52007SC0724

Raccomandazione per il parere del Consiglio ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato 2006-2009 della Repubblica ceca /* SEC/2007/0724 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 30.5.2007

SEC(2007) 724 definitivo

Raccomandazione per il

PARERE DEL CONSIGLIO

ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato 2006-2009 della Repubblica ceca

(presentata dalla Commissione)

RELAZIONE

1. CONTESTO GENERALE

Il patto di stabilità e crescita, entrato in vigore il 1° luglio 1998, si fonda sull'obiettivo dell'equilibrio delle finanze pubbliche quale strumento per rafforzare le condizioni favorevoli alla stabilità dei prezzi e ad una crescita vigorosa e sostenibile, che promuova la creazione di posti di lavoro. La riforma del patto del 2005 ne ha riconosciuto l'utilità ai fini del consolidamento della disciplina di bilancio, ma ha inteso rafforzarne l'efficacia e i fondamenti economici e garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine.

Il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[1], che è parte integrante del patto di stabilità e crescita, stabilisce che gli Stati membri presentino al Consiglio e alla Commissione programmi di stabilità o di convergenza e i relativi aggiornamenti annuali (ossia gli Stati membri che hanno già adottato la moneta unica presentano programmi di stabilità (aggiornati), mentre gli Stati membri che non l'hanno ancora adottata presentano programmi di convergenza (aggiornati)). Il primo programma di convergenza della Repubblica ceca è stato presentato nel maggio 2004. A norma del regolamento, il 5 luglio 2004 il Consiglio ha formulato il relativo parere, sulla base della raccomandazione della Commissione e previa consultazione del comitato economico e finanziario. Secondo la stessa procedura, gli aggiornamenti dei programmi di stabilità e di convergenza sono valutati dalla Commissione ed esaminati dal comitato di cui sopra; se necessario, possono essere esaminati anche dal Consiglio.

2. CONTESTO DELLA VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA AGGIORNATO

La Commissione ha esaminato l'ultimo aggiornamento del programma di convergenza della Repubblica ceca, presentato il 15 marzo 2007, e ha adottato una raccomandazione per un parere del Consiglio in merito (vedi oltre, nel riquadro, i principali punti oggetto della valutazione).

Al fine di determinare il quadro in rapporto al quale viene valutata la strategia di bilancio del programma di convergenza aggiornato, i paragrafi che seguono illustrano in sintesi:

1. i risultati economici e di bilancio degli ultimi dieci anni;

2. la posizione del paese nell'ambito della parte correttiva del patto di stabilità e crescita (procedura per i disavanzi eccessivi);

3. l'ultima valutazione della posizione del paese nell'ambito della parte preventiva del patto di stabilità e crescita (sintesi del parere del Consiglio sul precedente aggiornamento del programma di convergenza); nonché

4. la valutazione del programma nazionale di riforme del novembre del 2006 effettuata dalla Commissione.

2.1. Recenti risultati economici e di bilancio

L'economia ceca ha beneficiato di una crescita solida negli ultimi sei anni dopo essere uscita da un periodo di recessione alla fine degli anni novanta. Negli ultimi due anni l'economia ha registrato una crescita annua record del 6% del PIL. Il mercato del lavoro è in costante miglioramento dal 2004, con una disoccupazione scesa a circa il 7% nel 2006. Il PIL pro capite è pari attualmente a circa il 76,2% della media della UE. Lo IAPC è stato di poco superiore al 2% nel 2006.

Dal 2004 il bilancio annuale ha registrato disavanzi inferiori al previsto grazie soprattutto ad una crescita superiore alle previsioni ed al riporto di allocazioni di bilancio non spese in un fondo di riserva; per contro i massimali di spesa fissati nel quadro di bilancio di medio termine sono stati superati.

2.2. La procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti della Repubblica ceca

Il 5 luglio 2004 il Consiglio ha adottato, a norma dell'articolo 104, paragrafo 6, una decisione sull'esistenza di un disavanzo eccessivo nella Repubblica ceca. Nello stesso tempo, a norma dell'articolo 104, paragrafo 7, ha formulato una raccomandazione nella quale veniva precisato che il disavanzo eccessivo doveva essere corretto entro il 2008. In particolare è stato raccomandato alla Repubblica ceca di porre fine al disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile adottando provvedimenti in un quadro di medio termine per raggiungere l'obiettivo di portare il disavanzo al di sotto del 3% del PIL entro il 2008 in modo credibile e sostenibile e conformemente al sentiero di riduzione del disavanzo specificato nel parere del Consiglio del 5 luglio 2004 sul programma di convergenza presentato nel maggio 2004. Alla Repubblica ceca è stato raccomandato di attuare con vigore le misure previste nel programma di convergenza del maggio 2004, in particolare un taglio della spesa salariale dell'amministrazione centrale ed una riduzione della spesa dei singoli ministeri, e di adottare provvedimenti efficaci entro il 5 novembre 2004 in ordine alle misure previste per raggiungere l'obiettivo di disavanzo per il 2005.

Il 22 dicembre 2004 la Commissione è giunta alla conclusione che il governo ceco aveva adottato provvedimenti efficaci in ordine alle misure previste per raggiungere l'obiettivo di bilancio per il 2005 entro il 5 novembre, come indicato nella raccomandazione del Consiglio, e che pertanto non erano necessari ulteriori passi nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi.

2.3. La valutazione contenuta nel parere del Consiglio sul programma precedente

Il 24 gennaio 2006 il Consiglio ha adottato un parere sul precedente aggiornamento del programma di convergenza, che copre il periodo 2005-2008. Il Consiglio era del parere che "il programma segue il percorso di riassorbimento del disavanzo definito dalle raccomandazioni adottate dal Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 7". Il Consiglio ha invitato la Repubblica ceca: (i) nel quadro di un possibile miglioramento dei risultati di bilancio per il 2005 e di una forte crescita effettiva e prospettive di crescita considerevoli, ad aumentare l'impegno a favore di un risanamento strutturale del bilancio, considerata l'esiguità del margine al di sotto del valore di riferimento fissato per il 2008 (l'ultimo anno utile per la correzione del disavanzo eccessivo), anche per raggiungere più rapidamente l'obiettivo a medio termine; (ii) a migliorare la qualità della pianificazione del bilancio, in particolare studiando le cause del volume significativo di spese riportate e consolidando i massimali di spesa a medio termine; (iii) a migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, in particolare accelerando la riforma del sistema pensionistico e avviando la riforma del sistema sanitario."

2.4. La valutazione del programma nazionale di riforme del novembre 2006 effettuata dalla Commissione

Il 21 novembre 2006 è stata trasmessa la relazione sullo stato di attuazione del programma nazionale di riforme della Repubblica ceca, presentato nel contesto della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Il programma nazionale di riforme della Repubblica ceca identifica le seguenti sfide/priorità fondamentali: continuare la riforma della finanza pubblica; rafforzare ed accrescere la competitività industriale rispettando la necessità di risorse sostenibili; ed accrescere la flessibilità del mercato del lavoro.

Dalla valutazione effettuata dalla Commissione (adottata nell'ambito della sua relazione annuale sullo stato di avanzamento dei lavori del dicembre 2006 [2] ) emerge che la Repubblica ceca sta facendo progressi limitati nell'attuazione del suo programma nazionale di riforme. I progressi in diversi settori non sono esposti con sufficiente chiarezza; alcune riforme sono state rinviate, mentre altre non sono state messe in moto. Tuttavia la forte crescita economica dovrebbe facilitare le riforme. Vi sono taluni rischi sul versante macroeconomico, in particolare per il risanamento di bilancio a medio termine e la sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine nel contesto dell'invecchiamento della popolazione. Sebbene in generale la Repubblica ceca proceda relativamente bene nel settore microeconomico, i progressi nella R&S sono moderati. Nel settore dell'occupazione sono richiesti maggiori sforzi per rispondere alla sfida chiave del miglioramento della flessibilità del mercato del lavoro.

In considerazione delle capacità e delle carenze identificate, è stato raccomandato alla Repubblica ceca di adottare misure in materia di: (i) riforme del sistema pensionistico e del sistema sanitario; (ii) collaborazione tra imprese e istituzioni pubbliche di R&S; e (iii) protezione dell'occupazione e sistemi di istruzione e formazione.

Riquadro: principali punti oggetto della valutazione A norma dell'articolo 5, paragrafo 1, (per i programmi di stabilità) e dell'articolo 9, paragrafo 1, (per i programmi di convergenza) del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, viene esaminato quanto segue: se le ipotesi economiche sulle quali il programma è fondato siano realistiche; l'obiettivo di bilancio a medio termine (OMT) presentato dallo Stato membro e se il percorso di aggiustamento proposto dal programma rispetto a tale obiettivo sia adeguato; se le misure adottate e/o proposte per la realizzazione di tale percorso di avvicinamento siano sufficienti per conseguire l'OMT nel corso del ciclo; al momento della valutazione di questo percorso di avvicinamento all'OMT, se un maggiore sforzo di aggiustamento sia stato compiuto in periodi di congiuntura favorevole, sforzo che può essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole, e, per gli Stati membri dell'area dell'euro e per quelli che fanno parte dell'ERM2, se lo Stato membro persegua, per conseguire il suo OMT, un miglioramento annuo del suo saldo di bilancio corretto per il ciclo, al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee, dello 0,5% del PIL come parametro di riferimento; nel definire il percorso di aggiustamento verso l'OMT (per gli Stati membri che non l'hanno ancora raggiunto) o nel consentire una deviazione temporanea dall'OMT (per gli Stati membri che l'hanno già conseguito), l'attuazione di riforme strutturali sostanziali che producano effetti diretti di contenimento dei costi a lungo termine (compreso il rafforzamento del potenziale di crescita) e che pertanto abbiano un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche (a condizione che sia mantenuto un opportuno margine di sicurezza rispetto al valore di riferimento del 3% del PIL e che si preveda che la posizione di bilancio ritorni all'OMT entro il periodo coperto dal programma), con un'attenzione particolare per le riforme delle pensioni che introducono un sistema multipilastro comprendente un pilastro obbligatorio, finanziato a capitalizzazione; se le politiche economiche dello Stato membro siano coerenti con gli indirizzi di massima per le politiche economiche. La plausibilità delle ipotesi macroeconomiche del programma è valutata con riferimento alle previsioni dei servizi della Commissione della primavera 2007, usando anche la metodologia concordata per la stima della produzione potenziale e dei saldi corretti per il ciclo. La valutazione della coerenza con gli indirizzi di massima per le politiche economiche è effettuata in relazione agli indirizzi di massima per le politiche economiche nel settore delle finanze pubbliche compresi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Nella valutazione inoltre si esamina: l'evoluzione del rapporto debito/PIL e le prospettive per la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, cui, secondo la relazione del Consiglio del 20 marzo 2005 Migliorare l'attuazione del Patto di stabilità e crescita, "nella sorveglianza delle posizioni di bilancio dovrebbe essere tributata sufficiente attenzione". Una comunicazione della Commissione del 12 ottobre 2006 espone l'approccio dell'UE nella valutazione della sostenibilità a lungo termine[3]; il grado di integrazione rispetto al programma nazionale di riforme, presentato dagli Stati membri nel contesto della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione. Nella sua nota di accompagnamento del 7 giugno 2005 al Consiglio europeo sugli indirizzi economici di massima per il periodo 2005-2008, il Consiglio ECOFIN ha affermato che i programmi nazionali di riforme devono essere coerenti con i programmi di stabilità e di convergenza; il rispetto del codice di condotta[4], che tra l'altro prescrive una struttura e tabelle di dati comuni per i programmi di stabilità e di convergenza. |

- Raccomandazione per il

PARERE DEL CONSIGLIO

ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, sul programma di convergenza aggiornato 2006-2009 della Repubblica ceca

IL CONSIGLIO DELL 'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce le Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche[5], in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,

vista la raccomandazione della Commissione,

previa consultazione del comitato economico e finanziario,

HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:

5. Il [10 luglio 2007] il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Repubblica ceca, relativo al periodo 2006-2009. La presentazione dell'aggiornamento è stata ritardata al 15 marzo 2007, rispetto al termine del 1° dicembre previsto nel codice di condotta, a causa della situazione politica della Repubblica ceca, dove nel giugno 2006 si sono svolte elezioni politiche a seguito delle quali un governo permanente ha ottenuto l'approvazione del Parlamento il 19 gennaio 2007.

6. Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede che la crescita reale del PIL scenderà dal 6,1% nel 2006 al 4,9% nel 2007, per poi stabilizzarsi sostanzialmente in seguito. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario sia fondato su ipotesi di crescita plausibili. Le proiezioni sull'inflazione contenute nel programma appaiono anch'esse realistiche.

7. Per il 2006, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato pari al 2,9% del PIL nelle previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione, a fronte di un obiettivo di disavanzo pari al 3,8% del PIL nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. La crescita più forte del PIL e dell'occupazione nonché il riporto di una percentuale rilevante delle allocazioni di bilancio non spese hanno contribuito a determinare un disavanzo inferiore al previsto.

8. L'obiettivo principale della strategia di bilancio di medio termine del programma è raggiungere la sostenibilità delle finanze pubbliche nel lungo termine, in particolare progredendo verso l'obiettivo di medio termine per la posizione di bilancio di un saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e temporanee) dell'1% del PIL. In base al programma il disavanzo nominale dovrebbe lievitare al 4,0% del PIL nel 2007 soprattutto a seguito di incrementi discrezionali della spesa sociale, per poi scendere gradualmente al 3,5% del PIL nel 2008 e al 3,2% del PIL nel 2009. Secondo le previsioni, il disavanzo primario calerà passando dal 2,4% del PIL nel 2006 all'1,6% del PIL nel 2009. Il risanamento di bilancio previsto dopo il 2007 si basa su un incremento delle entrate di 0,4 punti percentuale del PIL lungo il periodo oggetto del programma, riguardante in particolare le "altre entrate" (senza indicazione delle misure specifiche, presumibilmente collegate all'afflusso di fondi della UE), che più che compenserà un calo delle imposte e dei contributi di sicurezza sociale. In sostanza, tuttavia, il risanamento va ascritto ad un calo sostanziale della spesa pubblica dovuto soprattutto alla moderazione salariale nel settore pubblico, che più che controbilancia l'incremento della spesa per gli investimenti pubblici e gli interessi. Rispetto all'aggiornamento precedente il nuovo programma pospone la prevista riduzione del disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL di almeno due anni, a fronte di uno scenario macroeconomico più favorevole. Occorre altresì notare che il programma presenta anche un'alternativa considerata dal governo, che prevede obiettivi di disavanzo inferiori pari al 3,2% del PIL nel 2008 e al 2,8% del PIL nel 2009. Essa si basa su una gamma di misure nonché sull'introduzione di una maggiore flessibilità nelle finanze pubbliche tramite la riduzione della percentuale delle spese obbligatorie. Tuttavia tali misure devono essere ancora finalizzate ed approvate ed il programma offre un quadro di bilancio di medio termine coerente e sufficientemente quantificato solo per gli obiettivi di disavanzo più elevati menzionati in precedenza.

9. Il disavanzo strutturale calcolato conformemente alla metodologia concordata dovrebbe peggiorare salendo da circa il 3½% del PIL nel 2006 a circa il 4½% del PIL nel 2007, prima di migliorare gradualmente scendendo al 3½% del PIL nel 2009. Come nel precedente aggiornamento, l'obiettivo a medio termine (OMT) per la posizione di bilancio presentato nel programma consiste in un disavanzo strutturale dell'1% del PIL. Rispetto all'aggiornamento precedente, il raggiungimento dell'OMT è stato posposto di un anno, ovvero al 2013. Dato che l'obiettivo a medio termine del programma è più ambizioso del parametro di riferimento minimo (stimato pari ad un disavanzo di circa l'1½% del PIL), il suo conseguimento dovrebbe assicurare un margine di sicurezza contro il rischio di un disavanzo eccessivo. L'obiettivo di medio termine riflette in modo adeguato il rapporto debito/PIL e la crescita media della produzione potenziale nel lungo termine.

10. I rischi connessi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi. I rischi presentati dallo scenario macroeconomico sono sostanzialmente neutri, mentre le proiezioni fiscali appaiono nel complesso basate su ipotesi prudenti. Il risanamento previsto nel programma si basa ampiamente sul contenimento della spesa per il consumo pubblico, ma il programma non fornisce in proposito informazioni sufficienti. D'altro canto la Repubblica ceca ha ottenuto buoni risultati negli ultimi anni, per quanto il raggiungimento dei suoi obiettivi di bilancio sia stato agevolato da una crescita più elevata del previsto. Vi è inoltre un rischio politico collegato agli equilibri delicati della situazione parlamentare.

11. Sulla base di questa valutazione dei rischi, l'impostazione di bilancio del programma appare incompatibile con la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2008 raccomandata dal Consiglio il 5 luglio 2004. Giacché l'economia sta attraversando attualmente un periodo favorevole e la crescita è più elevata di quanto previsto all'epoca della raccomandazione del Consiglio, nel luglio 2004, vi sono ampie opportunità per rafforzare lo sforzo di risanamento e realizzare una riduzione più drastica di quanto previsto nel programma.

12. Il debito pubblico lordo è stimato per il 2006 al 30,4% del PIL, un valore nettamente inferiore al valore di riferimento del 60% indicato nel trattato. Secondo le proiezioni del programma, nell'arco del periodo in oggetto il rapporto debito/PIL dovrebbe crescere di almeno 2 punti percentuali.

13. L'impatto di lungo termine dell'invecchiamento sul bilancio della Repubblica ceca è nettamente superiore alla media della UE, soprattutto a causa di un sostanziale incremento della spesa pensionistica in percentuale del PIL e di un aumento significativo della spesa sanitaria. L'attuazione di riforme strutturali soprattutto nel settore delle pensioni e dell'assistenza sanitaria miranti a contenere l'aumento consistente della spesa legata all'invecchiamento della popolazione contribuirebbe a ridurre i rischi che pesano sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. La posizione di bilancio prevista alla fine del periodo oggetto del programma, che è peggiorata rispetto agli esercizi precedenti, costituisce un rischio per la sostenibilità della finanze pubbliche anche senza prendere in considerazione l'impatto dell'invecchiamento della popolazione nel lungo termine. Un risanamento delle finanze pubbliche superiore a quello previsto attualmente contribuirebbe a ridurre i rischi per la loro sostenibilità. Nell'insieme, un rischio elevato sembra pesare sulla sostenibilità delle finanze pubbliche della Repubblica ceca.

14. Il programma di convergenza non contiene una valutazione qualitativa dell'impatto generale della relazione del novembre 2006 relativa allo stato di attuazione del programma nazionale di riforme nell'ambito della strategia di bilancio a medio termine. Inoltre non fornisce alcuna informazione sistematica sui costi di bilancio (o sui risparmi) diretti connessi alle principali riforme previste nel programma nazionale di riforme ad eccezione dell'incremento della spesa per la ricerca e lo sviluppo nel bilancio del 2007, ma le proiezioni di bilancio nel programma tengono apparentemente conto delle conseguenze per le finanze pubbliche delle misure previste nel programma nazionale di riforme. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme, in particolare lo spostamento della pressione fiscale dall'imposizione diretta a quella indiretta ed il sostegno aggiuntivo per la ricerca e lo sviluppo.

15. La strategia di bilancio del programma non è coerente con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008, data in particolare la deviazione dal sentiero di aggiustamento stabilito dal Consiglio nel luglio 2004 per la correzione del disavanzo eccessivo e la mancanza di progressi in materia di riforme del sistema pensionistico e sanitario.

16. Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma fornisce tutti i dati obbligatori e gran parte dei dati facoltativi[6].

La conclusione globale è che, nonostante le migliori prospettive in materia di crescita, ed un disavanzo nel 2006 risultato inferiore al previsto, il programma rinvia la correzione del disavanzo eccessivo al 2010, rispetto al termine del 2008 stabilito nella raccomandazione del Consiglio del luglio 2004 di cui all'articolo 104, paragrafo 7. Data la crescita sostenuta, il rinvio, che riflette l'aumento del disavanzo dovuto soprattutto ai previsti incrementi della spesa sociale nel 2007, darebbe altresì luogo ad una politica di bilancio espansionistica prociclica.

Alla luce di quanto precede il Consiglio invita la Repubblica ceca a:

(i) limitare il deterioramento del bilancio nel 2007 e garantire la correzione del disavanzo eccessivo in modo credibile e sostenibile entro il 2008;

(ii) rivedere la composizione della spesa per ridurre la percentuale della spesa obbligatoria;

(iii) alla luce del previsto incremento della spesa connessa all'invecchiamento della popolazione, migliorare la sostenibilità della finanza pubblica nel lungo termine attuando le necessarie riforme del sistema pensionistico e del sistema sanitario.

Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio

2005 | 2006 | 2007 | 2008 | 2009 |

PIL reale (variazione in %) | PC marzo 2007 | 6.1 | 6.0 | 4.9 | 4.8 | 4.8 |

COM maggio 2007 | 6.1 | 6.1 | 4.9 | 4.9 | n.d. |

PC nov. 2005 | 4.8 | 4.4 | 4.2 | 4.3 | n.d. |

Inflazione IAPC (%) | PC marzo 2007 | 1.6 | 2.4 | 2.6 | 2.5 | 2.5 |

COM maggio 2007 | 1.6 | 2.1 | 2.4 | 2.9 | n.d. |

PC nov. 2005 | 1.5 | 2.2 | 2.0 | 2.1 | n.d. |

Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) | PC marzo 20071 | -0.7 | 0.9 | 1.1 | 1.0 | 1.0 |

COM maggio 20073 | -1.1 | 0.4 | 0.5 | 0.5 | n.d. |

PC nov. 20051 | -0.8 | -0.1 | 0.3 | 0.8 | n.d. |

Saldo di bilancio delle amministrazioni pubbliche (in % del PIL) | PC marzo 20076 | -3.6 | -3.5 | -4.0 | -3.5 | -3.2 |

COM maggio 2007 | -3.5 | -2.9 | -3.9 | -3.6 | n.d. |

PC nov. 2005 | -4.8 | -3.8 | -3.3 | -2.7 | n.d. |

Saldo primario (in % del PIL) | PC marzo 2007 | -2.5 | -2.4 | -2.6 | -2.0 | -1.6 |

COM maggio 2007 | -2.4 | -1.8 | -2.8 | -2.6 | n.d. |

PC nov. 2005 | -4.1 | -3.0 | -2.4 | -1.7 | n.d. |

Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) | PC marzo 20071 | -3.4 | -3.9 | -4.4 | -3.9 | -3.5 |

COM maggio 2007 | -3.1 | -3.1 | -4.1 | -3.8 | n.d. |

PC nov. 20051 | -4.5 | -3.8 | -3.4 | -3.0 | n.d. |

Saldo strutturale2 (in % del PIL) | PC marzo 2007 | -3.4 | -3.9 | -4.4 | -3.9 | -3.5 |

COM maggio 20074 | -2.0 | -2.8 | -4.1 | -3.8 | n.d. |

PC nov. 20055 | -3.4 | -3.8 | -3.4 | -3.0 | n.d. |

Debito pubblico lordo (in % del PIL) | PC marzo 2007 | 30.4 | 30.6 | 30.5 | 31.3 | 32.2 |

COM maggio 2007 | 30.4 | 30.4 | 30.6 | 30.9 | n.d. |

PC nov. 2005 | 37.4 | 37.1 | 37.9 | 37.8 | n.d. |

Note: |

1 Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma. |

2 Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee. |

3 Sulla base di una crescita potenziale stimata del 4,2%, 4,6%, 4,8% e 4,9% rispettivamente nel periodo 2005-2008. |

4 Misure una tantum e temporanee desunte dalle previsioni elaborate dai servizi della Commissione nella primavera 2007 |

(1,1% del Pil nel 2005 e 0,2% del PIL nel 2006 – entrambe ad incremento del disavanzo) |

5 Misure una tantum e altre misure temporanee desunte dal PC 2005 |

(1,1% del PIL nel 2005 – ad incremento del disavanzo) |

6Obiettivi di disavanzo alternativi basati su misure tuttora non approvate |

del nuovo governo ceco: 3,2% del PIL nel 2008, 2,8% del PIL nel 2009 |

Fonti: |

programma di convergenza (PC); Previsioni della primavera 2007 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione |

[1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). Tutti i documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

[2] Comunicazione della Commissione al Consiglio europeo di primavera, "Attuazione della strategia di Lisbona rinnovata per la crescita e l'occupazione – Un anno di realizzazioni", COM(2006) 816, del 12.12.2006.

[3] Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo, "La sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche nella UE", COM(2006) 574, del 12.10.2006, e Commissione europea, Direzione generale Affari economici e finanziari (2006), The long-term sustainability of public finances in the European Union, European Economy n. 4/2006.

[4] "Specifiche sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita e linee direttrici sulla presentazione e il contenuto dei programmi di stabilità e convergenza", approvato dal Consiglio Ecofin l'11 ottobre 2005.

[5] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:

http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm

[6] In particolare, non figurano i dati relativi alla spesa pubblica per funzione per il 2009.