52011DC0685

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO,AL CONSIGLIO, ALLA BANCA CENTRALE EUROPEA,AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE, AL COMITATO DELLE REGIONI E AL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI Pacchetto "Imprese responsabili" /* COM/2011/0685 definitivo */


Il trattato di Lisbona prevede che l'Unione europea e il mercato interno siano fondati su "un'economia sociale di mercato fortemente competitiva". Al fine di preservare e sviluppare tale modello in un contesto economico e finanziario difficile, l'UE ha adottato la strategia Europa 2020 nella prospettiva di creare i presupposti per una crescita più intelligente, sostenibile e inclusiva. Diverse iniziative ambiziose di natura politica sono volte a concretizzare tali obiettivi.

– In aprile 2011, nell'ottica di rilanciare il mercato interno, l"Atto per il mercato unico"[1] (AMU) ha evidenziato l'importanza del fattore umano e della fiducia come motori dell'economia e dell'integrazione europea, valorizzando la dimensione sociale nella realizzazione delle politiche di sostegno alle imprese. Ciò implica maggiori responsabilità delle imprese nei confronti del contesto sociale e mette in rilievo il ruolo particolare che possono svolgere le imprese responsabili e orientate verso valori sociali.

– Al contempo, l'iniziativa faro "L'Unione dell'innovazione" promuove il concetto di innovazione sociale, che a livello associativo e imprenditoriale consiste nel mettere la creatività al servizio di gruppi vulnerabili e di esigenze sociali incombenti, ma non soddisfatte dal mercato o dalla mano pubblica.

– Alla fine del 2010, la "Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale" ha proposto una strategia d'insieme per coordinare le politiche nazionali ed europee con l'obiettivo di rendere l'Europa più inclusiva e di "sfruttare il potenziale dell'economia sociale" nella lotta contro la povertà e l'esclusione sociale.

– Nella comunicazione dal titolo "Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione", la Commissione indica che "occorre un nuovo approccio per garantire un equilibrio tra la massimizzazione dei profitti nel breve termine e la creazione di valore sostenibile nel lungo periodo"[2].

Dobbiamo scommettere su crescita e competitività, traguardi raggiungibili solo riconquistando la fiducia dei cittadini dell'Unione, e dobbiamo riuscire a sfruttare il potenziale di innovazione e creatività dell'Europa rimanendo fedeli ai nostri valori: responsabilità e trasparenza, ma anche giustizia, inclusione sociale e solidarietà. Questa nuova crescita inclusiva e sostenibile, orientata all'idea di un lavoro per tutti, presuppone innanzitutto la rivalutazione dell'economia reale, basata su imprese che creano valore e sono gestite in maniera trasparente e responsabile.

In proposito, il pacchetto "Imprese responsabili" propone una serie di misure e iniziative volte a consolidare e sviluppare il nostro modello economico e sociale, pietra angolare della comunità di 500 milioni di europei. Con tale iniziativa la Commissione vuole esortare e aiutare il mondo imprenditoriale a partecipare allo sforzo comune di mettere responsabilità, fiducia e inclusione sociale di nuovo al centro di un modello economico più sostenibile per l'Europa, perché senza coesione sociale la crescita economica non può essere sostenibile. In questo contesto la Commissione sostiene appieno le iniziative imprenditoriali e innovatrici che consentono di aumentare il tasso di occupazione e l'inclusione sociale, rafforzando la competitività globale dell'economia europea.

Così facendo, la Commissione dà seguito alle posizioni espresse dalle parti interessate in occasione delle consultazioni e dei dibattiti pubblici tenutisi all'interno dell'Unione europea dal 2010 e tiene in considerazione il vivo interesse suscitato da tali argomenti.

Il pacchetto "Imprese responsabili" è composto:

– dalla presente comunicazione introduttiva,

– dalla proposta di revisione delle direttive contabili[3],

– dalla proposta di revisione della direttiva sulla trasparenza[4],

– dalla comunicazione sulla responsabilità sociale d’impresa[5],

– dalla comunicazione "Iniziativa per l'imprenditoria sociale" [6],

Questo "pacchetto" si pone un duplice obiettivo:

· creare un ambiente economico più favorevole alla creatività, all'innovazione, che rafforzi la fiducia nel mondo imprenditoriale, semplificando gli oneri e gli ostacoli amministrativi che gravano soprattutto sulle piccole e medie imprese (PMI), per consentire loro di manifestare e sfruttare il potenziale di crescita. Sarà necessario, in particolare, calibrare meglio le norme sulla trasparenza che disciplinano le attività contabili e di gestione delle imprese, il che potrebbe tradursi in una riduzione dei costi amministrativi di 2,3 miliardi di euro.

· esprimere la visione e i progetti della Commissione in tema di imprenditoria responsabile e sociale. Si tratta, in particolare, di ripensare il ruolo delle imprese nella società e nell'ambiente nel quale crescono gli imprenditori che propongono progetti innovativi, economicamente sostenibili e con un elevato impatto sociale.

1. Creare un contesto economico più sostenibile, soprattutto per le PMI

Le due iniziative legislative del pacchetto in oggetto sono volte a rafforzare la fiducia nelle imprese europee.

Le direttive contabili sono incentrate sui conti annuali e sui conti consolidati delle società di capitali in Europa: riducono gli oneri amministrativi che gravano sulle PMI istituendo un regime semplificato per le società di piccole dimensioni e rendono più chiari e di facile confronto i conti annuali delle società con una spiccata dimensione transfrontaliera che coinvolgono un numero elevato di terzi; tutelano infine gli utenti del settore, garantendo la disponibilità delle informazioni di cui hanno bisogno,

Con l'aggiornamento della direttiva sulla trasparenza, la Commissione intende favorire l'accesso delle PMI quotate ai mercati regolamentati. Inoltre, l'abolizione del divieto di pubblicazione delle informazioni trimestrali dovrebbe non soltanto ridurre i costi di quotazione delle PMI quotate, ma anche incoraggiare gli investimenti a medio e lungo termine e promuovere gli investimenti socialmente responsabili.

Tali iniziative che riguardano le norme contabili e la trasparenza mirano altresì ad aumentare il livello di trasparenza dei paesi ricchi di risorse, anche all'interno dell'Unione europea, responsabilizzando le imprese estrattive e forestali. Le imprese estrattive e forestali quotate sui mercati europei, così come le grandi imprese non quotate, pubblicheranno una relazione sui pagamenti ai governi, che saranno elencati per paese e, per pagamenti attribuiti a un progetto specifico, anche per progetto, rispettando una soglia di rilevanza. Grazie a questo tipo di relazioni, la società civile dei paesi ricchi di risorse potrà disporre di informazioni ben più numerose e dettagliate sui pagamenti delle imprese europee ai governi dei paesi che le ospitano in cambio del diritto di estrarre risorse naturali.

 Va rilevato che le proposte in oggetto saranno integrate nel 2012 da una proposta legislativa volta a favorire la divulgazione di informazioni non finanziarie.

2. Reinventare il ruolo dell'imprenditoria responsabile e sociale nella società

Le due comunicazioni sono complementari e si basano su una procedura congiunta a livello di Commissione e su ampi dibattiti e consultazioni.

La comunicazione sulla responsabilità sociale d'impresa (RSI) presenta una strategia volta a consentire a tutte le imprese di contribuire maggiormente al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 sfruttando il loro potenziale per creare valore azionario e sociale. La comunicazione propone una definizione della RSI al passo con i tempi, in linea con i principi e gli orientamenti riconosciuti a livello internazionale. Il testo passa in rassegna gli strumenti per divulgare meglio e ricompensare le pratiche responsabili delle imprese nelle politiche pubbliche (investimenti, appalti, trasparenza delle informazioni non finanziarie) e nel settore privato (consumatori, investitori). La comunicazione dà seguito all’applicazione dei principi e degli orientamenti riconosciuti a livello internazionale e individua delle opzioni per concretizzare i principi guida dell'ONU relativi a imprese e diritti umani. La stessa mobilita gli Stati membri in favore dello sviluppo di strategie concrete di RSI, apre il dibattito sulle sfide della società (evoluzione demografica, salute, benessere sul posto di lavoro, sviluppo locale) e ribadisce l'importanza della RSI nel mondo dell'istruzione.

L'iniziativa per l'imprenditoria sociale riguarda invece più specificamente un tipo di impresa che si pone come missione principale, nell'esercizio di un'attività economica che genera profitto, di servire l'interesse collettivo sul piano sociale, societale e ambientale. Tali imprese, che rappresentano una parte significativa e in crescita dell'economia europea e partecipano anch'esse al consolidamento dell'economia sociale, sono già una realtà in tutti gli Stati membri. Spesso pioniere nell'innovazione sociale e nel cambiamento, esse si rifanno a modelli organizzativi diversi - sotto forma di società di capitali o di cooperative, società di mutuo soccorso, associazioni o fondazioni - e sono accomunate dal reinvestimento dei profitti (o comunque di gran parte di essi) per conseguire il propri obiettivi sociali. Tali imprese, pur essendo coinvolte in iniziative popolari e unionali, attraverso le quali creano nuovi contatti e legami tra le varie parti interessate, non godono né di visibilità, né di riconoscimento presso l'opinione pubblica, il mondo politico o gli investitori. La comunicazione in oggetto si prefigge pertanto l'obiettivo di sviluppare un contesto proficuo per l'imprenditoria sociale al fine di incoraggiare, all'interno del mercato unico, lo sviluppo di iniziative innovative, economicamente sostenibili e ad elevato impatto sociale. Nella comunicazione si verifica se, nei settori in cui le politiche europee sono in via di elaborazione o già sviluppate, il modo di operare, le peculiarità e gli obiettivi di questo tipo di imprese sono adeguatamente tenuti in considerazione. Il testo prevede inoltre misure volte ad agevolare l'accesso dell'imprenditoria sociale ai finanziamenti (privati e pubblici), a migliorarne la visibilità e il riconoscimento e a creare un quadro normativo più favorevole sia dal punto di vista del diritto societario, sia sul fronte degli appalti e degli aiuti di Stato.

[1]               "L'atto per il mercato unico - Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia", COM(2011) 206 definitivo, del 13 aprile 2011.

[2]               COM(2010) 614 definitivo/2 del 17 novembre 2010.

[3]               COM(2011) 684 definitivo.

[4]               COM(2011) 683 definitivo.

[5]               COM(2011) 681 definitivo.

[6]               COM(2011) 682 definitivo.