Proposta modificata di direttiva del parlamento europeo e del Consiglio relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori (versione codificata)
[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE | Bruxelles, 16.11.2006 COM(2006) 692 definitivo 2003/0099 (COD) Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori (versione codificata) (presentata dalla Commissione in applicazione dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE) RELAZIONE 1. Il 12 maggio 2003, la Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante codificazione della direttiva 98/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, relativa ai provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori[1]. 2. Il gruppo consultivo dei servizi giuridici, previsto dall'accordo interistituzionale del 20 dicembre 1994 sul metodo di lavoro accelerato ai fini della codificazione ufficiale dei testi legislativi[2], ha ritenuto, con parere dell’11 giugno 2003, che la suddetta proposta si limita effettivamente a una mera codificazione, senza modificazioni sostanziali degli atti che ne sono oggetto. 3. Viste le nuove modifiche[3] apportate nel frattempo alla proposta iniziale di cui al punto 1, la Commissione, a norma dell'articolo 250, paragrafo 2 del trattato CE, ha deciso di presentare una proposta modificata di codificazione di detta direttiva. La presente proposta modificata tiene conto anche degli adattamenti meramente redazionali o formali suggeriti dal gruppo consultivo dei servizi giuridici e rivelatisi fondati[4]. 4. I cambiamenti apportati alla presente proposta modificata, rispetto alla proposta iniziale, sono i seguenti: 1) All’articolo 10, anziché “ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ” si è indicato “12 dicembre 2007”. 2) All’allegato I, punto 1, al riferimento alla direttiva 84/450/CEE è stato sostituito quello alla direttiva 2005/29/CE. Per motivi di presentazione nell’ordine cronologico questa indicazione figura al punto 12. La numerazione delle direttive è modificata di conseguenza. 3) All'allegato I il punto 7 è sostituito dal seguente testo : «Direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 1997, sulla tutela dei consumatori per quanto riguarda i contratti negoziati a distanza (GU L 144 del 4.6.1997, pag. 19), modificata da ultimo dalla direttiva 2005/29/CE (GU L 149 dell'11.6.2005, pag. 22).» 4) All'allegato I il punto 10 è sostituito dal seguente testo : «Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano: articoli da 86 a 100 (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67), modificata da ultimo dalla direttiva 2004/27/CE (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 34).» 5) All'allegato I il punto 11 è sostituito dal seguente testo : «Direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE (GU L 271 del 9.10.2002, pag. 16), modificata dalla direttiva 2005/29/CE (GU L 149 dell'11.6.2005, pag. 22).» 6) La nota a piè di pagina 9 è sostituita dal testo seguente: “Le direttive di cui ai punti 5, 7, 10 e 12 comportano disposizioni specifiche in materia di provvedimenti inibitori”. 5. All’allegato II, le parti A e B sono state modificate in funzione dei cambiamenti di cui sopra. 6. Per facilitare la lettura e l'esame, si allega inoltre il testo completo della proposta di codificazione modificata. 98/27/CE (adattato) 2003/0099 (COD) Proposta modificata di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi dei consumatori (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 95, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [5], deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato[6], considerando quanto segue: (1) La direttiva 98/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998[7], relativa a provvedimenti inibitori a tutela dei consumatori, è stata modificata in modo sostanziale e a più riprese[8]. A fini di chiarezza e razionalità occorre provvedere alla codificazione di tale direttiva. 98/27/CE considerando (1) (2) Alcune direttive, il cui elenco figura all'allegato I alla presente direttiva, stabiliscono regole in materia di tutela degli interessi dei consumatori. 98/27/CE considerando (2) (3) I meccanismi esistenti attualmente sul piano sia nazionale che comunitario per assicurare il rispetto di tali direttive non sempre consentono di porre termine tempestivamente alle violazioni che ledono gli interessi collettivi dei consumatori. Per interessi collettivi si intendono gli interessi che non ricomprendono la somma degli interessi di individui lesi da una violazione. Ciò non pregiudica i ricorsi e le azioni individuali proposti da privati lesi da una violazione. 98/27/CE considerando (3) (4) Al fine di far cessare pratiche illecite in base alle disposizioni nazionali applicabili, l'efficacia delle misure nazionali che recepiscono le direttive di cui trattasi, inclusi i provvedimenti di tutela che vanno oltre il livello prescritto dalle direttive stesse, purché siano compatibili con il trattato e autorizzati da tali direttive, può essere ostacolata allorché tali pratiche producono effetti in uno Stato membro diverso da quello in cui hanno origine. 98/27/CE considerando (4) (5) Tali difficoltà nuocciono al corretto funzionamento del mercato interno, in quanto basta trasferire il punto di partenza di una pratica illecita per essere al riparo da qualsiasi forma di applicazione della legge. Ciò costituisce una distorsione della concorrenza. 98/27/CE considerando (5) (6) Queste stesse difficoltà sono tali da intaccare la fiducia dei consumatori nel mercato interno e possono limitare la portata dell'azione delle organizzazioni rappresentative degli interessi collettivi dei consumatori o degli organismi pubblici indipendenti, specificamente preposti alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori, lesi da una pratica che viola il diritto comunitario. 98/27/CE considerando (6) (7) Pratiche del genere travalicano spesso le frontiere tra gli Stati membri. È quindi necessario e urgente ravvicinare in una certa misura le disposizioni nazionali che consentono di far cessare dette pratiche illecite, a prescindere dal paese in cui la pratica illecita ha prodotto effetti. Per quanto riguarda la giurisdizione, ciò non deve ostare all'applicazione delle regole del diritto internazionale privato e delle convenzioni in vigore tra gli Stati membri, nel rispetto tuttavia degli obblighi generali imposti agli Stati membri dal trattato, in particolare quelli connessi al corretto funzionamento del mercato interno. 98/27/CE considerando (7) (8) L'obiettivo dell'iniziativa prevista può essere realizzato soltanto dalla Comunità; spetta quindi a essa agire. 98/27/CE considerando (8) (adattato) (9) L'articolo 5, terzo comma del trattato impone al legislatore comunitario di non andare al di là di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi del trattato. A norma di tale articolo, è importante tenere conto delle peculiarità dei sistemi giuridici nazionali, nei limiti del possibile, accordando agli Stati membri la possibilità di scegliere tra diverse alternative aventi effetti equivalenti. Gli organi giurisdizionali o le autorità amministrative competenti a pronunciarsi sui ricorsi o le azioni previsti dalla presente direttiva hanno il diritto di esaminare gli effetti delle decisioni precedenti. 98/27/CE considerando (9) (10) Una di tali alternative dovrebbe prevedere che uno o più organismi pubblici indipendenti specificamente preposti alla tutela degli interessi collettivi dei consumatori esercitino i diritti di ricorso e di azione contemplati dalla presente direttiva. Un'altra possibilità consisterebbe nel permettere l'esercizio di tali diritti alle organizzazioni destinate a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori secondo i criteri stabiliti dalla legislazione nazionale. 98/27/CE considerando (10) (11) Gli Stati membri dovrebbero disporre della facoltà di scegliere una delle due alternative ovvero di combinarle, nel designare a livello nazionale gli organismi e le organizzazioni legittimati ai fini della presente direttiva. 98/27/CE considerando (11) (12) Quanto alle violazioni intracomunitarie, il principio del riconoscimento reciproco dovrebbe essere applicato a tali organismi e organizzazioni. Gli Stati membri, su richiesta dei rispettivi organi nazionali, devono comunicare alla Commissione la denominazione e lo scopo degli enti nazionali legittimati a promuovere ricorsi o azioni nei rispettivi paesi, a norma della presente direttiva. 98/27/CE considerando (12) (13) È compito della Commissione provvedere a pubblicare l'elenco di questi enti legittimati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Fino alla pubblicazione di una dichiarazione contraria, si presume che un ente il cui nome figuri su tale elenco sia abilitato ad agire. 98/27/CE considerando (13) (14) Gli Stati membri dovrebbero poter prevedere un obbligo di consultazione preliminare a carico della parte che intende chiedere un provvedimento inibitorio, onde consentire alla parte convenuta di porre termine alla violazione contestata. Gli Stati membri dovrebbero poter prescrivere che tale consultazione preliminare avvenga di concerto con un organismo pubblico indipendente designato dagli Stati membri interessati. 98/27/CE considerando (14) (15) Qualora gli Stati membri stabiliscano che è necessaria una consultazione preliminare, occorre definire un termine massimo di due settimane successive al ricevimento della richiesta di consultazione, oltre il quale, ove non venga posto termine alla violazione, la parte che si ritiene lesa ha il diritto di adire senza indugio l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa competente. 98/27/CE considerando (15) (16) È opportuno che la Commissione riferisca in merito al funzionamento della presente direttiva e, in particolare, sul suo campo di applicazione e sullo svolgimento della consultazione preliminare. 98/27/CE considerando (16) (17) L'applicazione della presente direttiva non dovrebbe ostare all'applicazione delle norme comunitarie in materia di concorrenza. (18) La presente direttiva deve far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento nel diritto nazionale e di applicazione indicati nell’allegato II, parte B, 98/27/CE HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DlRETTIVA: Articolo 1 Campo d'applicazione 1. La presente direttiva ha per oggetto il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative ai provvedimenti inibitori di cui all'articolo 2, volti a tutelare gli interessi collettivi dei consumatori contemplati nelle direttive elencate nell’allegato I, onde garantire il corretto funzionamento del mercato interno. 2. Ai fini della presente direttiva, per violazione si intende qualsiasi atto contrario alle disposizioni delle direttive elencate nell’allegato I, quali recepite negli ordinamenti nazionali degli Stati membri, che leda gli interessi collettivi di cui al paragrafo 1. Articolo 2 Provvedimenti inibitori 1. Gli Stati membri designano gli organi giurisdizionali o le autorità amministrative competenti a deliberare su ricorsi o azioni proposti dagli enti legittimati ai sensi dell'articolo 3, onde a) ordinare con la debita sollecitudine, se del caso, con procedimento d'urgenza, la cessazione o l'interdizione di qualsiasi violazione; b) disporre eventuali provvedimenti quali la pubblicazione, integrale o parziale, della decisione, in una forma ritenuta consona e la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa al fine di eliminare gli effetti perduranti della violazione; c) nella misura in cui l'ordinamento giuridico dello Stato membro interessato lo permetta, condannare la parte soccombente a versare al Tesoro pubblico o ad altro beneficiario designato nell'ambito o a norma della legislazione nazionale, in caso di non esecuzione della decisione entro il termine fissato dall'organo giurisdizionale o dalle autorità amministrative, un importo determinato per ciascun giorno di ritardo o qualsiasi altro importo previsto dalla legislazione nazionale, al fine di garantire l'esecuzione delle decisioni. 2. La presente direttiva non osta all'applicazione delle regole di diritto internazionale privato sulla legge applicabile e comporta, di norma, l'applicazione della legge dello Stato membro in cui ha origine la violazione o della legge dello Stato membro in cui la violazione produce i suoi effetti. Articolo 3 Enti legittimati a proporre ricorsi e azioni Ai fini della presente direttiva, per “ente legittimato” si intende qualsiasi organismo o organizzazione, debitamente costituito secondo la legislazione di uno Stato membro, che ha un legittimo interesse a far rispettare le disposizioni di cui all'articolo 1 e in particolare: a) uno o più organismi pubblici indipendenti, specificamente preposti alla tutela degli interessi di cui all'articolo 1, negli Stati membri in cui esistono simili organismi e b) le organizzazioni aventi lo scopo di tutelare gli interessi di cui all'articolo 1, secondo i criteri stabiliti dal loro diritto nazionale. 98/27/CE (adattato) Articolo 4 Violazioni intracomunitarie 1. Ciascuno Stato membro prende le misure necessarie per garantire che, in caso di violazione avente origine nel proprio territorio, ogni ente legittimato di un altro Stato membro, qualora gli interessi che esso tutela risultino lesi da detta violazione, possa adire l'organo giurisdizionale o l'autorità amministrativa di cui all'articolo 2, previa presentazione dell'elenco di cui al paragrafo 3 del presente articolo . Gli organi giurisdizionali o le autorità amministrative riconoscono che gli enti figuranti su tale elenco sono abilitati ad agire, fermo restando il diritto dell’organo o dell’autorità competente di valutare se, nel caso di specie, l'azione intentata risulti giustificata. 2. Ai fini delle violazioni intracomunitarie, e fatti salvi i diritti riconosciuti dalla legislazione nazionale ad altri enti, gli Stati membri, su richiesta dei loro enti legittimati, comunicano alla Commissione che detti enti sono legittimati a proporre ricorsi e azioni a norma dell'articolo 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione la denominazione e lo scopo degli enti nazionali legittimati. 3. La Commissione redige l'elenco degli enti legittimati di cui al paragrafo 2, con l'indicazione del loro scopo. Gli elenchi sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ; le modifiche apportate a tali elenchi sono pubblicate senza indugio; l'elenco aggiornato è pubblicato ogni sei mesi. 98/27/CE Articolo 5 Consultazione preliminare 1. Gli Stati membri possono prevedere o lasciare in vigore disposizioni in base alle quali la parte che intende proporre ricorso o intentare un’azione possa farlo unicamente dopo aver cercato di porre termine alla violazione di concerto con la parte convenuta oppure con la parte convenuta e con un ente legittimato a norma dell'articolo 3, lettera a) dello Stato membro in cui viene proposto il ricorso o intentata l'azione. Spetta allo Stato membro decidere se la parte che intende proporre ricorso o intentare un’azione debba consultare o no l'ente legittimato. Qualora non venga posto termine alla violazione entro le due settimane successive al ricevimento della richiesta di consultazione, la parte interessata può presentare senza indugio un ricorso o intentare un'azione per provvedimento inibitorio. 2. Le modalità di consultazione preliminare decise dagli Stati membri sono notificate alla Commissione, che le pubblica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . 98/27/CE (adattato) Articolo 6 Relazioni 1. Ogni tre anni e per la prima volta entro il 21 luglio 2003 , la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione della presente direttiva. 2. Nella prima relazione, la Commissione esamina in particolare: a) il campo di applicazione della presente direttiva in relazione alla tutela degli interessi collettivi delle persone che esercitano un'attività commerciale, industriale, artigianale o professionale; b) il campo di applicazione della presente direttiva come definito dalle direttive elencate nell'allegato I; c) il ruolo svolto dalla consultazione preliminare di cui all'articolo 5, al fine di tutelare efficacemente i consumatori. Se del caso, la relazione è corredata di proposte di modifica della presente direttiva. 98/27/CE (adattato) Articolo 7 Disposizioni relative a una più ampia legittimazione ad agire La presente direttiva non osta al mantenimento in vigore o all'adozione da parte degli Stati membri di norme che conferiscano sul piano nazionale una più ampia legittimazione ad agire agli enti abilitati nonché a qualsiasi altro interessato. Articolo 8 Attuazione Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 9 Abrogazione La direttiva 98/27/CE modificata dalle direttive di cui all'allegato II, parte A, è abrogata, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento nel diritto nazionale e di applicazione delle direttive elencate nell’allegato II, parte B. I riferimenti alla direttiva abrogata si intendono fatti alla presente direttiva e si leggono secondo la tavola di concordanza dell'allegato III. 98/27/CE art. 9 (adattato) Articolo 10 Entrata in vigore La presente direttiva entra in vigore il 12 dicembre 2007 . 98/27/CE art. 10 Articolo 11 Destinatari Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva. Fatto a Bruxelles, il […] Per il Parlamento europeo Per il Consiglio Il Presidente Il Presidente […] […] 98/27/CE Allegato ALLEGATO I ELENCO DELLE DIRETTIVE DI CUI ALL'ARTICOLO 1[9] 98/27/CE 1. Direttiva 85/577/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985, per la tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali (GU L 372 del 31.12.1985, pag. 31). 2. Direttiva 87/102/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1986, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di credito al consumo (GU L 42 del 12.2.1987, pag. 48), modificata da ultimo dalla direttiva 98/7/CE (GU L 101 dell'1.4.1998, pag. 17). 3. Direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive: articoli da 10 a 21 (GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23), modificata dalla direttiva 97/36/CE (GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60). 4. Direttiva 90/314/CEE del Consiglio, del 13 giugno 1990, concernente viaggi, vacanze e circuiti “tutto compreso” (GU L 158 del 23.6.1990, pag. 59). 98/27/CE Allegato, pt. 7 5. Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori (GU L 95 del 21.4.1993, pag. 29). 98/27/CE Allegato, pt. 8 6. Direttiva 94/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 1994, concernente la tutela dell'acquirente per taluni aspetti dei contratti relativi all'acquisizione di un diritto di godimento a tempo parziale di beni immobili (GU L 280 del 29.10.1994, pag. 83). 98/27/CE Allegato, pt. 9 (adattato) 7. Direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 1997, sulla tutela dei consumatori per quanto riguarda i contratti negoziati a distanza (GU L 144 del 4.6.1997, pag. 19) √ , modificata da ultimo dalla direttiva 2005/29/CE (GU L 149 dell'11.6.2005, pag. 22). . 1999/44/CE art. 10 8. Direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo (GU L 171 del 7.7.1999, pag. 12). 2000/31/CE art. 18, par. 2 9. Direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno (“direttiva sul commercio elettronico”) (GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1). 98/27/CE (adattato) 10. Direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano: articoli da 86 a 100 (GU L 311 del 28.11.2001, pag. 67), modificata da ultimo dalla direttiva 2004/27/CE (GU L 136 del 30.4.2004, pag. 34). ∏ 2002/65/CE art.19 11. Direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2002, concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE (GU L 271 del 9.10.2002, pag. 16) √, modificata dalla direttiva 2005/29/CE (GU L 149 dell'11.6.2005, pag. 22). ∏ 2005/29/CE art. 16 par. 1 12. Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno (GU L 149 dell’11.6.2005, pag. 22). _________ ALLEGATO II Parte A Direttiva abrogata e relative modifiche (articolo 9) Direttiva 98/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 166 dell’11.6.1998, pag. 51) | Direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 171 del 7.7.1999, pag. 12) | limitatamente all’articolo 10 | Direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 178 del 17.7.2000, pag. 1) | limitatamente all’articolo 18, paragrafo 2 | Direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 271 del 9.10.2002, pag. 16) | limitatamente all’articolo 19 | Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 dell’11.6.2005, pag. 22) | limitatamente all’articolo 16, paragrafo 1 | Parte B Termini d i recepimento nel diritto nazionale (articolo 9) Direttiva | Termine di recepimento | Termine di applicazione | Direttiva 98/27/CE | 1° gennaio 2001 | - | Direttiva 1999/44/CE | 1° gennaio 2002 | - | Direttiva 2000/31/CE | 17 gennaio 2002 | - | Direttiva 2002/65/CE | 9 ottobre 2004 | - | Direttiva 2005/29/CE | 12 giugno 2007 | 12 dicembre 2007 | _________ ALLEGATO III TAVOLA DI CONCORDANZA Direttiva 98/27/CE | Presente direttiva | Articoli da 1 a 5 | Articoli da 1 a 5 | Articolo 6, paragrafo 1 Articolo 6, paragrafo 2, primo comma, primo trattino | Articolo 6, paragrafo 1 Articolo 6, paragrafo 2, primo comma, lettera a) | Articolo 6, paragrafo 2, primo comma, secondo trattino | Articolo 6, paragrafo 2, primo comma, lettera b) | Articolo 6, paragrafo 2, primo comma, terzo trattino | Articolo 6, paragrafo 2, primo comma, lettera c) | Articolo 6, paragrafo 2, secondo comma Articolo 7 | Articolo 6, paragrafo 2, secondo comma Articolo 7 | Articolo 8, paragrafo 1 | ___ | Articolo 8, paragrafo 2 | Articolo 8 | ___ | Articolo 9 | Articolo 9 | Articolo 10 | Articolo 10 | Articolo 11 | Allegato | Allegato I | ___ | Allegato II | ___ | Allegato III | __________ [1] COM(2003) 241 definitivo del 12.5.2003. [2] GU C 102 del 4.4.1996, pag. 2. [3] Direttiva 2005/29/CE (GU L 149 del5XYchijˆ‰Š‹! 6 7 • – ¬ËÌÎÑ–—R S m n ü ý ÿ [4] c d o Á ÿ ýlmpqb?ÐÑ37}~ƒ„…ŸüøíæøæâøæíæíæíøÚøæüÖÒÈÖÄÖÈÖÄÖÈÖÈÖÄÖÀÖÀÖÀ¸ÒÀ´´©©©©©©©©¥´h· khÔ h8fLhÔhg[}hg[}hÕdžl’11.6.2005, pag. 22). [5] Parere trasmesso al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione, il 10 luglio 2003. [6] GU C (…( del (…(, pag. (…(. [7] GU C (…( del (…(, pag. (…(. [8] GU L 166 dell’11.6.1998, pag. 51. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2005/29/CE (GU L 149 dell’11.6.2005, pag. 22). [9] V. allegato II, parte A. [10] Le direttive nn. 5, 7, 10 e 12 contengono disposizioni specifiche in materia di ricorsi e azioni per provvedimenti inibitori.