5.12.2008   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 311/107


RELAZIONE

sui conti annuali dell’Autorità di vigilanza del GNSS europeo relativi all’esercizio 2007, corredata delle risposte dell’Autorità

(2008/C 311/16)

INDICE

1-5

INTRODUZIONE

6-9

DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

10-18

OSSERVAZIONI

Tabelle da 1 a 4

Risposte dell’Autorità

INTRODUZIONE

1.

L’Autorità di vigilanza del sistema globale di radionavigazione via satellite europeo (GNSS — Global Navigation Satellite System), di seguito «l’Autorità», è stata istituita come Agenzia comunitaria dal regolamento (CE) n. 1321/2004 del Consiglio (1) del 12 luglio 2004, al fine di gestire gli interessi pubblici inerenti ai programmi GNSS europei e svolgere il ruolo di autorità di regolamentazione per il programma nella fase costitutiva e in quella operativa del programma Galileo. L’Autorità ha assunto la responsabilità per le proprie operazioni finanziarie nel settembre 2006 e il 2007 è stato il primo anno completo di attività. La tabella 1 riassume gli obiettivi e le attività dell’Autorità.

2.

Il regolamento (CE) n. 1942/2006 del Consiglio (2) del 12 dicembre 2006 ha ampliato il mandato dell’Autorità fino a coprire le attività della fase di sviluppo [prima fase del programma Galileo (3)] che l’Impresa comune Galileo non era stata in grado di ultimare prima della liquidazione, avvenuta il 31 dicembre 2006. Il regolamento assegna all’Autorità la proprietà di tutti i beni materiali e immateriali acquisiti durante la fase di sviluppo. Nel 2007, l’Impresa comune Galileo ha trasferito 80,5 milioni di euro all’Autorità, in aggiunta ai 70 milioni di euro già trasferiti alla fine del 2006.

3.

Sebbene l’Autorità sia stata istituita per monitorare la fase di realizzazione (deployment) del progetto Galileo (4), che avrebbe dovuto essere affidata ad un concessionario nel quadro di un partenariato pubblico-privato, tale approccio è stato abbandonato a causa di una controversia sorta in merito ai rischi del progetto. Nel novembre 2007 il Consiglio, previo parere del Parlamento, ha deciso di abbandonare l’opzione del contratto di concessione e di finanziare la costruzione (realizzazione) ponendola a carico del bilancio UE. È stato quindi necessario rivedere l’intera architettura del progetto e, il 19 settembre 2007, la Commissione ha presentato una proposta di modifica del regolamento (CE) n. 1321/2004. Tale proposta non chiarisce il nuovo ruolo dell’Autorità e fa riferimento, senza fornire ulteriori dettagli, ad accordi di delega che dovranno essere conclusi tra l’Autorità e l’ESA (5) relativi alla gestione dei fondi del programma e alla proprietà delle attività.

4.

In questo contesto giuridico fragile sono stati compilati i conti dell’Autorità alla fine del 2007.

5.

Le tabelle 2, 3 e 4 presentano, a titolo informativo, i dati essenziali, tratti dai rendiconti finanziari compilati dall’Autorità per l’esercizio 2007.

DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

6.

La presente dichiarazione è destinata al Parlamento europeo e al Consiglio, conformemente all’articolo 185, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (6) ed è stata formulata successivamente all’esame dei conti dell’Autorità, ai sensi dell’articolo 248 del trattato che istituisce la Comunità europea.

7.

I conti per l’esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2007 sono stati compilati dal direttore esecutivo dell’Autorità, ai sensi dell’articolo 12 del regolamento (CE) n. 1321/2004 del Consiglio, e inviati alla Corte, la quale è tenuta a presentare una dichiarazione sulla loro affidabilità e sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

8.

La Corte ha espletato l’audit conformemente ai principi internazionali di audit e ai codici deontologici IFAC e ISSAI (7), ove applicabili al contesto comunitario. L’audit è stato pianificato ed eseguito in modo da ottenere una garanzia ragionevole dell’affidabilità dei conti, nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti.

9.

La Corte ha ottenuto in tal modo una base ragionevole su cui è fondata la dichiarazione riportata qui di seguito:

Affidabilità dei contiIn considerazione delle situazioni descritte ai paragrafi 3 e 4 e da 13 a 18, la Corte non è in grado di esprimere un giudizio sull’affidabilità dei conti dell’Autorità per l’esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2007.Legittimità e regolarità delle operazioni sottostantiLe operazioni sottostanti i conti annuali dell’Autorità per l’esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2007 sono, nel complesso, legittime e regolari.

OSSERVAZIONI

10.

Il bilancio definitivo dell’Autorità per il 2007 è ammontato a 436,5 milioni di euro. Le principali spese riguardano i due programmi europei di navigazione satellitare Galileo ed EGNOS (8). Il bilancio è stato finanziato principalmente mediante sovvenzioni della Commissione (9), storni dall’Impresa comune Galileo e contributi di terzi (10). Gli stanziamenti posti effettivamente a disposizione dell’Autorità (210 milioni di euro) sono stati notevolmente inferiori ai 436,5 milioni di euro inizialmente previsti a causa dei ritardi subiti dal programma Galileo.

11.

Anche in presenza di una riduzione de facto del bilancio del 50 %, il livello di esecuzione degli stanziamenti d’impegno e di pagamento per le attività operative è stato modesto: 63 % per gli impegni e 51 % per i pagamenti.

12.

Vi sono state inoltre carenze nella gestione del bilancio, come la mancanza di collegamento diretto tra il programma di lavoro dell’Autorità e il bilancio, trasferimenti privi di adeguata giustificazione e documentazione, ripetuti ritardi nella registrazione degli ordini di recupero (11) nella contabilità di bilancio e incoerenze nella presentazione dell’esecuzione del bilancio.

13.

Nell’ambito della fase di validazione in orbita del programma Galileo, vengono create attività che verranno in gran parte integrate nell’infrastruttura installata nel corso della fase di realizzazione (12). I fondi investiti in questa infrastruttura non possono quindi essere considerati «spese per la ricerca», soprattutto considerando che la gestione commerciale del sistema Galileo è prevista a partire dal 2013 (13). Alla fine del 2007, il trasferimento della proprietà delle attività del progetto Galileo era lungi dall’essere completato. Nonostante la firma di accordi di trasferimento tra le parti interessate (Impresa comune Galileo, ESA e l’Autorità), alla fine del 2007 non era stato stilato alcun elenco delle attività del progetto detenute dall’ESA, per cui l’Autorità non è stata in grado di farle figurare nei propri conti.

14.

Nel dicembre 2006, le attività generate nell’ambito del progetto EGNOS erano state trasferite all’Autorità a seguito di una modifica del regolamento (CE) n. 1321/2004 (14). Queste attività diventeranno parte integrante del sistema Galileo (segnale di backup necessario per l’omologazione ufficiale di Galileo ai fini della sicurezza dei trasporto aereo). Le modalità per il trasferimento di queste attività sono subordinate al raggiungimento di un accordo con gli investitori originari di EGNOS. Alla fine del 2007, le trattative in questione non erano ancora concluse. Non esiste un inventario accurato ed aggiornato delle attività di EGNOS, né alcuna indicazione del loro valore nei conti dell’Autorità.

15.

In base alla dichiarazione GalileoSat (15), il costo della fase di validazione in orbita verrà equamente ripartito tra l’ESA e l’Unione europea. Alla fine del 2007, il contributo dell’Unione europea era superiore a quello dell’ESA di circa 114 milioni di euro. Questo prefinanziamento avrebbe dovuto figurare nei conti dell’Autorità.

16.

In base al regolamento costitutivo, l’Autorità ha ricevuto le attività dell’Impresa comune Galileo, che includono i prefinanziamenti versati all’ESA e non ancora liquidati. Nei suoi conti 2007, l’Autorità ha incluso solo la liquidità dell’Impresa comune Galileo restante alla fine del 2006, che le era stata trasferita nel 2006 e nel 2007 (rispettivamente 70,1 e 80,4 milioni di euro). Anche se l’ESA aveva ricevuto un importo di circa 558 milioni di euro per la fase di validazione in orbita, soltanto 53,7 milioni di euro pagati dall’Autorità erano stati registrati come prefinanziamenti. L’Autorità non aveva verificato i prefinanziamenti anteriori pagati dall’Impresa comune Galileo, per stabilire quali importi dovessero figurare nell’attivo del suo bilancio. Alla fine del 2007, si riscontrano quindi gravi incertezze circa l’effettivo ammontare dei prefinanziamenti in essere che costituiscono parte delle attività dell’Autorità (16).

17.

Nel 2006 e 2007, l’Impresa comune Galileo ha trasferito in più fasi 150,5 milioni di euro all’Autorità, che ha registrato 121,2 milioni di euro di questi trasferimenti come prefinanziamenti ricevuti tra le passività a breve (lato passività del bilancio) e 29,3 milioni di euro come entrate. La maggior parte di questi fondi rappresenta la quota restante del capitale dell’Impresa comune Galileo sottoscritta a quel tempo dalla Commissione e dall’ESA. Tale procedura solleva le seguenti questioni:

a)

dal momento che non esiste un calendario chiaro riguardo al momento in cui i fondi ricevuti dall’Autorità debbano essere utilizzati, non è chiaro se le passività vadano considerate passività a breve termine;

b)

pur trattandosi di un trasferimento straordinario di capitale netto dell’Impresa comune Galileo, 29,3 milioni di euro sono stati registrati come «risorse proprie». Unicamente per tale ragione, l’esercizio ha registrato un‘eccedenza rilevante (27,1 milioni di euro). Per evitare un’immagine distorta delle operazioni a fine esercizio, visto che si tratta di entrate provenienti da esercizi precedenti, tale importo non avrebbe dovuto essere incluso nuovamente nel conto del risultato economico. Avrebbe invece dovuto essere considerato un semplice trasferimento di attività. Il risultato economico effettivo avrebbe dovuto mostrare un disavanzo di 2,3 milioni di euro.

Al fine di migliorare la qualità della sua gestione finanziaria, l’Autorità dovrebbe adottare norme chiare per la registrazione delle entrate conforme ad un sistema di contabilità per competenza.

18.

L’Impresa comune Galileo aveva ricevuto 15 milioni di euro da terzi (17). Non è chiaro a che titolo siano state versate tali somme; inoltre i conti dell’Autorità per il 2007 non contengono alcuna informazione al riguardo.

La presente relazione è stata adottata dalla Corte dei conti a Lussemburgo, nelle riunioni del 24 e 25 settembre 2008.

Per la Corte dei conti

Vítor Manuel da SILVA CALDEIRA

Presidente


(1)  GU L 246 del 20.7.2004, pag. 1.

(2)  GU L 367 del 22.12.2006, pag. 18.

(3)  Il programma Galileo si articola in tre fasi: sviluppo e validazione (2001-2008), realizzazione (2009-2012) e gestione commerciale (a partire dal 2013).

(4)  Lancio in orbita di 30 satelliti e creazione delle stazioni di terra corrispondenti.

(5)  Agenzia spaziale europea.

(6)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(7)  Federazione internazionale dei revisori contabili (International Federation of Accountants — IFAC) e Principi internazionali delle Istituzioni superiori di controllo (International Standards of Supreme Audit Institutions — ISSAI).

(8)  European Geostationary Navigation Overlay System.

(9)  Sovvenzione per il funzionamento, 7,6 milioni di euro, e fondi operativi, 194,5 milioni di euro.

(10)  MATIMOP (Centro industriale per la ricerca e lo sviluppo — Israele), NRSCC (Centro nazionale di telerilevamento — Repubblica popolare cinese) e Belgio.

(11)  Gli ordini di recupero vengono stabiliti dopo aver ricevuto i fondi corrispondenti e vengono registrati, spesso in ritardo, nella contabilità di bilancio.

(12)  Stazioni di terra, protocolli di trasmissione del segnale e persino satelliti (attività materiali e immateriali).

(13)  È previsto che il segnale EGNOS venga commercializzato prima che Galileo diventi operativo.

(14)  Ciò è stato ribadito dall’articolo 3 dell’accordo tra l’Autorità di vigilanza del GNSS europea e l’Agenzia spaziale europea sull’integrazione di EGNOS in Galileo (16 maggio 2007). Il costo totale del programma EGNOS è di circa 660 milioni di euro.

(15)  La dichiarazione GalileoSat è il piano strategico del progetto stabilito dall’ESA che definisce l’organizzazione tecnica e finanziaria d’insieme.

(16)  La questione è ulteriormente complicata dal fatto che l’ESA stessa versa prefinanziamenti ai propri partner industriali in misura non nota all’Autorità.

(17)  MATIMOP, NRSCC e Belgio (5 milioni di euro ciascuno).


 

Tabella 1

Autorità di vigilanza del GNSS europeo (Bruxelles)

Ambito delle competenze comunitarie secondo il trattato

Competenze dell'Autorità definite dal regolamento (CE) n. 1321/2004 del Consiglio modificato dal regolamento (CE) n. 1942/2006 del Consiglio

Organizzazione

Risorse messe a disposizione dell'autorità nel 2007

(Dati 2006)

Prodotti e servizi forniti nel 2007

Competitività per crescita e occupazione.

Obiettivi

Gestire gli interessi pubblici inerenti ai programmi del GNSS europeo,

svolgere il ruolo di autorità di regolamentazione per i programmi del GNSS europeo.

Compiti

Concludere il contratto di concessione con il concessionario privato incaricato di realizzare e gestire le fasi costitutiva ed operativa di Galileo,

vigilare sull'osservanza, da parte del concessionario, del contratto di concessione,

garantire la continuità dei servizi in caso di inadempimento del concessionario,

gestire i fondi assegnati ai programmi del GNSS europeo,

assumere la gestione dell'accordo con l'operatore economico incaricato del funzionamento di EGNOS,

presentare un quadro delle future opzioni politiche in relazione a EGNOS,

coordinare le iniziative degli Stati membri per quanto riguarda le frequenze necessarie al funzionamento del sistema,

assistere la Commissione nel predisporre proposte relative ai programmi europei GNSS,

modernizzare il sistema e sviluppare nuove generazioni dello stesso,

svolgere compiti di esecuzione di bilancio, affidatile dalla Commissione,

garantire che le componenti del sistema siano debitamente certificate,

gestire tutti gli aspetti inerenti alla sicurezza e alla protezione dei sistemi,

procedere al completamento della fase di sviluppo dell'Impresa comune Galileo,

intraprendere tutte le azioni di ricerca utili ai programmi GNSS europei.

1.   Consiglio di amministrazione

Composizione

un rappresentante per Stato membro,

un rappresentante della Commissione.

Compiti

Nomina il direttore esecutivo,

adotta il programma di lavoro annuale,

adotta il bilancio,

adotta la relazione annuale sulle attività e le prospettive dell'Autorità.

2.   Direttore esecutivo

Designato dal consiglio di amministrazione.

3.   Comitato tecnico-scientifico

Composto da esperti riconosciuti degli Stati membri e della Commissione.

4.   Comitato per la sicurezza e la protezione del sistema

Composto da un rappresentante per Stato membro e un rappresentante della Commissione.

5.   Audit esterno

Corte dei conti europea.

6.   Autorità competente per il discarico

Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio.

Bilancio definitivo

210,0 milioni di euro (7,0) di cui il 4 % di sovvenzione comunitaria (100 %):

Effettivi al 31 dicembre 2007

46 (39) posti previsti nella tabella dell'organico,

di cui occupati: 39 (18),

+10 (5) ulteriori posti (agenti contrattuali, esperti nazionali distaccati e personale interinale)

Effettivi: 49 (23) agenti, di cui addetti a:

funzioni operative: 30 (9)

funzioni amministrative: 11 (9)

funzioni miste: 8 (5)

Sistema Galileo:

assistenza alla Commissione sulle alternative per Galileo dopo la fine delle trattative sulla concessione e sulla preparazione della fase di realizzazione della struttura di piena capacità operativa,

ripresa dei lavori del comitato incaricato ufficialmente di controllare le modifiche del documento sui requisiti della missione,

costituzione della struttura di monitoraggio e analisi delle performance del sistema Galileo,

contributo alle task force e ai gruppi di lavoro sulle frequenze,

requisiti e piano di certificazione per il comitato di certificazione Galileo,

progetto di norme per Galileo nei settori aeronautico e marittimo.

European Geostationary Navigation Overlay System (EGNOS):

strutturazione della fase operativa di EGNOS mediante definizione dei requisiti di base di un accordo quadro EGNOS tra Autorità, Commissione, ESA e il gruppo EGNOS Operator and Infrastructure Group,

assistenza alla Commissione per l'elaborazione del piano strategico EGNOS,

aggiornamento del pacchetto di sicurezza del sistema EGNOS (rilascio del piano di certificazione EGNOS e nuove versioni del pacchetto sicurezza per la progettazione e le operazioni),

modifiche al documento con i requisiti della missione EGNOS,

controllo di conformità delle operazioni EGNOS,

elaborazione di un elenco di lavori in vista del contratto con il futuro fornitore del servizio EGNOS.

Sicurezza dei sistemi:

creazione di un comitato per la sicurezza e la protezione e partecipazione al comitato per la sicurezza per Galileo,

gestione tecnica della definizione dei requisiti specifici di sicurezza del sistema Galileo,

produzione, validazione e applicazione dei documenti di sicurezza per EGNOS,

preparazione delle specifiche per il centro di controllo di sicurezza di Galileo.

Sviluppo del mercato:

definizione degli strumenti di sviluppo del mercato,

sostegno al lancio di EGNOS sul mercato.

Ricerca e sviluppo:

gestione di 61 progetti nell'ambito del 6° programma quadro per la ricerca trasferito dall'Impresa comune Galileo,

preparazione e lancio del primo bando per la R&S GNSS nell'ambito del settimo programma quadro per la ricerca,

introduzione di uno strumento basato su Internet per la gestione e la diffusione delle conoscenze.

Fonte: Informazioni fornite dall'Autorità.


Tabella 2

Autorità di vigilanza del GNSS europeo (Bruxelles) - Esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2007

(1000 euro)

Entrate

Spese

Origine delle entrate

Entrate iscritte nel bilancio definitivo dell'esercizio

Entrate percepite

Destinazione delle spese

Stanziamenti del bilancio definitivo dell'esercizio

Stanziamenti riportati dall'esercizio precedente

iscritti

disponibili

impegnati

pagati

riportati

annullati

iscritti

impegnati

pagati

annullati

Sovvenzione comunitaria

7 599

7 599

Titolo I

Personale (SND)

4 437

4 437

4 050

3 996

54

387

398

0

164

234

Titolo II

Funzionamento (SND)

1 364

1 364

1 322

526

796

42

878

0

648

230

Fondi operativi della Commissione (R0)

194 500

24 950

Titolo III

Attività operative (SD)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trasferimenti dell'impresa comune Galileo (R0)

234 368

150 487

— SI

1 798

1 798

1 653

0

0

145

198

198

0

0

— SP

1 798

1 798

0

1 042

0

756

0

0

0

0

Altre entrate

0

396

Entrate assegnate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

— SI

428 868

202 436

128 176

0

113 475

0

0

0

0

0

— SP

428 868

175 436

0

88 961

86 475

0

0

0

0

0

Totale

436 467

183 432

Totale SI

436 467

210 035

135 201

0

114 325

574

1 474

198

812

464

Totale SP

436 467

183 035

0

94 525

87 325

1 185

1 276

0

812

464

SND

:

stanziamenti non dissociati (gli stanziamenti d'impegno sono pari agli stanziamenti di pagamento).

SD

:

stanziamenti dissociati (gli stanziamenti d'impegno e gli stanziamenti di pagamento possono differire).

SP

:

stanziamenti di pagamento in un sistema di stanziamenti dissociati

SI

:

stanziamenti d'impegno in un sistema di stanziamenti dissociati.

La differenza di 226,4 milioni di euro tra gli stanziamenti d'impegno «iscritti» e quelli «disponibili» riguarda 50 milioni di euro per la fase di «validazione in orbita» che doveva essere finanziata mediante una sovvenzione TEN T, 100 milioni di euro per la fase di realizzazione di Galileo, 11,3 milioni di euro provenienti da Matimop e 65 milioni di euro da NRSCC. Questi importi non sono stati resi disponibili nel 2007 a causa dei ritardi subiti dal programma Galileo.

La differenza di 253,4 milioni di euro tra gli stanziamenti di pagamento «iscritti» e quelli «disponibili» riguarda 50 milioni di euro per la fase di «validazione in orbita» che doveva essere finanziata mediante una sovvenzione TEN T, 100 milioni di euro per la fase di realizzazione di Galileo, 11,3 milioni di euro provenienti da Matimop e 65 milioni di euro da NRSCC, 2 milioni di euro provenienti dal sesto programma quadro per la ricerca, 20 milioni di euro provenienti dal settimo programma quadro per la ricerca e 5 milioni di euro relativi ad una sovvenzione per EGNOS. Questi importi non sono stati resi disponibili nel 2007 a causa dei ritardi subiti dal programma Galileo.

Fonte: Dati forniti dall'Autorità. La tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti annuali dell'Autorità. Le entrate riscosse e i pagamenti sono stimati in base al metodo della contabilità di cassa.


Tabella 3

Autorità di vigilanza del GNSS europeo (Bruxelles) - Conto del risultato economico per gli esercizi 2007 e 2006

(1000 euro)

 

2007

2006

Proventi di gestione

Risorse proprie

31 746

0

Sovvenzioni comunitarie

51 360

1 981

Altre entrate

44

60

Totale (a)

83 150

2 041

Oneri di gestione

Spese per il personale

3 740

564

Spese relative alle immobilizzazioni

77

4

Altre spese amministrative

2 028

595

Spese operative

50 872

53

Totale (b)

56 717

1 216

Eccedenza/(deficit) derivante da attività di gestione (c = a – b)

26 433

825

Entrate provenienti da operazioni finanziarie (e)

643

0

Spese per operazioni finanziarie (f)

0

0

Eccedenza/(deficit) derivante da attività non di gestione (g = e – f)

643

0

Risultato economico dell'esercizio (h = c + g)

27 076

825

Fonte: Dati forniti dall'Autorità. La tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti annuali dell'Autorità: tali conti sono stati compilati secondo il metodo della contabilità per competenza.


Tabella 4

Autorità di vigilanza del GNSS europeo (Bruxelles) - Bilancio finanziario al 31 dicembre 2007 e 2006

(1000 euro)

 

2007

2006

Attivita non correnti

Immobilizzazioni immateriali

111

0

Immobilizzazioni materiali

228

65

Attività correnti

Prefinanziamenti a breve termine

28

0

Crediti a breve termine

68 931

59

Tesoreria ed equivalenti di tesoreria

91 942

76 485

Totale attività

161 240

76 609

Passività correnti

Accantonamenti per rischi ed oneri

68

29

Debiti

133 271

75 755

Totale passività

133 339

75 784

Attività nette

27 901

825

Riserva

Eccedenza/deficit cumulata/o

825

0

Risultato economico dell'esercizio

27 076

825

Capitale netto

27 901

825

Fonte: Dati forniti dall'Autorità. La tabella presenta in forma sintetica i dati forniti nei conti annuali dell'Autorità: tali conti sono stati compilati secondo il metodo della contabilità per competenza.


RISPOSTE DELL’AUTORITÀ

12.

L’Autorità sta prendendo tutte le misure necessarie per migliorare la qualità delle proprie relazioni di bilancio. Nel corso del 2007 l’Autorità ha dovuto effettuare un numero elevato di storni a causa di un’eccezionale situazione di bilancio (una riserva del 50 % sul bilancio operativo), che ha reso estremamente difficile mantenere un chiaro collegamento tra il programma di lavoro ed il bilancio.

13.

La Corte giustamente fa notare che, al 31 dicembre 2007, l’Autorità non controllava le attività della fase di validazione in orbita. Tali attività a quella data si trovavano sotto il controllo dell’ESA. Ciò era dovuto alla mancanza di certezze sul piano giuridico che all’epoca gravava sul progetto, allorquando l’ESA sosteneva che, in quanto organizzazione internazionale, non era vincolata dal regolamento 1942/2006. L’Autorità concorda sul fatto che sia auspicabile stilare un inventario delle attività del progetto. Questo è uno dei risultati tangibili del Programma GalileoSat che l’ESA metterà a disposizione della Commissione, in qualità di nuovo gestore del programma.

14.

La Corte giustamente segnala che non è stato raggiunto un accordo entro il 31 dicembre 2007 sul trasferimento delle attività di EGNOS da parte dell’ESA, e tale circostanza ha comportato che l’Autorità non ne avesse il controllo.

15.

L’Autorità riconosce solo di avere versato un prefinanziamento di 53,2 milioni in relazione ai costi della fase di validazione in orbita (IOV), e che tale importo rappresentava la somma totale versata dall’Autorità all’ESA per la fase IOV.

16.

Tutti i pagamenti effettuati dall'Impresa comune Galileo sono stati iscritti come spese nei conti annuali della GJU, e pertanto non sono stati registrati nei conti dell’Autorità. Nel settembre 2007, il consiglio di amministrazione dell’Impresa comune Galileo ha deliberato il discarico dei conti annuali della GJU per l’anno 2006, dopo l’esito favorevole della revisione contabile. Dal punto di vista della Commissione, la posizione netta registrata nei conti della GJU alla fine del 2006 (ossia né una situazione debitoria verso la Commissione né una situazione creditoria verso terzi) rifletteva la situazione delle sovvenzioni.

17.

 

a)

Alla luce dell’incertezza sul ruolo dell’Autorità nei progetti Galileo ed EGNOS, questi trasferimenti sono stati registrati come passività correnti. L’Autorità riconosce di potere effettuare un’analisi più dettagliata delle passività in futuro.

b)

L’Autorità considera che l’importo di 29,3 milioni è relativo alle attività della GJU negli anni scorsi e non alle attività dell’Autorità negli esercizi precedenti. Pertanto l’Autorità considera tale importo come entrata straordinaria nell'anno di riferimento.

18.

Secondo le informazioni ricevute dall’Autorità, il consiglio di amministrazione dell'Impresa comune Galileo (GJU — Galileo Joint Undertaking) nel piano di liquidazione ha deciso che non ci sarebbe stata una redistribuzione degli importi non utilizzati agli azionisti della stessa GJU.

Il liquidatore della GJU ha informato la GSA che tutti i fondi non utilizzati (tranne un importo di 200 000 EUR) erano stati trasferiti all’Autorità.