Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo su industrie forestali innovative e sostenibili nell'UE - Un contributo alla strategia dell'Unione europea per la crescita e l'occupazione {SEC(2008) 262} /* COM/2008/0113 def. */
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 27.2.2008 COM(2008) 113 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO su industrie forestali innovative e sostenibili nell'UE Un contributo alla strategia dell'Unione europea per la crescita e l'occupazione {SEC(2008) 262} INDICE 1. Introduzione 3 2. Nuove sfide per le industrie forestali dell'UE 3 3. Un approccio integrato per accrescere la competitività sostenibile delle industrie forestali dell'UE 7 3.1. Obiettivi generali 7 3.2. Azioni per accrescere la competitività delle industrie forestali dell'UE 7 1. Introduzione Le industrie produttrici di pasta di cellulosa, carta e imballaggi di carta, nonché le industrie della lavorazione del legno, quali segherie e aziende produttrici di pannelli a base di legno, hanno un comune denominatore: legno oppure carta e legno recuperati quali principali materie prime utilizzate. È per questo che si applica il concetto di "industrie forestali", in cui rientrano anche settori specializzati, quali le industrie del sughero e della stampa. Nella catena del valore che va dalle foreste ai prodotti di consumo finale, la competitività delle fasi intermedie della produzione è utile alle altre fasi del processo produttivo. Ad esempio, una produzione forestale competitiva favorisce la concorrenzialità delle industrie del legno e della carta. Le industrie forestali, la cui produzione ha un valore di 365 miliardi di euro e il cui valore aggiunto ammonta a circa 120 miliardi di euro, danno lavoro a oltre 3 milioni di addetti distribuiti in 344 000 imprese. Molti comparti di queste industrie svolgono un ruolo essenziale nella salvaguardia di un'occupazione sostenibile nelle zone rurali. In genere le industrie forestali dell'UE sono competitive e conseguono ottimi risultati tecnici e commerciali. Sotto molti profili le industrie che operano nei settori della pasta di cellulosa e della carta, della lavorazione del legno e della stampa vantano una posizione di leadership a livello mondiale. Il settore deve tuttavia affrontare una serie di sfide, riguardanti in particolare l'accesso alle materie prime, la necessità di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, l'innovazione, gli scambi e l'informazione sui prodotti forestali. Va aggiunto che nel campo della lavorazione del legno e della stampa il ruolo delle PMI è particolarmente importante. La presente comunicazione su competitività, innovazione e sostenibilità delle industrie forestali costituisce un ulteriore passo nell'attuazione della strategia di politica industriale dell'UE, delineata nella comunicazione della Commissione dell'ottobre 2005[1], la quale annunciava una serie di iniziative di settore tra cui una comunicazione sulle suddette industrie. Le azioni proposte sono complementari al piano d'azione per le foreste[2] adottato dalla Commissione nel giugno del 2006, e ne integrano l'obiettivo di migliorare la competitività a lungo termine della filiera forestale. Tali azioni, oggetto di una consultazione pubblica, sono state riesaminate dal comitato consultivo per la politica comunitaria del sistema legno. 2. Nuove sfide per le industrie forestali dell'UE a) Accesso alle materie prime Dato che le industrie forestali impiegano grandi quantitativi di legno, la disponibilità di questa materia prima a un prezzo concorrenziale è un fattore determinante della loro performance. Per molte di queste industrie il legno rappresenta la voce di costo più elevata: per quanto concerne la fabbricazione della carta, oltre il 30% dei costi complessivi è rappresentato dal costo del legno e il dato varia tra il 65 e il 70% per le segherie. È quindi molto importante promuovere l'offerta nazionale ed evitare restrizioni alle importazioni di legno. La materia prima delle industrie forestali, il legno, viene reintegrata attraverso il reimpianto e la rigenerazione naturale delle foreste. C'è spazio per aumentare l'offerta interna di legno attraverso la gestione sostenibile delle foreste[3]. I mercati del legno devono operare in modo efficiente e l'offerta dovrebbe aumentare attraverso una partecipazione attiva, anche dei proprietari di boschi e foreste. Nel contempo è importante agevolare gli scambi delle materie prime legnose, considerato che le importazioni di legno tondo rappresentano il 10% circa dell'approvvigionamento complessivo di legno delle industrie forestali dell'UE. A fronte della pressione crescente sulle materie prime primarie, l'impiego di materie prime recuperate è in continua espansione. Attualmente per metà circa della produzione di carta dell'UE viene utilizzata carta recuperata, con un incremento del 25% dal 1998. Il recupero e il riciclo della carta, associati a una maggiore efficienza di lavorazione, hanno reso possibile un aumento consistente della produzione senza l'impiego di un maggior quantitativo di legno nuovo. L'obiettivo di una partnership tra le industrie cartarie, cartotecniche e di riciclo della carta, gli editori, gli stampatori e i produttori di inchiostri e colla[4] è quello di far aumentare ulteriormente il tasso di riciclo della carta, e migliorare la qualità della carta recuperata e la sua riciclabilità. Una raccolta più efficiente, promossa dalle autorità pubbliche, contribuirà anche allo sviluppo di attività più efficienti da un punto di vista economico e più rispettose dell'ambiente e al rafforzamento della competitività dell'UE in questo settore. Molti pannelli in legno, in particolare quelli truciolari e quelli di fibra a media densità, possono essere fabbricati con legno recuperato. Il tasso di recupero del legno non è tuttavia lo stesso della carta e ciò è dovuto al fatto che il legno viene utilizzato su un arco di tempo più lungo e il suo smaltimento avviene in forme più disperse. Occorre inoltre tener conto della crescente concorrenza di cui è oggetto il legno come materia prima in diversi contesti strategici, quali il legno come fonte di energia rinnovabile, le esigenze della biodiversità, le funzioni ricreative e altre funzioni sociali. La crescente domanda di energia rinnovabile fa continuamente aumentare la concorrenza per assicurarsi il legno, soprattutto nei settori dei pannelli in legno e della pasta di cellulosa. Non sempre a un incremento della domanda corrisponde un analogo aumento dell'offerta, e ciò causa un innalzamento dei costi. Dando seguito al Consiglio europeo del marzo 2007, la proposta della Commissione del 23 gennaio 2008 sulla promozione delle energie rinnovabili[5] affronta questo tema. Nel riconoscere appieno che la biomassa non viene utilizzata soltanto per la produzione di energie rinnovabili ma anche per altri fini, la proposta invita gli Stati membri e la Commissione a tener conto dei vari usi della biomassa nei piani di azione nazionali ed anche nella sorveglianza generale e nelle relazioni. Il disboscamento illegale come pure la lavorazione e il commercio di prodotti in legno ad esso correlati compromettono le industrie forestali legali e distruggono mezzi di sostentamento legittimi determinando problemi ambientali e sociali, prezzi inferiori a quelli praticati dalla concorrenza (meccanismo dell' undercutting ) e una cattiva immagine del settore. Il piano d'azione dell'UE per l'applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale ( Forest Law Enforcement, Governance and Trade – FLEGT) affronta questi problemi attraverso misure dal lato della domanda e dell'offerta. b) L'impatto delle politiche in materia di cambiamenti climatici Una politica forestale sostenibile ed efficiente accresce il contributo delle foreste alla riduzione dei gas a effetto serra. La carta e i prodotti a base di legno consentono inoltre un ulteriore stoccaggio del carbonio che le foreste hanno assorbito, e rispetto alla messa in discarica un maggiore riciclo del legno e della carta prolunga nel tempo la capacità dei prodotti a base di legno di fungere da serbatoio del carbonio. Parallelamente le politiche in materia di cambiamenti climatici dell'UE hanno un notevole impatto sulla produzione di pasta di cellulosa, carta e alcuni pannelli in legno, trattandosi di processi produttivi ad alta intensità di energia. I combustibili e l'elettricità rappresentano tra il 13 e il 18% dei costi di produzione della pasta di cellulosa e carta nell'UE. Le cartiere sono grandi consumatori di energia, mentre gli stabilimenti di produzione di pasta chimica possono essere produttori netti di energia. In queste industrie una metà circa dell'energia primaria utilizzata proviene dalla biomassa legnosa. Nelle segherie e nel settore dei pannelli in legno si registra anche un'elevata autosufficienza energetica per quanto concerne il calore, anche se l'elettricità viene spesso ottenuta da fornitori esterni. La produzione di pasta meccanica e di carta dipende invece in larga misura da fonti esterne di elettricità e gas ed ha risentito notevolmente del loro recente aumento di prezzo. L'aumento dei livelli dei prezzi è dovuto tra l'altro ai maggiori costi dei combustibili primari, all'esigenza di contribuire alla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, nonché allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili[6]. Gli alti costi mettono in discussione la competitività industriale e rafforzano la necessità di un'ulteriore liberalizzazione dei mercati e di politiche per l'efficienza energetica, in modo da rendere l'Europa un luogo più attraente per gli investimenti di questo settore. Un importante contributo in questo senso è rappresentato dal terzo pacchetto energia[7] del settembre 2007 per un mercato comunitario dell'elettricità e del gas efficiente e concorrenziale. Le industrie forestali, rappresentando importanti fonti di emissione di CO2, saranno chiamate a dare un contributo importante all'attenuazione dei cambiamenti climatici. Esse devono raggiungere una performance ambientale e un'efficienza energetica elevate senza perdere competitività. Non è interesse dell'Unione europea che la produzione venga in futuro delocalizzata in paesi con limiti di emissione meno severi ("rilocalizzazione delle emissioni di carbonio" o carbon leakage ), in quanto ciò determinerebbe conseguenze ambientali ed economiche negative. Per questo motivo il pacchetto della Commissione del 23 gennaio 2008 relativo ad interventi per il clima e alle energie rinnovabili[8] riconosce e affronta la condizione specifica delle industrie ad alta intensità energetica. Il pacchetto enuncia criteri chiari per l'individuazione delle industrie ad alta intensità energetica esposte al rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio. La Commissione determinerà quali settori o sottosettori rientrino in questa categoria ed assegnerà ad essi, a titolo gratuito, fino al 100% delle quote, tenendo conto delle tecniche più efficienti. In questo quadro la Commissione valuterà se le industrie forestali possano beneficiare di questo trattamento. In base ai negoziati internazionali per un accordo globale sui cambiamenti climatici post 2012, la Commissione valuterà ancora la situazione delle industrie ad alta intensità energetica e potrebbe proporre modifiche per quanto riguarda in particolare l'assegnazione di quote a titolo gratuito o l'inclusione di prodotti importati nel sistema comunitario di scambio di quote di emissioni. Gli accordi settoriali fondati sulle condizioni proprie di un'industria possono stimolare interventi volti a ridurre le emissioni a livello internazionale. Tali accordi dovrebbero garantire riduzioni delle emissioni globali dell'entità necessaria per combattere efficacemente i cambiamenti climatici, ed essere controllabili, verificabili e soggetti a disposizioni obbligatorie in materia di controllo dell'applicazione. Già oggi e ancora di più in futuro le industrie forestali dell'UE svolgeranno un ruolo importante come fornitori di calore e di elettricità, oltre che come produttori di biocombustibili legnosi, contribuendo a un impiego più efficiente del legno a fini energetici e per prodotti forestali. I biocombustibili possono essere prodotti nelle bioraffinerie, accanto a prodotti chimici ricavati dal legno e ad altri prodotti. Nella definizione dei progetti chiave necessari in questo campo sono importanti i lavori della task force Bioraffinerie della piattaforma tecnologica della filiera forestale. L'esperienza, la tecnologia e la catena della fornitura che caratterizzano questa industria sono tali da consentirle di contribuire al successo dell'energia rinnovabile. c) Innovazione e R&S Maggiori investimenti in RST e un uso innovativo del know-how tecnico e commerciale sono necessari ai fini di un ulteriore sviluppo della competitività di queste industrie. La piattaforma tecnologica della filiera forestale ( Forest-based Sector Technology Platform – FTP), importante strumento di coordinamento delle attività di ricerca condotte dall'industria, dalla Commissione europea e dagli Stati membri, dovrebbe svolgere un ruolo significativo nel rafforzamento della capacità innovativa del settore. L'FTP ha elaborato un programma strategico di ricerca, che mira ad accrescere la competitività dell'UE attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, nonché attraverso una maggiore efficienza energetica e delle materie prime. Le industrie della pasta di cellulosa, della carta e del legno hanno tratto benefici dall'evoluzione tecnica dell'industria chimica. Un'analoga sinergia esiste anche tra l'industria delle macchine utensili e quelle della pasta di cellulosa e della carta. Questi proficui rapporti tra aggregazioni ( cluster ) andrebbero mantenuti. d) Scambi e cooperazione con i paesi terzi Molti comparti delle industrie forestali sono direttamente esposti alla concorrenza internazionale. Cresce continuamente il numero di produttori di pasta di cellulosa, carta e pannelli, di segherie e stamperie che si fanno concorrenza sul mercato mondiale. La catena forestale si è andata adeguando alla situazione concentrandosi su una maggiore produttività e sugli investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, l'innovazione e la ricerca. Molte imprese dell'UE sono protagoniste a livello mondiale. Ciononostante i prodotti in legno e carta dell'UE non dispongono ancora di condizioni paritarie di accesso ai mercati dei paesi terzi, e ciò a causa di tariffe elevate e di barriere non tariffarie applicate da alcuni partner commerciali. e) Comunicazione e informazione L'aumento della domanda di carta da stampa e imballo, in corso da anni, è strettamente correlato alla crescita del reddito pro capite. Su molti mercati le industrie della carta e della stampa devono far fronte alla crescente concorrenza, tra l'altro, dei mezzi di comunicazione elettronici e ciò determina un certo eccesso di capacità produttiva, anche se tra i prodotti elettronici e quelli di stampa è possibile anche una reciproca complementarità. Gli imballaggi in carta devono far fronte a un'accresciuta concorrenza, soprattutto da parte della plastica. Nell'UE la domanda pro capite di prodotti in legno è di gran lunga inferiore a quella che si registra in Nord America o in Giappone; la minore diffusione dell'edilizia con struttura in legno è uno dei fattori determinanti di questa differenza. In questo settore esistono tuttavia enormi potenzialità di crescita al di fuori delle regioni tradizionali. In generale occorre migliorare l'informazione sulle foreste e sulle industrie forestali, nonché sui pregi dei prodotti forestali. Gli utilizzatori professionali e i consumatori devono essere informati in merito alle caratteristiche economiche, tecniche e ambientali del legno, che è una materia prima rinnovabile, riciclabile e rispettosa del clima. 3. Un approccio integrato per accrescere la competitività sostenibile delle industrie forestali dell'UE 3.1. Obiettivi generali Nel contesto della politica industriale dell'UE e della sua strategia di sviluppo sostenibile, che mirano alla realizzazione di migliori condizioni quadro per le industrie manifatturiere, le industrie forestali sono l'esempio di un settore perfettamente al passo con l'evoluzione delle politiche dell'UE. Queste industrie, attraverso una proficua applicazione delle conoscenze e dell'innovazione, si modernizzano continuamente in modo da rafforzare la propria sostenibilità e far fronte nel contempo alle sfide competitive. Il pacchetto integrato della Commissione su energia e cambiamenti climatici del 23 gennaio 2008 interessa direttamente le industrie forestali in considerazione dei seguenti fattori: loro dipendenza dalla materia prima, loro ruolo nell'attenuazione dei cambiamenti climatici e nell'approvvigionamento di energia e loro elevata intensità energetica. Gli obiettivi strategici delineati di seguito garantiscono pertanto un approccio coerente per rafforzare la competitività delle industrie forestali, assicurando contemporaneamente l'integrazione degli obiettivi in materia di energia e cambiamenti climatici nella strategia industriale di settore: - utilizzare le competenze in settori correlati e continuare a sostenere un grado elevato di innovazione e di RST; - contribuire all'approvvigionamento di energia sostenibile e promuovere una gestione sostenibile delle foreste; - promuovere un approvvigionamento sostenibile della materia prima che garantisca nel contempo una concorrenza leale; - rafforzare ulteriormente l'efficienza nell'uso della materia prima; - agevolare la piena partecipazione delle industrie forestali ai mercati delle fonti energetiche rinnovabili e garantire l'approvvigionamento di calore, elettricità e biocombustibili legnosi. 3.2. Azioni per accrescere la competitività delle industrie forestali dell'UE a) Accesso alle materie prime - Si dovrebbe agevolare un approvvigionamento sostenibile delle industrie forestali con la materia prima garantendo una maggiore corrispondenza tra domanda e offerta. L'offerta della materia prima legno destinata all'industria e al settore energetico può aumentare attraverso una politica di gestione attiva e sostenibile delle foreste. Per accrescere l'offerta occorre migliorare i rapporti logistici tra i proprietari di boschi e foreste e l'industria. - Il possibile squilibrio tra domanda e offerta potrebbe essere ridotto se si riuscisse a far aumentare ulteriormente la superficie forestale complessiva e la massa legnosa totale attraverso l'imboschimento, il rimboschimento e una maggiore mobilitazione delle risorse legnose. - È opportuno incoraggiare un ulteriore sviluppo del mercato della carta e del legno recuperati, anche attraverso un ulteriore ampliamento della partecipazione dell'industria con l'obiettivo di aumentare l'impiego di carta e legno recuperati. - Gli Stati membri e l'industria dovrebbero promuovere soluzioni efficienti sotto il profilo dei costi che prevedano sistemi di raccolta differenziata dei prodotti di legno e carta usati. - È importante stimolare un maggiore impegno dell'industria per la riduzione del disboscamento illegale e del relativo commercio di prodotti fabbricati con legname di provenienza illegale[9]. Dovrebbe essere ulteriormente promossa la gestione sostenibile delle foreste, ad esempio mediante una certificazione della gestione forestale o sistemi equivalenti e mediante procedure integrate relative alla catena di custodia che consentano ai consumatori di operare una discriminazione positiva a favore dei prodotti provenienti da fonti legittime e sostenibili. - Occorrerebbe un uso equilibrato delle risorse forestali tra i diversi scopi. La proposta della Commissione relativa alla promozione delle energie rinnovabili[10] riconosce quindi appieno che la biomassa non è usata solo per la produzione di energie rinnovabili, ma anche per altri scopi. Essa invita pertanto gli Stati membri e la Commissione a tener conto dei vari usi nei piani di azione nazionali ed anche nella sorveglianza generale e nelle relazioni. Azioni 1. Nel quadro dei programmi forestali nazionali e di misure analoghe e nel rispetto del programma d'azione per le foreste, gli Stati membri, l'industria e i proprietari di boschi e foreste sono invitati ad agevolare e promuovere l'imboschimento, il rimboschimento e una gestione attiva e sostenibile delle foreste così da contribuire all'attenuazione dei cambiamenti climatici e al ripristino della biodiversità, facendo nel contempo aumentare l'offerta di legno. 2. Il comitato consultivo del sistema legno, in coordinamento con il gruppo di lavoro ad hoc sulla mobilitazione delle risorse legnose istituito in seno al comitato permanente forestale, esaminerà altre soluzioni – oltre alla mobilitazione delle risorse legnose – per colmare il possibile divario tra offerta e domanda di legno. 3. Il comitato consultivo per la politica comunitaria del sistema legno seguirà lo sviluppo dei mercati e dei sistemi di raccolta della carta recuperata, in modo da fornire la sua consulenza per promuovere ed estendere ulteriormente sistemi di raccolta di qualità ed efficienti sotto il profilo dei costi. 4. La Commissione, per incrementare il tasso di recupero dei prodotti in legno, avvierà uno studio che individui le soluzioni in grado di migliorare le procedure di raccolta e incentivi il recupero tra i consumatori e i produttori. 5. Nell'ambito del comitato consultivo del sistema legno sarà istituita una tavola rotonda cui parteciperanno le industrie, gli importatori di legname, i distributori di prodotti forestali e altre parti interessate: il suo compito sarà l'elaborazione, conformemente al piano d'azione FLEGT, di ulteriori misure per il settore privato, quali codici di condotta per escludere il commercio e l'impiego di legname tagliato illegalmente e di prodotti fabbricati con legname di provenienza illegale. 6. Le industrie e i proprietari di boschi e foreste sono invitati a intraprendere iniziative che contribuiscano a prevenire il disboscamento illegale, nonché a promuovere la gestione sostenibile delle foreste. Si incoraggiano le loro iniziative relative alla certificazione e progetti equivalenti, quali l'etichettatura. 7. La Commissione e gli Stati membri chiariranno l'applicazione ai prodotti in legno e carta delle direttive sugli appalti pubblici attraverso uno scambio di idee e di esperienze sui criteri nazionali applicati negli appalti pubblici per ottenere legname di provenienza lecita e sostenibile. 8. Gli Stati membri e la Commissione sono invitati a tener conto dei vari usi della biomassa all'atto dell'elaborazione dei piani di azione nazionali e nel quadro della sorveglianza generale e delle relazioni sulle energie rinnovabili. | b) Politiche in materia di cambiamenti climatici e legislazione ambientale - Nell'attenuazione dei cambiamenti climatici le foreste e le industrie forestali svolgono un ruolo strategico che è opportuno rafforzare. - Lo stoccaggio del carbonio nei prodotti ottenuti dall'estrazione del legno può prolungare i benefici della cattura del carbonio operata dalle foreste, per cui andrebbe potenziato il ruolo di tali prodotti nell'attenuazione dei cambiamenti climatici. - Le politiche in materia di cambiamenti climatici e il sistema di scambio di quote di emissioni hanno importanti ricadute su alcuni comparti dell'industria produttrice di pasta di cellulosa e carta. Tali politiche possono stimolare l'innovazione e trasmettere i segnali economici necessari alla realizzazione, nei modi economicamente più efficaci, di un'economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio; nel contempo incentivano altri tra i principali paesi responsabili delle emissioni a introdurre misure ambiziose di riduzione delle emissioni a partire dal 2012. La proposta della Commissione del 23 gennaio relativa a una revisione del sistema comunitario di scambio di quote di emissioni contempla le misure necessarie che devono ora essere messe a punto. - La legislazione ambientale comunitaria applicabile alle industrie forestali dovrebbe essere fondata sul principio di un utilizzo attivo e sostenibile delle risorse forestali e su processi di produzione ispirati alle migliori tecniche disponibili, lasciando nel contempo spazio a soluzioni flessibili. - La direttiva sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC) e i connessi documenti di riferimento hanno svolto un ruolo importante nell'elaborazione di misure per la prevenzione e il controllo delle emissioni nel settore delle industrie forestali. Un'attuazione coerente della direttiva da parte degli Stati membri costituisce un elemento importante ai fini di una produzione sostenibile nell'UE. Nella proposta della Commissione relativa a una direttiva in materia di emissioni industriali, che fonde la direttiva IPPC e le direttive di settore correlate, viene rafforzato il ruolo delle "migliori tecniche disponibili" e delle "tecniche emergenti", essenziali per conciliare sostenibilità e competitività. Azioni 9. Si esamineranno i vantaggi e le sfide insite nell'eventuale proposta di includere, come ulteriore tema dei negoziati internazionali sulle politiche in materia di cambiamenti climatici oltre il 2012, lo stoccaggio del carbonio nei prodotti ottenuti dall'estrazione del legno. 10. In collaborazione con le parti interessate e i paesi terzi la Commissione esaminerà il ruolo degli accordi settoriali che dovrebbero garantire riduzioni delle emissioni globali dell'entità necessaria per combattere efficacemente i cambiamenti climatici, ed essere controllabili, verificabili e soggetti a disposizioni obbligatorie in materia di controllo dell'applicazione. Si farà ricorso tra l'altro ai metodi basati sulle migliori pratiche in materia di raccolta dati e agli indicatori chiave della performance. 11. La Commissione predisporrà le misure relative alle industrie ad alta intensità energetica, già delineate nel suo pacchetto del 23 gennaio 2008 concernente interventi per il clima e le energie rinnovabili: in particolare definirà i settori o sottosettori interessati dalla rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e l'opportuna assegnazione di quote. In questo quadro la Commissione valuterà se le industrie forestali possano beneficiare di questo trattamento. In base ai negoziati internazionali per un accordo globale sui cambiamenti climatici post 2012, la Commissione esaminerà ancora la situazione delle industrie ad alta intensità energetica e potrebbe proporre modifiche per quanto riguarda in particolare l'assegnazione delle quote a titolo gratuito o l'inclusione di prodotti importati nel sistema comunitario di scambio di quote di emissioni. 12. L'industria sarà invitata a contribuire allo scambio di informazioni nel quadro della revisione del documento di riferimento sulla pasta di cellulosa e sulla carta di cui si occuperà la Commissione. Sarebbe opportuno concentrarsi sull'individuazione di soluzioni tecniche flessibili e facilitare un'attuazione coerente da parte degli Stati membri. | c) Innovazione e R&S - Va innalzato il livello di conoscenza, innovazione e RST all'interno delle industrie forestali, e lo stesso dicasi dell'informazione sulle caratteristiche dei prodotti in legno. - Per quanto attiene alle priorità di ricerca, il programma strategico di ricerca della Piattaforma tecnologica della filiera forestale presenta un'impostazione coerente che abbraccia l'intera catena del valore, dal legno e dalle materie prime secondarie fino alle attività manifatturiere delle industrie della pasta di cellulosa, della carta e della lavorazione del legno. - Il settore potrebbe trarre vantaggio da approcci fondati su aggregazioni che possono facilitare una stretta cooperazione tra le imprese, le comunità dei ricercatori e gli utilizzatori finali, costituire la base per superare la limitatezza delle risorse dovuta alla struttura frammentata dell'industria del settore e contribuire a migliorare l'innovazione e il potenziale di crescita delle PMI. - Le potenzialità occupazionali e di crescita di queste industrie rappresentano particolari opportunità per lo sviluppo delle regioni rurali, periferiche e in ritardo di sviluppo dell'UE nelle quali si concentrano spesso molte competenze specializzate tra loro correlate. Azioni 13. Gli Stati membri e le industrie dovrebbero tener conto del programma strategico di ricerca nei rispettivi programmi di RST e adottare provvedimenti adeguati per l'istruzione e la formazione nel settore forestale. 14. Le industrie forestali avranno opportunità nell'ambito del settimo programma quadro dell'Unione europea. Verranno in particolare promossi i metodi per la produzione dei biocombustibili e dei prodotti chimici di origine biologica a partire dal legno, una maggiore efficienza nell'impiego di fibre e legno massiccio nuovi e recuperati come pure lo sviluppo di prodotti e processi per l'imballaggio, la stampa e l'edilizia. 15. Gli Stati membri e le regioni sono invitati ad adottare e sviluppare il concetto di "aggregazione" (cluster) in modo da rafforzare le sinergie competitive esistenti nella catena forestale del valore e crearne di nuove, soprattutto in rapporto alle PMI. Un sostegno in tal senso può venire dal programma per la competitività e l'innovazione, per quanto riguarda la cooperazione transnazionale di cluster e lo sviluppo di strategie di aggregazione a livello settoriale. 16. Il sostegno fornito dalla politica di coesione per il periodo 2007–2013 contribuirà al miglioramento della competitività e della sostenibilità del settore, soprattutto nelle regioni dell'UE più svantaggiate. Tra le attività che beneficeranno di un sostegno figurano ad esempio gli investimenti per lo sviluppo delle tecnologie delle energie rinnovabili o per il miglioramento delle capacità di RST e di innovazione. | d) Scambi e cooperazione con i paesi terzi - Per garantire un contesto e un ambiente idonei affinché le imprese dell'UE possano competere a livello mondiale sono essenziali l'accesso alle materie prime e condizioni paritarie nel commercio estero. - Progressi nella definizione di prescrizioni internazionali minime nel campo della tutela dell'ambiente e in quello della salute e della sicurezza contribuirebbero alla realizzazione di un contesto globale più equilibrato per gli operatori europei. - La normalizzazione facilita gli scambi di prodotti di legno e carta. In forza della direttiva sui prodotti da costruzione[11] le norme europee armonizzate in materia di prodotti consentono un'equa valutazione in tutta l'UE delle prestazioni tecniche dei prodotti da costruzione, compresi quelli in legno di origine interna e di importazione. - In materia di norme sui prodotti da costruzione in legno, è importante anche collaborare con i paesi terzi, in particolare quelli nei quali cresce la domanda di prodotti in legno di qualità. In tal modo i paesi terzi potranno anche riconoscere le norme europee. Azioni 17. La Commissione proseguirà gli sforzi volti a definire e attuare una strategia di accesso al mercato che sia coerente con i suoi obiettivi in materia di crescita, occupazione e sviluppo sostenibile, assicuri l'accesso alle materie prime su scala mondiale e favorisca l'eliminazione delle barriere tariffarie e non tariffarie. 18. La Commissione avvierà un dialogo con i paesi terzi interessati per affrontare le questioni tecniche, normative e affini. | e) Comunicazione e informazione - La comunicazione e l'immagine sono fattori importanti che contribuiscono alla competitività delle industrie forestali. Occorre migliorare la conoscenza dei prodotti forestali e delle industrie forestali. - Per mettere in risalto le caratteristiche del settore forestale sono essenziali iniziative di comunicazione sostenute e attuate dall'industria. - Le istituzioni pubbliche, le università e l'industria possono contribuire all'analisi di queste industrie e a un approfondimento della loro conoscenza. Azione 19. Gli Stati membri, le autorità regionali, le istituzioni universitarie e scolastiche saranno invitati a cooperare nell'ambito di reti multinazionali per analizzare le trasformazioni di lungo periodo delle industrie forestali e assicurare il relativo follow-up. | [1] COM (2005) 474 def. [2] COM (2006) 302 def. [3] Così come definita dalla Conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa – risoluzioni di Lisbona e Vienna sulla gestione sostenibile delle foreste. [4] Dichiarazione europea sul recupero della carta. [5] COM (2008) 19 def. [6] COM (2006) 841 def. [7] COM (2007) 528, COM(2007) 529, COM(2007) 530, COM(2007) 531 e COM(2007) 532. [8] In particolare COM (2008) 16 def. [9] I produttori di cartoni per bevande hanno adottato nel luglio del 2007 un impegno per conseguire la tracciabilità al 100% di tutto il legno utilizzato dal settore a livello mondiale. [10] COM (2008) 19 def. [11] Direttiva 89/106/CEE.