Relazione della Commissione all'autorità di bilancio sulle garanzie che impegnano il bilancio generale - Situazione al 30 giugno 2009 SEC(2010)479 /* COM/2010/0188 def. */
043 [pic] | COMMISSIONE EUROPEA | Bruxelles, 30.4.2010 COM(2010)188 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE all 'autorità di bilancio sulle garanzie che impegnano il bilancio generale Situazione al 30 giugno 2009 SEC(2010)479 INDICE 1. Introduzione e tipi di operazioni coperte 3 2. Eventi successivi alla relazione aggiornata al 31 dicembre 2008 4 2.1. Sostegno della bilancia dei pagamenti di Stati membri non appartenenti all'area dell'euro 4 2.2. Assistenza macrofinanziaria 4 2.3. Garanzia di bilancio dell'UE per le operazioni di finanziamento esterno della BEI 4 3. Dati relativi ai rischi coperti dal bilancio 5 3.1. Definizione di rischio 5 3.2. Rischio inerente a Stati membri 6 3.3. Rischio inerente a paesi terzi 7 3.4. Rischio globale coperto dal bilancio 8 3.5. Evoluzione del rischio 8 4. Inadempienze, attivazione della garanzia di bilancio e arretrati 10 4.1. Pagamenti da risorse di tesoreria 10 4.2. Trasferimenti dal bilancio 10 4.3. Attivazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne 10 5. Fondo di garanzia per le azioni esterne 11 5.1. Recuperi 11 5.2. Attivo 11 5.3. Importo-obiettivo 11 6. Valutazione dei rischi: Situazione economica e finanziaria dei paesi terzi maggiormente esposti 11 6.1. Obiettivi 11 6.2. Metodi di valutazione del rischio 11 1. INTRODUZIONE E TIPI DI OPERAZIONI COPERTE La presente relazione viene presentata in conformità dell'articolo 130 del regolamento finanziario in base a cui la Commissione riferisce due volte all'anno, al Parlamento europeo e al Consiglio, sulla situazione delle garanzie di bilancio e dei rischi corrispondenti [1]. È completata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione contenente una serie di tabelle e note esplicative dettagliate (in prosieguo: "il documento di lavoro")[2]. I rischi coperti dal bilancio dell'Unione europea (in prosieguo: "il bilancio") derivano da una serie di operazioni di prestito e di garanzia che possono essere suddivise in due categorie: - prestiti concessi dalle Comunità europee con obiettivi macroeconomici, ad esempio prestiti di assistenza macrofinanziaria[3] ("AMF") a paesi terzi e in collaborazione con le istituzioni di Bretton Woods, prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti ("BdP") a Stati membri non appartenenti all'area dell'euro soggetti a difficoltà a livello della bilancia di pagamenti; nonché - prestiti con obiettivi microeconomici, cioè prestiti Euratom e soprattutto finanziamento di operazioni nei paesi terzi da parte della Banca europea per gli investimenti ("BEI") ("operazioni di finanziamento esterno BEI")[4]. Questi ultimi beneficiano della garanzia dell'UE[5]. Il finanziamento esterno BEI, i prestiti Euratom e i prestiti AMF sono coperti dal 1994 dal Fondo di garanzia per le azioni esterne ("il Fondo"),[6] mentre i prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti ("BdP") sono direttamente coperti dal bilancio. Il Fondo copre inadempienze su prestiti e prestiti garantiti concessi a paesi terzi o progetti in paesi terzi ed è stato istituito: allo scopo di fornire una "riserva di liquidità" per evitare di ricorrere al bilancio ogni volta che si verifica un inadempienza o un ritardo nel pagamento concernente i prestiti garantiti; nonché creare uno strumento di disciplina di bilancio, stabilendo il quadro finanziario per elaborare la politica dell'UE riguardo alle garanzie sui prestiti concessi dalla Commissione e dalla BEI a paesi terzi[7]. - A seguito di una modifica[8] del regolamento sul Fondo di garanzia del 2004, la copertura del Fondo cessa di applicarsi se i paesi terzi diventano Stati membri e il rischio viene trasferito direttamente al bilancio. La dotazione del Fondo proviene dal bilancio e deve essere mantenuta ad una certa percentuale dell'importo complessivo dei prestiti concessi e dei prestiti garantiti in essere coperti dal Fondo. Tale percentuale, nota come "tasso obiettivo" è attualmente del 9%. Se le risorse del Fondo sono insufficienti, si fa ricorso al bilancio. Nel 2007 una modifica[9] del regolamento del Consiglio ha istituito un nuovo meccanismo di dotazione. Esso funziona mediante trasferimenti annuali dal bilancio e comporta un meccanismo di lisciatura per limitare le ripercussioni causate dal ricorso alle garanzie del Fondo (v. anche parte 5.3 infra). Attualmente il funzionamento del Fondo, compreso il "tasso obiettivo", è sottoposto a una valutazione esterna nell'ambito della revisione di medio termine. 2. EVENTI SUCCESSIVI ALLA RELAZIONE AGGIORNATA AL 31 DICEMBRE 2008 2.1. Sostegno della bilancia dei pagamenti di Stati membri non appartenenti all'area dell'euro Da un punto di vista quantitativo, la prima metà del 2009 è stata contrassegnata essenzialmente da due erogazioni di prestiti nell'ambito del sostegno alla bilancia dei pagamenti a Stati membri non appartenenti all'area dell'euro, in seguito alla crisi finanziaria. La prima quota di 1 miliardo di EUR del prestito concesso alla Lettonia è stata erogata nel febbraio del 2009. La seconda quota di 2 miliardi di EUR del prestito concesso all'Ungheria è stata erogata nel marzo del 2009 (v. parte 3.5). Tali prestiti sono stati rifinanziati "back-to-back" mediante l'emissione di obbligazioni di riferimento CE e non sono coperti dal Fondo. 2.2. Assistenza macrofinanziaria Una prima erogazione di 25 milioni di EUR sui 50 milioni di EUR del prestito AMF al Libano è stata effettuata nella prima metà del 2009. Il prestito è stato rifinanziato "back-to-back" con l'assunzione di prestiti tramite il collocamento privato. 2.3. Garanzia di bilancio dell'UE per le operazioni di finanziamento esterno della BEI Per quanto riguarda le operazioni di finanziamento, un importo totale di 8 611 milioni di EUR era stato sottoscritto dalla BEI nel quadro della decisione relativa al mandato generale al 30 giugno 2009. Per quanto riguarda il volume di erogazione essa si è impegnata per un importo totale di 2 576 milioni di EUR nella prima metà del 2009 di cui 260 milioni di EUR sono stati erogati al 30 giugno 2009. 3. DATI RELATIVI AI RISCHI COPERTI DAL BILANCIO 3.1. Definizione di rischio I rischi sopportati dal bilancio derivano dall'esposizione in capitale e interessi rispetto alle operazioni garantite. Le inadempienze sono coperte dal Fondo quando riguardano paesi terzi (61% dell'esposizione totale garantita al 30 giugno 2009) e direttamente dal bilancio quando riguardano Stati membri (i prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti e i prestiti a Stati membri, o a favore di progetti in Stati membri, rappresentano il restante 39% dell'esposizione totale garantita). La maggior parte dei prestiti garantiti riguardanti Stati membri deriva dai recenti allargamenti[10] e dall'attivazione del meccanismo comunitario di sostegno finanziario a medio termine a favore degli Stati membri che non hanno adottato l'euro (il meccanismo della bilancia dei pagamenti). Ai fini della presente relazione, vengono utilizzati due metodi per valutare i rischi sopportati dal bilancio (direttamente o indirettamente tramite il Fondo): - Il metodo del calcolo dell'importo totale delle esposizioni in capitale per le operazioni in esame a una determinata data compresi gli interessi maturati. Tale metodo permette di stabilire l'importo totale del rischio sostenuto dal bilancio a una data determinata per il pagamento di tutte le future obbligazioni a prescindere dalla scadenza di tali pagamenti e dal fatto che siano coperti o meno dal Fondo. - L'approccio di bilancio, definito come "il rischio annuale sopportato dal bilancio" è basato sul calcolo dell'importo massimo che l'UE dovrebbe pagare in un esercizio finanziario partendo dal presupposto che tutti i beneficiari di prestiti garantiti siano inadempienti[11]. Tabella 1: Esposizioni totali coperte al 30 giugno 2009 in milioni di EUR | Esposizione in capitale | Interessi maturati | Totale | % | Stati membri* | AMF | 115 | 1 | 116 | <1% | Euratom | 431 | 3 | 434 | 2% | BdP | 5 000 | 64 | 5 064 | 21% | BEI | 3 659 | 33 | 3 692 | 16% | Totale parziale Stati membri* | 9 205 | 101 | 9 306 | 39% | Paesi terzi ** | AMF | 536 | 4 | 540 | 2% | Euratom | 50 | 0 | 50 | <1% | BEI | 13 659 | 122 | 13 781 | 58% | Totale parziale paesi terzi | 14 245 | 126 | 14 371 | 61% | Totale | 23 450 | 227 | 23 677 | 100% | * Questo rischio è direttamente coperto dal bilancio. ** Questo rischio è coperto dal Fondo. | Le tabelle A1, A2, A3 e A4 del documento di lavoro forniscono informazioni più dettagliate in merito a tali esposizioni, in particolare in termini di massimali, importi erogati e tassi di garanzia. L'esposizione totale in capitale e interessi coperta dal bilancio è aumentata di 2 950 milioni di EUR passando a 23 677 milioni di EUR rispetto alla situazione al 31 dicembre 2008. 3.2. Rischio inerente a Stati membri Gli attuali rischi inerenti a Stati membri risultano da prestiti erogati prima dell'adesione e dell'attivazione del meccanismo della bilancia dei pagamenti. Nel secondo semestre del 2009, il bilancio sopporterà un rischio massimo inerente agli Stati membri di 482,7 milioni di EUR (cifra che rappresenta gli importi dovuti durante tale periodo, supponendo che per i prestiti in stato di inadempienza non siano chiesti rimborsi anticipati). Dalla tabella 2 risulta che Romania e Ungheria figurano al primo e al secondo posto tra gli Stati membri in termini di esposizione. Tabella 2: Classifica degli Stati membri in base all'esposizione per quanto riguarda il rischio massimo sopportato dal bilancio nel secondo semestre del 2009 (milioni di EUR) | Classifica | Paese | Massimo rischio (in Mio EUR, importi arrotondati) | % del rischio massimo totale | 1 | Romania | 152,.4 | 31,6% | 2 | Ungheria | 122,5 | 25,4% | 3 | Bulgaria | 68,3 | 14,1% | 4 | Repubblica ceca | 42,3 | 8,8% | 5 | Polonia | 41,7 | 8,7% | 6 | Repubblica slovacca | 30,5 | 6,3% | 7 | Slovenia | 12,4 | 2,6% | 8 | Cipro | 4,8 | 1,0% | 9 | Lettonia | 3,6 | 0,7% | 10 | Lituania | 3,2 | 0,6% | 11 | Estonia | 0,5 | 0,1% | 12 | Malta | 0,3 | 0,0% | Totale | 482,7 | 100,0% | Il rischio per gli Stati membri riguarda i prestiti BEI, AMF ed Euratom concessi prima degli ultimi due allargamenti e i prestiti concessi in base al meccanismo della bilancia dei pagamenti. 3.3. Rischio inerente a paesi terzi Nel secondo semestre del 2009 il Fondo sopporterà un rischio massimo inerente a paesi terzi di 594 milioni di EUR (cifra che rappresenta gli importi dovuti durante tale periodo, supponendo che per i prestiti in stato di inadempienza non siano chiesti rimborsi anticipati). I primi dieci paesi per esposizione totale sono elencati nella tabella che segue. Essi rappresentano il 76,1% del rischio sopportato dal Fondo nel secondo semestre del 2009. La situazione economica di tali paesi è analizzata e commentata nel documento di lavoro. Tabella 3: Classifica dei 10 principali paesi terzi in base all'esposizione per quanto riguarda il rischio massimo sopportato dal Fondo nel secondo semestre del 2009 (Mio EUR) | Classifica | Paese | Massimo rischio (in milioni di EUR, importi arrotondati) | % del rischio massimo totale | 1 | Turchia | 156,5 | 20,0% | 2 | Egitto | 92,7 | 11,9% | 3 | Marocco | 70,5 | 9,0% | 4 | Tunisia | 69,0 | 8,8% | 5 | Libano | 58,1 | 7,4% | 6 | Sud Africa | 43,9 | 5,6% | 7 | Serbia | 34,2 | 4,4% | 8 | Georgia | 24,2 | 3,1% | 9 | Giordania | 22,9 | 2,9% | 10 | Messico | 22,0 | 2,8% | Totale dei 10 | 594,0 | 76,1% | Il Fondo copre i prestiti garantiti di 45 paesi con scadenze che arrivano fino al 2038. I dettagli per paese figurano nella tabella A2 del documento di lavoro. 3.4. Rischio globale coperto dal bilancio In totale, nel secondo semestre del 2009 il bilancio coprirà un importo di 1 263 milioni di EUR che rappresentano gli importi dovuti durante tale periodo, il 38% dei quali è dovuto dagli Stati membri (cfr. tabella A2 del documento di lavoro). 3.5. Evoluzione del rischio - Meccanismo della bilancia dei pagamenti L'intensità della crisi internazionale ha avuto ripercussioni su alcuni Stati membri che non hanno ancora adottato l'euro. L'attivazione del sostegno finanziario a medio termine dell'Unione europea (meccanismo della bilancia dei pagamenti) nel dicembre del 2008 ha dato l'opportunità ad alcuni di essi di ristabilire la fiducia degli investitori grazie al sostegno finanziario dell'UE. Il numero accresciuto di Stati membri ammissibili in seguito al recente allargamento ha reso necessaria una estensione del meccanismo della bilancia dei pagamenti al dicembre 2008[12] da 12 miliardi di EUR a 25 miliardi di EUR in risposta alle esigenze potenziali. Un altro aumento a 50 miliardi di EUR del massimale globale del meccanismo della bilancia dei pagamenti è stato deciso nel maggio 2009[13] per consentire all'UE di reagire rapidamente alla potenziale ulteriore richiesta di sostegno alla bilancia dei pagamenti. Pertanto, il rischio totale inerente agli Stati membri è stato in costante aumento nel primo semestre del 2009 in seguito all'erogazione delle quote in base al meccanismo della bilancia dei pagamenti per un importo totale pari a 3 miliardi di EUR. Nel corso del secondo semestre è previsto l'esborso di due ulteriori quote, per un totale di 4,2 miliardi di EUR. All'inizio del 2009[14] è stato concesso un prestito alla Lettonia, per un massimo di 3,1 miliardi di EUR. Una prima quota di 1 miliardo di EUR è stata erogata il 25 febbraio 2009. Una ulteriore quota di 1,2 miliardi di EUR è stata erogata il 27 luglio 2009. Il 26 marzo 2009 la seconda quota di 2 miliardi di EUR è stata erogata all'Ungheria, nell'ambito del prestito a sostegno della bilancia dei pagamenti concesso nel 2008. Una ulteriore quota di 1,5 miliardi di EUR è stata erogata il 6 luglio 2009. È stato concesso un prestito alla Romania il 6 maggio 2009 per un massimo di 5 miliardi di EUR. Tale prestito sarà versato in varie quote nel 2009 e 2010. Una prima quota di 1,5 miliardi di EUR è stata erogata il 27 luglio 2009. - Prestiti di assistenza macrofinanziaria I prestiti AFM ai paesi terzi sono oggetto di singole decisioni da parte del Consiglio[15] e, dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, del Consiglio e del Parlamento europeo. L'assistenza finanziaria concessa in conformità della decisione 2007/860/CE del Consiglio, del 10 dicembre 2007, che fornisce assistenza macrofinanziaria al Libano, consiste in 50 milioni di EUR di prestiti e fino a 30 milioni di EUR di sovvenzioni. Il versamento della prima quota del prestito (25 milioni di EUR) è stato effettuato ai primi di giugno del 2009, e l'esborso della seconda quota è previsto a inizio del 2010. - Prestiti Euratom Per i prestiti Euratom a Stati membri o ad alcuni paesi terzi ammissibili (Federazione russa, Armenia, Ucraina) è fissato un massimale di 4 miliardi di EUR, di cui circa l'85% è già stato utilizzato. Il margine rimanente è pari a circa 600 mio EUR. Non sono state effettuate erogazioni in base allo strumento Euratom nella prima metà del 2009. L'erogazione della terza (e ultima) quota in base alla convenzione di prestito per il progetto K2R4 (10,3 milioni di USD) in Ucraina è stata effettuata il 12 ottobre 2009. - Prestiti della BEI Il mandato generale precedente alla BEI è scaduto il 31 luglio 2007. A tale data erano stati sottoscritti contratti corrispondenti al 98% del massimale globale previsto dal mandato (20 060 milioni di EUR, cfr. tabella A5 del documento di lavoro). Al 30 giugno 2009 rimaneva da erogare l'importo totale di 4 794 milioni di EUR previsto dall'attuale mandato che deve essere erogato entro 10 anni dalla sua scadenza, in quanto la garanzia dell'Unione europea scade al termine di tale periodo. La garanzia dell'UE concessa alla BEI nel quadro della decisione relativa al mandato generale rappresenta l'elemento più importante per quanto riguarda il futuro rischio per il bilancio. Il mandato esterno è attualmente sottoposto alla revisione di medio termine e il Consiglio e il Parlamento devono adottare prima del 31 ottobre 2011 una decisione che copra la restante parte delle attuali Prospettive finanziarie 2007-2013 e sostituisca l'attuale decisione. Tale garanzia è limitata al 65% dell'importo aggregato dei crediti erogati e delle garanzie fornite nell'ambito delle operazioni di finanziamento della BEI, dedotti gli importi rimborsati e addizionati tutti gli importi connessi, con un massimale di 27 800 milioni di EUR[16]. Nell'ambito di questo mandato, il 30 giugno 2009 era stato sottoscritto un importo totale di 8 611 milioni di EUR, di cui 7 449 milioni non erano ancora stati erogati a quella data (cfr. tabella A6 del documento di lavoro). 4. INADEMPIENZE, ATTIVAZIONE DELLA GARANZIA DI BILANCIO E ARRETRATI 4.1. Pagamenti da risorse di tesoreria La Commissione attinge alle risorse di tesoreria allo scopo di evitare ritardi e relativi costi di servizio delle operazioni di prestito quando un debitore è in ritardo nei pagamenti all'UE[17]. 4.2. Trasferimenti dal bilancio Non è stato richiesto alcuno stanziamento a titolo dell'articolo di bilancio 01 04 01 "Garanzie della Comunità europea sulle operazioni di prestito" poiché nel primo semestre del 2009 non sono state registrate inadempienze. 4.3. Attivazione del Fondo di garanzia per le azioni esterne In caso di ritardo del beneficiario (paesi terzi) nel rimborsare un prestito concesso o garantito dall'UE, il Fondo di garanzia è chiamato a coprire l'inadempienza entro tre mesi dalla data di scadenza del rimborso in questione[18]. Durante il primo semestre del 2009, l'intervento del Fondo non è stato sollecitato. 5. FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE 5.1. Recuperi Al 30 giugno 2009 il Fondo non aveva arretrati da recuperare. 5.2. Attivo Al 30 giugno 2009, le attività nette[19] del Fondo ammontavano a 1 205 807 618 EUR. 5.3. Importo-obiettivo Il Fondo deve raggiungere un livello appropriato (importo-obiettivo) pari al 9% del totale degli impegni di capitale in corso derivanti da ciascuna operazione, a cui vanno aggiunti gli interessi maturati. Il rapporto tra le risorse del Fondo (1 205 807 618 EUR) e gli impegni di capitale in corso[20] (14 375 441 140 EUR) secondo la definizione data dal regolamento che istituisce il Fondo è lievemente aumentato passando dall'8,34% del 31 dicembre 2008 all'8,39% del 31 giugno 2008. A fine 2008 le risorse del Fondo erano inferiori all'importo obiettivo. In base alle nuove norme di finanziamento, adottate dal Consiglio il 30 gennaio 2007[21], nel progetto preliminare di bilancio del 2010 è stata iscritta una dotazione di 93 810 000 milioni di EUR. Tale importo è stato versato dal bilancio al Fondo il 10 febbraio 2010. 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI: SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DEI PAESI TERZI MAGGIORMENTE ESPOSTI 6.1. Obiettivi Le sezioni precedenti della relazione forniscono informazioni in merito agli aspetti quantitativi del rischio sopportato dal bilancio per quanto riguarda i paesi terzi. Si dovrebbe tuttavia valutare anche la qualità dei rischi, che dipende dal tipo di operazione e dalla situazione dei mutuatari (cfr. sezione 3.3 supra). 6.2. Metodi di valutazione del rischio Nella presente relazione la valutazione del rischio si basa su informazioni relative alla situazione economica e finanziaria, sul rating internazionale e su altri fatti noti relativi ai paesi che hanno ottenuto prestiti garantiti. La valutazione non comporta stime di perdite o di recuperi previsti che sono per natura oltremodo incerte. Gli indicatori di rischio per paese contenuti nelle tabelle del documento di lavoro indicano l'evoluzione del rischio di inadempienze. Tale analisi è contenuta nella sezione 2 del documento di lavoro per i paesi che nel 2009 presentano il rischio più elevato per il bilancio e per i paesi esposti direttamente con il bilancio comunitario (AMF e prestiti Euratom). [1] I documenti COM(2009)398 e SEC(2009)1063 costituiscono la precedente relazione sulle garanzie coperte dal bilancio al 31 dicembre 2008. [2] SEC (2010) 479. [3] L'AMF può altresì assumere la forma di sovvenzioni a paesi terzi. Per maggiori informazioni sull'AMF, cfr. la relazione della Commissione COM(2009)514 e SEC(2009)1279. [4] Le cifre relative ai mandati BEI figurano nella tabella A1 e i riferimenti alle basi giuridiche nella tabella A4 del documento di lavoro. [5] Recentemente è stata istituita per il periodo 1° febbraio 2007—31 ottobre 2011 con la decisione n. 633/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 (GU L 190 del 22.7.2009, pag. 1) ("decisione relativa al mandato esterno") , che sostituisce la decisione del Consiglio 2006/1016/CE del 19 dicembre 2006. [6] Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne (versione codificata), "regolamento che istituisce il fondo di garanzia" (GU L 145 del 10/06/2009, pag. 10). [7] Per una relazione globale sul funzionamento del Fondo, v. COM(2006)695 e l'allegato documento di lavoro dei servizi della Commissione (SEC(2006)1460). [8] Regolamento (CE, Euratom) n. 2273/2004 del Consiglio (GU L 396 del 31.12.2004, pag. 28). [9] Regolamento (CE, Euratom) n. 89/2007 del Consiglio, del 30 gennaio 2007 (GU L 22 del 31.1.2007, pag. 1). [10] Ai sensi dell'articolo 1, terzo comma, del regolamento del Fondo, quando un paese aderisce all'Unione europea, il rischio sui prestiti è trasferito dal Fondo al bilancio. [11] Ai fini del presente calcolo si parte dal presupposto che in caso di inadempienza vengano presi in considerazione solo i pagamenti scaduti anziché l'esposizione totale (cfr. anche la sezione 1 del documento di lavoro). [12] Regolamento (CE) n. 1360/2008 del Consiglio, del 2 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 332/2002 che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri. [13] Regolamento (CE) n. 431/2009 del Consiglio, del 18 maggio 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 332/2002 che istituisce un meccanismo di sostegno finanziario a medio termine delle bilance dei pagamenti degli Stati membri. [14] Decisione 2009/290/GAI del Consiglio del 20 gennaio 2009. [15] Dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, la procedura di codecisione è la procedura legislativa ordinaria. [16] Ripartita in un massimale di base pari a un importo massimo fisso di 25 800 milioni di EUR e un mandato opzionale di 2 000 milioni di EUR. L'attivazione del mandato opzionale può essere decisa dal Consiglio e dal Parlamento europeo nell'ambito della revisione di medio termine. [17] Cfr. l'articolo 12 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio, del 22 maggio 2000, recante applicazione della decisione 94/728/CE, Euratom, relativa al sistema delle risorse proprie della Comunità. [18] Per maggiori dettagli, cfr. sezione 1.4.3 del documento di lavoro. [19] Attività totali del Fondo previa deduzione degli importi dovuti (commissioni BEI e onorari di revisione contabile). [20] Inclusi gli interessi maturati. [21] Regolamento (CE, Euratom) n. 89/2007 del Consiglio, del 30 gennaio 2007 (GU L 22 del 31.1.2007, pag. 1).