[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 4.2.2009 COM(2009) 43 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI EUROPEA Relazione d’impatto relativa al piano d’azione della Commissione verso un quadro di controllo interno integrato COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONEAL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI EUROPEA Relazione d’impatto relativa al piano d’azione della Commissione verso un quadro di controllo interno integrato 1. Sintesi Nel 2005, a seguito di relazioni successive della Corte dei conti europea che esprimevano un parere negativo in merito alle operazioni sottostanti in svariati settori d’intervento fondamentali, la Commissione ha fissato l’ambizioso obiettivo strategico di impegnarsi per ottenere dalla Corte una dichiarazione positiva di affidabilità. Per raggiungere questo obiettivo e prendendo spunto dal parere n. 2/2004 della Corte[1] (in appresso “parere sull’audit unico”), nel giugno 2005 la Commissione ha proposto un “Percorso verso un quadro di controllo interno integrato”[2] sul quale ha cercato di raggiungere “un’intesa comune” con il Parlamento, il Consiglio e la Corte dei conti europea. In base ai contributi ricevuti, alle raccomandazioni formulate dal Parlamento europeo nella risoluzione sul discarico 2003[3], alle conclusioni del consiglio ECOFIN dell’8 novembre 2005 e alla valutazione dettagliata di tutti i principali settori di spesa, nel gennaio 2006 la Commissione ha adottato un “Piano d’azione verso un quadro di controllo interno integrato”[4]. Il piano d’azione, pur riconoscendo esplicitamente la responsabilità della Commissione per l'esecuzione del bilancio definita dall’articolo 274 del trattato, stabilisce un quadro entro il quale gli Stati membri “cooperano con la Commissione per garantire che gli stanziamenti siano utilizzati secondo i principi della buona gestione finanziaria”[5]. Nella relazione sullo stato di avanzamento del febbraio 2008[6], la Commissione ha indicato che delle 16 azioni iniziali 7 erano state completate, 6 erano sostanzialmente concluse e 3 non avevano potuto essere attuate o venivano proseguite con altri mezzi. La Corte ha generalmente condiviso l'autovalutazione dei tassi di esecuzione effettuata dalla Commissione[7]. Un anno dopo, le 6 attività in corso sono state completate. Oltre a informare sulle ultime novità relative all’attuazione del piano d’azione, l'obiettivo principale della presente relazione è fornire una valutazione aggiornata e obiettiva dell’ impatto di tale piano mediante indicatori qualitativi e quantitativi. La conclusione generale è positiva, a partire dalle constatazioni della relazione annuale della Corte sull’esecuzione del bilancio 2007, che rileva notevoli progressi formulando per la prima volta un giudizio senza riserva sui conti e dalla migliore dichiarazione annuale di affidabilità (DAS) in assoluto: il 45% circa delle spese di bilancio ha ricevuto un giudizio senza riserva sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Questo dato va confrontato con il 6% della dichiarazione annuale di affidabilità della Corte presentata per il 2003. La Corte ha anche rilevato ulteriori progressi nei sistemi di supervisione e controllo della Commissione, che per la prima volta nella relazione 2007 non hanno ricevuto una valutazione negativa. 2. Cosa è l’Impatto e come si può misurare? IL PIANO D’AZIONE HA PROPOSTO UN QUADRO COMUNE RIGUARDANTE LE AZIONI DA INTRAPRENDERE E IL RUOLO CHE DOVREBBERO SVOLGERE IL CONSIGLIO, GLI STATI MEMBRI E IL PARLAMENTO EUROPEO PER CONSEGUIRE UN QUADRO DI CONTROLLO INTERNO INTEGRATO AFFIDABILE E FUNZIONANTE, CHE DIA GARANZIE ALLA COMMISSIONE E, DA ULTIMO, ALLA CORTE DEI CONTI. IL SUO IMPATTO POTREBBE ESSERE VALUTATO IN BASE A VARI ELEMENTI, CIOÈ CONSIDERANDO SE: - l’intesa comune alla base del Percorso continua a guidare le istituzioni coinvolte e se la cooperazione necessaria, compresa quella dagli Stati membri, si sta concretizzando e cristallizzando intorno ai principi dell’audit unico; - laddove ha responsabilità piena e diretta , la Commissione ha provveduto a migliorare i controlli tramite una maggiore estensione dell’audit, una migliore qualità delle relazioni annuali di attività e il recupero effettivo di pagamenti indebiti; e - riguardo alle azioni condivise con le amministrazioni degli Stati membri , sono stati compiuti miglioramenti misurabili nei sistemi di controllo degli Stati membri grazie ad azioni compiute da loro e dalla Commissione e tramite il recupero di pagamenti indebiti. Nel valutare l’impatto del piano d’azione occorre tenere conto dei vari gradi di autorità della Commissione. Per queste ragioni la presente relazione d’impatto non guarda solo ai semplici indicatori quantitativi, quali i tassi di errore o gli importi recuperati. Per esempio, gli orientamenti possono aiutare a chiarire gli obblighi normativi, ma non hanno un impatto diretto e dimostrabile sui tassi di errore a breve termine. Analogamente, i miglioramenti nelle relazioni annuali di attività dei servizi della Commissione non possono essere misurati sotto quegli aspetti ma piuttosto mediante una valutazione qualitativa indipendente effettuata dalla Corte. Nella sezione seguente la Commissione illustra quindi l’impatto in base a una combinazione adeguata di indicatori qualitativi e quantitativi al fine di offrire un quadro completo, realistico e obiettivo. Se disponibile, viene fatto riferimento a una valutazione indipendente svolta dal revisore esterno mediante i tassi di errore riscontrati, i diversi gradi di valutazione della DAS, le valutazioni del sistema e le altre osservazioni. A ciò si aggiungono elementi di prova forniti dai pareri di audit dello IAS o dalle autovalutazioni e dai dati raccolti dai servizi della Commissione. 3. Impatto al 31 dicembre 2008 OTTENERE UNA DICHIARAZIONE POSITIVA DI AFFIDABILITÀ VIENE ADESSO RICONOSCIUTO COME UN IMPERATIVO POLITICO, SU CUI SI CONCENTRA L’ATTENZIONE DELLE ISTITUZIONI. CIÒ HA CONTRIBUITO A MOBILITARE IL SOSTEGNO NEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE, MOTIVANDOLI A OSSERVARE CON OCCHIO CRITICO I LORO CONTROLLI E SUPERVISIONI, E A CREARE UN CONSENSO SULLE AZIONI VOLTE A PREVENIRE GLI ERRORI. SI TRATTA DI UN RISULTATO IMPORTANTE, TENUTO CONTO DEL FATTO CHE TALUNI OBIETTIVI SONO CONTRASTANTI FRA DI LORO, COME CONCILIARE IL BISOGNO DI REVISORI SUPPLEMENTARI E I RIGOROSI LIMITI DI PERSONALE, O CONCILIARE LA RAPIDITÀ DEI PAGAMENTI E UN CONTROLLO EFFICACE. La Commissione ritiene che sia stata raggiunta un’intesa comune e che il quadro concettuale del piano d’azione costituisca tuttora una guida efficace per ottenere nuovi miglioramenti, come il dibattito lanciato di recente sul rischio di errore tollerabile. Il Parlamento europeo ha dimostrato un forte interesse e ha offerto un sostegno notevole e gli Stati membri cooperano in maniera sempre più stretta. La seguente valutazione di impatto si basa su indicatori specifici, per ogni singola azione[8], al 31 dicembre 2008. 3.1. Semplificazione e principi comuni in materia di controllo (azioni 1-3) [9] Azione 1: semplificazione della legislazione proposta per il 2007-2013 Azione completata : la semplificazione per il 2007-2013 inizialmente non ha avuto una portata così vasta come si auspicava. Oltre alle misure di semplificazione previste nel piano d’azione, la Commissione ha adottato ulteriori iniziative per semplificare la normativa che disciplina le azioni strutturali adottando delle proposte per modificare i regolamenti del Consiglio in materia, con l’obiettivo di estendere l’utilizzo di tassi e importi forfettari e di costi unitari a tutti i tipi di spesa, sia per il FESR che per il FSE. La Commissione valuterà se proporre ulteriori provvedimenti nel 2009 sulla base delle raccomandazioni che il gruppo di lavoro congiunto cui partecipano la Commissione e gli Stati membri presenterà nella prima metà del 2009. L’impatto dell'ulteriore semplificazione sul tasso di errore dovrebbe essere apprezzabile a partire dal 2010/2011, purché si ottenga il sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio. Impatto Indicatore: percentuale del bilancio eseguito con un’impostazione semplificata. Nel settore dell’agricoltura, l’introduzione del regime di pagamento unico ha separato l’aiuto dalla produzione e ha messo fine ai complessi requisiti di ammissibilità. Il regime transitorio di pagamento unico per superficie applicato nella maggior parte degli Stati EU-12 va addirittura oltre, essendo unicamente basato sulla superficie. Anche la recente valutazione dello stato di salute e l’organizzazione comune unica dei mercati hanno contribuito alla semplificazione. Il ricorso a tassi forfettari per le spese generali nei fondi strutturali riduce l’obbligo per i beneficiari di analizzare e conservare i dati sulla contabilità dei costi e dovrebbe ridurre i pagamenti in eccesso dovuti a costi non ammissibili. Informazioni fondamentali a sostegno Fra il 2005 e il 2008, la percentuale di fondi spesi attraverso aiuti diretti disaccoppiati è salita dal 47% dei pagamenti diretti totali del settore agricolo all’83%, con un obiettivo di aumento al 93% entro il 2013 e negli esercizi successivi. Il 25% circa del bilancio dell’Unione è stato pertanto speso secondo questa impostazione semplificata. Indicatore: tassi di errore più bassi rilevati dalla Corte dei conti grazie a una legislazione più chiara e a orientamenti dettagliati. Nel settore dell’istruzione e della cultura è stata operata una semplificazione considerevole, tra cui sovvenzioni forfettarie per il programma per l’apprendimento permanente. Il criterio per l’uso di costi medi del personale nell’ambito del settimo programma quadro di ricerca sarà oggetto di futuri chiarimenti per semplificare la compilazione e la presentazione delle richieste di rimborso, ma l’effetto sarà tangibile dopo l’attuazione a partire dal 2009. Informazioni fondamentali a sostegno Nel settore dell’istruzione e della cultura, la maggior parte delle sovvenzioni (l’80% circa) attribuite a mezzo delle agenzie nazionali sono costituite da pagamenti globali o forfettari. Per esempio, per i partenariati Comenius (106 milioni di euro) non occorre più presentare i costi effettivi per singola voce e le sovvenzioni sono calcolate sulla base di importi forfettari e di tassi forfettari basati su una scala di costi unitari. Tuttavia, gli effetti sui tassi di errore devono ancora essere confermati. Azione 3: strategie di controllo e affidabilità ragionevole Azione completata : per tutte le relazioni annuali di attività 2007 sono stati utilizzati modelli completi di controllo interno. Impatto Indicatore: migliore valutazione della qualità delle relazioni annuali di attività da parte della Corte dei conti europea. Nella sua relazione annuale sull’esecuzione del bilancio 2007, la Corte dei conti ha rilevato miglioramenti nelle relazioni annuali di attività dei settori agricoltura e politica di coesione. Si prevedono ulteriori miglioramenti, grazie alla procedura rafforzata di valutazione inter pares. Informazioni fondamentali di sostegno Tutti i settori d’intervento hanno ricevuto una valutazione “B” o superiore (fornendo almeno elementi probatori a sostegno delle conclusioni DAS della Corte disponibili dopo l'applicazione delle rettifiche)[10]. 3.2. Dichiarazioni di gestione e affidabilità in materia di audit (azioni 5-8) Azione 5: dichiarazioni di gestione a livello nazionale Azione completata come modificata e concordata[11] : la prima tornata di sintesi annuali doveva essere presentata dagli Stati membri nel febbraio 2008. Impatto Indicatore: qualità delle sintesi ricevute e azioni intraprese per migliorare. Il grado di conformità con i requisiti minimi era variabile. Per i fondi strutturali, tutti gli Stati membri tranne uno hanno infine fornito le sintesi annuali che soddisfacevano i requisiti minimi. La Commissione sta esaminando le informazioni recentemente fornite dalla Germania e ha raccomandato che gli Stati membri completino le sintesi con una dichiarazione di affidabilità, anche se non è un obbligo giuridico. La Commissione ha pubblicato degli orientamenti riveduti al fine di migliorare la prossima tornata di sintesi, attesa per il 15 febbraio 2009. Nel settore dell’ agricoltura , gli Stati membri hanno soddisfatto gli obblighi giuridici, per quanto riguarda sia le sintesi annuali sia le dichiarazioni annuali di affidabilità, che i direttori delle agenzie di pagamento hanno firmato per la prima volta. Gli Stati membri hanno seguito gli orientamenti che i servizi della Commissione avevano fornito per le sintesi annuali, offrendo un quadro veritiero. Tuttavia, nella maggior parte delle sintesi, la qualità delle analisi supplementari può essere migliorata. La Commissione ha riveduto gli orientamenti al fine di migliorare tale analisi nelle sintesi relative al 2008. Informazioni fondamentali a sostegno “La Corte ritiene che, per questo primo anno di sintesi annuali, la Commissione abbia adeguatamente sorvegliato il processo di elaborazione, sia emanando istruzioni chiare che ricercando le ragioni del mancato rispetto delle scadenze e dei requisiti relativi all’estensione e alla qualità delle sintesi.” La Corte ha incoraggiato la Commissione a individuare il valore aggiunto delle sintesi ai fini dell’affidabilità[12]. Indicatore: ricevimento delle dichiarazioni di affidabilità ex ante nel settore istruzione e cultura. Con le dichiarazioni ex ante per il periodo 2007-2013, le autorità nazionali hanno garantito il rispetto delle norme minime relative al controllo e la conformità del ciclo del progetto alle procedure. Informazioni fondamentali a sostegno Sono state ricevute tutte le dichiarazioni di affidabilità ex ante relative al settore istruzione e cultura. A 33 di queste è stato dato seguito con visite di monitoraggio e tutte sono state sistematicamente verificate nell’ambito della valutazione della dichiarazione annuale di affidabilità. Indicatore: iniziative degli Stati membri in merito alle dichiarazioni . La Commissione sostiene le iniziative spontanee adottate da qualche Stato membro. Esse differiscono molto per estensione e natura e i risultati non sono confrontabili. Tali iniziative forniscono alcune informazioni supplementari sui sistemi di controllo. Informazioni fondamentali a sostegno Documenti relativi al 2008 presentati dalla Danimarca (parere di audit sui fondi UE riguardante il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo di sviluppo regionale, le sovvenzioni agricole, i contributi IVA e RNL), dai Paesi Bassi (dichiarazione nazionale solo in materia di agricoltura nel 2008) e dal Regno Unito (relazione consolidata e parere di audit sull’uso dei fondi UE e sulle spese dei progetti finanziati dall’Unione europea). Informazioni fondamentali a sostegno La Corte ha affermato che le dichiarazioni nazionali “possono essere considerate un nuovo elemento del controllo interno, e come tali dovrebbero essere considerate dalla Commissione e dalla Corte”[13]. Azione 7: migliorare il rapporto costi-benefici degli audit a livello dei progetti Azione completata : per migliorare le garanzie fornite dagli audit esterni dei progetti, i servizi ricerca e aiuti esterni utilizzano procedure concordate che vanno seguite in questi tipi di audit. Tali procedure non sono state introdotte nel settore istruzione e cultura dato il numero limitato di convenzioni di sovvenzione che superano la soglia oltre la quale è necessario fornire un certificato di audit: in questo caso è considerato economicamente più vantaggioso un audit diretto gestito dalla Commissione. Impatto Indicatore: migliore qualità delle relazioni dei revisori esterni. L'adozione di procedure concordate, che specificano più dettagliatamente il lavoro che il revisore deve svolgere, dovrebbe aumentare la coerenza e l’attendibilità delle conclusioni dell’audit e fornire migliori elementi probatori a sostegno delle decisioni di gestione relative all’ammissibilità dei finanziamenti. Informazioni fondamentali a sostegno Nel settore aiuti esterni una prima valutazione svolta su un numero ridotto di relazioni indica che le procedure concordate stanno avendo i risultati attesi sebbene la qualità e la coerenza delle relazioni possa essere migliorata. Nella settore della ricerca è troppo presto per valutare i miglioramenti. L’impatto sugli errori non è ancora misurabile e sarà necessario che sia confermato da audit futuri condotti su progetti che rientrano nel nuovo regime. Azioni 8 e 8N: garanzie supplementari da parte delle istituzioni superiori di controllo Azione completata : la Commissione ha stretto rapporti con istituzioni superiori di controllo indipendenti. Impatto Indicatore: numero di istituzioni superiori di controllo in contatto con la Commissione. Le risposte ricevute dalle istituzioni superiori di controllo alle relazioni di pagamento della Commissione sono state diverse ma hanno consentito un miglioramento di tali relazioni. Informazioni fondamentali a sostegno Cinque istituzioni superiori di controllo hanno richiesto informazioni e analisi supplementari (che la Commissione ha fornito). Dieci istituzioni superiori di controllo hanno redatto una relazione generale sulla gestione finanziaria dell’Unione europea e altre due intendono farlo [14]. 3.3. Approccio dell'audit unico: condivisione dei risultati e priorità al rapporto costi-benefici Azioni 3N e 11N: maggiore affidabilità mediante sanzioni e recuperi Azione completata : la legislazione settoriale 2007-2013 ha esteso l’applicazione delle sanzioni e la Commissione ha adottato una posizione più rigorosa riguardo ai recuperi e alle sanzioni. La qualità dei dati sui recuperi e sulle rettifiche finanziarie sta migliorando. Impatto Indicatore: affidabilità, coerenza e completezza dei dati relativi ai recuperi. La Corte ha rilevato miglioramenti nei dati relativi ai recuperi del 2007. Per i conti 2008 sono stati compiuti ulteriori progressi, che la Corte deve ancora verificare, in ordine sia ai recuperi effettuati dalla Commissione sia a quelli comunicati dagli Stati membri. Informazioni fondamentali a sostegno La Corte ha affermato: “vengono fornite maggiori informazioni in materia di recupero di pagamenti indebitamente versati. Tuttavia, le note dei rendiconti finanziari non contengono ancora informazioni complete ed affidabili sulle rettifiche finanziarie effettuate dagli Stati membri”[15]. Introduzione in ABAC dei recuperi effettuati dai servizi della Commissione a seguito di controlli o verifiche: nel 2008 il valore registrato di tali recuperi è stato superiore a 500 milioni di euro. Indicatore: esame più sistematico degli errori individuati nella DAS. Nelle loro relazioni annuali di attività, i servizi della Commissione hanno illustrato i provvedimenti presi a seguito delle principali constatazioni della Corte e hanno motivato i pareri divergenti. Ogni anno[16], la Commissione invia a ogni Stato membro l’elenco degli errori riscontrati dalla Corte e i commenti da essa formulati che lo riguardano, chiedendo informazioni sui provvedimenti presi e sui motivi degli errori più comuni nelle azioni strutturali. Il follow-up dei casi di errori della DAS 2006 figura nel piano d’azione sui fondi strutturali[17]. Informazioni fondamentali a sostegno L’ultima relazione, relativa agli errori riscontrati dalla DAS 2006[18], ha rilevato che “nei casi in cui gli Stati membri accettano gli errori constatati dalla Corte, essi generalmente prendono i provvedimenti adeguati, spesso recuperando i fondi in questione o eliminando le spese inammissibili”. Indicatore: efficacia del processo di recupero. Informazioni fondamentali di sostegno Per i fondi strutturali, un servizio di audit interno (IAS) ha messo in luce i progressi significativi compiuti dalla Commissione per registrare i recuperi effettivi di pagamenti indebiti. La Commissione è ora in grado di presentare un quadro complessivo delle rettifiche finanziarie effettuate o in corso e della loro origine, con indicazione del numero di procedure e dei relativi importi suddivisi per programma. Dal quadro complessivo emerge che nell’80% dei casi i controlli della Commissione sono all’origine delle rettifiche attualmente in corso. Nel 2008 la Commissione ha anche svolto verifiche[19] sui dati relativi alle azioni strutturali in 10 Stati membri. Un secondo audit interno fornisce una ragionevole garanzia sul processo di recupero nell’ambito della gestione centralizzata, con qualche riserva relativa alla durata di alcune procedure[20]. Nel settore della ricerca, l’audit è stato esteso in modo significativo grazie alla strategia pluriennale di audit (un totale di oltre 900 audit conclusi per il sesto programma quadro, di cui 378 nel 2007, rispetto all’obiettivo di 300 del piano d’azione) dando alle DG che si occupano di ricerca un quadro molto più ampio della natura e della portata degli errori. Indicatore: volume delle rettifiche finanziarie. I recuperi sono effettuati quando sono giustificati e l'aumento del loro valore non è di per sé un obiettivo. Informazioni fondamentali a sostegno Il volume delle rettifiche finanziarie effettuate dalla Commissione nell’ambito dei fondi strutturali è aumentato considerevolmente secondo i dati provvisori: il totale del 2008 è pari a 1,5 miliardi di euro, rispetto ai 288 milioni di euro del 2007. La relazione sullo stato di avanzamento del piano d’azione relativo ai fondi strutturali, adottata nel febbraio 2009[21], riporta altri elementi che attestano l’impatto. Azione 9: condivisione dei risultati di audit Azione completata : la funzionalità sviluppata in ABAC per registrare e monitorare gli audit è pienamente operativa ed efficiente, principalmente per gli audit effettuati nell’ambito della gestione diretta centralizzata. Impatto Indicatore: utilizzo della funzionalità per l’audit e maggiore coordinamento dell’attività. Un coordinamento più stretto aumenta l'efficienza degli audit, utilizzando meglio le risorse disponibili anziché riducendo il tasso di errore. Informazioni fondamentali a sostegno Sono circa 5.000 le registrazioni degli audit effettuati che forniscono informazioni essenziali sui singoli beneficiari sottoposti a controlli e consentono di coordinare meglio gli audit e di renderli più mirati. Esistono delle procedure per assicurare lo scambio sistematico dei risultati relativi a organismi comuni fra le DG che si occupano dei fondi strutturali[22]. Azioni 4, 10 e 11: rischio tollerabile e analisi costi-benefici dei controlli Azione completata : nella sua comunicazione relativa al rischio tollerabile del dicembre 2008[23], la Commissione ha presentato i risultati delle azioni 10 e 11 come base per portare avanti il dibattito sul rischio tollerabile. Impatto Indicatore: progressi verso un'intesa comune sul rischio tollerabile. È in corso un dibattito con l’autorità di bilancio, nel quale la Commissione si sta impegnando fortemente. 3.4. Carenze settoriali Azioni 12 e 12N: affrontare le carenze individuate dai servizi partecipanti Azione completata: per l’azione 12, le DG e i servizi stanno attuando gli elementi fondamentali del piano d’azione conformemente alla valutazione delle carenze: descrizione chiara della metodologia di controllo, coordinamento dell’audit e controllo secondo le norme concordate. Impatto Indicatore: qualità dei sistemi di controllo. Informazioni fondamentali a sostegno Nella sua relazione DAS del 2007, la Corte conclude che i sistemi di supervisione e controllo per i fondi europei sono tutti efficaci ma in qualche settore di spesa non riducono gli errori a un livello accettabile. Indicatore: tassi di errore nel sesto programma quadro. La Corte dei Conti ha affermato che sebbene la nuova strategia per il sesto programma quadro rappresenti una base solida per affrontare i problemi da lei individuati, i benefici potenziali dipendono dalla sua completa ed effettiva attuazione a partire dal 2008. Essa ha anche rilevato che la strategia prevede varie iniziative che possono contribuire a un funzionamento più efficace del controllo, fra cui l’utilizzo di criteri comuni in materia di rischio e metodi di selezione dei campioni che danno priorità ai beneficiari di maggiore rilievo. Informazioni fondamentali a sostegno Il tasso di errore cumulativo rilevato dalla Commissione per il sesto programma quadro alla fine del 2008 era pari al 2,47%. Tenendo conto dei recuperi risultanti, si sta cercando di raggiungere un tasso di errore inferiore al 2% entro l'orizzonte temporale del programma stesso. Azione 13: analizzare i controlli nell’ambito della gestione concorrente a livello regionale e il valore delle dichiarazioni esistenti Azione completata: la Commissione ha migliorato le relazioni annuali di attività pertinenti. La legislazione per il periodo 2007-13 prevede migliori dispositivi di controllo. Impatto Indicatore: qualità dei sistemi degli Stati membri. Le DG che si occupano dei fondi strutturali svolgono una valutazione annuale del sistema di ogni Stato membro. Informazioni fondamentali a sostegno Le DG REGIO e EMPL, nelle loro relazioni annuali di attività del 2007, hanno presentato una valutazione dettagliata dei sistemi degli Stati membri[24]. In ambito FESR, i sistemi senza carenze significative rappresentavano il 28% delle spese, oltre all’11% che ha ricevuto un giudizio di “affidabilità con riserva” con impatto moderato; per il fondo di coesione e il FSE, le percentuali erano rispettivamente tra il 24% e il 44% e tra il 10% e il 38%. Azione 14: maggiori orientamenti nella gestione del rischio di errore nel caso dei fondi strutturali[25] Azione completata: nel 2008 la Commissione ha pubblicato nuovi orientamenti per le autorità di gestione e di certificazione. Impatto Indicatore: valutazione degli Stati membri rispetto ai parametri regolamentari. La Commissione ha sviluppato uno strumento di autovalutazione per agevolare le autorità di gestione nell’autovalutare elementi chiave del controllo interno rispetto ai parametri regolamentari. A seguito di 2 studi pilota lo strumento è stato modificato e sarà pronto nel gennaio 2009, pertanto l'effetto non è ancora apprezzabile. Azione 15: promuovere l’iniziativa dei “contratti di fiducia” nell’ambito dei fondi strutturali[26] Azione completata: sono stati firmati 7 contratti di fiducia e altri due dovrebbero essere firmati entro febbraio 2009. Il principio di fare affidamento sui lavori degli organismi di audit nazionali è adesso integrato nella legislazione 2007-2013. Impatto Indicatore: approccio di audit unico esteso ai contratti di fiducia. La Commissione considera che i sistemi degli Stati membri che hanno stipulato contratti di fiducia danno ragionevoli garanzie sulla regolarità della spesa, e di conseguenza essa può ridurre la propria attività di audit. Grazie a un processo di analisi comparativa e a contatti costruttivi con gli Stati membri, questa iniziativa ha determinato dei miglioramenti nei sistemi nazionali. Informazioni fondamentali a sostegno Il giudizio sui sistemi interessati dai contratti di fiducia espresso dalla DG REGIO è positivo ed è conforme alla valutazione generale resa dalla Corte dei Conti nella sua relazione 2007. Azione 16: istituire orientamenti comuni per famiglie di politiche Azione completata: la Commissione ha rafforzato gli orientamenti e il coordinamento interno in tutti i settori di intervento. Impatto Indicatore: DG con strategie chiare basate su norme di audit e controllo generalmente riconosciute. I servizi della Commissione, gli intermediari e i beneficiari hanno a disposizione orientamenti e formazioni sugli aspetti fondamentali del controllo quali la gestione di revisori esterni, il campionamento e il rispetto della normativa. Nel settore della ricerca, le strategie di audit e controllo poggiano su gruppi inter-servizio che assicurano una metodologia coerente in tutti i programmi quadro. Indicatore: grado di sensibilizzazione ai controlli e coerenza strategica nell’ambito dei fondi strutturali. Le DG che si occupano di azioni strutturali hanno elaborato degli orientamenti alla chiusura dei programmi del periodo 2000-06. Negli Stati membri sono stati tenuti seminari e formazioni esaurienti[27]. Informazioni fondamentali a sostegno Nel 2007 seminari formativi sui nuovi regolamenti rivolti alle autorità preposte all’audit di quasi tutti gli Stati membri, nel 2008 due seminari a Bruxelles sui controlli di gestione e la funzione di certificazione, e chiusura dei programmi. Le DG che si occupano di azioni strutturali hanno completato tutti gli orientamenti in materia per gli Stati membri per il periodo 2007-13, che saranno raccolti nel manuale di riferimento per l’audit delle azioni strutturali da pubblicare nel 2009. 4. Conclusioni DURANTE IL MANDATO DELL’ATTUALE COMMISSIONE SONO STATI COMPIUTI PROGRESSI SIGNIFICATIVI NEL POTENZIAMENTO DEI SISTEMI DI CONTROLLO INTERNO. CIÒ È IN PARTE DOVUTO ALLE AZIONI AVVIATE PRIMA DEL 2005, MA È CERTO CHE I PROGRESSI HANNO SUBITO UNA FORTE ACCELERAZIONE CON L'AVVIO DEL PIANO D’AZIONE ALL'INIZIO DEL 2006. DI CONSEGUENZA, L’EFFETTO POSITIVO DEL PIANO SI RIPERCUOTERÀ BEN OLTRE L’ATTUALE MANDATO. Per mantenere lo slancio, occorrono ulteriori iniziative. La Commissione continuerà a impegnarsi e, in conformità con il principio originario del piano d’azione, continuerà a necessitare e a sollecitare l’aiuto e il sostegno delle altre istituzioni. La Commissione ritiene fondamentale progredire nei seguenti ambiti per consentire ulteriori miglioramenti: - come definito nella comunicazione relativa al rischio tollerabile (COM(2008) 866), in alcuni settori d’intervento occorre definire obiettivi adeguati su cui fondare un chiaro giudizio relativo alla gestione del rischio da parte della Commissione nelle sue differenti attività. Questo assicurerà un equilibrio adeguato fra costi dei controlli e tassi di errore; - occorre una semplificazione della legislazione (prevedendo al contempo controlli efficaci sotto il profilo dei costi) poiché una normativa complessa è causa di errori e dell’aumento dei costi per i controlli. La Commissione ha già proposto qualche semplificazione nelle azioni strutturali e valuterà le possibilità per eventuali proposte future; e - come parte di questa iniziativa, la Commissione allegherà a tutte le future proposte legislative pertinenti una descrizione dei relativi dispositivi di controllo. [1] Parere n. 2/2004, GU C 107 del 30.4.2004, pag. 1 (parere sull’audit unico). [2] COM(2005) 252. [3] GU L 196 del 27.7.2005, pag.4. [4] COM(2006) 9 e SEC(2006) 49. [5] TCE, art.74. [6] COM(2008) 110. [7] Relazione annuale della Corte dei conti per l’esercizio finanziario 2007, tabella 2.3. [8] Le azioni 2 e 6 non sono oggetto della presente relazione poiché sono state cancellate. [9] Questo gruppo di azioni comprendeva l’azione 4 sul rischio tollerabile, che è indicata nella sezione 3.3 della presente comunicazione insieme alle questioni relative ai costi e benefici dei controlli. [10] Relazione annuale della Corte dei conti per l’esercizio finanziario 2007, tabella 2.1. [11] Articolo 44 dell’accordo interistituzionale e articolo 53 ter del regolamento finanziario. [12] Relazione annuale della Corte dei conti per l’esercizio finanziario 2007, punto 2.20. [13] Parere n. 6/2007 della Corte dei conti europea. [14] Relazione dei Paesi Bassi sull’andamento dell’UE 2008, tabella 11, pagina 52. [15] Relazione annuale della Corte dei conti per l’esercizio finanziario 2007, punto 1.29. [16] Ai sensi del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25.6.2002, modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 del Consiglio, del 13.12.2006. [17] Azione 1.4 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali (COM(2008) 97 definitivo). [18] COM(2008) 112. [19] Azioni 2.3, 6.1 e 6.2 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali. [20] Servizio di audit interno per il processo di recupero presso AIDCO, EAC, INFSO, BUDG, il Servizio giuridico e l’Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura. [21] COM(2009) xxx [22] Azione 2.1 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali. [23] COM(2008) 866. [24] Azione 9 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali. [25] Azioni 2.4 e 5 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali. [26] Azione 2.5 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali. [27] Azioni 2.6 e 5 del piano d’azione relativo ai fondi strutturali.