/* COM/2010/0535 def. */ RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'attuazione del regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale
[pic] | COMMISSIONE EUROPEA | Bruxelles, 30.9.2010 COM(2010) 535 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'attuazione del regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale RELAZIONE DELLA COMMISSIONEAL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'attuazione del regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale INDICE RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'attuazione del regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale 1 RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'attuazione del regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2005, relativo alla compilazione di conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale 2 1. Introduzione 3 2. Conformità agli obblighi di trasmissione dei dati 3 2.1 Gli obblighi di trasmissione dei dati 3 2.2 Conformità agli obblighi di trasmissione dei dati 4 2.3 Coerenza con le serie di dati collegate 5 3. Qualità delle statistiche prodotte 5 3.1 Pertinenza 6 3.2 Accuratezza 7 3.3 Tempestività e puntualità 8 3.4 Accessibilità e chiarezza 10 3.5 Coerenza e comparabilità 10 4. benefici e possibili miglioramenti 13 4.1. Benefici in rapporto ai costi 13 4.2. Possibili miglioramenti 15 Tempestività 15 Affidabilità 15 Copertura 16 1. Introduzione Il regolamento (CE) n. 1161/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio (di seguito denominato "regolamento sui conti settoriali trimestrali") ha definito il quadro giuridico per la compilazione dei conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale [" quarterly sector accounts (QSA) , conti settoriali trimestrali"]. La compilazione dei conti settoriali trimestrali per la zona euro è stata identificata come uno degli obiettivi prioritari del piano d'azione sulle esigenze statistiche dell'Unione economica e monetaria (UEM) approvato dal Consiglio Ecofin nel settembre 2000. Si è ritenuto che i conti settoriali trimestrali della zona euro fossero necessari ed urgenti e che andassero resi disponibili entro 90 giorni dalla fine del trimestre in questione. In effetti, come dichiarato nel terzo considerando del regolamento sui conti settoriali trimestrali, ai fini dell'analisi delle fluttuazioni cicliche dell'economia dell'Unione europea e della gestione della politica monetaria nell'ambito dell'UEM è necessario disporre di statistiche macroeconomiche sul comportamento economico e sulle interrelazioni dei singoli settori istituzionali, che non scaturiscono dai dati elaborati a livello del totale dell'economia. La presente relazione riguarda l'attuazione del regolamento sui conti settoriali trimestrali, conformemente all'articolo 9 di detto regolamento: "Entro cinque anni dall'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla sua applicazione. In particolare la relazione: a) fornisce informazioni sulla qualità delle statistiche elaborate; b) valuta i benefici derivanti alla Comunità, agli Stati membri, nonché ai fornitori e agli utilizzatori di dati statistici dall'elaborazione delle statistiche in questione in rapporto ai relativi costi; c) individua le possibilità di potenziale miglioramento e gli emendamenti ritenuti necessari alla luce dei risultati ottenuti." La relazione contiene informazioni relative a questi elementi, organizzate come segue: Sezione 2: come gli Stati membri rispettano i loro obblighi giuridici; Sezione 3: la qualità delle statistiche nazionali ed europee prodotte; Sezione 4: i benefici attuali per gli utilizzatori rispetto ai costi di raccolta/compilazione e i progetti per un miglioramento futuro. 2. Conformità agli obblighi di trasmissione dei dati 2.1 Gli obblighi di trasmissione dei dati Il regolamento sui conti settoriali trimestrali prevede la trasmissione di una serie limitata di operazioni che sia tuttavia atta a coprire la sequenza completa dei conti non finanziari. Per i paesi con un PIL superiore all'1 % del totale europeo è richiesta la seguente disaggregazione settoriale: società non finanziarie (S11) / società finanziarie (S12) / amministrazioni pubbliche (S13) / famiglie e istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (S1M) / resto del mondo (S2). Gli obblighi di trasmissione per i paesi al di sotto della soglia si limitano ai settori "amministrazioni pubbliche" e "resto del mondo". Fino all'agosto 2008 i dati dei conti settoriali trimestrali dovevano essere trasmessi al più tardi 95 giorni dopo il trimestre di riferimento, mentre dopo tale data il termine è stato anticipato a 90 giorni. La trasmissione deve contenere dati retrospettivi a partire dal primo trimestre del 1999. Nonostante siano state concesse deroghe ad alcuni Stati membri ai tempi dell'adozione del regolamento sui conti settoriali trimestrali e in seguito ai successivi allargamenti dell'UE, queste sono tutte scadute e il regolamento sui conti settoriali trimestrali si applica a tutti gli Stati membri nonché, a norma dell'accordo SEE, alla Norvegia e all'Islanda. 2.2 Conformità agli obblighi di trasmissione dei dati Paesi con obblighi di trasmissione completa Al fine di valutare se un paese deve trasmettere una serie completa di dati relativi ai conti settoriali trimestrali, la Commissione determina il PIL del paese in questione, calcolandolo come percentuale del PIL europeo, in base alla media aritmetica dei dati annuali relativi agli ultimi tre anni (cfr articolo 3.2 del regolamento sui conti settoriali trimestrali). Nel dicembre 2009 i 17 paesi con gli obblighi di trasmissione completa erano i seguenti: Belgio (BE), Repubblica ceca (CZ), Danimarca (DK), Germania (DE), Irlanda (IE), Grecia (EL), Spagna (ES), Francia (FR), Italia (IT), Paesi Bassi (NL), Austria (AT), Polonia (PL), Portogallo (PT), Finlandia (FI), Svezia (SE), Regno Unito (UK) e Norvegia (NO). Per l'ultima serie del 2009 (dati fino al 2009Q3), gli Stati membri hanno in generale rispettato la scadenza di t+90 giorni (29 dicembre). La maggior parte dei paesi ha fornito serie di dati complete eccetto Norvegia, Svezia e Polonia che hanno consegnato serie parziali; la Norvegia, in particolare, ha trasmesso solo i dati relativi al settore delle famiglie. La situazione è tuttavia migliorata nelle trasmissioni più recenti e la Norvegia ha annunciato che trasmetterà i dati dei conti settoriali trimestrali per tutti i settori prima di settembre 2010. Non sono pervenuti i dati retrospettivi per Grecia e Spagna (dati del 1999) e Irlanda (dati del 1999-2001). In generale ciò è dovuto all'assenza dei conti settoriali annuali che sono in fase di compilazione e dovrebbero essere trasmessi a Eurostat insieme ai conti trimestrali entro settembre 2010. Paesi con obblighi di trasmissione parziale Nel dicembre 2009 i 12 paesi con gli obblighi di trasmissione parziale erano i seguenti: Bulgaria (BG), Estonia (EE), Cipro (CY), Lettonia (LV), Lituania (LT), Lussemburgo (LU), Ungheria (HU), Malta (MT), Romania (RO), Slovenia (SI), Slovacchia (SK) e Islanda (IC). Fra gli Stati membri con obblighi di trasmissione parziale soltanto il Lussemburgo non ha trasmesso alcun dato, ma si è impegnato a farlo entro dicembre 2010. La Romania ha scelto spontaneamente di trasmettere i conti settoriali trimestrali completi, preparandosi così a superare la soglia dell'1 % e ad unirsi agli Stati che trasmettono i conti settoriali trimestrali completi. In generale i requisiti di tempestività sono stati rispettati nonostante alcuni paesi abbiano mancato di trasmettere un certo numero di operazioni. 2.3 Coerenza con le serie di dati collegate Il regolamento sui conti settoriali trimestrali prescrive che vi sia coerenza fra i differenti domini di statistiche macroeconomiche. Come recita il quarto considerando del regolamento: "La compilazione di tali conti rientra nell'obiettivo generale di realizzare un sistema di conti annuali e trimestrali per l'Unione europea e per la zona euro. Il sistema comprende i principali aggregati macroeconomici e i conti finanziari e non finanziari per settore istituzionale. Lo scopo consiste nell'ottenere la coerenza tra tutti questi conti e, con riferimento ai conti del resto del mondo, tra i dati della bilancia dei pagamenti e i dati dei conti nazionali." L'articolo 5 del regolamento dispone inoltre che i dati trasmessi dagli Stati membri ai fini del regolamento siano coerenti con i conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche, con i principali aggregati trimestrali del totale dell'economia e con i dati annuali corrispondenti, trasmessi alla Commissione nel quadro del programma di trasmissione di dati del regolamento SEC[1]. In generale le incoerenze sono di minore importanza, tranne che nel caso dei dati relativi alla bilancia dei pagamenti, dove possono assumere un'entità significativa (cfr. §3.5 per ulteriori dettagli). In passato alcuni casi hanno presentato discrepanze coi principali aggregati trimestrali [ Quarterly National Accounts (QNA) , conti nazionali trimestrali] e con i conti settoriali annuali [ Annual Sector Accounts (ASA) ], che sono tuttavia diminuite a livelli "trascurabili" nelle ultime trasmissioni. Sono attesi ulteriori miglioramenti con la revisione del programma di trasmissione del SEC che dovrebbe armonizzare i calendari di pubblicazione e revisione nelle tabelle dei conti nazionali e possibilmente i dati della bilancia dei pagamenti. 3. Qualità delle statistiche prodotte Un primo modo per valutare la qualità delle statistiche prodotte consiste nel documentare le fonti e i metodi utilizzati dagli Stati membri e dalle istituzioni europee per compilare i conti nazionali ed europei. Quest'inventario è stato completato nel marzo 2010 e condiviso dai compilatori al fine di scambiare e promuovere le pratiche ottimali. La sua pubblicazione nel sito di Eurostat (http://ec.europa.eu/eurostat/sectoraccounts) è prevista entro la fine del 2010. La qualità delle statistiche prodotte è stata valutata in base ai criteri seguenti, come definito nel regolamento 223/2009, dell'11 marzo 2009, relativo alle statistiche europee[2]: pertinenza, accuratezza, tempestività e puntualità, accessibilità e chiarezza, coerenza e comparabilità. 3.1 Pertinenza La pertinenza di un prodotto statistico riflette il grado in cui esso risponde alle esigenze degli utenti. Implica l'identificazione degli utenti e la conoscenza delle loro esigenze e aspettative. Il terzo considerando del regolamento sui conti settoriali trimestrali specifica gli obiettivi principali della produzione di conti settoriali trimestrali: "Ai fini dell'analisi delle fluttuazioni cicliche dell'economia dell'Unione europea e della gestione della politica monetaria nell'ambito dell'UEM è necessario disporre di statistiche macroeconomiche sul comportamento economico e sulle interrelazioni dei singoli settori istituzionali, che non scaturiscono dai dati elaborati a livello del totale dell'economia. Occorre pertanto procedere alla compilazione di conti trimestrali per settore istituzionale per l'insieme dell'Unione europea e per la zona euro." I dati dei conti settoriali trimestrali sono quindi di interesse principale prima di tutto per gli utenti istituzionali come la BCE e la DG ECFIN della Commissione, ma anche per scopi di governance economica. Conti europei Eurostat e la BCE pubblicano una serie completa di conti settoriali trimestrali per la zona euro che comprende sia conti non finanziari che conti finanziari e patrimoniali. Eurostat pubblica inoltre conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale relativi all'Unione europea. Eurostat pubblica un comunicato trimestrale che verte su una serie di indicatori chiave destagionalizzati per la zona euro e l'UE. Detti indicatori non finanziari, che hanno lo scopo di illustrare il comportamento delle società non finanziarie e delle famiglie, sono i seguenti: - Partecipazione agli utili delle società non finanziarie definita come il risultato lordo di gestione diviso per il valore aggiunto lordo. Questo indicatore della redditività indica la quota del valore aggiunto creato durante il processo di produzione che remunera il capitale. - Tasso d'investimento lordo delle società non finanziarie definito come l'investimento fisso lordo diviso per il valore aggiunto lordo. Questo rapporto collega l'investimento di imprese non finanziarie in capitale fisso (immobili, macchinari, software, miglioramenti di rilievo a capitali fissi, etc.) al valore aggiunto creato durante il processo di produzione. - Tasso di risparmio lordo delle famiglie calcolato come il risparmio lordo diviso per il reddito disponibile lordo[3]. - Tasso di investimento lordo delle famiglie calcolato dividendo l'investimento fisso lordo delle famiglie per il reddito disponibile lordo[4]. La BCE pubblica un comunicato che verte sui conti settoriali trimestrali della zona euro, sia finanziari che non finanziari. Il comunicato della BCE analizza la percentuale annua delle variazioni delle principali operazioni che sostengono le decisioni dei vari settori istituzionali dell'economia. Inoltre produce regolarmente materiale informativo più dettagliato per il Comitato esecutivo ed il Consiglio direttivo. Questo materiale costituisce la base per l'analisi completa degli sviluppi trimestrali nella zona euro che viene pubblicata nel bollettino mensile della BCE. Disaggregazione per paese La reazione degli utenti non istituzionali (analisti bancari, consulenti, giornalisti, etc.) conferma il loro grande interesse nei dati a breve termine per settore istituzionale. Oltre agli aggregati europei gli utenti richiedono tuttavia più informazioni sui singoli paesi. Negli ultimi anni è aumentato il numero di paesi che pubblica i conti settoriali trimestrali per altri settori oltre a quelli dell'amministrazione pubblica e del resto del mondo. Nel 2010 otto paesi su diciassette fra quelli con obblighi di trasmissione di dati completa pubblicano i dati dei conti settoriali trimestrali; talvolta destagionalizzati (FR, UK), talvolta no (CZ, DK, ES, NL, PT e SE). Altri quattro paesi (AT, DE, IT e NO) divulgano gli indicatori selezionati per le famiglie e, nel caso dell'Italia, per le società non finanziarie. Fra i cinque paesi rimanenti solo uno, il Belgio, sta considerando la possibilità di pubblicare questi dati in futuro. I paesi interessati generalmente pubblicano i dati dei conti settoriali trimestrali a t+90 giorni oppure poco dopo (massimo t+93 giorni per CZ, t+97 giorni per NL, entro t+98 giorni per IT e fra 90 e 100 giorni per ES). A livello europeo Eurostat ha iniziato a diffondere i dati relativi al paese per ciascuno degli indicatori chiave citati sopra, nonché le diverse componenti che stanno alla base di essi. Poiché la maggior parte degli Stati membri non compila ancora conti settoriali trimestrali destagionalizzati, detti indicatori sono pubblicati come le somme di quattro trimestri. 3.2 Accuratezza Come definito nel regolamento 223/2009, le statistiche europee devono rappresentare la realtà il più fedelmente e accuratamente possibile. L'accuratezza e l'affidabilità delle statistiche dipendono da molte variabili. Un fattore importante a questo proposito è la misura in cui le fonti dirette di dati sono utilizzate rispetto ai metodi indiretti basati su tendenze passate o ipotesi alla base di modelli. La produzione di conti settoriali trimestrali nazionali si fonda in gran parte su tre fonti di dati statistici, ovvero i principali aggregati trimestrali del totale dell'economia, i conti trimestrali generali delle amministrazioni pubbliche e la bilancia dei pagamenti trimestrale. Queste sono completate da fonti amministrative di dati (ad es. registri fiscali, altre informazioni provenienti da autorità di supervisione delle industrie) che normalmente contengono dati diretti utilizzabili come indicatori degli sviluppi a breve termine di determinati settori o operazioni. Esistono informazioni statistiche infra-annuali abbastanza soddisfacenti relative alle attività delle società finanziarie (conti profitti e perdite, informazioni dettagliate circa i bilanci con la disaggregazione per controparti, statistiche sui tassi di interesse, conti trimestrali finanziari) di cui molti paesi si servono per compilare i conti settoriali trimestrali. Dette fonti coprono in primo luogo le istituzioni finanziarie monetarie, i fondi di investimento e, in misura minore, le imprese di assicurazione e i fondi pensione. In molti casi sono utilizzati anche i dati degli enti ufficiali di sorveglianza, delle associazioni professionali e industriali e delle borse. Tuttavia, solo alcuni fra i paesi che trasmettono i dati dei conti settoriali trimestrali completi (ad es. CZ e UK, NL per il settore delle società non finanziarie) utilizzano fonti di dati dirette per agevolare la compilazione delle stime individuali per i settori delle famiglie e delle società non finanziarie, in particolare per la produzione e la generazione dei redditi primari. La maggior parte degli altri paesi fa un largo uso di metodi indiretti, prendendo i dati annuali come punto di riferimento e utilizzando gli indicatori trimestrali per individuare i movimenti a breve termine, comprese le componenti stagionali. In casi del genere la qualità dei conti settoriali trimestrali dipende direttamente dall'accuratezza dei conti settoriali annuali. Anche se i conti annuali sono basati su una serie più ampia di fonti, i flussi di reddito fra le società e le famiglie non sono sempre oggetto di rilevazioni adeguate il che produce, ad esempio, tassi di risparmio delle famiglie poco plausibili o a partecipazioni agli utili improbabili. Gli indicatori chiave annuali pubblicati da Eurostat si sono dimostrati uno strumento efficiente per rilevare livelli o movimenti non plausibili che vanno successivamente chiariti con il paese interessato (cfr. §3.5 nella sezione "comparabilità"). In alcuni casi, infine, i paesi utilizzano pure stime basate su modelli e non sostenute da informazioni trimestrali dirette né indirette. Detti metodi basati sui modelli sono tuttavia generalmente limitati alle operazioni che svolgono un ruolo minore nei conti. 3.3 Tempestività e puntualità Le statistiche europee devono essere diffuse tempestivamente, soprattutto quando sono utilizzate a scopi di politica economica. È il caso dei conti settoriali trimestrali europei che contengono informazioni pertinenti per la gestione della politica monetaria nella zona euro e per il coordinamento delle politiche di bilancio all'interno dell'UE. A partire dalla metà del 2007 i conti settoriali trimestrali sono stati pubblicati puntualmente entro 120 giorni dal trimestre di riferimento. La periodicità delle statistiche europee deve tenere conto il più possibile delle esigenze degli utenti. Vi è una forte richiesta da parte degli utenti istituzionali di velocizzare la compilazione e la divulgazione dei dati dei conti settoriali trimestrali per permetterne l'utilizzo tempestivo ai fini del processo decisionale. La data attuale di divulgazione, t+120 giorni, non soddisfa ancora l'obiettivo di t+90 giorni fissato dal Consiglio ECOFIN nel settembre 2000. In particolare, una maggiore tempestività è necessaria per soddisfare le esigenze del Consiglio direttivo della BCE che prende decisioni circa la politica monetaria della zona euro. La maggiore tempestività dei conti per la zona euro dipende tuttavia in primo luogo dalla disponibilità dei dati, ad esempio le statistiche trimestrali delle pubbliche amministrazioni, la bilancia dei pagamenti e i conti trimestrali finanziari (conti finanziari dell'Unione monetaria, CFUM). Come passo intermedio, la fase di convalida e compilazione è stata ridotta a 10 giorni di calendario in seguito alla trasmissione dei conti settoriali trimestrali nazionali per far sì che le stime preliminari per la zona euro e i conti non finanziari UE siano disponibili internamente entro i 100 giorni successivi al trimestre di riferimento. 3.4 Accessibilità e chiarezza Le statistiche europee devono essere divulgate adeguatamente e in un formato chiaro e comprensibile. Devono essere accessibili facilmente e indistintamente e corredate di metadati e guide di supporto. - Zona euro/aggregati europei Come descritto nella sezione 3.1, il comunicato Eurostat contiene le serie complete di dati dei conti settoriali trimestrali per la zona euro e l'UE a partire dal 1999Q1 (non destagionalizzate) nonché gli indicatori chiave che si concentrano sul comportamento delle società finanziarie e delle famiglie (sia grezzi che destagionalizzati). I dati sono divulgati attraverso diversi mezzi: comunicato, base dati statistica e sezione del sito Eurostat dedicata ai conti per settore[5]. Detta sezione presenta conti trimestrali per settore, non finanziari e finanziari, integrati per la zona euro e conti settoriali trimestrali non finanziari per l'UE, sotto forma di una sequenza di conti come definito nel SEC95. Questo formato facilita la comprensione e l'analisi da parte degli utenti delle relazioni fra i vari settori e operazioni. I dati sono corredati da informazioni metodologiche riguardanti la compilazione dei conti settoriali trimestrali europei e la sequenza di conti del SEC95. La raccolta dei comunicati sui conti settoriali trimestrali pubblicati da Eurostat è inoltre messa a disposizione insieme ad un file Excel che include i dati di riferimento. Una serie di circa 30 grafici e tabelle analitici viene aggiornata trimestralmente per permettere agli utenti di operare facilmente collegamenti fra i cambiamenti nel totale dell'economia e gli sviluppi in ciascun settore istituzionale. La BCE pubblica inoltre un comunicato stampa dettagliato sui conti integrati della zona euro, mette a disposizione tutti i dati relativi a detti conti attraverso il suo Statistical Data Warehouse (SDW)[6] e pubblica gli indicatori principali nel bollettino mensile e nello Statistical Pocket Book. Infine, il sito della BCE contiene ulteriori informazioni metodologiche. - Disaggregazione per paese I conti annuali per settore sono pubblicati da Eurostat suddivisi per paese, unitamente ai conti settoriali trimestrali della zona euro e dell'UE e nello stesso formato SEC95. Gli indicatori chiave trimestrali elencati nella sezione 3.1 sono inoltre stati pubblicati, interamente o in parte, per tutti gli Stati membri che trasmettono i conti settoriali trimestrali completi, fatta eccezione per Belgio, Grecia, Irlanda e Finlandia, paesi che si prevede di includere in un prossimo futuro. 3.5 Coerenza e comparabilità Coerenza La coerenza fra domini statistici collegati è definita come uno degli aspetti qualitativi essenziali dei prodotti statistici (cfr. la sezione 2.3). Nel caso dei conti settoriali trimestrali, ciò riguarda i conti settoriali annuali, i principali aggregati (QNA), i conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche [ Short Term Public Finance Statistics ( STPFS) , statistiche congiunturali della finanza pubblica], i conti trimestrali finanziari (CFUM) e le statistiche della bilancia dei pagamenti. Generalmente i conti settoriali trimestrali hanno raggiunto un buon livello di coerenza con altre statistiche collegate, in particolare STPFS (eccetto il Regno Unito) e QNA. Per quanto riguarda la coerenza fra i conti settoriali trimestrali e la bilancia dei pagamenti, alcuni paesi presentano tuttora delle discrepanze consistenti a causa di differenti concetti utilizzati in entrambi i campi. Nell'ambito dei conti nazionali, ad esempio, diversi Stati membri utilizzano il concetto nazionale per gli scambi di merci, escludendo in particolare gli scambi "quasi transito", mentre ricorrono al concetto dell'UE per la bilancia dei pagamenti. Altre discrepanze fra i conti settoriali trimestrali e la bilancia dei pagamenti nascono dalle differenze nei rispettivi manuali, il Manuale sulla bilancia dei pagamenti (quinta edizione – BPM5) e il Sistema europeo dei conti (SEC95). Ciò riguarda l'adeguamento per i servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM) per quanto riguarda le importazioni, le esportazioni e i flussi di interesse nei conti nazionali, nonché il diverso trattamento dei servizi di costruzione e pubblica amministrazione e reddito proveniente da fondi comuni di investimento. Queste differenze concettuali dovrebbero scomparire con la pubblicazione delle nuove versioni dei manuali (BPM6 e SEC2008). Le ragioni che tuttora si trovano alla base delle discrepanze sono le seguenti: - diversi requisiti relativi ai dati; - diversi termini di fornitura e/o politiche di revisione delle statistiche collegate (sfasamenti temporali); - sistemi istituzionali (fonti di dati differenti utilizzate da diverse unità di compilazione, particolarmente pertinenti per la bilancia dei pagamenti e i conti finanziari); - registrazione asimmetrica dei flussi transfrontalieri. Le incongruenze dovute a diversi requisiti relativi ai dati possono trarre origine da un diverso trattamento delle discrepanze statistiche fra i prodotti statistici e gli approcci di spesa del PIL. A differenza delle trasmissioni degli aggregati trimestrali di contabilità nazionale, dove le discrepanze statistiche possono essere segnalate separatamente, i conti settoriali trimestrali sono bilanciati fra gli impieghi e le risorse. La discrepanza nella parte relativa ai prodotti è tipicamente attribuita al valore aggiunto lordo (B.1G), mentre la discrepanza nella parte relativa alla spesa generalmente rientra nelle modifiche di inventario/oggetti di valore (P.5N). Sfasamenti temporali possono verificarsi occasionalmente in alcuni periodi dell'anno a causa di differenti politiche di revisione annuale dei dati. In particolare, i conti nazionali annuali vengono di solito aggiornati in base agli aggregati trimestrali di contabilità nazionale e sono messi a disposizione dopo t+3 mesi, mentre i conti settoriali annuali sono revisionati fra t+6 e t+9 mesi. I conti settoriali trimestrali, che generalmente vengono fissati prendendo come riferimento i conti settoriali annuali, possono nel frattempo distaccarsi dagli aggregati trimestrali di contabilità nazionale. Inoltre le statistiche annuali sulla finanza pubblica devono risultare coerenti con le notifiche relative alla procedura per i disavanzi eccessivi trasmesse a t+3 e t+9 mesi. Se i dati dei conti settoriali annuali non sono compilati o rivisti in questi precisi momenti, potrebbero verificarsi discrepanze fra i conti settoriali trimestrali che prendono come riferimento i conti settoriali annuali e i dati relativi ai conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche o alle statistiche di finanza pubblica, specialmente in marzo e settembre. Gli sfasamenti temporali cui si è accennato possono inoltre ricorrere ogni trimestre a causa di differenti parametri di tempestività e/o politiche di revisione nei vari domini statistici. Ad esempio, gli aggregati trimestrali di contabilità nazionale sono disponibili a t+70 giorni mentre i conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche e i conti settoriali trimestrali sono trasmessi a t+90 giorni, utilizzando le informazioni aggiuntive messe a disposizione nel lasso di tempo fra le due scadenze (t+70 e t+90). Poiché l'allineamento dei conti settoriali trimestrali ai conti trimestrali non finanziari delle amministrazioni pubbliche ha la priorità, ciò provoca sfasamenti temporali con gli indicatori degli aggregati trimestrali di contabilità nazionale prodotti precedentemente. Inoltre, sistemi istituzionali diversi da paese a paese danno spesso luogo a differenti fonti di dati e approcci metodologici nonché a differenti politiche di revisione nei vari domini statistici. Ciò riguarda prima di tutto le discrepanze coi dati della bilancia dei pagamenti e dei conti finanziari dell'Unione monetaria (a parte le differenze concettuali e gli sfasamenti temporali discussi sopra). Nella maggior parte dei paesi i conti non finanziari, compreso il resto del mondo (RoW / RDM), sono stimati dagli istituti nazionali di statistica (INS), mentre le banche centrali nazionali sono di solito responsabili dei conti della bilancia dei pagamenti e dei conti finanziari. Il confronto delle diverse fonti di dati utilizzate dalle varie istituzioni, gli accordi comuni circa il livello dei dettagli richiesto nei dati, nonché una costante attività di comunicazione sulle questioni metodologiche fra gli INS e le banche centrali nazionali sono gli elementi in assoluto più importanti dal punto di vista della coerenza statistica. A livello europeo le discrepanze non derivano solo dai dati nazionali, ma anche dalle registrazioni asimmetriche dei flussi transfrontalieri fra Stati membri. Teoricamente i flussi interni dovrebbero essere uguali nelle parti relative agli impieghi e alle risorse (ad es. le merci esportate da tutti gli Stati membri all'interno della Comunità dovrebbero coincidere con le importazioni totali). Tuttavia, nella pratica ciò non si verifica a causa delle cosiddette "asimmetrie". Per compensare dette asimmetrie occorre bilanciare i conti europei, il che può dare luogo successivamente ad alcune differenze con altre pubblicazioni di conti nazionali dalle quali non sono stati ancora rimossi i flussi transfrontalieri relativi all'area in questione. Comparabilità La comparabilità può essere analizzata sia dal punto di vista concettuale che empirico. L'articolo 4 del regolamento sui conti settoriali trimestrali afferma che da un punto di vista concettuale la comparabilità è garantita attraverso standard, definizioni, classificazioni e norme contabili comuni, come definito nel regolamento SEC. Questo stesso regolamento SEC definisce in particolare le unità istituzionali, i settori e il contenuto di ciascuna operazione individuale appartenente alla sequenza dei conti. Al fine di promuovere l'applicazione di detti standard, i questionari sui conti settoriali trimestrali (e sui conti settoriali annuali) sono stati concepiti in modo da permettere solo la trasmissione delle combinazioni di settori e operazioni pertinenti. Al ricevimento delle trasmissioni dei conti settoriali trimestrali, Eurostat controlla inoltre sistematicamente i codici e le norme contabili SEC. Dal punto di vista empirico la comparabilità nel tempo è verificata tramite revisioni di monitoraggio in trasmissioni consecutive e interrogando gli Stati membri circa qualunque scatto improvviso delle variabili chiave. Il regolamento SEC definisce inoltre le norme circa il momento di registrazione delle operazioni. Dette norme, che applicano il concetto di registrazione secondo il principio di competenza, sono particolarmente importanti nel contesto dei conti settoriali trimestrali dove tutte le operazioni collegate devono essere registrate simultaneamente per tutte le controparti. Per controllare la comparabilità nel tempo nonché l'applicazione uniforme delle norme relative al momento di registrazione nei vari paesi esiste un elenco di grafici significativi dal punto di vista economico che viene aggiornato ogni trimestre e inviato ai compilatori di conti settoriali trimestrali per un controllo fra pari. Ciò permette di individuare eventuali andamenti trimestrali non plausibili che potrebbero indicare una registrazione non coerente di flussi collegati. La comparabilità nello spazio è controllata attraverso confronti fra un paese e l'altro degli indicatori chiave per i conti settoriali annuali quali il tasso di risparmio delle famiglie in relazione al loro reddito disponibile. 4. benefici e possibili miglioramenti 4.1. Benefici in rapporto ai costi Costi La compilazione dei dati sui conti settoriali trimestrali si rifà principalmente ai conti settoriali annuali preesistenti e ai dati trimestrali per le pubbliche amministrazioni e il resto del mondo (bilancia dei pagamenti). Questi dati sono generalmente completati utilizzando le indagini o i dati amministrativi esistenti. In alcuni casi sono state introdotte indagini aggiuntive per soddisfare i requisiti dei conti settoriali trimestrali. È il caso dei Paesi Bassi, che hanno sottoposto ad un'indagine le 300 società più grandi del settore non finanziario, coprendo circa il 50 % del totale dei conti patrimoniali e una parte significativa di unità appartenenti al settore delle società finanziarie[7]. Anche il Portogallo e la Finlandia hanno introdotto indagini supplementari per quanto riguarda il settore delle società non finanziarie. Il Regno Unito costituisce un caso a parte poiché compila conti trimestrali per settore istituzionale dai quali successivamente sono ricavati i conti settoriali annuali. I conti settoriali trimestrali sono basati su una serie specifica di indagini trimestrali, ovvero, per le famiglie: le indagini su "salari e stipendi", per le società non finanziarie: i "profitti trimestrali" e per le società finanziarie: una serie di indagini gestite dalla Banca d'Inghilterra e, per quanto riguarda i fondi pensione, le imprese di assicurazione e i trust, dall'Office for National Statistics (ONS). La compilazione dei dati dei conti settoriali trimestrali per i settori delle famiglie e delle società richiede inoltre personale aggiuntivo. Il carico di lavoro supplementare[8] è stato stimato in equivalenti a tempo pieno (ETP) come segue: Eurostat (5), BCE (2,5), BE (0,6), CZ (1,5), DK (1), DE (1,5), IE (2), EL (0,3), ES (2), FR (1), IT (1,5), NL (3), AT (2), PL (1,5), PT (2), RO(2), FI (1), SE (2), NO (1). Benefici Il regolamento sui conti settoriali trimestrali ha favorito la compilazione negli Stati membri delle serie trimestrali per la parte dei conti nazionali relativa ai redditi. Questi dati completano le serie trimestrali per la produzione statistica e la spesa che erano già state raccolte tramite il programma di trasmissione del SEC. A livello europeo la compilazione dei dati dei conti settoriali trimestrali ha innescato sviluppi metodologici dando origine al tempo stesso ad una vasta gamma di nuovi prodotti statistici. Dal punto di vista metodologico è stato necessario rivedere la compilazione degli aggregati europei per far sì che essi descrivessero la zona euro/UE nel suo complesso. Innanzitutto i conti settoriali trimestrali degli Stati membri sono stati completati dai conti delle istituzioni UE e dalla BCE. Successivamente sono stati stimati i conti del resto del mondo in base ai dati relativi alla zona "extra euro" o alla bilancia dei pagamenti UE poiché dovrebbero registrare i flussi solamente rispetto ai paesi terzi. Infine, i conti sono stati ribilanciati in modo che i settori nazionali coincidessero con i conti del resto del mondo dopo la ripetizione della stima. La pubblicazione di una serie completa di conti integrati (non finanziari e finanziari) per settori istituzionali per la zona euro e di conti non finanziari per settore per l'UE è stata considerata uno dei successi più importanti da parte dei compilatori e degli utenti istituzionali[9]. Come definito nelle specifiche del progetto, i conti trimestrali non finanziari per settore istituzionale permettono ora di analizzare il comportamento degli agenti economici e le loro interazioni nell'economia reale. Unitamente ai conti trimestrali finanziari, essi contribuiscono a delineare un'immagine più completa. 4.2. Possibili miglioramenti Nonostante i conti settoriali trimestrali abbiano soddisfatto le esigenze principali espresse nel piano d'azione sulle esigenze statistiche dell'Unione economica e monetaria (UEM) approvato dal Consiglio Ecofin nel settembre 2000, c'è ancora spazio per alcuni miglioramenti in grado di ampliarne ulteriormente l'impiego. Tempestività Come prima priorità, gli Stati membri ed Eurostat / la BCE tentano di migliorare la tempestività dei conti per la zona euro / l'UE. Come si è visto nella sezione 3.3, una migliore tempestività per i conti della zona euro dipende tuttavia dalla disponibilità anticipata dei dati. Nell'ambito dell'attuale revisione del programma di trasmissione del SEC è pertanto previsto un accorciamento delle scadenze per le trasmissioni dei conti settoriali trimestrali così da permettere la compilazione/pubblicazione dei conti relativi alla zona euro /all'UE entro t+90 giorni invece che t+120 giorni. Affidabilità Un altro possibile miglioramento riguarda le fonti trimestrali per i settori delle famiglie e delle società non finanziarie. In alcuni casi i paesi utilizzano stime pure basate su modelli e non sostenute da informazioni trimestrali dirette né indirette. È importante che quest'ultimo metodo (basato su modelli) sia utilizzato solo per le operazioni che hanno un ruolo minore nei conti. D'altra parte alcuni paesi hanno già iniziato a raccogliere dati diretti, ad esempio dai conti societari. Idealmente le statistiche risulterebbero un sottoprodotto della contabilità ordinaria delle società, almeno per quanto riguarda le società quotate e i dati amministrativi o le retribuzioni per le famiglie. Eurostat continuerà a monitorare e migliorare la qualità dei conti trimestrali per settore attraverso controlli sistematici dei dati che comprendono confronti fra paese e paese. Promuoverà inoltre la diffusione delle pratiche ottimali di compilazione sotto l'auspicio della task force del comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia sui conti trimestrali per settore istituzionale. Copertura Come illustrato nella sezione 2.1 del documento, gli utilizzatori dei dati dei conti settoriali trimestrali esprimono regolarmente il loro interesse nella disponibilità dei conti settoriali trimestrali nazionali. La pubblicazione di una serie armonizzata di dati nazionali, completa di cifre destagionalizzate, è di conseguenza una delle priorità per quanto riguarda il miglioramento dei conti settoriali trimestrali nel prossimo futuro. Allo stesso modo sarebbe molto utile ampliare la serie di indicatori chiave calcolati in termini reali. Dati di volume di questo tipo sugli investimenti delle famiglie e delle imprese completerebbero le pubblicazioni attuali sui redditi e sui consumi reali delle famiglie. Contemporaneamente agli indicatori europei corrispondenti si potrebbe prevedere la pubblicazione di una disaggregazione per paese. La trasmissione di dati destagionalizzati in termini reali, per una serie limitata di indicatori, è oggetto di discussioni nell'ambito della revisione del programma di trasmissione del SEC. [1] Regolamento (CE) n. 2223/96 [2] Pubblicato nella GU L87 del 31.3.2009 [3] Dopo la rettifica per variazione dei diritti netti delle famiglie sulle riserve dei fondi pensione. [4] Idem. [5] Vedere: http://ec.europa.eu/eurostat/sectoraccounts [6] Vedere: http://sdw.ecb.europa.eu [7] Le unità oggetto dell'indagine coprono il 90 % dei totali dei conti patrimoniali per le istituzioni finanziarie monetarie (35 % del totale S12); il 100 % per i fondi di investimento (1 % di S12) e l'85 % per le imprese di assicurazione e i fondi pensione (15 % di S12). [8] Poiché il Regno Unito compila i conti annuali per settore come la somma dei QSA, non è possibile fare una stima del carico di lavoro relativo al QSA in particolare. [9] Vedere il verbale della 34a riunione del comitato delle statistiche monetarie, finanziarie e della bilancia dei pagamenti, §6.1.4: http://www.cmfb.org/reports/meetings.htm e gli archivi della conferenza stampa tenutasi il 1° giugno 2007 : http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/sector_accounts/introduction.