52003DC0530

Relazione della Commissione sui lavori dei comitati nel 2002 /* COM/2003/0530 def. */

Gazzetta ufficiale n. 223 E del 19/09/2003 pag. 0016 - 0059


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE sui lavori dei comitati nel 2002

1. NOTE PRELIMINARI

La presente relazione riguarda le attività dei comitati "comitologia" nel 2002. Essa segue la struttura di base delle due relazioni precedenti e consta di una prima parte a carattere introduttivo, di una seconda parte contenente un'analisi orizzontale delle attività dei comitati e di un allegato in cui figurano dati statistici dettagliati sui singoli comitati, organizzati secondo i diversi settori di cui si occupano i servizi della Commissione. Rispetto agli anni precedenti, la relazione rende assai più trasparenti i dati statistici figuranti nell'allegato, elencando tutti i comitati uno per uno e presentando osservazioni sulle loro attività.

1.1 La natura giuridica e il ruolo dei comitati "comitologia"

La funzione dei comitati "comitologia" è assistere la Commissione nell'esercizio dei poteri di attuazione conferitile dal legislatore, vale a dire dal Consiglio e dal Parlamento europeo. I comitati "comitologia" hanno in comune tre caratteristiche essenziali.

In primo luogo, essi sono creati dal legislatore (il Consiglio e il Parlamento europeo) secondo le procedure "legislative" applicabili al momento dell'adozione dell'atto "creatore", vale a dire secondo la procedura di cooperazione o di consultazione e, dall'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, secondo la procedura di codecisione. Pertanto, la base giuridica dei comitati "comitologia" è contenuta in uno strumento detto "di base".

In secondo luogo, la loro struttura e le loro modalità di lavoro sono, per molti aspetti, uniformi. Un rappresentante della Commissione presiede ciascun comitato, il quale è composto da rappresentanti degli Stati membri; questi sono i soli "membri" dei comitati. I comitati intervengono nel quadro delle procedure previste dall'atto legislativo di base, conformemente alla decisione "comitologia" del Consiglio.

L'articolo 9 della decisione 1999/468/CE del Consiglio [1] abroga la vecchia decisione "comitologia" 87/373/CEE del 13 luglio 1987 (la decisione "comitologia" del 1987) [2]. Le procedure del 1987 sono rimaste temporaneamente in vigore fino all'adeguamento degli strumenti legislativi di base alle procedure "comitologia" di cui alla decisione 1999/468/CE. Ciò è stato fatto mediante singoli atti di modifica o mediante i "regolamenti di allineamento" (si veda la sezione 1.2).

[1] GU L 184 del 17.07.1999, p. 23.

[2] GU L 197 del 18.07.1987, p. 33.

In terzo luogo, i comitati emettono pareri su progetti di misure d'attuazione ad essi presentati dalla Commissione ai sensi dell'atto legislativo di base e intervengono nell'ambito della procedura consultiva, della procedura di gestione o della procedura di regolamentazione previste a tal fine.

A norma dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, la procedura di gestione dovrebbe essere riservata alle misure di gestione, come quelle relative all'applicazione della politica agricola comune e della politica comune della pesca o quelle relative all'attuazione di programmi che hanno rilevanti implicazioni di bilancio (articolo 2, lettera a). La procedura di regolamentazione è prevista per le misure di portata generale intese a dare applicazione alle disposizioni essenziali di un atto di base, ivi comprese le misure concernenti la salute o la sicurezza delle persone, degli animali o delle piante e l'aggiornamento degli elementi "tecnici" di un atto di base (articolo 2, lettera b). La procedura consultiva è applicata nei casi in cui sia considerata la più adeguata.

1.2 Lo stato d'attuazione della decisione 1999/468/CE

Nella seconda dichiarazione sull'attuazione della decisione 1999/468/CE [3], il Consiglio e la Commissione hanno convenuto di adeguare quanto prima le disposizioni relative ai comitati che assistono la Commissione nell'esercizio di competenze di esecuzione ai sensi della decisione 87/373/CEE. Ciò, al fine di conformare tali disposizioni a quelle degli articoli da 3 a 6 della decisione 1999/468/CE, nel rispetto delle appropriate procedure legislative.

[3] GU C 203 del 17.07.1999, p. 1.

Dall'entrata in vigore della decisione 1999/468/CE, le procedure relative ai comitati di vari atti di base sono state aggiornate caso per caso. Per completare l'aggiornamento, alla fine del 2001 la Commissione ha presentato un pacchetto di quattro proposte separate (i cosiddetti "regolamenti di allineamento") [4] riguardante oltre 300 atti di base che istituiscono procedure d'attuazione. Le quattro proposte di regolamenti del Consiglio e del Parlamento corrispondono alle diverse procedure legislative (procedura di parere conforme, procedura di codecisione e procedura di consultazione a maggioranza qualificata e all'unanimità). Vale la pena di notare che le proposte non incidono né sulle disposizioni sostanziali degli atti legislativi modificati né sulle procedure di salvaguardia o sull'identità dei comitati previsti dagli atti normativi di base.

[4] Proposte COM (2001) 789 def., adottate il 27.12.2001.

I "regolamenti di allineamento" sono stati all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo per tutto il 2002. Prima che la presente relazione fosse adottata (luglio 2003), tre dei quattro regolamenti erano stati adottati ed erano entrati in vigore senza necessità di trasposizione da parte degli Stati membri [5].

[5] Regolamenti del Consiglio (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.05.2003, p. 1) e (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.05.2003, p. 36), del 14 aprile 2003, recanti adeguamento alla decisione 1999/468/CE delle disposizioni relative ai comitati che assistono la Commissione nell'esercizio delle sue competenze di esecuzione previste negli atti del Consiglio adottati secondo la procedura di consultazione (maggioranza qualificata/unanimità) e regolamento del Consiglio (CE) n. 1105/2003, del 26 maggio 2003, che modifica il regolamento (CE) n. 1260/1999 recante disposizioni generali sui Fondi strutturali (GU L 158 del 27.06.2003, p. 3).

Una novità importante è che l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE e alcune dichiarazioni del Consiglio e della Commissione su tale articolo (in particolare le dichiarazioni n. 4 e n. 5) introducono misure destinate a migliorare la trasparenza del funzionamento dei comitati "comitologia".

A tale riguardo, la pubblicazione della presente relazione annuale sui lavori dei comitati, prevista dall'articolo 7, paragrafo 4, della decisione 1999/468/CE, contribuisce sensibilmente a gettare luce sull'esercizio delle competenze di esecuzione della Commissione.

Conformemente al medesimo paragrafo dell'articolo 7, la Commissione ha pubblicato l'elenco di tutti i comitati incaricati di assisterla nell'esercizio delle competenze d'esecuzione [6], elenco che sarà aggiornato e pubblicato nuovamente nel corso del 2003. Il 31 gennaio 2001 la Commissione ha adottato, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, il regolamento interno tipo [7], sulla base del quale i comitati esistenti o di nuova creazione adottano il loro regolamento interno. La Commissione intende adottare una versione aggiornata del regolamento interno tipo entro la fine del 2003 e renderlo conforme alle nuove norme in materia di accesso ai documenti (v. sotto). Alla fine del 2002, 89 comitati dei 257 esistenti avevano adottato un regolamento interno basato sul testo tipo in vigore.

[6] GU C 225 dello 08.08.2000, p. 2.

[7] GU C 38 dello 06.02.2001, p. 3. Dopo una serie di modifiche che dovranno essere approvate dalla Commissione e previa revisione linguistica, il regolamento interno tipo sarà nuovamente pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

Infine, l'articolo 7, paragrafo 5, prevede che la Commissione pubblichi un registro contenente i riferimenti di tutti i documenti inviati al Parlamento europeo secondo le procedure "comitologia". Il registro sarà in funzione entro la fine del 2003. Conformemente alla sua dichiarazione n. 5 sulla decisione 1999/468/CE, la Commissione intende ampliare la portata del registro, quale ulteriore misura di trasparenza, aggiungendo un archivio, con il quale rendere disponibili al pubblico i documenti trasmessi al Parlamento europeo, a norma del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione [8], entrato in vigore il 3 dicembre 2001 [9].

[8] GU L 145 del 31.05.2001, p. 43.

[9] La prossima relazione comprenderà una valutazione dell'impatto del regolamento n. 1049/2001.

1.3 Il diritto di "controllo" del Parlamento europeo

La Commissione ha l'obbligo d'informare il Parlamento europeo in merito ai lavori dei comitati e di inviargli tutti i progetti di misure d'esecuzione in virtù di un atto di base adottato ai sensi dell'articolo 251 del Trattato, affinché il Parlamento europeo possa esercitare il diritto di "controllo" conferitogli dall'articolo 8 della decisione 1999/468/CE.

Nel febbraio 2000 il Parlamento europeo e la Commissione hanno concluso un accordo relativo alle modalità di applicazione della decisione 1999/468/CE, il cui scopo è di regolare in concreto le modalità di esecuzione degli obblighi imposti alla Commissione [10].

[10] GU L 256 del 10.10.2000, p. 19. L'accordo annulla certi accordi precedenti: l'accordo Plumb/Delors del 1988, l'accordo Samland/Williamson del 1996 ed il "modus vivendi" del 1994.

L'accordo prevede la trasmissione dei documenti per via elettronica, operazione che è stata introdotta progressivamente nel corso del 2001. I documenti dei vari servizi della Commissione sono trasmessi al Segretariato generale della Commissione, che li spedisce prontamente ad un servizio centrale del Parlamento europeo. Ormai quasi tutti gli invii di documenti vengono effettuati per via elettronica.

Eccettuati i casi d'urgenza, l'accordo prevede che, entro un mese dal ricevimento del progetto "definitivo" della misura d'esecuzione [11] di un testo normativo adottato con la procedura di codecisione, il Parlamento europeo possa adottare una risoluzione (in sessione plenaria) ai sensi dell'articolo 8 della decisione 1999/468/CE, se ritiene che il progetto ecceda le competenze d'esecuzione previste dall'atto di base [12]. Va osservato che anche nel 2002 il Parlamento europeo non ha adottato risoluzioni sulla base dell'articolo 8 della decisione 1999/468/CE.

[11] I progetti vengono trasmessi al Parlamento prima della riunione del comitato e, se subiscono modifiche sostanziali, anche dopo la riunione.

[12] L'atto di base deve essere stato adottato in codecisione (articolo 251 del Trattato) tra il Consiglio e il Parlamento europeo.

L'accordo bilaterale del febbraio 2000 è stato attuato tramite un ulteriore accordo amministrativo concluso dai Segretariati generali del Parlamento europeo e della Commissione il 14 dicembre 2001. Tale accordo amministrativo è inteso ad armonizzare gli approcci dei servizi della Commissione affinché siano rispettati correttamente tutti gli obblighi imposti alla Commissione dall'accordo bilaterale del febbraio 2000. In particolare, l'accordo amministrativo contiene prescrizioni minime per quanto riguarda i tipi di documenti e la loro struttura.

1.4 Casi di rinvio al Consiglio

Nel 2002 sono stati registrati sette casi di rinvio al Consiglio. Secondo la decisione 1999/468/CE, i progetti di misure devono essere sottoposti al Consiglio quando la Commissione non ha ottenuto la maggioranza nell'ambito della procedura di regolamentazione o si è trovata dinanzi ad un voto contrario nell'ambito della procedura di gestione. I sette rinvii si sono prodotti in diversi settori di politica. Due casi riguardavano l'agricoltura (v. allegato, punto 3), altri due la politica dei trasporti (v. allegato, punto 4), uno l'ambiente (v. allegato, punto 5), uno la salute e la tutela dei consumatori (v. allegato, punto 13) ed uno la politica commerciale (v. allegato, punto 16).

Come negli anni precedenti, la modesta percentuale di rinvii, pari a circa lo 0,25% del totale degli atti adottati dalla Commissione (procedura di gestione o di regolamentazione), dimostra che nel sistema attuale il lavoro dei comitati si risolve in un elevato grado di consenso e che di solito i comitati approvano le proposte dei rappresentanti della Commissione.

1.5 Sviluppi più ampi

Nel Libro bianco sulla governance [13] la Commissione ha proposto di riesaminare le condizioni alle quali essa può adottare misure di attuazione e l'esigenza di mantenere le attuali procedure di comitato, in particolare quelle di gestione e di regolamentazione [14]. La Commissione ha annunciato di volere prendere iniziative volte a modificare l'articolo 202 del Trattato in modo da mettere il Consiglio e il Parlamento europeo su un piano di parità per quanto riguarda il "controllo sul modo in cui la Commissione esercita il potere esecutivo" [15].

[13] COM(2001)428 definitivo

[14] Si veda il Libro bianco, p. 36.

[15] Idem.

Una proposta concreta della Commissione diretta a riorganizzare il sistema della comitologia nell'ambito del Trattato esistente è stata presentata nel dicembre 2002 [16]. Sostanzialmente, la proposta prevede una procedura di regolamentazione rivista per alcune misure esecutive riguardanti atti adottati in codecisione (articolo 251 del Trattato). Questa nuova procedura sarebbe divisa in una "fase esecutiva", nella quale i comitati "comitologia" esprimono i loro pareri, e in una "fase di controllo" successiva, nella quale il Parlamento europeo e il Consiglio sono su un piano di parità per quanto riguarda il controllo dell'esercizio dei poteri di attuazione della Commissione. La proposta implica un adeguamento del campo di applicazione delle attuali procedure di comitato a norma di atti adottati in codecisione. In tale contesto, si propone di applicare la procedura consultiva per certe misure amministrative (in particolare, per i programmi di sostegno finanziario) rispetto alle quali attualmente si applica la procedura di gestione. In tal modo, la procedura di regolamentazione si applicherebbe alle misure esecutive di portata generale riguardanti la sostanza dell'atto di base (misure destinate a realizzare in misura importante gli aspetti essenziali degli strumenti di base o ad adattarne certi aspetti). La proposta è attualmente all'esame del Consiglio; il Parlamento europeo dovrebbe adottare la sua risoluzione nel settembre 2003.

[16] Proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 1999/468/CE recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (COM(2002)719 definitivo, adottata l'11.12.2002).

Nel suo progetto di trattato costituzionale, la Convenzione sul futuro dell'Europa ha proposto alla conferenza intergovernativa (CIG) di riorganizzare i poteri esecutivi della Commissione [17]. Il progetto della Convenzione introduce lo strumento dei regolamenti "delegati" che la Commissione adotterebbe per completare o modificare taluni elementi "non essenziali" di atti normativi europei sotto il controllo del Parlamento e del Consiglio, che possono revocare la delega stessa od opporsi ad uno specifico progetto di regolamento; una distinzione dovrebbe essere fatta tra questi regolamenti delegati e gli atti d'attuazione che la Commissione adotterà sotto il controllo degli Stati membri.

[17] Progetto di trattato che stabilisce una costituzione per l'Europa, presentato al Consiglio europeo di Salonicco, 20 giugno 2003, articoli I-35 e I-36.

I preparativi per l'ampliamento dell'Unione europea comprendono la partecipazione ai comitati "comitologia", in qualità di osservatori, dei rappresentanti dei dieci Stati aderenti e dei restanti paesi candidati. Nel concludere i negoziati d'adesione al vertice di Copenaghen del dicembre 2002, gli Stati membri e i dieci Stati aderenti hanno deciso d'istituire una procedura di informazione e consultazione per il periodo transitorio (che dura fino alla data dell'adesione il 1° maggio 2004), la quale va completata riconoscendo agli Stati aderenti uno status di osservatore attivo nella maggior parte delle istituzioni e degli organi UE a partire dal giorno successivo alla firma del trattato d'adesione il 16 aprile 2003 [18]. Sia il Consiglio che la Commissione hanno adottato, ciascuno per il proprio settore di competenza, alcuni provvedimenti interni di attuazione. I provvedimenti della Commissione concedono agli Stati aderenti uno "status di osservatore attivo" in quanto prevedono che i rappresentanti di questi Stati sono invitati, in linea di massima, a tutte le riunioni dei comitati "comitologia" e di molti gruppi di lavoro presieduti dalla Commissione [19]. Tali rappresentanti possono esprimere le loro opinioni sulle questioni discusse nelle riunioni, ma non hanno il diritto di partecipare alle votazioni sui progetti di misure di esecuzione. Per i tre paesi candidati rimanenti, la partecipazione continua ad essere organizzata sulla base della "Comunicazione della Commissione al Consiglio - Partecipazione dei paesi candidati ai programmi, agenzie e comitati comunitari" [20]. Nel 2002, prima che i dieci paesi aderenti avessero lo status d'osservatore attivo, gli allora paesi candidati erano rappresentati in circa 50 dei 257 comitati.

[18] Verso un'Unione ampliata ( Documento di strategia e relazione della Commissione europea sui progressi fatti da ciascuno dei paesi candidati verso l'adesione, COM(2002)700 definitivo del 9.10.2002, punto 3.3 (p. 25).

[19] Decisione C(2003)341 della Commissione del 25.2.2003 (non pubblicata).

[20] COM (1999) 710 def., adottata il 20.12.1999.

2. ANALISI ORIZZONTALE DELLE ATTIVITÀ

2.1 Numero dei comitati e tipi di procedure

Nel valutare le attività dei comitati nel loro insieme, occorre anzitutto accertare il numero di comitati "comitologia" esistenti ad una certa data. È importante distinguere tra i comitati "comitologia" e altri organi, in particolare i "gruppi di esperti" creati dalla Commissione stessa: mentre questi ultimi si occupano della preparazione ed esecuzione delle politiche, i comitati "comitologia" partecipano all'attuazione di atti normativi. La presente relazione si concentra esclusivamente sui comitati "comitologia". Il numero dei comitati "comitologia" è stato calcolato per settore d'attività (tabella I) al 31.12.2002. A fini comparativi, si indicano le cifre relative all'anno precedente (situazione al 31.12.2001).

TABELLA I - Numero totale dei comitati

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Questa tabella mostra, dal punto di vista della comitologia, in quali settori di politica si concentra l'attività. I settori Trasporti ed energia (39), Ambiente (35), Imprese (31), Agricoltura (29) e Salute e tutela dei consumatori (22) hanno il numero maggiore di comitati: con 156 comitati su un totale di 257, essi comprendono da soli oltre la metà dei comitati. La Commissione continua gli sforzi diretti a limitare il più possibile la crescita del numero di comitati. Tuttavia, l'aumento di tale numero alla fine del 2002 rispetto al 2001 dipende dalla creazione di nuovi comitati in alcuni settori nei quali si è registrato un incremento di attività (in particolare nei settori Ambiente, Società dell'informazione e Giustizia e affari interni).

I comitati "comitologia" possono essere classificati secondo il tipo di procedura nell'ambito della quale operano (procedura consultiva, procedura di gestione, procedura di regolamentazione e procedura di salvaguardia: si veda la tabella II). Per l'anno 2002, vale a dire prima dell'entrata in vigore dei "regolamenti di allineamento" (v. la precedente sezione 1.2), le varianti di procedura previste dalla decisione "comitologia" del 1987 (IIa e IIb, IIIa e IIIb) sono conteggiate insieme ai nuovi tipi corrispondenti di procedura, come prescritto nella dichiarazione n. 2 sull'attuazione della decisione 1999/468/CE [21].

[21] GU C 203 del 17.07.1999, p. 1. Ciò significa: la variante I insieme alla procedura consultiva, le varianti IIa e IIb insieme alla procedura di gestione e le varianti IIIa e IIIb insieme alla procedura di regolamentazione.

Poiché alcuni comitati hanno funzioni multiple (usano cioè varie procedure, dalla procedura consultiva a quella di regolamentazione e di salvaguardia), essi sono stati separati dagli altri comitati per fornire un quadro fedele delle procedure applicabili.

TABELLA II - Numero di comitati suddivisi per procedura (2002)

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* Comprendono, rispettivamente, le procedure I, II e III di cui alla decisione 87/373/CE

Le cifre indicano che una maggioranza relativa dei comitati (97 su 257) operano esclusivamente tramite la procedura di regolamentazione, seguiti da un numero notevolmente inferiore di comitati che operano esclusivamente tramite la procedura di gestione (78). La ripartizione per settore di politica mostra che l'utilizzo dei tre tipi di procedura varia da settore a settore. Tuttavia, in alcuni settori si nota la netta prevalenza di uno dei tipi di procedura: nei settori Ambiente e Trasporti ed energia un gran numero di comitati funzionano secondo la procedura di regolamentazione, mentre nel settore Agricoltura molti comitati operano secondo la procedura di gestione.

2.2 Numero (e giorni) di riunioni

Il numero di comitati non è l'unico indicatore dell'attività a livello di comitologia. Il numero delle riunioni tenute nel 2002 denota l'intensità del lavoro di ciascun comitato (tabella III).

TABELLA III - Numero di riunioni

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Le cifre più elevate sono quelle relative alla DG Agricoltura (con 352 riunioni), in quanto la gestione dei vari mercati agricoli richiede riunioni frequenti. Seguono la DG Salute e tutela dei consumatori (con 109 riunioni), competente tra l'altro per la sicurezza alimentare, e la DG Fiscalità e unione doganale (con 106 riunioni), la quale si concentra sugli aspetti doganali degli scambi con i paesi terzi.

Un ulteriore indicatore, in particolare per quanto riguarda la ripartizione dei fondi, è il numero di giorni di riunione (tabella IV). Di solito le riunioni durano mezza giornata e ciò spiega i decimali che figurano nella tabella.

TABELLA IV - Numero di giorni

>SPAZIO PER TABELLA>

Le cifre della tabella IV corrispondono più o meno a quelle della tabella precedente: un numero elevato di riunioni comporta un numero elevato di giorni di riunione. Ciò significa che di norma le riunioni non durano più di una giornata o di due mezze giornate consecutive.

2.3 Numero di pareri e di strumenti

Le relazioni precedenti usavano come indicatore chiave dell'attività dei comitati il numero di questioni messe dalla Commissione all'ordine del giorno di ciascun comitato. La presente relazione contiene cifre globali sui pareri formali espressi dai comitati [22] e sui relativi strumenti (vale a dire le misure d'esecuzione = atti normativi, decisioni amministrative) adottati dalla Commissione: tali cifre descrivono più esattamente la "produzione" concreta dei comitati (tabella V). Il numero totale di pareri espressi dai comitati nel 2002 è stato di 3610; il numero di strumenti adottati dalla Commissione è stato di 3077.

[22] Comprendenti le opinioni favorevoli, quelle sfavorevoli e i casi di mancata emissione di un parere, in seguito ad una votazione formale nel caso delle procedure di regolamentazione e di gestione.

TABELLA V - Numero di pareri e di strumenti (2002)

>SPAZIO PER TABELLA>

Il gran numero di strumenti in certi settori di politica - Agricoltura (1455), Imprese (601), Salute e tutela dei consumatori (244) - rispecchia la quantità di lavoro delegato alla Commissione in questi settori attraverso le procedure "comitologia" [23].

[23] Tuttavia, si deve notare che di per sé il numero di strumenti adottati non è indice dell'importanza politica, economica o finanziaria delle decisioni prese. Un numero elevato di strumenti può rispecchiare un lavoro intenso su progetti o decisioni a carattere amministrativo.

3. PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ PER POLITICA SETTORIALE

L'illustrazione per settore delle attività dei comitati dovrebbe comprendere le cifre relative a tutti i comitati di ciascun settore. Nella presente relazione e in tutte le relazioni future, tutti i comitati sotto la responsabilità di ciascuna Direzione generale, che siano attivi o meno, verranno presentati insieme ai dati pertinenti ad essi relativi. Questo approccio migliorerà significativamente la trasparenza delle attività per politica settoriale. Inoltre, sono presentate osservazioni che mettono in evidenza alcuni aspetti importanti del lavoro svolto durante l'anno al quale si riferisce la relazione.

Le seguenti spiegazioni dovrebbero permettere al lettore di capire meglio i dati statistici.

I pareri emessi dai comitati sono di varia natura: alcuni riguardano progetti di atti normativi (direttive, regolamenti), altri hanno ad oggetto decisioni volte a disciplinare una situazione giuridica specifica o ad approvare progetti finanziari nel quadro dei programmi comunitari, altri ancora si riferiscono a semplici prese di posizione (è per questo motivo che il numero dei pareri favorevoli può essere maggiore del numero degli atti adottati in un settore determinato).

In caso di parere favorevole, la regola è che la Commissione adotti le misure di esecuzione (gli strumenti); nell'ambito della procedura di gestione, la Commissione può adottare lo strumento anche in assenza di parere. È solo in caso di parere sfavorevole che la decisione deve essere rinviata al Consiglio, che decide in qualità di "organo d'appello" (casi di rinvio al Consiglio); nell'ambito della procedura di regolamentazione, un progetto di atto deve essere oggetto - in caso di assenza di parere - di una proposta formale al Consiglio che statua alla maggioranza qualificata.

Un'ulteriore divergenza tra il numero dei pareri favorevoli espressi dai comitati e il numero degli strumenti adottati dalla Commissione in un certo settore si verifica quando i pareri sono stati espressi nel 2001 e gli strumenti sono stati adottati solo l'anno seguente oppure quando i pareri sono stati emessi alla fine del 2002 e gli strumenti sono stati adottati soltanto nel 2003.

In certi casi i comitati devono esprimere pareri su questioni che saranno oggetto di una proposta di strumento solo qualche tempo più tardi. Di conseguenza, vi possono essere notevoli differenze tra il numero di pareri e il numero degli atti adottati dalla Commissione.

ALLEGATO

Il presente allegato contiene una panoramica, settore per settore, delle attività "comitologia" del 2002. Per ogni settore è presentato l'elenco di tutti i comitati esistenti (che siano stati attivi nel 2002 o meno) con i dati pertinenti ad essi relativi.

1. IMPRESE

>SPAZIO PER TABELLA>

Dei 31 comitati esistenti in questo settore di politica, nel 2002 se ne sono riuniti 11. Tuttavia, un numero rilevante dei 642 pareri adottati nel 2002 è stato approvato secondo la procedura scritta, che non richiede nessuna riunione. Rispetto ai 345 pareri del 2001, nel giro di un anno vi è stato un aumento di quasi il cento per cento. Uno dei principali autori di tale aumento è il comitato permanente dei medicinali per uso umano. Dal 1995, quando il comitato è stato creato, il numero di pareri è aumentato costantemente. Ciò è dovuto al numero sempre crescente delle autorizzazioni e delle relative modifiche rilasciate secondo nuove procedure. Tuttavia, il 2001 è stato un anno di attività relativamente modesta, sicché le cifre del 2002 sembrano assai elevate anche se seguono la tendenza generale degli ultimi anni.

Nel 2002, i servizi della Commissione hanno continuato il loro approccio di maggiore apertura e trasparenza in questo settore invitando diversi soggetti interessati a partecipare alle riunioni dei comitati come esperti e/o osservatori. Un questionario inviato ai segretari dei comitati ha rivelato che le organizzazioni dei consumatori partecipano alla maggior parte dei comitati che si occupano di prodotti che sono d'interesse per i consumatori. Un esempio è il comitato per l'adeguamento al progresso tecnico delle direttive sull'eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi nel settore dei prodotti cosmetici.

Per quanto riguarda singoli dossier di importanza istituzionale, vale la pena di ricordare le misure adottate dal suddetto comitato per l'adeguamento al progresso tecnico nel settore dei prodotti cosmetici. L'articolo 4 della direttiva 76/768/CEE riguardante i prodotti cosmetici vietava la commercializzazione di prodotti cosmetici contenenti ingredienti o combinazioni di ingredienti testati su animali dopo il 30 giugno 2000. La direttiva 2000/41/CE della Commissione del 19 giugno 2000 ha prorogato il termine al 30 giugno 2002. Nel settembre 2002 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva al fine di posticipare il termine del giugno 2002 con effetto retroattivo. Il 24 settembre 2002 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione nella quale "invita la Commissione a ritirare il suo progetto di decisione sulle misure di esecuzione". Poiché il 27 febbraio 2003 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato la direttiva 2003/15/CE che risolve la questione delle prove sugli animali, non vi era più necessità di seguire la procedura "comitologia" per adottare una misura di attuazione.

2. OCCUPAZIONE E AFFARI SOCIALI

>SPAZIO PER TABELLA>

Nel 2002 hanno iniziato ad operare in questo settore di politica due nuovi comitati, entrambi creati nel 2001, vale a dire:

il comitato del programma d'azione comunitario per incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri nella lotta contro l'esclusione sociale, istituito dalla decisione n. 50/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 dicembre 2001, che istituisce un programma d'azione comunitaria inteso ad incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri al fine di combattere l'emarginazione sociale (GU L 10 del 12.01.2002, p. 1), e il comitato consultivo sugli handicap (istituito nel quadro dell'anno europeo dei disabili), creato dalla decisione del Consiglio 2001/903/CE, del 3 dicembre 2001, relativa all'anno europeo dei disabili 2003 (GU L 335 del 19.12.2001, p. 15).

Per contro, è stato abolito il comitato per il contributo finanziario eccezionale a favore della Grecia nel campo sociale.

L'aumento del numero di riunioni (17 nel 2002 rispetto alle 8 dell'anno precedente) è dovuto soprattutto all'inizio dei lavori dei due nuovi comitati suddetti.

3. AGRICOLTURA

>SPAZIO PER TABELLA>

Nel 2002, i 29 comitati della DG AGRI e i suoi comitati misti hanno espresso 1354 pareri favorevoli e, in 101 casi, nessun parere. Due di questi casi di mancato parere si sono verificati nel quadro di una procedura di regolamentazione, con conseguente rinvio al Consiglio. I due rinvii sono stati trasmessi al Parlamento europeo per informazione insieme con altre 45 proposte concernenti lo sviluppo rurale. I 1455 progetti sono stati adottati dalla Commissione.

Uno dei due rinvii al Consiglio riguarda il comitato per la tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine. Questo comitato non ha espresso il suo parere su un progetto di regolamento riguardante la registrazione del nome "Feta" come denominazione d'origine. Poiché il Consiglio non ha né adottato né respinto le misure d'esecuzione proposte nel termine di tre mesi, esse sono state adottate dalla Commissione [24].

[24] Regolamento (CE) n. 1829/2002 della Commissione, del 14 ottobre 2002, che modifica l'allegato del regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione per quanto riguarda la denominazione "Feta", GU L 277 del 15.10.2002, p. 10.

L'altro rinvio al Consiglio si riferisce al comitato permanente dell'agricoltura biologica. Questo comitato non ha espresso il suo parere sul progetto di regolamento che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari. Poiché il Consiglio non ha né adottato né respinto le misure d'esecuzione proposte nel termine di tre mesi, esse sono state adottate dalla Commissione [25].

[25] Regolamento (CE) n. 599/2003 della Commissione, del 1° aprile 2003, che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari (GU L 85 del 2.4.2003, p. 15).

4. TRASPORTI/ENERGIA/RETI TRANSEUROPEE

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Sono pochi i comitati del settore Trasporti, energia e reti transeuropee che hanno tenuto riunioni nel 2002. I comitati indicati qui di seguito hanno trattato casi particolarmente degni di nota vista la loro importanza per il settore.

Il comitato per il trasporto di merci pericolose è stato consultato, da una parte, sull'adattamento al progresso tecnico delle direttive 94/55/CE e 96/49/CE concernenti il trasporto di merci pericolose su strada e per ferrovia e della direttiva 1999/36/CE in materia di attrezzature a pressione trasportabili e, dall'altra, sull'adozione di certe deroghe nazionali alle direttive 94/55/CE e 96/49/CE. La proroga del termine di applicazione delle direttive 94/55/CE e 96/49/CE per quanto riguarda certi tipi di attrezzature a pressione trasportabili e la sicurezza del trasporto di merci pericolose è stata resa applicabile mediante due decisioni della Commissione [26], dopo che il comitato non aveva espresso nessun parere e la questione era stata rinviata al Consiglio.

[26] Decisione della Commissione 2002/885/CE, del 7 novembre 2002, che modifica la data a decorrere dalla quale i fusti a pressione, le incastellature di bombole e le cisterne per il trasporto di merci pericolose devono essere conformi alla direttiva 96/49/CE del Consiglio (GU L 308 del 9.11.2002, p. 44) e decisione della Commissione 2002/886/CE, del 7 novembre 2002, che modifica la data a decorrere dalla quale i fusti a pressione, le incastellature di bombole e le cisterne per il trasporto di merci pericolose devono essere conformi alla direttiva 94/55/CE del Consiglio (GU L 308 del 9.11.2002, p. 45).

Il comitato per le patenti di guida ha discusso la futura revisione dell'allegato III sull'idoneità fisica e mentale per guidare un veicolo e il necessario adeguamento al progresso tecnico della definizione di cambio (semi)automatico. Il comitato per l'interoperabilità del sistema ferroviario convenzionale ha discusso e adottato gli orientamenti sulle specifiche tecniche per l'interoperabilità (STI) secondo le norme della direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale [27]. Un secondo incarico è stato dato all'Associazione europea per l'interoperabilità delle ferrovie (AEIF) affinché sviluppi STI del sistema ferroviario convenzionale in materia di sicurezza nei tunnel, accessibilità per le persone a mobilità ridotta e inquinamento atmosferico. Tali STI dovrebbero essere disponibili nel 2005. Inoltre, il comitato ha discusso e approvato l'architettura rappresentativa del sistema ferroviario convenzionale ed ha sviluppato strumenti formali di metodologia e di ingegneria dei sistemi, secondo quanto previsto dall'articolo 23, paragrafo 3, lettera b), della direttiva. Tale architettura assicura la completezza e la compatibilità delle STI nonché una valutazione della sicurezza delle specifiche.

[27] GU L 110 del 20.04.2001, p. 1

Il comitato per l'adattamento al progresso tecnico delle direttive concernenti il controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi è stato istituito in seguito all'adozione della direttiva del Consiglio 91/225/CEE che ha modificato la direttiva quadro originaria del Consiglio 77/143/CEE. Il comitato è tanto legislativo quanto consultivo. Adesso, il suo mandato comprende l'adattamento alla direttiva del Consiglio 99/37/CE relativa ai documenti di immatricolazione dei veicoli. Da quando ha iniziato a funzionare, il comitato ha approvato otto direttive della Commissione che hanno adattato al progresso tecnico la direttiva del Consiglio riguardante il controllo tecnico dei veicoli (direttiva consolidata 96/96/CE) e la direttiva del Consiglio e del Parlamento riguardante i controlli tecnici su strada (direttiva 2000/30/CEC).

5. AMBIENTE

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Nel settore Ambiente, il comitato di attuazione del quadro comunitario di cooperazione per lo sviluppo sostenibile dell'ambiente urbano, creato nel 2001 (decisione n. 1411/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente un quadro comunitario di cooperazione per lo sviluppo sostenibile dell'ambiente urbano, GU L 191 del 13.07.2001, p. 1), si è riunito per la prima volta nel 2002. A tale riguardo, la decisione n. 1411/2001/CE dispone che, tra il 2001 e il 2004, la Commissione pubblica ogni anno un invito a presentare proposte per finanziare reti di autorità locali attive nel campo dello sviluppo urbano sostenibile. Il comitato, che opera secondo la procedura consultiva, è chiamato a esprimere il suo parere sull'elenco dei progetti selezionati ogni anno dalla Commissione come finanziabili. Il bilancio totale disponibile per i quattro anni è di 14 milioni di euro.

Il comitato per l'adattamento al progresso scientifico e tecnico della direttiva 75/442/CEE concernente i rifiuti non ha espresso il suo parere sul progetto di decisione della Commissione che stabilisce criteri e procedure per l'ammissione dei rifiuti nelle discariche. Il dossier è stato rinviato al Consiglio, che ha adottato una decisione definitiva il 16 dicembre 2002 (decisione 2003/33/CE che stabilisce criteri e procedure per l'ammissione dei rifiuti nelle discariche, GU L 11 del 16.1.2003, p. 27). Tali criteri e procedure rinforzeranno le misure di protezione di cui alla direttiva 1999/31/CE sulle discariche di rifiuti, al fine di ridurre il più possibile gli effetti negativi delle discariche sull'ambiente e sulla salute umana.

Il comitato per le acque di balneazione, creato dalla direttiva sulle acque di balneazione (76/160/CEE), ha assistito la Commissione nella revisione della direttiva, in seguito alla quale la Commissione ha proposto una nuova direttiva sulla qualità delle acque di balneazione (COM(2002)581 definitivo), attualmente esaminata in prima lettura dal Parlamento. Questo è un buon esempio di come un comitato possa mettere a disposizione conoscenze specializzate. Si prevede che il comitato si riunirà nuovamente una volta che il Consiglio e il Parlamento avranno adottato la proposta, per discutere la transizione dalla vecchia alla nuova direttiva fino a quando la direttiva 76/160/CEE non sarà abrogata (3 anni dopo l'entrata in vigore della direttiva proposta).

In futuro, il comitato sul rumore (comitato per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione di rumore nell'ambiente dovuta ad apparecchi da utilizzare all'aperto) funzionerà anche ai sensi della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. Il comitato sulle macchine mobili non stradali (comitato per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti misure contro l'emissione di inquinanti gassosi e corpuscolari da motori a combustione interna da installare su macchine mobili non stradali) è attualmente gestito dai servizi della DG Imprese; pertanto, i dati figuranti nella tabella precedente si riferiscono soltanto alle iniziative portate avanti dai servizi della DG Ambiente. La competenza sulle conseguenze dell'incidente di Cernobil è stata trasferita alla DG Energia e trasporti nel 2002. Di conseguenza, il comitato Cernobil (comitato per il controllo delle condizioni di importazione dei prodotti agricoli originari di paesi terzi a seguito dell'incidente verificatosi nella centrale nucleare di Cernobil) non sarà più presieduto dai servizi della DG Ambiente.

6. RICERCA

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Il 2002 era l'ultimo anno di funzionamento dei comitati che si occupano dei diversi programmi specifici di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione e del comitato sulle regole di partecipazione e diffusione per l'attuazione del quinto programma quadro. Questi comitati hanno continuato e concluso il loro lavoro in modo efficiente, mantenendo, come negli anni precedenti, lo spirito di collaborazione tra la Commissione e i rappresentanti degli Stati. Il loro ruolo nell'attuazione regolare del quinto programma quadro è assai apprezzato.

Gli ultimi mesi del 2002 hanno visto l'inizio dei lavori dei due comitati che si occupano dei programmi specifici del sesto programma quadro per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la dimostrazione [28]. Questi nuovi comitati sono stati consultati rapidamente ed efficacemente sul primo programma di lavoro per ciascun programma specifico. Il loro contributo alle proposte della Commissione ha facilitato il varo tempestivo del nuovo programma quadro.

[28] Il comitato per l'esecuzione del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione "Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006), istituito dalla decisione del Consiglio 2002/834/CE (GU L 294 del 29.10.2002, p. 1) come comitato di gestione e regolamentazione, e il comitato per l'esecuzione del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione "Strutturare lo Spazio europeo della ricerca" (2002-2006), istituito dalla decisione del Consiglio 2002/835/CE (GU L 294 del 29.10.2002, p. 44) come comitato di gestione.

7. Società dell'informazione

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Nel 2002 hanno iniziato i loro lavori due nuovi comitati che traggono origine dal nuovo quadro normativo per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica entrato in vigore il 24 aprile 2002. Questi comitati svolgono le loro mansioni in conformità della procedura di consultazione e della procedura di regolamentazione di cui alla decisione del Consiglio n. 1999/468/CE.

Il primo è il comitato per le comunicazioni (COCOM - direttiva quadro 2002/21/CE), che sostituisce i comitati ONP (fornitura di una rete di telecomunicazioni aperta) e GAIL (autorizzazioni generali e licenze individuali) ed assiste la Commissione nell'esercizio dei poteri esecutivi conferitile nei settori oggetto del nuovo quadro normativo e del regolamento n. 733/2002 relativo alla messa in opera del dominio di primo livello .eu. Il comitato offre inoltre una piattaforma per scambiare informazioni sull'evoluzione del mercato e sulle attività regolatrici.

Il secondo è il comitato per lo spettro radio (RSC - decisione n. 676/2002/CE), che assiste la Commissione nello sviluppo e nell'adozione delle misure tecniche di attuazione dirette ad armonizzare le condizioni di disponibilità e di uso efficiente dello spettro radio e ad assicurare la disponibilità di informazioni sull'uso dello spettro radio.

Durante l'ultimo anno di operazioni nell'ambito del quinto programma quadro, il comitato di programma TSI (tecnologie della società dell'informazione) ha esaminato oltre 650 proposte di compartecipazione finanziaria, azioni concertate, misure di sostegno, provvedimenti specifici per le PMI ecc. Queste operazioni hanno consolidato il contributo allo sviluppo di tecnologie chiave per la competitività dell'industria europea e hanno permesso ai cittadini europei di accedere ad un maggior numero di servizi della società dell'informazione, con conseguente impatto rilevante in settori come la salute, i trasporti, l'istruzione e la formazione.

In vista del sesto programma quadro (2003-2006), il programma di lavoro per il 2003-2004 è stato redatto (e adottato) in stretto coordinamento con le autorità degli Stati membri (con la partecipazione dei paesi associati) e i ricercatori, applicando gli orientamenti proposti dal gruppo consultivo TSI (ISTAG).

8. Pesca

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I comitati indicati qui di seguito hanno trattato casi particolarmente degni di nota vista la loro importanza per il settore.

Il comitato di gestione per i prodotti della pesca si è concentrato sull'organizzazione comune dei mercati della pesca e dell'acquicoltura in seguito alla riforma del 2001. Va ricordato il regolamento (CE) n. 2306/2002 della Commissione sulla notificazione dei prezzi all'importazione dei prodotti della pesca.

Per quanto riguarda le attuali attività di gestione, priorità è stata attribuita all'attuazione dell'organizzazione comune dei mercati negli Stati membri. In particolare, data la notevole delicatezza politica della questione in diversi Stati membri, sono state redatte e discusse dettagliatamente sette note interpretative riguardanti il regolamento (CE) n. 2065/2001 della Commissione sull'informazione dei consumatori.

Su proposta della Commissione, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 2346/2002 che fissa, per la campagna di pesca 2003, i prezzi d'orientamento e i prezzi comunitari alla produzione. Su questa base la Commissione ha adottato sei regolamenti di attuazione concernenti i prezzi necessari per il funzionamento del meccanismo d'intervento: regolamenti (CE) n. 2349/2002, n. 2350/2002, n. 2351/2002, n. 2352/2002, n. 2353/2002 e n. 2354/2002.

Il comitato consultivo della pesca e dell'acquicoltura (CCPA) è stato informato sui seguenti dossier: disposizioni relative alla valutazione ex post e intermedia dei programmi SFOP; comunicazione di irregolarità nell'applicazione dei Fondi strutturali e chiusura di programmi per il periodo 1994-1999; chiusura dei programmi operativi, singoli documenti di programmazione e regola N+2 sul disimpegno di stanziamenti non utilizzati; esecuzione del POP IV e dei relativi sistemi d'assistenza; proposte sulla semplificazione della gestione dei Fondi strutturali; risultati dell'invito a presentare proposte di "azioni innovative"; comunicazione su ulteriori orientamenti indicativi per i paesi candidati (Fondi strutturali e di coesione).

9. MERCATO INTERNO

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La maggior parte dei comitati di questo settore condividono il compito di attuare la normativa svolgendo attività consultive al di fuori della struttura "comitologia". Un lavoro importante è stato effettuato nel 2002 dal comitato consultivo bancario per quanto riguarda l'adeguatezza patrimoniale e le norme internazionali di contabilità. In campo assicurativo, il comitato delle assicurazioni ha discusso approfonditamente le norme prudenziali applicabili alle società di riassicurazione, le proposte legislative riguardanti i conglomerati finanziari e la responsabilità "ambientale". Infine, nel settore degli appalti pubblici, il comitato consultivo ha scambiato punti di vista sulla modifica in corso delle direttive esistenti e sui negoziati internazionali volti a modificare l'Accordo sugli appalti pubblici (GPA).

Nel 2002, nel settore dei servizi finanziari è stato istituito un nuovo comitato, il comitato di regolamentazione contabile, e il comitato di contatto OICVM [29] è stato incaricato di una procedura "comitologia" (regolamentazione) dalla direttiva 2001/108/CE [30]. L'attività in questo settore dovrebbe svilupparsi fortemente negli anni venturi con l'attuazione dell'approccio "Lamfalussy" e del programma d'azione per i servizi finanziari.

[29] Organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari.

[30] Direttiva 2001/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 gennaio 2002, che modifica la direttiva 85/611/CEE del Consiglio concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), con riguardo agli investimenti OICVM (GU L 41 del 13.02.2002, p. 35).

Tra i pareri importanti espressi nel 2002 dai comitati diretti dalla DG MARKT figura, in particolare, il parere su un progetto di misura relativa alle modalità e agli oneri dell'attuazione del regolamento (CE) n. 6/2002 sui disegni e modelli comunitari.

Parimenti, per quanto riguarda la protezione dei dati personali, un parere favorevole è stato espresso dal comitato per la tutela dei dati personali su una proposta di decisione secondo cui l'Argentina garantisce un "livello di protezione adeguato" conformemente all'articolo 25 della direttiva 95/46/CE.

10. POLITICA REGIONALE

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I comitati indicati qui di seguito hanno trattato casi particolarmente degni di nota vista la loro importanza per il settore.

Il comitato per lo sviluppo e la riconversione delle regioni (CDRR) opera come comitato di gestione quando si occupa delle norme di applicazione del regolamento n. 1260/1999 sui Fondi strutturali, come comitato consultivo in altri casi. Inoltre, esso costituisce un forum di informazione e discussione su qualsiasi punto specifico concernente l'esecuzione dei Fondi strutturali, in particolare del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il 2002 è stato segnato in particolare dalle discussioni sulle proposte della Commissione riguardanti la semplificazione, il chiarimento, il coordinamento e la gestione flessibile delle politiche strutturali. Per quanto riguarda la proposta di modifica dei regolamenti d'attuazione in materia di ammissibilità, il comitato ha dovuto votare secondo la procedura scritta a causa della notevole divergenza di opinioni tra gli Stati membri. I risultati di queste discussioni hanno inciso profondamente sulla comunicazione della Commissione del 25.4.2003 riguardante la semplificazione.

Il comitato ISPA ha espresso parere favorevole sia sul progetto di orientamenti relativi alle relazioni finali sulle misure ISPA, sia su una proposta di rinforzare le disposizioni dell'allegato III.4 dei memorandum di finanziamento per quanto riguarda la gestione e il controllo finanziario e le irregolarità. Inoltre, la Commissione ha presentato una relazione sulle sue attività nel quadro del "programma d'azione di assistenza tecnica ISPA 2001" e sulle modalità operative della transizione dall'ISPA al Fondo di coesione.

11. FISCALITÀ E UNIONE DOGANALE

>SPAZIO PER TABELLA>

Nel 2002, i nove comitati del settore Fiscalità e unione doganale hanno espresso 58 pareri favorevoli; in un caso non è stato emesso nessun parere.

I comitati indicati qui di seguito hanno trattato casi particolarmente degni di nota vista la loro importanza per il settore.

Il programma "Dogana 2002", gestito dal comitato Dogana 2002, ha fornito, tra l'altro, una importante rete informatizzata per elaborare dati attinenti al transito ed alla tariffa. Le numerose azioni congiunte intraprese nel 2002 hanno tratto beneficio da un alto grado di partecipazione degli Stati membri e dei paesi candidati.

I lavori del comitato per l'esportazione e la restituzione dei beni culturali si sono concentrati essenzialmente sul progetto di orientamenti per l'attuazione del regolamento n. 3911/92 relativo all'esportazione di beni culturali, sulla cooperazione amministrativa tra le autorità competenti e su un nuovo modulo di licenza d'esportazione.

Il comitato di assistenza reciproca in materia di recupero ha espresso un parere favorevole sul progetto di direttiva 2002/94/CE della Commissione, del 9 dicembre 2002, recante talune modalità di applicazione della direttiva 76/308/CEE del Consiglio sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure.

Il comitato delle accise si è concentrato sullo studio di un sistema d'informatizzazione dei movimenti e dei controlli dei prodotti soggetti ad accisa (EMCS).

12. ISTRUZIONE E CULTURA

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I comitati del settore Istruzione e cultura hanno trattato i casi seguenti, che sono particolarmente degni di nota vista la loro importanza per il settore.

Il comitato Socrate ha espresso un parere favorevole sulle priorità politiche annuali definite per il programma nel contesto delle discussioni in corso al Consiglio ed ha preparato la valutazione del programma (relazioni nazionali, valutazione provvisoria), la quale contribuirà alla valutazione ex ante della nuova generazione di programmi.

Il comitato Tempus ha discusso la prossima estensione del programma Tempus ai paesi MEDA. Il comitato ha espresso un parere favorevole sul supplemento MEDA alla guida per i richiedenti. La valutazione di Tempus II bis e di Tempus III e i risultati delle selezioni del 2001 sono stati il principale oggetto di informazione.

Il comitato Leonardo da Vinci ha espresso pareri formali sul testo dell'invito a presentare proposte 2003-2004, sul programma statistico 2003-2004, sul progetto degli elenchi di selezione 2002, sul calendario di attuazione dell'invito 2003-2004 (primo anno di selezione), sul programma di lavoro 2003 e sul progetto dell'elenco di selezione delle proposte preliminari (pro. C).

Il comitato Cultura 2000 ha espresso parere favorevole sui seguenti punti chiave riguardanti il programma Cultura 2000: proposte di sostegno finanziario UE a favore di progetti presentati in risposta all'invito a presentare proposte 2002; approvazione di proposte di sostegno finanziario UE a favore di progetti presentati in risposta all'invito speciale a presentare proposte per una presenza europea a S. Pietroburgo nel 2003; organizzazione di un premio europeo del patrimonio culturale; bilancio 2002 [parte B]; approvazione di proposte di sostegno finanziario UE nel 2002 a favore di progetti per le "Giornate europee dei beni culturali"; approvazione di una proposta di azione congiunta con il Consiglio d'Europa nel campo del patrimonio culturale per la regione balcanica.

I due dossier politicamente più importanti esaminati dal comitato Gioventù sono stati quelli riguardanti: 1) la distribuzione degli stanziamenti e i criteri e le modalità d'attuazione del piano d'azione comunitario per i giovani delle zone di frontiera tra l'Unione europea e i paesi candidati, un progetto destinato a promuovere l'aspetto culturale del periodo di preadesione ed a facilitare l'integrazione e i contatti tra le popolazioni delle regioni interessate; 2) gli orientamenti politici per l'attuazione del programma Gioventù nel 2003. Oltre alle modalità amministrative e di gestione del bilancio per l'attuazione del programma, il comitato ha precisato le otto priorità da perseguire attraverso varie azioni del programma nel 2003, sulla base degli orientamenti stabiliti nel Libro bianco della Commissione "Un nuovo impulso per la gioventù europea".

Il comitato MEDIA, sottocomitato MEDIA Plus, ha espresso un parere favorevole sulla modifica degli orientamenti (in materia di finanziamento di pacchetti di progetti o "slate funding", singoli progetti, sostegno selettivo, appoggio alla rete di sale cinematografiche, progetti pilota, festival e promozione in paesi terzi). Il comitato è stato inoltre informato e consultato per quanto riguarda la selezione di progetti da finanziare. Il sottocomitato MEDIA-formazione ha espresso parere favorevole su due inviti a presentare proposte pubblicati nel 2002. Inoltre, il comitato ha espresso parere favorevole su 12 progetti di formazione (su un totale di 35 progetti di cui era stato proposto il finanziamento), per i quali il contributo comunitario ha superato i 200.000 euro.

13. SALUTE E TUTELA DEI CONSUMATORI

>SPAZIO PER TABELLA>

Due eventi importanti hanno segnato l'organizzazione dei comitati che assistono la Commissione nei settori della sicurezza alimentare e della salute rispettivamente.

Con l'entrata in vigore del regolamento n. (CE) 178/2002, una serie di comitati precedentemente attivi nel campo della sicurezza dei prodotti alimentari sono stati sostituiti da un unico comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali (SCoFCAH). Questa riorganizzazione è conseguenza del nuovo approccio globale in materia di sicurezza alimentare delineato nel Libro bianco sulla legislazione alimentare e nelle disposizioni recentemente adottate del regolamento n. (CE) 178/2002.

È così che il comitato permanente per i prodotti alimentari, il comitato permanente degli alimenti per animali ed il comitato veterinario permanente sono stati sostituiti dal nuovo comitato. Analogamente, le attività del comitato fitosanitario permanente sono state sostituite da quelle del nuovo comitato che si occupa dei fitofarmaci e della fissazione dei livelli massimi di residui di antiparassitario.

Inoltre, nel campo della protezione della salute pubblica è stato adottato un nuovo programma integrato d'azione comunitaria in materia di sanità pubblica per il periodo 2003-2008. Tale programma sostituisce i sette programmi settoriali esistenti, la cui esecuzione era basata sull'assistenza di sette comitati differenti. A seconda della materia sottoposta al suo esame, il nuovo comitato per il programma di sanità pubblica userà la procedura di gestione e la procedura consultiva previste dalla decisione 1999/468/CE del Consiglio.

La sezione "Legislazione alimentare generale" dello SCoFCAH si è occupata in particolare e/o ha adottato pareri favorevoli sui seguenti argomenti: etichettatura dei prodotti alimentari contenenti caffeina e chinina, etichettatura dei sottoprodotti a base di carne (accordo sulle disposizioni transitorie) e compilazione del relativo elenco, limiti di concentrazione dei costituenti delle acque minerali naturali e loro indicazione sull'etichetta, condizioni alle quali le acque minerali naturali e le acque sorgive possono essere trattate con l'ozono.

La sezione "Sicurezza tossicologica" dello SCoFCAH ha discusso e/o adottato una serie di pareri favorevoli su misure legislative riguardanti la fissazione di livelli massimi di taluni agenti inquinanti (in particolare aflatossine, ocratossina A e nitrati) nei prodotti alimentari, la sospensione dell'immissione sul mercato e dell'importazione dei dolciumi a base di sostanze gelatinose contenenti l'additivo alimentare E 425 konjak, i materiali e gli articoli di plastica destinati ad entrare in contatto con prodotti alimentari, i criteri specifici di purezza relativi agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti, gli antiparassitari negli alimenti per lattanti e negli alimenti di proseguimento, gli antiparassitari negli alimenti a base di cereali e negli altri alimenti destinati ai lattanti e ai bambini.

Il nuovo comitato "sanità pubblica", dopo aver adottato il suo regolamento interno, ha discusso ed espresso pareri favorevoli sui progetti del (primo) programma di lavoro annuale per il 2003 e sul progetto di norme, criteri e procedure per la selezione ed il finanziamento delle azioni nell'ambito del programma di sanità pubblica.

14. GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI

>SPAZIO PER TABELLA>

Nel 2002, sette comitati sono stati attivi in questo settore. Essi hanno assistito la Commissione tanto nella concezione delle politiche, concentrandosi sui problemi tecnici ad esse inerenti (comitato per il visto e comitato sullo sviluppo del sistema d'informazione Schengen di seconda generazione o SIS II), quanto nell'attuazione di programmi di finanziamento gestiti dalla Commissione (comitati per i programmi DAPHNE, ARGO e AGIS, comitato per il programma quadro di cooperazione giudiziaria in materia civile e comitato consultivo sul Fondo europeo per i rifugiati). Il comitato per il programma AGIS trae origine dal titolo VI del TUE (terzo pilastro) ed è stato istituito dalla decisione del Consiglio 2002/630/GAI del 22 luglio 2002, che si rifà alla decisione 1999/468/CE del Consiglio.

15. RELAZIONI ESTERNE

>SPAZIO PER TABELLA>

Il 20 dicembre 2002 il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 2368/2002 relativo all'attuazione del sistema di certificazione del processo di Kimberley per il commercio internazionale di diamanti grezzi [31], che ha creato un nuovo comitato di gestione.

[31] GU L 358 del 31.12.2002, p. 28.

Il comitato consultivo EXPROM [32] si è concentrato sulla campagna di promozione delle esportazioni UE "Gateway to Japan". Sono state fornite informazioni sui risultati definitivi della seconda campagna (1997-2001) e sui meccanismi di attuazione della nuova campagna (iniziata nel 2002). Per quanto riguarda il programma di formazione dei quadri (Executive Training Programme), la Commissione ha presentato un aggiornamento sull'attuazione del programma in Giappone e in Corea. Le delegazioni hanno espresso la loro soddisfazione in merito alle iniziative della Commissione.

[32] Secondo le disposizioni interne della Commissione per quanto riguarda la ripartizione delle responsabilità nel settore delle relazioni esterne, la DG RELEX ha contribuito al funzionamento dei comitati CARDS, MEDA, ALA, diritti umani e TACIS ed ha presieduto le riunioni di questi comitati (v. punto 18, AIDCO).

16. COMMERCIO

>SPAZIO PER TABELLA>

I comitati indicati qui di seguito hanno trattato casi particolarmente degni di nota vista la loro importanza per il settore.

I comitati di salvaguardia (regime delle importazioni) si sono concentrati sul procedimento di salvaguardia riguardante le importazioni di acciaio avviato dalla Comunità in risposta alle tariffe di salvaguardia statunitensi applicate nel marzo 2002. I comitati si sono pronunciati in diverse fasi sulle azioni proposte dalla Commissione, vale a dire sorveglianza delle importazioni, processo investigativo, misure di salvaguardia provvisorie e definitive.

Il comitato ROC ha trattato diversi casi relativi all'esercizio dei diritti della Comunità ai sensi delle norme commerciali internazionali, in particolare di quelle adottate sotto gli auspici dell'OMC. Fra le prassi esaminate figurano: la mancata protezione da parte del Canada dell'indicazione geografica "Bordeaux e Médoc", le sovvenzioni direttamente o indirettamente concesse dalla Repubblica di Corea alle società cantieristiche coreane, la normativa statunitense sul diritto d'autore che esenta i ristoranti, i bar, i negozi o qualsiasi altro luogo pubblico dall'obbligo di ottenere una licenza per la radiodiffusione di opere musicali.

Il comitato delle preferenze generalizzate ha discusso questioni concernenti richieste di regimi speciali di incentivazione per la tutela dell'ambiente e del lavoro presentate da paesi beneficiari e ha espresso pareri sull'instaurazione a favore dei paesi meno industrializzati di contingenti tariffari esenti da dazio per lo zucchero e il riso. A seguito di un voto sfavorevole del comitato, il progetto di regolamento della Commissione sull'attuazione dell'articolo 12 del regolamento SPG è stato rinviato al Consiglio. Dopo discussioni, è stato raggiunto un compromesso sul calendario di applicazione della graduazione. Inoltre, mediante una modifica del regolamento SPG, la "clausola di crisi" è stata inserita nel regolamento. Lo strumento è stato infine adottato come regolamento del Consiglio [33].

[33] Regolamento (CE) n. 815/2003 del Consiglio, dell'8 maggio 2003, che attua l'articolo 12 del regolamento (CE) n. 2501/2001, relativo all'applicazione di uno schema di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo 1° gennaio 2002-31dicembre 2004 (GU L 116 del 13.5.2003, p. 3).

Il comitato che si occupa dei contingenti dei prodotti provenienti dalla Repubblica popolare cinese diversi da quelli tessili ha espresso un parere favorevole sui criteri e sui parametri da utilizzare per l'assegnazione dei contingenti agli importatori richiedenti.

17. ALLARGAMENTO

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Tutti i programmi (66) presentati al comitato di gestione PHARE sono stati adottati. La totalità del bilancio PHARE 2002 è stata impegnata. Il programma PHARE continua a concentrarsi su due priorità principali: lo sviluppo istituzionale e gli investimenti. Nell'ambito dei programmi nazionali, la parte totale del contributo allo sviluppo istituzionale ed agli investimenti nel 2002 è stata rispettivamente del 40% e del 60%. Tuttavia, queste percentuali variano notevolmente da paese a paese. Nel 2002, il programma PHARE ha continuato ad aumentare il suo sostegno alla coesione economica e sociale. È stata presentata una strategia per eliminare gradualmente i programmi nazionali PHARE e i programmi transfrontalieri PHARE nei paesi aderenti. Gli orientamenti PHARE e il regolamento della Commissione sulla cooperazione transfrontaliera sono stati rivisti. È stato dato nuovo slancio al processo EDIS adottando un programma orizzontale.

18. UFFICIO DI COOPERAZIONE EUROPE AID

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In sede di attuazione dell'aiuto comunitario esterno, la Commissione è assistita da otto comitati. Cinque lavorano sui programmi di cooperazione nelle seguenti zone geografiche: il Mediterraneo meridionale ed il Medio Oriente (MED), gli Stati balcanici (CARDS), l'Europa orientale e l'Asia centrale (TACIS), l'Asia e l'America latina (PVD-ALA) e il Sudafrica. Gli altri tre comitati si occupano di programmi riguardanti le materie seguenti: la sicurezza e l'aiuto alimentare, l'iniziativa europea per la democrazia e i diritti dell'uomo (EIDHR), la cooperazione con le ONG [34].

[34] Dall'inizio del 2001, con la creazione dell'Ufficio di cooperazione EuropeAid e secondo le disposizioni interne della Commissione sulla ripartizione delle responsabilità nel settore delle relazioni esterne, il segretariato dei comitati per lo sviluppo è assicurato da EuropeAid. I servizi della DG Sviluppo hanno contribuito al funzionamento ed hanno presieduto le riunioni dei comitati FES, ONG, Sudafrica e di quello per la sicurezza e l'aiuto alimentare.

Nel 2002, questi comitati hanno tenuto un totale di 40 riunioni, cui vanno aggiunte le otto riunioni del comitato del Fondo europeo di sviluppo [35]. Questo Fondo finanzia l'aiuto comunitario nei paesi dell'Africa subsahariana, dei Caraibi e del Pacifico (ACP).

[35] Il comitato del Fondo europeo di sviluppo, pur non facendo parte della "comitologia" strictu sensu data la sua natura peculiare, svolge un ruolo simile a quello dei comitati suddetti.

Nel corso delle loro riunioni, i comitati hanno continuato ad esaminare i documenti strategici nazionali e regionali ed i programmi indicativi pluriennali riguardanti le zone geografiche per le quali tale esame non era stato ultimato nel 2001. Questi documenti delineano, per il periodo 2000-2006, il quadro strategico e le priorità dell'assistenza comunitaria, con i relativi bilanci. In tal modo, essi forniscono uno strumento determinante per assicurare sia la coerenza e la concentrazione dell'aiuto comunitario esterno, sia il coordinamento con le iniziative di altri donatori.

I comitati hanno inoltre espresso il loro parere sui progetti e programmi di cui la Commissione ha proposto il finanziamento nel 2002 nel quadro dei diversi programmi esterni di assistenza [36].

[36] Mentre il coordinamento con gli Stati membri per la preparazione e l'esecuzione dei progetti è effettuato principalmente a livello locale nel paese beneficiario, i comitati offrono un forum per il coordinamento delle politiche e delle strategie da seguire, anche riguardo alle situazioni di crisi.

19. AIUTO UMANITARIO

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Il comitato per l'aiuto umanitario (istituito a norma dell'articolo 17 del regolamento 1257/96 relativo all'aiuto umanitario) ha emesso pareri favorevoli su 36 progetti di decisioni finanziarie umanitarie e ha discusso circa 60 questioni strategiche e/o politiche come la strategia di ECHO in materia di aiuti umanitari e di informazione, i meccanismi di prevenzione delle crisi, la protezione civile, le crisi alimentari in Africa del sud, la cooperazione di ECHO con le organizzazioni dell'ONU e con le ONG, le missioni ECHO, le valutazioni e i dati statistici. Nel 2002, è stato istituito un gruppo di lavoro sulla politica degli Stati membri riguardo alle ONG. Oltre a tenere riunioni formali, il comitato si riunisce informalmente una o due volte l'anno nella capitale del paese che ha la presidenza dell'UE. Nelle riunioni informali, gli alti rappresentanti delle autorità umanitarie degli Stati membri e di ECHO discutono questioni strategiche, politiche o tematiche al di fuori dei vincoli delle riunioni formali. Una di queste riunioni informali si è svolta nell'ottobre 2002 a Copenaghen; in essa si è discusso di "aspetti civili e umanitari della gestione delle crisi" e di "lezioni apprese e monitoraggio nel lavoro umanitario".

20. EUROSTAT

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Nel 2002, i comitati di questo settore si sono concentrati sul completamento dell'attuazione del programma statistico comunitario per il periodo 1998-2002 [37]. Le altre attività dei comitati hanno originato discussioni su come migliorare la metodologia per fornire un servizio statistico di alta qualità ai fini delle strategie e priorità per sostenere il processo decisionale comunitario.

[37] Decisione del Consiglio 1999/126/CE del 22 dicembre 1998 relativa al programma statistico comunitario 1998-2002 (GU L 42 del 16.02.1999, p. 1).

Il comitato del programma statistico (CPS) ha continuato a svolgere un importante ruolo di coordinamento generale nell'assicurare la coerenza tra l'azione da intraprendere e quella decisa nell'ambito dei programmi statistici nazionali. Inoltre, nell'ambito della struttura "comitologia", ha espresso pareri favorevoli sulle statistiche sociali (retribuzioni e forza lavoro), sui trasporti, sul settore audiovisivo e sulla struttura economica e commerciale.

Il comitato permanente della statistica agricola (CPSA) ha espresso pareri favorevoli per quanto riguarda l'organizzazione di indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole nel 2003, nel 2005 e nel 2007 e l'applicazione di tecniche di rilevamento aereo e di telerilevamento nelle statistiche per il periodo 2002-2003 (progetto LUCAS).

Il comitato delle statistiche degli scambi di beni fra Stati membri (Intrastat) e il comitato delle statistiche degli scambi di beni con i paesi terzi (Extrastat) hanno esaminato questioni concernenti l'applicazione di norme Intrastat e Edicom (pareri favorevoli sulla decisione annuale della Commissione; lavoro di follow-up). Essi hanno altresì esaminato questioni riguardanti Edicom, la raccolta, elaborazione e diffusione dei dati e i vari aspetti metodologici. Inoltre, il comitato Extrastat ha esaminato progetti nel settore delle relazioni internazionali.

Il comitato per l'armonizzazione della fissazione del prodotto nazionale lordo ai prezzi di mercato (PNL) ha continuato a discutere con gli Stati membri su questioni concernenti il reddito nazionale lordo. Inoltre, esso ha esaminato l'impatto dell'introduzione del nuovo sistema europeo dei conti (SEC 95) per stabilire il PNL (d'ora in poi chiamato reddito nazionale lordo) ed ha approvato le stime annuali del PNL per le risorse proprie.

Il comitato per il segreto statistico ha esaminato l'applicazione del regolamento (CE) n. 831/2002 della Commissione recante attuazione del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie, per quanto riguarda l'accesso ai dati riservati per fini scientifici.

21. BILANCIO

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Comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP): la sua sezione Previsioni ha elaborato le previsioni di bilancio per il 2004 sulla base delle cifre fornite dagli Stati membri; la sua sezione Risorse proprie tradizionali ha esaminato i risultati di controlli effettuati negli Stati membri sulle risorse proprie tradizionali e si è occupata di questioni generali riguardanti tali risorse; la sua sezione IVA ha esaminato i risultati di controlli effettuati negli Stati membri riguardo alle risorse PNL e IVA e si è occupata di questioni generali concernenti tali risorse.

L'importanza modesta di tali dossier risulta dal fatto che il comitato non ha proceduto ad alcuna votazione formale.

22. UFFICIO EUROPEO PER LA LOTTA ANTIFRODE

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Il comitato per la mutua assistenza nel settore doganale e agricolo (istituito dal regolamento del Consiglio (CE) n. 515/97) ha essenzialmente esaminato problemi relativi alla gestione e all'uso di moduli antifrode informatizzati AFIS/CIS. Agli Stati membri è stato chiesto di farsi rappresentare da direttori TI. Per facilitare i contatti con il gruppo che gestisce il progetto AFIS all'interno dell'OLAF, agli Stati membri è stata fatta una presentazione della nuova direzione C dell'OLAF (direzione "Intelligence, strategia operativa e tecnologia informatica"). A ciò ha fatto seguito un esame dello stato attuale del progetto AFIS e dei nuovi sviluppi attesi per quanto riguarda l'infrastruttura e il software, come il "portale AFIS", l'"OCU virtuale" per le operazioni doganali congiunte e il "MIS" per l'esportazione verso la Russia di merci che presentano notevoli rischi di frode.

Nell'ottobre 1999, gli Stati membri erano stati invitati a realizzare la migrazione dei terminali AFIS/SID verso la rete CCN/CSI (anziché verso la rete XXATMI) entro il 31 dicembre 2002, in modo da aumentare la sicurezza degli utenti e ridurre le comunicazioni. Visto il numero crescente di utenti del sistema AFIS, l'attuale procedura di registrazione degli utenti per l'accesso alle applicazioni AFIS è stata rivista al fine di passare ad una procedura automatica gestita direttamente dagli Stati membri. Le misure minime di sicurezza del sistema informativo doganale (CIS), la procedura di installazione del "CIS Border Query Tool" (strumento di ricerca semplificato) e la preparazione della fase pilota sono state presentate al comitato in vista dell'esecuzione operativa del sistema nel 2003. L'OLAF ha inoltre presentato al comitato i vantaggi che l'uso dell'applicazione CIGINFO offre nelle relazioni con l'Organizzazione mondiale delle dogane e con il BRLR (Colonia).