occorre che la
Commissione garantisca la trasmissione simultanea, corretta e tempestiva dei
documenti pertinenti al Parlamento europeo e al Consiglio. (4)
Al fine di garantire condizioni uniformi di
esecuzione del regolamento (CE) n. 3/2008, è opportuno conferire alla
Commissione competenze di esecuzione. Tali competenze devono essere esercitate
in conformità del regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali
relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio
delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione[7]. (5)
Alcune delle competenze fino ad ora esercitate
dalla Commissione nell’ambito dei poteri ad essa conferiti dal regolamento (CE)
n. 3/2008 sono considerate di importanza tale da dover essere incorporate
nel medesimo regolamento. Questo concerne i) l’esclusione dal sostegno, ai
sensi del regolamento (CE) n. 3/2008, delle attività di informazione e di
promozione sovvenzionate nell’ambito di altri regimi dell’Unione che potrebbero
comportare il rischio di doppio finanziamento, ii) il principio per cui le
organizzazioni proponenti devono costituire cauzioni a garanzia della corretta
esecuzione dei programmi e iii) il principio per cui, ai fini di una sana
gestione del bilancio dell’Unione, tali organizzazioni sono passibili di
sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi che ad esse incombono. (6)
Occorre pertanto modificare in tal senso il
regolamento (CE) n. 3/2008, HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: Articolo 1 Il regolamento (CE) n. 3/2008 è così
modificato: 1)
l’articolo 1 è così modificato: a)
al paragrafo 1 è aggiunto il seguente comma: “La Commissione stabilisce, mediante atti
delegati, le caratteristiche dei programmi di informazione e di promozione e la
durata di attuazione dei medesimi.”; b)
sono aggiunti i seguenti paragrafi: “3. La Commissione stabilisce, mediante atti
delegati, le caratteristiche dei messaggi di informazione e di promozione. 4. La Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione, le norme relative alla designazione, da parte degli Stati membri,
delle autorità competenti incaricate dell’attuazione delle azioni di cui al
paragrafo 1.”. 2)
All’articolo 4, primo comma, il testo della prima
frase è sostituito dal seguente: “La Commissione
stabilisce, mediante atti delegati, gli elenchi dei temi e dei prodotti di cui
all’articolo 3, nonché dei paesi terzi interessati.”. 3)
L’articolo 5 è sostituito dal seguente: “Articolo 5
Strategia dei programmi di informazione e di
promozione 1. La Commissione adotta, mediante atti
delegati, le norme da seguire nella definizione della strategia dei programmi
di informazione e di promozione sul mercato interno. Tali norme danno indicazioni generali, riguardanti
in particolare: a) gli obiettivi da perseguire e i gruppi
bersaglio; b) l’indicazione di uno o più temi che
devono formare oggetto delle azioni selezionate; c) il tipo di azioni da attuare; d) la durata dei programmi; e) la ripartizione indicativa, in base ai
mercati e ai tipi di azioni previste, dell’importo disponibile per la
partecipazione finanziaria dell’Unione alla realizzazione dei programmi. Per quanto riguarda la promozione della frutta e
della verdura fresche, si dà particolare attenzione alle azioni di promozione
destinate ai bambini negli istituti scolastici. 2. La Commissione adotta, mediante atti
delegati, le norme intese a definire la strategia da seguire nelle proposte di
programmi di informazione e di promozione nei paesi terzi a favore di alcuni o
di tutti i prodotti menzionati all’articolo 3, paragrafo 2.”. 4)
L’articolo 6 è così modificato: a)
il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente: “1. Per la realizzazione delle azioni di cui
all’articolo 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c), all’articolo 2,
paragrafo 2, e all’articolo 2, paragrafo 3, lettere a), b) e c), in conformità
con gli atti delegati di cui all’articolo 5, paragrafo 1, e fatto salvo il
disposto del paragrafo 2 del presente articolo, la o le organizzazioni
professionali o interprofessionali rappresentative del settore o dei settori
interessati in uno o più Stati membri o a livello dell’Unione elaborano
proposte di programmi di informazione e di promozione aventi una durata massima
di tre anni.”; b)
al paragrafo 2, è aggiunto il comma seguente: “La
Commissione adotta, mediante atti delegati, le norme per l’attuazione di azioni
di promozione nei paesi terzi in collaborazione con organizzazioni
internazionali.”. 5)
L’articolo 7 è così modificato: a)
al paragrafo 1, il secondo comma è sostituto dal
seguente: “Gli Stati membri interessati prendono in esame l’opportunità
dei programmi proposti e ne verificano la conformità con il presente
regolamento, con gli atti delegati di cui all’articolo 5 e con i capitolati.
Essi verificano inoltre il rapporto qualità/prezzo dei programmi in questione.”; b)
al paragrafo 2, il secondo e il terzo comma sono
sostituiti dai seguenti: “La Commissione, se constata che un programma
presentato o alcune sue azioni non sono conformi alla normativa dell’Unione o,
per le azioni da realizzare sul mercato interno, agli atti delegati di cui all’articolo
5, oppure che non offrono un buon rapporto qualità/prezzo, informa gli Stati
membri interessati entro un termine prestabilito. Se non viene trasmessa alcuna
informazione entro tale termine, il programma è considerato ammissibile. Gli Stati membri tengono conto delle osservazioni
eventualmente formulate dalla Commissione e le inviano i programmi riveduti d’accordo
con l’organizzazione o le organizzazioni proponenti di cui all’articolo 6,
paragrafo 1, entro un termine prestabilito.”; c)
è aggiunto il seguente paragrafo 3: “3. “La Commissione definisce mediante atti
di esecuzione: a) le norme relative alla
presentazione delle proposte di programmi agli Stati membri, b) i requisiti che i programmi devono
rispettare e i criteri in base ai quali devono essere verificati, c) le norme relative alla procedura di
preselezione da parte degli Stati membri e alla procedura di selezione da
parte della Commissione, nonché i termini corrispondenti.”. 6)
L’articolo 8 è sostituito dal seguente: “Articolo 8
Selezione dei programmi di informazione e di
promozione 1. In sede di selezione la priorità è
data ai programmi presentati da più Stati membri o che prevedono azioni in più
Stati membri o in più paesi terzi. La Commissione può definire, mediante atti
delegati, ulteriori priorità per la selezione dei programmi. 2. La Commissione decide, mediante atti
di esecuzione, i programmi specifici da selezionare, eventuali modifiche dei
medesimi e le corrispondenti dotazioni finanziarie.”. 7)
L’articolo 9 è così modificato: a)
il testo del paragrafo 1 è sostituito dal seguente: “1. In assenza di programmi di informazione
da realizzare sul mercato interno per una o più delle azioni di cui all’articolo
2, paragrafo 1, lettera b), presentati a norma dell’articolo 6, paragrafo 1,
gli Stati membri interessati stabiliscono, sulla base degli atti delegati di
cui all’articolo 5, paragrafo 1, un programma e il relativo capitolato e
selezionano mediante gara l’organismo incaricato dell’esecuzione del programma
che si impegnano a cofinanziare.”; b)
al paragrafo 2, il primo comma è sostituito dal
seguente: “In assenza di programmi di informazione da
realizzare nei paesi terzi per una o più delle azioni di cui all’articolo 2,
paragrafo 1, lettere a), b) e c), presentati a norma dell’articolo 6, paragrafo
1, gli Stati membri interessati stabiliscono, sulla base degli atti delegati di
cui all’articolo 5, paragrafo 2, un programma e il relativo capitolato e
selezionano mediante gara l’organismo incaricato dell’esecuzione del programma
che si impegnano a cofinanziare.”; c)
al paragrafo 3, la lettera b) è sostituita dalla
seguente: “b) la conformità del programma e dell’organismo
proposto con le disposizioni del presente regolamento e, se del caso, con gli
atti delegati applicabili;”; d)
il testo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente: “4. Ai fini dell’esame dei programmi da parte
della Commissione si applicano le disposizioni di cui all’articolo 7, paragrafo
2 e all’articolo 8.”; e)
il paragrafo 5 è soppresso. 8)
All’articolo 10, la frase introduttiva è sostituita
dal testo seguente: “Previa informazione del comitato di cui all’articolo
16 ter, paragrafo 1, o, se del caso, del comitato per la produzione
biologica istituito dall’articolo 38 sexies, del regolamento (CE)
n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, relativo alla produzione
biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici* o del comitato per la
politica di qualità dei prodotti agricoli istituito dall’articolo [54] del
regolamento n. XXX/201X del Parlamento europeo e del Consiglio, del XX
Xxxxx 201X, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli**, la Commissione può
decidere di realizzare una o più delle azioni seguenti: * GU L 189 del 20.7.2007, pag. 1. **GU L …”. 9)
L’articolo 11 è così modificato: a)
al paragrafo 2 è soppresso il secondo comma; b)
è aggiunto il seguente paragrafo 4: “4. La Commissione stabilisce, mediante atti
di esecuzione, le condizioni per l’approvazione, da parte degli Stati membri,
degli organismi di esecuzione selezionati nonché le condizioni alle quali l’organizzazione
proponente può essere autorizzata a eseguire essa stessa certe parti del
programma.”. 10)
All’articolo 12 è aggiunto il seguente paragrafo 3: “3. La Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione, le norme relative all’utilizzo del materiale informativo e
promozionale e alla sorveglianza dei programmi.”. 11)
L’articolo 13 è così modificato: a)
il paragrafo 6 è sostituito dal seguente: “6. In deroga all’articolo
[XXX ex articolo 180 del regolamento 1234/2007] del regolamento (UE) n. XXXX/20..
del Parlamento europeo e del Consiglio*, del …. [recante organizzazione comune
dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli
(regolamento OCM unica)] [OCM unica allineata] e all’articolo 3 del regolamento
(CE) n. 1184/2006 del Consiglio, del 24 luglio 2006, relativo all’applicazione
di alcune regole di concorrenza alla produzione e al commercio dei prodotti
agricoli**, gli articoli 107, 108 e 109 del trattato non si applicano ai
pagamenti erogati dagli Stati membri, compresi i contributi finanziari degli
stessi, né ai contributi finanziari derivanti da introiti parafiscali o da
contributi obbligatori a carico degli Stati membri o delle organizzazioni proponenti
a favore di programmi che possono beneficiare di un sostegno dell’Unione ai
sensi dell’articolo 42 del trattato e che la Commissione ha selezionato a norma
dell’articolo 8 del presente regolamento. *GU L …. GU L 214 del 4.8.2006, pag. 7.”; b)
sono aggiunti i paragrafi seguenti: “7. Le azioni di informazione e di promozione
sovvenzionate nell’ambito del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20
settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)* non possono beneficiare di un
contributo finanziario dell’Unione europea a titolo del presente regolamento. 8. Le organizzazioni proponenti
costituiscono cauzioni destinate a garantire la corretta applicazione dei
programmi e sono loro imposte sanzioni in caso di mancato rispetto degli
obblighi ad esse incombenti. 9. La Commissione adotta, mediante atti di
esecuzione, norme riguardanti: a) le modalità di finanziamento dei
programmi approvati nell’ambito del presente regolamento, b) la conclusione di contratti per l’attuazione
dei programmi approvati nell’ambito del presente regolamento, c) la costituzione di cauzioni da parte
delle organizzazioni proponenti e le modalità per lo svincolo delle cauzioni, d) le modalità di pagamento e la ripetizione
dell’indebito, e) le modalità dei controlli che gli Stati
membri devono realizzare e le sanzioni di cui sono passibili le organizzazioni
proponenti. * GU L 277 del 21.10.2005, pag. 1.”. 12)
Gli articoli 15 e 16 sono soppressi. 13)
Sono inseriti i seguenti articoli 15 bis, 16
bis e 16 ter: “Articolo 15 bis
Poteri della Commissione Ove sia conferito alla Commissione il potere di
adottare atti delegati si applica l’articolo 16 bis. Ove sia conferito alla Commissione il potere di
adottare atti di esecuzione, quest’ultima agisce secondo la procedura di cui
all’articolo 16 ter.” Articolo 16
bis
Esercizio della delega 1. Il potere di adottare atti delegati è
conferito alla Commissione alle condizioni stabilite nel presente articolo. 2. La delega di poteri prevista dal presente
regolamento è conferita per una durata indeterminata. 3. La delega di poteri di cui al presente
regolamento può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o
dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi
specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla
pubblicazione della decisione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o da
una data ulteriore ivi precisata. Essa non pregiudica la validità degli atti
delegati già in vigore. 4. Non appena adotta un atto delegato, la
Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio. 5. L’atto delegato adottato ai sensi del
presente regolamento entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il
Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in
cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine,
sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che
non intendono sollevare obiezioni. Detto termine può essere prorogato di due
mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio. Articolo 16
ter
Atti di esecuzione – comitato 1. La Commissione è assistita dal comitato
per l’organizzazione comune dei mercati agricoli istituito dall’articolo 323,
paragrafo 2, del regolamento (UE) n. XXXX/20.. del Parlamento europeo e
del Consiglio* del… [recante organizzazione comune dei mercati agricoli e
disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento OCM unica)] [OCM
unica allineata]. Tale comitato è un comitato ai sensi del regolamento (UE)
n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che
stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo
da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione
attribuite alla Commissione **. 2. Nei casi in cui è fatto riferimento al
presente paragrafo, si applica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 182/2011. * GU L …. ** GU L 55 del 28.2.2011, pag. 13.”. 14)
L’articolo 17 è sostituito dal seguente: “Articolo 17
Consultazione Prima di adottare atti delegati o atti di
esecuzione ai sensi del presente regolamento, la Commissione può consultare: a) il gruppo consultivo “promozione dei
prodotti agricoli” istituito dalla decisione 2004/391/CE della
Commissione; b) gruppi di lavoro tecnici “ad hoc”
costituiti da membri del comitato o da esperti nel settore della promozione e
della pubblicità.”. Articolo 2 Il presente regolamento entra in vigore il
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea. Il
presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente
applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Per il Parlamento europeo Per
il Consiglio Il
presidente Il presidente SCHEDA FINANZIARIA || || 1. || LINEA DI BILANCIO: Titolo 05: agricoltura e sviluppo rurale || STANZIAMENTI: SI: 57 292 184 763 EUR SP: 55 269 004 060 EUR 2. || DENOMINAZIONE DEL PROVVEDIMENTO: proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio relativo ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi 3. || BASE GIURIDICA Articolo 43 del TFUE 4. || OBIETTIVI: individuare i poteri delegati e le competenze di esecuzione della Commissione nel regolamento (CE) n. 3/2008 del Consiglio e istituire la procedura idonea di adozione di tali atti (allineamento del regolamento al trattato di Lisbona) 5. || INCIDENZA FINANZIARIA || PERIODO DI 12 MESI (Mio EUR) || ESERCIZIO IN CORSO [2011] (Mio EUR) || ESERCIZIO SUCCESSIVO [2012] (Mio EUR) 5.0 || SPESE A CARICO - DEL BILANCIO DELL’UE (RESTITUZIONI/INTERVENTI) - DEI BILANCI NAZIONALI - DI ALTRI SETTORI || - || - || - 5.1 || ENTRATE - RISORSE PROPRIE DELL’UE (PRELIEVI/DAZI DOGANALI) - SUL PIANO NAZIONALE || - || - || - || || [2013] || [2014] || [2015] || [2016] 5.0.1 || PREVISIONI DI SPESA || - || - || - || - 5.1.1 || PREVISIONI DI ENTRATA || - || - || - || - 5.2 || METODO DI CALCOLO: 6.0 || FINANZIAMENTO POSSIBILE A MEZZO STANZIAMENTI ISCRITTI NEL CAPITOLO CORRISPONDENTE DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE || SÌ/NO 6.1 || FINANZIAMENTO POSSIBILE MEDIANTE STORNO DI FONDI DA CAPITOLO A CAPITOLO DEL BILANCIO IN CORSO DI ESECUZIONE || SÌ/NO 6.2 || NECESSITÀ DI UN BILANCIO SUPPLEMENTARE || SÌ/NO 6.3 || STANZIAMENTI DA ISCRIVERE NEI BILANCI SUCCESSIVI || SÌ/NO OSSERVAZIONI: Si tratta dell’allineamento del regolamento del Consiglio al trattato di Lisbona: la presente proposta non ha quindi incidenze sulle spese di bilancio. [1] GU L 3
del 5.1.2008, pag. 1. [2] GU L 147
del 6.6.2008, pag. 3. [3] GU C
[...] del [...], pag. [4] GU C
[...] del [...], pag. [5] GU C
[...] del [...], pag. [6] GU
L 3 del 5.1.2008, pag. 1. [7] GU L 55
del 28.2.2011, pag. 13.