52002PC0751

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (programma e-learning) /* COM/2002/0751 def. - COD 2002/0303 */


Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (programma e-learning)

(presentata dalla Commissione)

RELAZIONE

1. Introduzione

Negli ultimi dieci anni la diffusione di Internet ha determinato l'accesso senza precedenti ad una grande quantità di informazioni e di risorse.

Per creare la società europea della conoscenza è essenziale sviluppare appieno il potenziale di Internet in termini di maggiore accesso all'istruzione e alla formazione e di migliore qualità dell'apprendimento. Non solo l'istruzione, ma anche la coesione sociale e la competitività dell'Europa dipendono sempre più dalla sua capacità di adattare i suoi sistemi di istruzione e formazione al fine di realizzare questo potenziale.

Nel piano d'azione e-learning [1], l'e-learning è stato definito come "l'uso delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell'apprendimento agevolando l'accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza". Tuttavia, l'e-learning è diventato sinonimo di una concezione nella quale l'apprendimento attraverso le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) è parte integrante dei sistemi di istruzione e formazione. In tale scenario, la capacità di utilizzare le TIC diventa una nuova forma di alfabetismo, l'"alfabetismo digitale". È così che oggi l'alfabetismo digitale ha la stessa importanza che il classico "saper leggere, scrivere e far di conto" aveva cento anni fa: senza di esso, i cittadini non possono né partecipare pienamente alla società né acquisire le competenze e conoscenze necessarie per il ventunesimo secolo.

[1] COM(2001)172 def.

Riconoscendo tale situazione, i Consigli europei di Lisbona, di Stoccolma e di Barcellona [2] hanno chiesto un'azione continua a livello di Stati membri e di Comunità per integrare le TIC nei sistemi di istruzione e di formazione, considerando appieno la necessità di assicurare la coesione sociale.

[2] Lisbona: CS(2000)6557; Stoccolma: CS(2001)7001; Barcellona: CS(2002)6856-1.

2. Politica UE per l'integrazione delle TIC nell'istruzione e nella formazione

Le conclusioni del Consiglio di Lisbona segnano uno spartiacque per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione. Esse collocano fermamente l'istruzione e la formazione in cima all'agenda politica dell'UE, chiedono l'adattamento dei sistemi di istruzione e formazione alla società della conoscenza e, in particolare, chiedono l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni. I successivi Consigli di primavera di Stoccolma, nel 2001, e di Barcellona, nel 2002, hanno ulteriormente sviluppato le conclusioni di Lisbona e confermato l'importanza di un uso migliore ed efficace delle TIC per la società europea della conoscenza.

I piani d'azione e-Europe 2002 [3] e e-Europe 2005 [4] adottati da questi Consigli fanno dell'e-learning una priorità assoluta e fissano obiettivi ambiziosi per quanto riguarda l'infrastruttura, l'attrezzatura e la formazione di base che tale integrazione presuppone. L'iniziativa e-learning [5] sviluppa ulteriormente questi obiettivi da un punto di vista pedagogico, sottolineando la necessità di metodi pedagogici innovativi e di obiettivi ambiziosi per quanto riguarda la qualità dell'apprendimento e l'accesso facile alle risorse e ai servizi di e-learning. Essa sottolinea inoltre la necessità di eliminare altri ostacoli strutturali all'innovazione, come le barriere organizzative e giuridiche ed il modo in cui la conoscenza e le competenze sono valutate e certificate.

[3] e-Europe 2002: COM(2000)783.

[4] e-Europe 2005: COM(2002)263 def.

[5] COM(2000)318 def.

Il Consiglio dei ministri ha approvato l'iniziativa e-learning e riconosciuto l'importanza delle TIC per l'istruzione e per la formazione nella risoluzione sull'e-learning del 13 luglio 2001 [6], incoraggiando gli Stati membri a "perseverare negli sforzi concernenti l'effettiva integrazione delle TIC nei sistemi di istruzione e formazione, quale elemento importante dell'adattamento dei sistemi di istruzione e formazione". Questa risoluzione ha fatto seguito alla relazione del Consiglio Istruzione intitolata "Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi d'istruzione" [7], che sottolinea l'importanza delle TIC nei moderni sistemi di istruzione e formazione confermando la rilevanza crescente delle TIC in ambienti di apprendimento aperti e nel contesto dell'insegnamento virtuale.

[6] Risoluzione del Consiglio sull'e-learning: GU C 204 del 20.7.2001, p. 6.

[7] COM(2001)59 def.

Un'attenzione particolare è stata data alla lotta contro il divario digitale. Nel contesto del processo di Lussemburgo, il Consiglio ha invitato gli Stati membri a continuare a "sviluppare l'apprendimento elettronico per tutti i cittadini" [8] e, nella risoluzione del 18 ottobre 2001 [9], ha incoraggiato gli Stati membri ad adottare misure relative all'e-learning volte a promuovere la piena partecipazione delle persone svantaggiate alla società basata sulla conoscenza. I piani d'azione nazionali annuali per l'occupazione riferiscono sull'uso delle TIC per aumentare l'idoneità al lavoro e la flessibilità e per rispondere alle esigenze specifiche dei gruppi svantaggiati e "a rischio". Una quota considerevole dei fondi strutturali è destinata a questo scopo.

[8] COM(2001)669 def. ( Proposta modificata di decisione del Consiglio relativa a orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione per il 2002.

[9] GU C 292 del 18.10.2001, p 6.

Questi sforzi stanno producendo risultati incoraggianti. La valutazione comparativa di e-Europe "I giovani d'Europa nell'era digitale" [10] per il 2001 e per il 2002 mostra che l'obiettivo e-Europe iniziale - vale a dire collegare a Internet tutte le scuole e formare un numero sufficiente di insegnanti - è stato quasi raggiunto e che l'attenzione deve dunque spostarsi verso l'obiettivo di fornire un contesto migliore per l'e-learning, integrare le TIC nei sistemi di istruzione e di formazione e migliorare la qualità dell'infrastruttura delle telecomunicazioni (banda larga).

[10] SEC(2001)1583.

Il Parlamento europeo ha non solo approvato l'iniziativa e-learning nella sua relazione sull'e-learning [11], ma anche proposto un nuovo stanziamento di bilancio per esplorare le possibilità di un'azione europea innovativa in questo campo. Negli ultimi due anni, grazie a tale stanziamento è stata avviata una serie di progetti e studi strategici. I risultati ottenuti finora indicano che queste iniziative comunitarie hanno un impatto positivo e il Parlamento europeo ha dunque ripetuto la richiesta di istituire un programma specifico per l'e-learning.

[11] A5-152/2001.

Queste attività recenti poggiano su successi passati. La Commissione europea ha già da qualche tempo adottato provvedimenti pionieristici per l'uso delle nuove tecnologie nell'istruzione e le risoluzioni del Consiglio del 1983 [12] sulle misure per introdurre le nuove tecnologie dell'informazione nell'istruzione menzionavano già gli obiettivi generali della cooperazione europea in questo campo.

[12] CS(1983)7469.

La Commissione europea ha inoltre sostenuto l'applicazione delle nuove tecnologie all'istruzione nell'ambito dei successivi programmi quadro per la ricerca, a partire dal programma DELTA [13]. Nel quadro del programma per la tecnologia della società dell'informazione, sono stati condotti molti progetti pilota su temi quali le università flessibili, l'apprendimento nel luogo di lavoro, il cittadino che apprende e la scuola di domani. Nel quadro della ricerca a lungo termine, sforzi specifici sono stati dedicati alla previsione di ambienti scolastici sperimentali.

[13] DELTA ( ESPRIT; COM(1987)359 def.

La risoluzione del Consiglio Istruzione del 1996 relativa al multimediale pedagogico [14] ha chiesto per la prima volta un approccio integrato, che comprenda tutti i programmi pertinenti.

[14] COM(1996)120 def.

Inoltre, i programmi comunitari chiave in materia di istruzione e formazione, Socrates [15] e Leonardo da Vinci [16], entrambi nella loro seconda generazione, prendono pienamente in considerazione le nuove tecnologie. Socrates ha una linea specifica, Minerva, riguardante l'apprendimento aperto e a distanza e l'uso pedagogico delle TIC. Ciò ha avuto un peso decisivo nella creazione e nell'interconnettività delle reti europee per la cooperazione a tutti i livelli in materia di istruzione. Erasmus e Comenius, le azioni Socrates per l'istruzione superiore e le scuole, ricorrono ampiamente alle nuove tecnologie. Nell'ambito della nuova azione Socrates Grundtvig, in materia di corsi per adulti e apprendimento permanente, le nuove tecnologie sono considerate come uno strumento di ogni giorno. Leonardo da Vinci, in particolare, è un programma improntato all'innovazione ed è all'origine di un crescente numero di prodotti, servizi e reti per una migliore formazione a tutti i livelli e per l'apprendimento permanente.

[15] COM(1994)502 def.

[16] COM(1994)215 def.

A livello di Stati membri, la maggior parte dei paesi hanno il loro piano d'azione per promuovere l'uso delle TIC nell'istruzione e nella formazione, il quale spesso comprende un sostegno diretto ad esperimenti locali a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione, in particolare per la formazione di insegnanti e istruttori. Esiste una ricca esperienza, che in alcuni casi raggiunge già la terza o la quarta "generazione" di documenti di politica, basata sulla valutazione degli sforzi passati e sulla consultazione di un gran numero di professionisti dell'istruzione. In tutti gli Stati membri si considerano necessarie politiche specifiche per l'integrazione delle TIC nei sistemi di istruzione e di formazione.

Nell'ambito dell'iniziativa e-learning, è stata avviata una stretta collaborazione con gli Stati membri in diversi campi, quali la formazione degli insegnanti, l'istruzione scientifica, i nuovi ambienti pedagogici, le università virtuali. Questa collaborazione dovrebbe essere continuata nel contesto del nuovo programma in materia di e-learning, con l'obiettivo di analizzare e sfruttare congiuntamente le esperienze e di individuare le buone prassi e approcci diversi alle questioni d'interesse comune.

3. Sfide ed opportunità

3.1. Modernizzare i sistemi di istruzione e formazione dell'Europa

3.1.1. Insegnamento superiore

Le università e gli istituti d'istruzione superiore svolgono un ruolo chiave nella produzione e nella divulgazione delle conoscenze, nello sviluppo della ricerca sociale, pedagogica e tecnologica, nella formazione degli insegnanti e degli istruttori e nello sviluppo professionale continuo, che è una caratteristica della società della conoscenza. Le università utilizzano sempre più l'e-learning come fonte di valore aggiunto per i loro studenti e per offrire attraverso Internet un'istruzione flessibile e virtuale, anche a chi non frequenta i campus universitari. Per far fronte ad un mercato dell'istruzione assai mutevole e alle sfide della concorrenza globale, alcune università formano partnership strategiche e adottano nuovi modelli commerciali. I soggetti che a tutt'oggi hanno avuto il maggior successo rimangono tuttavia le istituzioni affermate e prestigiose, piuttosto che le nuove iniziative globali che, sostanzialmente, non sono riuscite a sviluppare modelli commerciali sostenibili e a mantenere livelli di istruzione elevati. L'e-learning si sta dimostrando un'evoluzione importante, piuttosto che una rivoluzione.

Al livello europeo, è stata istituita una promettente cooperazione in ambito universitario. Oltre 700 università europee sono state coinvolte in progetti di cooperazione su vasta scala e in una riflessione approfondita sull'organizzazione delle università e sulle esigenze pedagogiche di cui tener conto nell'applicare nuovi approcci e modelli pedagogici. La concorrenza può, in alcuni casi, essere in contrasto con la volontà politica di cooperazione, ma offre alle università europee nuove occasioni di finanziamento e di ricerca.

Gli esperimenti pilota nel campo dell'e-learning (apprendimento aperto e a distanza, campus virtuali, università virtuali, mobilità virtuale) hanno inoltre offerto opportunità preziose per ripensare l'organizzazione universitaria, i programmi di studio e la strategia europea, per valutare l'impatto delle TIC sul rapporto fra insegnanti e studenti, per affrontare la questione dell'apertura delle università ad un nuovo pubblico e per rispondere alle esigenze che sorgono in relazione allo sviluppo professionale continuo e all'apprendimento permanente. Altri progetti pilota hanno sottolineato che i servizi di e-learning ad alto livello destinati ai professionisti o alle imprese potrebbero costituire una nuova fonte di entrate per le università.

Nel campo dell'istruzione a distanza, i rappresentanti di 10 reti, tra cui la European Association of Distance Teaching Universities (EADTU) e la European Federation for the Education of the Children of the Occupational Travellers (EFECOT), si sono uniti per formare un "comitato di collegamento delle reti europee dell'apprendimento aperto e a distanza" [17]. La European Association of Universities (EUA), che riunisce oltre 500 università, è un osservatore permanente di questo "comitato di collegamento".

[17] Sito e collegamenti Internet alle 13 istituzioni membri, che raggruppano buona parte delle università europee: http:www.odl-liaison.org.

Per preparare la redazione di questo programma e-learning, è stato istituito un gruppo di lavoro e-learning, composto da rappresentanti di università tradizionali e di università aperte a distanza. I partecipanti hanno concluso, da un canto, che un nuovo programma e-learning deve contribuire a chiarire "perché" e "come" utilizzare le TIC nell'istruzione e, dall'altro, che ci si dovrebbe concentrare su metodi e ambienti pedagogici innovativi. I campus virtuali e le risorse web possono raggiungere nuovi studenti e soddisfare esigenze pedagogiche cui sinora non è stata data una risposta adeguata. I partecipanti hanno raccomandato l'ulteriore esplorazione dell'esperienza maturata nelle università europee, un migliore monitoraggio e lo sviluppo di quanto già esiste. I diversi scenari per le università virtuali devono essere analizzati meglio, in vista del loro possibile trasferimento in tutt'Europa.

3.1.2. Scuole

Nelle scuole si osserva la tendenza ad insistere maggiormente sulla qualità dei prodotti e dei servizi e-learning e sul contesto pedagogico in cui vengono usati. L'attenzione si sta spostando dalle questioni attinenti alla connettività e all'infrastruttura a quelle relative ai contenuti, alla formazione degli insegnanti e alle implicazioni organizzative, comprese le nuove interazioni sociali dentro e fuori le scuole.

Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, attualmente si tende a insistere sulla componente "learning", piuttosto che su quella "e", del processo di e-learning. L'uso riuscito dei nuovi contenuti e servizi dipende in larga misura dalla qualità dell'insegnamento e dall'impegno degli insegnanti. Nei casi in cui è disponibile una formazione più avanzata, gli insegnanti trovano sostegno per cooperare più strettamente, ideare risorse pedagogiche, valutare il loro insegnamento e usare la tecnologia come strumento per migliorare il loro approccio all'apprendimento e all'insegnamento. A tale riguardo, il contesto pedagogico è molto importante e occorre fare di più per capire quali sono i fattori di successo che determinano le buone prassi.

In ambito scolastico è stata inoltre istituita una promettente cooperazione europea. Oltre 5.000 scuole hanno partecipato direttamente o indirettamente ad azioni sostenute da programmi pedagogici europei. La maggior parte degli esperimenti pilota dimostra che l'innovazione deriva dall'interazione fra tre parametri: l'uso delle TIC, i metodi di apprendimento e gli specifici contesti pedagogici. Ciò pone questioni riguardanti, per esempio, l'attuale organizzazione dello spazio e del tempo dell'apprendimento a scuola.

Fra gli esempi di cooperazione promettenti vale la pena citare la creazione e lo sviluppo di EUN, lo European Schoolnet, lanciato nel 1998 ai fini della cooperazione tra i Ministeri europei dell'Istruzione in materia di applicazione delle TIC all'istruzione, al quale partecipano 23 Ministeri dell'Istruzione di tutta Europa. EUN gestisce una serie di importanti progetti di ricerca, una rete di scuole innovative e diversi servizi di informazione e di comunicazione. I portali EUN [18] collegano anche ai portali dei Ministeri dell'Istruzione partecipanti e a risorse di e-learning sviluppate da insegnanti.

[18] www.eun.org e schoolnet.eun.org.

Durante la preparazione del programma e-learning sono stati tenuti parecchi seminari, la cui conclusione è stata che occorre disporre di un'analisi migliore del procedimento di apprendimento e dei contributi specifici che le TIC potrebbero apportare in diversi contesti. Più che mai prima d'ora, si insiste sulla valutazione e sulla comprensione del valore aggiunto delle TIC per l'apprendimento e sugli aspetti attinenti all'apprendimento e alla comunicazione, piuttosto che su quelli tecnologici. Altri seminari, organizzati nel contesto del seguito alla relazione "Gli obiettivi futuri e concreti dei sistemi d'istruzione", hanno insistito sulla necessità del monitoraggio, della valutazione e delle verifiche inter pares (peer review) della prassi e dell'esperienza in questo campo dell'istruzione.

Al Consiglio europeo di Barcellona i capi di Stato e di governo hanno chiesto alla Commissione di riferire sulla fattibilità dei gemellaggi scolastici a livello europeo. La relazione della Commissione [19] fornisce dettagli sui vantaggi dell'uso delle TIC per sostenere la mobilità virtuale e fisica e per raggiungere l'obiettivo di far sì che tutti i giovani Europei che frequentano la scuola partecipino, insieme ai loro insegnanti, ad un progetto pedagogico con allievi e insegnanti di altri paesi europei. Questa opportunità potrebbe essere una pietra miliare decisiva per promuovere la dimensione europea dell'istruzione e per rendere i giovani consapevoli del modello europeo di società multilingue e multiculturale. Le comunità e-learning basate su Internet possono contribuire a migliorare l'apprendimento delle lingue, il dialogo interculturale e la comprensione reciproca.

[19] Relazione sul gemellaggio: COM(2002)283/F-1.

3.1.3. Apprendimento nel luogo di lavoro

Nel mondo del lavoro si è insistito sulla riduzione dei costi e su un'istruzione e una formazione flessibili e tempestive che siano integrate nell'ambiente del lavoratore. In un contesto nel quale le nuove abilità e competenze devono essere migliorate per far fronte a realtà commerciali e a mercati del lavoro in rapido cambiamento, l'e-learning si sta dimostrando assai popolare come soluzione basata sull'efficacia dei costi (ad esempio, fino al 60% delle esigenze di formazione dei soggetti chiave del settore delle TIC sono ormai soddisfatte tramite l'e-learning). Le "università aziendali" (corporate universities) sono fra i soggetti più avanzati in questo campo, particolarmente nel settore della tecnologia dell'informazione. L'uso di tali metodi sembra offrire ovvi vantaggi alle PMI in quanto queste ultime non possono permettersi di impiegare risorse e tempo per formare il loro personale. Tuttavia, occorre un ulteriore sforzo per permettere alle piccole imprese di capire, adattare e utilizzare gli strumenti e i metodi di e-learning secondo le loro esigenze.

L'e-learning offre vantaggi particolari per quanto riguarda l'aggiornamento delle informazioni e dei corsi a fronte di realtà commerciali, ambientali e normative in rapido cambiamento. Per esempio, un corso e-learning che offre un supporto ad artigiani che lavorano in piccole fonderie può essere rapidamente aggiornato per tener conto dei cambiamenti della normativa riguardante l'uso di prodotti chimici nel luogo di lavoro.

La comunicazione sull'e-economy [20] sottolinea come occorra affrontare urgentemente il problema della scarsità di qualifiche nel campo delle TIC e del commercio elettronico e, in tale contesto, come occorra promuovere lo sviluppo di soluzioni basate sull'e-learning. Il Vertice sulle e-skills ha inoltre chiesto maggiori investimenti in materia di apprendimento permanente sostenuto dall'e-learning [21].

[20] COM(2001)711 def. (29.11.2001).

[21] Dichiarazione del Vertice europeo sulle e-skills, 16-18 ottobre 2002, Copenaghen, progetto definitivo.

Ai lavoratori si chiede sempre più di assumere una maggiore responsabilità ed un maggiore controllo della loro formazione. I datori di lavoro stanno passando da un sistema basato sull'organizzazione centralizzata di programmi di formazione standard ad un sistema in cui si investe nell'auto-formazione dei dipendenti. L'e-learning facilita questo processo consistente nel dare al lavoratore la possibilità e la responsabilità di adeguare le sue esigenze di sviluppo personale ad un ambiente lavorativo in rapido cambiamento. Come tale, l'e-learning contribuisce positivamente allo sviluppo del capitale umano e al miglioramento della qualità del lavoro [22].

[22] COM(2001)313 def. del 20.6.2001: comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Politiche sociali e del mercato del lavoro: una strategia d'investimento nella qualità.

3.2. Il paradigma emergente dell'apprendimento permanente

La comunicazione della Commissione "Realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente" [23] nonché il documento di lavoro dei servizi della Commissione e la risoluzione del Consiglio sull'inclusione nella società della conoscenza (e inclusion) [24] indicano nell'e-learning un mezzo importante per realizzare tali fini.

[23] COM(2001)678 def.

[24] SEC(2001)1428 (18.9.2001).

I gruppi di lavoro in questi settori mettono in rilievo il crescente bisogno tanto di informazione e orientamento sui metodi e sulle risorse e-learning quanto di punti pubblici di accesso a Internet. Questi ultimi dovrebbero essere agevoli per l'utente e trovarsi nelle biblioteche, nelle istituzioni culturali, in altre istituzioni pubbliche e in altri luoghi facilmente accessibili. Le autorità locali e regionali hanno un ruolo chiave in proposito. Vi è inoltre l'esigenza urgente di una politica pubblica che funga da forza trainante e che motivi i cittadini ad apprendere e ad apprezzare l'apprendimento.

Per migliorare il contributo che le risorse di e-learning possono portare al processo di apprendimento, è importante assicurarsi che i prodotti e i metodi di e-learning possano prendere in considerazione le esigenze e i modi di apprendere dei singoli e non siano basati sulla filosofia "un modello per tutti", in cui i discenti sono visti come "unità" standardizzate.

Se si vuole che l'e-learning sia in grado di contribuire efficacemente al conseguimento dell'obiettivo essenziale di "realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente", gli insegnanti e i formatori avranno un ruolo vitale non solo nell'uso delle risorse di e-learning, ma anche nel loro sviluppo, fornendo ai produttori di tali materiali pareri, feedback e consigli per quanto riguarda la qualità di questi ultimi e la loro adattabilità ad esigenze diverse. Inoltre, i prodotti e i servizi di e-learning dovrebbero considerare i modi personali di apprendimento e contribuire a stimolare la responsabilità e la partecipazione dei singoli al processo di apprendimento permanente.

3.3. Partnership pubblico-privato

L'esigenza di apprendimento e formazione permanenti richiede a sua volta nuovi modelli di fornitura e di finanziamento di risorse di apprendimento. Il Consiglio di Lisbona chiede, per esempio, la creazione di basi dati sulle opportunità di apprendimento collegate a basi dati sulle opportunità di lavoro. Esso fa inoltre appello alla responsabilità sociale delle imprese, invitandole a contribuire a soddisfare queste nuove richieste, che si risolvono in gran parte nello sviluppo del bene chiave per le imprese: una mano d'opera ben istruita. Il Comitato delle regioni ha sottolineato che le autorità locali e regionali, le organizzazioni non governative e le parti sociali dovrebbero essere coinvolte in partnership pubblico-privato perché i soggetti di base svolgono un ruolo importante nella realizzazione degli obiettivi di apprendimento.

Una promettente cooperazione è stata iniziata al Vertice sull'e-learning [25] del 10 e 11 maggio 2001, il quale ha incoraggiato le partnership di successo tra enti pubblici e imprese dei settori delle TIC, dell'e-learning e dei media. Di conseguenza, nell'aprile 2002 l'industria ha creato l'e-Learning Industry Group (eLIG), un gruppo di lavoro autonomo. Il gruppo lavorerà con la Commissione europea, con i governi nazionali e con le università per intraprendere progetti innovativi diretti a promuovere la divulgazione dell'e-learning in Europa.

[25] Dichiarazione finale del 18.5.2001 del Vertice europeo sull'e-learning (La Hulpe, 10-11.5.2001).

L'eLIG [26] presterà consulenza alla Commissione europea e ai governi nazionali di tutta Europa in materie quali l'infrastruttura per le TIC, le norme aperte che facilitano lo scambio dei contenuti di e-learning, lo sviluppo di un mercato sostenibile per i contenuti di e-learning e lo sviluppo di competenze professionali e personali decisive. L'eLIG ha scelto di portare avanti quattro progetti per lo sviluppo dell'e-learning in Europa, corrispondenti alle priorità generali dei programmi europei per la ricerca e l'istruzione, vale a dire: la connettività, le norme aperte per l'e-learning, lo sviluppo professionale degli insegnanti e dei formatori, le piattaforme europee per la distribuzione e lo scambio di contenuti di e-learning.

[26] I membri fondatori ed i partner principali dell'eLIG sono 3Com, Accenture, Apple, BT, Cisco, Digitalbrain, IBM, Intel, Line Communications, NIIT, Nokia, Online Courseware Factory, Sanoma WSOY, Sun Microsystems e Vivendi Universal Publishing.

3.4. Contenuti e servizi di qualità

Le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) offrono un potenziale significativo per il miglioramento dell'istruzione e della formazione. Esse sostengono i processi di apprendimento migliorando la comunicazione, la scoperta, la simulazione, l'esplorazione, la soluzione di problemi ecc. Il programma presterà un'attenzione particolare alla comprensione dei contributi specifici che le TIC possono portare in questi diversi contesti e alla creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo di contenuti e servizi e-learning di qualità. I nuovi metodi di apprendimento potrebbero comportare cambiamenti radicali per quanto riguarda la definizione dei contenuti e degli argomenti da esplorare, le attitudini - che si potrebbero acquisire attraverso i diversi media - e i meccanismi conoscitivi attivati nell'approccio a diversi argomenti.

Molti dei primi tentativi di e-learning non hanno avuto successo perché non consideravano abbastanza le esigenze del discente e la natura della materia da apprendere. Spesso isolavano il discente, offrendogli poche o nessuna occasione di interazione sociale, e imponevano un determinato modo di apprendere, con poca flessibilità e nessuna adattabilità alle esigenze del singolo. Tuttavia, grazie alla nostra migliore comprensione dell'e-learning (come e quando va usato) e ai progressi continui della tecnologia (segnatamente, le opportunità offerte da Internet), l'e-learning inizia a mostrare vantaggi effettivi. I discenti hanno maggiori opportunità di interagire tra di loro - faccia a faccia e a distanza - combinando istruzione tradizionale e vie pedagogiche innovative.

Ai fini di questo modo "misto" ed elastico di offrire e-learning, sono essenziali nuovi approcci ai contenuti e ai servizi.

La Commissione, pur non potendo partecipare direttamente alla produzione di contenuti e all'attuazione di nuovi servizi, può dare un contributo decisivo alla creazione delle condizioni necessarie perché vi siano mercati sostenibili e investimenti pubblici. In particolare, essa dovrebbe considerare le questioni relative ai diritti di proprietà intellettuale, agli accordi in materia di diritto d'autore, ai nuovi metodi di distribuzione e alla promozione di norme internazionalmente accettate e del software aperto.

Per quanto riguarda il mercato globale dei prodotti e dei servizi di e-learning, si prevede che esso si svilupperà fortemente nei prossimi anni, cosa che rappresenterà una sfida e un'opportunità per i sistemi di istruzione europei e per i settori economici connessi, come quello dell'editoria multimediale. Tuttavia, le recenti flessioni del settore delle TIC e le unioni di imprese nel mercato dei prodotti di e-learning hanno mostrato che la transizione potrebbe non essere così rapida e tranquilla come originariamente previsto. Ciò offre al settore multimediale europeo l'opportunità di riguadagnare terreno. Occorre capire e affrontare i fattori da cui dipendono i risultati pedagogici di qualità che devono derivare dagli investimenti pubblici e privati.

3.5. Lottare contro il divario digitale

Lo sviluppo della società e dell'economia della conoscenza comporta il rischio di un nuovo tipo di svantaggio sociale: il divario digitale. Non poter accedere facilmente a Internet o non saper usare con sicurezza gli strumenti basati sulle TIC sta diventando una barriera all'integrazione sociale ed allo sviluppo personale. A esempio, nel giro di pochi anni per molti impieghi nel settore dell'industria e dei servizi è divenuto necessario saper usare gli strumenti basati sulle TIC. L'e-government permette ai cittadini di accedere assai più agevolmente alla pubblica amministrazione. Lo stesso può dirsi dei servizi di e-health. Ma ciò che rappresenta un progresso per gli uni può diventare un ostacolo supplementare per gli altri. Questo è spesso il caso delle persone e dei gruppi che sono già vittime di altre forme di esclusione sociale.

Un aspetto importante della lotta contro il divario digitale è di competenza del sistema di istruzione: la promozione dell'alfabetismo digitale. Occorre esaminare tutte le questioni attinenti all'alfabetismo digitale, considerando i molti aspetti di come l'uso di Internet e dei dispositivi elettronici possa diventare parte della vita di ogni giorno. Da un lato, l'uso di Internet presuppone la buona conoscenza della propria lingua materna e di altre lingue nonché il possesso di competenze informatiche di base. Dall'altro, si richiede un'intera gamma di nuove capacità: competenze mediatiche; creazione, produzione e uso di nuovi servizi digitali; progettazione di nuovi prodotti e giochi pedagogici. I paesi europei dovrebbero prendere in considerazione l'intera gamma delle capacità richieste e rivedere l'insegnamento delle conoscenze di base. Ciò è il presupposto perché Internet possa servire da stimolo all'apprendimento dando accesso ad ambienti di informazione e comunicazione ed estendendo in tal modo i confini fisici dell'aula scolastica.

Le conclusioni del Consiglio di Lisbona, che contengono gli orientamenti politici in materia di sviluppo della società europea della conoscenza, sottolineano l'importanza di un approccio socialmente coesivo, volto ad impedire il divario digitale. L'azione comunitaria su questo fronte è in gran parte realizzata mediante i fondi strutturali. Il Fondo europeo di sviluppo regionale finanzia iniziative regionali per la società dell'informazione e azioni innovative, molte delle quali hanno importanti componenti relative all'istruzione e alla formazione. Il Fondo sociale è destinato a soddisfare le esigenze di categorie svantaggiate di utenti, in particolare dei disoccupati e di chi rischia di perdere il lavoro, di chi vive in regioni isolate o in aree depresse e di chi ha esigenze o problemi particolari. L'esperienza acquisita attraverso queste iniziative dovrebbe essere sfruttata a favore di altre regioni e di altri utenti facilitando lo scambio delle buone prassi e stabilendo collegamenti con altri settori della politica in materia di istruzione e formazione.

4. L'esigenza di un'azione specifica

La panoramica che precede illustra quanto sia importante far fronte alle sfide dell'e-learning.

La gamma degli attuali strumenti e programmi comunitari rilevanti ai fini dello sviluppo dell'e-learning è vasta, dalla politica regionale a quella delle telecomunicazioni, dalla ricerca tecnologica avanzata alla normativa sui diritti di proprietà intellettuale, per non citare i programmi di istruzione e di formazione. Tuttavia, malgrado la loro sinergia potenziale, accade spesso che questi strumenti non siano coordinati e che i loro risultati rimangano poco noti. Il piano d'azione e-learning, prevedendo l'obiettivo di dare maggiore visibilità e coerenza, intendeva affrontare proprio questi problemi.

La presente proposta, il cui oggetto è l'ulteriore sviluppo del piano d'azione in un programma, è diretta a completare le misure di monitoraggio e di coordinamento del piano d'azione con una serie selezionata di iniziative strategiche mirate in settori altamente prioritari. Queste iniziative dovrebbero, da un canto, migliorare la comprensione del vero impatto che le TIC e Internet hanno in tali settori prioritari e delle vere sfide e opportunità che le TIC comportano per questi ultimi e, dall'altro, individuare i presupposti chiave di un uso riuscito delle TIC e indicare come crearli. Inoltre, queste iniziative dovrebbero risolversi in una migliore strutturazione della cooperazione europea nei detti settori, promuovere lo sviluppo dei metodi, dei contenuti e dei servizi di e-learning e stimolare la cooperazione e il dibattito.

La natura delle iniziative proposte è tale che esse trascendono i confini tradizionali dell'istruzione scolastica, dell'istruzione superiore, della formazione professionale e della formazione per adulti. In effetti, con l'e-learning diventa praticabile tutta una nuova serie di partnership: pubblico-pubblico, pubblico-privato e privato-privato. Per esempio, le scuole sono invitate a collaborare maggiormente con le università e con altre fonti di conoscenza, quali i musei, i centri culturali, le fabbriche, gli ospedali, le biblioteche ecc.; le università ed i centri di formazione professionale possono cooperare con l'industria per offrire apprendistati virtuali e un apprendimento più contestualizzato; le PMI sono invitate a lavorare insieme alle amministrazioni locali o regionali e alle associazioni industriali sulle esigenze di formazione comuni.

Sebbene Socrates e Leonardo da Vinci, gli attuali programmi per l'istruzione e per la formazione, sostengano già l'uso delle nuove tecnologie nei settori, rispettivamente, dell'istruzione e della formazione, i vantaggi dell'e-learning possono essere realizzati appieno soltanto nell'ambito di un programma che trascenda i confini dell'istruzione e della formazione, in una vera prospettiva di apprendimento permanente. Inoltre, un nuovo programma offrirebbe la possibilità di collaudare modalità di funzionamento nuove e più flessibili, che si accordino meglio con la natura innovativa dell'e-learning.

5. priorità e obiettivi

Si propone l'adozione di un programma di sostegno finanziario con l'obiettivo globale di migliorare la qualità e l'accessibilità dei sistemi europei di istruzione e formazione grazie all'effettiva integrazione delle nuove tecnologie (e-learning), sostenendo e completando in tal modo le iniziative degli Stati membri in questo campo. Questo programma dovrebbe contribuire sostanzialmente ad attuare la strategia di Lisbona. In un contesto di severi contenimenti di bilancio, per il programma e-learning si impone la scelta di taluni settori prioritari. La scelta segue una serie di consultazioni che hanno avuto luogo con reti di istruzione europee, gruppi di lavoro ed esperti e si basa sull'esperienza acquisita nell'ambito del piano d'azione. I quattro settori prioritari proposti sono indicati qui di seguito, insieme agli obiettivi per ogni priorità. Il programma e-learning vuole occuparsi di ciascuno di questi quattro settori in modo coerente e logico, fornendo informazioni rilevanti ai fini della definizione delle politiche, facilitando lo scambio di esperienze e buone prassi e facendo tesoro delle preziose risorse di e-learning di cui dispone l'Europa.

- Lotta contro il divario digitale. Le iniziative in questo settore riguarderanno il contributo che le TIC possono dare in materia di apprendimento, in particolare per coloro che - a causa della loro ubicazione geografica, della loro situazione sociale o di esigenze particolari - non possono trarre beneficio dall'istruzione e dalla formazione tradizionali. L'obiettivo è quello di stimolare la consapevolezza e la comprensione di come le TIC possano aiutare questi gruppi svantaggiati ad acquisire sia le conoscenze di base sia le nuove competenze necessarie nella società della conoscenza. Esse individueranno i buoni esempi e svilupperanno sinergie tra i molti progetti nazionali ed europei diretti a rispondere alle esigenze di questi gruppi.

- Università e istituti d'istruzione superiore. La priorità in questo campo è costituita da una migliore integrazione della dimensione virtuale nella mobilità fisica, dalla garanzia della qualità e dai sistemi di riconoscimento reciproco del processo di Bologna. L'obiettivo è quello di incoraggiare lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi per le università virtuali europee (campus virtuale) e per i programmi europei di scambio e collaborazione (mobilità virtuale), facendo tesoro delle strutture europee di cooperazione già esistenti (programma Erasmus, processo di Bologna) e dando ai loro strumenti operativi (sistema europeo di trasferimento di crediti accademici - European Community Course Credit Transfer System o ECTS -, master europei; garanzia della qualità; mobilità) una "dimensione e-learning".

- Gemellaggio scolastico via Internet. Questa priorità soddisferà una richiesta del Consiglio europeo di Barcellona, che ha indicato nel gemellaggio scolastico un'opportunità perché i giovani acquisiscano e mettano in pratica competenze TIC e conoscano il modello europeo di società multilingue e multiculturale. L'obiettivo è quello di potenziare e sviluppare il collegamento tra le scuole, in particolare mediante un programma di gemellaggio scolastico su scala europea che dovrebbe consentire ad ogni scuola di creare partnership pedagogiche con una scuola in un altro paese europeo, promovendo l'apprendimento delle lingue e il dialogo interculturale.

- Azioni trasversali per promuovere l'e-learning in Europa, basate sul monitoraggio del piano d'azione e-learning. Gli obiettivi sono, da un canto, divulgare, promuovere e far adottare le buone prassi e i prodotti derivanti dai molti progetti e programmi che sono stati finanziati al livello europeo o dagli Stati membri e, dall'altro, rinforzare la cooperazione tra i diversi soggetti interessati, in particolare stimolando le partnership pubblico-privato.

Per raggiungere i suoi obiettivi, il programma finanzierà i seguenti tipi di iniziative:

- una serie strategica di misure relative a ciascuno degli obiettivi di cui sopra, come, a esempio, l'analisi di risultati e lo scambio di esperienze europee riguardo all'istituzione di centri pubblici polivalenti di apprendimento; specifici "sviluppi e-learning" per gli accordi universitari di cooperazione nell'ambito di Erasmus; una rete regionale di supporto e orientamento pedagogico in materia di gemellaggio scolastico;

- una serie strategica di iniziative volte all'individuazione, all'analisi e allo scambio sistematici delle buone prassi mediante gruppi di lavoro, seminari, studi, relazioni ecc. mirati, sostenute da una "infrastruttura virtuale" europea per la cooperazione e lo scambio (come, per esempio, il portale europeo dell'e-learning);

- la concezione e lo sviluppo di strumenti per monitorare l'uso dell'e-learning in Europa, analizzare tale uso e prevederne l'andamento, inclusi il finanziamento di indagini, studi e relazioni specifici sul modo in cui l'e-learning è usato veramente nei diversi contesti pedagogici e la cooperazione con progetti internazionali esistenti (come PISA-OCSE);

- la progettazione, sulla base di quanto precede ed in collaborazione con l'Eurostat, la Banca europea per gli investimenti e l'OCSE, di una struttura virtuale per la fornitura al mondo accademico, all'industria e ai responsabili politici di informazioni significative e tempestive sull'e-learning in Europa;

- il monitoraggio del piano d'azione e-learning; il raggruppamento di progetti pertinenti in materia di e-learning - elaborati nell'ambito di programmi riguardanti, tra l'altro, l'istruzione, la formazione e la ricerca - e dei fondi strutturali, al fine di un'efficace sinergia e allo scopo di raggiungere la "massa critica" necessaria affinché i sistemi di istruzione e formazione adottino i prodotti di e-learning; l'eventuale sviluppo, su tali basi, di nuove piattaforme di cooperazione aperte a tutti i soggetti interessati del settore dell'istruzione;

- eventi mirati (conferenze, seminari, gruppi di lavoro ecc.) per far conoscere le azioni del programma e-learning e per promuovere la cooperazione tra parti interessate e Stati membri e il trasferimento efficace di metodi, contenuti e servizi di e-learning di dominio pubblico.

2002/0303 (COD)

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l'effettiva integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (programma e-learning)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO ED IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il Trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 149, paragrafo 4, e l'articolo 150, paragrafo 4,

vista la proposta della Commissione [27],

[27] GU C [...] del [...], p. [...].

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo [28],

[28] GU C [...] del [...], p. [...].

visto il parere del Comitato delle regioni [29],

[29] GU C [...] del [...], p. [...].

in conformità della procedura di cui all'articolo 251 del Trattato,

considerando quanto segue:

(1) gli obiettivi dei programmi di istruzione e formazione Socrates [30] e Leonardo da Vinci [31] comprendono lo sviluppo dell'apprendimento aperto e a distanza e l'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni;

[30] Decisione 253/2000/CE del 24 gennaio 2000, GU L 28 del 3.2.2000, p. 1.

[31] Decisione 382/1999/CE del 26 aprile 1999, GU L 146 dell'11.6.1999, p. 33.

(2) le conclusioni della riunione del Consiglio europeo tenutasi a Lisbona il 23 e 24 marzo 2000 (il "Consiglio di Lisbona") hanno sottolineato l'esigenza di adattare i sistemi europei di istruzione e formazione alle esigenze dell'economia della conoscenza e hanno dichiarato che la promozione di nuove competenze di base, segnatamente in materia di tecnologie dell'informazione, è una delle tre componenti principali di questo nuovo approccio;

(3) le conclusioni del Consiglio di Lisbona invitano ad investire nelle persone e sottolineano la necessità di fare in modo che l'emergere di questa nuova economia non aggravi gli attuali problemi sociali di disoccupazione, esclusione sociale e povertà; le conclusioni chiedono la promozione dell'alfabetismo digitale in tutta l'Unione;

(4) il piano d'azione e-Europe 2002 [32], che sviluppa la strategia di Lisbona, ha presentato l'iniziativa e-learning come la sua componente pedagogica e ha fissato una serie di obiettivi ambiziosi, tra l'altro quelli di collegare le scuole a Internet e offrire ad un numero sufficiente di insegnanti la formazione necessaria; a sua volta, il piano d'azione e-Europe 2005 [33] indica nell'e-learning una importante iniziativa politica;

[32] COM(2000)330 def.

[33] COM(2002)263 def.

(5) l'iniziativa "E-learning: pensare all'istruzione di domani" [34], lanciata nel maggio 2000 dalla Commissione in risposta al Consiglio di Lisbona, è stata approvata dal Consiglio europeo svoltosi a Feira nel giugno 2000; nella riunione di Stoccolma del marzo 2001, il Consiglio europeo ha preso atto dei risultati positivi dell'iniziativa;

[34] COM(2000)318 def.

(6) il piano d'azione e-learning [35] ha sviluppato le quattro linee d'azione dell'iniziativa e-learning (infrastrutture e attrezzatura, formazione, contenuti e servizi europei di qualità, cooperazione a tutti i livelli) in dieci iniziative chiave che riuniscono i diversi programmi e strumenti comunitari e che perseguono una maggiore coerenza e sinergia tra questi ultimi e una migliore accessibilità per gli utenti;

[35] COM(2001)172 def.

(7) il Parlamento europeo ha adottato risoluzioni su entrambe le comunicazioni [36] riconoscendo che l'iniziativa e-learning contribuisce a rafforzare l'idea di uno spazio unico europeo dell'apprendimento, il quale completa lo spazio europeo della ricerca e il mercato unico europeo, e invitando a sviluppare autonomamente l'iniziativa nel quadro di un nuovo programma specifico munito di una base giuridica chiara, evitando la sovrapposizione con programmi esistenti e dando all'azione comunitaria maggiore visibilità e valore aggiunto;

[36] COM(2000)318 - C5-0741/2000 e COM(2001)172 - C5-0151/2001 - 2000/23337(COS).

(8) il Parlamento europeo [37], il Comitato economico e sociale europeo [38] e il Comitato delle regioni [39] hanno adottato pareri positivi sull'iniziativa e-learning;

[37] A5-152/2001 def., 27 aprile 2001.

[38] GU C 36 dell'8.2.2002, p. 63.

[39] GU C 144 del 16.5.2001, p.34.

(9) la risoluzione del Consiglio del 13 luglio 2001 sull'e-learning [40] approva quanto sopra e invita la Commissione a continuare e ad intensificare le sue iniziative in questo campo;

[40] GU C 204 del 20.7.2001, p. 3.

(10) il 21 novembre 2001 la Commissione ha adottato la comunicazione "Realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente" [41], la quale sottolinea come l'e-learning consenta di realizzare e gestire nuove opportunità pedagogiche a questo scopo;

[41] COM(2001)678 def.

(11) occorre affrontare il problema dell'esclusione sociale derivante dall'incapacità di alcune persone di profittare appieno dei vantaggi offerti dalle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) e da Internet nella società della conoscenza - il cosiddetto "divario digitale" -, problema che spesso colpisce giovani e categorie sociali già vittime di altre forme di esclusione; l'e-learning può rafforzare la coesione sociale ed evitare i rischi di una maggiore esclusione sociale;

(12) occorre prestare particolare attenzione alle differenze di genere nell'uso dell'e learning e alla promozione delle pari opportunità in questo campo;

(13) l'e-learning può aiutare l'Unione a rispondere alle sfide della società della conoscenza, a migliorare la qualità dell'apprendimento, a facilitare l'accesso alle risorse di apprendimento, a soddisfare esigenze specifiche, in particolare quelle dei disabili, e a rendere più efficace ed efficiente l'apprendimento e la formazione nel luogo di lavoro, in particolare nelle piccole e medie imprese;

(14) la dichiarazione di Bologna, firmata il 19 giugno 1999 da 29 ministri europei dell'Istruzione, ha indicato la necessità di una dimensione europea nell'istruzione superiore e ha sottolineato l'importanza di sviluppare in tale contesto una dimensione e-learning, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo dei programmi di studio, i sistemi di riconoscimento reciproco, la garanzia della qualità, i programmi di mobilità, i programmi integrati di studio, formazione e ricerca, per gli insegnanti, i ricercatori e il personale amministrativo;

(15) le conclusioni della riunione del Consiglio europeo tenutasi a Barcellona nel marzo 2002 hanno chiesto una iniziativa di gemellaggio scolastico su scala europea e sono state seguite dalla relazione della Commissione sull'uso di Internet per lo sviluppo di gemellaggi fra istituti scolastici secondari [42], presentata al Consiglio europeo nella riunione di Siviglia;

[42] COM(2002)283 F-1.

(16) vi è l'esigenza di servizi e contenuti europei di qualità per l'istruzione e la formazione che siano multilingui, multiculturali e economicamente alla portata dei sistemi di istruzione e formazione; è inoltre necessario sviluppare un dinamico mercato europeo privato e pubblico [43] e facilitare l'accesso pubblico agli strumenti multimediali per l'apprendimento;

[43] Decisione 2001/48/CE del Consiglio che adotta un programma comunitario pluriennale inteso a incentivare lo sviluppo e l'uso dei contenuti digitali europei nelle reti globali e a promuovere la diversità linguistica nella società dell'informazione, GU L 14 del 18.1.2001, p.32.

(17) per rafforzare il valore aggiunto dell'azione comunitaria, è necessario assicurare coerenza e complementarità tra le misure attuate nel quadro della presente decisione e gli altri strumenti, politiche e provvedimenti comunitari in materia, in particolare la priorità tematica delle tecnologie della società dell'informazione del sesto programma quadro per la ricerca [44];

[44] Decisione 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006), GU L 232 del 29.8.2002, p. 1.

(18) i paesi candidati all'adesione all'Unione europea e gli Stati EFTA-SEE devono poter partecipare al programma; esperti ed istituti scolastici di altri paesi terzi devono poter partecipare allo scambio di esperienze nel quadro della cooperazione già esistente con tali paesi terzi;

(19) il presente programma deve essere regolarmente monitorato e valutato dalla Commissione e dagli Stati membri in collaborazione tra loro, al fine di consentire modifiche, in particolare, delle priorità relative all'attuazione delle misure; la valutazione deve comprendere una valutazione esterna da parte di organismi indipendenti e imparziali;

(20) poiché l'obiettivo dell'azione proposta, vale a dire la promozione della cooperazione europea per migliorare la qualità e l'accessibilità dell'istruzione e della formazione tramite un uso efficace dell'e-learning, non può essere sufficientemente realizzato dagli Stati membri a causa della dimensione transnazionale delle iniziative e misure necessarie, la Comunità può adottare provvedimenti, conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del Trattato; conformemente al principio di proporzionalità di cui allo stesso articolo, la presente decisione non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento di tale obiettivo;

(21) la presente decisione stabilisce per l'intera durata del programma un quadro finanziario che costituirà il punto di riferimento principale per l'autorità di bilancio, ai sensi del punto 33 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e sul miglioramento della procedura di bilancio;

(22) le misure necessarie per l'esecuzione della presente decisione devono essere adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione [45],

[45] GU L 184 del 17.7.1999, p. 23.

DECIDONO:

Articolo 1

Istituzione del programma

1. La presente decisione istituisce il programma e-learning, un programma pluriennale per il miglioramento della qualità e dell'accessibilità dei sistemi europei di istruzione e formazione attraverso l'uso efficace delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni, in appresso chiamato "il programma".

2. Tale programma è attuato nel corso di un periodo che inizia il 1° gennaio 2004 e termina il 31 dicembre 2006.

Articolo 2

Obiettivi del programma

1. L'obiettivo globale del programma è quello di promuovere e facilitare l'uso efficace delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni nei sistemi europei di istruzione e formazione, come contributo ad un'istruzione di qualità e come elemento essenziale per adeguare tali sistemi alle esigenze della società della conoscenza e del modello europeo di coesione sociale.

2. Gli obiettivi specifici del programma sono:

a) esplorare e promuovere vie e mezzi per usare l'e-learning allo scopo di rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo personale, incoraggiare il dialogo interculturale e lottare contro il divario digitale;

b) promuovere e sviluppare l'uso dell'e-learning come fattore che consente l'attuazione del paradigma dell'apprendimento permanente in Europa;

c) sfruttare il potenziale dell'e-learning per migliorare la dimensione europea dell'istruzione;

d) facilitare una cooperazione più strutturata nel campo dell'e-learning tra i diversi programmi e strumenti comunitari, da un lato, e le iniziative degli Stati membri, dall'altro;

e) fornire meccanismi per incoraggiare il miglioramento qualitativo dei prodotti e dei servizi, per promuoverne l'effettiva divulgazione e per favorire lo scambio delle buone prassi.

Articolo 3

Campi di intervento del programma

1. Gli obiettivi del programma sono perseguiti nei seguenti campi di intervento, conformemente alle linee d'azione descritte nell'allegato:

a) lotta contro il divario digitale: le azioni in questo settore riguarderanno il contributo delle TIC in materia di apprendimento, in particolare per coloro che - a causa della loro ubicazione geografica, della loro situazione sociale o di esigenze particolari - non possono trarre beneficio dall'istruzione e dalla formazione tradizionali. Esse individueranno i buoni esempi e svilupperanno sinergie tra i molti progetti nazionali ed europei diretti a rispondere alle esigenze di questi gruppi. Orientamenti in questo campo saranno forniti attraverso studi e da un gruppo di esperti ad alto livello;

b) campus virtuali europei: le azioni in questo settore saranno volte ad una migliore integrazione della dimensione virtuale nell'istruzione superiore. L'obiettivo è quello di incoraggiare lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi per le università virtuali europee (campus virtuale) e per i programmi europei di scambio e collaborazione (mobilità virtuale), facendo tesoro delle strutture europee di cooperazione già esistenti (programma Erasmus, processo di Bologna) e fornendo una "dimensione e-learning" ai loro strumenti operativi (sistema europeo di trasferimento di crediti accademici, master europei; garanzia della qualità; mobilità);

c) gemellaggio elettronico delle scuole europee: le azioni in questo settore potenzieranno e svilupperanno il collegamento tra le scuole, in particolare mediante un programma di gemellaggio scolastico su scala europea che dovrebbe consentire ad ogni scuola di creare partnership pedagogiche con una scuola in un altro paese europeo, promovendo l'apprendimento delle lingue e il dialogo interculturale e facendo conoscere il modello europeo di società multilingue e multiculturale;

d) azioni trasversali: le iniziative in questo settore saranno dirette a promuovere l'e-learning in Europa, sulla base del monitoraggio del piano d'azione e-learning. Gli obiettivi sono, da un canto, divulgare, promuovere e far adottare le buone prassi e i prodotti derivanti dai molti progetti e programmi che sono stati finanziati al livello europeo o dagli Stati membri e, dall'altro, rinforzare la cooperazione tra i diversi soggetti interessati, in particolare stimolando le partnership pubblico-privato.

2. Tali azioni sono realizzate in conformità delle procedure di cui all'allegato e in base ai seguenti approcci, eventualmente combinati tra loro:

a) sostegno a progetti pilota strategici aventi un potenziale di impatto significativo e prospettive chiare di sostenibilità a lungo termine;

b) sostegno allo sviluppo della ricerca, dell'analisi e del monitoraggio di metodi, strumenti, prassi e tendenze in sede di progettazione e uso di modelli di e-learning per l'istruzione e la formazione;

c) sostegno alle azioni strategiche di reti e partnership europee destinate a stimolare l'innovazione e la qualità nella progettazione e nell'uso dei prodotti e dei servizi, sulla base dell'applicazione pertinente delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) per l'istruzione e la formazione;

d) sostegno a piattaforme europee per la divulgazione, la cooperazione e lo scambio di buone prassi;

e) assistenza tecnica e amministrativa.

Articolo 4

Attuazione del programma e cooperazione con gli Stati membri

1. La Commissione:

a) assicura l'attuazione delle azioni comunitarie rientranti nel presente programma in conformità dell'allegato;

b) cerca sinergie con altri programmi e azioni comunitari nel campo dell'istruzione, della ricerca, della politica sociale e dello sviluppo regionale;

c) stimola ed agevola la cooperazione con le organizzazioni internazionali che svolgono attività nel campo dell'e-learning.

2. Gli Stati membri:

a) prendono le misure necessarie per assicurare una stretta collaborazione con la Commissione, segnatamente per quanto riguarda le informazioni pertinenti circa l'uso e la pratica dell'e-learning;

b) prendono le misure per far sì che vengano concretate a livello di Stati membri le potenziali sinergie con altri programmi comunitari.

Articolo 5

Misure di attuazione

1. Le seguenti misure necessarie per attuare la presente decisione sono adottate in conformità della procedura di gestione di cui all'articolo 6, paragrafo 2:

a) il piano di lavoro annuale, comprese le priorità, ed i criteri e le procedure di selezione;

b) il bilancio annuale e la ripartizione dei fondi tra le varie azioni del programma, conformemente agli articoli 9 e 10;

c) le misure per monitorare e valutare il programma e per divulgare e trasferire i risultati.

2 Tutte le altre misure necessarie per attuare la presente decisione sono adottate in conformità della procedura consultiva di cui all'articolo 6, paragrafo 3.

Articolo 6

Comitato

1. La Commissione è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.

Il periodo di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE è fissato a due mesi.

3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gli articoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto dell'articolo 8 della stessa.

4. Il comitato adotta il proprio regolamento interno.

Articolo 7

Cooperazione con altri comitati di programma e informazioni su altre iniziative comunitarie

1. Per garantire la coerenza tra il programma e le altre misure menzionate nell'articolo 8, la Commissione informa regolarmente il comitato circa le iniziative comunitarie prese in materia di istruzione, formazione e gioventù, inclusa la cooperazione con organizzazioni internazionali.

2. La Commissione si assicura che le informazioni concernenti l'esecuzione del programma siano regolarmente comunicate ad altri comitati di programmi connessi.

Articolo 8

Coerenza e complementarità

1. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, assicura la coerenza e la complementarità globali del programma con altre politiche, strumenti ed azioni comunitarie pertinenti, in particolare con i programmi per l'istruzione e la formazione Socrates, Leonardo da Vinci e Gioventù.

2. La Commissione assicura il collegamento efficiente e, se del caso, azioni coordinate tra il programma di cui alla presente decisione e i programmi e le azioni nel settore delle nuove tecnologie per l'istruzione e la formazione, in particolare le azioni pertinenti in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e attività di dimostrazione nell'ambito del sesto programma quadro [46].

[46] GU L 232 del 29.8.2002, p.1.

Articolo 9

Disposizioni finanziarie

1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma per il periodo di cui all'articolo 1 è pari a 36 milioni di euro.

2. Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie.

Articolo 10

Distribuzione del bilancio

1 Il bilancio è distribuito tra le azioni nel modo seguente:

a) e-learning per lottare contro il divario digitale: circa il 25% del bilancio totale;

b) campus virtuali europei: circa il 30% del bilancio totale;

c) gemellaggio elettronico delle scuole europee: circa il 25% del bilancio totale;

d) azioni trasversali e monitoraggio dell'e-learning: circa il 10% del bilancio totale;

e) assistenza tecnica e amministrativa: circa il 10% del bilancio totale.

Articolo 11

Partecipazione degli Stati EFTA-SEE e dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea

Le condizioni e le modalità della partecipazione al programma degli Stati EFTA membri del SEE e dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea sono stabilite conformemente alle disposizioni pertinenti degli strumenti che disciplinano le relazioni tra la Comunità europea e detti paesi.

Articolo 12

Cooperazione con paesi terzi

Su iniziativa della Commissione, esperti di paesi terzi diversi da quelli indicati nell'articolo 11 possono essere invitati a partecipare a conferenze e riunioni, eccettuate le sedute del comitato.

I fondi destinati, conformemente ai regolamenti applicabili della Commissione, al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno non devono superare lo 0,02% del bilancio totale del programma.

Articolo 13

Monitoraggio e valutazione

1. La Commissione monìtora regolarmente il programma in collaborazione con gli Stati membri. I risultati del processo di monitoraggio e valutazione sono utilizzati in sede di attuazione del programma.

Tale monitoraggio comprende le relazioni di cui al paragrafo 3, lettera a), e attività specifiche.

2. La Commissione assicura la valutazione esterna del programma, sia a metà percorso sia al momento del completamento del programma. Questa valutazione riguarda tanto la pertinenza, l'efficacia e l'impatto delle diverse azioni quanto l'impatto globale del programma. Un'attenzione particolare è prestata alle questioni attinenti alla coesione sociale e alle pari opportunità.

La valutazione considera altresì l'aspetto della complementarità tra il programma e altre politiche, strumenti ed azioni comunitarie pertinenti.

3. La Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni:

a) prima della fine del 2005, una relazione di valutazione provvisoria riguardante i risultati ottenuti e gli aspetti qualitativi dell'attuazione del programma fino al 30 giugno 2005;

b) entro il 31 dicembre 2007, una relazione di valutazione ex post.

Articolo 14

Entrata in vigore

La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Fatto a Bruxelles,

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il Presidente Il Presidente

ALLEGATO

1. Linee d'azione

Le linee d'azione sono un mezzo per realizzare l'obiettivo generale del programma: stimolare lo sviluppo e l'uso adeguato dell'e-learning in Europa e sostenere gli sforzi degli Stati membri in questo settore. Esse sono strutturate secondo i quattro campi di intervento del programma.

1.1. Linea d'azione 1: E-learning per lottare contro il divario digitale

Questa azione concerne l'uso dell'e-learning per affrontare i problemi connessi con il divario digitale, una forma nuova o ulteriore di esclusione sociale derivante dall'incapacità di alcune persone di profittare appieno dei vantaggi offerti dalle TIC e da Internet nella società della conoscenza. L'azione in questo campo deve riguardare sia gli aspetti concettuali sia quelli pratici, dalla comprensione dell'alfabetismo digitale all'individuazione di misure atte a porre rimedio ai problemi di gruppi specifici di cittadini.

a) Capire l'alfabetismo digitale. L'alfabetismo digitale è una delle competenze essenziali per poter partecipare attivamente alla società della conoscenza e alla nuova cultura mediale. L'alfabetismo digitale rimanda inoltre all'alfabetismo mediatico e alla competenza sociale, con le quali condivide obiettivi come la cittadinanza attiva e l'uso responsabile delle TIC. Questa azione dovrebbe favorire la consapevolezza e la comprensione di tali competenze essenziali e dell'aiuto che le TIC possono offrire a chi voglia acquisirle in un contesto di apprendimento permanente. Questa riflessione dovrebbe affrontare i diversi modi e livelli in cui le TIC possono essere utilizzate per l'apprendimento, il lavoro, la vita civica e la realizzazione personale. Tali obiettivi verranno perseguiti tramite:

* la creazione di una rete di esperti ad alto livello che forniranno orientamenti e consigli su tale azione e sulla selezione dei relativi progetti;

* il finanziamento di seminari, gruppi di lavoro, relazioni e indagini mirati.

b) Individuazione e divulgazione di buone prassi nell'uso dell'e-learning per lottare contro il divario digitale. Questa azione dovrebbe fornire informazioni pertinenti sull'uso di diversi modelli di e-learning, attraverso la valutazione e la documentazione di studi validi di casi specifici, dando particolare rilievo ai seguenti aspetti:

* migliorare l'accessibilità delle risorse d'apprendimento per chi non può accedere facilmente alle TIC, a esempio tramite centri pubblici di accesso che siano muniti di risorse di e-learning e offrano orientamento e assistenza in caso di bisogno;

* rispondere alle esigenze dei giovani discenti, in particolare di chi è sempre più ai margini della società, come coloro che hanno abbandonato gli studi o gli immigranti svantaggiati;

* prendere in considerazione i differenti approcci conoscitivi e didattici e i diversi modi di apprendere. A tale riguardo, si terrà conto delle diverse esigenze e dei diversi atteggiamenti degli uomini e delle donne quanto all'uso dei nuovi media, al fine di promuovere le pari opportunità;

* tener conto di esigenze specifiche, come quelle dei bambini ospedalizzati o degli utenti disabili;

* l'uso pedagogico dei media di accesso generale, come la televisione, sia a casa sia in centri di risorse, sviluppando le nuove possibilità dei media digitali;

* lo sviluppo di nuovi strumenti e contenuti pedagogici per i giovani, per esempio l'uso di approcci di gioco interattivo;

* lo sviluppo di nuovi strumenti e servizi pedagogici per soddisfare esigenze generali come l'educazione civica o il dialogo interculturale;

* lo sviluppo di nuovi strumenti e servizi per motivare ed aiutare gli adulti a riqualificarsi per la società della conoscenza, facendo tesoro del lavoro effettuato dagli Stati membri nel contesto del piano d'azione e-Europe 2005.

c) Campagne di sensibilizzazione e di informazione attraverso le reti europee in questo campo. Questa linea sosterrà le iniziative contro il divario digitale condotte da reti, associazioni, enti pubblici, partnership pubblico-privato e da qualsiasi altra forma di cooperazione in Europa. Essa sosterrà i contatti e lo scambio di buone prassi tra tali soggetti nonché, ogni volta che sia opportuno, la creazione di nuove reti, per esempio, di progetti europei nel quadro dei diversi programmi comunitari.

1.2. Linea d'azione 2: Campus virtuali europei

Questa linea d'azione mira a fornire una "dimensione e-learning" alle iniziative europee nel campo dell'istruzione superiore. Essa contribuirà alla creazione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore, basandosi in particolare sul processo di Bologna.

a) Sostegno del processo di Bologna. Quest'iniziativa è volta a sviluppare gli "aspetti e-learning" delle diverse componenti del processo di Bologna, in particolare di quelle riguardanti:

* la mobilità virtuale come complemento e rinforzo della mobilità fisica (Erasmus virtuale);

* i sistemi di riconoscimento e convalida (ECTS) per i corsi e-learning;

* i servizi di informazione e orientamento, nonché qualsiasi altra sinergia tra i modelli virtuali e tradizionali delle università coinvolte nel processo.

Questi progetti dovrebbero essere basati su accordi istituzionali che estendano o completino per quanto possibile gli accordi di cooperazione esistenti nel contesto dei programmi Erasmus e Erasmus World.

b) Campus virtuali transnazionali. Il programma potrebbe sostenere un numero limitato di progetti strategici che dovrebbero essere proposti da istituti di insegnamento superiore di almeno tre Stati membri. Modelli di cooperazione per l'e-learning dovrebbero essere sviluppati nei seguenti settori:

* messa a punto da parte di varie università di lauree transnazionali nel campo dell'istruzione e della formazione, compresi accordi standard di riconoscimento accademico;

* esperimenti su vasta scala di mobilità virtuale oltre a quella fisica;

* sviluppo di programmi di studio innovativi bimodali, vale a dire basati su metodi di apprendimento sia tradizionali sia on line.

c) Modelli europei di e-learning per l'istruzione superiore. Questi progetti dovrebbero sviluppare nuovi modelli per la cooperazione tra gli istituti europei di istruzione superiore, concentrandosi in particolare sui punti seguenti:

* il ruolo delle università virtuali per quanto riguarda sia l'offerta di formazione continua e di sviluppo professionale, sia la creazione di servizi di supporto per l'apprendimento quali l'accesso strutturato a risorse di apprendimento come biblioteche, musei e centri di ricerca;

* il ruolo delle università virtuali per quanto riguarda la formazione degli insegnanti, degli istruttori e del personale pedagogico in genere all'uso didattico dell'e-learning;

* lo sviluppo di una migliore comprensione dei cambiamenti organizzativi per attuare l'e-learning nell'istruzione superiore e del relativo impatto sulla valutazione e sull'orientamento;

* lo sviluppo di modelli europei per le partnership pubblico-privato in materia di e-learning nell'istruzione superiore, mantenendo un buon livello di accesso pubblico all'istruzione superiore di qualità e sfruttando le opportunità offerte da nuove partnership e da nuovi modelli di finanziamento. Ai fini della selezione di possibili progetti, saranno decisivi tanto l'interesse e l'impegno di soggetti pubblici e privati quanto il contributo dei progetti stessi al raggiungimento di obiettivi d'interesse generale in ambito pedagogico e sociale.

d) Iniziative in materia di collegamento dei campus virtuali. Si tratta di sostenere la creazione e la dinamizzazione di reti di campus virtuali, stimolando lo scambio di buone prassi e la discussione su nuovi modelli, sfide e rischi.

1.3. Linea d'azione 3: Gemellaggio scolastico via Internet

Questa linea d'azione dovrebbe facilitare i gemellaggi scolastici tramite Internet, stimolando le scuole europee a istituire partnership pedagogiche con scuole in altri paesi d'Europa e promovendo l'apprendimento delle lingue e il dialogo interculturale. Si inizierà dalle scuole secondarie; l'estensione ad altri livelli scolastici potrebbe essere considerata in futuro.

a) Individuazione e analisi di iniziative esistenti. Questa azione dovrebbe analizzare le prassi esistenti allo scopo di trarre conclusioni pertinenti per l'organizzazione della nuova iniziativa. Essa si concluderà in una serie di relazioni sui seguenti argomenti:

* progetti dimostrativi validi riguardanti il contributo dei multimedia pedagogici e delle reti di comunicazione per sostenere il gemellaggio scolastico, particolarmente nel settore dei progetti multilingui e multiculturali;

* orientamenti per gli insegnanti su come sfruttare il potenziale delle TIC ai fini di metodi di cooperazione innovativi, come approcci pluridisciplinari o l'uso di strumenti didattici e risorse comuni;

* individuazione di temi adatti a progetti di cooperazione, in settori prioritari come l'istruzione scientifica, l'istruzione artistica, l'alfabetismo mediale o l'educazione civica.

b) Creazione di una rete di supporto in collaborazione con gli Stati membri. Questa rete dovrebbe essere costituita da insegnanti o educatori con esperienza nel settore della cooperazione europea. Essa fornirà appoggio e orientamento pedagogici, strumenti e servizi per la ricerca di partner nonché direttive e metodi per lo scambio di esperienze.

c) Creazione di una piattaforma Internet come perno dell'azione di gemellaggio. Si tratta di realizzare un sito web multilingue che serva da piattaforma per la cooperazione e la comunicazione tra i partecipanti nonché per la presentazione delle buone prassi.

d) Campagne di promozione e comunicazione. Il successo dell'iniziativa dipende da un'azione dinamica di comunicazione, che sia ancorata nel sito web e che comprenda, tra l'altro, la messa a punto di un'immagine visiva attraente, pubblicazioni, comunicati stampa, la preparazione di schede informative sui progetti scolastici, eventi di lancio e di chiusura, concorsi e premi.

1.4. Linea d'azione 4: Azioni trasversali e monitoraggio dell'e-learning

Verranno finanziate anche azioni trasversali, tra cui quelle indicate qui di seguito.

a) Monitoraggio attivo di supporto del piano d'azione e-learning. Si tratterebbe di rendere più coerenti e visibili le iniziative UE in materia di e-learning, mediante:

* la divulgazione efficace di materiale pertinente, come relazioni e studi, presso i vari gruppi destinatari e i vari partecipanti al programma;

* il raggruppamento di progetti che perseguono obiettivi simili o usano metodologie analoghe;

* il sostegno allo scambio di esperienze, le verifiche inter pares (peer review), il collegamento e qualsiasi altra sinergia possibile nell'ambito delle attività del piano d'azione.

b) Mantenimento di un portale e-learning che, da un canto, dia accesso facile e immediato a tutte le attività europee nei settori dell'e-learning e a fonti di informazioni, indici, basi dati e risorse di conoscenza esistenti e, dall'altro, renda agevole per l'utente l'accesso a programmi, progetti, studi, relazioni e gruppi di lavoro UE.

c) Organizzazione di una conferenza annuale sull'e-learning, come momento di incontro per valutare i progressi realizzati e presentare progetti validi che dimostrano il valore aggiunto dell'e-learning per diversi utenti ed esigenze.

d) Campagne di sensibilizzazione e di informazione attraverso reti europee. Si tratterebbe di sostenere le reti europee nel campo dell'e-learning, le attività pertinenti come conferenze, seminari o gruppi di lavoro mirati su temi chiave dell'e-learning (come la garanzia della qualità) e qualsiasi altro meccanismo per stimolare a livello europeo il dibattito e lo scambio di buone prassi in materia.

e) Partecipazione a progetti internazionali relativi all'uso soddisfacente ed efficace delle TIC per l'istruzione e la formazione, come, per esempio, gli attuali progetti dell'OCSE (PISA), dell'IEA (TIMSS, SITES) o dell'UNESCO (alfabetismo digitale) [47].

[47] PISA: Programme for International Student Assessment; TIMSS: Third International Mathematics and Science Study; SITES: Second Information Technologies in Education Study; IEA: International association for the evaluation of educational achievement.

f) Progettazione e sviluppo di strumenti di monitoraggio, analisi e previsione riguardo all'e-learning in Europa, compreso il finanziamento di indagini specifiche, studi e attività di raccolta di informazioni sull'uso effettivo dell'e-learning nei diversi contesti pedagogici; ciò costituirebbe la base di una struttura virtuale per la fornitura di informazioni significative e tempestive sull'e-learning in Europa onde soddisfare le esigenze del mondo accademico, dell'industria e dei responsabili politici, in collaborazione con l'Eurostat, con la Banca europea per gli investimenti e con organizzazioni internazionali (per esempio l'OCSE).

1.5. Azioni di supporto tecnico

Inoltre, l'esecuzione del programma sarà sostenuta da azioni dirette alla divulgazione dei risultati (per esempio pubblicazioni, inserimento di rimandi in Internet, presentazione di progetti, eventi) e, se necessario, da studi strategici che affrontino problemi ed opportunità emergenti o qualsiasi altra questione chiave per l'evoluzione dell'e-learning in Europa. Il programma sosterrà anche il feedback continuo da parte degli utenti e dei partecipanti e la sua valutazione esterna finale.

2. metodi d'attuazione e modalità dell'intervento finanziario

Il finanziamento verrà concesso in seguito a gare d'appalto e ad inviti a presentare proposte.

Il finanziamento sarà del 100% per i servizi acquistati (come studi, pubblicazioni o consulenze di esperti) e, eventualmente, per il contributo ad una futura Agenzia esecutiva, attualmente allo studio.

Le iniziative saranno finanziate attraverso:

- sovvenzioni che copriranno non oltre l'80% dei costi ammissibili con altre fonti nel settore pubblico e/o privato per progetti di cooperazione come, a esempio, i progetti innovativi strutturali (linea d'azione 2);

- sovvenzioni che copriranno non oltre l'80% dei costi ammissibili per partnership di e-learning condotte da istituti d'istruzione superiore e dirette a fornire una "dimensione e-learning" ad accordi esistenti nel contesto del processo di Bologna e a nuovi modelli virtuali per l'istruzione superiore europea (linea d'azione 2);

- finanziamento al 100% di una struttura di sostegno per il gemellaggio scolastico, compreso un sito web centrale; una rete europea di supporto pedagogico, in collaborazione con gli Stati membri; campagne di promozione e divulgazione; qualsiasi altra iniziativa di sostegno necessaria, come a esempio il riesame dei sistemi di gemellaggio esistenti o la produzione di uno strumento "ad hoc" per la ricerca di partner. Sovvenzioni tra il 50% e l'80% sono previste per sostenere le campagne di promozione e divulgazione (linea d'azione 3);

- sovvenzioni tra il 50% e l'80% dei costi connessi con azioni di informazione e di comunicazione, come conferenze, seminari, visite, relazioni congiunte, verifiche inter pares (peer review) e iniziative analoghe volte alla divulgazione e allo scambio della conoscenza (linea d'azione 4).

Le procedure di attuazione previste nella proposta seguono in linea di massima il consueto approccio comunitario (sovvenzioni e cofinanziamento sulla base di richieste finanziarie dettagliate). Vi saranno anche parti interamente finanziate dalla Comunità, come la rete di supporto e il sito web centrale per il gemellaggio scolastico. Il finanziamento verrà concesso in seguito a gare d'appalto e ad inviti a presentare proposte.

Il programma sarà diretto a livello centrale dalla Commissione, con la possibile assistenza di una futura Agenzia esecutiva, la cui creazione è attualmente allo studio. Lo stanziamento è destinato a coprire la spesa per studi, riunioni d'esperti, informazioni, conferenze e pubblicazioni direttamente legate all'obiettivo del programma, nonché qualsiasi altra spesa per assistenza tecnica e amministrativa che non comprenda le mansioni di enti pubblici.

Alcune azioni cofinanziate (per esempio l'azione 3) potrebbero essere effettuate con reti specifiche (EUN, EUA) che hanno un monopolio di fatto. EUN è una rete di Ministeri dell'Istruzione in tutti gli Stati membri e in diversi paesi candidati. EUA è la European Association of Universities, che riunisce oltre 500 università.

SCHEDA FINANZIARIA LEGISLATIVA

Settore di intervento: Istruzione e cultura

Attività: Istruzione

Titolo dell'azione: Programma per il miglioramento della qualità e dell'accessibilità dei sistemi europei di istruzione e formazione mediante un'integrazione effettiva delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (programma e-learning)

1. LINEE DI BILANCIO + RUBRICHE

Nuove linee di bilancio: B3-1008 e B3-1008A

2. DATI GLOBALI IN CIFRE

2.1. Dotazione totale dell'azione (Parte B): milioni di euro in stanziamenti d'impegno

36 milioni di euro

2.2. Periodo d'applicazione:

Dal 1°gennaio 2004 al 31 dicembre 2006

2.3. Stima globale pluriennale delle spese:

a) Scadenzario stanziamenti d'impegno (SI)/stanziamenti di pagamento (SP) (intervento finanziario)

milioni di euro (al terzo decimale)

>SPAZIO PER TABELLA>

b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese d'appoggio (cfr. punto 6.1.2)

milioni di euro (al terzo decimale)

>SPAZIO PER TABELLA>

milioni di euro (al terzo decimale)

>SPAZIO PER TABELLA>

c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e delle altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3)

milioni di euro (al terzo decimale)

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

2.4. Compatibilità con la programmazione finanziaria e le prospettive finanziarie

|X| La proposta è compatibile con l'attuale programmazione finanziaria

| | La proposta impone una riprogrammazione della corrispondente rubrica delle prospettive finanziarie

| | La proposta può comportare l'applicazione delle disposizioni dell'accordo interistituzionale

2.5. Incidenza finanziaria sulle entrate:

|X| Nessuna incidenza finanziaria (riguarda aspetti tecnici relativi all'attuazione di una misura)

3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO

>SPAZIO PER TABELLA>

4. BASE GIURIDICA

Articoli 149 e 150 del Trattato CE.

Decisione n. .../.../CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'adozione di un programma pluriennale per la promozione di modelli europei di integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni nei sistemi di istruzione e formazione (e-learning)

5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE

5.1. Necessità di un intervento comunitario

5.1.1. Obiettivi perseguiti e intervento comunitario

Lo scopo globale del programma è quello di migliorare la qualità e l'accessibilità dei sistemi europei di istruzione e formazione grazie all'effettiva integrazione delle nuove tecnologie (e-learning), sostenendo e completando in tal modo le iniziative degli Stati membri in questo campo.

A tal fine, il programma, da un canto, stimolerà l'uso creativo e innovativo delle TIC da parte dei sistemi di istruzione e formazione come elemento importante del loro adattamento alla società della conoscenza e, dall'altro, esplorerà e promoverà vie e mezzi per usare l'e-learning allo scopo di rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo personale, incoraggiare il dialogo interculturale e lottare contro il divario digitale.

Il programma è inoltre inteso a sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, facendo sì che tutti gli allievi e studenti europei abbiano, durante il loro periodo di studio, l'opportunità di partecipare ad un progetto europeo, in collaborazione con i loro pari in altri paesi europei.

Quanto all'istruzione superiore, il programma e-learning dovrebbe contribuire a rinforzare ed estendere gli attuali regimi di mobilità fisica e scambi accademici (programma Erasmus, processo di Bologna) e ad offrire un'alternativa di mobilità virtuale a tutti coloro che per diverse ragioni non possono giovarsi della mobilità vera.

Per quanto riguarda le scuole, il programma lancerà e sosterrà un progetto di gemellaggio scolastico via Internet su scala europea, cominciando dalle scuole secondarie. Questo progetto incoraggerà il gemellaggio scolastico come contributo alla realizzazione di una dimensione europea dell'istruzione, come stimolo all'apprendimento delle lingue, come esercizio di dialogo interculturale e come preparazione alla vita civica nella società della conoscenza.

Infine, il programma divulgherà e promoverà in modo dinamico i suoi obiettivi attraverso una linea d'azione trasversale. Ciò avverrà anzitutto nel contesto del monitoraggio del piano d'azione e-learning, in collaborazione con altri programmi e strumenti comunitari rilevanti ai fini dell'e-learning. Il programma stimolerà altresì lo sviluppo di progetti transnazionali, lo scambio di buone prassi e l'offerta di piattaforme di informazione e comunicazione al livello europeo.

Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

* esplorare e promuovere vie e mezzi per usare l'e-learning allo scopo di rafforzare la coesione sociale e lo sviluppo personale, incoraggiare il dialogo interculturale e lottare contro il divario digitale;

* promuovere e sviluppare l'uso dell'e-learning come fattore che consente l'attuazione del paradigma dell'apprendimento permanente in Europa;

* sfruttare il potenziale dell'e-learning per migliorare la dimensione europea dell'istruzione;

* facilitare una cooperazione più strutturata nel campo dell'e-learning tra i diversi programmi e strumenti comunitari, da un lato, e le iniziative degli Stati membri, dall'altro;

* fornire meccanismi per incoraggiare il miglioramento qualitativo dei prodotti e dei servizi, per promuoverne l'effettiva divulgazione e per favorire lo scambio delle buone prassi.

A tal fine, la Comunità propone di istituire un programma d'azione, che non replica bensì completa altri programmi a livello della Comunità e degli Stati membri. Il programma fornirà aiuti finanziari allo scopo di generare:

- azioni concertate tra la Commissione, gli Stati membri, altri soggetti interessati dei settori dell'istruzione e dell'innovazione nonché esperti e ricercatori nella materia, al fine di monitorare, valutare e diffondere esperienze nazionali e buone prassi relative all'uso dell'e-learning per lottare contro il divario digitale, fornendo informazioni rilevanti ai fini della presa di decisioni e buoni esempi per i soggetti interessati;

- partnership multilaterali e pluriennali, che coinvolgano istituti di istruzione superiore degli Stati membri, altri soggetti interessati dei settori dell'istruzione e dell'innovazione come le istituzioni culturali e scientifiche, gli enti pubblici e l'industria, allo scopo di rinforzare la cooperazione europea nel campo dell'applicazione dell'e-learning all'istruzione superiore e contribuire alla costruzione di uno spazio europeo dell'istruzione, in particolare nel settore dei programmi transeuropei di studio, formazione e ricerca e nel settore della mobilità virtuale;

- un programma di gemellaggio scolastico via Internet su scala europea, tra le scuole dei diversi paesi europei, con l'obiettivo di fare in modo che tutti gli allievi possano beneficiare, durante il loro periodo di studio, di una relazione pedagogica con una scuola in un altro paese europeo, promovendo in tal modo il dialogo interculturale e l'apprendimento delle lingue;

- il programma sosterrà azioni trasversali: una struttura per una cooperazione meglio strutturata nel campo dell'e-learning, nel contesto del monitoraggio del piano d'azione e-learning, con l'obiettivo di una migliore sinergia tra i vari programmi e strumenti comunitari nonché tra questi e i sistemi nazionali di istruzione e formazione. Le iniziative nell'ambito di questa linea agevoleranno, tra l'altro, i contatti, il monitoraggio, la valutazione comparativa e la verifica inter pares (peer review); i progetti di ricerca congiunti o coordinati; la partecipazione a progetti e indagini internazionali e la divulgazione di buone prassi europee in generale.

Inoltre, il programma fornirà assistenza tecnica per i seguenti fini: realizzazione di studi e pubblicazioni; sviluppo congiunto di campagne di comunicazione; sviluppo congiunto di strumenti web e di altro tipo a scopi divulgativi; promozione e sostegno di iniziative e misure contro il divario digitale, di programmi transeuropei di istruzione e formazione, di sistemi di mobilità virtuale e di qualsiasi altra applicazione creativa ed innovativa dell'e-learning in Europa.

Il programma funzionerà prioritariamente innestando le sue azioni in ciò che esiste già, sia a livello europeo che degli Stati membri. Quanto alle campagne di sensibilizzazione e comunicazione, assai importanti per promuovere un uso dell'e-learning migliore e più ampio, il programma opererà, quando possibile, tramite associazioni, reti e altre forme di cooperazione organizzata ben impiantate in Europa, giacché questo è il modo più efficiente di raggiungere i gruppi destinatari.

5.1.2. Disposizioni adottate in relazione alla valutazione ex ante

La valutazione ex ante riguarda una vasta gamma di iniziative svoltesi nel periodo 1996-2002. La presente proposta fa seguito alla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio relativa all'istituzione del piano d'azione e-learning [48], che individua una serie di misure chiave per incoraggiare l'integrazione delle TIC nell'istruzione e nella formazione, in collaborazione e a sostegno delle iniziative in tal senso degli Stati membri; alla risoluzione del Consiglio sull'e-learning [49], che approva il piano d'azione e i provvedimenti adottati fino a quel momento, invitando la Commissione a continuare e ad intensificare le sue azioni nel settore; e alla risoluzione del Parlamento europeo [50] che chiede lo sviluppo di una base giuridica per l'ulteriore ampliamento dell'iniziativa e-learning.

[48] COM(2001)172 def.

[49] GU C del 20.07.2001, p. 3.

[50] A5-0102/2001 def.

La presente proposta è stata preparata sulla base di una discussione concreta che ha coinvolto servizi della Commissione responsabili del controllo di e-Europe e dell'e-learning - come la Direzione generale per la Società dell'informazione, la Direzione generale per l'Occupazione, la Direzione generale per le Imprese ed Eurostat -, servizi di informazione e osservazione come Eurydice e l'OCSE; essa attinge ai diversi studi e relazioni redatti da questi servizi. Un'adozione ampia ed efficace dell'e-learning [51] è vista come un contributo importante ai fini tanto del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi stabiliti dall'UE per i suoi sistemi di istruzione e formazione [52] quanto dello sviluppo della società della conoscenza in Europa.

[51] Quello di e-learning è diventato un concetto generico, spesso descritto anche come blended learning (apprendimento misto), con cui si rinvia in modo impreciso a tutti i tipi di supporto tecnologico all'apprendimento. Vi rientrano una vasta gamma di dispositivi ( dai computer alla televisione e alla radio digitali (, una gamma altrettanto vasta di ausili e servizi e, soprattutto, la nuova dimensione data a tutti questi strumenti dalla loro interconnettività e accessibilità tramite Internet. Per coerenza, nel contesto di questo programma si utilizzerà la definizione di cui al piano d'azione e-learning: "l'uso delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell'apprendimento agevolando l'accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza".

[52] COM(2001)59.

La proposta tiene anche conto delle lunghe e ampie discussioni svoltesi con gli Stati membri sia nel gruppo di lavoro e-learning sia nelle conferenze e negli altri incontri sull'uso delle TIC per l'istruzione e la formazione organizzati dalle successive presidenze dell'UE. Infine, essa attinge alle conclusioni di una serie di riunioni "ad hoc" con esperti nei settori chiave individuati dal piano d'azione e-learning, come le università virtuali, la formazione degli insegnanti, i nuovi ambienti di apprendimento o l'istruzione scientifica; con responsabili politici di paesi terzi avanzati in materia di uso delle TIC per l'istruzione, come l'Australia e il Canada; e con l'industria dell'e-learning.

A mano a mano che l'uso dell'e-learning si diffonde, che la nostra comprensione dei suoi punti forti e dei suoi punti deboli migliora e che la domanda globale ed il mercato europeo dell'e-learning si sviluppano, occorre prestare attenzione alle questioni relative al buon uso dell'e-learning - come efficacia, buone prassi, qualità e sostenibilità - e ai sottostanti cambiamenti organizzativi necessari per sfruttare appieno i vantaggi dell'e-learning.

Occorre più innovazione nell'uso dell'e-learning, tenendosi aggiornati sui progressi in tutti i settori connessi e seguendo, in particolare, il ricco dibattito in corso e la ricerca sull'utilizzo pedagogico delle nuove tecnologie, che spesso mettono in discussione il ruolo della tecnologia ed affermano la necessità di non dimenticare le basi. È inoltre necessario stimolare la divulgazione attiva dei risultati della ricerca e dell'osservazione presso i decisori, gli altri ricercatori e i professionisti del settore.

In particolare, occorre urgentemente offrire contenuti e servizi europei di qualità e trovare il modo di assicurarne l'interoperabilità, di aumentarne la visibilità e l'accessibilità e di facilitarne l'adozione da parte di altri utenti interessati, attraverso meccanismi di distribuzione commerciali e non. Questi sforzi diretti a creare e condividere conoscenza devono essere fatti nel rispetto della diversità linguistica e culturale.

I programmi comunitari esistenti non rispondono adeguatamente a queste esigenze specifiche.

Esiste una linea specifica per l'istruzione e la formazione nell'ambito dell'azione chiave III, "Contenuti e strumenti multimediali", del programma TSI (tecnologia per la società dell'informazione); tuttavia, essa si concentra sulla ricerca tecnologica "di punta", come a esempio l'informatica GRID, e non ha gli strumenti e i meccanismi necessari per assicurare la divulgazione efficace dei risultati presso i professionisti, al fine di facilitare l'adozione delle nuove tecnologie da parte dei sistemi d'istruzione. Occorre un collegamento ben strutturato tra la ricerca avanzata e l'adozione dell'e-learning da parte dei sistemi di istruzione e formazione.

Progetti TIC sono possibili nel quadro dei programmi di istruzione e formazione Socrates e Leonardo da Vinci, in particolare nell'ambito dell'azione Minerva del programma Socrates; tuttavia, essi si concentrano sulla ricerca iniziale e sui collaudi e non forniscono la ricerca mirata e l'approccio maggiormente operativo richiesti per una valutazione ed uno sfruttamento efficaci dell'e-learning e per la sua adozione. Occorre un complemento specifico a questi programmi, con l'obiettivo di uno sviluppo e di uno sfruttamento efficaci delle possibilità dell'e-learning.

Vi sono, infine, consistenti risorse finanziarie per sostenere lo sviluppo di corsi e materiale per la formazione e l'apprendimento nell'ambito del Fondo sociale europeo, ma essi sono orientati all'occupazione e ad altre esigenze sociali urgenti, non coprono l'intera gamma delle possibilità dell'e-learning e, soprattutto, non possono prestare la dovuta attenzione alla ricerca pedagogica avanzata. Occorre fornire adeguate basi pedagogiche e di sviluppo personale alle iniziative per l'occupazione, considerando i diversi modi di apprendere, le barriere culturali e sociali all'apprendimento e le questioni legate alla partecipazione civica nella società della conoscenza, andando oltre le esigenze occupazionali meramente strumentali.

Da quanto precede discendono due conclusioni operative:

- esiste un consenso quanto al valore aggiunto della dimensione europea per lo sviluppo della politica in materia di applicazione delle TIC all'istruzione e alla formazione e, in particolare, per la promozione del dibattito, dell'informazione e dello scambio di buone prassi;

- esiste un consenso quanto all'opportunità di un nuovo strumento comunitario che risponda ad esigenze specifiche individuate nel processo di consultazione, in particolare all'esigenza di integrare aspetti e-learning nel processo di Bologna, e che collaudi nuove strade per le iniziative comunitarie a sostegno della cooperazione europea in questo settore.

Sulla base di quanto sopra e prendendo in considerazione gli insegnamenti tratti da altri programmi comunitari, i servizi della Commissione hanno stilato una relazione di valutazione ex ante sulla base della guida in materia (pubblicata dalla DG Bilancio nel dicembre 2001). L'intero contenuto di tale relazione è stato inserito nella relazione e nella scheda finanziaria della presente proposta.

5.1.3. Disposizioni adottate in seguito alla valutazione ex post

La proposta si fonda sull'esperienza acquisita e sugli insegnamenti tratti da programmi come Socrates/Minerva, da iniziative specifiche per il multimedia come CONNECT e da altri programmi della Comunità europea come l'azione chiave III, "Contenuti e strumenti multimediali", del programma TSI ed e-Content. Essa tiene conto anche delle relazioni di valutazione esterna di tali programmi nonché delle relazioni su questioni relative all'e-learning come, per esempio, la relazione finale della task force sul software pedagogico multimediale.

La presente proposta tiene altresì conto dell'esperienza acquisita grazie alle azioni preparatorie e-learning che sono state intraprese nel 2001 e nel 2002 e saranno proseguite nel 2003. Questa esperienza corrobora le conclusioni di cui sopra circa l'esigenza di un approccio più elastico e mirato, più adatto ad una nuova attività in rapida evoluzione come l'e-learning.

Un'altra fonte di ispirazione della presente proposta è costituita dalle relazioni e analisi di reti europee con una solida esperienza in materia di programmi UE. Infine, una fonte essenziale è rappresentata dai documenti di politica e dall'esperienza degli Stati membri, discussi dettagliatamente nelle riunioni del gruppo di lavoro e-learning con gli Stati membri. Alcuni di questi hanno prodotto valutazioni interessanti delle prime fasi delle loro politiche ed iniziative a favore dell'applicazione delle TIC all'istruzione.

Le lezioni del passato possono essere esaminate da due differenti punti di vista:

a) lezioni riguardanti la concezione del programma;

b) lezioni riguardanti l'amministrazione del programma.

Per quanto riguarda la concezione del programma, la proposta è basata sul valore riconosciuto dei collegamenti europei incoraggiati dalla Comunità, ampiamente provato dalla valutazione di programmi come Socrates e dalle relazioni citate nel paragrafo precedente.

Quanto all'amministrazione del programma, la Commissione terrà presenti le lezioni del passato e le osservazioni riportate dalle valutazioni e dalle relazioni di audit. Nell'attuare il programma, la Commissione cercherà di far sì che esso rimanga, quanto più possibile, semplice e facile per gli utenti, caratteristiche determinanti ai fini della sua efficacia e diffusione in tutt'Europa. Ciò offrirà l'opportunità di provare modi di gestione più flessibili e semplici. Ogniqualvolta risulti possibile e giustificabile sulla base di un'analisi dell'efficacia dei costi, l'amministrazione del programma e altre mansioni connesse con l'esecuzione dello stesso, quali il monitoraggio e la documentazione dei risultati dei progetti, saranno affidate ad una futura Agenzia esecutiva, attualmente allo studio.

5.2. Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancio

Le iniziative previste sono le seguenti:

1) azioni concertate per lottare contro il divario digitale;

2) campus virtuali europei;

3) un'azione europea "gemellaggio scolastico via Internet";

4) un'azione trasversale sulla base del monitoraggio del piano d'azione e-learning, il sostegno alla valutazione dei progetti e la prestazione di servizi di informazione e comunicazione.

Il finanziamento verrà concesso in seguito a gare d'appalto e ad inviti a presentare proposte.

Il finanziamento sarà del 100% per i servizi acquistati (come studi, pubblicazioni o consulenze di esperti) e, eventualmente, per il contributo ad una futura Agenzia esecutiva, attualmente allo studio.

Le iniziative saranno finanziate attraverso:

- sovvenzioni che copriranno non oltre l'80% dei costi ammissibili con altre fonti nel settore pubblico e/o privato per progetti di cooperazione come, a esempio, i progetti innovativi strutturali (linea d'azione 2);

- sovvenzioni che copriranno non oltre l'80% dei costi ammissibili per partnership di e-learning condotte da istituti d'istruzione superiore e dirette a fornire una "dimensione e-learning" ad accordi esistenti nel contesto del processo di Bologna e a nuovi modelli virtuali per l'istruzione superiore europea (linea d'azione 2);

- finanziamento al 100% di una struttura di sostegno per il gemellaggio scolastico, compreso un sito web centrale; una rete europea di supporto pedagogico, in collaborazione con gli Stati membri; campagne di promozione e divulgazione; qualsiasi altra iniziativa di sostegno necessaria, come a esempio il riesame dei sistemi di gemellaggio esistenti o la produzione di uno strumento "ad hoc" per la ricerca di partner. Sovvenzioni tra il 50% e l'80% sono previste per sostenere le campagne di promozione e divulgazione (linea d'azione 3);

- sovvenzioni tra il 50% e l'80% dei costi connessi con azioni di informazione e di comunicazione, come conferenze, seminari, visite, relazioni congiunte, verifiche inter pares (peer review) e iniziative analoghe volte alla divulgazione e allo scambio della conoscenza (linea d'azione 4).

5.3. Modalità d'attuazione

Le procedure di attuazione previste nella proposta seguono in linea di massima il consueto approccio comunitario (sovvenzioni e cofinanziamento sulla base di richieste finanziarie dettagliate). Vi saranno anche parti interamente finanziate dalla Comunità, come la rete di supporto e il sito web centrale per il gemellaggio scolastico. Il finanziamento verrà concesso in seguito a gare d'appalto e ad inviti a presentare proposte.

Il programma sarà diretto a livello centrale dalla Commissione, con la possibile assistenza di una futura Agenzia esecutiva, la cui creazione è attualmente allo studio. Lo stanziamento è destinato a coprire la spesa per studi, riunioni d'esperti, informazioni, conferenze e pubblicazioni direttamente legate all'obiettivo del programma, nonché qualsiasi altra spesa per assistenza tecnica e amministrativa che non comprenda le mansioni di enti pubblici.

Alcune azioni cofinanziate (per esempio l'azione 3) potrebbero essere effettuate con reti specifiche (EUN, EUA) che hanno un monopolio di fatto. EUN è una rete di Ministeri dell'Istruzione in tutti gli Stati membri e in diversi paesi candidati. EUA è la European Association of Universities, che riunisce oltre 500 università.

6. INCIDENZA FINANZIARIA

6.1. Incidenza finanziaria totale sulla parte B (per tutto il periodo di programmazione)

6.1.1. Intervento finanziario

SI in milioni di euro (al terzo decimale)

>SPAZIO PER TABELLA>

6.1.2 Assistenza tecnica e amministrativa, spese d'appoggio e spese TI (stanziamenti di impegno)

>SPAZIO PER TABELLA>

6.2. Calcolo del costo per ciascuna delle misure previste nella parte B (per tutto il periodo di programmazione)

SI in milioni di euro (al terzo decimale)

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

* Obiettivo di produzione annuale

** Il costo unitario medio è stato calcolato secondo i costi di analoghe attività passate

>SPAZIO PER TABELLA>

L'obiettivo di produzione annuale è stato calcolato secondo la seguente distribuzione globale del bilancio del programma:

- azioni divario digitale: approssimativamente il 25% del bilancio totale;

- partnership e-learning per l'istruzione superiore: approssimativamente il 30% del bilancio totale;

- gemellaggio scolastico via Internet: approssimativamente il 25% del bilancio totale;

- azioni trasversali e monitoraggio dell'e-learning: approssimativamente il 10% del bilancio totale;

- assistenza tecnica e amministrativa: approssimativamente il 10% del bilancio totale.

La percentuale del bilancio assegnata a "supporto tecnico e servizi di informazione" non è stata predeterminata, ma deriva dal tipo di azioni individuate, in particolare da quelle messe in evidenza durante le discussioni con i partner affinché il programma offra un valore aggiunto comunitario. Conformemente alla valutazione ex ante, è prioritario costruire su ciò che esiste e divulgare informazioni sul lavoro svolto nella fase esplorativa e nell'ambito di altri programmi comunitari o di iniziative degli Stati membri. Ciò contribuirà anche ad un migliore sfruttamento dei risultati dei progetti esistenti, rendendo evidente la necessità di non riprodurre ciò che esiste già e creando sinergie. Tutte queste azioni possono essere considerate assai efficaci se si tiene conto del fatto che l'importo loro assegnato è modesto e dell'effetto moltiplicatore previsto a livello comunitario. Si tenga presente che l'importo disponibile nel bilancio globale del programma è limitato e che la somma stanziata per queste azioni è modesta.

7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE AMMINISTRATIVE

7.1. Incidenza sulle risorse umane

>SPAZIO PER TABELLA>

7.2. Impatto finanziario globale delle risorse umane

>SPAZIO PER TABELLA>

7.3. Altre spese amministrative derivanti dall'azione

>SPAZIO PER TABELLA>

* Costo unitario

Gli importi corrispondono alla spesa totale per 12 mesi. Le cifre di cui sopra si riferiscono al 2004. Il primo anno, l'aumento delle spese amministrative e per il personale sarebbe relativamente più veloce di quello del bilancio del programma.

Gli importi corrispondono alla spesa totale per 12 mesi.

>SPAZIO PER TABELLA>

Le esigenze di risorse umane e amministrative saranno coperte nell'ambito della dotazione concessa alla DG di direzione nel quadro della procedura annuale di assegnazione.

8. CONTROLLO E VALUTAZIONE

8.1. Sistemi di controllo

L'attuazione del programma, compreso il monitoraggio, potrebbe essere affidata ad un'Agenzia esecutiva, la quale dovrebbe essere operativa dall'inizio del programma. Si prevede che le attività di monitoraggio cominceranno non prima di dodici mesi circa dopo il varo del programma. Questo lasso di tempo sarà usato per preparare strumenti di raccolta e trattamento dei dati.

Il monitoraggio corrente dei programmi si fonderà sulle informazioni ottenute direttamente dai beneficiari, i quali presenteranno relazioni provvisorie e finali di attività e finanziarie in cui si farà riferimento anche ai criteri di efficacia stabiliti nella procedura di selezione.

Per assicurare la qualità dell'esecuzione del programma, i progetti saranno oggetto di visite regolari e ai partecipanti al programma sarà chiesto di fornire un feedback regolare sulle attività.

Tutti i progetti e le azioni comprenderanno la valutazione automatica, o prevedranno la valutazione da parte di esperti esterni o di fonti interne, e conterranno indicatori di adempimento e orientamenti per il controllo.

I progetti di breve durata, come seminari e conferenze, verranno sottoposti ad un monitoraggio in loco e ad un'approfondita valutazione esterna sulla base di campioni aleatori e/o fattori di rischio.

8.2. Modalità e periodicità della valutazione

Si effettuerà una valutazione provvisoria durante il secondo anno del programma. Una valutazione ex post concentrata sull'impatto dell'azione in questione sarà realizzata alla fine del programma.

Ai fini della valutazione sono stati individuati i seguenti indicatori:

>SPAZIO PER TABELLA>

9. MISURE ANTIFRODE

Le decisioni di finanziamento e i contratti conclusi tra la Commissione e i beneficiari prevedono che la Commissione e la Corte dei conti effettuino controlli in situ nei locali di chi beneficia di un aiuto comunitario e autorizzano ad esigere documenti giustificativi riguardanti qualunque spesa realizzata in esecuzione di tali contratti, accordi e impegni giuridici nei cinque anni successivi alla fine del periodo contrattuale. Si procederà all'audit in loco ove lo si reputi necessario.

I beneficiari sono soggetti ad obblighi di relazione e di contabilità finanziaria il cui adempimento viene considerato sotto il profilo del contenuto e dell'ammissibilità delle spese, tenendo presenti lo scopo del finanziamento comunitario, gli obblighi contrattuali e i principi di economia e di corretta gestione finanziaria.

In allegato agli accordi finanziari figurano informazioni di natura amministrativa e finanziaria, destinate a precisare il tipo di spese ammissibili ai sensi di tali accordi. Se del caso, la copertura comunitaria di alcuni elementi di costo sarà limitata a voci che siano reali, identificabili e verificabili nella contabilità del beneficiario, in modo da agevolare il controllo e l'audit (nonché la valutazione ai fini della selezione) dei progetti sovvenzionati.

Per quanto riguarda gli appalti, la Commissione può, come prevede il nuovo regolamento finanziario (articoli 93-96), infliggere sanzioni amministrative o finanziarie ai candidati od offerenti che rientrano in uno dei casi d'esclusione previsti.