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22.9.2009 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 227/24 |
Sintesi della decisione della Commissione
del 9 gennaio 2009
che dichiara una concentrazione compatibile con il mercato comune e con il funzionamento dell'accordo SEE
(Caso COMP/M.5153 — Arsenal/DSP)
[notificata con il numero C(2008) 8439 def.]
(Il testo in lingua inglese è il solo facente fede)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
2009/C 227/11
Il 9 gennaio 2009 la Commissione ha adottato una decisione in un caso di concentrazione in conformità al regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni tra imprese, in particolare all'articolo 8, paragrafo 2, di tale regolamento. Una versione non riservata del testo integrale della decisione, nella lingua facente fede per il caso in oggetto e nelle lingue di lavoro della Commissione, è disponibile sul sito internet della direzione generale della Concorrenza, al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/comm/competition/index_en.html
I. COMPETENZA
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(1) |
Il caso in oggetto riguarda la notifica di un progetto di concentrazione pervenuto alla Commissione il 17 giugno 2008 a seguito di un rinvio richiesto ai sensi dell'articolo 22, paragrafo 1, del regolamento sulle concentrazioni. Con tale operazione l’impresa Arsenal Capital Partners («Arsenal», Stati Uniti) acquisisce, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni, il controllo dell’insieme dell’impresa DSM Special Products B.V. («DSP», Paesi Bassi), controllata da Royal DSM N.V. («DSM», Paesi Bassi), mediante acquisto di quote. |
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(2) |
La competenza della Commissione sul caso si basa sulla richiesta di rinvio presentata dall’Autorità spagnola garante della concorrenza il 2 aprile 2008 ai sensi dell’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento sulle concentrazioni. Oltre a questa richiesta, il 28 aprile 2008 è pervenuta quella dell’Autorità tedesca garante della concorrenza. La Commissione ha accettato il rinvio con decisione del 16 maggio 2008, trasmessa alla parte notificante il 29 maggio 2008. |
II. LE PARTI
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(3) |
Arsenal è un’impresa di private equity che controlla, mediante il suo fondo Arsenal Capital Partners QP, l’impresa Velsicol Chemical Corporation («Velsicol», Estonia). Velsicol produce plastificanti, additivi alimentari e prodotti industriali intermedi. È l’unico ramo di Arsenal con attività nel settore interessato dall’operazione. |
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(4) |
DSP, una controllata di DSM, produce additivi alimentari e prodotti industriali intermedi. |
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(5) |
Velsicol e DSP operano entrambe nella produzione e fornitura di acido benzoico e benzoato di sodio. Velsicol produce anche plastificanti benzoici, prodotto a valle rispetto all’acido benzoico, nel SEE (in Estonia), negli Stati Uniti e in Cina. In Cina, Velsicol produce questo prodotto mediante una joint venture con Wuhan Youji Industries Company Limited («Wuhan», Cina), il maggiore concorrente cinese delle parti per la produzione di acido benzoico. Negli Stati Uniti, Velsicol acquista acido benzoico per la produzione di plastificanti da Emerald Kalama Chemical LLC («Emerald», Stati Uniti), l’unico concorrente statunitense delle parti per quanto riguarda la produzione di acido benzoico, benzoato di sodio e plastificanti benzoici. |
III. L’OPERAZIONE
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(6) |
Con questa operazione Arsenal acquisisce il controllo di DSP, interamente controllata da DSM, il venditore. L’operazione, che riguarda la produzione di prodotti chimici di base, consiste nell’acquisto del 100 % delle quote di DSP da parte di Arsenal. |
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(7) |
Tuttavia il marchio commerciale VevoVitall continuerà ad appartenere a DSM Nutritional Products («DNP», Paesi Bassi), controllata del gruppo DSM. In base ad un accordo di fornitura firmato tra DNP e DSP il 5 febbraio 2008, DSP continuerà a produrre VevoVitall e a venderlo a DNP. VevoVitall è il marchio commerciale dato all’acido benzoico di elevata purezza utilizzato nei mangimi, attualmente protetto da un brevetto di proprietà di DSP. |
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(8) |
Poiché l’operazione attribuirà ad Arsenal il controllo esclusivo di DSP mediante l’acquisto dell’intero capitale azionario emesso, essa costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento sulle concentrazioni. |
IV. RELAZIONE
1. I mercati rilevanti
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(9) |
L’operazione riguarda la produzione di acido benzoico tecnico allo stato solido, benzoato di sodio e plastificanti benzoici. Questi prodotti sono fabbricati utilizzando l'acido benzoico allo stato liquido come materia prima. Le parti dell’operazione sono gli unici produttori di acido benzoico tecnico allo stato liquido, acido benzoico tecnico allo stato solido e benzoato di sodio nel SEE. Velsicol produce anche plastificanti benzoici nel SEE. |
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(10) |
Sebbene DSP e Velsicol producano entrambe acido benzoico tecnico allo stato liquido, acido benzoico tecnico allo stato solido e benzoato di sodio nei rispettivi impianti di Rotterdam e in Estonia, le attività delle parti coinvolte nell’operazione si sovrappongono solamente per quanto riguarda l’acido benzoico allo stato solido e il benzoato di sodio poiché Velsicol produce acido benzoico allo stato liquido solo per uso vincolato. |
1.1. Mercato dell’acido benzoico tecnico allo stato solido
1.1.1.
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(11) |
Conformemente a quanto affermato dalla parte notificante, la Commissione ha concluso che l’acido benzoico tecnico costituisce un mercato del prodotto diverso dagli acidi benzoici di più elevata purezza, quali l’acido benzoico purissimo e l’acido benzoico per mangimi, tenuto conto della domanda limitata e della sostituibilità di questi prodotti sul lato dell’offerta. Inoltre, non vi è sovrapposizione delle parti per quanto riguarda l’acido benzoico di più elevata purezza poiché lo produce solo DSP. |
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(12) |
La Commissione ha confermato inoltre la dichiarazione della parte notificante che l’acido benzoico tecnico è da suddividere ulteriormente in acido benzoico allo stato liquido e allo stato solido, in considerazione della domanda limitata e della sostituibilità di questi prodotti sul lato dell’offerta. In particolare, l’acido benzoico tecnico allo stato liquido ha una trasportabilità limitata perché occorre una speciale tecnologia di trasporto per farlo restare liquido. L’acido benzoico tecnico allo stato solido è prodotto usando un solidificatore (flaker) nel quale l’acido benzoico liquido viene solidificato e confezionato. Poiché l’acido benzoico tecnico può assumere differenti stati (liquido e solido), i clienti necessitano di diversi impianti per la manipolazione e il trattamento di questi prodotti e quindi il cambiamento da uno all’altro non è immediato e richiede un adeguamento del processo e investimenti in macchinari (1). |
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(13) |
Alla luce di quanto precede, la Commissione ha concluso che l’acido benzoico tecnico allo stato solido (in appresso «acido benzoico solido») costituisce un mercato del prodotto separato. |
1.1.2.
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(14) |
La parte notificante ha affermato che il mercato geografico rilevante per l’acido benzoico solido comprende almeno il SEE, gli Stati Uniti e l’Asia, regioni che rappresentano in pratica tutta la produzione mondiale. Questa affermazione si basa fra l’altro sul fatto che esistono flussi commerciali significativi fra le differenti parti del mondo. |
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(15) |
Diversamente da quanto sostenuto dalla parte notificante, l’indagine di mercato condotta dalla Commissione ha dimostrato che il mercato dell’acido benzoico solido ha dimensioni pari al SEE per i seguenti motivi: i) nel SEE il mercato dell'acido benzoico tecnico è dominato in larga misura da produttori situati nel SEE, mentre le importazioni provenienti dalla Cina e dagli Stati Uniti sono solo marginali e questo andamento è stato costante almeno negli ultimi 9 anni; ii) i costi di trasporto e una tariffa doganale del 6,5 % costituiscono notevoli ostacoli all’ingresso di produttori non europei; iii) i clienti ritengono che l’acido benzoico prodotto in Cina sia di qualità inferiore rispetto a quello prodotto nel SEE e iv) i prezzi nelle diverse regioni, ovvero il SEE, l’Asia e l’America Settentrionale, non presentano la stretta correlazione che ci si aspetterebbe nel caso di un mercato più ampio di livello mondiale. La Commissione ha pertanto concluso che il mercato geografico rilevante per l’acido benzoico solido ha dimensioni pari al SEE. |
1.2. Mercato del benzoato di sodio
1.2.1.
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(16) |
La parte notificante ha affermato che il mercato rilevante del prodotto per il benzoato di sodio comprende il benzoato di potassio, il benzoato di calcio e i sorbati. Secondo i risultati dell’indagine, l’operazione non solleva dubbi sotto il profilo della concorrenza sul mercato del benzoato di sodio nella sua definizione più ristretta possibile. La Commissione lascia pertanto aperta la questione se il benzoato di sodio e il benzoato di potassio facciano parte dello stesso mercato del prodotto del benzoato di sodio. Tuttavia, per quanto riguarda i sorbati e considerando i risultati dell’indagine, la Commissione ritiene che il benzoato di sodio costituisca un mercato distinto da quello dei sorbati. |
1.2.2.
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(17) |
La parte notificante riteneva che il mercato geografico rilevante per il benzoato di sodio comprende almeno i produttori situati nel SEE, negli Stati Uniti e in Asia, che rappresentano in pratica tutta la produzione mondiale. |
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(18) |
I risultati dell’indagine di mercato della Commissione non sono decisivi: mentre qualche elemento si riferisce a un mercato di dimensione SEE, altri sono caratteristici di un mercato di dimensione più ampia. Tuttavia, poiché l’operazione non solleva dubbi sotto il profilo della concorrenza nemmeno nell'ipotesi di mercato più ristretto di dimensione SEE, la Commissione lascia aperta la questione se il mercato geografico sia più esteso del SEE. |
1.3. Mercato dei plastificanti benzoici
1.3.1.
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(19) |
La parte notificante ha affermato che tutti i plastificanti (fra cui per esempio i plastificanti ftalati, polimerici, trimellitati, epossidici o benzoici) costituiscono un unico mercato del prodotto in quanto la maggior parte di essi può essere sostituito da un altro di diversa categoria. Poiché la parte notificante produce plastificanti benzoici, la Commissione ha valutato se questi sono parte di un mercato più ampio di plastificanti o se costituiscono un mercato distinto. |
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(20) |
Dai risultati dell’indagine della Commissione è emerso che i plastificanti benzoici non sono tecnicamente sostituibili con tutti gli altri plastificanti ma solo con alcuni di essi (i cosiddetti plastificanti ftalati). Ciononostante, dato che gli ftalati sono soggetti a nuove norme comunitarie a causa della loro tossicità, sono poche le applicazioni (come le pavimentazioni in PVC) per le quali i plastificanti ftalati e benzoici sono sostituibili. La Commissione ha dunque concluso che i plastificanti benzoici formano un mercato del prodotto separato. |
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(21) |
I plastificanti benzoici si distinguono in varie tipologie, quali i plastificanti a base di monobenzoato, dibenzoato, tribenzoato, tetrabenzoato e di varie miscele di benzoato. La maggior parte dei plastificanti di Velsicol sono a base di dibenzoato. |
1.3.2.
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(22) |
Il mercato geografico per i plastificanti a base di dibenzoato è soggetto agli stessi vincoli dei mercati dell’acido benzoico e del benzoato di sodio, quali i costi di trasporto e le tariffe doganali. I costi di trasporto rappresentano circa l’8-10 % del costo del prodotto spedito dagli Stati Uniti all’Europa. I plastificanti a base di dibenzoato che arrivano nel SEE sono soggetti a una tariffa doganale del 6,5 %, come l’acido benzoico e il benzoato di sodio. |
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(23) |
Inoltre il produttore statunitense Emerald è l’unico concorrente di Velsicol esterno al SEE che vi esporta plastificanti a base di dibenzoato e ha attualmente una quota di mercato del [5-10] % (2). La Cina non esporta questo prodotto nel SEE. |
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(24) |
La Commissione ha pertanto concluso che il mercato dei plastificanti a base di dibenzoato ha dimensioni pari al SEE e che la pressione concorrenziale esercitata dal produttore statunitense Emerald è molto limitata. |
2. Valutazione sotto il profilo della concorrenza
2.1. Mercato dell’acido benzoico tecnico allo stato solido
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(25) |
I maggiori produttori di acido benzoico solido a livello mondiale sono Velsicol, DSP, Emerald (Stati Uniti) e Wuhan (Cina). Esistono anche parecchi altri produttori cinesi di minori dimensioni. Tuttavia come illustrato nella tabella che segue, Velsicol e DSP sono gli unici notevoli fornitori di acido benzoico nel SEE. Le quote di mercato delle parti dell’operazione e dei loro concorrenti nel 2007 per la fornitura di acido benzoico solido all’interno del SEE sono le seguenti: Acido benzoico — Quote di mercato a livello del SEE nel 2007 (mercato libero)
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(26) |
Prima dell’operazione, DSP e Velsicol sono gli unici due produttori di acido benzoico del SEE con quote di mercato già molto elevate. I produttori non situati nel SEE vi esportano solo una quantità molto limitata di acido benzoico e la situazione è costante da nove anni. |
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(27) |
Dopo l’operazione, la nuova impresa godrebbe di una posizione quasi monopolistica con una quota di mercato complessiva del 90-100 % nel SEE, mentre gli altri produttori, Emerald (Stati Uniti) a Wuhan (Cina), sarebbero presenti solo molto marginalmente. |
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(28) |
L’indagine di mercato ha confermato che le parti dell’operazione sono l’una il principale concorrente dell’altra, tenuto conto dei dubbi dei clienti sulla qualità dei prodotti cinesi e della presenza molto limitata nel SEE dei due produttori, cinese e statunitense. Di conseguenza, con l’operazione verrebbe meno l’importante pressione concorrenziale che le parti dell’operazione esercitavano precedentemente l’una verso l’altra. |
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(29) |
Oltre a indicare quote di mercato molto elevate, l'indagine di mercato della Commissione ha rivelato che i produttori del SEE sono protetti da significativi ostacoli all’ingresso, quali le tariffe doganali e i costi di trasporto, che limitano l’accesso o l’espansione dei concorrenti cinese e statunitense all’interno del SEE. I prodotti provenienti dalla Cina e dagli Stati Uniti sono gravati da costi aggiuntivi per il trasporto e le tariffe doganali che rappresentano il 10-15 % circa del prezzo dell’acido benzoico solido. |
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(30) |
La Commissione ha pertanto concluso che è molto improbabile che i produttori cinese o statunitense possano aumentare considerevolmente le vendite nel SEE se l’impresa risultante dalla concentrazione decidesse di aumentare i prezzi o di ridurre la produzione nel SEE. |
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(31) |
La mancanza di pressione concorrenziale da parte di Wuhan e di Emerald sui produttori del SEE è ben dimostrata dal fatto che nessuno dei due ha aumentato le vendite nel SEE nel 2007 e all’inizio del 2008 quando l’offerta sul mercato dell’acido benzoico era estremamente ridotta a causa della contemporanea ed eccezionalmente lunga chiusura per manutenzione degli impianti dei due produttori del SEE. Invece, Wuhan ha in realtà aumentato i prezzi del suo acido benzoico. Di conseguenza sembra che, dopo l’operazione, la pressione concorrenziale esercitata dai concorrenti sarebbe molto limitata e pertanto è improbabile che i concorrenti dell’impresa frutto della fusione possano contrastare un aumento dei prezzi nel SEE. |
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(32) |
Alla luce di quanto precede, la Commissione ha concluso che l'operazione proposta ostacolerebbe in maniera significativa una concorrenza effettiva sul mercato SEE dell'acido benzoico solido. |
2.2. Mercato del benzoato di sodio
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(33) |
La sovrapposizione orizzontale fra le attività delle parti nella produzione e fornitura di benzoato di sodio renderebbe l’impresa risultante dalla concentrazione l’unico produttore di benzoato di sodio nel SEE con una quota di mercato del [60-70] %, mentre il [30-40] % sarebbe in mano ai produttori cinesi. |
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(34) |
La quota di mercato detenuta dai produttori cinesi sembra costituire un vincolo significativo per l’impresa congiunta risultante dall’operazione se questa dovesse decidere di aumentare i prezzi oltre il livello competitivo. Ciò si può evincere dall'andamento dei margini lordi percentuali ottenuti dalle due parti dell'operazione nel SEE (che possono fungere da indicatori del grado di concorrenza sul mercato) che è in costante diminuzione da quando le esportazioni cinesi di benzoato di sodio sono in aumento. |
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(35) |
Infine, la capacità inutilizzata dei produttori cinesi, e di Wuhan in particolare, indica che quest’ultimo potrebbe aumentare l’offerta del prodotto nel SEE se l’impresa risultante dalla concentrazione dovesse aumentare il prezzo del benzoato di sodio oltre il livello competitivo. |
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(36) |
In considerazione di quanto precede, la Commissione ha ritenuto che la capacità e l’incentivo della nuova impresa di aumentare unilateralmente i prezzi nel SEE al di sopra del livello competitivo dopo la concentrazione sarebbero ampiamente vincolati dalle importazioni di benzoato di sodio provenienti dalla Cina nonché dal rischio di un loro aumento. La Commissione ha pertanto concluso che l’operazione proposta non ostacolerebbe in maniera significativa una concorrenza effettiva sul mercato del benzoato di sodio, a prescindere dal fatto che il mercato geografico sia di dimensioni pari al SEE o di livello mondiale. |
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(37) |
La Commissione ha anche valutato se l’operazione proposta creerebbe o rafforzerebbe una posizione dominante collettiva sul mercato del benzoato di sodio e ha concluso che è improbabile che l'operazione produca un tale effetto. Il motivo è che fra il 1999 e il 2007 i produttori cinesi hanno aumentato le vendite nel SEE di oltre il 400 % e attualmente rappresentano il [25-45] % del mercato SEE. Qualsiasi accordo di coordinamento richiederebbe perciò la partecipazione dei produttori cinesi, poiché se vi partecipassero solo l’impresa frutto della fusione e il produttore statunitense, è probabile che provocherebbe un ulteriore aumento delle esportazioni della Cina nel SEE, dato che gli esportatori cinesi sono riusciti a portare la loro quota di mercato al 35 % negli ultimi 9 anni. |
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(38) |
Resta tuttavia da stabilire se i produttori cinesi possano reputare proficuo partecipare a un accordo di coordinamento. Dato che i produttori cinesi sono riusciti ad aumentare le esportazioni nel SEE del 400 % negli ultimi nove anni, è improbabile che cambino comportamento dopo l’operazione. È importante osservare inoltre che i produttori cinesi sono quattro e qualsiasi accordo di coordinamento richiederebbe la partecipazione della maggior parte di essi (se non di tutti) dato che la capacità inutilizzata in Cina risulta essere notevole. |
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(39) |
La Commissione ha infine concluso che l’acquisizione di DSP da parte di Velsicol non creerebbe né aumenterebbe l’incentivo dei produttori di benzoato di sodio a coordinare le loro attività. |
2.3. Mercato dei plastificanti benzoici
2.3.1.
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(40) |
L’acido benzoico è il principale elemento utilizzato per produrre plastificanti a base di dibenzoato, giacché occorrono 0,75 tonnellate di acido benzoico per produrre una tonnellata di plastificanti a base di dibenzoato. Non esistono prodotti sostitutivi dell’acido benzoico e l’impresa risultante dalla concentrazione sarebbe l’unico produttore di acido benzoico liquido nel SEE e controllerebbe il [90-100] % del mercato dell’acido benzoico solido. Attualmente tutti i produttori di plastificanti hanno contratti a lungo termine per la fornitura di acido benzoico liquido, e a uno dei quattro (Ferro) ne è stato di recente offerto uno nuovo. |
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(41) |
La Commissione ha concluso che, sebbene l’impresa risultante dalla fusione abbia potere di mercato nei confronti dei concorrenti a valle per quanto riguarda la fornitura di acido benzoico, la sua capacità di precludere il mercato ai concorrenti a valle sarebbe limitata a causa dei contratti a lungo termine. |
2.3.2.
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(42) |
Prima dell'operazione, DSP non è in concorrenza con i produttori di plastificanti benzoici e ha interesse a fornirgli l’acido benzoico a un prezzo che sia sufficientemente competitivo da consentirgli di restare sul mercato in maniera redditizia. Con l’acquisizione da parte di Velsicol, DSP non sarebbe più incentivata a farlo poiché sarebbe parte di un’impresa verticalmente integrata che fornisce acido benzoico ma che produce anche i plastificanti a base di dibenzoato. L’incentivo di DSP/Velsicol a precludere il mercato ai concorrenti a valle dipenderebbe in tal modo dalla redditività di tale strategia. |
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(43) |
Dalla valutazione della Commissione è emerso che l’impresa risultante dalla fusione non ha interesse a precludere il mercato a nessuna delle imprese produttrici di plastificanti benzoici (Caffaro, Ferro, Evonik e Exxon Mobil) poiché i guadagni che otterrebbe sul mercato a valle dei plastificanti benzoici sarebbero inferiori alle perdite sul mercato a monte per l’acido benzoico liquido. |
2.3.3.
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(44) |
Poiché Velsicol/DSP avrebbe una limitata capacità di preclusione e comunque non sarebbe incentivata a precludere nessuno dei suoi concorrenti nel SEE, l’operazione non avrebbe alcun impatto sul mercato a valle. |
3. Misure correttive
3.1. Prima serie di misure correttive
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(45) |
Il 6 novembre 2008 la parte notificante ha proposto delle misure correttive finalizzate a dissipare i dubbi espressi dalla Commissione per quanto riguarda l’acido benzoico solido. Essa ha proposto di cedere tutta la capacità produttiva di acido benzoico solido e di benzoato di sodio dell’impianto estone insieme all’elenco dei clienti a livello mondiale per l'acido benzoico e il benzoato di sodio. Per quanto riguarda l’acido benzoico liquido, principale fattore produttivo per l’acido benzoico solido e il benzoato di sodio, la parte notificante ha proposto di creare una joint venture (in appresso «JV») nello stesso stabilimento estone. Ogni partner della JV disporrebbe del 50 % della capacità produttiva attuale di acido benzoico liquido. Sebbene la JV sarebbe controllata congiuntamente dai due partner, la parte notificante possederebbe il 51 % della partecipazione azionaria e la quota rimanente sarebbe posseduta dall’acquirente. |
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(46) |
La vasta maggioranza (12 su 15) di coloro che hanno risposto all’indagine di mercato condotta dalla Commissione sulle misure correttive proposte ritenevano che queste ultime non assicuravano la redditività dell’attività ceduta e non avrebbero ripristinato la concorrenza sul mercato dell’acido benzoico solido. |
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(47) |
Fra gli impegni, l’elemento maggiormente contrastato era la JV per l’acido benzoico liquido. In particolare gli interpellati hanno sottolineato che la parte notificante, avendo il controllo congiunto sull’acido benzoico liquido, principale fattore produttivo per l'acido benzoico solido, continuerebbe ad influenzare la produzione di quest’ultimo. In un duopolio un legame strutturale di questo genere fra l’acquirente dell’attività ceduta e l’impresa frutto della fusione, unici due produttori di acido benzoico solido nel SEE, potrebbe ostacolare una concorrenza effettiva. Alcuni interpellati hanno anche espresso le seguenti preoccupazioni: i) il principio del processo decisionale comune ostacolerebbe la gestione quotidiana dell’attività e ii) la JV aumenterebbe la trasparenza nel mercato dell’acido benzoico solido e la parte notificante sarebbe a conoscenza della struttura di costo del suo unico concorrente nel SEE. |
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(48) |
Inoltre, alcuni interpellati sostenevano che la parte notificante non avrebbe avuto interesse ad aumentare la capacità produttiva nello stabilimento estone (insieme all’acquirente) ma piuttosto in quello di Rotterdam. Di conseguenza, l’acquirente dovrebbe investire da solo per incrementare la capacità produttiva in Estonia e sopportare così tutti i costi relativi all’aumento, che secondo la parte notificante dovrebbe essere di almeno 20 Kt/a (chilo tonnellate all'anno). Gli interpellati ritenevano che l’acquirente non intraprenderebbe un tale investimento senza ottenere in cambio la partecipazione azionaria di maggioranza della JV e il controllo della stessa. |
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(49) |
Per queste considerazioni, è stato concluso che la prima serie di misure correttive presentate dalla parte notificante era stata respinta dal mercato. La struttura della JV non era reputata tale da assicurare la redditività dell’attività ceduta e il mercato riteneva unanimemente che la parte notificante avrebbe di fatto mantenuto il controllo della produzione dell’acido benzoico solido. La prima proposta di misure correttive, sebbene dissipasse alcuni dei dubbi sollevati dall’operazione, non li eliminava completamente. La Commissione ha pertanto concluso che la prima serie di misure correttive non poteva essere accettata. |
3.2. Seconda serie di misure correttive
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(50) |
Il 3 dicembre 2008 Arsenal ha presentato una nuova serie di misure correttive che prevedeva la cessione di un impianto a monte di produzione dell’acido benzoico liquido e la cessione di due impianti a valle di produzione di acido benzoico solido e benzoato di sodio, tutti situati in Estonia, oltre al trasferimento dei clienti di Arsenal a livello mondiale per l’acido benzoico solido e il benzoato di sodio. |
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(51) |
Il terzo impianto a valle rimanente in Estonia per la produzione dei plastificanti benzoici resterebbe ad Arsenal e il suo fabbisogno di acido benzoico liquido sarebbe soddisfatto tramite un contratto a lungo termine, con durata indeterminata, concluso con l'acquirente dell'attività ceduta. Mediante questo contratto di fornitura a lungo termine, Arsenal avrebbe diritto al 50 % della capacità produttiva di acido benzoico liquido dell’impianto. Il prezzo dell’acido benzoico liquido previsto dall’accordo di fornitura sarebbe determinato in base ai costi attuali e a una formula di prezzo indicizzata. |
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(52) |
Questa seconda proposta di impegni dissiperebbe le preoccupazioni rilevate con l’indagine di mercato relativa alle misure correttive, in particolare la più importante riguardante la JV che si sarebbe creata fra Arsenal e l’acquirente secondo la prima serie di impegni. Con le nuove misure correttive scomparirebbe il legame strutturale fra l’attività ceduta e Arsenal (rappresentato dalla JV per l’acido benzoico liquido a monte). Verrebbe anche meno la preoccupazione emersa dall’indagine di mercato secondo cui era improbabile che l’acquirente dell’attività ceduta intraprendesse un ampliamento della capacità in Estonia nell’ambito di una JV in cui deteneva solo una partecipazione azionaria di minoranza. |
V. CONCLUSIONE
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(53) |
In considerazione della seconda serie di impegni proposti da Arsenal, la decisione conclude che la concentrazione proposta non ostacolerà in modo significativo una concorrenza effettiva nel mercato comune o in una parte sostanziale di esso. |
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(54) |
La decisione dichiara pertanto la concentrazione compatibile con il mercato comune e con il funzionamento dell’accordo SEE, conformemente all’articolo 2, paragrafo 2, e all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulle concentrazioni e all’articolo 57 dell’accordo SEE. |
(1) Per esempio, un cliente che utilizza l’acido benzoico allo stato solido necessita di un macchinario per fondere l’acido benzoico prima di poterlo utilizzare ulteriormente nel processo produttivo.
(2) La quota di Velsicol sul mercato mondiale dei plastificanti benzoici era del [60 %-70 %], rispetto al [10 %-20 %] di Emerald. Fonte: formulario CO.