52006DC0551

Comunicazione della Commissione - Relazione annuale sull’attuazione del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, e sulla situazione derivante dalla sua applicazione /* COM/2006/0551 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 25.9.2006

COM(2006) 551definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE

Relazione annuale sull’attuazione del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, e sulla situazione derivante dalla sua applicazione

Relazione annuale sull’attuazione del regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, e sulla situazione derivante dalla sua applicazione

Introduzione

Il regolamento (CE) n. 866/2004 del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ad un regime ai sensi dell'articolo 2 del protocollo n. 10 dell'atto di adesione[1] (di seguito: il regolamento relativo alla linea verde), prevede quanto segue all’articolo 11, paragrafo 1: “la Commissione riferisce ogni anno al Consiglio, a partire non più tardi da un anno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, in ordine all’attuazione del regolamento e alla situazione derivante dalla sua applicazione, allegando a tale relazione, ove necessario, proposte adeguate di modifiche.”

Il regolamento relativo alla linea verde è entrato in vigore il 1° maggio 2004. Esso definisce le condizioni alle quali le disposizioni del diritto dell’Unione europea si applicano all’attraversamento, da parte di merci e di persone, della linea che separa le zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro esercita un controllo effettivo da quelle sulle quali non esercita un tale controllo.

La presente relazione interessa il periodo dal 1° maggio 2005 al 30 aprile 2006.

1. MISURE DI ATTUAZIONE

Il 3 agosto 2005 la Commissione ha adottato il regolamento (CE) n. 1283/2005 che modifica l’allegato I del regolamento relativo alla linea verde. In base a tale modifica, tre nuovi punti di attraversamento, Kato Pyrgos – Karavostasi, Kato Pyrgos – Kokkina e Kokkina – Pachyammos[2], sono stati aggiunti all’elenco esistente.

Il 4 ottobre 2005, la Commissione ha adottato il regolamento (CE) n. 1624/2005 il quale consente agli agrumi di attraversare la linea verde senza essere soggetti a dazi doganali o a tasse di effetto equivalente[3].

Il 27 febbraio 2006 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 389/2006 che istituisce uno strumento di sostegno finanziario per promuovere lo sviluppo economico della comunità turco-cipriota[4]. Tale regolamento costituisce la base giuridica per finanziare il lavoro degli esperti fitosanitari e coprire i costi delle altre attività che agevolano il commercio attraverso la linea verde.

La Commissione sta attualmente elaborando una decisione per la revoca dei divieti e la definizione delle condizioni applicabili al commercio di alcuni prodotti animali nel quadro del regolamento (CE) n. 866/2004, la quale fisserà le condizioni per il commercio di miele e di pesce attraverso la linea verde.

2. ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA DA PARTE DELLE PERSONE

L’articolo 2 del regolamento relativo alla linea verde stabilisce che la Repubblica di Cipro “effettua controlli su tutte le persone che attraversano la linea, allo scopo di combattere l’immigrazione clandestina di cittadini di paesi terzi e di individuare e prevenire ogni minaccia alla sicurezza pubblica e all’ordine pubblico”, mentre l’articolo 3 afferma che: "La Repubblica di Cipro esercita una sorveglianza efficace lungo tutta la linea [verde]in modo da dissuadere le persone dall’eludere i controlli ai punti di attraversamento”.

Il regolamento istituisce un quadro giuridico stabile per la libera circolazione dei cittadini ciprioti e degli altri cittadini dell’UE che varcano quotidianamente la linea ai punti di attraversamento. Secondo i dati disponibili, nel periodo interessato sono stati registrati complessivamente 3.375.409 attraversamenti di greco-ciprioti e di turco-ciprioti (rispettivamente 1.195.594 e 2.179.815). Non si sono registrati incidenti durante l’attraversamento quotidiano di persone ai posti di controllo.

Il numero crescente di cittadini di paesi terzi (molti dei quali in possesso di un visto della Turchia) che attraversano la linea verde illegalmente desta serie preoccupazioni. Secondo le cifre fornite dalle autorità della Repubblica di Cipro, il numero di immigrati clandestini incarcerati dopo l’attraversamento della linea verde è aumentato da 725 nel 2002 a 3796 nel 2003, 5287 nel 2004 e 4748 nei primi nove mesi del 2005. Le stesse fonti indicano che, successivamente, la maggior parte degli immigrati clandestini chiede asilo (il numero dei richiedenti asilo è lievitato da 950 nel 2002 a oltre 4410 nel 2003 e 9860 nel 2004). La Commissione ritiene che la sorveglianza della linea da parte della Repubblica di Cipro ai sensi dell’articolo 3 del regolamento debba essere rafforzata. La Commissione continuerà ad esaminare tutti gli aspetti che potrebbero provocare tali flussi di immigrazione clandestina.

A tal fine, i servizi della Commissione hanno allacciato il dialogo, a livello operativo, con le autorità competenti della Repubblica di Cipro. In questo contesto, nel dicembre 2005 è stato organizzato a Bruxelles un workshop sul problema dell’immigrazione clandestina attraverso la linea verde, il quale ha offerto la possibilità di scambiare informazioni e di discutere della misure da adottare nell’immediato futuro. Come hanno indicato i rappresentanti della Repubblica di Cipro, si potrebbe, ad esempio, potenziare il personale incaricato dei flussi migratori (compresa la polizia), istituire nuovi centri di detenzione degli immigrati clandestini, acquistare attrezzature supplementari per la sorveglianza della linea verde, introdurre norme più restrittive riguardo al rilascio di visti e ai diritti dei richiedenti asilo nonché organizzare una campagna di informazione volta a scoraggiare i potenziali immigrati clandestini e richiedenti asilo dall’entrare nelle zone sotto il controllo effettivo del governo della Repubblica. Mentre la decisione sull’aumento del personale e dei centri di detenzione era già stata adottata, l’accordo sulle questioni rimanenti era ancora in sospeso (al momento della riunione) e doveva essere ulteriormente dibattuto all’interno del governo. La Commissione ha raccomandato alle autorità della Repubblica di adottare misure concrete per conformarsi all’obbligo di cui nel regolamento relativo alla linea verde, anche in vista di una futura partecipazione di Cipro allo spazio Schengen. Anche se la linea verde non costituisce un confine esterno, gli obblighi di sorveglianza dal lato della Repubblica di Cipro dovrebbero essere effettivamente rispettati senza però, allo stesso tempo, ostacolare i contatti tra le due comunità.

3. ATTRAVERSAMENTO DELLA LINEA DA PARTE DELLE MERCI

3.1. Valore commerciale

In conformità dell’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1480/2004 della Commissione[5], la Camera di commercio turco-cipriota ha comunicato ogni mese il tipo, il volume e il valore delle merci per le quali ha rilasciato documenti di accompagnamento.

Le autorità della Repubblica di Cipro hanno a loro volta comunicato alla Commissione il tipo, il volume e il valore delle merci in relazioni mensili, le quali includevano le merci che erano entrate nelle zone sotto il controllo effettivo del governo ai punti di attraversamento di Pergamos e Strovilia sotto l’autorità della zona orientale di sovranità.

Secondo la Camera di commercio turco-cipriota, il valore complessivo delle merci per le quali sono stati rilasciati documenti di accompagnamento nel periodo oggetto della relazione era pari a 2.237.869 euro, mentre il valore delle merci effettivamente scambiate era di 1.933.067 euro[6]. La Commissione ha inoltre appreso che, a causa dell’annullamento di alcuni ordini, non tutte le domande presentate dalla Camera di commercio turco-cipriota sono state seguite dal rilascio di documenti di accompagnamento. Inoltre, dal momento che talvolta i documenti erano emessi per una stima della quantità e non per una quantità esatta (come ad esempio nel caso degli ortaggi), la quantità e quindi anche il valore delle merci che hanno effettivamente attraversato la linea risultava inferiore alle cifre indicate nei documenti di accompagnamento (un altro motivo era la rinuncia del potenziale cliente).

Inoltre, il valore delle merci che attraversano la linea riferito dalla Camera di commercio turco-cipriota e il valore riferito dalla Repubblica di Cipro risultavano diversi[7]: mentre il primo era di 1.933.067 euro, il secondo ammontava a 1.734.770 euro[8]. La Commissione è stata informata del fatto che, al momento dell’attraversamento della linea da parte delle merci, i documenti di accompagnamento non erano sempre presentati o controllati.

Rispetto al precedente periodo di riferimento, le cifre mostrano un aumento del valore totale delle merci che hanno attraversato la linea verde. Secondo i dati presentati dalla Camera di commercio turco-cipriota, il valore commerciale totale delle merci che hanno effettivamente attraversato la linea era di 1.933.067 euro contro 1.000.617 nell’ultimo periodo in esame (va osservato tuttavia che l’ultimo periodo in esame è stato più breve, in quanto il regolamento relativo alla linea verde è entrato pienamente in vigore solo nell’agosto 2004). Il valore medio mensile delle merci scambiate è aumentato notevolmente da 99.000 euro nell’ultimo periodo in esame a 161.089 euro.

3.2. Tipo di merci

Le cifre relative ai tipi di merci scambiate indicano un numero limitato di nuovi prodotti che hanno attraversato la linea (ad es. attrezzature elettroniche e oggetti da cucina), sebbene la loro introduzione abbia portato a un notevole (seppur temporaneo) aumento del valore commerciale mensile[9].

Come nel precedente periodo in esame, i principali gruppi di prodotti commercializzati erano costituiti da prodotti del legno, mobili, ortaggi, attrezzature elettroniche, prodotti di plastica e di carta[10].

Come previsto all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento relativo alla linea verde, le autorità della Repubblica di Cipro hanno applicato dazi a prodotti agricoli ammissibili a restituzioni all’esportazione o a misure d’intervento.

Gli scambi attraverso la linea verde riguardavano unicamente il commercio interno dell’isola, con una sola eccezione. In un unico caso, le merci che hanno attraversato la linea verde erano dirette verso una destinazione esterna alla Repubblica di Cipro: il 30 dicembre 2005 una spedizione di 1,112 kg di Cyprus Delights (prodotto a base di zucchero), per un valore di 1,112 CYP, è stata commercializzata attraverso il porto Limassol verso il Regno Unito.

3.3. Irregolarità segnalate

Dal novembre 2005 sono stati segnalati sette casi di irregolarità nei quali è stato vietato l’attraversamento di merci. In quattro di essi, che riguardavano mobili, mobili da cucina, una caldaia e alimenti per animali, non era stato presentato alcun documento di accompagnamento. Tra i rimanenti casi ve ne era uno (che riguardava tappi di plastica per bottiglie) in cui non era stato presentato il certificato richiesto, uno in cui la marcatura del prodotto non era conforme ai requisiti e uno in cui si trattava di un prodotto di origine animale per il quale vi è un divieto di commercializzazione attraverso la linea, in conformità dell’articolo 4, paragrafo 9, del regolamento.

3.4. Ostacoli e difficoltà relativi alla circolazione delle merci

Esistono ancora molti ostacoli agli scambi fra le zone situate da una parte e dall’altra della linea verde. I veicoli commerciali turco-ciprioti, come autobus, camion, taxi, minibus e automobili a noleggio, non possono circolare liberamente nell’isola. La Repubblica di Cipro non accetta patenti professionali e certificati di revisione di veicoli commerciali rilasciati dalle autorità turco-cipriote.

La Repubblica di Cipro ha avviato lavori legislativi preparatori al fine di consentire ai camion turco-ciprioti di trasportare le merci da un lato all’altro della linea verde. Tuttavia, nel periodo in esame non sono state prese decisioni in materia. Vi sono state, a più riprese, proteste da parte dei camionisti greco-ciprioti contro il tentativo di liberalizzare l’uso dei camion turco-ciprioti negli scambi tra una parte e l’altra della linea verde.

Tra gli ostacoli agli scambi attraverso la linea verde era stata segnalata, ad esempio, la difficoltà per gli operatori commerciali turco-ciprioti di farsi pubblicità su alcuni giornali della Repubblica di Cipro.

La Commissione ha ricevuto denunce da parte degli operatori turco-ciprioti riguardo ai ritardi nello sdoganamento delle merci che attraversavano la linea, comprese quelle che l’attraversavano temporaneamente per l’esposizione in fiere commerciali nelle zone sotto il controllo del governo. Le autorità della Repubblica di Cipro hanno spiegato che i ritardi erano legati ai requisiti di sicurezza alimentare o alla necessità di valutare se le merci contenessero ingredienti ammissibili a restituzioni all’esportazione o a misure di intervento (come ad esempio lo zucchero), nel qual caso dovevano essere prelevati dazi doganali (in conformità del regolamento relativo alla linea verde).

In un caso, la Repubblica di Cipro ha segnalato alla Commissione il sospetto che i pomodori commercializzati attraverso la linea verde fossero originari della Turchia. Dopo aver esaminato la questione, la Commissione è giunta alla conclusione che le cose non stavano così.

Il 31 marzo 2006 era previsto che, dopo aver attraversato la linea verde, una partita di 22 tonnellate di agrumi fosse spedita verso uno Stato membro dell’UE dal porto di Limassol (situato nelle zone controllate dal governo). Il 29 marzo, tuttavia, il fornitore ha annullato l’operazione a seguito di proteste organizzate da lavoratori portuali e camionisti al porto di Famagosta e al posto di controllo nel quale la merce avrebbe dovuto essere sdoganata. L’operatore ha sostenuto di aver subito diverse forme di pressione dall’interno della comunità turco-cipriota perché annullasse la transazione.

Rappresentanti del Regno Unito hanno segnalato alla Commissione che i servizi della zona orientale di sovranità incontravano difficoltà pratiche nel trattamento di merci soggette a un certificato fitosanitario, e ciò per via della mancanza di mezzi tecnici.

Va osservato che, secondo le cifre indicate dalla Camera di commercio e industria, gli scambi dalle zone controllate dal governo verso la parte settentrionale dell’isola ammontavano a 442.408 euro nel periodo in esame, ossia un quarto in meno degli scambi in direzione opposta.

3.5. Attraversamento temporaneo di merci

Sono state registrate difficoltà riguardo all’attraversamento temporaneo di merci. La questione riguarda tre principali categorie di merci:

– attraversamento temporaneo di merci necessario per la prestazione di un servizio (es.: strumenti musicali di una banda rock turco-cipriota per un concerto nelle zone controllate dal governo; impianti di interpretazione per una società turco-cipriota che offriva un servizio nelle zone controllate dal governo);

– attraversamento temporaneo di merci turco-cipriote destinate a essere esposte in una fiera commerciale nelle zone controllate dal governo;

– attraversamento temporaneo di impianti tecnici turco-ciprioti destinati ad essere riparati nelle zone controllate dal governo.

Il regolamento relativo alla linea verde non offre una soluzione chiara in materia. La Repubblica di Cipro applica un sistema di decisioni ad hoc che non sembra essere sufficientemente trasparente. La questione dovrebbe essere trattata de lege ferenda in una futura modifica del regolamento relativo alla linea verde.

3.6. Agevolazioni commerciali

Al fine di agevolare gli scambi di determinati prodotti sono state prese le seguenti misure:

Agrumi

Come indicato sopra, il 4 ottobre 2005 la Commissione ha adottato il regolamento (CE) n. 1624/2005 che consente agli agrumi di attraversare la linea verde senza essere soggetti a dazi doganali o a tasse di effetto equivalente[11].

Nell’autunno del 2005 esperti indipendenti di diversi Stati membri, hanno svolto, per conto della Commissione, controlli annuali prima della raccolta. Sono stati confermati i risultati dei precedenti controlli del 2003 e 2004, i quali attestavano l’assenza di organismi nocivi nella parte settentrionale dell’isola. La Commissione porterà avanti il lavoro di indagine a titolo di sorveglianza aggiuntiva rispetto alle ispezioni e ai controlli degli agrumeti e delle partite destinate ad attraversare la linea verde.

Patate

Esperti fitosanitari indipendenti hanno effettuato una campionatura e svolto indagini, compresi test di laboratorio, durante due stagioni vegetative, al fine di verificare il rispetto dei requisiti e degli standard dell’UE. Una volta completate le procedure, all’inizio del 2006 il servizio competente della Commissione ha autorizzato la commercializzazione delle patate.

Tutte le parti interessate sono state informate della possibilità di commercializzare patate attraverso la linea verde.

La Commissione porta avanti le sue attività di controllo al fine di garantire la possibilità di commercializzazione. Le patate non sono soggette a dazi. Nel periodo in esame non vi è stato alcun commercio di patate[12].

Miele e pesce

La Commissione sta attualmente elaborando una decisione che elimina i divieti e stabilisce le condizioni applicabili al commercio di taluni prodotti animali, nel quadro del regolamento (CE) n. 866/2004, al fine di consentire il commercio di miele e di pesce attraverso la linea verde.

3.7. Questioni relative all’IVA

La Repubblica di Cipro ha nuovamente esortato la Commissione a proporre modifiche al regolamento relativo alla linea verde e/o alla sesta direttiva IVA al fine di semplificare alcune disposizioni IVA relative agli scambi attraverso la linea verde. Le proposte includevano la richiesta di applicare il meccanismo dell'inversione contabile alle cessioni o prestazioni effettuate da soggetti passivi stabiliti nelle zone[13] nei confronti di soggetti passivi nelle zone controllate dal governo, la richiesta di applicare procedure semplificate alla riscossione delle imposte sulle merci fornite da soggetti passivi stabiliti nelle zone quando sono fornite nelle zone controllate dal governo a persone non soggetti passivi, la richiesta di consentire che le cessioni o prestazioni verso queste zone siano trattate come operazioni di esportazione (modificando l’articolo 5 del regolamento relativo alla linea verde) e la richiesta di consentire procedure semplificate qualora le merci attraversino la linea per essere trasferite in altri Stati membri. Dopo aver attentamente analizzato tali proposte, la Commissione ha ampiamente dialogato con la Repubblica di Cipro per spiegare che, anche se diverse proposte potevano sembrare interessanti a fini di semplificazione, la maggior parte di esse si discostava troppo dall’acquis adottato dalla Commissione.

Il seguente caso è citato a mo’ di esempio: la Repubblica di Cipro ha chiesto che le cessioni o prestazioni verso queste zone siano trattate come operazioni di esportazione (modificando l’articolo 5 del regolamento relativo alla linea verde). La misura proposta non è coerente con le disposizioni e la filosofia del regolamento relativo alla linea verde nel quale (su richiesta della Repubblica di Cipro) si parte dal principio che quando le merci arrivano dalle zone non vi è un’importazione. Di conseguenza, l’operazione inversa non può essere trattata come esportazione. In altri termini: le cessioni o prestazioni ad aliquota zero effettuate dalle zone controllate dal governo verso le zone potrebbero essere giustificate solo se queste fossero trattate come esportazioni, e ciò indipendentemente dal fatto che tali cessioni o prestazioni siano definite esportazioni. Se le merci che lasciano le zone sono assimilate a esportazioni, le merci che provengono dalle zone devono essere parimenti trattate come importazioni. Solo in questo caso si potrebbe accettare la modifica proposta.

4. CONCLUSIONI

Il regolamento continua a fornire un contesto giuridico per la libera circolazione dei ciprioti e degli altri cittadini dell'UE che varcano quotidianamente la linea ai punti di attraversamento. Tuttavia, il numero crescente di immigrati clandestini che attraversano la linea desta grave preoccupazione.

Alla luce della tendenza registrata per quanto riguarda il numero di persone che attraversano la linea illegalmente, la Commissione ritiene che la sorveglianza da parte della Repubblica di Cipro ai sensi dell’articolo 3 del regolamento debba essere ulteriormente rafforzata.

I dati riferiti mostrano un aumento del valore totale delle merci che attraversano la linea verde rispetto al primo periodo in esame. Tuttavia, il volume totale degli scambi attraverso la linea verde (circa 2 milioni di euro all’anno) è tuttora molto limitato. Nel periodo in esame sono stati introdotti alcuni nuovi prodotti, il che ha contribuito a un aumento significativo (seppur temporaneo) del valore commerciale. Solo in un caso, le merci che hanno attraversato la linea verde erano dirette al di fuori dell’isola.

Alcuni casi segnalati confermano che esistono ancora molti ostacoli all’ulteriore sviluppo degli scambi attraverso la linea verde. La Repubblica di Cipro ancora non accetta le patenti professionali e i certificati di revisione di veicoli commerciali rilasciati dalle autorità turco-cipriote. La legislazione in fase di elaborazione al Parlamento della Repubblica può costituire un passo avanti verso il miglioramento dell’attuale situazione.

I gruppi di pressione da entrambi i lati della linea verde fanno di tutto per ostacolare lo sviluppo di scambi commerciali attraverso la linea per diversi motivi. Un nuovo aspetto negativo è costituito dalle pressioni dirette sugli operatori dall’interno della comunità turco-cipriota.

La questione dell’attraversamento temporaneo di merci deve essere trattata de lege ferenda .

Si può concludere, in linea generale, che il regolamento relativo alla linea verde rimane uno strumento utile per consentire il passaggio di merci e di persone da e verso le zone della Repubblica di Cipro controllate dal governo, sebbene il flusso di merci sia limitato. La Commissione continuerà a sorvegliare l’attuazione del regolamento.

Allegato I Tabella riepilogativa delle informazioni mensili comunicate dalla Camera di commercio turco-cipriota in conformità dell’articolo 8 del regolamento 1480/2004 della Commissione (in euro)

Giugno | € 128.795 |

Luglio | € 128.014 |

Agosto | € 135.837 |

Settembre | € 121.712 |

Ottobre | € 163.555 |

Novembre | € 146.785 |

Dicembre | € 120.685 |

Gennaio | € 129.137 |

Febbraio | € 203.019 |

Marzo | € 226.283 |

Aprile | € 148.630 |

Totale | € 1.734.770 |

1 euro = 0.58 CYP

ALLEGATO III: Valore delle merci che hanno attraversato la linea verde e valore delle merci per le quali la Camera di commercio turco-cipriota ha rilasciato documenti di accompagnamento

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Allegato IV Valore delle merci che hanno attraversato la linea verde secondo le autorità della Repubblica di Cipro rispetto ai dati comunicati dalla Camera di commercio turco-cipriota

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Valore totale comunicato dalla Repubblica di Cipro: | € 1.734.770 |

Valore totale comunicato dalla Camera di commercio turco-cipriota: | € 1.933.067 |

Allegato V: Merci più commercializzate

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Prodotti di legno/mobili: | € 347.975 |

Ortaggi: | € 325.628 |

Attrezzature elettroniche: | € 244.447 |

Prodotti di plastica: | € 227.507 |

Prodotti di carta: | € 190.661 |

Altro: | € 596.849 |

Totale: | € 1.933.072 |

ALLEGATO VI: Andamento delle merci più commercializzate

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[1] GU L 161 del 30.4.2004, pag. 128, modificato dal regolamento (CE) n. 293/2005 del Consiglio del 17 febbraio 2005, GU ⁌〵搠汥㈠⸳⸲〲㔰‬慰⹧ㄠ‮ȍ刉来汯浡湥潴⠠䕃 ⹮ㄠ㠲⼳〲㔰搠汥慬䌠浯業獳潩敮‬敤″条獯潴㈠〰ⰵ䜠⁕⁌〲″敤⸴⸸〲㔰‬慰⹧㠠മं敒潧慬敭瑮䌨⥅渠‮㘱㐲㈯〰‵敤汬⁡潃浭獩楳湯ⱥ搠汥㐠漠瑴扯敲㈠〰ⰵ䜠⁕⁌㔲‹敤⸵〱㈮〰ⰵ瀠条‮㜱മं敒潧慬敭瑮䌨⥅渠‮㠳⼹〲㘰搠汥䌠湯楳L 50 del 23.2.2005, pag. 1.

[2] Regolamento (CE) n. 1283/2005 della Commissione, del 3 agosto 2005, GU L 203 del 4.8.2005, pag. 8.

[3] Regolamento (CE) n. 1624/2005 della Commissione, del 4 ottobre 2005, GU L 259 del 5.10.2005, pag. 17.

[4] Regolamento (CE) n. 389/2006 del Consiglio, del 27 febbraio 2006, GU L 65 del 7.3.2006, pag. 5.

[5] Regolamento (CE) n. 1480/2004 della Commissione, del 10 agosto 2004, GU L 272 del 20.8.2004, pag. 3.

[6] cfr. Allegato III.

[7] cfr. Allegato IV.

[8] cfr. Allegato II.

[9] Allegato VI (cfr. i valori dei mesi di febbraio e marzo 2006).

[10] Allegato V.

[11] Regolamento (CE) n. 1624/2005 della Commissione, del 4 ottobre 2005, GU L 259 del 5.10.2005, pag. 17.

[12] Nel luglio 2006 due grandi partite di patate destinate ad essere spedite attraverso il porto di Limassol verso Stati membri dell’UE sono state annullate all’ultimo minuto dopo che erano state esercitate pressioni di tipo politico sugli operatori turco-ciprioti. Tuttavia, nell’agosto 2006 alcuni camion carichi di patate destinate al consumo sull’isola sono riusciti ad attraversare la linea senza grandi difficoltà.

[13] Ai fini di questa parte della relazione, il termine “zone” indica le zone della Repubblica di Cipro sulle quali il governo della Repubblica di Cipro non esercita un controllo effettivo.