12.4.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 91/26


Pubblicazione di una domanda a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari

(2008/C 91/10)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla registrazione a norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro un termine di sei mesi dalla data della presente pubblicazione.

SCHEDA RIEPILOGATIVA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006

«STEIRISCHER KREN»

N. CE: AT/PGI/005/0249/04.09.2002

DOP ( ) IGP ( X )

Nella presente scheda riepilogativa sono contenuti a fini informativi i principali elementi del disciplinare.

1.   Servizio competente dello Stato membro:

Nome:

Österreichisches Patentamt

Indirizzo:

Dresdner Straße 87

A-1200 Wien

Tel.

(43-1) 53 42 40

Fax

(43-1) 53 42 45 35

E-mail:

info@patentamt.at

2.   Associazione richiedente:

Nome:

Landesverband Steirischer Gemüsebauern

Indirizzo:

Hamerlinggasse 3

A-8010 Graz

Tel.

(43-316) 80 50 16 11

Fax

(43-316) 80 50 16 20

E-mail:

garten@lk-stmk.at

Composizione:

Produttori/trasformatori ( X ) altro ( )

3.   Tipo di prodotto:

Classe 1.6: Ortaggi non trasformati e ortaggi trasformati

4.   Disciplinare:

[riepilogo delle condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006]

4.1.   Nome: «Steirischer Kren»

4.2.   Descrizione: Lo «steirischer Kren» (rafano della Stiria) è una pianta della famiglia delle crucifere (definizione latina: Amoracia rusticana). Sinonimo ne è «Meerrettich». Di tale pianta vengono utilizzate le radici ottenute dalla coltivazione e, in parte, (soprattutto nella trasformazione) le sottili radici secondarie.

Descrizione dello «steirischer Kren» non trasformato:

Una delle caratteristiche tipiche dello «steirischer Kren» è, tra le altre, il suo aspetto, che si caratterizza per le radici lisce e uniformi dalla testa leggermente piegata e con poche radici secondarie sottili. La lunghezza media dell'intera radice è compresa tra 25 e 30 cm (ma essa viene commercializzata anche a pezzi), mentre il diametro è pari a circa 3 cm.

Lo «steirischer Kren» è apprezzato principalmente per il suo gusto piccante che è spesso messo in evidenza in occasione di varie degustazioni e descrizioni. Esso è caratterizzato anche dalla forte crescita e dal fatto che non tende all'amaro.

Descrizione dello «steirischer Kren» trasformato:

Lo «steirischer Kren» si conserva, una volta grattugiato, mediante un processo naturale e delicato che lo rende paragonabile, per il gusto e l'aspetto, al rafano piccante grattugiato da poco, oppure viene grattugiato e vi si aggiungono additivi per migliorarne la consistenza (cremosità) e la conservazione. In entrambi i casi può essere acquistato in diversi tipi di confezione (tubi, lattine, vasetti, ecc.). L'uso esclusivo di «steirischer Kren» assicura un forte sapore piccante e speziato. Per la trasformazione si utilizzano, oltre alle radici, anche le sottili radici secondarie.

4.3.   Zona geografica: La tradizionale zona di coltivazione dello «steirischer Kren» si situa nella parte meridionale della Stiria. Essa comprende i distretti di Radkersburg, Feldbach, Leibnitz, Deutschlandsberg, Voitsberg, Graz-Umgebung, Weiz, Hartberg e Fürstenfeld (linea Hartberg-Weiz-Graz-Voitsberg). Questa regione è delimitata dalla Wechselbundesstraße (attualmente chiamata B 54) e dalla Packerbundesstraße (attualmente chiamata B 70).

4.4.   Prova dell'origine: L'associazione orticoltori della Stiria («Landesverband steirischer Gemüsebauern») tiene un registro dei coltivatori di rafano piccante della regione. Soltanto i produttori iscritti nel registro possono offrire il rafano della Stiria come materia prima non trasformata o consegnarlo con questo nome alle ditte per la commercializzazione o la trasformazione. A tale scopo, l'associazione orticoltori della Stiria e le ditte acquirenti hanno dato vita ad un gruppo di lavoro della «DOP Steirischer Kern». La chiara etichettatura sul prodotto permette di risalire all'origine mediante i contratti di coltivazione ed i registri catastali in applicazioni multiple del Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC). Si può in ogni momento risalire all'origine dello «steirischer Kren» mediante i documenti dei produttori (registri catastali, registrazioni relative al raccolto e alla vendita).

Quando si avvia o si estende questa coltivazione occorre dimostrare l'origine degli stoloni (radici secondarie selezionate per la coltivazione del rafano); possono essere utilizzati soltanto gli stoloni di produttori iscritti nel registro della DOP. Uno studio isotopico realizzato dall'Austrian Research Center allo scopo di distinguere lo «steirischer Kren» da campioni stranieri di rafano ha permesso di identificare con esattezza lo «steirischer Kren» rispetto a campioni di riferimento di diversa origine. In caso di dubbio, grazie a questo metodo è possibile determinare od escludere l'origine dei rafani in modo rapido e sicuro.

4.5.   Metodo di ottenimento:

Tipo di produzione:

Gli stoloni (radici secondarie selezionate) si piantano in primavera, in un terreno già opportunamente predisposto, in filari distanziati di 70 cm ricorrendo a speciali macchinari che permettono di piantare gli stoloni quasi orizzontalmente a una distanza di 10-15 cm l'uno dall'altro (in altri paesi produttori gli stoloni vengono piantati anche verticalmente).

Per evitare l'indesiderata formazione di radici ramificate, a partire da giugno i fittoni vengono liberati e tutte le formazioni secondarie vengono asportate in modo da lasciare solo la radice principale. Successivamente le radici sono dissotterrate e vengono asportate (tagliate o grattate) tutte le formazioni secondarie lungo il fittone. Negli anni piovosi, questa operazione viene ripetuta dopo circa un mese. Ciò succede ancora oggi e comporta un faticoso lavoro manuale. Grazie a queste misure, ad autunno inoltrato (novembre) o tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera (febbraio-marzo) è possibile raccogliere radici di rafano lisce e uniformi con la parte apicale leggermente inclinata, tipica dello «steirischer Kren».

La raccolta viene effettuata con un'apposita macchina (vibrovaglio a rotazione invertita). In tal modo si dissotterrano le radici del rafano e si depositano in superficie. Le radici raccolte vengono lavate e generalmente imballate oppure tagliate a pezzi per essere rapidamente commercializzate. Per poter essere offerte sul mercato in modo continuato, le radici dello «steirischer Kren» devono essere immagazzinate, senza essere previamente pulite, ad una temperatura di – 2 °C.

La superficie dedicata a questa coltivazione in Stiria è di circa 300 ha. La produzione annuale è di circa 3 000-4 000 tonnellate.

Lo «steirischer Kren» trasformato si prepara come segue:

Per la trasformazione si utilizzano sia le radici del rafano sia le radici secondarie più sottili ma, in ogni caso, si adoperano soltanto (al 100 %) prodotti allo stato greggio, controllati e scelti a mano, provenienti dalla zona di produzione. I prodotti allo stato greggio che non sono immediatamente trasformati devono essere conservati in apposite celle frigorifere ad una temperatura di – 2 °C.

Occorre sottolineare che le radici di rafano sono pulite, lavate e selezionate manualmente mediante un processo naturale e delicato, per eliminare quelle di cattiva qualità. Successivamente, quando sono ancora fresche, le radici vengono grattugiate e arricchite con additivi che ne migliorano la consistenza e la conservabilità (aceto, olio, acido citrico, zolfo), in modo da mantenere inalterati l'aroma e il gusto piccante tipici di questo prodotto, oppure, dopo averle grattugiate, vengono conservate grazie ad un processo naturale e delicato (aggiunta di E 223, conservante). In tal modo il risultato è, per alcuni mesi, simile — per aroma e per gusto — a quello del rafano grattugiato fresco. Infine, il rafano è confezionato in vasetti, tubi o terrine, recipienti tutti previamente sterilizzati.

4.6.   Legame:

Storia e reputazione dello «steirischer Kren»:

Lo «steirischer Kren» gode di buona reputazione da circa 140 anni. La coltivazione estensiva in Stiria si è andata diffondendo dal 1940 in poi, a partire dal distretto di Radkersburg. Dal 1967 la Landesverband Steirischer Gemüsebauern (Associazione degli orticoltori stiriani) organizza la coltivazione di questa pianta mediante contratto, dando così impulso all'esportazione. Da oltre 40 anni lo «steirischer Kren» viene sottoposto a procedimenti di conservazione in quantità rilevanti dal punto di vista economico.

Gli agricoltori della Stiria hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle tecniche di coltivazione e di raccolta in questo settore. Nel 1976, ad esempio, fu brevettato un metodo di confezionamento delle radici di rafano. In Stiria fu brevettato inoltre uno speciale macchinario per la raccolta del rafano ed una ditta della Stiria ottenne il primo premio tecnologico più importante, il «Fast Forward Award», grazie al suo metodo di conservazione del rafano grattugiato fresco.

Numerosi articoli di stampa confermano sia la popolarità dello «steirischer Kren» sia l'importanza economica della sua coltivazione e trasformazione per la regione. Nella sua zona di produzione il rafano non trasformato è tradizionalmente molto apprezzato soprattutto nelle osterie come contorno a diversi piatti.

Condizioni pedoclimatiche:

Il clima cosiddetto «illirico» della Stiria meridionale è contraddistinto da elevata umidità dell'aria, precipitazioni relativamente abbondanti ed elevate temperature durante il periodo vegetativo. La temperatura media annua è di 9,5 °C; la precipitazione annuale media è di 880 mm. I terreni della zona di coltivazione, di grana media (terra marrone con elevato tenore di argilla), hanno buona permeabilità ed offrono le condizioni ideali per la coltivazione dello «steirischer Kren».

Unitamente a queste condizioni, la riproduzione vegetativa (selezione di radici) nella Stiria meridionale ha contribuito per decenni a dotare lo «steirischer Kren» del suo eccellente sapore e del suo caratteristico aspetto che permette agli esperti di distinguerlo a prima vista dagli altri tipi di rafano. I consumatori lo apprezzano e lo reclamano, soprattutto per il suo gusto piccante e speziato.

Rafano trasformato:

L'uso dello «steirischer Kren», con le sue proprietà distintive, permette anche di distinguere i prodotti di origine diversa trasformati da questo tipo di rafano, dato che esso mantiene inalterato il proprio aroma e il proprio sapore piccante e speziato grazie a metodi di trasformazione naturali e delicati.

4.7.   Struttura di controllo:

Nome:

Amt der Steiermärkischen Landesregierung, Fachabteilung 8 B

Indirizzo:

Paulustorgasse

A-48010 Graz

Tel.

(43-316) 877 35 28

Fax

(43-316) 877 55 89

E-mail:

susanne.reissner@stmk.gv.at

4.8.   Etichettatura: —


(1)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.