52002SC1112

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'anno europeo dell'istruzione mediante lo sport 2004 /* SEC/2002/1112 def. - COD 2001/0244 */


COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla Posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport 2004

2001/0244 (COD)

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO in applicazione dell'articolo 251, paragrafo 2, secondo comma del trattato CE relativa alla Posizione comune approvata dal Consiglio in vista dell'adozione di una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport 2004

1- CRONACA DEL DOSSIER

Data di trasmissione della proposta al PE e al Consiglio (documento COM(2001) 584 def. - 2001/0244(COD)): // 16/17 ottobre 2001

Data del parere del Comitato economico e sociale: // 24 aprile 2002

Data del parere del Parlamento europeo in prima lettura: // 14 maggio 2002

Data del parere del Comitato delle regioni: // 15 maggio 2002

Data di adozione della posizione comune: // 14 ottobre 2002

2- OGGETTO DELLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE

Ai sensi dell'articolo 251 del trattato CE, la comunicazione allegata ha l'obiettivo di presentare la posizione della Commissione sulla posizione comune del Consiglio del 14 ottobre 2002 relativa alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce l'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport 2004.

Oggetto della proposta è dedicare l'anno 2004 a utilizzare meglio i valori educativi trasmessi attraverso lo sport promuovendo la cooperazione tra le istituzioni accademiche e le organizzazioni sportive. La proposta costituisce una risposta all'invito formulato dal Consiglio europeo di Nizza di integrare meglio i valori dello sport nelle diverse politiche e azioni comunitarie.

3- COMMENTI SULLA POSIZIONE COMUNE

In generale la posizione comune mantiene le caratteristiche essenziali della proposta di decisione della Commissione, in accordo con il parere del Parlamento europeo.

Il Consiglio ha ripreso le principali modifiche approvate in prima lettura dal Parlamento europeo, il 14 maggio 2002, e accettate dalla Commissione. La Commissione ha avuto l'opportunità di spiegare al Consiglio la sua posizione riguardo alle modifiche introdotte nella prima lettura.

Per questo motivo la Commissione ritiene che la posizione comune, adottata all'unanimità con un'astensione del Portogallo, costituisca una buona base per il proseguimento dei negoziati sulla proposta di decisione. Essa dovrebbe permettere la sua rapida adozione nel quadro della procedura di codecisione.

Per quanto riguarda il bilancio, il Consiglio ha approvato lo stanziamento di bilancio globale di 11,5 milioni di euro proposto dalla Commissione e accettato dal Parlamento in prima lettura.

Per quanto riguarda gli obiettivi della decisione, la posizione comune resta fedele ai sette obiettivi proposti dalla Commissione e modificati dal Parlamento in prima lettura. Gli emendamenti hanno permesso di sottolineare meglio e di valorizzare gli aspetti educativi dell'Anno e di tenere conto maggiormente del principio di sussidiarietà. L'emendamento del Parlamento relativo all'inclusione di un obiettivo specifico sulla parità dei sessi è stato ripreso nei considerando. Si tratta infatti di una preoccupazione che va integrata in modo orizzontale nelle azioni comunitarie, piuttosto che di un obiettivo generale, specifico dell'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport.

Per quanto riguarda le azioni, la posizione comune ha mantenuto quelle proposte dalla Commissione e modificate dal Parlamento, in particolare l'eliminazione delle indagini e degli studi, eccetto quelle riguardanti la valutazione dell'impatto dell'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport.

Due modifiche del Parlamento non sono tuttavia state considerate.

La posizione comune non ha mantenuto la modifica del Parlamento volta ad enumerare le competizioni sportive che avranno luogo nel 2004. La Commissione condivide quest'approccio. Nella sua proposta iniziale, infatti, essa aveva citato i Giochi olimpici e paralimpici (per disabili) di Atene, sia per il loro carattere universale e simbolico, sia per il fatto che raggruppano la maggioranza degli sport. La proposta menzionava semplicemente gli altri eventi e citava a titolo d'esempio l'EURO 2004 in Portogallo. Accettando di citare altri eventi si avrebbe ottenuto un vero o proprio catalogo, sproporzionato rispetto al testo della decisione. Non va dimenticato infatti che ogni anno vengono organizzati in Europa circa duecento campionati europei e/o mondiali di tutti gli sport e di tutte le categorie. Un elenco completo non aggiungerebbe nulla alla proposta di decisione, appesantendola inutilmente. Per quanto riguarda gli eventi di questo genere, uno degli obiettivi dell'Anno è semplicemente quello di utilizzarli per svolgere azioni di volontariato, considerate un elemento importante dell'educazione non formale.

La posizione comune, inoltre, non ha mantenuto la modifica concernente l'organizzazione di una competizione sportiva fra le scuole europee. I vincitori di questa competizione avrebbero partecipato all'accensione della torcia olimpica a Olimpia nel marzo 2004. Anche la Commissione non aveva accettato tale modifica. Essa ritiene che la formula proposta dal Consiglio, che consiste nell'evocare «competizioni educative europee», permetterà agli attori dell'Anno di presentare proposte che rispondano alle preoccupazioni manifestate dal Parlamento, come è stato spiegato in una dichiarazione allegata alla proposta comune. La Comunità non può sostituirsi in alcun caso alle istituzioni educative e alle organizzazioni sportive per organizzare attività che rientrano nella loro competenza.

Nell'attuazione della decisione, la Commissione s'impegnerà comunque ad incoraggiare le organizzazioni specializzate, a livello delle scuole e delle organizzazioni sportive, a presentare un progetto di grandi eventi nel quadro dell'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport, che coinvolga tutti gli Stati membri e sottolinei il valore aggiunto degli ideali olimpici nell'istruzione.

La posizione comune prevede la creazione di un comitato per assistere la Commissione nella gestione dell'Anno. Questa modifica sottopone l'Anno europeo dell'istruzione mediante lo sport alle stesse procedure adottate per l'Anno delle lingue e per l'Anno dei disabili. Si tratta di una questione di coerenza.

Le altre modifiche migliorano ulteriormente la comprensione e la lettura del testo, mantenendo gli elementi essenziali della proposta iniziale della Commissione e restando fedele al suo spirito.

4- CONCLUSIONI

La posizione comune riflette una stretta convergenza con il Parlamento europeo e la Commissione. Essa riprende una parte cospicua delle modifiche del Parlamento europeo, indicate dalla Commissione nella sua proposta modificata. Per questo motivo la Commissione approva la posizione comune decisa all'unanimità, con l'astensione del Portogallo.

Di conseguenza la Commissione auspica che la procedura decisionale possa avanzare rapidamente, in modo che possano essere avviate per tempo tutte le procedure amministrative necessarie per garantire il successo dell'Anno.