|
10.2.2011 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 42/54 |
Parere del Comitato delle regioni sul tema «L'attuazione dell'iniziativa per il partenariato orientale con la Bielorussia e lo sviluppo della cooperazione tra gli enti locali e regionali della Bielorussia e dell'UE»
2011/C 42/11
IL COMITATO DELLE REGIONI
|
— |
raccomanda all'UE di mantenere un dialogo ampio, aperto e strutturato con le autorità, i gruppi d'opposizione e la società civile della Bielorussia, e di ribadire che la ratifica dell'APC e l'utilizzo effettivo di tutti gli strumenti della PEV, coi relativi vantaggi economici, saranno possibili soltanto se in cambio il governo bielorusso muterà davvero atteggiamento, rispettando la legalità e i diritti umani e introducendo ulteriori riforme per rafforzare gli enti regionali e locali; |
|
— |
s'impegna per una prosecuzione e un rafforzamento delle forme esistenti di cooperazione territoriale con la Bielorussia, anche per mezzo dei programmi Interreg appropriati nelle regioni frontaliere dell'UE, e incoraggia gli enti regionali e locali e le ONG di quell'area a condurre nuovi progetti per mantenere i rapporti oltre confine e rendere più permeabili le frontiere; |
|
— |
rivolge un pressante appello al governo della Bielorussia affinché la delegazione di quel paese presso l'Assemblea parlamentare Euronest comprenda anche rappresentanti dell'opposizione; |
|
— |
invita i rappresentanti degli enti regionali e locali e i rappresentanti delle ONG democratiche della Bielorussia a partecipare, in qualità di osservatori, alle riunioni degli enti regionali e locali degli Stati membri dell'UE, per stimolare nuovi progetti di gemellaggio e intensificare i contatti interpersonali; |
|
— |
raccomanda con forza ancor maggiore di appoggiarsi a sedi di discussione consolidate come il Forum della società civile oppure il Forum di Minsk presso il Centro internazionale per l'istruzione e gli scambi (Internationales Bildungs- und Begegnungsstätte - IBB Minsk), intitolato a Johannes Rau e fondato dall'Associazione internazionale per l'istruzione e gli scambi di Dortmund (Internationales Bildungs- und Begegnungswerk - IBB Dortmund), nonché di approfondire costantemente e istituzionalizzare il dialogo fra rappresentanti delle autorità, dell'opposizione, delle ONG, degli ambienti scientifici e dei mezzi di informazione della Bielorussia. |
|
Relatore |
: |
Werner Heinrich JOSTMEIER (DE/PPE), membro del Parlamento del Land Renania settentrionale-Vestfalia |
I. RACCOMANDAZIONI POLITICHE
IL COMITATO DELLE REGIONI
|
1. |
rammenta l'importanza della Bielorussia, della sua storia, della sua identità e del suo patrimonio culturale, fattori che ne fanno un paese chiave per lo sviluppo di tutta l'Europa orientale e un ponte tra Est ed Ovest per la cooperazione dell'Unione europea con gli Stati dell'ex Unione Sovietica. La partecipazione della Bielorussia al partenariato orientale ha quindi grande importanza strategica, economica e culturale per gli Stati membri dell'Unione europea; |
|
2. |
ritiene nel contempo che occorra tener conto degli sviluppi storici e culturali per quanto riguarda i modi di avvicinare la Repubblica di Bielorussia all'Unione europea, grazie a una scelta e a un'applicazione oculate degli strumenti con cui l'UE promuove la democratizzazione e la modernizzazione degli enti regionali e locali; |
|
3. |
osserva che i progressi del partenariato orientale nei diversi paesi partecipanti dovrebbero essere valutati caso per caso, in particolare perché non esiste una formula universale per la democratizzazione degli Stati, e tanto meno per quelli ex comunisti dell'Europa orientale, che nella loro storia hanno avuto scarsa esperienza dello Stato di diritto, della mobilità sociale e del libero mercato. Il Comitato delle regioni è consapevole che ogni paese ha la sua storia e di conseguenza può essergli riconosciuto un suo ritmo per quanto riguarda lo sviluppo culturale, sociale ed economico; |
|
4. |
rileva però che un paese come la Bielorussia, che ha mostrato disponibilità a partecipare al partenariato orientale ed è interessato a normalizzare i rapporti con l'Unione europea e con il Consiglio d'Europa, deve anche essere pronto a rispettare i diritti universali dell'uomo e ad abolire la pena di morte e quindi ad adottare e applicare una vera politica di riforme, ad esempio grazie a una maggiore partecipazione ai progetti di gemellaggio, a un ulteriore sviluppo di tali iniziative e dei forum di discussione con le organizzazioni della società civile ed a un rafforzamento della cooperazione a livello interregionale e transfrontaliero, in particolare con i paesi confinanti Polonia, Lituania e Lettonia. Ciò in particolare alla luce del fatto che nell'ottobre 2010 la Commissione europea valuta nuovamente la situazione dei rapporti con la Bielorussia, traendone eventualmente conclusioni di fondamentale importanza per la cooperazione futura con quel paese e l'ulteriore partecipazione di esso al partenariato orientale; |
|
5. |
fa notare che il Comitato delle regioni, in quanto organo UE di rappresentanza degli enti regionali e locali vicino ai cittadini, è per la Bielorussia un partner autentico per l'ulteriore cooperazione nel quadro del partenariato orientale. I molteplici contatti esistenti con la Bielorussia si prestano in modo eccellente a favorire la comprensione reciproca e a recare così un contributo «dal basso» alla democratizzazione e al miglioramento della situazione dei cittadini bielorussi. |
Sfide strategiche della cooperazione fra UE e Bielorussia e richieste rivolte al governo bielorusso
|
6. |
rammenta che l'accordo bilaterale di partenariato e di cooperazione (APC) concluso nel 1995 fra l'UE e la Bielorussia non è ancora stato ratificato dal Parlamento europeo, con la conseguenza che manca un quadro ufficiale di cooperazione, e ciò per l'insufficienza degli sforzi finora compiuti in tal senso dalla Bielorussia. La Bielorussia è infatti l'unico paese aderente al partenariato orientale che non partecipa a pieno titolo alla politica europea di vicinato (PEV) e non soddisfa i requisiti posti dal Consiglio d'Europa e dall'Unione europea, anche per quanto riguarda la moratoria sulle sentenze di condanna alla pena capitale e sulla loro esecuzione. Per questo, al momento è possibile ricorrere solo a singoli programmi e strumenti multilaterali della PEV; |
|
7. |
è favorevole alla decisione dell'UE di intensificare i rapporti con la Bielorussia proprio mediante il miglioramento della cooperazione transfrontaliera e interregionale, di coinvolgere quel paese tramite l'iniziativa del partenariato orientale usando gli strumenti finanziari della PEV e quindi, nell'imminenza della nuova valutazione della cooperazione fra UE e Bielorussia cui l'Unione procederà nell'ottobre 2010, di far dipendere il procedere dell'integrazione dai progressi compiuti in materia di democratizzazione, Stato di diritto e sviluppo della società civile; |
|
8. |
accoglie con favore l'invito rivoltogli dalla Commissione europea a recare il proprio contributo al partenariato orientale, ed esprime la disponibilità e l'impegno degli enti regionali e locali a utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per sostenere tale partenariato e avvicinarsi alla Bielorussia; |
|
9. |
ha apprezzato il fatto che, nel recente passato, il governo bielorusso avesse compiuto dei primi passi verso un miglioramento della situazione dei diritti umani e dello Stato di diritto, ad esempio con la liberazione di prigionieri politici, l'autorizzazione ad aprire a Minsk gli uffici di una delegazione della Commissione europea e la tolleranza dimostrata verso il Forum della società civile, che si batte espressamente per la democratizzazione e il rafforzamento della società bielorussa; |
|
10. |
constata con soddisfazione che l'applicazione di strumenti e programmi d'azione della PEV a sostegno della democrazia e dei diritti umani, come TAIEX o l'EIDHR, ha prodotto i primi risultati, con un miglioramento della situazione politica in Bielorussia; |
|
11. |
si rallegra inoltre per la collaborazione della Bielorussia con l'Ufficio dell'OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) per quanto concerne la legge elettorale, e incoraggia la Bielorussia a proseguire tale cooperazione nella prospettiva delle elezioni presidenziali di fine 2010/inizio 2011, onde garantire uno svolgimento corretto e trasparente delle operazioni elettorali; a tal fine occorre altresì che alle elezioni siano ammessi osservatori internazionali e che sia loro permesso di presenziare a tutte le operazioni precedenti e successive al voto; |
|
12. |
rammenta l'importanza delle missioni di osservazione elettorale condotte dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa con la partecipazione del CdR, e raccomanda che le delegazioni congiunte dei due organi partecipino anche in futuro al monitoraggio delle elezioni negli enti regionali e locali della Bielorussia; |
|
13. |
esprime soddisfazione per l'andamento complessivamente positivo assunto, dall'inizio del 2009, dai rapporti fra la Bielorussia e gli altri paesi del partenariato orientale. Le attività diplomatiche della Bielorussia con l'Ucraina, la Georgia e l'Azerbaigian sono il segno dello sviluppo multilaterale e autonomo di una cooperazione regionale fra i paesi situati tra il Mar Baltico e il Mar Nero; |
|
14. |
constata però con grande preoccupazione che i rapporti tra UE e Bielorussia rischiano di subire una nuova battuta d'arresto a causa di quanto avvenuto nella prima metà del 2010, quando si sono registrati un nuovo aumento delle violazioni dei diritti umani e repressioni sistematiche contro le organizzazioni non governative indipendenti e le elezioni comunali hanno avuto uno svolgimento deludente, dato che, dei circa 25 000 candidati ammessi in tutto il paese, solo il 2 % faceva parte dell'opposizione; |
|
15. |
esprime inoltre profonda preoccupazione per le recenti notizie relative a violazioni della libertà di stampa e a ostacoli frapposti al lavoro dei rappresentanti dei media esteri, a restrizioni alle libertà delle minoranze etniche presenti in Bielorussia, all'esecuzione di due condanne alla pena capitale in marzo, a nuove misure e politiche restrittive contro esponenti dell'opposizione prima delle elezioni comunali e ad attività svolte in tutto il paese dai servizi segreti contro la campagna «Tell the truth» il 18 maggio 2010, quando sono stati perquisiti alloggi e uffici di diversi oppositori del governo. Il Comitato delle regioni osserva con crescente preoccupazione le attuali misure repressive del governo bielorusso volte a limitare la libertà di stampa e, in particolare, Internet, un mezzo quest'ultimo di primaria importanza sia per la comunicazione fra i movimenti di opposizione che nel quadro della campagna elettorale per le imminenti presidenziali; |
|
16. |
chiede a gran voce al governo bielorusso di riprendere la via della democratizzazione e di sospendere immediatamente le condanne alla pena capitale e la loro esecuzione, nonché di porre fine alle violazioni dei diritti umani, alle intimidazioni contro la società civile e alle restrizioni, ai pregiudizi e alle discriminazioni dal punto di vista politico, economico, sociale e culturale nei confronti delle minoranze etniche presenti in Bielorussia; |
|
17. |
chiede con fermezza al governo bielorusso di realizzare, entro le prossime elezioni presidenziali, progressi sostanziali nei seguenti campi: un'effettiva moratoria della pena di morte, un'ampia libertà d'opinione, la garanzia della libertà di associazione e di riunione, la tutela della libertà di religione, la garanzia dei diritti politici ai movimenti d'opposizione; |
|
18. |
rivolge un pressante appello al governo della Bielorussia affinché la delegazione di quel paese presso l'Assemblea parlamentare Euronest comprenda anche rappresentanti dell'opposizione; |
|
19. |
constata che in Bielorussia è necessaria un'ampia modernizzazione per quanto riguarda le autonomie regionali e locali, al fine di:
|
|
20. |
è convinto che in questo modo si contribuirebbe a migliorare la qualità della vita dei cittadini bielorussi. Il Comitato delle regioni offre il proprio sostegno per la modernizzazione degli enti regionali e locali; |
|
21. |
sottolinea con forza che una nuova battuta d'arresto nelle relazioni fra l'UE e la Bielorussia si ripercuoterebbe negativamente sul crescente impegno della società civile e sull'attuale orientamento filoeuropeo dei cittadini bielorussi; |
|
22. |
pone l'accento sull'importanza dei gemellaggi, contrassegnati da un'indubbia vitalità, esistenti tra città di Stati membri dell'UE e città bielorusse, ad esempio quello fra Minsk e Bonn. I gemellaggi offrono un enorme patrimonio di esperienze, contatti e reti, e rappresentano quindi un pilastro per l'ulteriore democratizzazione della Bielorussia e il suo avvicinamento all'Unione europea: essi spronano amministratori pubblici e cittadini a mettere il proprio impegno e le proprie conoscenze a disposizione di tale avvicinamento; |
|
23. |
fa notare che, se si vuol rafforzare la cooperazione regionale e transfrontaliera, le relazioni di buon vicinato con gli Stati membri dell'UE Lettonia, Lituania e Polonia rappresentano una condizione essenziale. Tali relazioni devono essere improntate all'amicizia e consentire di riconoscere a tutte le minoranze etniche il ruolo politico, economico, sociale e culturale che spetta loro nel proprio paese, nonché di instaurare rapporti stabili e durevoli all'insegna del rispetto reciproco. |
Raccomandazioni politiche per la cooperazione futura
|
24. |
raccomanda all'UE di mantenere un dialogo ampio, aperto e strutturato con le autorità, i gruppi d'opposizione e la società civile della Bielorussia, e di ribadire che la ratifica dell'APC e l'utilizzo effettivo di tutti gli strumenti della PEV, coi relativi vantaggi economici, saranno possibili soltanto se in cambio il governo bielorusso muterà davvero atteggiamento, rispettando la legalità e i diritti umani e introducendo ulteriori riforme per rafforzare gli enti regionali e locali; |
|
25. |
esorta quindi l'Unione europea a vincolare, ancor più che in passato, la futura approvazione e attuazione dei progetti di aiuto umanitario e l'applicazione degli strumenti finanziari a progressi nel rispetto dei diritti umani e a una moratoria effettiva sulla pena di morte in Bielorussia. Allo stesso tempo, l'UE deve continuare a prestare la massima attenzione a che le risorse assegnate siano utilizzate correttamente e servano a scopi umanitari e allo sviluppo dello Stato di diritto in Bielorussia, anziché andare a rafforzare le strutture autoritarie del regime di Minsk; |
|
26. |
consiglia all'Unione europea di continuare a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione politica interna della Bielorussia fino allo svolgimento delle prossime elezioni presidenziali di fine 2010/inizio 2011, e di trarne solo in seguito le conseguenze ai fini del prosieguo della collaborazione, anziché effettuare una nuova valutazione già nell'autunno 2010 come finora previsto; |
|
27. |
chiede al CPLRE di svolgere il ruolo di osservatore alle elezioni bielorusse, per accertarsi che i preparativi e le operazioni elettorali corrispondano agli standard fissati dal Consiglio d'Europa. In proposito il CdR si offre di proseguire la collaborazione finora prestata per il monitoraggio di questo processo; |
|
28. |
consiglia all'UE, in seguito alla ripresa dei contatti avvenuta nell'ottobre 2008, di presentare entro l'inizio del 2011 una relazione intermedia specifica sui rapporti con la Bielorussia per valutare criticamente l'impegno dedicato a quel paese nel biennio trascorso e trarne le conseguenze del caso ai fini del prosieguo della cooperazione con le ONG democratiche bielorusse; |
|
29. |
raccomanda a tutte le istituzioni europee di continuare ad essere solidali coi soggetti democratici della Bielorussia, e in particolare di intensificare i contatti con gli enti regionali e locali per controbilanciare la concentrazione del potere nelle mani del governo centrale. L'obiettivo dovrebbe essere quello di coinvolgere attivamente in colloqui per la cooperazione i soggetti aperti e democratici in grado di orientare l'opinione pubblica, in particolare a livello locale e nelle regioni confinanti con Stati membri dell'UE, in modo da esercitare un influsso positivo «dal basso» sull'evoluzione politica interna della Bielorussia; |
|
30. |
raccomanda con forza ancor maggiore di appoggiarsi a sedi di discussione consolidate come il Forum della società civile oppure il Forum di Minsk presso il Centro internazionale per l'istruzione e gli scambi (Internationales Bildungs- und Begegnungsstätte - IBB Minsk), intitolato a Johannes Rau e fondato dall'Associazione internazionale per l'istruzione e gli scambi di Dortmund (Internationales Bildungs- und Begegnungswerk - IBB Dortmund), nonché di approfondire costantemente e istituzionalizzare il dialogo fra rappresentanti delle autorità, dell'opposizione, delle ONG, degli ambienti scientifici e dei mezzi di informazione della Bielorussia; |
|
31. |
consiglia inoltre, per quanto riguarda l'ulteriore definizione dei contenuti del dialogo con i movimenti per la democrazia e con i partiti di opposizione in Bielorussia, di concentrarsi soprattutto sul tema della libertà di comunicazione e di stampa: a partire dal tardo autunno del 2009, il governo bielorusso ha adottato diverse misure volte a limitare il raggio d'azione della stampa nazionale ed estera e a regolamentare l'uso di Internet in modo da rendere più difficile sia un'informazione libera e indipendente che l'attività dei movimenti di opposizione. Questa informazione libera riveste un ruolo importante soprattutto nel quadro della campagna elettorale per le presidenziali in programma alla fine del 2010. Il CdR può fornire un contributo considerevole alla promozione del dialogo democratico con la Bielorussia invitando tutte le istanze di questo paese ad avvalersi in particolare delle tecnologie e delle possibilità offerte dai nuovi media (YouTube, blog, Twitter e altri servizi di social network, ecc.) al fine di facilitare l'attività dei movimenti di opposizione; |
|
32. |
invita le autorità nazionali bielorusse a condurre, in linea con gli strumenti del partenariato orientale, un dialogo aperto e sistematico sul decentramento e il rafforzamento degli enti regionali e locali nel sistema politico della Bielorussia, e a tal fine indica le seguenti tematiche di discussione:
|
|
33. |
invita i rappresentanti degli enti regionali e locali e i rappresentanti delle ONG democratiche della Bielorussia a partecipare, in qualità di osservatori, alle riunioni degli enti regionali e locali degli Stati membri dell'UE, per stimolare nuovi progetti di gemellaggio e intensificare i contatti interpersonali; |
|
34. |
s'impegna per una prosecuzione e un rafforzamento delle forme esistenti di cooperazione territoriale con la Bielorussia, anche per mezzo dei programmi Interreg appropriati nelle regioni frontaliere dell'UE, e incoraggia gli enti regionali e locali e le ONG di quell'area a condurre nuovi progetti per mantenere i rapporti oltre confine e rendere più permeabili le frontiere; |
|
35. |
incoraggia in particolare le regioni frontaliere degli Stati membri dell'UE che confinano con la Bielorussia (Polonia, Lituania e Lettonia) a intensificare ulteriormente la cooperazione transfrontaliera con i comuni e gli enti regionali della Bielorussia, ad esempio nei seguenti settori:
|
|
36. |
è favorevole a utilizzare, anche in futuro, gli strumenti della PEV per potenziare gli scambi transfrontalieri tra allievi, studenti e apprendisti (Erasmus, Tempus) allo scopo di migliorare la comprensione reciproca fra i cittadini bielorussi e quelli dell'Unione, promuovendo così il pensiero europeo e l'impegno della società civile in Bielorussia. |
Bruxelles, 2 dicembre 2010
La presidente del Comitato delle regioni
Mercedes BRESSO