52005IP0009

Risoluzione del Parlamento europeo sul risultato delle elezioni in Ucraina

Gazzetta ufficiale n. 247 E del 06/10/2005 pag. 0155 - 0158


P6_TA(2005)0009

Risultati delle elezioni in Ucraina

Risoluzione del Parlamento europeo sul risultato delle elezioni in Ucraina

Il Parlamento europeo,

- vista la sua risoluzione del 20 novembre 2003 su "Europa ampliata — Prossimità: un nuovo contesto per le relazioni con i nostri vicini orientali e meridionali" [1],

- viste le sue risoluzioni sui precedenti turni delle elezioni presidenziali in Ucraina, approvate il 28 ottobre 2004 [2] e il 2 dicembre 2004 [3],

- visto l'Accordo di partenariato e cooperazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra [4], entrato in vigore il 1o marzo 1998,

- vista la strategia comune del Consiglio europeo 1999/877/PESC sull'Ucraina, adottata dal Consiglio europeo di Helsinki l' 11 dicembre 1999 [5],

- viste la dichiarazione finale e le raccomandazioni della commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina riunita il 16- 17 febbraio 2004,

- vista la comunicazione della Commissione del 12 maggio 2004 sulla politica europea di prossimità (COM(2004)0373),

- vista la dichiarazione congiunta del Vertice Unione europea-Ucraina tenutosi l' 8 luglio 2004 all'Aia,

- viste le dichiarazioni e le prime risultanze e conclusioni della missione internazionale di osservazione delle elezioni in Ucraina su tutti i turni delle elezioni presidenziali,

- visti la decisione della Corte Suprema dell'Ucraina di far ripetere, il 26 dicembre 2004, il secondo turno delle elezioni presidenziali e l'annuncio del risultato definitivo di tali elezioni da parte della Commissione elettorale centrale,

- viste le decisioni della Corte suprema dell'Ucraina sulla validità della ripetizione, il 26 dicembre 2004, del ballottaggio delle elezioni presidenziali,

- viste le conclusioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 17 dicembre 2004,

- visto l'articolo 103, paragrafo 4, del suo regolamento,

A. considerando che la politica europea di prossimità riconosce le aspirazioni europee dell'Ucraina e l'importanza che quest'ultima riveste in quanto paese avente forti legami storici, culturali ed economici con gli Stati membri dell'UE; considerando inoltre che un partenariato autentico ed equilibrato può essere sviluppato solo sulla base di valori condivisi per quanto attiene, in particolare, alla democrazia, allo Stato di diritto e al rispetto dei diritti umani e civili,

B. considerando che la situazione suscitata dai primi due turni di tali elezioni ha determinato una grave crisi politica in Ucraina e ha persino minacciato di spezzare l'unità del paese,

C. considerando che l'Unione europea e i suoi Stati membri hanno agito prontamente con l'invio di mediatori e che il ruolo guida assunto dall'Unione europea, segnatamente dal Parlamento europeo, è servito a ridurre la tensione e a porre fine alla crisi elettorale e politica,

D. considerando che la riforma costituzionale e il conseguente compromesso raggiunto l' 8 dicembre 2004 tra il Presidente ucraino Leonid Kuchma e l'opposizione guidata da Viktor Yushchenko ha sventato la minaccia di un'escalation della tensione in Ucraina, ha consentito di risolvere la crisi politica e ha spianato la strada per una ripetizione libera, equa e trasparente del secondo turno delle elezioni presidenziali il 26 dicembre 2004,

E. considerando che più di 300000 ucraini e più di 12000 osservatori stranieri erano presenti nei seggi elettorali per controllare le operazioni di voto nel quadro della missione internazionale di osservazione delle elezioni condotta dall'OSCE,

F. considerando che, secondo gli osservatori elettorali e il capo della Commissione elettorale centrale ucraina, non si sono registrati problemi di rilievo, ma solo piccole violazioni che non hanno influito né sulla validità né sul risultato complessivo delle elezioni,

G. considerando che la Corte suprema dell'Ucraina ha respinto tutti i ricorsi, tesi ad invalidare il voto del 26 dicembre 2004, presentati dall'ex Primo ministro sconfitto Yanukovich,

H. considerando che il 10 gennaio 2005 la Commissione elettorale centrale ha annunciato il risultato definitivo, in base al quale il 52 % dei voti è andato a Viktor Yushchenko e il 44% a Viktor Yanukovich,

I. considerando che la società ucraina ha manifestato con vigore il proprio impegno a favore della democrazia, dello Stato di diritto e di altri valori che sono alla base dell'Unione europea,

J. considerando che l'Ucraina ha confermato in modo chiaro il proprio desiderio di fare parte dell'Europa e la propria volontà di essere integrata nell'Unione europea sulla base dei principi e dei criteri fondamentali di quest'ultima,

K. considerando che tra le forze politiche è stato raggiunto un ampio consenso e che la crisi politica interna è stata risolta nel pieno rispetto dei principi democratici,

1. accoglie favorevolmente le elezioni sostanzialmente eque che si sono tenute il 26 dicembre 2004 ed esprime soddisfazione quanto al fatto che il diritto del popolo ucraino di eleggere liberamente il proprio Presidente sia stato riconosciuto e posto in atto, cosa che rappresenta una vittoria per le istituzioni, le procedure e i valori democratici in Ucraina;

2. sottolinea nuovamente il ruolo svolto dai mediatori, tra cui l'Alto Rappresentante per la PESC e i Presidenti di Polonia e Lituania, nonché dalle missioni del Parlamento europeo nel determinare la positiva conclusione della crisi in Ucraina;

3. accoglie con favore le constatazioni della missione internazionale di osservazione delle elezioni OSCE/ODIHR, da cui risulta che la ripetizione del secondo turno delle elezioni presidenziali ha avvicinato sensibilmente l'Ucraina al rispetto delle norme internazionali, e si congratula con il popolo ucraino che, in modo non violento e dando prova di maturità, attraverso le sue istituzioni e nel rispetto delle leggi, è riuscito a risolvere una crisi politica e ad avviare con fermezza il paese sulla strada che lo porta alla democrazia e che gli permetterà di occupare il posto che gli spetta nella comunità europea delle nazioni democratiche;

4. si congratula con Viktor Yushchenko per la vittoria elettorale ottenuta nel ballottaggio delle presidenziali del 26 dicembre 2004 e invita tutte le parti ad accettare i risultati delle elezioni; si congratula anche con il popolo e le autorità dell'Ucraina per lo spirito civico e democratico dimostrato per tutta la durata della crisi di dicembre 2004;

5. chiede un rapido ed effettivo passaggio di poteri, e invita il Presidente eletto a formare rapidamente una nuova amministrazione per porre fine allo stallo politico;

6. invita i nuovi dirigenti politici ucraini a consolidare l'adesione dell'Ucraina ai valori e agli obiettivi europei comuni adottando ulteriori misure volte a promuovere la democrazia, la società civile e lo Stato di diritto, riprendendo le riforme in vista di un mercato libero e sormontando le divisioni politiche presenti nel paese;

7. invita le autorità recentemente elette ad impegnarsi, in particolare, nell'ulteriore sviluppo delle istituzioni democratiche, garantendo le libertà civili e predisponendo un quadro per l'esistenza e il corretto funzionamento di un'opposizione democratica;

8. manifesta preoccupazione in relazione alle profonde divisioni venutesi a creare all'interno dell'Ucraina e alle demarcazioni culturali e regionali che compromettono l'unità del paese e che sono state esacerbate dalla rivalità politica tra i candidati; invita tutti i dirigenti politici, compresi gli ex-oppositori, ad adoperarsi per sanare tali spaccature e riformare il paese; giudica inaccettabili le continue minacce di separatismo in Ucraina ed esprime il proprio impegno a favore dell'integrità territoriale del paese; invita la comunità internazionale a sostenere tali aspirazioni;

9. si impegna con il popolo ucraino a continuare a sostenerlo e ad assisterlo nei suoi sforzi volti ad istituire un sistema democratico libero e aperto, a creare una prospera economia di mercato e a fare in modo che il paese occupi il posto che gli spetta nella comunità delle nazioni democratiche;

10. ricorda lo spirito democratico dimostrato dal popolo ucraino durante la crisi politica del dicembre 2004; invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a tenere conto, nelle loro future relazioni con l'Ucraina, delle aspettative e delle speranze suscitate dallo stretto coinvolgimento dell'Unione europea nella composizione di detta crisi;

11. si compiace dell'intenzione del Consiglio di organizzare a breve termine un Consiglio di cooperazione UE-Ucraina per adottare prontamente il Piano d'azione UE-Ucraina; invita il Consiglio e la Commissione ad impegnarsi nella rapida attuazione di tale Piano e ad includervi nuove misure volte a potenziare il ruolo della società civile;

12. invita il Consiglio e la Commissione a prendere in considerazione, nel contempo, una revisione del Piano d'azione in materia di politica europea di prossimità, che deve tenere conto della nuova situazione, dando così al nuovo governo ucraino l'opportunità di rinegoziare il Piano alla luce delle proprie profonde aspirazioni all'integrazione europea; invita il Consiglio e la Commissione ad includere proposte aggiuntive fra cui l'organizzazione di una conferenza dei donatori per l'Ucraina analoga a quella svoltasi il 16- 17 giugno 2004 per la Georgia; invita il Consiglio e la Commissione a prendere anche in considerazione agevolazioni all'Ucraina in materia di visti, un rapido riconoscimento del suo status di economia di mercato e un sostegno all'adesione dell'Ucraina all'Organizzazione mondiale del commercio, al fine di migliorare ulteriormente le relazioni e di venire incontro alle aspettative e alle speranze che sono state suscitate dallo stretto coinvolgimento dell'Unione europea nella pacifica rivoluzione arancione;

13. invita il Consiglio e la Commissione ad impegnarsi nel sostegno ai mezzi di informazione indipendenti, nonché nell'istituzione di un quadro giuridico in cui detti mezzi di informazione possano prosperare;

14. invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri ad esaminare, oltre alle misure del Piano d'azione nel quadro della politica europea di prossimità, altre forme di associazione con l'Ucraina, offrendo a tale paese una chiara prospettiva europea e soddisfacendo le aspirazioni espresse da una vasta maggioranza del popolo ucraino, con la possibilità che l'Ucraina aderisca, a termine, all'UE;

15. invita il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri a sostenere le riforme economiche e amministrative in Ucraina attraverso i relativi programmi e progetti, anche con un aumento sostanziale del sostegno finanziario;

16. ricorda in tale contesto le disposizioni dell'articolo 49 del trattato sull'Unione europea, il quale afferma che tutti i paesi europei che soddisfano le condizioni e gli obblighi pertinenti hanno la facoltà di chiedere di diventare membri dell'Unione; auspica vivamente di assistere, in Ucraina, ad un processo sostenuto di transizione che avvicini il paese a questo obiettivo, e si impegna ad assistere e ad appoggiare l'Ucraina in tale processo;

17. ritiene che la crisi verificatasi in Ucraina rappresenti un banco di prova per l'UE e i suoi sforzi volti a promuovere la democrazia, i diritti umani e il rispetto dello Stato di diritto in tutti i paesi vicini; sottolinea l'importanza di buone relazioni con tutti i suoi vicini;

18. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché al parlamento e al governo dell'Ucraina, all'Assemblea parlamentare della NATO e a quella dell'OSCE, e al Consiglio d'Europa.

[1] GU C 87 E del 7.4.2004, pag. 506.

[2] Testi approvati, P6_TA(2004)0046.

[3] Testi approvati, P6_TA(2004)0074.

[4] GU L 49 del 19.2.1998, pag. 3.

[5] GU L 331 del 23.12.1999, pag. 1. Strategia comune modificata dalla strategia comune 2003/897/PESC del Consiglio europeo del 12 dicembre 2003 (GU L 333 del 20.12.2003, pag. 96).

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