Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sull'esame ex-post del programma statistico comunitario 2003-2007 {SEC(2009)14} /* COM/2009/0001 def. */
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 13.1.2009 COM(2009) 1 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SULL'ESAME EX-POST DEL PROGRAMMA STATISTICO COMUNITARIO 2003-2007 {SEC(2009)14} RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SULL'ESAME EX-POST DEL PROGRAMMA STATISTICO COMUNITARIO 2003-2007 1. INTRODUZIONE La decisione 2367/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al programma statistico comunitario 2003-2007, è stata adottata il 16 dicembre 2002[1]. Il programma doveva essere ispirato alle principali priorità politiche e comunitarie relative all'unione economica e monetaria, all'ampliamento e alla competitività dell'Unione europea, allo sviluppo sostenibile e all'agenda sociale. Esso si è strutturato intorno agli obiettivi del mandato di Eurostat, delle statistiche di elevata qualità ai fini delle politiche comunitarie, dell'uso efficiente delle risorse e dell'esecuzione del bilancio. L'articolo 4 della decisione recita: “Al termine del periodo coperto dal programma la Commissione, previa consultazione del comitato del programma statistico, presenta un adeguato rapporto di valutazione sull'attuazione del programma, tenendo conto dei pareri di esperti indipendenti. Tale rapporto è completato entro la fine del 2008 e quindi trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio.”[2] Il presente documento costituisce il rapporto di valutazione richiesto e verte sull'obbligo sancito dal regolamento finanziario[3] e dalle sue modalità di applicazione[4] secondo cui i programmi devono essere sottoposti ad una valutazione in termini di risorse umane e finanziarie e di risultati ottenuti per verificare la loro coerenza con gli obiettivi fissati. La valutazione di questo programma dovrebbe anche fornire un input prezioso per l'elaborazione dei futuri programmi statistici quinquennali e per istituire un sistema di controllo per il loro follow-up. La relazione è basata sulla valutazione intermedia elaborata da Eurostat nel 2006 e su una relazione fornita da una società esterna di valutazione, come richiesto dall'articolo 4 del programma statistico comunitario. Il capitolo 2 riassume i risultati principali riguardo al raggiungimento degli obiettivi enunciati nel programma e fa una rassegna degli aspetti trasversali e delle nuove iniziative che non rientravano inizialmente nel programma. Il capitolo 3 presenta le raccomandazioni principali per la programmazione e l'esecuzione del programma futuro. La relazione finale degli esperti esterni si trova nel documento di lavoro della Commissione allegato. 2. PRINCIPALI RISULTATI DEL PROGRAMMA Questo capitolo si concentra sui risultati ottenuti nel corso del programma per tutti i settori statistici di cui ai titoli del programma e per gli obiettivi orizzontali elencati nelle strategie di attuazione. Esso comprende anche le attività e le iniziative che in parte non erano state incluse come obiettivi espliciti del programma statistico comunitario, e altre di natura trasversale, oltre all'utilizzo di risorse umane e finanziarie. SINTESI Sulla base dei risultati dettagliati riferiti per titolo[5] del programma qui di seguito, si può affermare che quasi tutti gli obiettivi sono stati realizzati. È importante sottolineare la comprovata capacità del sistema statistico europeo (SSE) di garantire che le nuove necessità politiche emergenti siano sostenute da informazioni statistiche supplementari, come ad esempio nel caso dei dati necessari nel contesto dell'ampliamento dell'UE per gli Stati membri che sono entrati a far parte dell'Unione europea rispettivamente nel 2004 e nel 2007, per le statistiche dell'energia, le statistiche dell'ambiente, le statistiche concernenti l'asilo e l'immigrazione, le statistiche sulle consociate estere, stime flash per PIL e IPCA, conti settoriali europei, indicatori per quanto riguarda la protezione sociale e altri. Inoltre, è stato istituito un programma pluriennale per l'ammodernamento delle statistiche europee sulle imprese e sul commercio. Tale progresso è stato possibile grazie all'intenso lavoro per la creazione di nuova legislazione o per la revisione della legislazione esistente (specialmente, ad esempio, nei settori delle statistiche sull'economia, sulle imprese e delle statistiche sociali) ma ancora di più sviluppando e realizzando nuove metodologie e nuovi strumenti. Ciò è illustrato in modo particolare dal fatto che un considerevole numero di attività destinate all'elaborazione di nuove statistiche era quasi pari a quelle destinate alla produzione sistematica dei dati. Un numero relativamente grande di attività si è concentrato sulla garanzia della qualità e sullo sviluppo del SSE illustrando la sua capacità di perseguire ulteriori sviluppi e miglioramenti. Ciò è confermato dallo sviluppo e dall'attuazione del Codice di condotta, dalla possibilità di accesso libero a tutti i dati statistici di Eurostat sul suo sito web oltre alle azioni collegate ad una migliore indicazione delle priorità e alla riduzione dell'onere della risposta. RISULTATI NEI SETTORI STATISTICI Libera circolazione delle merci: È stata elaborata una nuova legislazione sia per gli scambi Intrastat che Extrastat con lo scopo di aumentare le soglie minime per l'inserimento nei rapporti, fare un uso migliore delle informazioni esistenti e allineare i sistemi statistici e quelli doganali, riducendo in tal modo il carico sulle imprese. Agricoltura: È stato fornito agli Stati membri un sostegno importante per migliorare ulteriormente gli indicatori relativi allo sviluppo agro-ambientale e rurale, oltre che per i registri delle aziende agricole. È stata elaborata la nuova legislazione nel settore delle indagini sulle strutture delle aziende agricole allo scopo di ridurre l'onere per le imprese. Libera circolazione delle persone, dei servizi e dei capitali: Sono stati elaborati sia una nuova legislazione che il corrispondente manuale metodologico e una prima raccolta di dati realizzata nel campo delle statistiche sulle Consociate estere (“FATS interne ed esterne”). Per quanto riguarda il settore della società dell'informazione è stato elaborato un regolamento quadro che è stato seguito dalla raccolta annuale dei dati compresa una sezione fissa ed una variabile di domande, rendendo in tal modo più rapida la reazione alle necessità per quanto riguarda i nuovi dati. Visti, asilo, immigrazione ed altre politiche relative alla libera circolazione delle persone: Nel 2007 è stato adottato un nuovo regolamento per le statistiche comunitarie su migrazione e protezione internazionale. In tale contesto sono stati rivisti il contenuto e la struttura dei dati sui permessi di soggiorno. Inoltre, hanno avuto luogo anche discussioni con gli Stati membri per armonizzare le definizioni statistiche prodotte e i metadati per assicurare una migliore comparabilità dei dati sulla migrazione e sull'asilo. Trasporti: Sono stati migliorate la copertura e la qualità dei dati per tutti i modi di trasporto e sono stati fatti sforzi particolari per fornire e migliorare regolarmente la qualità di vari indicatori, come ad esempio traffico su strada, trasporto intermodale e prestazioni. Politica economica e monetaria: Nei conti nazionali l'applicazione del regolamento sul Sistema europeo di conti (SEC95) è stata perseguita aggiornando il programma relativo alla trasmissione e controllando la conformità. Sono state prodotte stime rapide del PIL in conformità con il programma, e nel 2006 e nel 2007 rispettivamente sono stati pubblicati per la prima volta i conti settoriali trimestrali. È stato effettuato il lavoro di convalida delle statistiche sulle risorse proprie RNL e IVA. È stata iniziata una revisione della metodologia alla base dei conti nazionali nel contesto internazionale e europeo. La struttura metodologica relativa alla procedura per i disavanzi eccessivi e, in modo più generale, le statistiche sulla finanza pubblica , sono state ulteriormente sviluppate mentre le statistiche integrate sulle finanze pubbliche su base trimestrale e annuale sono state diffuse. Sono state trasmesse le statistiche e i corrispondenti metadati sugli investimenti diretti all'estero , sugli scambi internazionali di servizi e sulla bilancia dei pagamenti (BoP) , compresi dati trimestrali per quest'ultima, e sono state elaborate relazioni sulla qualità. Il sistema di raccolta dei dati per le statistiche BoP è stato rivisto tenendo conto dei dati modificati relativi alle soglie minime per le banche. Inoltre, la redazione del manuale della bilancia dei pagamenti del FMI e della posizione patrimoniale all'estero (BPM6), ha ricevuto un notevole input. Per quanto riguarda le statistiche a breve termine il regolamento è stato modificato e la disponibilità e la tempestività degli indicatori sono aumentate significativamente. Ulteriori sforzi sono stati intrapresi per organizzare e migliorare la copertura, la lunghezza delle serie e la tempestività per i principali indicatori economici europei. Nelle statistiche dei prezzi il lavoro metodologico e un migliore orientamento strategico hanno portato ad una ulteriore tempestività e a una migliore qualità dei dati per l'indice armonizzato dei prezzi al consumo. Nel 2007 è stato adottato un regolamento sulle parità di potere d'acquisto. Occupazione: Sono stati definiti gli elementi chiave del sistema integrato per le retribuzioni e il costo del lavoro, compreso un indice trimestrale del costo del lavoro e un'indagine dettagliata quadriennale sul costo del lavoro e sulle retribuzioni. L'indagine continua trimestrale sulla forza lavoro è stata realizzata in tutti gli Stati membri, è stato adottato dalla Commissione europea il nuovo regolamento relativo alle statistiche sui posti di lavoro vacanti ed è stata ulteriormente sviluppata una base di dati sulla politica relativa al mercato del lavoro. Politica commerciale comune: Sono state avviate diverse azioni per migliorare la qualità dei dati relativi alla bilancia dei pagamenti ed è stata aggiornata una serie di indicatori sullo sviluppo sostenibile relativi al commercio estero. Sono stati realizzati progressi sull'armonizzazione delle statistiche relative alla bilancia dei pagamenti con i conti nazionali e le statistiche del commercio estero. Politica sociale, istruzione, formazione professionale e gioventù: Gli indicatori sull'inclusione sociale e sulla protezione sociale sono stati rivisti ed è stata fornita la maggior parte dei dati corrispondenti. È stato adottato un regolamento quadro sulle statistiche relative all'istruzione e all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e l'indagine sulla formazione professionale è stata realizzata con i dati pubblicati nel 2007 insieme ad un'indagine pilota sull'istruzione destinata agli adulti. Si è dato inizio alla preparazione dell'indagine europea sulle famiglie, che costituisce un programma integrato di statistiche sociali destinato a razionalizzare le indagini sociali europee per rispondere alle necessità politiche mediante moduli ad hoc. Un regolamento quadro sui censimenti della popolazione e delle abitazioni è stato preparato con proiezioni a livello nazionale e regionale. Cultura: Sono stati pubblicati una relazione metodologica e un pocketbook per coprire varie dimensioni delle statistiche sulla cultura. Sanità pubblica: La Commissione europea ha adottato una proposta per un regolamento quadro relativo alla sanità pubblica e alla sicurezza sul lavoro e sono quindi cominciate le attività per produrre gli indicatori sanitari della Comunità europea. È stata avviata un'indagine europea sulla salute e sono stati preparati vari moduli sulla salute. Sono state pubblicate le prime serie di dati per un sistema di conti nel settore della salute e sono state migliorate le statistiche europee sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali. Protezione dei consumatori: Varie pubblicazioni sui consumatori in Europa sono state elaborate e sono stati messi a disposizione dati sulla sicurezza alimentare. Sono stati definiti indicatori per controllare la sicurezza alimentare e la politica nutrizionale e varie fonti di dati sono state valutate per identificare i dati pertinenti all'Unione europea. Industrie: Gli sviluppi si sono concentrati sul settore dei servizi e sulle statistiche relative all'attività imprenditoriale. Con la riformulazione della base giuridica per le statistiche strutturali sulle imprese sono stati inseriti la demografia delle imprese e i servizi alle imprese, mentre sono stati eliminati elementi meno importanti e sono stati introdotti moduli ad hoc e il metodo per campione europeo. È stato adottato il nuovo regolamento sul registro delle imprese e sono stati iniziati i lavori per la creazione di un registro comunitario dei gruppi imprenditoriali multinazionali. Sono state adottate nuove classificazioni per le attività economiche ed i prodotti. Intensi negoziati hanno avuto luogo per preparare un regolamento relativo alle statistiche sull'energia. Inoltre, è stata avviata la rifusione della direttiva relativa alla trasparenza dei prezzi per comprendere gli obblighi relativi alla produzione combinata di calore ed elettricità e sono stati apportati importanti contributi al sistema di monitoraggio e comunicazione annuale per il CO2 nell'Unione europea. Coesione economica e sociale: In seguito all'ampliamento è stata completata la revisione delle classificazioni territoriali della NUTS ed è stata avviata una raccolta migliorata di dati per l'Urban Audit. Sono stati forniti i dati necessari per la relazione sulla coesione. Ricerca e sviluppo tecnologico: Sono stati completati o avviati vari progetti metodologici e di ricerca, come ad esempio sui nuovi metodi per il controllo della divulgazione statistica, gli orientamenti per la stagionalizzazione dei prezzi, la metodologia per l'integrazione di fonti diverse nel SSE, mentre alcune di queste hanno utilizzato strumenti di cooperazione recentemente creati. Sono state realizzate varie indagini sull'innovazione comunitaria, sull'evoluzione della carriera per le persone in possesso di un dottorato, su ricerca e sviluppo, e l'accesso ai dati è stato ampliato. Ambiente: I dati relativi alle statistiche sui rifiuti sono stati diffusi per la prima volta in forza di un regolamento. È stato elaborato uno strumento di controllo per la nuova politica comunitaria relativa ai prodotti chimici, insieme ad altri servizi. È stato portato a termine un esame completo dell'elenco degli indicatori dello sviluppo sostenibile. Sono state realizzate varie raccolte di dati per produrre i conti relativi all'ambiente, e il lavoro metodologico corrispondente. Cooperazione allo sviluppo (e altre azioni esterne): Mediante i servizi competenti della Commissione sono stati forniti ai paesi destinatari della politica europea di vicinato servizi di sostegno e di supporto tecnico. Eurostat ha fornito ai servizi della Commissione il suo parere tecnico nell'ambito delle attività di cooperazione statistica a livello regionale nei paesi ACP, in Asia e nell'America Latina ed ha partecipato a comitati di coordinamento e ad altre riunioni statistiche di alto livello. Alcuni degli obiettivi del programma non sono stati interamente raggiunti. Si tratta delle statistiche del settore audiovisivo, che è stato abbandonato a causa di nuovi sviluppi politici, delle statistiche del settore culturale per il quale l'obiettivo non è stato completamente raggiunto a causa dei limiti nelle risorse, e del supporto metodologico per gli infortuni che avvengono in casa, la cui responsabilità è stata trasferita ad un altro servizio della Commissione. RISULTATI SUGLI OBIETTIVI ORIZZONTALI Gli obiettivi orizzontali fanno riferimento al fatto che Eurostat è al servizio della Commissione, delle altre istituzioni europee e di tutti gli utilizzatori, contribuisce al mantenimento e allo sviluppo del sistema statistico europeo (SSE), accresce la motivazione e la soddisfazione del personale, migliora la qualità dei prodotti e dei servizi e incrementa la produttività interna. Gli obiettivi sono stati raggiunti in gran parte grazie allo sviluppo delle infrastrutture TI, alla progettazione e all'attuazione di un quadro per la garanzia della qualità, al miglioramento delle condizioni di lavoro in seguito ai risultati delle indagini sulle opinioni del personale, varando un programma di formazione statistico europeo, sviluppando strategie per la diffusione esterna e l'informazione interna, e migliorando la struttura di "governance" del SSE. RISULTATI SULLE QUESTIONI TRASVERSALI Allargamento Durante il periodo coperto dal programma l'integrazione dei nuovi Stati membri nei meccanismi statistici comunitari, sia in termini di raccolta/diffusione dei dati che di strutture, è stata ampiamente realizzata. È stata fornita assistenza tecnica in modo efficiente per rafforzare tale integrazione ma anche per preparare gli attuali paesi candidati allo scopo di sostenere il processo di negoziato con dati statistici pertinenti anche in vista della futura adesione. Riduzione dell'onere della risposta Sono state realizzate varie attività centrate su una migliore programmazione delle statistiche annuali, sulla fissazione delle priorità e sulla misurazione dell'onere e dei costi in settori statistici definiti (statistiche sui trasporti, statistiche a breve termine, Intrastat, statistiche sulle imprese). I risultati di questo lavoro hanno condotto alla comunicazione della Commissione relativa alla riduzione dell'onere di risposta, alla semplificazione e alla definizione di obiettivi prioritari nel campo delle statistiche comunitarie pubblicata nel novembre 2006. La misurazione dell'onere e dei costi è continuata mediante un'azione che è stata avviata in tutti gli Stati membri, con il varo di strumenti giuridici ora in vigore e attraverso altre iniziative in settori statistici definiti (utilizzo migliore dei dati esistenti, campioni europei). I primi risultati ottenuti nel contesto di una migliore regolamentazione indicano anche che il carico amministrativo che deriva dalla raccolta dei dati statistici è relativamente basso. Sviluppo del SSE Nel 2006 Eurostat e gli Stati membri hanno deciso di avviare un esercizio di riflessione relativamente al funzionamento del SSE (Piano d'azione di Cracovia) per esaminare il quadro legale ed istituzionale, le sfide nel settore statistico oltre alla programmazione e alla gestione delle risorse del SSE. È stata messa in atto una task force di alto livello. Il primo risultato è stato una proposta per una normativa statistica europea riveduta. È stata inoltre creata una nuova rete per incanalare le conoscenze e le risorse all'interno del SSE: le SSEnets. Queste comprendono il lavoro effettuato da alcuni Stati membri e i risultati sono resi disponibili per l'utilizzo da parte di tutti i partner del SSE. Adozione del codice delle statistiche europee Il codice delle statistiche europee è stato adottato nel 2005 allo scopo di assicurare l'adeguatezza delle pratiche, delle risorse e delle capacità a produrre statistiche di alta qualità allo scopo di migliorare l'indipendenza, l'integrità e la responsabilità delle autorità statistiche nazionali e di Eurostat. Le autovalutazioni esaustive sono state completate da valutazioni paritetiche effettuate nel 2006-2008, queste ultime incentrate in modo specifico sul contesto istituzionale e sulle pratiche di diffusione e sulla funzione di coordinamento degli istituti nazionali di statistica nei sistemi statistici nazionali. I risultati di tutte le valutazioni sono stati compendiati in una relazione della Commissione. È stato inoltre istituito il comitato consultivo europeo per la governanza statistica che dovrà riferire sul rispetto del codice delle statistiche europee. Gestione della qualità Sono state realizzate varie attività quali conferenze sulla qualità che si svolgono regolarmente e iniziative relative alla gestione della qualità tramite l'SSE, compreso lo sviluppo di una lista di controllo europea per l'autovalutazione destinata ai responsabili indagini (DESAP) e il manuale sui metodi e gli strumenti di valutazione della qualità dei dati (DATQAM), anche se il controllo degli aspetti relativi alla qualità dei dati e all'armonizzazione della qualità delle relazioni potrebbe essere ancora migliorata. È stato fornito un sostegno agli Stati membri per le loro iniziative relative alla qualità e le buone pratiche che ne sono risultate sono state comunicate. Dialogo con l'utente e diffusione dei dati Un risultato importante è stato l'inizio della diffusione gratuita dei dati statistici di Eurostat sul sito web a partire dal 1° ottobre 2004. Di conseguenza, si è avuto un importante aumento di persone che hanno avuto accesso al portale, un maggiore riconoscimento da parte dei media e una copertura completa dei metadata. Sono stati migliorati sia la pubblicazione del programma che il calendario oltre a vari tipi di indagini sugli utilizzatori. È stato sviluppato un programma di cooperazione per l'assistenza agli utilizzatori negli Stati membri e il feedback ricevuto viene regolarmente controllato. Inoltre, è stato creato il comitato consultivo europeo di statistica (ESAC) per promuovere il dialogo con gli utilizzatori. Sviluppo dell'infrastruttura È stato aperto un nuovo sito web ed è stata realizzata una base di dati di riferimento riveduta per migliorare l'accesso ai dati e alle funzionalità del sito web. Lo sviluppo dell'infrastruttura è stato effettuato in modo tale che gli Stati membri utilizzano in modo sempre maggiore il punto unico di ingresso per trasmettere i loro dati, con maggiore efficienza e sicurezza. Inoltre, l'iniziativa di sviluppare norme e orientamenti comuni per lo scambio elettronico dei dati e dei metadati (SDMX) nel contesto internazionale si è avvantaggiata del ruolo di guida di Eurostat. UTILIZZO DELLE RISORSE UMANE E FINANZIARIE Per quanto riguarda le risorse umane nel periodo in questione c'è stato un aumento regolare del 15% circa, soprattutto a causa dell'ampliamento. Circa l'82% delle risorse umane partecipa alla produzione delle statistiche, il resto è addetto al sostegno amministrativo e strategico. Questo rapporto è rimasto relativamente stabile nel corso degli anni, con un leggero aumento negli anni recenti. Il bilancio totale per l'esecuzione del programma per il periodo in questione è di 220,6 milioni di euro. La situazione delle risorse per il periodo coperto dal programma è in generale soddisfacente perché le nuove mansioni statistiche, dovute all'ampliamento e alle nuove politiche, sono state equilibrate con aumenti della produttività e un utilizzo limitato di risorse supplementari. 3. RACCOMANDAZIONI PER IL FUTURO Le raccomandazioni elencate nella valutazione ex-post del PSC 1998-2002 sono state in gran parte prese in considerazione per l'attuazione del PSC in oggetto. Per due raccomandazioni i lavori hanno avuto inizio ma non sono stato completati. Ciò riguarda la raccomandazione di aumentare la misurazione dell'efficacia di Eurostat e la raccomandazione relativa all'identificazione e alla gestione di capacità e conoscenza a livello SSE. Le seguenti raccomandazioni sono state elaborate dagli esperti indipendenti durante la valutazione del presente PSC (maggiori dettagli possono essere trovati nella relazione allegata). MIGLIORARE IL COLLEGAMENTO TRA IL PSC E I PROGRAMMI DI LAVORO ANNUALI Il PSC è destinato ad essere un programma quadro che definisce una visione strategica per cinque anni e assicura, insieme ai programmi di lavoro annuali, la flessibilità e la pertinenza del PSC durante l'intero periodo. Utilizzando il PSC come riferimento, i programmi di lavoro annuali dovrebbero farne menzione specifica ed essere basati sui rispettivi PSC. Gli obiettivi chiave previsti dai PSC dovrebbero essere presenti nei corrispondenti obiettivi gerarchici dei programmi annuali. In tal modo è possibile utilizzare a fondo il potenziale di entrambi i tipi di programma e assicurare un controllo migliore degli obiettivi strategici. MIGLIORARE IL CONTROLLO DELL'ESECUZIONE DEL PSC Ad Eurostat esiste già una serie di strumenti di controllo, come ad esempio il controllo della qualità dei dati, del sito web, della conformità con gli atti giuridici, le indagini sulla soddisfazione dell'utilizzatore e le indagini sulle opinioni del personale. Tuttavia, per il momento tali strumenti non fanno parte di un sistema integrato e, inoltre, non esiste alcun controllo del PSC in termini di obiettivi. Il controllo globale del PSC dovrebbe essere realizzato mediante la definizione di una serie chiave di indicatori che forniscano informazioni sufficienti al raggiungimento degli obiettivi operativi e strategici durante il periodo del programma. Le attività di controllo in loco dovrebbero essere razionalizzate ed integrate in un sistema di controllo. EQUILIBRIO TRA DOMANDA E RISORSE Eurostat è l'intermediario tra gli utilizzatori principali a livello europeo (principalmente gli altri servizi della Commissione) e gli istituti nazionali di statistica e gli altri fornitori di informazioni a livello nazionale. Molti strumenti sono stati messi in atto per aumentare l'efficacia del lavoro in collaborazione con tutte le parti. La richiesta di dati frequenti e dettagliati espressa dagli utilizzatori aumenterà ancora in futuro a causa dell'avvio di nuove politiche e delle esigenze di controllo dell'attuazione e della valutazione delle politiche in corso. Tuttavia, il ricorso ad ulteriori aumenti di produttività del SSE nel soddisfare le richieste sempre in aumento per dati sofisticati e complessi ha un limite. La situazione richiede una riflessione strategica per quanto riguarda la domanda, insieme alla modernizzazione dei sistemi di produzione e all'ulteriore armonizzazione dei processi e, eventualmente, un aumento delle risorse (umane e finanziarie) in tutto l'SSE. È necessario quindi un impegno efficace per affrontare questa grande sfida a livello SSE migliorando la definizione delle priorità, semplificando la legislazione, valutando anticipatamente l'impatto delle nuove esigenze e riesaminando il fabbisogno di risorse. MIGLIORARE ULTERIORMENTE LA FIDUCIA E IL PARTENARIATO NEL SSE La fiducia e la collaborazione tra le diverse parti interessate è determinante per il buon funzionamento del SSE. Eurostat, in quanto intermediario tra gli istituti nazionali di statistica e i servizi della Commissione, deve a volte far fronte agli interessi contrastanti dei diversi attori del sistema. Esistono numerosi enti e strumenti istituzionalizzati per favorire il dialogo fra tutte le parti in causa e creare quindi fiducia e collaborazione. Questa fiducia e questa collaborazione costituiscono la pietra miliare del sistema ed Eurostat dovrebbe continuare a rafforzarle in futuro. [1] GU L 358 del 16.12.2002. [2] GU L 358 del 16.12.2002, pag. 2. [3] Regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 del Consiglio del 13 dicembre 2006. [4] Regolamento (CE, Euratom) n. 478/2007 della Commissione, del 23 aprile 2007, che modifica il regolamento (EC, Euratom) n. 2342/2002. [5] In base ai trattati.