30.9.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 265/60


Giovedì 22 ottobre 2009
Progetto di bilancio generale 2010 (sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII, IX)

P7_TA(2009)0052

Risoluzione del Parlamento europeo del 22 ottobre 2009 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, sezione I – Parlamento europeo, sezione II – Consiglio, sezione IV – Corte di giustizia, sezione V – Corte dei conti, sezione VI – Comitato economico e sociale europeo, sezione VII – Comitato delle regioni, sezione VIII – Mediatore europeo e sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (C7-0128/2009 – 2009/2002B(BUD))

2010/C 265 E/30

Il Parlamento europeo,

visto l'articolo 272 del trattato CE,

vista la decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (1),

visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2),

visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (3),

vista la sua risoluzione del 10 marzo 2009 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2010 – sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX (4),

vista la sua risoluzione del 5 maggio 2009 sullo stato di previsione delle entrate e delle spese del Parlamento europeo per l'esercizio 2010 (5),

visto il suo accordo interno, risalente al 1988, secondo cui i propri stanziamenti di bilancio vanno limitati ad un massimo del 20 % del totale della rubrica 5, escluse le spese di carattere eccezionale,

visto il progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010 presentato dalla Commissione il 29 aprile 2009 (COM(2009)0300),

visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010 stabilito dal Consiglio il 13 luglio 2009 (C7-0128/2009),

visti l'articolo 75 e l'allegato V del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri della commissione per il commercio internazionale e della commissione per le petizioni (A7-0037/2009),

A.

considerando che il progetto preliminare di bilancio (PPB) di tutte le istituzioni ha lasciato un margine di 236 597 323 EUR al di sotto del massimale previsto dal quadro finanziario per l'esercizio 2010,

B.

considerando che, dopo la decisione del Consiglio del 13 luglio 2009, il progetto di bilancio (PB) ha un margine di 276 153 415 EUR al di sotto di detto massimale,

C.

considerando che il progetto pilota deciso per la procedura di bilancio 2009, che prevedeva una cooperazione rafforzata tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci e un tempestivo coordinamento reciproco su tutte le questioni suscettibili di avere importanti implicazioni di bilancio, è stato mantenuto anche per la procedura 2010,

D.

considerando che il 15 settembre 2009, prima delle votazioni in commissione per i bilanci e in Aula, si è tenuta una riunione di concertazione tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci,

Contesto generale

1.

ricorda che le istituzione dell'Unione europea devono stabilire il proprio bilancio nel contesto della situazione economica e finanziaria che l'Europa si trova ad affrontare e che è fondamentale che tale bilancio rispecchi gli sforzi finalizzati a raggiungere gli obiettivi politici utilizzando le risorse nel modo più efficace possibile;

2.

ribadisce la convinzione che le richieste di bilancio devono essere interamente basate sui costi e riflettere unicamente il fabbisogno effettivamente necessario per lo svolgimento delle funzioni assegnate a ciascuna istituzione, e che nel contempo occorre fare tutto il possibile per identificare margini di risparmio, anche attraverso una migliore organizzazione del lavoro, la ridistribuzione delle risorse esistenti in funzione delle priorità e la riduzione della burocrazia, al fine di utilizzare nel miglior modo possibile risorse finanziarie scarse;

3.

valuta positivamente l'approccio costruttivo e cooperativo adottato da tutte le istituzioni nei loro rapporti con l'autorità di bilancio e constata con soddisfazione che le loro risposte alle questioni sollevate sono state rapide e accurate;

4.

sottolinea che le spese collegate in modo specifico all'eventuale entrata in vigore del trattato di Lisbona che modifica il trattato sull'Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea non sono incluse nelle proposte; ricorda che, qualora tale trattato dovesse entrare in vigore, potrebbe essere necessario ricorrere, se del caso, agli strumenti di bilancio esistenti, quali una lettera rettificativa o un bilancio rettificativo; reputa tuttavia che, in una simile eventualità, prima di richiedere risorse supplementari si debba prendere pienamente in considerazione, nella misura più ampia possibile, una riorganizzazione delle risorse esistenti; ribadisce la necessità di mantenere un bilancio sostenibile e di disporre di un buon margine finanziario in tale rubrica, quale misura di prudenza per il futuro;

5.

ricorda che esiste ancora un margine per realizzare miglioramenti e conseguire un utilizzo più efficace delle risorse di bilancio in una serie di settori e vorrebbe porre nuovamente l'accento sulla cooperazione interistituzionale; è d'accordo con la Corte dei conti sul fatto che una maggior cooperazione nel campo dei servizi linguistici potrebbe offrire un certo margine per realizzare risparmi; ha fatto pertanto di tale cooperazione una priorità per il 2010 e invita le istituzioni a migliorare ulteriormente tale aspetto, anche rinegoziando gli accordi attualmente in vigore per la condivisione delle risorse interne di traduzione;

6.

decide a tale fine di introdurre una riserva trasversale del 5 % per la traduzione esterna e sottolinea che l'emendamento riguarda tutte le istituzioni che dispongono di propri servizi di traduzione; osserva che fra i miglioramenti richiesti rientra la rinegoziazione degli accordi attualmente in vigore per la condivisione delle risorse interne di traduzione, al fine di incrementare l'efficienza e realizzare economie nel campo della traduzione, anche in linea con la relazione speciale della Corte dei conti sull'argomento; rileva che la riserva potrà dunque essere sbloccata una volta che le istituzioni avranno presentato una proposta concreta per un sistema di condivisione delle risorse interne di traduzione e che tale proposta sarà stata esaminata dall'autorità di bilancio;

7.

sottolinea l'auspicio che le istituzioni riesaminino la possibilità del «telelavoro» per i traduttori; osserva che tale strumento potrebbe consentire risparmi annui, in particolare se sarà possibile liberare uffici e utilizzarli per altri scopi; osserva che la Corte dei conti si avvale di tale sistema (sebbene in modo limitato) e che esso funziona in modo soddisfacente;

8.

ha deciso di lasciare un margine di 222 344 665 EUR al di sotto del massimale della rubrica 5, «Spese amministrative», limitando in tal modo l'incremento globale al 2,1 %; sottolinea che ciò tiene conto del parziale ripristino, là dove le richieste specifiche delle singole istituzioni sono state motivate, degli importi tagliati dal Consiglio nei loro bilanci;

9.

ritiene che il sistema di bilancio dell'Unione europea debba mettere a punto un modo per ricompensare l'inventiva e le soluzioni innovative; evidenzia a tale riguardo, e come incentivo, che i guadagni e le economie in termini di efficienza derivanti da tali misure da parte delle istituzioni potrebbero essere utilizzati per loro eventuali altre priorità; sottolinea però che le risorse inutilizzate semplicemente a causa di una lenta applicazione o di eventi inattesi dovrebbero di norma essere restituite al contribuente;

Sezione I – Parlamento europeo

Quadro generale

10.

plaude allo spirito positivo e alla natura costruttiva della riunione di concertazione svoltasi il 15 settembre 2009 tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci; ritiene che tale approccio dovrebbe rafforzare ulteriormente la definizione del bilancio del Parlamento in condizioni di cooperazione e fiducia reciproche, nonché di rigorosa applicazione dei principi della sana gestione di bilancio e della trasparenza; sottolinea che occorre salvaguardare pienamente le prerogative di ciascun organo;

11.

ricorda che è stato raggiunto un accordo sulle questioni seguenti, affrontate nell'ambito della riunione di concertazione:

riserve (progetti prioritari, riserva per gli edifici, riserva per imprevisti),

ristrutturazione della DG INLO e del servizio di sicurezza,

esigenze di organico per il 2010,

Casa della storia europea,

partiti politici e fondazioni politiche,

multilinguismo,

gestione delle conoscenze;

12.

ritiene che il flusso di informazioni tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci e la tempistica di tali contatti siano fondamentali per garantire il successo e l'ulteriore sviluppo di questa cooperazione;

13.

sottolinea la necessità che il Parlamento, come tutte le istituzioni, presenti tra la primavera e l'inizio dell'estate una proposta preliminare di bilancio che sia il più completa possibile; pone l'accento sul fatto che il ricorso, in autunno, allo strumento della lettera rettificativa dovrebbe essere davvero limitato ad eventi imprevisti e agli adeguamenti tecnici; riconosce che l'anno delle elezioni costituisce una situazione peculiare, nella quale occorre prevedere un grado maggiore di flessibilità in queste procedure, in modo da salvaguardare le prerogative del parlamento neoeletto;

14.

fa notare che il suo bilancio ammonta complessivamente al 19,87 % delle spese autorizzate nell'ambito della rubrica 5 (stanziamenti amministrativi) del quadro finanziario pluriennale, vale a dire che è stato mantenuto al di sotto del massimale autoimposto del 20 %; insiste, tuttavia, sul fatto che la percentuale del 19,87 % non comprende gli adeguamenti che potrebbero eventualmente rendersi necessari in caso di entrata in vigore del trattato di Lisbona, segnatamente in campo legislativo, e ribadisce che è essenziale disporre di un margine considerevole; riconosce che, data l'attuale esiguità del margine, saranno necessari ulteriori risparmi e riassegnazioni per poter soddisfare requisiti aggiuntivi;

15.

ritiene che una distinzione tra i costi fissi e i costi variabili del Parlamento renderebbe più agevoli le decisioni sul livello complessivo del suo bilancio e sul follow-up adeguato per mantenere un bilancio sostenibile; ha deciso, a tale proposito, di iscrivere nella riserva parte di tre linee di bilancio specifiche sollecitando al tempo stesso una relazione che identifichi le spese dei titoli 2 e 3 in base ai differenti tipi di costi e al fatto che essi siano fissi o di natura variabile; ritiene che tale distinzione, le strategie immobiliari a lungo termine, le politiche di comunicazione e informazione, nonché un'analisi costi-benefici delle diverse attività del Parlamento potranno consentire la creazione di un bilancio a base zero nei prossimi anni; ritiene che ciò consentirà al bilancio del Parlamento di riflettere unicamente il fabbisogno effettivo incrementandone la trasparenza, la verità del bilancio e l'efficienza;

16.

sottolinea che il 2010 è il primo anno di piena applicazione del nuovo statuto dei deputati e che ciò ha un notevole impatto sul bilancio, nel quale è stato necessario integrare i relativi costi; osserva che gli importi supplementari iscritti in bilancio rispetto al 2009 (anno di applicazione parziale dello statuto) possono essere stimati intorno ai 40 milioni di EUR e, rispetto agli esercizi precedenti, intorno ai 113 milioni di EUR;

17.

ritiene tuttavia che, all'interno di tali importi, occorre distinguere tra le spese che sono effettivamente conseguenze inevitabili di natura giuridica e finanziaria e le spese rispetto alle quali le modalità concrete di applicazione del sistema possono fare la differenza; chiede pertanto, in un'ottica di bilancio, una relazione sull'applicazione del sistema per il rimborso delle spese di viaggio, sulla base di dati precisi e obiettivi, che sia presentata entro il 30 giugno 2010; chiede che tale relazione sia presentata entro il 30 giugno 2010;

18.

si compiace dell'accordo raggiunto alla fine del 2008 sul nuovo statuto degli assistenti parlamentari dei deputati e ha preso le opportune disposizioni di bilancio per il 2010, che sarà il primo anno completo di applicazione di tale regime; accoglie altresì con favore l'istituzione del Gruppo temporaneo di valutazione, che dovrà esaminare i problemi pratici risultanti dall'introduzione degli statuti dei deputati e degli assistenti; spera di ricevere le sue conclusioni il più presto possibile e in ogni caso non oltre la presentazione da parte dell’Ufficio di presidenza dello stato di previsione per il 2011;

19.

sottolinea inoltre, in relazione al livello complessivo del bilancio e agli aspetti delineati in precedenza, che la concertazione ha portato a un accordo sulla riduzione a 5 milioni di EUR delle riserve proposte per le nuove iniziative politiche, mentre la riserva generale per imprevisti è stata mantenuta a 10 milioni di EUR, nonché a un accordo sulla costituzione di una riserva per gli edifici dell'ordine di 15 milioni di EUR;

Risorse umane

20.

valuta positivamente l'accordo concernente le risorse umane per il bilancio 2010 e riconosce il valore delle informazioni fornite dall'amministrazione circa i posti ritenuti necessari e le misure di ristrutturazione proposte in parallelo;

21.

decide di autorizzare gli stanziamenti per la creazione dei seguenti 54 nuovi posti nell'organigramma del Parlamento per il 2010:

posti permanenti: 8 AD9, 17 AD5 e 28 AST1,

posti temporanei: 2 AD10, 1 AD9 e 1 AD5,

soppressione di 3 posti temporanei AST 1, approvati nell'organigramma del 2009;

decide altresì di approvare gli stanziamenti per le seguenti rivalutazioni: 5 AD5 in 5 AD7 in relazione all'assunzione di interpreti, 30 AD7 in 30 AD9 in riferimento a concorsi interni, e 30 AST3 in 30 AST5, sempre in connessione a concorsi interni; decide inoltre di approvare gli stanziamenti destinati alla trasformazione di 5 posti AST6 in 2 posti AD11 e 3 AD12 in relazione a concorsi di passaggio;

22.

insiste nondimeno sul fatto che ulteriori sforzi in tema di riassegnazione delle risorse e dei posti esistenti dovrebbero essere parte integrante della sua procedura di bilancio; ritiene, al riguardo, che sia giusto adeguare la sua organizzazione del lavoro e la struttura dei servizi alle priorità politiche, al fine di ottimizzare i risultati e, in un'ottica di bilancio, ridurre l'impatto dei costi; ricorda a questo proposito la richiesta formulata lo scorso anno, e cioè che è fondamentale trovare un equilibrio ottimale nella distribuzione delle risorse umane tra le attività legislative di base, i servizi diretti ai deputati e le funzioni di supporto amministrativo, nonché far comprendere meglio i presupposti e le priorità soggiacenti;

23.

prende atto, in particolare, dell'accordo di concertazione circa il rafforzamento del servizio responsabile degli edifici e della politica immobiliare allo scopo di garantire una manutenzione e una sicurezza adeguate, che migliorerà la pianificazione e il controllo e, congiuntamente ad una politica immobiliare coerente e responsabile, permetterà presumibilmente di realizzare economie a più lungo termine; decide pertanto di prevedere a tal fine 49 nuovi posti nell'arco di tre anni; prende atto altresì della decisione di finanziare i 5 posti necessari per la riorganizzazione del servizio sicurezza;

24.

accoglie altresì positivamente l'accordo raggiunto in sede di concertazione in merito alla realizzazione di un audit organizzativo per la DG INLO e il Servizio sicurezza, al fine di valutare se le risorse siano utilizzate in maniera ottimale;

Attività legislativa e multilinguismo

25.

ricorda che il multilinguismo è stato un elemento cruciale del bilancio 2010, sia dal punto di vista del mantenimento, anzi del rafforzamento del diritto di tutti i deputati di beneficiare dello stesso trattamento per quanto riguarda i servizi linguistici, sia in un'ottica di contenimento dei costi attraverso una cooperazione interistituzionale più efficace; valuta positivamente gli stanziamenti supplementari mirati previsti per tale settore nel progetto di bilancio e li approva;

26.

ritiene che l'assunzione delle competenze legislative accresciute del Parlamento sia un processo continuo che richiede una piena assistenza ai deputati nella loro attività legislativa; accoglie con favore, in tale contesto, la decisione dell'Ufficio di presidenza del 6 maggio 2009, volta a potenziare l'assistenza diretta fornita ai deputati nel quadro della loro attività legislativa, in particolare nella fase della redazione iniziale; ritiene che si debba ora rivolgere l'attenzione alle fasi successive della procedura legislativa e reputa necessario che i deputati dispongano di testi corretti in tutte le lingue ufficiali, conformemente ai principi del multilinguismo e agli obiettivi della politica dell'Unione in tema di «legiferare meglio», al fine di accrescere la trasparenza e la legittimità democratica delle posizioni del Parlamento nelle procedure legislative;

27.

ricorda che il Parlamento vota regolarmente i testi legislativi concordati quando sono nella fase di compromesso politico precoce, mentre il Consiglio li adotta solo quando questi sono definitivi; ritiene essenziale che il Parlamento esamini e voti testi definitivi e corretti in tutte le lingue; chiede l'adozione di provvedimenti a livello interno e interistituzionale per garantire che il Parlamento si trovi su un piede di parità con il Consiglio al riguardo;

28.

accoglie favorevolmente l'accordo raggiunto in sede di conciliazione e già descritto in precedenza, volto a introdurre una riserva trasversale del 5 % in determinate linee di bilancio delle istituzioni che dispongono di propri servizi di traduzione;

29.

è disposto a riesaminare il sistema di traduzione degli interventi in Aula, il cosiddetto resoconto integrale, e la sua accessibilità, studiando in che modo possa essere migliorato grazie al ricorso alle moderne tecnologie e realizzando nel contempo importanti economie di bilancio; ritiene che ciò potrebbe comportare un sistema di traduzione su domanda, il che potrebbe anche ridurre sensibilmente i tempi necessari per disporre dei testi richiesti;

Politica immobiliare

30.

ricorda di aver chiesto all'Ufficio di presidenza di presentare una strategia a lungo termine coerente e responsabile in materia di immobili, che tenga conto anche del problema specifico dell'aumento dei costi di manutenzione, delle esigenze di ristrutturazione e dei costi legati alla sicurezza e che garantisca la sostenibilità del bilancio del Parlamento, e si attende che tale strategia venga presentata entro la fine del 2009; prende atto della risposta ricevuta a seguito della risoluzione di bilancio dell'anno scorso, ma la ritiene insufficiente; sottolinea altresì che è necessario tener conto di eventuali futuri rimborsi da parte delle autorità belghe conformemente all'accordo concernente gli attuali edifici del Parlamento a Bruxelles;

31.

ribadisce l'importanza che attribuisce alle questioni relative alla sicurezza, in stretto collegamento con la sua politica immobiliare, e ritiene che in questo settore sia necessario un approccio efficace ed equilibrato; sottolinea in particolare il carattere specifico di un parlamento e la necessità di apertura e accessibilità che sussiste accanto ai requisiti di sicurezza; al contempo esprime preoccupazione per i costi sempre maggiori in questo settore e ritiene che sia necessario un approccio differenziato in base alla situazione specifica di ciascun luogo di lavoro;

32.

rileva che resta da chiarire il motivo per cui l'Ufficio di presidenza sta vagliando la possibilità di acquisire un nuovo edificio in prossimità delle sue attuali strutture a Bruxelles, sebbene ritenga di non aver più bisogno di un altro di questi edifici per le attività parlamentari;

Politica in materia di comunicazione e informazione

33.

plaude all'accordo sul finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee, che dovrebbe contribuire a rafforzare la comunicazione con i cittadini e la loro partecipazione alla vita politica dell'Unione europea; sollecita un'ulteriore discussione sui principi di bilancio a lungo termine in questo settore;

34.

plaude alla decisione definitiva dell'Ufficio di presidenza sul modello di gestione del nuovo Centro visitatori e decide di prevedere i 13 posti richiesti per garantire finalmente che il Centro apra quanto prima possibile, e in ogni caso entro la prima parte del 2010;

35.

prende atto dell'accordo raggiunto tra l'Ufficio di presidenza e la commissione per i bilanci in merito alla Casa della storia europea; decide di rendere disponibili i richiesti 1,5 milioni di EUR, da iscrivere nella linea di bilancio pertinente che già esisteva nel bilancio 2009, al fine di garantire che il concorso di architettura possa procedere e che i progetti possano pervenire l'anno prossimo nel rispetto del calendario; ribadisce che sono necessarie informazioni sul costo globale del progetto; accoglie positivamente la decisione di cercare di ottenere finanziamenti supplementari da fonti esterne e di esplorare possibili forme di cooperazione sul progetto;

36.

sottolinea l'importanza che annette a un'efficace organizzazione delle molteplici fonti d'informazione e dei molteplici servizi a disposizione dei deputati e funzionari del Parlamento; ricorda, a questo proposito, la strategia TIC varata di recente nell'ambito della sua Direzione generale per l'innovazione e il supporto tecnologico e la decisione di creare una Direzione della biblioteca e della gestione documentale nel quadro dei servizi della Presidenza; sottolinea inoltre la necessità di definire un «sistema di gestione delle conoscenze» globale per rendere più agevole la diffusione di tutte le informazioni, sia a livello politico che a livello amministrativo; invita l'Ufficio di presidenza a prestare un'attenzione particolare alla cooperazione tra i vari servizi, affinché la politica generale sia coerente ed efficace sotto il profilo dei costi, e plaude infine al fatto che, in sede di concertazione, si sia deciso di organizzare una presentazione dedicata a tali temi in una prossima riunione della commissione per i bilanci;

37.

ritiene altresì che l'integrazione dei servizi di gestione documentale nella nuova direzione citata in precedenza migliorerà l'accesso all'informazione e contribuirà a una maggior comprensione delle attività parlamentari; insiste sul fatto che ciò dovrebbe agevolare i deputati nel loro lavoro e accrescere anche la trasparenza agli occhi dei cittadini; decide di approvare gli elementi di bilancio contenuti nel bilancio preliminare; auspica nel contempo di essere aggiornato in merito all'organizzazione, alle previsioni in materia di costi e personale, nonché ai prodotti e ai servizi, comprese le misure intese a migliorare l'accessibilità dei documenti;

38.

prende atto dei pareri della commissione per il commercio internazionale e della commissione per le petizioni e delle posizioni simili espresse; ritiene che, nel complesso, le preoccupazioni sollevate siano state prese in considerazione, nella misura del possibile, negli emendamenti di bilancio e in sede di votazione;

Sezione IV - Corte di giustizia

39.

ritiene che il crescente carico di lavoro della Corte, in termini di consultazioni e nuove procedure d'urgenza, abbia giustificato il ragionevole incremento del bilancio operativo e dell'organico di tale istituzione negli ultimi due anni, incluso il potenziamento davvero considerevole dell'organico nel 2009; reputa pertanto ovvio che per il 2010 non vengano richiesti ulteriori posti; non è convinto della correttezza dei tagli apportati dal Consiglio sulle retribuzioni e gli abbattimenti previsti, in considerazione del tasso di assunzioni e del livello di organico effettivi;

40.

decide pertanto, viste le argomentazioni avanzate e alla luce dei pareri espressi dalle sue commissioni, di ripristinare il PPB per quanto riguarda una serie di linee di bilancio;

41.

osserva che i nuovi edifici della Corte continuano a far sentire il loro effetto e che ciò si ripercuote in modo problematico sull'aumento complessivo del bilancio di tale istituzione; può accettare in quest'ottica, considerando tali costi sommersi, l'aumento complessivo del 4,5 % proposto, rilevando che l'andamento del normale bilancio operativo della Corte evidenzia un tasso di incremento notevolmente inferiore, intorno allo +2,5 %;

Sezione V - Corte dei conti

42.

approva la creazione di altri 12 posti di revisore contabile, dopo i 20 assegnati nel 2009, alla luce delle crescenti sollecitazioni, soprattutto da parte dell'autorità di discarico; sottolinea che i livelli dell'organico e le richieste di verifiche devono essere considerati nel più ampio contesto del bilancio e dell'economia europea; ritiene pertanto che i 32 nuovi posti di revisore contabile assegnati in due anni collocheranno la Corte in una situazione confortevole per i prossimi anni a venire e chiede d'altro lato che la Corte stabilisca un ordine di priorità per quanto riguarda le richieste, basato sull'urgenza e l'importanza relativa;

43.

prende atto della progressione prevista relativamente ai costi dell'estensione dell'edificio K3 e ribadisce che, rispetto all'opzione di locazione-acquisto, la decisione di finanziare l'operazione direttamente attraverso il bilancio manterrà i costi del progetto al livello più basso possibile per i contribuenti; tiene conto del fatto che la decisione di anticipare al 2009 un importo di 55 milioni di EUR ha determinato una significativa riduzione di tale linea per il 2010;

44.

ritiene che, sulla scorta di un'osservazione formulata dal revisore esterno relativamente alla Corte, tutte le spese inerenti al progetto debbano essere effettuate a titolo degli stanziamenti assegnati alla linea di bilancio specifica concernente gli edifici e che, ai fini della trasparenza, non devono essere imputate ad altre rubriche/linee di bilancio;

45.

decide di aumentare un numero limitato di voci di spesa connesse alla diffusione delle relazioni della Corte presso il pubblico, alle pubblicazioni in Gazzetta ufficiale e alle missioni, onde permettere, se necessario, che il revisore contabile sia accompagnato da un esperto tematico al fine di migliorare l'analisi e la qualità delle conclusioni;

Sezione VI - Comitato economico e sociale europeo

46.

decide di adottare una posizione di compromesso tra le richieste originarie del Comitato e il progetto di bilancio del Consiglio; decide di approvare, a tale fine, la creazione di 6 posti supplementari (4 AD5, 1 AST3 e 1 AST1) e di adattare il tasso generale di abbattimento per gli stipendi e le indennità portandolo al 5 %;

47.

invita il Comitato a presentare una prima relazione sommaria sul funzionamento del sistema di pianificazione migliorato per le spese di riunione e di viaggio introdotto nel quadro dell'esercizio precedente;

48.

sollecita altresì, in vista dei futuri esercizi, una breve descrizione del metodo utilizzato per calcolare le indennità e il rimborso delle spese di viaggio, nonché delle eventuali opzioni di cui dispongono i membri e il personale al riguardo;

Sezione VII - Comitato delle regioni

49.

dissente dalla scelta del Consiglio di abolire tutti i 10 posti supplementari richiesti per il Comitato delle regioni e decide di ripristinarne 4 in quanto posti prioritari collegati all'attività politica dell'Istituzione e, in particolare, all'assemblea regionale; ricorda tuttavia che già nel 2009 era stato approvato un aumento dell'organico del Comitato e che gli è pertanto impossibile fare di più, vista la situazione economica generale;

50.

decide di introdurre un abbattimento forfettario del 5 %, dopo aver ascoltato le argomentazioni addotte dal Comitato per quanto concerne le assunzioni e le percentuali di posti vacanti; osserva che ciò dovrebbe garantire che il Comitato disponga di risorse sufficienti per assolvere ai propri obblighi, pur permettendo di realizzare un piccolo risparmio rispetto al PPB;

51.

adotta una posizione di compromesso tra le richieste del Comitato e i tagli operati dal Consiglio relativamente a varie linee operative, concernenti tra l'altro le risorse per lo sviluppo informatico, le strutture di assistenza all'infanzia per i dipendenti e le misure in materia d'informazione e comunicazione;

Sezione VIII - Mediatore europeo

52.

ripristina parzialmente il PPB dopo aver preso atto delle riduzioni apportate dal Consiglio e ascoltato le argomentazioni del Mediatore; insiste sul fatto che è comunque sostanzialmente possibile realizzare limitati risparmi rispetto al PPB;

53.

adotta altresì una posizione di compromesso tra il Mediatore e il Consiglio per quanto riguarda gli stanziamenti necessari per stipendi e indennità;

54.

è d'accordo con il Mediatore nel ritenere che è utile riflettere sulle spese connesse all'elezione di tale organo e reputa che il sistema attuale, in base al quale tali spese sono ripartite su vari anni e su voci di bilancio diverse, manchi di trasparenza;

55.

constata con stupore che il Mediatore non dispone in pratica di risorse di bilancio per misure di formazione ed è pertanto disposto ad acconsentire a un aumento limitato in questo campo;

Sezione IX - Garante europeo della protezione dei dati

56.

riconosce che il Garante è sempre più frequentemente chiamato a pronunciarsi sui testi legislativi (aventi un impatto su questioni attinenti alla protezione dei dati); ha discusso la questione in maniera piuttosto approfondita e preso atto della dichiarazione che tali consultazioni sono obbligatorie per il Garante; decide dunque di apportare alcuni adeguamenti al progetto di bilancio presentato dal Consiglio;

57.

approva la creazione di due posti supplementari (1 AD5 e 1 AST2), il che rappresenta una soluzione intermedia rispetto alle richieste originarie e alla posizione del Consiglio, e prende tale decisione alla luce del fatto che, allo stesso tempo, è previsto anche un aumento per il finanziamento del ricorso a esperti nazionali;

58.

decide altresì, dopo aver ascoltato le argomentazioni del Garante, di potenziare un certo numero di altre rubriche di bilancio rispetto al progetto del Consiglio;

*

* *

59.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, accompagnata dagli emendamenti alle sezioni I, II, IV, V, VI, VII, VIII e IX del progetto di bilancio generale, al Consiglio, alla Commissione nonché alle altre istituzioni e agli altri organi interessati.


(1)  GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.

(2)  GU L 248 del 16.09.2002, pag. 1.

(3)  GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(4)  Testi approvati, P6_TA(2009)0096.

(5)  Testi approvati, P6_TA(2009)0346.