31.5.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 153/171


Martedì 15 novembre 2011
Programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (azioni indirette) *

P7_TA(2011)0483

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 15 novembre 2011 sulla proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni indirette e recante attuazione del programma quadro della Comunità europea dell’energia atomica per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2012-2013) (COM(2011)0073 – C7-0075/2011 – 2011/0043(NLE))

2013/C 153 E/30

(Consultazione)

Il Parlamento europeo,

vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2011)0073),

visto l'articolo 7 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C7-0075/2011),

visto l'articolo 55 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A7-0358/2011),

1.

approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.

invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dell'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;

3.

invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

4.

chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

5.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

TESTO DELLA COMMISSIONE

EMENDAMENTO

Emendamento 1

Proposta di decisione

Considerando 3 bis (nuovo)

 

(3 bis)

La progettazione e l'attuazione del programma quadro (2012-2013) dovrebbero basarsi sui principi di semplicità, stabilità, trasparenza, certezza del diritto, coerenza, eccellenza e fiducia, conformemente alle raccomandazioni formulate dal Parlamento europeo nella sua risoluzione dell'11 novembre 2010 sulla semplificazione dell'attuazione dei programmi quadro di ricerca (1) .

Emendamento 2

Proposta di decisione

Considerando 8

(8)

Si devono adottare misure appropriate, commisurate agli interessi finanziari dell'Unione, al fine di controllare sia l'efficacia del sostegno finanziario concesso, sia l'efficacia dell'utilizzo dello stesso onde prevenire irregolarità e frodi. È opportuno adottare inoltre misure atte ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati a norma del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF).

(8)

È opportuno adottare misure appropriate, commisurate agli interessi finanziari dell'Unione, al fine di controllare sia l'efficacia del sostegno finanziario concesso, sia l'efficacia dell'utilizzo dello stesso onde prevenire irregolarità e frodi. Occorre prestare particolare attenzione alla definizione di disposizioni contrattuali intese a ridurre il rischio di inadempienza nonché la ridistribuzione dei rischi e dei costi nel tempo . È opportuno adottare inoltre misure atte ai fini del recupero di fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati a norma del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002, del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità, del regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità e del regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF).

Emendamento 3

Proposta di decisione

Articolo 2 – comma 1 – lettera a

a)

la ricerca in materia di energia da fusione ( compreso il progetto ITER);

a)

la ricerca in materia di energia da fusione ( compreso soprattutto il progetto ITER);

Emendamento 4

Proposta di decisione

Articolo 6 – paragrafo 2

2.   Il programma di lavoro tiene conto delle attività di ricerca pertinenti svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee e internazionali. Il programma di lavoro è opportunamente aggiornato.

2.   Il programma di lavoro tiene conto delle attività di ricerca pertinenti svolte dagli Stati membri, dagli Stati associati e dalle organizzazioni europee e internazionali nonché dall'industria . Il programma di lavoro è opportunamente aggiornato.

Emendamento 5

Proposta di decisione

Articolo 6 – paragrafo 3

3.   Il programma di lavoro definisce i criteri per la valutazione delle proposte di azioni indirette da sostenere tramite i meccanismi di finanziamento e per la selezione dei progetti. Si agisce secondo i criteri di eccellenza, impatto e attuazione. In data successiva potranno essere specificate o integrate nel programma di lavoro ulteriori prescrizioni, ponderazioni e soglie.

3.   Il programma di lavoro definisce i criteri per la valutazione delle proposte di azioni indirette da sostenere tramite i meccanismi di finanziamento e per la selezione dei progetti. Si agisce secondo i criteri di eccellenza, impatto e attuazione. In data successiva potranno essere specificate o integrate nel programma di lavoro ulteriori prescrizioni, ponderazioni e soglie che siano chiaramente giustificate .

Emendamento 6

Proposta di decisione

Articolo 7 – paragrafo 2 bis (nuovo)

 

2 bis.     La composizione del comitato di cui al paragrafo 2 è in ciascun caso tale da garantire un equilibrio ragionevole tra donne e uomini nonché tra gli Stati membri che svolgono attività di ricerca e formazione in campo nucleare .

Emendamento 7

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.A – punto 1 – comma 3

Le attività di ricerca e sviluppo relative alla costruzione di ITER saranno condotte presso le associazioni per la fusione e nelle imprese europee e comprenderanno lo sviluppo e la sperimentazione dei componenti e dei sistemi.

Le attività di ricerca e sviluppo relative alla costruzione di ITER saranno condotte presso le associazioni per la fusione e nelle imprese europee e comprenderanno lo sviluppo, la sperimentazione, la validazione e la verifica dell'affidabilità dei componenti e dei sistemi attendibili .

Emendamento 8

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.A – punto 2 – trattino 2 bis (nuovo)

 

la progettazione di un nuovo esperimento satellitare, da realizzare nell'ambito dell'8° programma quadro, capace di accompagnare la sperimentazione di ITER, per garantirne le prestazioni attese limitandone rischi e costi operativi e capace di studiare aspetti importanti delle tecnologie DEMO .

Emendamento 9

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.A – punto 4 – trattino 3

studi degli aspetti sociologici ed economici della produzione di energia da fusione e delle azioni intese a sensibilizzare il pubblico e a promuovere la comprensione della fusione.

studi degli aspetti sociologici ed economici della produzione di energia da fusione e delle azioni intese a sensibilizzare il pubblico e a promuovere la comprensione della fusione. Si curerà in particolare che siano comunicate al pubblico informazioni corrette e saranno realizzate azioni specifiche per assicurare l'efficacia del programma di comunicazione e divulgazione .

Emendamento 10

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.A – punto 6

La realizzazione di ITER in Europa, nell’ambito internazionale dell’Organizzazione ITER, costituirà un elemento delle nuove infrastrutture di ricerca a forte dimensione internazionale.

La realizzazione di ITER in Europa, nell'ambito internazionale dell'Organizzazione ITER, costituirà un elemento delle nuove infrastrutture di ricerca a forte dimensione internazionale e implicherà, nell'ambito del programma europeo di accompagnamento, la realizzazione di una nuova infrastruttura di ricerca capace di supportare l'esperimento ITER .

Emendamento 11

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – introduzione

L’obiettivo globale consiste nel potenziare in particolare la sicurezza, l’efficacia, l'efficienza nell'uso delle risorse e il rapporto costi/benefici della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria e nella medicina. Azioni indirette nei settori della fissione e della radioprotezione saranno intraprese nei cinque principali settori di attività precisati nei paragrafi seguenti. Esse costituiscono un legame importante nell'ambito del Settimo programma quadro dell'Unione, adottato mediante decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, in particolare nelle aree che riguardano l'energia, le norme europee, l’istruzione e la formazione, la protezione dell’ambiente, la scienza dei materiali, la gestione, le infrastrutture comuni, la sicurezza e la cultura della sicurezza. La cooperazione internazionale rappresenterà un elemento chiave delle attività in numerose aree di attività, in particolare nei sistemi nucleari avanzati, oggetto di studio da parte del forum internazionale "IV generazione".

L’obiettivo globale consiste nel potenziare in particolare la sicurezza, l’efficacia, l'efficienza nell'uso delle risorse e il rapporto costi/benefici della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria e nella medicina. Azioni indirette nei settori della fissione e della radioprotezione saranno intraprese nei cinque principali settori di attività precisati nei paragrafi seguenti. Esse costituiscono un legame importante con la ricerca nell'ambito del Settimo programma quadro dell'Unione, adottato mediante decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, in particolare nelle aree che riguardano l'energia, le norme europee, l'istruzione e la formazione, la protezione dell'ambiente, la scienza dei materiali, la gestione, le infrastrutture comuni, la sicurezza e la cultura della sicurezza, nonché con le proposte in materia di fissione nucleare contenute nel piano strategico europeo per le tecnologie energetiche approvato dal Consiglio nel marzo 2008 . La cooperazione internazionale rappresenterà un elemento chiave delle attività in numerose aree di attività, in particolare nei sistemi nucleari avanzati, oggetto di studio da parte del forum internazionale "IV generazione". La durata di vita media dell'attuale generazione di centrali nucleari in attività in Europa è di quaranta anni; tale durata può essere eventualmente prolungata. I sistemi di III generazione e quelli di IV generazione, sicuri per il futuro, mirano a una durata di vita di sessanta anni o più, riducendo al minimo nel contempo i costi di funzionamento e manutenzione dovuti all'invecchiamento .

Emendamento 12

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – introduzione – comma 1 bis (nuovo)

 

Vi è una chiara esigenza di potenziare la collaborazione con l'AIEA in materia di norme di sicurezza applicabili a tutti gli impianti e a tutte le attività nucleari. Tali norme dovrebbero essere generalmente applicate dai progettisti e dai costruttori come pure dagli operatori nei settori della produzione energetica, della medicina, dell'industria, della ricerca e dell'istruzione .

Emendamento 13

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – punto 1 – titolo

Emendamento 14

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – punto 1 – comma 1

Attraverso le attività di ricerca orientate all’attuazione, l'obiettivo è stabilire una solida base scientifica e tecnica per dimostrare la sicurezza delle tecnologie per lo smaltimento del combustibile esaurito e dei residui radioattivi a lunga vita nelle formazioni geologiche e sostenere lo sviluppo di una visione europea comune sulle principali questioni legate allo smaltimento dei rifiuti.

Attraverso le attività di ricerca orientate all’attuazione, l'obiettivo è stabilire una solida base scientifica e tecnica per dimostrare la sicurezza delle tecnologie per lo smaltimento del combustibile esaurito e dei residui radioattivi a lunga vita, compresi i residui a lunga vita provenienti dallo smantellamento di impianti nucleari civili e da applicazioni facenti ricorso ai radioisotopi nei settori della medicina, dell'industria, dell'agricoltura, della ricerca e dell'insegnamento , nelle formazioni geologiche, e sostenere lo sviluppo di una visione europea comune sulle principali questioni legate allo smaltimento dei rifiuti.

Emendamento 15

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – punto 1 – comma 2

Smaltimento geologico: studi di ingegneria e dimostrazione dei progetti di deposito, caratterizzazione in situ per il deposito in rocce ospitanti (laboratorio di ricerca sotterraneo generico e specifico al sito), comprensione dell’ambiente di deposito, studi dei processi pertinenti nella zona vicina (forma dei rifiuti e barriere artificiali) e in zona lontana (formazione rocciosa e percorso di immissione nella biosfera), sviluppo di metodi affidabili per valutare la prestazione e la sicurezza, e analisi della governance e delle questioni collegate all’accettazione da parte della società.

Smaltimento geologico: studi di ingegneria e dimostrazione dei progetti di deposito, caratterizzazione in situ per il deposito in rocce ospitanti (laboratorio di ricerca sotterraneo generico e specifico al sito), comprensione dell’ambiente di deposito, studi dei processi pertinenti nella zona vicina (forma dei rifiuti e barriere artificiali) e in zona lontana (formazione rocciosa e percorso di immissione nella biosfera), sviluppo di metodi affidabili per valutare la prestazione e la sicurezza, e analisi della governance e delle questioni collegate all’accettazione da parte della società. Al fine di garantire un confinamento più efficace delle sostanze radioattive in caso di eventi imprevisti, è necessario realizzare sistemi affidabili che assicurino il servizio anche con modi di funzionamento degradati .

Emendamento 16

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – punto 2 – comma 2

Sicurezza delle installazioni nucleari: sicurezza operativa delle installazioni nucleari attuali e future, in particolare con riferimento alla valutazione e gestione della durata di vita delle centrali, alla cultura della sicurezza (riduzione al minimo del rischio di errore umano e organizzativo), ai metodi avanzati delle metodologie di valutazione della sicurezza, agli strumenti digitali di simulazione, ai sistemi di strumentazione e comando, alla prevenzione e attenuazione degli incidenti gravi e alle attività connesse volte a ottimizzare la gestione delle conoscenze e a mantenere le competenze acquisite.

Sicurezza delle installazioni nucleari: sicurezza operativa delle installazioni nucleari attuali e future, tenendo conto soprattutto delle implicazioni per la ricerca dell'incidente di Fukushima , in particolare con riferimento alla valutazione e gestione della durata di vita delle centrali, alla cultura della sicurezza (riduzione al minimo del rischio di errore umano e organizzativo), ai metodi avanzati delle metodologie di valutazione della sicurezza, agli strumenti digitali di simulazione, ai sistemi di strumentazione e comando, alla prevenzione e attenuazione degli incidenti gravi e alle attività connesse volte a ottimizzare la gestione delle conoscenze e a mantenere le competenze acquisite. Le attività supplementari da intraprendere a seguito dell'incidente di Fukushima dovrebbero comprendere: il miglioramento della resistenza sismica, la ridefinizione degli incidenti di tipo "beyond design basis" (ovvero che presentano caratteristiche più gravi di quanto considerato in fase di progetto), l'analisi dei malfunzionamenti comuni, il miglioramento della gestione delle emergenze, la prevenzione dell'accumulo di idrogeno generato da reazioni tra vapore e metalli ad alta temperatura, la ricombinazione dell'idrogeno, la progettazione di sistemi di filtraggio/depurazione capaci di resistere alla sovrapressione di gas .

Emendamento 17

Proposta di decisione

Allegato – parte I – sezione I.B – punto 2 – comma 3

Sistemi nucleari avanzati: aumentare l’efficacia dei sistemi e dei combustibili attuali, analizzare determinate filiere di reattori avanzati per valutarne il potenziale, l’impossibilità di utilizzo a finalità di proliferazione e i relativi effetti sulla sostenibilità a lungo termine, comprese le attività nel settore della ricerca di base e su temi trasversali importanti (quale la scienza dei materiali) e lo studio del ciclo del combustibile e di combustibili innovativi nonché degli aspetti della gestione dei rifiuti, in particolare con l’utilizzo più efficace delle materie fissili nei reattori esistenti.

Sistemi nucleari avanzati: aumentare l’efficacia dei sistemi e dei combustibili attuali, analizzare determinate filiere di reattori avanzati per valutarne il potenziale, l’impossibilità di utilizzo a finalità di proliferazione e i relativi effetti sulla sostenibilità a lungo termine, comprese le attività nel settore della ricerca di base e su temi trasversali importanti (quale la scienza dei materiali) e lo studio del ciclo del combustibile e di combustibili innovativi nonché degli aspetti della gestione dei rifiuti, in particolare con l’utilizzo più efficace delle materie fissili nei reattori esistenti. Le suddette attività dovrebbero essere concepite in funzione dell'obiettivo di sostenere l'Iniziativa industriale europea per il nucleare sostenibile (ESNII), lanciata in occasione della conferenza sul piano strategico per le tecnologie energetiche organizzata dalla presidenza belga nel novembre 2010, compresa la progettazione dei principali prototipi di ricerca ASTRID, ALLEGRO, ALFRED e MYRRHA .


(1)   Testi approvati, P7_TA(2010)0401 .