|
1.4.2010 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 87/116 |
Giovedì 12 marzo 2009
Migliori carriere e maggiore mobilità: una partnership europea per i ricercatori
P6_TA(2009)0125
Risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 2009 su migliori carriere e maggiore mobilità: una partnership europea per i ricercatori (2008/2213(INI))
2010/C 87 E/20
Il Parlamento europeo,
visti la comunicazione della Commissione del 23 maggio 2008 dal titolo «Migliori carriere e maggiore mobilità: una partnership europea per i ricercatori» (COM(2008)0317) e i documenti di lavoro dei servizi della Commissione che la accompagnano, in particolare la valutazione d'impatto (SEC(2008)1911) e la relativa sintesi esecutiva (SEC(2008)1912),
vista la decisione 2006/973/CE del Consiglio del 19 dicembre 2006 concernente il programma specifico Persone che attua il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 3 dicembre 2008 (2),
viste le comunicazioni della Commissione del 20 giugno 2001 dal titolo «Una strategia di mobilità per lo spazio europeo della ricerca» (COM(2001)0331) e del 18 luglio 2003 dal titolo «I ricercatori nello spazio europeo della ricerca: una professione, molteplici carriere» (COM(2003)0436), nonché la raccomandazione 2005/251/CE della Commissione, dell'11 marzo 2005, riguardante la Carta europea dei ricercatori e un codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori (3),
visto l'articolo 45 del suo regolamento,
visti la relazione della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia nonché i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per la cultura e l’istruzione (A6-0067/2009),
|
A. |
considerando che l'Europa ha bisogno di più ricercatori in grado, tra l'altro, di sviluppare la «ricerca di frontiera», poiché la loro attività è indispensabile per incrementare la produttività e la competitività europee e contribuisce alla realizzazione degli obiettivi della strategia di Lisbona, |
|
B. |
considerando che per contribuire a colmare la carenza di ricercatori è necessario incoraggiare il rientro degli scienziati europei che lavorano al di fuori dell'Unione europea e agevolare l'ingresso di scienziati di paesi terzi che desiderano lavorare nell'Unione europea, |
|
C. |
considerando che è estremamente importante facilitare carriere attraenti per i ricercatori all'interno dell'Unione europea, al fine di garantire la disponibilità di risorse umane altamente qualificate e di attrarre tali risorse da paesi terzi, |
|
D. |
considerando che è necessario che l'Unione europea, oltre a combattere le tendenze economiche negative puntando sull'istruzione e la ricerca, si adoperi al massimo per garantire l'occupazione, la sicurezza e la mobilità dei ricercatori affinché rimangano nell'Unione europea, |
|
E. |
considerando che la mobilità dei ricercatori è uno dei fattori principali per garantire la piena attuazione dello Spazio europeo della ricerca (SER), |
|
F. |
considerando che per consentire all'Europa di assicurare uno sviluppo soddisfacente del settore della ricerca è necessario garantire la libera circolazione dei ricercatori e che pertanto la cooperazione armonizzata in tal senso tra gli Stati membri, nonché tra il settore pubblico e quello privato, è fondamentale, |
|
G. |
considerando che la disponibilità di informazioni sulle opportunità di lavoro per i ricercatori in molti casi è limitata, in quanto molti concorsi si svolgono internamente agli istituti di ricerca, |
|
H. |
considerando che la forza lavoro della ricerca in Europa sta invecchiando e che è pertanto necessario promuovere urgentemente iniziative per offrire ai giovani, soprattutto alle donne, interessanti opportunità di carriera nella ricerca, |
|
I. |
considerando che il sistema di promozione scientifica in vari istituti di ricerca è ancora rigido e si basa sull'anzianità anziché sui risultati ottenuti dai ricercatori, |
|
J. |
considerando che la complessità delle procedure di candidatura e la mancanza di competenze amministrative, in relazione a problemi come la compilazione di moduli in una lingua straniera e la registrazione dei brevetti, scoraggiano i ricercatori dal partecipare a progetti di mobilità, |
|
K. |
considerando che l'importanza di condividere la conoscenza con l'industria, la comunità imprenditoriale e la società non è ancora riconosciuta da molte università, e che ciò è all'origine di una mancanza di collegamenti con il mondo delle imprese e indebolisce la competitività nell'Unione europea, |
|
L. |
considerando che le competenze linguistiche svolgono un ruolo importante per la mobilità dei ricercatori perché incoraggiano gli spostamenti verso paesi in cui si parlano le lingue più diffuse e lasciano così agli altri paesi meno opportunità di beneficiare dell'attività dei ricercatori mobili, |
|
M. |
considerando che la mobilità è parte essenziale della formazione di dottorato, poiché consente esperienze di ricerca più ampie e opportunità di sviluppo della carriera, |
|
N. |
considerando che la mobilità è importante per consentire ad alcuni Stati membri di superare le difficoltà che incontrano per formare i propri giovani ricercatori in settori senza una massa critica di dottorandi o adeguate infrastrutture di ricerca, |
|
O. |
considerando che occorre migliorare la cooperazione tra istituti di ricerca, imprese e industria al fine di garantire lo scambio di conoscenze, maggiori capacità di innovazione e un utilizzo più efficiente dei finanziamenti, |
|
P. |
considerando che la partecipazione a programmi di ricerca dell'Unione europea è un ottimo modo per promuovere le carriere dei ricercatori, in quanto consente una concorrenza a livello internazionale, l'accesso a reti di ricerca multinazionali e un aumento dei finanziamenti per il miglioramento delle loro strutture di ricerca, |
|
Q. |
considerando che le donne sono tuttora sottorappresentate nella maggior parte degli ambiti della scienza e dell'ingegneria, oltre che nelle funzioni manageriali, |
Assunzione aperta e portabilità delle sovvenzioni
|
1. |
accoglie con favore e sostiene l'iniziativa della Commissione relativa a una partnership europea per i ricercatori e ritiene che le azioni proposte dovrebbero effettivamente permettere di rimuovere i principali ostacoli alla realizzazione di uno Spazio europeo della ricerca (SER); |
|
2. |
sottolinea che, per creare un sistema di ricerca europeo di prim'ordine attraverso un partenariato inclusivo tra la Commissione e gli Stati membri, occorre il pieno contributo di tutti i partner, a livello regionale, nazionale ed europeo; |
|
3. |
sottolinea che è necessario assumere impegni relativi all'iniziativa presentata adottando proposte concrete e garantire la rapida realizzazione degli obiettivi del programma specifico «Persone» di cui sopra; |
|
4. |
chiede una migliore disponibilità e trasparenza delle informazioni sulle opportunità di assunzione per i ricercatori e una maggiore apertura delle procedure di assunzione da parte degli istituti pubblici; ritiene che le informazioni in materia di assunzioni dovrebbero essere pubblicate sul sito web dei corrispondenti istituti di ricerca e sul sito web Euraxess; |
|
5. |
segnala che in futuro sarà necessario definire e istituire un modello unico di carriera nel campo della ricerca a livello dell'Unione europea, nonché introdurre un sistema integrato di informazione sulle offerte di lavoro e i contratti di tirocinio nell'ambito della ricerca nell'Unione europea, ritenendo che tale passo sia essenziale per la creazione di un mercato unico del lavoro per i ricercatori; |
|
6. |
sottolinea inoltre, anche nel quadro della necessità di un contributo da parte di tutti i partner, quanto siano importanti, da un lato, la determinazione degli Stati membri a partecipare al processo e, dall'altro, la responsabilità che incombe alla Commissione di assistere il processo e gli interventi tra tutti i partner, attraverso la produzione e la diffusione di materiale di supporto e informazioni accurate, consentendo altresì lo scambio delle migliori prassi; |
|
7. |
esorta la Commissione e gli Stati membri a sviluppare criteri per il riconoscimento reciproco delle qualifiche di ricerca e, in particolare, delle qualifiche non formali; |
|
8. |
ribadisce l'importanza della raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (4) e invita la Commissione a incoraggiare e assistere gli Stati membri nell'elaborazione dei rispettivi Quadri nazionali delle qualifiche, in modo da collegarli a quello europeo entro il 2010; |
|
9. |
esorta gli Stati membri a rinnovare gli sforzi per attuare i principi sanciti nella citata Carta europea dei ricercatori e nel codice di condotta per la loro assunzione; |
|
10. |
incoraggia gli Stati membri e gli istituti pubblici di ricerca a fornire i necessari servizi di supporto ai ricercatori, semplificando le procedure di candidatura e facilitando l'accesso ai finanziamenti, anche attraverso sovvenzioni individuali che promuovano la libertà dei ricercatori di scegliere i temi di ricerca ai quali dedicarsi; chiede, a questo proposito, che gli Stati membri e la Commissione garantiscano una modulistica uniforme per le domande di mobilità dei ricercatori; |
|
11. |
invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a tener conto dei programmi di mobilità e partenariato con i paesi terzi, come Erasmus Mundus, nel quadro dei requisiti in materia di mobilità e di interazione delle carriere di tutti i ricercatori partecipanti; |
|
12. |
incoraggia gli Stati membri e la Commissione a rivedere le condizioni necessarie all'introduzione della portabilità delle sovvenzioni individuali di ricerca qualora ciò permetta agli organismi di finanziamento di soddisfare in modo più efficace le loro esigenze di ricerca e ai ricercatori di accedere a strutture di ricerca non disponibili negli istituti d'origine; ritiene che la revisione dovrebbe affrontare, in particolare, le implicazioni della portabilità per gli istituti di ricerca negli Stati membri e il rischio di una distribuzione non omogenea dei ricercatori sia all'interno dell'Unione europea sia nei flussi da e verso i paesi terzi; |
|
13. |
ritiene che l'aumento della mobilità dei ricercatori e il rafforzamento delle risorse degli istituti che attraggono ricercatori di altri Stati membri non solo incoraggeranno i centri di eccellenza, ma determineranno anche la diffusione dell'eccellenza in tutta l'Unione europea; |
|
14. |
sottolinea l'importanza di rendere assolutamente aperte e trasparenti le procedure di selezione e promozione dei ricercatori di entrambi i sessi; chiede agli Stati membri di garantire un migliore equilibrio tra uomini e donne all'interno degli organismi preposti all'assunzione e alla promozione dei ricercatori; |
|
15. |
reputa necessario attribuire priorità alla mobilità dei ricercatori in Europa, onde garantire la diffusione della conoscenza e fare in modo che la ricerca innovativa di frontiera in diverse discipline attragga ricercatori motivati e competenti oltre che maggiori risorse finanziarie; |
|
16. |
chiede che vengano facilitati gli scambi con scienziati e ricercatori di paesi terzi attraverso l'introduzione di meccanismi quali i visti speciali per ricercatori; |
|
17. |
ritiene che per conseguire una maggiore mobilità dovrebbe essere adottato un sistema di «buoni-ricerca» in grado di rafforzare l'interesse e i vantaggi per gli istituti di ricerca e le università che ospitano ricercatori provenienti da altri Stati membri; ritiene che tali buoni-ricerca dovrebbero servire a trasferire i fondi per i ricercatori e seguire coloro che partecipano alle attività degli istituti di ricerca in Stati membri diversi da quello di origine; è inoltre del parere che tale sostegno supplementare alla mobilità dei ricercatori dovrebbe integrare gli attuali meccanismi di finanziamento, e che il buono-ricerca costituirà un incentivo affinché Stati membri e istituti di ricerca entrino in concorrenza per attirare gli scienziati di maggior talento; |
Soddisfare le esigenze in materia di sicurezza sociale e di pensioni complementari dei ricercatori mobili
|
18. |
esorta la Commissione e gli Stati membri a valutare la possibilità di creare un Fondo pensionistico europeo per i ricercatori, indipendentemente dalla durata del contratto di ricerca; |
|
19. |
ricorda che solo integrando i pareri dei ricercatori, degli istituti di ricerca nazionali e delle parti interessate dalla politica di ricerca, gli Stati membri potranno elaborare un piano d'azione nazionale completo che porti alla creazione di un partenariato europeo globale; |
Condizioni di assunzione e di lavoro attrattive
|
20. |
invita gli Stati membri e gli istituti pubblici di ricerca a fornire i necessari servizi di supporto ai ricercatori di altri paesi, fra cui l'accesso all'alloggio, alle scuole e alle strutture per l'infanzia; ritiene che tali servizi dovrebbero essere pubblicizzati in tutti i siti web di reclutamento dei ricercatori; |
|
21. |
chiede una maggiore flessibilità delle condizioni di lavoro per i ricercatori di entrambi i sessi, al fine di consentire loro di conciliare il lavoro con la vita familiare, e chiede l'eliminazione dei differenziali retributivi di genere per i ricercatori; |
|
22. |
chiede agli Stati membri di predisporre misure per facilitare il ricongiungimento familiare qualora entrambi i coniugi siano ricercatori; |
|
23. |
sollecita gli Stati membri, al fine di evitare una «fuga di cervelli» all'interno dell'Unione europea, a sfruttare con maggiore efficacia le opportunità offerte dai meccanismi di finanziamento del citato programma specifico «Persone»; invita gli Stati membri a rendere più allettante per i ricercatori il ritorno agli istituti d'origine, aumentando la retribuzione oppure offrendo vantaggi aggiuntivi per garantire che le condizioni economiche siano paragonabili a quelle di cui hanno beneficiato durante il periodo di mobilità; |
|
24. |
invita gli Stati membri e gli istituti pubblici di ricerca a migliorare le carriere dei ricercatori promuovendo riforme che rendano il mercato del lavoro dei ricercatori più competitivo e meno vincolato da affiliazioni istituzionali; ritiene che, all'atto della nomina, i ricercatori dovrebbero poter ottenere il riconoscimento del periodo di ricerca trascorso presso l'istituto di insegnamento straniero; |
|
25. |
esprime preoccupazione per la mancanza di flessibilità dei contratti per i ricercatori esperti o al termine della carriera, che non soltanto ostacola la loro mobilità, ma limita anche un adeguato scambio di conoscenze ed esperienze; deplora il fatto che nel settore privato manchino talvolta accordi analoghi a quelli del settore pubblico in materia di trattamento e gestione del personale; |
|
26. |
invita gli Stati membri a facilitare la partecipazione al settimo programma quadro per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (5) garantendo efficaci servizi di sostegno, in particolare punti di contatto nazionali, al fine di sfruttare più efficacemente le opportunità di cofinanziamento; |
|
27. |
invita gli Stati membri e gli istituti pubblici di ricerca a fornire incentivi alla mobilità, facendo in modo, ad esempio, che essa sia considerata un importante atout ai fini di una nomina e di avanzamenti di carriera per i ricercatori che rientrano da soggiorni in altri Stati membri; |
|
28. |
ritiene che gli Stati membri debbano continuare a incrementare le risorse di bilancio destinate alla ricerca, al fine di creare posti di lavoro di qualità che assicurino il rispetto dei principi etici fondamentali e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; |
Rafforzare la formazione, le competenze e l’esperienza dei ricercatori europei
|
29. |
incoraggia gli Stati membri a riconoscere l'esperienza dei ricercatori nel settore dell'industria come un importante atout per la loro carriera, onde migliorare la mobilità tra il settore pubblico e quello privato; |
|
30. |
chiede agli Stati membri di investire nella ricerca applicata in vista di una più stretta collaborazione tra università, istituti di ricerca e settore privato; |
|
31. |
sollecita gli Stati membri a migliorare le opportunità di carriera per i giovani ricercatori, ad esempio aumentando i finanziamenti e consentendo l'avanzamento di carriera non sulla base dell'anzianità, bensì dei risultati acquisiti, come la capacità di innovazione e i tirocini nelle imprese; |
|
32. |
esorta la Commissione e gli Stati membri a rivedere lo status giuridico dei dottorandi negli Stati membri onde valutare la possibilità di introdurre per tali soggetti uno status uniforme nell'ambito delle legislazioni nazionali in materia di occupazione; |
|
33. |
esorta gli Stati membri a promuovere la valorizzazione delle prospettive di carriera dei giovani ricercatori, sostenendo tra l'altro la formazione interdisciplinare e riconoscendo il valore della mobilità interdisciplinare; |
|
34. |
sollecita gli Stati membri a favorire l'innovazione attraverso la promozione della mobilità interdisciplinare, multidisciplinare e internazionale dei ricercatori senior, anche per contribuire al progresso dell'attività didattica rivolta ai giovani ricercatori; |
|
35. |
raccomanda vivamente una migliore formazione per i ricercatori durante l'intera carriera, in modo da aumentare la loro occupabilità e le loro possibilità di promozione; |
|
36. |
sottolinea che le fondamenta di una ricerca eccellente in una società basata sulla conoscenza sono poste a scuola; invita pertanto gli Stati membri a onorare gli impegni assunti in materia di bilancio nel settore dell'istruzione; |
|
37. |
invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri ad accordare maggiore importanza alla ricerca scientifica all'interno del bilancio generale, secondo l'impegno assunto di conseguire l'obiettivo del 3 % e di formare in media 600 000 ricercatori in più entro il 2010; |
|
38. |
sottolinea la necessità di dedicare particolare attenzione ai dottorandi, dato che in genere la carriera di ricercatore ha inizio proprio con un dottorato; ritiene che la mobilità dei giovani ricercatori, in particolar modo nelle reti di eccellenza, accrescerebbe il loro potenziale contributo allo sviluppo della ricerca europea; |
|
39. |
esorta gli Stati membri a sostenere migliori collegamenti e la mobilità di ricercatori e manager tra la comunità accademica e l'industria attraverso appositi meccanismi come quello francese delle «Convenzioni Industriali di Formazione attraverso la ricerca» (CIFRE); |
|
40. |
ritiene che l'intensificazione degli scambi nel quadro dei pertinenti programmi di insegnamento superiore dell'Unione europea, con particolare riguardo alla ricerca, preparerà le future generazioni di ricercatori europei e rafforzerà il dinamismo del settore della ricerca; |
*
* *
|
41. |
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri. |
(1) GU L 400 del 30.12.2006, pag. 269.
(2) GU C 175 del 28.7.2009, pag. 81.
(3) GU L 75 del 22.3.2005, pag. 67.
(4) GU C 111 del 6.5.2008, pag. 1.
(5) GU L 412 del 30.12.2006, pag. 1.