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28.1.2012 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 24/116 |
Parere del Comitato economico e sociale europeo in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 302/2009 concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo
COM(2011) 330 definitivo — 2011/0144 (COD)
2012/C 24/25
Relatore: Gabriel SARRÓ IPARRAGUIRRE
Il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo, rispettivamente in data 24 giugno 2011 e 18 luglio 2011, hanno deciso, conformemente al disposto dell'articolo 43 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, di consultare il Comitato economico e sociale europeo in merito alla:
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 302/2009 concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo
COM(2011) 330 definitivo — 2011/0144 (COD).
La sezione specializzata Agricoltura, sviluppo rurale, ambiente, incaricata di preparare i lavori del Comitato in materia, ha formulato il proprio parere in data 6 ottobre 2011.
Alla sua 475a sessione plenaria, dei giorni 26 e 27 ottobre 2011 (seduta del 26 ottobre), il Comitato economico e sociale europeo ha adottato il seguente parere con 129 voti favorevoli, 1 voto contrario e 8 astensioni.
1. Conclusioni
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1.1 |
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) accoglie con favore le proposte della Commissione europea e riconosce gli sforzi condotti sia dagli Stati membri che dai pescatori per realizzare l'ambizioso piano di ricostituzione del tonno rosso. Elaborato dalla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (ICCAT), tale piano si sta dimostrando valido, ma comporta importanti conseguenze socioeconomiche, di cui occorrerebbe tenere conto. |
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1.2 |
Affinché si possa verificare l'avvenuta ricostituzione e adottare in futuro misure di gestione migliori, il CESE invita gli Stati membri e la Commissione a mantenere il sostegno alla ricerca scientifica applicata. |
2. Introduzione
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2.1 |
La proposta di regolamento presentata dalla Commissione modifica il regolamento (CE) n. 302/2009 concernente un piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo. |
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2.2 |
Adottato il 6 aprile 2009 sulla base della raccomandazione 08-05 formulata dall'ICCAT nella sedicesima riunione speciale del novembre 2008, il regolamento (CE) n. 302/2009 rappresenta una deroga al regolamento (CE) n. 1559/2007, del Consiglio, del 17 dicembre 2007, che definiva un piano iniziale di ricostituzione pluriennale del tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo. |
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2.3 |
Nella riunione annuale del 2010, l'ICCAT ha approvato una raccomandazione che modificava il piano pluriennale di ricostituzione esistente all'epoca, con l'obiettivo di ricostituire gli stock di tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo. |
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2.4 |
La raccomandazione del 2010 riduce ulteriormente il TAC (Totale ammissibile di catture), rafforza le misure volte a ridurre la capacità di pesca e potenzia le misure di controllo, in particolare per quanto riguarda le operazioni di trasferimento e ingabbiamento. |
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2.5 |
Con tali misure si intende garantire l'efficacia del piano e raggiungere nel 2022, con una probabilità di almeno il 60 %, l'obiettivo di una biomassa corrispondente al rendimento massimo sostenibile (Bmsy). |
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2.6 |
Le raccomandazioni formulate dalla Convenzione divengono vincolanti per le parti contraenti che non sollevano obiezioni in merito. L'Unione europea, in quanto parte contraente della suddetta organizzazione sin dal 1997, è tenuta ad applicare le raccomandazioni adottate per le quali non ha sollevato obiezioni. |
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2.7 |
Scopo della proposta all'esame è dunque il recepimento nel diritto dell'Unione della raccomandazione dell'ICCAT. |
3. Modifiche
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3.1 |
Innanzi tutto, viene modificato l'obiettivo del piano di ricostituzione, che adesso prevede il raggiungimento di una biomassa corrispondente al rendimento massimo sostenibile con una probabilità superiore al 60 % invece del 50 %. |
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3.2 |
Vengono inoltre introdotte alcune modifiche alle definizioni: si ampliano le definizioni di «nave ausiliaria», «attività di trasferimento», si precisa quella di «allevamento», e si aggiunge la definizione di «Stato membro responsabile». |
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3.3 |
Al Capitolo II «Possibilità di pesca» si introduce l'obbligo per gli Stati membri di trasmettere alla Commissione, entro il 15 settembre di ogni anno, un piano di pesca annuale provvisorio per l'anno successivo. |
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3.4 |
Per quanto concerne le misure di capacità, oggetto del Capitolo III, la proposta di regolamento prevede un calendario di adeguamento della capacità di ciascuno Stato membro tra il 2010 e il 2013, affinché al termine di tale periodo tutti i paesi possano eliminare il 100 % della differenza fra la capacità di pesca e la capacità di pesca commisurata al contingente assegnato, sia per i pescherecci sia per le tonnare. |
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3.5 |
Al Capitolo IV «Misure tecniche» si prolunga di un mese il periodo di divieto di pesca per le navi con reti a circuizione, periodo che va, d'ora in poi, dal 15 giugno al 15 maggio dell'anno successivo. |
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3.6 |
Il Capitolo V contiene le modifiche relative alle Misure di controllo, più precisamente:
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4. Osservazioni generali
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4.1 |
Il CESE valuta positivamente e sostiene tutte le misure tecniche e di controllo modificate o introdotte come nuove, in quanto ritiene che siano il risultato dell'esperienza acquisita e che possano contribuire alla ricostituzione degli stock di tonno rosso nell'Atlantico orientale e nel Mediterraneo, al fine di raggiungere nel 2022 una biomassa corrispondente al rendimento massimo sostenibile (Bmsy) con una probabilità di almeno il 60 %. |
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4.2 |
Il Comitato invita inoltre la Commissione ad applicare con il massimo scrupolo il regolamento a tutti gli Stati membri e alle parti contraenti che portano avanti attività di pesca, di allevamento e di ingrasso del tonno rosso nella zona oggetto della Convenzione ICCAT. |
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4.3 |
Il CESE riconosce gli sforzi condotti negli ultimi anni dalla Commissione, dagli Stati membri e dai pescatori per adeguare le loro flotte alle possibilità di pesca disponibili e per realizzare l'ambizioso piano di ricostituzione, la cui applicazione comporta importanti conseguenze socioeconomiche, di cui si dovrebbe tenere conto. |
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4.4 |
Il Comitato nota con soddisfazione che i sacrifici realizzati stanno dando i loro frutti e che sia gli esperti del settore sia i pescatori stessi stanno constatando una ricostituzione degli stock di tonno rosso. |
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4.5 |
Il CESE invita gli Stati membri e la Commissione a continuare a sostenere gli istituti scientifici nazionali nella realizzazione delle migliori stime possibili degli stock di tonno rosso e degli effetti del piano di ricostituzione. In tale contesto, approva la creazione dell'Osservatorio scientifico istituito tra le amministrazioni, gli esperti e le tonnare, e si dichiara d'accordo con le iniziative portate avanti dalle imprese e dagli ambienti scientifici per contribuire ad una migliore conoscenza di questa specie. |
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4.6 |
Per quanto concerne i periodi di divieto stabiliti per le imbarcazioni con reti di circuizione, il Comitato giudica opportuno analizzare attentamente le proposte di modifica dei divieti attuali elaborate dagli ambienti scientifici, al fine di rendere tale attività maggiormente sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. |
Bruxelles, 26 ottobre 2011
Il Presidente del Comitato economico e sociale europeo
Staffan NILSSON