52011DC0242

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'applicazione del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio e del regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione) che ha abrogato e sostituito il regolamento n. 58/97 /* COM/2011/0242 def. */


[pic] | COMMISSIONE EUROPEA |

Bruxelles, 4.5.2011

COM(2011) 242 definitivo

RE LAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sull'applicazione del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio e del regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione) che ha abrogato e sostituito il regolamento n. 58/97

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sull'applicazione del regolamento (CE, Euratom) n. 58/97 del Consiglio e del regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione) che ha abrogato e sostituito il regolamento n. 58/97

INDICE

1. INTRODUZIONE 3

2. SVILUPPI SUL PIANO NORMATIVO 3

3. DISPONIBILITÀ E QUALITÀ DEI DATI PER LE STATISTICHE STRUTTURALI SULLE IMPRESE 4

3.1. Principali serie di dati 4

3.2. Tempestività, accessibilità e pertinenza delle serie di dati 5

3.3. Norme in materia di riservatezza 8

3.4. Accuratezza 9

3.5. Coerenza e comparabilità 9

4. OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO RELATIVO ALLE STATISTICHE STRUTTURALI SULLE IMPRESE 9

5. ONERE GRAVANTE SULLE IMPRESE E INIZIATIVE PER RIDURRE IL DISTURBO STATISTICO 9

5.1. Introduzione 9

5.2. Iniziative intraprese per ridurre l'onere 9

6. ULTERIORI SVILUPPI 9

INTRODUZIONE

Il regolamento n. 58/97 del Consiglio (in appresso designato come il "regolamento n. 58/97" o il "regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese") persegue l'obiettivo, come indicato al suo articolo 1, di istituire un quadro comune per la raccolta, la compilazione, la trasmissione e la valutazione delle statistiche comunitarie sulla struttura, l'attività, la competitività e le prestazioni delle imprese nella Comunità. Il regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese stabilisce le norme, le definizioni e gli standard necessari per la produzione di statistiche comunitarie comparabili.

La presente relazione è incentrata sull'applicazione del regolamento n. 58/97. Va precisato che il regolamento n. 58/97 è stato abrogato e sostituito dal regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione) (designato di seguito come il "regolamento n. 295/2008").

La relazione è stata elaborata in parte in virtù delle disposizioni di cui all'articolo 14, paragrafo 1, del regolamento n. 58/97 per quanto concerne i dati definitivi per l'anno di riferimento 2007 e in parte in virtù delle disposizioni di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento n. 295/2008 per quanto concerne i dati preliminari per l'anno di riferimento 2008.

Una siffatta redazione della relazione è motivata dal fatto che la prima serie completa di dati relativi a tutti gli allegati del regolamento n. 295/2008 per l'anno di riferimento 2008 non sarà convalidata fino ai primi mesi del 2011, vale a dire troppo tardi per redigere una relazione nel rispetto delle scadenze stabilite nel regolamento n. 295/2008. Si è proceduto pertanto a predisporre relazioni parziali in virtù dei due regolamenti.

La relazione ha lo scopo di fornire informazioni sulle iniziative adottate dalla Commissione europea al fine di assicurare che siano messe a disposizione degli utenti statistiche strutturali europee sulle imprese di elevata qualità, nonché sul modo e sulla misura in cui ciascuno degli Stati membri ha applicato i regolamenti relativi alle statistiche strutturali sulle imprese. Essa fornisce inoltre informazioni sull'onere gravante sulle imprese e sulle iniziative adottate dagli Stati membri al fine di ridurre tale onere.

SVILUPPI SUL PIANO NORMATIVO

Nel periodo successivo alla precedente relazione del 2007 è stato abrogato, nel 2008, il regolamento n. 58/97 e l'11 marzo 2008 è stato adottato il regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio. Dato che il regolamento n. 58/97 aveva subito in passato numerose modifiche ed era prevista l'integrazione di ulteriori emendamenti, si è preferito per ragioni di chiarezza procedere alla "rifusione" del regolamento.

I principali obiettivi del regolamento consistevano nel soddisfare i crescenti bisogni di dati statistici, in particolare sui servizi, e nel semplificare e ridurre, se possibile, la quantità dei dati richiesti.

Con il regolamento n. 295/2008 sono stati aggiunti due nuovi allegati (l'allegato VIII per le statistiche strutturali nel settore dei servizi alle imprese e l'allegato IX sulle statistiche strutturali sulla demografia delle imprese) e sono state rafforzate le prescrizioni in merito ai dati per il settore dei servizi.

È stato previsto inoltre un modulo flessibile per condurre una raccolta di dati ad hoc, specifica e circoscritta, sulle caratteristiche delle imprese. Si è deciso che il primo utilizzo del modulo flessibile del nuovo regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese riguardi la rilevazione di dati sull'accesso ai finanziamenti. I risultati di tale rilevazione di dati sono previsti per il 2011.

Sono state introdotte anche alcune semplificazioni, con la soppressione di diverse variabili facoltative e obbligatorie e la trasformazione da annuale a pluriennale della frequenza della rilevazione dei dati per alcune variabili.

La presente relazione riguarda i sette allegati del regolamento n. 58/97 ripresi nel regolamento n. 295/2008 con le stesse denominazioni.

Allegato I Modulo comune per le statistiche strutturali annuali

Allegato II Statistiche strutturali nel settore industriale

Allegato III Statistiche strutturali nel settore del commercio

Allegato IV Statistiche strutturali nel settore della costruzione

Allegato V Statistiche strutturali nel settore delle assicurazioni

Allegato VI Statistiche strutturali sugli enti creditizi

Allegato VII Statistiche strutturali sui fondi pensione

Conformemente all'articolo 12 del regolamento n. 58/97 (articolo 11 del regolamento n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio), il regolamento (CE) n. 1618/1999 della Commissione (regolamento (UE) n. 275/2010 della Commissione) stabilisce i criteri per la valutazione della qualità delle statistiche strutturali sulle imprese.

DISPONIBILITÀ E QUALITÀ DEI DATI PER LE STATISTICHE STRUTTURALI SULLE IMPRESE

Principali serie di dati

I dati relativi alle statistiche strutturali sulle imprese forniscono un'ampia panoramica della struttura, dello sviluppo e delle caratteristiche delle imprese europee e delle loro molteplici attività. In generale i dati riguardano tutte le attività di produzione per il mercato, ad eccezione dell'agricoltura e dei servizi alla persona.

Le principali caratteristiche (variabili) oggetto di tali dati sono le seguenti:

- variabili relative alla demografia delle imprese (ad esempio, numero di imprese);

- variabili relative alla produzione (ad esempio, fatturato, valore aggiunto);

- variabili in relazione con gli input: input di lavoro (ad esempio, occupati, ore lavorate), input di beni e servizi (ad esempio, totale degli acquisti), input di capitale (ad esempio, investimenti in beni materiali).

- Numerosi importanti indicatori derivati sono prodotti nella forma di rapporti di determinate caratteristiche monetarie o di valori pro capite.

Numerose serie di dati sono trasmesse da tutti gli Stati membri conformemente alle prescrizioni del regolamento n. 251/2009[1] della Commissione e le principali serie sono pertanto classificate come:

- statistiche annuali sulle imprese;

- statistiche annuali sulle imprese per classe di ampiezza;

- statistiche regionali annuali.

- Nelle serie delle statistiche annuali sulle imprese tutte le caratteristiche sono pubblicate per paese e dettagliate al livello di classe (4 cifre) della NACE Rev. 1.1.

Statistiche annuali sulle imprese per classe di ampiezza. Tutte le caratteristiche sono pubblicate per paese, dettagliate a livello di gruppo (3 cifre) della NACE Rev. 1.1. e per classe di ampiezza del numero di persone occupate. Per le attività del settore del commercio è disponibile una disaggregazione supplementare per classe di fatturato.

Per le serie relative alle statistiche regionali annuali sono pubblicate quattro caratteristiche a livello di regione NUTS-2[2], dettagliate a livello di divisione (2 cifre) della NACE Rev.1.1. Per il settore del commercio i dati sono pubblicati a livello di gruppo (3 cifre) della NACE Rev. 1.1.

I dati richiesti dall'anno di riferimento 2008 in poi saranno messi a disposizione sul sito web di Eurostat con i nuovi codici di classificazione delle attività (NACE Rev. 2).

I dati per le statistiche strutturali sulle imprese sono rilevati dagli istituti nazionali di statistica per la maggior parte mediante indagini statistiche, indagini sui registri delle imprese o attingendo a varie fonti amministrative. Gli istituti nazionali di statistica possono ricorrere a una o più di tali fonti in funzione della strategia seguita, tenuto conto dei costi, della qualità dei dati e del disturbo statistico per le imprese. A livello di Eurostat, tutti i dati trasmessi dagli Stati membri sono controllati sotto il profilo della qualità e sono pubblicati sul sito web di Eurostat.

Tempestività, accessibilità e pertinenza delle serie di dati

3.2.1. Tempestività delle serie di dati

I termini di trasmissione (espressi in mesi, dopo la fine dell'anno di riferimento) per la trasmissione dei dati a Eurostat sono i seguenti:

- T+10 per i dati preliminari relativi agli allegati I-IV;

- T+10 per l'allegato VI;

- T+12 per gli allegati V e VII;

- T+18 per i dati definitivi relativi agli allegati I-IV.

3.2.2. Accessibilità dei dati diffusi sulle statistiche strutturali sulle imprese

Tutti i dati sono disponibili gratuitamente sul sito di Eurostat[3] alla voce "Industry, trade and services".

I dati definitivi per il 2007 per gli allegati V-VII sono stati pubblicati sul sito di Eurostat nel maggio 2009 e per gli allegati I-IV nel novembre 2009.

Gli aggregati UE per i dati definitivi del 2007 sono stati calcolati sulla base dei dati disponibili trasmessi dagli Stati membri e, in caso di dati mancanti, sulla base di stime. Gli aggregati UE non riservati sono stati diffusi all'inizio del 2010.

I dati preliminari per il 2008 per gli allegati I-IV secondo la NACE Rev. 2 sono stati pubblicati sul sito di Eurostat nel gennaio 2010 per la maggior parte dei paesi.

3.2.2.1. Programma di pubblicazioni per il 2009

Oltre ad essere stati diffusi tramite il sito web di Eurostat, i risultati figurano anche in molteplici pubblicazioni, tra cui "European Business: Facts and figures", dieci edizioni di "Statistics in Focus" e una nuova sezione ristrutturata riservata alle imprese europee sul sito web di Eurostat.

I dati sulle statistiche strutturali delle imprese sono stati utilizzati anche in molte altre pubblicazioni. Nel 2009 hanno costituito una parte importante del contenuto di pubblicazioni quali "Eurostat yearbook", "Eurostat pocketbook" e "Regional yearbook".

Inoltre dalla metà del 2009 è disponibile un nuovo strumento (" Statistics Explained "[4]) per la diffusione dei (meta)dati tramite il sito web di Eurostat. Si tratta di uno strumento basato sulla tecnologia di tipo wiki Web 2.0, il cui compito consiste essenzialmente nello spiegare le statistiche europee, presentando i dati e mettendone in evidenza l'interesse o la particolarità, con tutte le informazioni necessarie sul loro contesto.

3.2.3. Efficacia del regolamento e pertinenza dei set di dati: completezza

In generale, sulla base delle tavole 1, 2 e 3, si può concludere che i dati trasmessi dagli Stati membri sono ragionevolmente completi per gli allegati I-IV, ma che la disponibilità di dati per gli allegati relativi ai settori finanziari (allegati V-VII) è generalmente molto minore.

Dai dati contenuti nelle tavole che seguono si rileva inoltre che la disponibilità di dati sul sito web di Eurostat risulta limitata dalla presenza di dati riservati, in particolare per i piccoli paesi, con riferimento ai dati definitivi per gli allegati I-IV.

Un'elevata disponibilità e un livello ridotto di riservatezza si osservano per i dati preliminari per il 2008 con riferimento agli allegati I-IV in quanto tali dati sono richiesti soltanto a livello di tre cifre della NACE Rev. 2.

Tavola 1 - Disponibilità e riservatezza dei dati definitivi 2007 per gli allegati I-IV, NACE Rev. 1.1

Paesi[5] | Totale delle caselle trasmesse rispetto a quelle richieste dal regolamento sulle statistiche strutturali sulle imprese (%) | Caselle riservate rispetto alle caselle trasmesse (%) |

Grandi paesi | 94 | 13 |

Paesi medi | 92 | 22 |

Paesi piccoli | 86 | 26 |

TOTALE | 90 | 22 |

Tavola 2 - Disponibilità e riservatezza dei dati definitivi 2007 per gli allegati V-VII, NACE Rev. 1.1

Paesi | Totale delle caselle trasmesse rispetto a quelle richieste dal regolamento sulle statistiche strutturali sulle imprese (%) | Caselle riservate rispetto alle caselle trasmesse (%) |

Grandi paesi | 63 | 9 |

Paesi medi | 78 | 11 |

Paesi piccoli | 70 | 6 |

TOTALE | 73 | 9 |

Tavola 3 - Disponibilità e riservatezza dei dati preliminari 2008 per gli allegati I-IV, NACE Rev. 2

Paesi | Totale delle caselle trasmesse rispetto a quelle richieste dal regolamento sulle statistiche strutturali sulle imprese (%) | Caselle riservate rispetto alle caselle trasmesse (%) |

Grandi paesi | 99 | 5 |

Paesi medi | 95 | 16 |

Paesi piccoli | 91 | 14 |

TOTALE | 94 | 13 |

3.2.3.1. Pertinenza per gli utilizzatori

Un indicatore della pertinenza per gli utilizzatori dei dati delle statistiche strutturali sulle imprese è costituito dal numero di dati o di pubblicazioni scaricati dal sito di Eurostat e dal numero di pubblicazioni vendute nel corso del 2009.

I dati figuranti nella tavola che segue si riferiscono alla consultazione da parte degli utenti dei dati disponibili sul sito web di Eurostat per le pubblicazioni di Eurostat nel corso del 2009.

Tavola 4 - Numero di consultazioni

Pubblicazioni vendute (edizioni a stampa) | 64 |

- European Business: Facts and figures (edizioni dal 2007 al 2009)[6] |

Pubblicazioni scaricate gratuitamente | 14 584 |

- European Business: Facts and figures |

Set di dati scaricati gratuitamente |

Allegati I-VII - Annual enterprise statistics - Annual enterprise statistics by size class - Annual regional statistics - Preliminary data - Other | 49 230 22 814 8 594 11 463 1 744 4 615 |

Norme in materia di riservatezza

Le tavole presentate al paragrafo 3.2 mostrano in quale misura la riservatezza ha limitato la disponibilità di dati. Norme in materia di riservatezza sono state applicate in maniera simile da tutti i paesi, in particolare al fine di proteggere i dati relativi a una o più imprese. In numerosi Stati membri è stata applicata inoltre la "regola della dominanza" che prevede la non diffusione dei dati nel caso in cui un rispondente domini i dati in misura superiore a una determinata percentuale fissa. Le percentuali utilizzate variano leggermente da un paese all'altro.

Oltre che sul piano nazionale, anche a livello comunitario la riservatezza dei dati nazionali è stata tutelata con la soppressione di dati. I principi per l'individuazione dei totali dell'UE da sopprimere sono stati precisati in una Carta della riservatezza approvata da tutti gli Stati membri. Con riferimento ai dati del 2007, a seguito dell'applicazione delle regole stabilite, non ha potuto essere pubblicato per motivi di riservatezza il 7% di tutti i dati aggregati dell'UE per le statistiche annuali delle imprese con riferimento agli allegati I-IV.

Tavola 5 - Riservatezza delle principali variabili delle statistiche annuali sulle imprese per le quali sono stati pubblicati aggregati UE 2007, tutti i livelli di attività, NACE Rev.1.1

Allegato | Numero complessivo di caselle | Numero di caselle riservate | Numero di caselle riservate sul totale (%) |

Allegato I | 856 | 57 | 7 |

Allegato II | 5 652 | 480 | 8 |

Allegato III | 1 252 | 42 | 3 |

Allegato IV | 324 | 14 | 4 |

Allegati I-IV | 8 084 | 593 | 7 |

Al fine di soddisfare le esigenze di informazione degli utilizzatori, la Commissione europea sta attualmente valutando in quale modo rendere disponibile un maggior numero di aggregati UE. Sono state studiate soluzioni per calcolare stime per gli aggregati riservati dell'UE suscettibili di assicurare una sufficiente tutela dei dati dei singoli rispondenti pur garantendo nel contempo un determinato livello di accuratezza degli aggregati ed esse saranno applicate a partire dall'anno di riferimento 2008 in poi.

Per il momento si è fatto ricorso a stime per ottenere un maggior numero di aggregati UE sulla base dei dati nazionali non riservati, al fine di colmare le lacune causate dall'impossibilità di diffondere i dati effettivi.

Accuratezza

In forza del regolamento (CE) n. 1618/99 della Commissione, del 23 luglio 1999, relativo ai criteri di valutazione della qualità delle statistiche strutturali sulle imprese (di seguito designato come il "regolamento n. 1618/99"), tutti gli Stati membri trasmettono su base annuale a Eurostat informazioni su indicatori di qualità quali i coefficienti di variazione e i tassi di non risposta e due relazioni specifiche: una relativa alla metodologia applicata e l'altra concernente l'attività principale.

Sulla base delle informazioni trasmesse da tutti gli Stati membri, Eurostat ha realizzato una valutazione annuale per l'anno di riferimento 2007, i cui aspetti principali sono stati inclusi nella presente relazione.

Al fine di valutare la qualità dei dati forniti a livello dell'UE, Eurostat ha calcolato coefficienti di variazione aggregati UE per sei caratteristiche, a livello di gruppo (3 cifre) della NACE Rev.1.1, e per tutti i settori di attività.

Dalla tavola che segue risulta che, salvo poche eccezioni, i coefficienti di variazione aggregati UE per le sei caratteristiche rilevate (numero di imprese, fatturato, valore aggiunto, costi del personale, investimenti lordi, numero di dipendenti) sono inferiori all'1,5%. In generale i coefficienti di variazione osservati sono inferiori per l'industria e leggermente superiori per le costruzioni, il commercio e i servizi.

Tavola 6 - Distribuzione dei coefficienti di variazione aggregati UE (%)

0,6-1,5 | 26,5 | 97,2 | 63,7 | 57,1 | 67,8 | 48,5 |

1,6-2,5 | 0 | 0,9 | 5,9 | 0,6 | 4,2 | 2,4 |

>2,5 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1,8 | 0,6 |

A partire dalla rilevazione dei dati per l'anno di riferimento 2008, i dati delle statistiche strutturali sulle imprese saranno valutati annualmente dall'inizio del 2011 sulla base di un nuovo regolamento (CE) n. 275/2010 della Commissione che attua il regolamento (CE) n. 295/2008 per quanto riguarda i criteri di valutazione della qualità delle statistiche strutturali sulle imprese. Le relazioni saranno redatte conformemente al codice delle statistiche europee.

Coerenza e comparabilità

Poiché gli Stati membri sono liberi di scegliere le modalità di elaborazione dei dati per le statistiche strutturali sulle imprese, è necessaria una rigorosa osservanza dei regolamenti della Commissione al fine di garantire la comparabilità dei dati tra i paesi.

Come precisato in precedenza, agli Stati membri è stato chiesto di fornire, per ogni anno di riferimento, due relazioni che offrono loro l'opportunità di fornire a Eurostat e agli utilizzatori informazioni sulla metodologia applicata.

Per coerenza si intende la misura in cui le statistiche consentono l'uso combinato dei dati provenienti da fonti differenti; per tale motivo Eurostat ha tentato di individuare le caratteristiche comuni tra le statistiche strutturali sulle imprese e le altre indagini sulle imprese e la misura in cui esse sono coerenti (la coerenza può essere considerato un termine sinonimo di congruenza). La comparabilità rappresenta una particolare forma di coerenza e riguarda l'utilizzo di dati provenienti dalla stessa fonte, ma relativi a periodi di tempo differenti e/o a regioni differenti.

I dati relativi alle statistiche strutturali sulle imprese possono essere correlati con i dati di altri settori della statistica quali i conti nazionali, l'indagine sul costo della manodopera, statistiche sulle forze di lavoro e statistiche congiunturali. Per poter assicurare un uso combinato di tali statistiche è necessario che sia garantita la loro coerenza.

La coerenza tra le statistiche strutturali sulle imprese e i settori statistici sopra menzionati è stata oggetto di analisi in passato che hanno permesso di rilevare molteplici differenze con riguardo sia ai dati sia alla metodologia. Ciò non sorprende, perché ciascun settore ha definito la metodologia in modo da rispondere al meglio alle esigenze dell'analisi particolare svolta.

Le statistiche delle imprese e degli scambi devono affrontare grandi sfide nel contesto della globalizzazione. Il forte impulso verso l'integrazione dei mercati mondiali sta modificando la struttura dell'economia e il modo di operare delle imprese. Eurostat ha pertanto sviluppato un programma finalizzato ad ammodernare le statistiche europee sulle imprese e sugli scambi e a migliorarne l'integrazione (MEETS)[8]. Il programma è attuato per un periodo di sei anni, dal 2008 al 2013.

Un importante progetto nel quadro del programma MEETS riguarda la “ Coerenza dei concetti e dei metodi delle statistiche connesse alle imprese ”, avviato nel terzo trimestre del 2010 per un periodo di 48 mesi. Tale progetto contribuirà a migliorare la coerenza dei concetti e promuoverà la definizione di una normativa integrata che disciplinerà in futuro le statistiche sulle imprese e sugli scambi.

OSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO RELATIVO ALLE STATISTICHE STRUTTURALI SULLE IMPRESE

L'osservanza delle disposizioni del regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese è valutata sulla base della puntualità dei dati trasmessi dagli Stati membri, nonché della loro completezza e del numero di versioni necessarie prima della diffusione dei dati definitivi.

Nel complesso, il livello di ottemperanza per i dati del 2007 è aumentato rispetto al livello record registrato nella relazione precedente. Un'analisi approfondita di tutti gli aspetti dell'osservanza della normativa, in particolare quelli relativi alla comparabilità, non sarà possibile fino al maggio del 2011 allorché saranno disponibili le nuove relazioni sulla qualità.

In generale la puntualità è migliorata nel corso degli anni. Alcuni paesi hanno tuttavia continuato a trasmettere con ritardo i loro dati, ciò che ha influito sulla puntualità della diffusione degli aggregati UE.

Rispetto alla relazione precedente, i miglioramenti più rilevanti in tema di puntualità sono stati registrati da Belgio, Irlanda, Grecia e Slovenia.

Il Belgio e la Grecia hanno tuttavia trasmesso i loro dati con qualche ritardo. Malta ha trasmesso i primi dati per il 2007 con un forte ritardo.

Per quanto concerne la completezza dei set di dati trasmessi dai paesi, prendendo in considerazione tutti i set di dati per le serie definitive degli allegati I-IV trasmessi dai paesi UE-27 e dalla Norvegia, essi rappresentano il 90% dei dati richiesti. Tale miglioramento, pur significativo rispetto alla situazione descritta nella precedente relazione trasmessa nel 2007 al Parlamento europeo e al Consiglio, è tuttavia ancora insufficiente. Diversi paesi stanno adottando iniziative per migliorare la disponibilità dei dati.

I dati preliminari 2008 sono stati trasmessi dalla maggior parte dei paesi prima del termine fissato nel regolamento. Alcuni paesi hanno trasmesso i loro dati con un certo ritardo, ad esempio circa 20 giorni dopo il termine stabilito nel caso del Belgio e dell'Italia e con un ritardo superiore a un mese nel caso della Grecia e della Polonia. In generale la puntualità non è migliorata per questi set di dati rispetto all'anno precedente, ma ciò è riconducibile al fatto che i dati per l'anno di riferimento 2008 hanno risentito dell'introduzione della NACE Rev. 2. In generale è disponibile il 94% dei dati richiesti.

Per gli allegati V-VII mancavano ancora dati per alcune serie. In generale è disponibile il 73% dei dati richiesti per gli allegati finanziari.

Nella tavola 7 figura una valutazione complessiva dell'osservanza da parte di tutti gli Stati membri tenuti a ottemperare alle disposizioni del regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese per l'anno di riferimento 2007 (UE-27 e Norvegia).

La valutazione era basata sulla puntualità, sulla completezza dei dati e sul numero di versioni trasmesse per i dati definitivi 2007 con riguardo agli allegati I-VII, nonché con riferimento ai dati preliminari 2008 per gli allegati I-IV.

I paesi sono stati suddivisi in quattro categorie in base alla maggiore o minore osservanza delle prescrizioni:

O = Ottima osservanza: tutti i dati richiesti (tranne qualche minima eccezione) sono stati trasmessi nei termini previsti.

B = Buona osservanza, salvo la mancanza di alcuni elementi o qualche ritardo nella trasmissione dei dati.

P = Dati parzialmente disponibili, ma mancanza di elementi importanti o mancato rispetto dei termini.

N = Mancanza di un gran numero di dati o consistenti ritardi nella trasmissione dei dati.

Tavola 7 - Valutazione complessiva dell'osservanza delle disposizioni

Paesi | Risultato globale |

EE, ES, FR, LV, LT, HU, AT, PT, RO, SK, FI, SE, NO | O |

BE, BG, CZ, DK ,DE, IE, IT, CY, LU, NL, PL, UK, SI | B |

GR | P |

MT | N |

Dalla tavola risulta che il livello di osservanza delle disposizioni è "ottimo" o "buono" per la maggior parte degli Stati membri. Inoltre Malta ha compiuto notevoli progressi e ha cominciato a trasmettere i dati per gli anni di riferimento precedenti. Tutti i paesi sono interessati ad aumentare il livello di osservanza delle disposizioni dall'anno di riferimento 2008 in poi.

Eurostat ha avviato iniziative per accrescere l'osservanza delle prescrizioni in due settori. In primo luogo Eurostat trasmette una relazione sul rispetto delle disposizioni due volte l'anno al gruppo direttivo per le statistiche strutturali sulle imprese e una volta l'anno ai direttori delle statistiche sulle imprese. In casi gravi di mancata osservanza il Direttore generale di Eurostat ha inviato una lettera ai direttori degli istituti nazionali di statistica in questione. Oltre all'attività di verifica e di informazione, sono stati avviati contatti bilaterali al fine di individuare e di eliminare le cause delle carenze riscontrate in tema di osservanza delle disposizioni.

In secondo luogo Eurostat ha tentato di trovare soluzioni pratiche per facilitare la trasmissione dei dati, ad esempio semplificando i formati di trasmissione dei dati e razionalizzando le prescrizioni, in particolare col nuovo regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione).

ONERE GRAVANTE SULLE IMPRESE E INIZIATIVE PER RIDURRE IL DISTURBO STATISTICO

Introduzione

La comunicazione della Commissione del marzo 2005 "Una migliore regolamentazione per la crescita e l'occupazione nell'Unione europea" ha indicato la semplificazione come una delle iniziative prioritarie per l'UE. Nella comunicazione della Commissione relativa alla riduzione dell'onere di risposta, gli sforzi per semplificare e definire gli obiettivi prioritari nel settore delle statistiche comunitarie (COM (2006) 693 definitivo) erano diretti in maniera specifica alle statistiche.

Come indicato in precedenza, al fine di ridurre l'onere di risposta gravante sui fornitori di dati nonché sulle imprese, il regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese (rifusione) mira a ridurre al minimo l'onere per le imprese e per tale motivo si è provveduto a sopprimere diverse variabili obbligatorie o facoltative o a trasformare la loro frequenza da annuale a pluriennale.

Iniziative intraprese per ridurre l'onere

Nella presente sezione sono riepilogate le iniziative adottate negli ultimi anni da Eurostat e dagli Stati membri per ridurre i costi e per alleggerire l'onere per le imprese.

Eurostat ha collaborato con gli istituti nazionali di statistica nella ricerca di metodi per ridurre il disturbo statistico per le imprese. Con la rifusione del regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese è stato ridotto il numero di variabili obbligatorie, è stata modificata da annuale a pluriennale la frequenza di alcune variabili e sono state inoltre soppresse alcune variabili facoltative.

Con la rifusione del regolamento si è introdotta anche la possibilità per i paesi di contribuire semplicemente ai totali europei (codici CETO) senza essere obbligati a fornire dati dettagliati se questi non sono sufficientemente attendibili da consentirne la pubblicazione a livello nazionale.

Alcune delle iniziative adottate dagli Stati membri si riferivano alle modalità di organizzazione della rilevazione dei dati per le statistiche strutturali sulle imprese. La maggior parte degli Stati membri utilizzava indagini per campione: tutti i 27 Stati membri, tranne un paese, hanno fatto ricorso a un'indagine per campione o a una combinazione di tali indagini e di dati provenienti da altre fonti, anziché a censimenti. Gli Stati membri sono impegnati ad applicare nuove strategie di campionamento al fine di ridurre sia l'onere a carico delle imprese, sia i costi per gli istituti nazionali di statistica.

Inoltre, diversi paesi hanno escluso le piccole imprese dalle loro indagini e hanno fatto ricorso a fonti di dati amministrative, integrando poi tali dati con stime.

In molti Stati membri si osserva una forte e crescente preferenza per il ricorso a dati amministrativi in sostituzione dell'organizzazione di indagini. Numerosi ostacoli si frappongono tuttavia all'utilizzo dei soli dati provenienti da fonti amministrative, in quanto tali dati differiscono normalmente dai dati statistici in termini di definizioni, formati, codici, protocolli di trasmissione, ecc. Per tale motivo è necessario un supporto politico alla conclusione di accordi tra gli istituti nazionali di statistica e le competenti organizzazioni governative per la produzione di dati amministrativi utili ai fini statistici.

Il passaggio dalle indagini all'utilizzo delle fonti di dati amministrativi richiede un investimento iniziale sotto forma di risorse interne aggiuntive e di nuovi metodi di lavoro modificati a livello degli istituti nazionali di statistica prima di realizzare guadagni in termini di efficienza.

Alcuni paesi hanno anche iniziato a sperimentare nuovi modi di rilevazione diretta dei dati, compresa la raccolta di dati direttamente dai conti delle imprese. Teoricamente le statistiche potrebbero essere generate come sottoprodotto della normale contabilità delle imprese, i dati potrebbero essere elaborati automaticamente, identificatori comuni potrebbero permettere di utilizzare le informazioni raccolte nel modo più efficiente e i dati potrebbero essere trasmessi automaticamente, per esempio a Eurostat, non appena terminata l'elaborazione.

In conclusione l'onere gravante sulle imprese è un problema che viene preso in considerazione ogni qualvolta vengono modificate le prescrizioni in materia di dati o di processi di produzione di dati. L'elaborazione di dati di elevata qualità per le statistiche strutturali sulle imprese, suscettibili di soddisfare le esigenze degli utilizzatori in maniera efficiente in termini di costi, costituisce l'obiettivo principale.

U LTERIORI SVILUPPI

Il sistema statistico europeo è costantemente alla ricerca di soluzioni per soddisfare nuovi ed emergenti bisogni di statistiche, pur adoperandosi attivamente nel contempo per ridurre sia l'onere per i rispondenti sia i costi di compilazione delle statistiche.

Inoltre, in considerazione della crescente importanza delle statistiche europee – a livello UE – per lo sviluppo, l'applicazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche dell'UE, la Commissione (Eurostat) ha adottato una comunicazione sul metodo di produzione delle statistiche UE "Una visione per il prossimo decennio"[9]. Tale comunicazione offre spunti di riflessione per la riforma delle modalità con cui le statistiche europee sono prodotte.

Il programma MEETS finalizzato all'ammodernamento e a una migliore integrazione delle statistiche sulle imprese e sugli scambi, già menzionato in precedenza, sta traducendo nella pratica tali riflessioni. Il programma si propone di sviluppare serie mirate di indicatori, di procedere a una revisione degli obiettivi prioritari, di concepire un quadro più snello per le statistiche relative alle imprese, di applicare nuovi metodi di rilevazione dei dati e di individuare soluzioni per ammodernare e semplificare Intrastat.

[1] Regolamento (CE) n. 251/2009 della Commissione, dell'11 marzo 2009, recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 295/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le serie di dati da elaborare per le statistiche strutturali sulle imprese e gli adeguamenti necessari a seguito della revisione della classificazione statistica dei prodotti associata alle attività (CPA).

[2] Classificazione comune delle unità territoriali per la statistica (regolamento (CE) n. 1059/2003).

[3] http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home

[4] http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Structural_business_statistics_overview

[5] Codici CETO:grandi paesi: DE, FR, IT, UKpaesi medi: BE, DK, ES, GR, IE, NL, AT, PL, PT, FI, SE, NOpiccoli paesi: BG, CZ, EE, CY, LV, LT, LU HU, MT, RO, SI, SK

[6] La produzione di edizioni cartacee è stata sospesa nel 2010.

[7] I coefficienti di variazione sono stati calcolati per i dati definitivi 2007 per le serie 1A, 2A, 3B e 4A (allegati I-IV), NACE Rev. 1.1, a livello di 3 cifre (gruppi) o di raggruppamenti come specificato nella sezione 9 dell'allegato I del regolamento relativo alle statistiche strutturali sulle imprese.

[8] Decisione n. 1297/2008/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa a un programma finalizzato ad ammodernare le statistiche europee sulle imprese e sugli scambi (MEETS) (GU L 340 del 19.12.2008).

[9] Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul metodo di produzione delle statistiche UE: una visione per il prossimo decennio (COM (2009) 404 definitivo).