52005SC0443

Comunicazione della Commissione al Consiglio - Le misure prese dalla Grecia in risposta alla decisione del Consiglio, del 17 febbraio 2005, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, volte alla riduzione del disavanzo ritenuta necessaria per correggere la situazione di disavanzo eccessivo /* SEC/2005/0443 def. */


[pic] | COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE |

Bruxelles, 6.4.2005

SEC(2005) 443 definitivo

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO

Le misure prese dalla Grecia in risposta alla decisione del Consiglio, del 17 febbraio 2005, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato CE, volte alla riduzione del disavanzo ritenuta necessaria per correggere la situazione di disavanzo eccessivo

LA PROCEDURA PER I DISAVANZI ECCESSIVI NEI CONFRONTI DELLA GRECIA

Il 5 luglio 2004 il Consiglio, su raccomandazione in tal senso della Commissione, ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti della Grecia, e, conformemente all'articolo 104, paragrafo 7, del trattato, ha formulato raccomandazioni alla Grecia al fine di far cessare la situazione di disavanzo eccessivo entro il 2005. Il 18 gennaio 2005 il Consiglio ha deciso, conformemente all'articolo 104, paragrafo 8, che la Grecia non ha dato seguito effettivo alle sue raccomandazioni.

Il 17 febbraio 2005, su raccomandazione della Commissione, il Consiglio ha deciso, ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, di intimare alla Grecia di prendere le misure volte alla riduzione del disavanzo ritenuta necessaria per correggere la situazione di disavanzo eccessivo. Il Consiglio ha fissato alla Grecia il termine del 21 marzo 2005 per adottare misure efficaci per conformarsi alla decisione. Più in particolare il Consiglio ha deciso: " La Grecia pone termine alla presente situazione di disavanzo eccessivo il più rapidamente possibile e al più tardi nel 2006 tramite: (i) un'esecuzione rigorosa del bilancio 2005 approvato dal Parlamento greco, e (ii) l'attuazione nel 2006 di misure di aggiustamento di natura permanente che determinino una correzione del disavanzo di almeno 0,6 punti percentuali del PIL ". Il Consiglio ha anche chiesto alla Grecia di proseguire gli sforzi per: " identificare e controllare i fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito " e di " migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche ". Il Consiglio ha invitato " la Grecia [ad adottare] le misure necessarie per assicurare il proseguimento del risanamento di bilancio in modo da riportare le finanze pubbliche verso una posizione a medio termine prossima al pareggio o positiva, tramite la riduzione del disavanzo corretto per il ciclo di almeno lo 0,5% del PIL all'anno dopo la correzione del disavanzo eccessivo ". Infine, il Consiglio ha chiesto alla Grecia di "[presentare] entro il 21 marzo 2005 una relazione che illustra le decisioni adottate per conformarsi alle raccomandazioni della presente decisione ".

La presente comunicazione esamina le decisioni adottate dalle autorità greche in risposta alla decisione del Consiglio.

LE MISURE PRESE DALLA GRECIA IN RISPOSTA ALLA DECISIONE DEL CONSIGLIO

Il 21 marzo del corrente anno le autorità greche hanno presentato un aggiornamento rivisto del programma di stabilità relativo al periodo 2004-2007. Gli obiettivi del programma tengono conto dell'incidenza sul bilancio del pacchetto di misure fiscali a sostegno dell'attuazione del programma rivisto, comunicato alla Commissione in pari data e reso pubblico dal governo il 29 marzo. Il pacchetto comprende ulteriori misure da attuarsi nel 2005 in aggiunta alle misure previste dal bilancio 2005, e conferma l'impegno del governo a perseguire l'obiettivo di un disavanzo inferiore al 3% del PIL nel progetto di bilancio 2006. La Commissione ritiene che l'aggiornamento rivisto del programma di stabilità e l'impegno reso pubblico il 29 marzo costituiscano la relazione richiesta dall'articolo 2, paragrafo 1, della decisione del Consiglio.

Secondo i dati delle amministrazioni pubbliche forniti dal governo greco nella comunicazione nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi (di seguito "comunicazione PDE") trasmessa a marzo[1], la crescita del PIL reale è stata pari al 4,2% e il disavanzo ha raggiunto il 6,1% del PIL[2]. I dati rivelano l'esistenza di un'ulteriore riduzione del gettito fiscale e di eccedenze di spesa aggiuntive nell'esecuzione del bilancio 2004, in aggiunta a quelle già indicate nella comunicazione PDE del settembre 2004, sulla base dei quali il disavanzo era stato stimato al 5,3% del PIL.

L'aggiornamento rivisto del programma di stabilità valuta l'incidenza sul bilancio delle misure attuate e di quelle annunciate[3] ipotizzando tre diversi scenari macroeconomici. Lo scenario di riferimento utilizzato per la valutazione del programma[4] prevede una crescita del PIL reale al 2,9% nel 2005 e al 3% nel 2006, nel 2007. Il disavanzo dovrebbe raggiungere il 3,7% del PIL nel 2005 per diminuire al 2,9% nel 2006 e al 2,4% nel 2007. Il disavanzo corretto per il ciclo dovrebbe migliorare di 2,5, 0,9 e 0,5 punti percentuali del PIL rispettivamente nel 2005, nel 2006 e nel 2007. Il rapporto debito/PIL dovrebbe raggiungere il 109,5% del PIL nel 2005 per portarsi poi appena al di sotto del 105% alla fine del periodo di riferimento del programma.

Le proiezioni del programma ipotizzano l'esecuzione integrale sia del bilancio 2005 che del pacchetto di misure fiscali aggiuntive reso pubblico il 29 marzo. In particolare, per il 2005 il governo greco ha annunciato misure di carattere permanente comprendenti l'aumento di 1 punto percentuale dell'aliquota media dell'IVA nel 2005, che dovrebbe generare entrate aggiuntive per 610 milioni di EUR, nonché l'aumento delle accise su tabacchi, alcolici e prodotti petroliferi, per 280 milioni di EUR. Il pacchetto include anche risparmi sulle spese di viaggio dei funzionari pubblici (45 milioni di EUR) e la riduzione delle sovvenzioni alle società di trasporto pubblico urbano (50 milioni di EUR). Nel complesso, se attuato integralmente, il pacchetto dovrebbe consentire di ridurre il disavanzo di 985 milioni di EUR (pari allo 0,5% del PIL[5] ) nel 2005. Secondo il governo greco, nel 2006, una volta in vigore per l'intero anno, queste misure dovrebbero consentire un aumento delle entrate di 1 655 milioni di EUR (pari a circa lo 0,9% del PIL). Il 29 marzo il governo ha anche reso pubblico il suo impegno a includere nel progetto di bilancio 2006 eventuali misure necessarie per ridurre il disavanzo al di sotto della soglia del 3% il prossimo anno. Queste misure sono in funzione della crescita e riguardano principalmente la spesa primaria, in particolare la spesa militare, i contributi pubblici ai fondi di previdenza sociale, le amministrazioni locali e gli investimenti pubblici.

Per quanto riguarda la dinamica del debito, l'aggiornamento rivisto del programma di stabilità fornisce informazioni sull'origine e sull'andamento dell'aggiustamento stock/flussi. In particolare, nel 2004 l'andamento stock/flussi sarebbe stato pari a circa il 2,9% del PIL. Dato che questa cifra include i proventi delle privatizzazioni, equivalenti a 0,5 punti percentuali del PIL, le operazioni che determinano un aumento dell'indebitamento equivalgono a 3,4 punti percentuali del PIL. Questo dato include: l'aumento dei depositi (1,5 punti percentuali), differenze tra cassa e competenza (1,4 punti percentuali), aumenti delle azioni e altri adeguamenti minori (0,5 punti percentuali). Secondo le proiezioni, gli adeguamenti stock/flussi dovrebbero gradualmente diminuire, dall'1,9% del PIL nel 2005 – con proventi delle privatizzazioni equivalenti a 0,6 punti percentuali del PIL – allo 0,9% del PIL nel 2007, anno in cui i proventi delle privatizzazioni dovrebbero ammontare ad un valore marginale dello 0,1% del PIL.

Vi sono ancora questioni pendenti per quanto riguarda la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche, come segnalato da Eurostat nel comunicato stampa del 18 marzo. Eurostat non ha convalidato i dati sul disavanzo riportati nella comunicazione PDE inviata dalla Grecia nel marzo del corrente anno, a causa di incongruenze nella registrazione dei flussi finanziari tra la Grecia e il bilancio comunitario. Eurostat ha altresì segnalato che i dati degli anni passati sulla spesa sanitaria e sulla spesa legata ai Giochi olimpici non sono ancora definitivi. Non è pertanto escluso che le cifre del disavanzo pubblico per il 2004 e per gli anni precedenti debbano essere riviste al rialzo.

VALUTAZIONE DELLE DECISIONI ADOTTATE

La valutazione della conformità delle summenzionate misure alla decisione del Consiglio adottata ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato viene effettuata sulla base delle previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione, pubblicate il 4 aprile, che tengono conto della comunicazione PDE di marzo e dell'aggiornamento rivisto del programma di stabilità relativo al periodo 2004-2007. La valutazione deve anche tener conto dell'incidenza sul bilancio del pacchetto di misure fiscali aggiuntive, che i servizi della Commissione non hanno potuto includere nelle previsioni di primavera 2005 in quanto reso pubblico successivamente alla data di redazione definitiva delle previsioni.

Secondo le previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione, il disavanzo dovrebbe ammontare al 4,5% del PIL nel 2005 e al 4,4% in 2006, mentre il rapporto debito/PIL dovrebbe raggiungere il 110,5% nel 2005 e il 108,9% nel 2006. Queste proiezioni si basano sull'ipotesi di una crescita del PIL del 2,9% nel 2005 e dell'esecuzione integrale del bilancio 2005. Per il 2006 la crescita dovrebbe raggiungere il 3,1%. La cifra del disavanzo per il 2006 pari al 4,4% è basata su uno scenario a politica invariata in cui il valore del disavanzo nel 2005 è fissato al 4,5% del PIL e in cui viene esclusa l'adozione di misure discrezionali. Le proiezioni del disavanzo contenute nell'aggiornamento rivisto del programma di stabilità (3,7% del PIL nel 2005 e 2,9% nel 2006) e le proiezioni contenute nelle previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione (4,5 e 4,4% rispettivamente) differiscono perché, come già indicato, le previsioni non tengono conto dell'incidenza sul bilancio del pacchetto di misure fiscali aggiuntive. Inoltre, le previsioni di primavera sono basate su una valutazione più prudente dell'evoluzione dei contributi sociali e di alcune voci della spesa primaria. Le differenze sono evidenziate nella seguente tabella.

Valutazione dell'incidenza sul bilancio delle misure annunciate

2005 | 2006 |

Disavanzo (in % del PIL) |

Previsioni di primavera (1) | 4,5 | 4,4 |

Incidenza delle misure aggiuntive (2)=(2a)+(2b) | 0,5 | 0,9 |

Entrate (2a) | 0,4 | 0,8 |

Spesa (2b) | 0,1- | 0,1 |

Differenze nella valutazione di altre misure (3)=(3a)+(3b)+(3c)-(3d) Minori contributi sociali (3a) | 0,3 0,1 | 0,6 0,4 |

Maggiore spesa primaria corrente | 0,2 | 0,3 |

(soprattutto assistenza sanitaria e retribuzioni del pubblico impiego; (3b) |

Minori trasferimenti di capitali ricevuti (3c) | - | 0,1 |

Minori pagamenti per interessi (3d) | 0,2 |

Obiettivo fissato dal programma (1)-(2)-(3) | 3,7 | 2,9 |

Debito (in % del PIL) |

Programma | 109,5 | 107,2 |

Previsioni di primavera | 110,5 | 108,9 |

Per quanto riguarda il 2005, le previsioni di primavera 2005 non tengono conto delle misure aggiuntive sul lato delle entrate rese pubbliche successivamente alla redazione definitiva delle previsioni. Secondo il governo greco, l'attuazione integrale delle misure dovrebbe indurre un miglioramento del previsto disavanzo pari a circa 0,5 punti percentuali del PIL nel 2005. Inoltre, secondo le previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione, le proiezioni relative all'aumento dei contributi sociali contenute nell'aggiornamento rivisto del programma di stabilità appaiono troppo elevate rispetto alle retribuzioni dei lavoratori dipendenti nel 2005, il che non sembra giustificato né dalle misure indicate nel programma né dalle tendenze passate[6]. Inoltre, le proiezioni del programma relative ai consumi pubblici, in particolare assistenza sanitaria e retribuzioni, sembrano troppo ottimistiche[7]. Tuttavia, queste divergenze di opinione tra autorità greche e servizi della Commissione in merito all'incidenza sul bilancio 2005 non rimettono in discussione l'applicazione rigorosa delle misure previste dal bilancio, né il rispetto dell'articolo 1, punto (i), della decisione del Consiglio. Inoltre, il governo greco si è impegnato non soltanto a dare rigorosa esecuzione al bilancio 2005, ma anche ad attuare misure aggiuntive, equivalenti a 0,5 punti percentuali del PIL nel 2005, misure che dovrebbero compensare in parte gli effetti sull'anno di riferimento del nuovo sforamento registrato nel 2004.

Secondo il governo, l'effetto di trascinamento nel 2006 delle misure aggiuntive da attuarsi nel 2005 dovrebbe permettere di ridurre il disavanzo di 0,9 punti percentuali del PIL. Questa stima non tiene conto di eventuali misure connesse all'impegno assunto dal governo di ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL nel 2006, poiché dette misure non sono state illustrate in dettaglio e la loro incidenza sul bilancio dipenderà dalla crescita. Tenuto conto di un disavanzo del 4,4% del PIL previsto per il 2006 dalle previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione e avendo riguardo alle osservazioni formulate da Eurostat nel comunicato stampa del 18 marzo, queste misure potrebbero risultare indispensabili per realizzare la correzione del disavanzo eccessivo nel 2006, anche in scenari di crescita favorevoli. Nell'abituale scenario a politica invariata, le previsioni di primavera 2005 si basano su una valutazione più cauta da parte della Commissione dell'evoluzione di alcune voci di bilancio, quali i contributi sociali, le retribuzioni del pubblico impiego e le sovvenzioni della UE[8], sebbene, a parere della Commissione, i pagamenti per interessi potrebbero risultare meno elevati di quanto previsto dal programma[9]. Nel complesso, nel 2006 il disavanzo potrebbe risultare superiore di 0,6 punti percentuali del PIL rispetto alle proiezioni delle autorità greche. Inoltre, nel comunicato del 18 marzo Eurostat segnala che potrebbe essere necessario rivedere al rialzo le cifre del disavanzo per il 2004. Poiché le autorità greche non hanno previsto misure compensative da attuarsi nel 2005 per controbilanciare questi ulteriori sforamenti, eventuali effetti di trascinamento delle revisioni statistiche potrebbero determinare un disavanzo più elevato nel 2005, e dunque nel 2006.

Nel complesso, la Commissione ritiene che vi siano rischi – di entrate inferiori alle previsioni, di eccedenze di spesa e di revisioni statistiche – che, qualora si concretizzassero, determinerebbero nel 2005 e nel 2006 un disavanzo superiore al livello previsto nel programma di stabilità. Nel 2005 tali sforamenti non dovrebbero compromettere l'azione intrapresa per conformarsi all'ingiunzione rivolta dal Consiglio alla Grecia il 17 febbraio 2005; se però dovessero prodursi nel 2006 sarebbero necessarie misure aggiuntive, conformemente all'impegno assunto dal governo greco. Per valutare se il pacchetto aggiuntivo annunciato per il 2006 sarà sufficiente a ridurre efficacemente il disavanzo al di sotto del valore di riferimento del 3% del PIL il prossimo anno, occorrerà basarsi sul progetto di bilancio 2006.

Per quanto riguarda il debito, sembrerebbe siano state adottate importanti misure volte ad identificare l'origine degli adeguamenti stock/flussi. Secondo le previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione, i dati forniti nell'aggiornamento rivisto del programma di stabilità indicano che gli adeguamenti stock/flussi, benché ancora consistenti nel 2005 e nel 2006, siano in calo rispetto al 2004. Ciò sembra confermare l'impegno delle autorità greche a proseguire gli sforzi intesi a individuare e a controllare le operazioni sotto la linea.

Rispetto alla comunicazione del marzo 2004, le questioni pendenti relative alla raccolta e al trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche, segnalati da Eurostat nel comunicato stampa del 18 marzo, sembrano essere meglio individuati e, in alcuni casi, riconducibili a problemi di natura non ricorrente, ad esempio la registrazione delle spese legate all'organizzazione dei Giochi olimpici. Inoltre, sono state effettuate una serie di revisioni statistiche su iniziativa delle autorità greche, in stretta cooperazione con Eurostat. Tuttavia, l'esistenza di queste questioni pendenti indica che sono necessari sforzi aggiuntivi al fine di migliorare i meccanismi che assicurano la comunicazione corretta e tempestiva dei dati delle amministrazioni pubbliche.

CONCLUSIONI

Sulla base delle informazioni al momento disponibili, il governo greco ha adottato, entro il termine del 21 marzo 2005, decisioni conformi alle raccomandazioni formulate nella decisione del Consiglio ai sensi dell'articolo 104, paragrafo 9, del trattato. In particolare, oltre all'esecuzione rigorosa del bilancio 2005, come richiesto dalla decisione, il governo ha anche adottato misure aggiuntive per ridurre ulteriormente il disavanzo. Per quanto riguarda il 2006, le informazioni fornite indicano che potrebbero essere necessarie misure aggiuntive nel quadro dell'esecuzione del bilancio 2006 per ridurre il disavanzo al di sotto del 3% del PIL. Tuttavia, l'impegno reso pubblico dal governo il 29 marzo di realizzare la correzione del disavanzo eccessivo entro il 2006, adottando, se necessario, misure aggiuntive, è conforme alle raccomandazioni del Consiglio. Per quanto riguarda l'evoluzione del debito e i dati delle amministrazioni pubbliche, sembrano necessari sforzi aggiuntivi, da un lato, per migliorare l'individuazione e il controllo dei fattori diversi dal fabbisogno netto di finanziamento che contribuiscono alla variazione del livello del debito e, dall'altro, per migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche.

Sulla base della presente valutazione, la Commissione ritiene che per il momento non siano necessari ulteriori provvedimenti nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi nei confronti della Grecia. La comunicazione PDE del settembre del corrente anno, la presentazione del progetto di bilancio per il 2006 e le previsioni di autunno 2005 dei servizi della Commissione, assieme alla relazione che le autorità greche sono tenute a presentare in ottobre ai sensi della decisione del Consiglio del 17 febbraio 2005, forniranno informazioni supplementari sulla base delle quali verrà effettuata, prima della fine dell'anno, una nuova valutazione del rispetto da parte delle autorità greche della decisione del Consiglio.

[1] I dati per il 2004 non sono stati convalidati da Eurostat il 18.3.2005. Devono essere considerati provvisori e destinati a essere rivisti al rialzo. Le questioni sottese sono discusse nella presente sezione.

[2] Il dato è pari al 6,0% del PIL sulla base della contabilità nazionale (SEC95), ossia escludendo i flussi relativi ai contratti di swap.

[3] Comprese quelle rese pubbliche il 29 marzo.

[4] Cfr. la raccomandazione della Commissione di parere del Consiglio "sul programma di stabilità aggiornato della Grecia, 2004-2007", adottata dalla Commissione il 6.4.2005, SEC(2005) 440.

[5] Se ci si basa sul PIL nominale dello scenario di riferimento utilizzato per la valutazione del programma, di cui alle previsioni di primavera 2005 dei servizi della Commissione, il dato effettivo dovrebbe avvicinarsi allo 0,55% del PIL.

[6] In particolare le proiezioni contenute nel programma implicano un aumento del tasso effettivo dei contributi sociali (rapporto tra le entrate della sicurezza sociale e la retribuzione complessiva dei lavoratori dipendenti) pari a più di un punto percentuale. Il programma sembra proiettare nel futuro i forti aumenti registrati in passato, il che non appare giustificato.

[7] Il forte calo in rapporto al PIL delle retribuzioni e dei consumi intermedi previsto dal progetto di bilancio sarebbe in netto contrasto con le tendenze osservate nel recente passato, quando queste voci hanno evidenziato una forte resistenza al ribasso e sono state all'origine di significativi scostamenti nella posizione di bilancio.

[8] Per quanto riguarda i contributi sociali e le retribuzioni, le divergenze tra le cifre avanzate dal governo greco e quelle contenute nelle previsioni di primavera 2005 sono dovute agli stessi fattori evidenziati nel 2005 (cfr. supra, note 4 e 5), amplificati, nel caso dei contributi sociali, dall'effetto di trascinamento della divergenza al 2005. Per quanto riguarda le sovvenzioni della UE, i problemi segnalati da Eurostat, associati alla ridotta capacità di assorbimento registrata in passato, giustificano la valutazione più cauta della Commissione.

[9] Secondo il programma, i pagamenti per interessi dovrebbero aumentare di più del 9% in termini nominali nel 2006. Un aumento così importante non sembra trovare conferma nelle proiezioni sull'evoluzione del debito e dei tassi di interesse. Pertanto, l'importo effettivo, in termini di PIL, potrebbe risultare inferiore alla cifra indicata nel programma.