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20.3.2009 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 66/75 |
Ruolo dell'Unione europea in Iraq
P6_TA(2008)0100
Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio, del 13 marzo 2008, sul ruolo dell'Unione europea in Iraq (2007/2181(INI))
(2009/C 66 E/15)
Il Parlamento europeo,
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vista la proposta di raccomandazione destinata al Consiglio presentata da Ana Maria Gomes a nome del gruppo PSE sul ruolo dell'Unione europea in Iraq (B6-0328/2007), |
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viste le sue precedenti risoluzioni sull'Iraq, in particolare quella più recente del 25 ottobre 2007 (1), |
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vista la sua risoluzione del 12 luglio 2007 sulla situazione umanitaria dei rifugiati iracheni (2), |
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viste le decisioni della Conferenza dei presidenti del 15 novembre e del 6 dicembre 2007 sulla composizione e il mandato di una «delegazione ad hoc per le relazioni con l'Iraq», |
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viste le conclusioni del Consiglio «Affari generali e relazioni esterne» sul ruolo dell'Unione europea in Iraq del 23 e 24 aprile, 15 e 16 ottobre e 19 e 20 novembre 2007, |
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vista la comunicazione della Commissione del 7 giugno 2006 dal titolo «Raccomandazioni per un impegno rinnovato dell'Unione europea a favore dell'Iraq» (COM(2006)0283), |
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visto il piano «International Compact with Iraq», approvato a Sharm el Sheikh (Egitto) il 3 maggio 2007, |
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viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nn. 1546 (2004) dell'8 giugno 2004, 1770 (2007) del 10 agosto 2007 e 1790 (2007) del 18 dicembre 2007 e in particolare gli allegati I e II, |
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viste l'azione comune 2005/190/PESC del Consiglio, del 7 marzo 2005, relativa alla missione integrata dell'Unione europea sullo stato di diritto per l'Iraq, EUJUST LEX (3), definita nel quadro della Politica europea di sicurezza e difesa (PESD), e le azioni comuni successive che la modificano ed estendono il mandato della missione, |
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vista la strategia europea in materia di sicurezza «Un'Europa sicura in un mondo migliore», del 12 dicembre 2003, |
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visto il consenso europeo in materia di sviluppo del 22 novembre 2005, |
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vista la sua risoluzione del 1o giugno 2006 sulla situazione delle donne nei conflitti armati e il loro ruolo quanto alla ricostruzione e al processo democratico nei paesi in situazione di post-conflitto (4), |
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vista la quarta convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949 relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, e i protocolli ad essa allegati I e II e particolarmente preoccupato per le violenze di cui è vittima il personale umanitario, sanitario e religioso nell'esercizio delle proprie funzioni, |
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vista la sua risoluzione del 1o giugno 2006 sulle piccole e medie imprese nei paesi in via di sviluppo (5), |
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visto l'articolo 114, paragrafo 3, del suo regolamento, |
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vista la relazione della commissione per gli affari esteri sul ruolo dell'Unione europea in Iraq (A6-0052/2008), |
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A. |
considerando che dal 2005 la Repubblica dell'Iraq ha organizzato due elezioni pluraliste, ha adottato una costituzione mediante referendum, ha creato la base per uno Stato federale e ha avviato un difficile processo di costruzione delle istituzioni democratiche, |
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B. |
considerando che la società e la leadership politica irachene sono profondamente divise e che la situazione della sicurezza in alcune parti del paese continua ad essere estremamente pericolosa, |
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C. |
considerando che l'Iraq risente di un conflitto settario e di un'insurrezione, ma che il paese subisce anche l'assenza generalizzata dello Stato di diritto, |
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D. |
considerando che si è verificato un miglioramento della situazione della sicurezza nella Repubblica dell'Iraq ma che le forze irachene continuano a trovarsi di fronte alla sfida di dover sostenere e consolidare tale miglioramento, con l'assistenza internazionale, e considerando che consistenti sforzi per assicurare la ricostruzione e lo sviluppo sostenibile e la capacità dell'UE di aiutare il popolo dell'Iraq dipendono dal continuo miglioramento della situazione politica e di sicurezza, |
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E. |
considerando che per decenni il dominio dittatoriale dell'amministrazione pubblica irachena aveva quale scopo il controllo della popolazione e non il servizio pubblico mentre gli anni dell'amministrazione rigorosamente centralizzata del partito Ba'ath hanno portato a gravi carenze nella capacità degli iracheni di gestire il bilancio e le risorse finanziarie in modo appropriato, con la conseguenza che il settore pubblico oggi è fragile, debole e carente di una cultura pienamente sviluppata di dare la priorità ai servizi pubblici a favore del popolo dell'Iraq, |
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F. |
considerando che i paesi vicini debbono astenersi dall'interferire negli affari interni dell'Iraq e rispettare la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale e il desiderio del popolo iracheno di costruire il sistema costituzionale e politico del paese con i propri mezzi, |
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G. |
considerando che a causa di questo conflitto vi sono 2,4 milioni di sfollati all'interno dell'Iraq e 2,28 milioni di rifugiati nei paesi vicini, principalmente in Siria e in Giordania, |
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H. |
considerando che la regione curda è una parte dell'Iraq in cui è garantito un grado di pace e stabilità e la cooperazione internazionale allo sviluppo e gli investimenti privati stanno crescendo, |
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I. |
considerando che l'UE, in quanto protagonista a livello globale, dovrebbe assumersi le proprie responsabilità nella costruzione di un nuovo Iraq democratico e considerando che la politica dell'UE nei confronti dell'Iraq dovrebbe essere vista nel contesto più ampio della partnership strategica dell'UE per il Mediterraneo e il Medio Oriente, |
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J. |
considerando che l'UE deve essere più strategica nel sostenere l'Iraq nei progressi compiuti verso la creazione di uno Stato democratico federale; considerando che l'UE riconosce che, allo scopo di poter fornire effettiva assistenza, devono sussistere un partenariato solido con il popolo iracheno, un continuo impegno da parte del governo iracheno ad assicurare la sicurezza, la riconciliazione e la disponibilità a cooperare, sforzi in materia di costruzione delle capacità e della democrazia e un impegno volto a lottare contro la corruzione e a garantire la trasparenza e l'efficacia, come requisiti fondamentali per un ruolo accresciuto dell'Unione europea in Iraq; considerando che le sfide fondamentali della ricostruzione vanno affrontate sul piano istituzionale e sociale, in particolare la costruzione di istituzioni e organi amministrativi funzionanti, il consolidamento dello Stato di diritto, l'applicazione delle leggi e il rispetto dei diritti dell'uomo, |
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K. |
considerando che l'UE ha individuato la necessità di attuare una pianificazione pluriennale delle operazioni che vada oltre l'attuale programmazione annuale basata su misure speciali, al fine di migliorare l'efficacia dell'assistenza, |
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L. |
considerando che l'UE deve adattare l'uso delle sue risorse agli specifici problemi interni, regionali e umanitari che l'Iraq si trova ad affrontare; considerando che l'efficacia, la trasparenza e la visibilità sono requisiti essenziali per un ruolo rafforzato dell'Unione europea in Iraq, |
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M. |
considerando che l'Iraq è regredito dalla condizione di paese a medio reddito negli anni '70 e che l'Unione europea deve adeguare di conseguenza l'utilizzo delle sue risorse, |
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N. |
considerando che dal dicembre 2005 la Commissione ha una piccola delegazione a Baghdad, la cui sezione operativa ha sede ad Amman, e trova molto difficile operare in certe zone, specialmente a Baghdad, in conseguenza di accordi militari e della situazione della sicurezza, |
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O. |
considerando che dal 2003 la Commissione ha messo a disposizione oltre 800 milioni di euro per l'assistenza all'Iraq (per la maggior parte attraverso il Fondo internazionale per la ricostruzione dell'Iraq (IRFFI)) e che l'UE è direttamente impegnata fin dal 2005 per migliorare lo Stato di diritto nel paese attraverso la sua missione EUJUST LEX nel quadro della PESD; considerando che il mandato di EUJUST LEX è stato prorogato per un'ultima volta, |
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P. |
considerando che il 3 maggio 2007 il governo dell'Iraq, insieme alla Banca mondiale e alle Nazioni Unite, ha approvato il summenzionato piano «International Compact with Iraq» quale visione del governo iracheno per i cinque anni successivi e quale principale riferimento per il ruolo della comunità internazionale nel paese, con il pieno sostegno dell'Unione europea in qualità di uno dei principali donatori, |
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Q. |
considerando che la summenzionata risoluzione 1770 (2007) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha recentemente esteso in misura significativa il mandato della missione delle Nazioni Unite in Iraq, |
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R. |
considerando che gli anni di regime del partito Ba'ath e i decenni di conflitti hanno lasciato una società traumatizzata dalla guerra, dalle repressioni, dalla pulizia etnica (anche attraverso attacchi chimici, come nel caso di Halabja) e dalla indifferenza a livello internazionale verso tali crimini; considerando che la comunità internazionale e in particolare gli Stati che hanno appoggiato l'invasione hanno il dovere giuridico e morale, oltre a un interesse relativo alla sicurezza, di sostenere il popolo iracheno e che l'Unione europea, coordinandosi con altri donatori internazionali, deve mobilitare in modo rapido e creativo tutti gli strumenti pertinenti a sua disposizione per svolgere il proprio ruolo, |
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S. |
considerando che il Parlamento europeo è determinato a sviluppare ulteriormente le sue relazioni con il Consiglio dei rappresentanti iracheno, anche attraverso legami ufficiali, |
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1. |
rivolge al Consiglio le seguenti raccomandazioni:
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2. |
sottolinea l'impegno del Parlamento a favore dei principi e della pratica della democrazia parlamentare; ribadisce, pertanto, la sua iniziativa di sostenere nel bilancio 2008 il processo democratico nei parlamenti di paesi terzi, il suo impegno a sostenere attivamente il Consiglio dei rappresentanti iracheno offrendogli assistenza per lo sviluppo di capacità, e il suo lavoro tramite la delegazione ad hoc per le relazioni con l'Iraq per incoraggiare le relazioni bilaterali; decide quindi di sostenere un ulteriore sviluppo del Consiglio dei rappresentanti iracheno:
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3. |
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente raccomandazione al Consiglio e, per conoscenza, alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti dagli Stati membri e al governo e al Consiglio dei rappresentanti della Repubblica dell'Iraq. |
(1) Testi approvati, P6_TA(2007)0481.
(2) Testi approvati, P6_TA(2007)0357.
(3) GU L 62 del 9.3.2005, pag. 37.
(4) GU C 298 E dell'8.12.2006, pag. 287.
(5) GU C 298 E dell'8.12.2006, pag. 171.
(6) Cfr. regolamento (CE) n. 1717/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce uno strumento per la stabilità (GU L 327 del 24.11.2006, pag. 1).
(7) Cfr. regolamento (CE) n. 1905/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che istituisce uno strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo (GU L 378 del 27.12.2006, pag. 41).
(8) Cfr. regolamento (CE) n. 1889/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce uno strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo (GU L 386 del 29.12.2006, pag. 1).