Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/001 DK/Nordjylland, Danimarca) /* COM/2010/0451 */
[pic] | COMMISSIONE EUROPEA | Bruxelles, 2.9.2010 COM(2010) 451 definitivo Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/001 DK/Nordjylland, Danimarca) RELAZIONE Il punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[1] consente di mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), oltre i limiti delle pertinenti rubriche del quadro finanziario, senza eccedere il massimale annuo di 500 milioni di EUR. Le condizioni applicabili ai contributi del Fondo sono stabilite dal regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[2] (FEG). Il 22 gennaio 2010 la Danimarca ha presentato la domanda EGF/2010/001 DK/Nordjylland relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di licenziamenti presso 45 aziende classificate nella divisione 28 della NACE Rev. 2 (fabbricazione di macchinari e apparecchiature)[3] nella regione NUTS II del Nordjylland (DK05) in Danimarca. Previo attento esame della domanda, la Commissione è giunta alla conclusione, conformemente all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, che sono soddisfatte le condizioni per un contributo finanziario in forza del regolamento. RIASSUNTO DELLA DOMANDA E ANALISI Dati principali: Numero di riferimento FEG EGF/2010/001 Stato membro Danimarca Articolo 2 b) Imprese interessate 45 Regione NUTS II Nordjylland (DK05) Divisione della NACE revisione 2 28 (fabbricazione di macchinari e apparecchiature) Periodo di riferimento dal 15/2/2009 al 14/11/2009 Data di inizio dei servizi personalizzati 1/4/2010 Data della domanda 22/1/2010 Licenziamenti durante il periodo di riferimento 1 122 Lavoratori licenziati destinati a ricevere sostegno 951 Servizi personalizzati: bilancio in EUR 10 967 314 Spese per l'attuazione del FEG[4]: bilancio in EUR 604 008 Percentuale spese per l'attuazione del FEG 5,2 Bilancio complessivo in EUR 11 571 322 Contributo FEG in EUR (65%) 7 521 359 1. La domanda è stata presentata alla Commissione il 22 gennaio 2010 ed integrata con informazioni complementari fino al 28 aprile 2010. 2. La domanda soddisfa le condizioni per mobilitare il FEG quali indicate all'articolo 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 1927/2006, ed è stata presentata entro il termine di 10 settimane di cui all'articolo 5 di detto regolamento. Analisi del legame tra i licenziamenti e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali legati alla globalizzazione o alla crisi finanziaria ed economica su scala mondiale 3. Al fine di stabilire il legame tra i licenziamenti e la crisi finanziaria ed economica su scala mondiale, la Danimarca indica che le imprese interessate erano per la maggior parte attive nella fabbricazione di macchinari e attrezzature destinati al settore della costruzione navale. La CESA (Comunità delle associazioni di costruttori navali europei) ha preparato una stima approssimativa della domanda relativa alla costruzione navale mondiale fino al 2014, secondo la quale la crisi finanziaria mondiale ha modificato diverse condizioni e prospettive per il futuro sviluppo di tale mercato. Una combinazione di fattori ha comportato una riduzione della domanda relativa alla costruzione navale e verso la fine del 2008 e l'inizio del 2009 i nuovi ordini sono quasi interamente cessati. È inoltre previsto che circa il 10% dei nuovi ordini di navi venga annullato. La data di consegna di diverse navi ordinate verrà rinviata. La CESA stima che nel 2011 circa il 30% della flotta sarà eccedente e che perciò verranno annullati circa 53 milioni di tonnellate di portata lorda (tpl) su un portafoglio ordini complessivo di 566 milioni di tpl. La crisi ha già provocato in tutto il mondo l'inattività di un elevato numero di navi e la riduzione della velocità di crociera. In futuro è previsto che l'industria della costruzione navale si sposti verso regioni a basso costo, principalmente in Asia, la cui quota di mercato era aumentata enormemente negli anni precedenti la crisi (fonte: Lloyds Register Fairplay, citato dalla CESA). È pertanto improbabile che le imprese interessate da questa domanda possano potenzialmente tornare a un normale livello di produzione al termine della crisi. 4. Nel caso di MAN Diesel (che con 541 esuberi sta licenziando il maggior numero di lavoratori interessati da questa domanda), la recessione ha significato che avrebbe utilizzato solo il 23% della propria capacità produttiva nel 2010 e il 3% nel 2011, pertanto non era più giustificabile continuare la produzione a Frederikshavn. Le altre imprese sono prevalentemente subappaltatori di grandi imprese industriali in Germania e in Asia. La contrazione della loro domanda in seguito alla crisi ha comportato il calo della produzione di tali imprese dello Jutland settentrionale. Dimostrazione del numero di licenziamenti e della conformità ai criteri dell'articolo 2, lettera b) 5. La Danimarca ha presentato la sua domanda in base ai criteri d'intervento di cui all'articolo 2, lettera b), del regolamento n. 1927/2006, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti nell'arco di nove mesi, in una divisione della NACE Rev. 2, in un'unica regione o in due regioni contigue di livello NUTS II. 6. La domanda riguarda 1 122 licenziamenti in 45 imprese classificate nella divisione 28 della NACE Rev. 2 (fabbricazione di macchinari e attrezzature) nella regione NUTS II del Nordjylland (DK05) durante il periodo di riferimento dal 15 febbraio 2009 al 14 novembre 2009. Tutti questi esuberi sono stati calcolati conformemente all'articolo 2, secondo comma, primo trattino, del regolamento (CE) n. 1927/2006. Spiegazione della natura imprevista dei licenziamenti 7. Secondo le autorità danesi la gravità della crisi creditizia a livello mondiale e le sue conseguenze sui mercati finanziari erano imprevedibili. In effetti all'inizio del quarto trimestre 2008 MAN Diesel aveva ordini per i due anni successivi, con consegne previste per la fine del 2010 o l'inizio del 2011. A partire da settembre-ottobre 2008 i nuovi ordini sono interamente cessati per 12 mesi; in seguito ordini aperti sono stati annullati (stima di MAN: è stato perso il 40% degli ordini). Identificazione delle imprese che hanno licenziato e dei lavoratori ammessi all'assistenza 8. La domanda riguarda un totale di 1 122 licenziamenti durante il periodo di riferimento di nove mesi. Dei 1 122 lavoratori licenziati 951 sono ammessi all'assistenza. Si prevede che i 153 lavoratori esclusi dall'assistenza abbiano trovato lavoro da sé, si siano spostati dalla regione o abbiano optato per il prepensionamento e pertanto non siano interessati dalle misure del FEG. 9. Le 45 imprese interessate e il numero dei lavoratori licenziati da ciascuna sono i seguenti: Impresa Numero di licenziamenti Metodo MAN Diesel A/S 541 1 A/S Hydrema Production 11 1 SAWO A/S 9 1 He-Va ApS 2 1 Morsø Jernstøberi 3 1 Morsø Køl & Frys 1 1 AP Gyllevogne 2 1 Peter Kibsgaard 1 1 Akea Automation asp 10 1 Sjørring Maskinfabrik 36 1 Cimbria Manufacturing A/S 38 1 Elster-Instromet A/S 3 1 Brüel International A/S 1 1 Hydra Tech A/S 11 1 Carnitech A/S 52 1 Carna Lift 1 1 Siemens Wind Power A/S 145 1 A/S Dybvad Stål Industri 12 1 Borup Andersens Maskinfabrik ApS 4 1 Univeyor A/S 50 1 REO-PACK A/S 6 1 Dantherm Power A/S 11 1 Dantherm Filtration A/S 10 1 Aagaard A/S 19 1 Hycon A/S 7 1 Hamworthy Svanehøj A/S 44 1 JB Contractors 6 1 Aalborg Maskinfabrik A/S 2 1 System Cleaners A/S 5 1 NB Ventilation A/S 3 1 Nilfisk Alto Food Division 6 1 Flex Coli A/S 5 1 GVA A/S 5 1 PanPac Engineering A/S 1 1 Inelco A/S 2 1 Carsø A/S 5 1 ESS Graphic A/S 1 1 Scantool Group A/S 9 1 Silvatec Skovmaskiner A/S 16 1 Kss-Kraner A/S 1 1 Danilift A/S 3 1 Fransgård Maskinfabrik A/S 1 1 Carnitech Salmon A/S 16 1 Inno Steel A/S 3 1 Maach Technic A/S 2 1 Totale 1 122 10. I lavoratori ammessi all'assistenza sono ripartiti come segue: Categoria Numero Percentuale Uomini 876 92,1 Donne 75 7,9 Cittadini UE 951 100,0 Cittadini non UE 0 0,0 da 15 a 24 anni di età 53 5,6 da 25 a 54 anni di età 796 83,7 da 54 a 64 anni di età 101 10,6 Più di 65 anni 1 0,1 Non vi sono lavoratori affetti da problemi di salute o disabilità di lunga durata. 11. La ripartizione per categorie professionali è la seguente: Categoria Numero Percentuale Direttori generali 10 1,0 Professioni che esigono competenze e qualifiche di massimo livellonel pertinente settore 32 3,4 Professioni che esigono competenze e qualifiche di livello intermedio 35 3,7 Professioni di tipo amministrativo 25 2,6 Lavori manuali, lavorazione dei metalli e costruzione di macchinari(manodopera qualificata) 384 40,4 Operatori di macchinari e di processo, professioni dei trasporti e delle costruzioni. Operatori di impianti e macchinari fissi, operatori di macchine industriali (manodopera qualificata) 146 15,4 Altre professioni, lavori manuali nell'industria manifatturiera (manodopera non qualificata) 319 33,5 Totale 951 100,0 12. Conformemente all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Danimarca ha confermato di applicare una politica di parità tra donne e uomini e di non discriminazione e ha dichiarato che continuerà ad applicarla nelle varie fasi di attuazione dell'intervento del FEG e in particolare nell'accesso al FEG. Descrizione del territorio in questione, delle sue autorità e degli altri soggetti interessati 13. La regione, con i suoi quasi 600 000 abitanti, è la più piccola della Danimarca e anche quella a più bassa densità demografica. A livello di occupazione e di reddito si colloca al di sotto della media della Danimarca. La regione comprende 11 comuni, tra cui Læsø, con meno di 2 000 abitanti e Aalborg con circa 200 000 abitanti. La struttura occupazionale è caratterizzata da numerose piccole e medie imprese, che in genere non assumono molti dipendenti con un elevato livello di istruzione. La regione è caratterizzata così da una percentuale particolarmente elevata di manodopera qualificata e non qualificata, con solo poche grandi imprese orientate verso il mercato mondiale in grado di imprimere una forza trainante globale. 14. Nella zona interessata la principale autorità è il comune di Frederikshavn. Tra gli altri soggetti interessati figurano le autorità regionali e municipali delle zone in questione, nonché organi di istruzione e formazione che possono essere coinvolti nel progetto in seguito a una gara d'appalto. La regione e i comuni parteciperanno al gruppo di pilotaggio e al gruppo di dialogo e applicazione pratica, così come gli istituti di istruzione della regione. Impatto previsto dei licenziamenti sull'occupazione locale, regionale o nazionale 15. Le autorità danesi affermano che la regione del Nordjylland è particolarmente dipendente dal settore industriale, che è stato duramente colpito dall'attuale crisi. In tal modo il 38% dei licenziamenti nella regione riguarda il settore industriale, mentre nel resto della Danimarca solo il 25%. 16. I licenziamenti oggetto della domanda del Nordjylland sono particolarmente gravi per la regione poiché è previsto che anche dopo la crisi il settore non si riprenderà, dato che la maggior parte dei nuovi ordini si sposterà verso l'Estremo Oriente, dove i costi sono più bassi. La proposta mira pertanto alla riconversione dei lavoratori licenziati verso i nuovi settori dell'efficienza energetica, sia nella costruzione navale che nell'edilizia, nonché a dotarli delle competenze necessarie per i settori della conoscenza e dei servizi. Pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare e stima dettagliata dei costi, compresa la complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali 17. Si propongono i seguenti tipi di misure, che combinate assieme, formano un pacchetto coordinato di servizi personalizzati volti a reintegrare i lavoratori nel mercato del lavoro. 18. Rilevamento delle qualifiche: il rilevamento delle qualifiche, armonizzate ai desideri dei partecipanti e al corso di base proposto, è offerto a tutti allo scopo di aiutare i lavoratori licenziati ad adattarsi e ad individuare le pertinenti opzioni di riconversione. Il corso durerà quattro settimane ed alternerà lezioni di gruppo a consulenze individuali. Lo scopo del corso è fornire ai lavoratori licenziati un piano d'azione completo e informarli sul mercato del lavoro attuale, così come sensibilizzarli all'idea di cambiare settore di attività. Al rilevamento dei desideri e degli interessi di ciascun dipendente fa seguito il loro abbinamento alle offerte effettive verosimilmente disponibili. Tutti i 951 lavoratori parteciperanno a questa formazione. 19. Formazione generale supplementare: si tratterà di un corso straordinario di formazione preparatoria per adulti (FVU), volto a preparare al cambiamento coloro che hanno maggiore necessità di risorse (circa 345 partecipanti), e di una formazione in materie supplementari (livello secondario) per i lavoratori che avevano raggiunto lo stadio dell'insegnamento secondario e desiderano proseguire gli studi (circa 50 partecipanti). 20. Sostegno ai giovani lavoratori licenziati per corsi di formazione: questa misura mira a incoraggiare i giovani che intendono seguire un corso di formazione supplementare o extrascolastico. L'aiuto è destinato a corsi di sostegno e all'acquisto di libri nel primo anno di studi (50 partecipanti). 21. Formazione industriale supplementare nel settore marittimo: introduzione al settore marittimo integrata dalla formazione di competenze mediante corsi specifici, selezionati dai lavoratori licenziati nei settori orientati al futuro connessi al risparmio energetico e a un uso più efficiente dell'energia, tra i quali detti lavoratori sceglieranno un percorso formativo personale in forma modulare in base all'indirizzo di specializzazione che intendono seguire. Questa misura riguarderà 394 partecipanti e ogni formazione avrà una durata di 20 giorni. 22. Formazione industriale supplementare nel settore delle energie rinnovabili e dell'ottimizzazione energetica: ai fini della transizione verso una professione nell'ambito delle energie rinnovabili e dell'ottimizzazione energetica viene presentata un'introduzione a tale settore integrata dalla formazione di competenze mediante corsi specifici, selezionati dai lavoratori licenziati. Verranno proposte formazioni riconosciute, tra i quali detti lavoratori sceglieranno un percorso formativo personale in forma modulare in base all'indirizzo di specializzazione che intendono seguire. Questa misura riguarderà 294 partecipanti e ogni formazione avrà una durata di 15 giorni. 23. Formazione in azienda: se i lavoratori licenziati ricevono una proposta di lavoro, verrà loro proposta anche una formazione in azienda per colmare eventuali lacune a livello di qualifica. Circa 100 lavoratori verranno sostenuti in questo modo. 24. Formazione per imprenditori : si tratta di un corso di sei settimane che comprende un'introduzione all'attività e alla gestione aziendale. Si stima che 50 lavoratori si avvarranno di questa proposta. 25. Tutoraggio per imprenditori: ai potenziali imprenditori può essere affiancato un tutor competente nel settore dell'industria per fornire loro consulenza in una serie di sessioni durante il primo anno. Si stima che 45 lavoratori si avvarranno di questa proposta. 26. Formazione sullo sviluppo di prodotti: l'imprenditore ha la possibilità di partecipare a una formazione sullo sviluppo dei prodotti e di impratichirsi nel processo di sviluppo e verifica di un'idea. Si stima che 45 lavoratori opteranno per questa possibilità. 27. Conformemente all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006, le spese per l'attuazione del FEG, comprese nella domanda coprono le attività di preparazione, di gestione e di controllo, nonché le attività d'informazione e di pubblicità. 28. I servizi personalizzati prospettati dalle autorità danesi sono misure attive del mercato del lavoro che rientrano tra le azioni ammissibili definite all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1927/2006. Le autorità danesi stimano il costo complessivo di tali servizi a 11 571 322 EUR e le spese di attuazione del FEG a 604 008 EUR (ovvero 5,2% dell'importo totale). Il contributo totale richiesto al FEG ammonta a 7 521 359 EUR (65% dei costi complessivi). Azioni | Numero stimato di lavoratori interessati | Stima dei costi per lavoratore interessato (in EUR) | Costo totale (FEG e cofinanziamento nazionale) (in EUR) | Servizi personalizzati (articolo 3, primo comma, del regolamento (CE) n. 19272/2006) | Rilevamento delle qualifiche | 951 | 3 020 | 2 872 020 | Formazione generale supplementare | 345 | 8 690 | 2 998 050 | Sostegno ai giovani lavoratori licenziati per corsi di formazione | 50 | 8 090 | 404 500 | Formazione orientata a una professione nel settore marittimo | 394 | 5 245 | 2 066 530 | Formazione orientata a una professione nel settore dell'energia | 294 | 3 931 | 1 155 714 | Formazione in azienda | 100 | 4 030 | 403 000 | Formazione per imprenditori | 50 | 5 870 | 293 500 | Tutoraggio per imprenditori | 45 | 11 950 | 537 750 | Formazione sullo sviluppo di prodotti | 45 | 5 250 | 236 250 | Totale parziale dei servizi personalizzati | 10 967 314 | Spese per l'attuazione del FEG (articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006) | Attività preparatorie | 90 717 | Gestione | 302 391 | Informazione e pubblicità | 120 900 | Attività di controllo | 90 000 | Totale parziale delle spese per l'attuazione del FEG | 604 008 | Stima dei costi totali | 11 571 322 | Contributo del FEG (65% dei costi totali) | 7 521 359 | 29. La Danimarca conferma che le misure di cui sopra sono complementari alle azioni finanziate dai Fondi strutturali. La Danimarca predisporrà inoltre una chiara pista di audit per le attività cofinanziate dal FEG e conferma che per tali attività non verranno richiesti o utilizzati altri tipi di finanziamento UE. Data di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati ai lavoratori interessati 30. Il 1° aprile 2010 la Danimarca ha avviato la prestazione di servizi personalizzati ai lavoratori interessati inclusi nel pacchetto coordinato proposto per il cofinanziamento al FEG. Tale data rappresenta pertanto l'inizio del periodo di ammissibilità per qualsiasi assistenza concessa dal FEG. Poiché tale data è successiva alla data di presentazione della domanda, ma rientra nel periodo di tre mesi dalla stessa a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1927/2006, il termine entro cui vanno realizzate le azioni ammissibili è il 31 marzo 2012. Procedure per la consultazione delle parti sociali 31. La domanda al FEG è stata preparata dal comune di Frederikshavn e dalla regione del Nordjylland in collaborazione con gli altri comuni interessati, gli uffici locali di promozione del commercio, i sindacati, gli organismi di formazione dei datori di lavoro dell'industria danese e i centri comunali per l'occupazione. Nel 2010 è prevista una conferenza per la mobilitazione, alla quale saranno invitate tutte le parti interessate. 32. Le autorità danesi hanno confermato che sono state rispettate le prescrizioni relative ai licenziamenti collettivi stabilite dalla legislazione nazionale e dalla normativa dell'UE. Informazioni sulle azioni prescritte dalla legislazione nazionale o dai contratti collettivi 33. Per quanto riguarda i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1927/2006, nella domanda le autorità danesi: 34. hanno confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituisce azioni che sono di competenza delle imprese a norma della legislazione nazionale o dei contratti collettivi; 35. hanno dimostrato che le azioni previste sono volte a fornire un sostegno ai singoli lavoratori e non verranno utilizzate per finanziare la ristrutturazione di imprese o settori; 36. hanno confermato che le azioni ammissibili di cui sopra non ricevono l'aiuto di altri strumenti finanziari comunitari. Sistemi di gestione e di controllo 37. La Danimarca ha notificato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi competenti per il Fondo sociale europeo, la cui autorità di gestione è parimenti l'autorità danese per l'impresa e l'edilizia. La funzione di autorità di certificazione verrà attribuita a un diverso dipartimento dello stesso organismo. L'autorità di audit sarà il servizio incaricato del controllo sugli interventi UE presso l'autorità danese per l'impresa e l'edilizia. Il comune di Frederikshavn riceverà e gestirà i fondi del FEG. Esso designerà un coordinatore del progetto e un impiegato amministrativo per la gestione delle iniziative previste a favore dei lavoratori interessati. La regione del Nordjylland seguirà attentamente il progetto e parteciperà al gruppo di pilotaggio. Finanziamento 38. Sulla base della domanda della Danimarca il contributo proposto del FEG al pacchetto coordinato di servizi personalizzati è pari a 7 521 359 EUR, ovvero al 65% del costo complessivo. Lo stanziamento proposto dalla Commissione a titolo del Fondo si basa sulle informazioni fornite dalla Danimarca. 39. Tenuto conto dell'importo massimo di un contributo del FEG stabilito dall'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1927/2006, nonché del margine previsto per riassegnare stanziamenti, la Commissione propone di mobilitare il Fondo per l'importo totale di cui sopra, da assegnare a titolo della rubrica 1a del quadro finanziario. 40. L'importo proposto consente di avere ancora a disposizione almeno il 25% dell'importo massimo annuale destinato al FEG per gli stanziamenti nel corso dell'ultimo quadrimestre dell'anno, come previsto all'articolo 12, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1927/2006. 41. Con la presente proposta di mobilitazione del FEG la Commissione avvia la procedura semplificata di dialogo a tre, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, al fine di ottenere l'accordo dei due rami dell'autorità di bilancio sulla necessità di utilizzare il FEG e sull'importo richiesto. La Commissione invita il primo dei due rami dell'autorità di bilancio che pervenga a un accordo sul progetto di proposta di mobilitazione, al livello politico adeguato, ad informare delle sue intenzioni sia l'altro ramo che la Commissione. In caso di disaccordo da parte di uno dei due rami dell'autorità di bilancio, sarà indetta una riunione ufficiale di dialogo a tre. 42. La Commissione presenterà separatamente una richiesta di storno per iscrivere nel bilancio 2010 gli stanziamenti di impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006. Fonte degli stanziamenti di pagamento 31. Allo stato attuale si prevede che gli stanziamenti di pagamento disponibili nel 2010 nella linea di bilancio 01.0404 "Programma quadro per la concorrenzialità e le imprese - Programma per l'imprenditorialità e l'innovazione" non saranno utilizzati del tutto quest'anno. 32. Tale linea di bilancio copre le spese connesse all'attuazione dello strumento finanziario di questo programma, il cui obiettivo principale consiste nell'agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti. Esiste uno scarto temporale tra gli storni ai conti fiduciari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti e l'erogazione dei finanziamenti ai beneficiari. La crisi finanziaria ha un notevole impatto sulle previsioni in termini di erogazioni per il 2010. Conseguentemente, al fine di evitare saldi eccessivi nei conti fiduciari, il metodo di calcolo degli stanziamenti di pagamento è stato riveduto tenendo conto delle erogazioni previste. È pertanto possibile mettere a disposizione per lo storno l'importo di 7 521 359 EUR. 43. Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda EGF/2010/001 DK/Nordjylland, Danimarca) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria[5], in particolare il punto 28, visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione[6], in particolare l'articolo 12, paragrafo 3, vista la proposta della Commissione europea[7], considerando quanto segue: (1) Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori licenziati che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro. (2) L'ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori licenziati a causa della crisi economica e finanziaria mondiale. (3) L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di EUR. (4) Il 22 gennaio 2010 la Danimarca ha presentato domanda di mobilitazione del FEG, in relazione ai licenziamenti nel settore della fabbricazione di macchinari e apparecchiature nella regione del Nodjylland, e fino al 28 aprile 2010 ha inviato ulteriori informazioni a completamento della stessa. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo pari a 7 521 359 EUR. (5) È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per fornire un contributo finanziario in relazione alla domanda presentata dalla Danimarca, DECIDONO: Articolo 1 Nel quadro del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l'importo di 7 521 359 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento. Articolo 2 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Fatto a Per il Parlamento europeo Per il Consiglio Il presidente Il presidente [1] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1. [2] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1. [3] Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1). [4] Conformemente all'articolo 3, terzo comma, del regolamento (CE) n. 1927/2006. [5] GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1. [6] GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1. [7] GU C […] del […], pag. […].