52002PC0361

Proposta di Decisione del Consiglio che stabilisce, conformemente alla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello per la sintesi delle notifiche sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati per scopi diversi dall'immissione in commercio /* COM/2002/0361 def. */

Gazzetta ufficiale n. 262 E del 29/10/2002 pag. 0336 - 0359


Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce, conformemente alla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello per la sintesi delle notifiche sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati per scopi diversi dall'immissione in commercio

(presentata dalla Commissione)

RELAZIONE

1. La parte B della direttiva 2001/18/CE prevede la notifica preventiva all'autorità nazionale competente dello Stato membro sul cui territorio avverrà l'emissione deliberata di un organismo geneticamente modificato (OGM), o di una combinazione di OGM, per qualsiasi fine diverso dall'immissione in commercio.

2. Nel quadro istituito dalla direttiva 2001/18/CE per lo scambio di informazioni tra le autorità competenti e la Commissione, l'autorità deve inviare una sintesi della notifica, secondo un modello specifico, alla Commissione, che a sua volta ne trasmette copie agli altri Stati membri.

3. Tale modello deve consentire il massimo scambio possibile di informazioni, presentate in maniera standard e facilmente comprensibile, fermo restando che le informazioni fornite non possono servire da base per una valutazione del rischio ambientale.

4. L'articolo 11, paragrafo 1 della direttiva 2001/18/CE stabilisce che la sintesi delle notifiche sia elaborata secondo la procedura di cui all'articolo 30, paragrafo 2 della direttiva medesima. In conformità delle suddette disposizioni un progetto delle misure da adottare è stato sottoposto all'esame del comitato istituito ai sensi dell'articolo 30 della direttiva.

5. Il comitato non ha espresso alcun parere sulla proposta. In una simile eventualità, l'articolo 30 stabilisce che la Commissione deve sottoporre senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere e deve informarne il Parlamento europeo. Il Consiglio deve deliberare a maggioranza qualificata.

6. Se allo scadere del termine stabilito il Consiglio non ha adottato l'atto di esecuzione proposto o non ha manifestato la sua opposizione alla proposta relativa alle misure di esecuzione, la Commissione adotta l'atto di esecuzione proposto.

Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO che stabilisce, conformemente alla direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il modello per la sintesi delle notifiche sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati per scopi diversi dall'immissione in commercio

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 2001/18/CE [1] del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, in particolare l'articolo 11, paragrafo 1,

[1] GU L 106 del 17.4.2001, pag. 1.

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1) La parte B della direttiva 2001/18/CE prevede la notifica preventiva all'autorità nazionale competente dello Stato membro sul cui territorio avverrà l'emissione deliberata di un organismo geneticamente modificato (OGM), o di una combinazione di OGM, per qualsiasi fine diverso dall'immissione in commercio.

(2) Nel quadro istituito dalla direttiva 2001/18/CE per lo scambio di informazioni tra le autorità competenti e la Commissione, l'autorità deve inviare una sintesi della notifica, secondo un modello specifico, alla Commissione, che a sua volta ne trasmette copie agli altri Stati membri.

(3) Tale modello deve consentire il massimo scambio possibile di informazioni, presentate in maniera standard e facilmente comprensibile, fermo restando che le informazioni fornite non possono servire da base per una valutazione del rischio ambientale.

(4) Il comitato istituito conformemente all'articolo 30, paragrafo 2 della direttiva 2001/18/CE è stato consultato il 12 giugno 2002 e non ha espresso alcun parere sulla proposta di decisione della Commissione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Per elaborare, e trasmettere alla Commissione, la sintesi delle notifiche pervenute ai sensi dell'articolo 6 della direttiva 2001/18/CE, le autorità competenti designate dagli Stati membri ai sensi di detta direttiva usano il modello per la sintesi delle notifiche figurante nell'allegato alla presente decisione.

Articolo 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Consiglio

Il Presidente

ALLEGATO

MODELLO PER LA SINTESI DELLE NOTIFICHE CONCERNENTI L'EMISSIONE DELIBERATA DI UN OGM O COMBINAZIONE DI OGM PER QUALSIASI FINE DIVERSO DALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

INTRODUZIONE

Il presente modello per la sintesi delle notifiche riguardo all'emissione deliberata di un OGM o di una combinazione di OGM è stato stabilito ai fini dell'applicazione delle procedure previste dall'articolo 11 della direttiva 2001/18/CE.

Questo modello non contiene necessariamente tutte le informazioni richieste per effettuare una valutazione del rischio ambientale.

Lo spazio previsto per ogni risposta non è di per sé un'indicazione della quantità di informazioni richiesta per gli scopi del modello suddetto.

Il modello per la sintesi delle notifiche comprende due parti.

La parte 1 riguarda i prodotti contenenti o costituiti da piante superiori geneticamente modificate (PSGM). Il termine "piante superiori" indica le piante appartenenti ai gruppi tassonomici delle Gimnosperme e delle Angiosperme. La parte 1 è strutturata come segue.

A Informazioni generali

B Informazioni sulla pianta geneticamente modificata

C Informazioni relative all'emissione sperimentale

D Sintesi del potenziale impatto ambientale dovuto all'emissione delle piante geneticamente modificate

E Breve descrizione delle eventuali misure adottate per la gestione del rischio

F Sintesi degli studi sul campo previsti per ottenere nuovi dati circa l'impatto dell'emissione sull'ambiente e sulla salute umana

Le informazioni fornite nella parte 1 devono comunque rispecchiare adeguatamente (in forma succinta) le informazioni trasmesse all'autorità competente ai sensi degli articoli 6 e 7 della direttiva 2001/18/CE, alle condizioni specificate nell'introduzione all'allegato III B.

La parte 2, che riguarda i prodotti contenenti o costituiti da organismi geneticamente modificati diversi dalle piante superiori, è strutturata come segue.

A Informazioni generali

B Informazioni relative agli organismi ospiti o parentali da cui è derivato l'OGM

C Informazioni relative alla modificazione genetica

D Informazioni sugli organismi da cui è derivato l'inserto (donatori)

E Informazioni sull'organismo geneticamente modificato

F Informazioni sull'emissione

G Interazioni tra l'OGM e l'ambiente e impatto potenziale sull'ambiente

H Informazioni sul monitoraggio

I Informazioni sul periodo successivo all'emissione e sul trattamento dei rifiuti

J Informazioni sui piani di intervento in caso di emergenza

Le informazioni fornite nella parte 2 devono comunque rispecchiare adeguatamente (in forma succinta) le informazioni trasmesse all'autorità competente ai sensi degli articoli 6 e 7 della direttiva 2001/18/CE, alle condizioni specificate nell'introduzione all'allegato III A.

PARTE 1

MODELLO PER LA SINTESI DELLE NOTIFICHE RELATIVE ALL'EMISSIONE DI PIANTE SUPERIORI GENETICAMENTE MODIFICATE (ANGIOSPERME E GIMNOSPERME)

A. INFORMAZIONI GENERALI

1. Informazioni riguardanti l'atto di notifica

a) Numero di notifica

b) Data di ricezione della notifica

c) Titolo del progetto

d) Periodo previsto per l'emissione

2. Notificante

Nome dell'istituto o della società

3. Il notificante prevede la stessa emissione di piante superiori geneticamente modificate in altra località, all'interno o all'esterno della Comunità [in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1]?

Sì | | // No | |

In caso affermativo, inserire i codici dei paesi in questione:

4. La stessa pianta geneticamente modificata è stata oggetto di una notifica da parte dello stesso notificante in vista dell'emissione in altra località, all'interno o all'esterno della Comunità?

Sì | | // No | |

In caso affermativo, indicare il numero di notifica:

B. INFORMAZIONI SULLA PIANTA GENETICAMENTE MODIFICATA

1. Identità della pianta ospite o parentale

a) Nome della famiglia

b) Genere

c) Specie

d) Sottospecie (ove applicabile)

e) Cultivar/linea di riproduzione (ove applicabile)

f) Denominazione comune

2. Descrizione dei tratti e caratteristiche introdotti o modificati, compresi geni marcatori e precedenti modificazioni

3. Tipo di modificazione genetica

a) Inserzione di materiale genetico

b) Delezione di materiale genetico

c) Sostituzione di basi

d) Fusione cellulare

e) Altro (specificare)

4. In caso di inserzione di materiale genetico, indicare l'origine e la funzione desiderata di ciascun frammento costitutivo della regione da inserire

5. In caso di delezione o altra modificazione di materiale genetico, fornire informazioni sulla funzione delle sequenze soppresse o modificate

6. Breve descrizione del metodo utilizzato per effettuare la modificazione genetica

7. Se la pianta ospite o parentale appartiene a una specie di albero forestale, indicare le modalità e la portata della disseminazione e i fattori specifici che influiscono sulla disseminazione

C. INFORMAZIONI RELATIVE ALL'EMISSIONE SPERIMENTALE

1. Scopo dell'emissione (compresa ogni informazione disponibile al momento): scopi agronomici, test di ibridazione, modifica della capacità di sopravvivenza o della disseminazione, test degli effetti su organismi bersaglio e non bersaglio

2. Ubicazione geografica del sito di emissione

3. Superficie del sito (in m )

4. Informazioni su eventuali precedenti emissioni della stessa pianta geneticamente modificata specificamente connesse con l'impatto potenziale dell'emissione sull'ambiente e sulla salute umana

D. SINTESI DEL POTENZIALE IMPATTO AMBIENTALE DOVUTO ALL'EMISSIONE DELLE PIANTE GENETICAMENTE MODIFICATE IN CONFORMITÀ DELL'ALLEGATO II, PUNTO D2 DELLA DIRETTIVA 2001/18/CE

Precisare in particolare se i caratteri introdotti possano conferire direttamente o indirettamente un vantaggio selettivo in ambienti naturali; indicare anche ogni beneficio significativo previsto per l'ambiente

E. BREVE DESCRIZIONE DELLE EVENTUALI MISURE ADOTTATE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO, COMPRESO L'ISOLAMENTO PREVISTO PER LIMITARE LA DISPERSIONE, AD ESEMPIO IL MONITORAGGIO E PROPOSTE DI MONITORAGGIO PER LA FASE SUCCESSIVA ALLA RACCOLTA

F. SINTESI DEGLI STUDI SUL CAMPO PREVISTI PER OTTENERE NUOVI DATI CIRCA L'IMPATTO DELL'EMISSIONE SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE UMANA (OVE OPPORTUNO)

PARTE 2

MODELLO PER LA SINTESI DELLE NOTIFICHE RELATIVE ALL'EMISSIONE DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI DIVERSI DALLE PIANTE SUPERIORI

ai sensi dell'articolo 11 della direttiva 2001/18/CE

A. INFORMAZIONI GENERALI

1. Informazioni riguardanti l'atto di notifica

a) Stato membro della notifica

b) Numero di notifica

c) Data di ricezione della notifica

d) Titolo del progetto

e) Periodo previsto per l'emissione

2. Notificante

Nome dell'istituzione o della società

3. Caratterizzazione dell'OGM

a) Indicare se l'OGM è: un viroide | | un virus a RNA | | un virus a DNA | | un batterio | | un fungo | | un animale | |

- mammifero | | - insetto | | - pesce | | - altro animale | | specificare tipo, classe

altro, specificare (regno, tipo e classe)

b) Identità dell'OGM (genere e specie)

c) Stabilità genetica (in conformità dell'allegato III A, punto II A.10)

4. La stessa emissione di OGM è in programma in un altro Stato membro della Comunità (in conformità dell'articolo 6, paragrafo 1)?

Sì | | // No | |

In caso affermativo, inserire i codici dei paesi in questione

5. Lo stesso OGM è stato oggetto di una notifica da parte dello stesso notificante in vista dell'emissione in un altro Stato della Comunità?

Sì | | // No | |

In caso affermativo indicare:

- Stato membro di notifica

- Numero di notifica

6. Lo stesso OGM è stato oggetto di una notifica in vista dell'emissione o dell'immissione in commercio fuori dal territorio comunitario da parte dello stesso o di un altro notificante?

Sì | | // No | |

In caso affermativo indicare:

- Stato membro di notifica

- Numero di notifica

7. Sintesi del potenziale impatto ambientale dovuto all'emissione degli OGM

B. Informazioni relative agli organismi ospiti o pARENTALI da cui è derivato l'OGM

1. Caratterizzazione dell'organismo ospite o parentale:

a) Indicare se l'organismo ospite o parentale è:

un viroide | | un virus a RNA | | un virus a DNA | | un batterio | | un fungo | | un animale | |

- mammifero | | - insetto | | - pesce | | - altro animale | | (specificare tipo, classe)

altro, specificare

2. Nome

i) Ordine e/o livello tassonomico superiore (per gli animali)

ii) Genere

iii) Specie

iv) Sottospecie

v) Ceppo

vi) Patovar (biotipo, ecotipo, razza ecc.)

vii) Denominazione comune

3. Distribuzione geografica dell'organismo

a) Indigeno o comunque presente nel paese da cui emana la notifica:

Sì | | No | | Non è noto | |

b) Indigeno o comunque presente in altri paesi CE:

i) Sì | |

Se la risposta è affermativa, indicare il tipo di ecosistema in cui è stato trovato:

atlantico | |

mediterraneo | |

artico | |

alpino | |

continentale | |

ii) No | |

iii) Non è noto | |

c) Viene utilizzato con frequenza nel paese da cui emana la notifica?

Sì | | No | |

d) È presente con frequenza nel paese da cui emana la notifica?

Sì | | No | |

4. Habitat naturale dell'organismo

a) Se si tratta di un microrganismo:

acqua | | terreno, stato libero | | terreno, presente nelle radici di vegetali | | presente nelle foglie o nel fusto di vegetali | | presente in animali | |

altro (specificare)

b) Se si tratta di un animale: habitat naturale o agroecosistema consueto:

5. a) Tecniche di rilevamento

5. b) Tecniche di identificazione

6. L'organismo ospite risulta classificato nell'ambito dell'attuale normativa comunitaria in materia di protezione della salute umana e/o dell'ambiente?

Sì | | // No | |

In caso affermativo, specificare

7. L'organismo ospite (compresi i suoi prodotti extracellulari), vivo o morto, possiede caratteristiche significativamente patogene o altrimenti dannose?

>SPAZIO PER TABELLA>

8. Informazioni sulla riproduzione

a) Tempo di generazione negli ecosistemi naturali

b) Tempo di generazione nell'ecosistema in cui avverrà l'emissione

c) Modalità riproduttiva: sessuata | | asessuata | |

d) Fattori che influenzano la riproduzione

9. Capacità di sopravvivenza

a) Capacità di sviluppare strutture di sopravvivenza o latenza:

i) endospore | | ii) cisti | | iii) sclerozi | | iv) spore asessuali (funghi) | | v) spore sessuali (funghi) | | vi) uova | | vii) pupe | | viii) larve | |

ix) altro (specificare)

b) Fattori pertinenti che influenzano la capacità di sopravvivenza

10. a) Modalità di disseminazione

10. b) Fattori che influenzano la disseminazione

11. Modificazioni genetiche precedenti dell'organismo ospite o parentale la cui emissione è già stata notificata nel paese da cui emana la notifica (indicare i numeri di notifica)

C. Informazioni relative alla modificazione genetica

1. Tipo di modificazione genetica

i) Inserzione di materiale genetico | | ii) Delezione di materiale genetico | | iii) Sostituzione di basi | | iv) Fusione cellulare | |

v) Altro (specificare)

2. Esito previsto della modificazione genetica

3. a) È stato utilizzato un vettore nel processo di modificazione?

Sì | | // No | |

In caso negativo, passare direttamente alla domanda n. 5

3. b) In caso affermativo, il vettore è presente in tutto oppure in parte nell'organismo modificato?

Sì | | // No | |

In caso negativo, passare direttamente alla domanda n. 5

4. Se la risposta al punto 3 b) è affermativa, fornire le seguenti informazioni

a) Tipo di vettore:

plasmidio | | batteriofago | | virus | | cosmide | | elemento trasponibile | |

altro (specificare)

b) Identità del vettore

c) Spettro di ospiti del vettore

d) Presenza nel vettore di sequenze che danno un fenotipo selezionabile o identificabile

Sì | | No | |

Resistenza agli antibiotici | |

Altro (specificare)

Indicare quale gene di resistenza agli antibiotici è stato inserito

e) Frammenti costitutivi del vettore

f) Metodo per introdurre il vettore nell'organismo ospite:

i) trasformazione | | ii) elettroporazione | | iii) macroiniezione | | iv) microiniezione | | v) infezione | |

vi) altro (specificare)

5. Se la risposta alla domanda B.3 a) e b) è negativa, quale metodo è stato utilizzato nel processo di modificazione?

i) trasformazione | | ii) microiniezione | | iii) microincapsulazione | | iv) macroiniezione | |

v) altro (specificare)

6. Informazioni sull'inserto

a) Composizione dell'inserto

b) Origine di ogni parte costitutiva dell'inserto

c) Funzione prevista di ogni parte costitutiva dell'inserto nell'OGM

d) Posizione dell'inserto nell'organismo ospite:

- su un plasmidio libero | | - integrato nel cromosoma | |

- altro (specificare)

e) L'inserto contiene parti la cui produzione o funzione non è conosciuta?

Sì | | No | |

In caso affermativo, specificare

D. Informazioni sugli organismi da cui è derivato l'inserto (donatori)

1. Indicare se si tratta di:

un viroide | | un virus a RNA | | un virus a DNA | | un batterio | | un fungo | | un animale | |

- mammifero | | - insetto | | - pesce | | - altro animale | | (specificare tipo, classe)

altro (specificare)

2. Nome completo

i) Ordine e/o livello tassonomico superiore (per gli animali)

ii) Nome della famiglia (per i vegetali)

iii) Genere

iv) Specie

v) Sottospecie

vi) Ceppo

vii) Cultivar/linea di riproduzione

viii) Patovar

ix) Denominazione comune

3. L'organismo (compresi i suoi prodotti extracellulari), vivo o morto, possiede caratteristiche patogene o altrimenti dannose?

>SPAZIO PER TABELLA>

4. L'organismo donatore risulta classificato nell'ambito dell'attuale normativa comunitaria in materia di protezione della salute umana e dell'ambiente (ad esempio nella direttiva 90/679/CEE relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti biologici durante il lavoro)?

Sì | | // No | |

In caso affermativo, specificare

5. L'organismo donatore e ospite si scambiano materiale genetico per via naturale?

>SPAZIO PER TABELLA>

E. Informazioni sull'organismo geneticamente modificato

1. Tratti genetici e caratteristiche fenotipiche dell'organismo ospite o parentale cambiati in seguito alla modificazione genetica

a) L'OGM è diverso dall'ospite per quanto riguarda la capacità di sopravvivenza?

Sì | | No | | Non è noto | |

Specificare

b) L'OGM presenta una qualsiasi differenza rispetto all'ospite per quanto riguarda le modalità e/o la velocità di riproduzione?

Sì | | No | | Non è noto | |

Specificare

c) L'OGM presenta una qualsiasi differenza rispetto all'ospite per quanto riguarda la disseminazione?

Sì | | No | | Non è noto | |

Specificare

d) L'OGM presenta una qualsiasi differenza rispetto all'ospite per quanto riguarda la patogenicità?

Sì | | No | | Non è noto | |

Specificare

2. Stabilità genetica dell'organismo geneticamente modificato

3. L'OGM (compresi i suoi prodotti extracellulari), vivo o morto, possiede caratteristiche patogene o altrimenti dannose?

Sì | | No | | Non è noto | |

In caso affermativo indicare:

a) per quali dei seguenti organismi esseri umani | | animali | | vegetali | | altro | |

b) le informazioni pertinenti di cui all'allegato III A, punto II. A. 11. d) e punto II. C. 2. i)

4. Descrizione dei metodi di identificazione e rilevazione

a) Tecniche utilizzate per rilevare la presenza dell'OGM nell'ambiente

b) Tecniche utilizzate per identificare l'OGM

F. Informazioni sull'emissione

1. Scopo dell'emissione (compresi eventuali benefici ambientali)

2. Il sito dell'emissione è diverso dall'habitat naturale o dall'ecosistema in cui l'organismo ospite o parentale è regolarmente usato, conservato o trovato?

Sì | | // No | |

In caso affermativo, specificare

3. Informazioni relative all'emissione e alla zona circostante

a) Ubicazione geografica (regione amministrativa e, se del caso, coordinate di riferimento)

b) Superficie del sito (in m )

i) sito effettivo dell'emissione (m )

ii) zona più ampia interessata all'emissione (m )

c) Vicinanza a biotopi riconosciuti internazionalmente o ad aree protette (comprese riserve di acqua potabile) che potrebbero essere colpiti

d) Flora e fauna, ivi comprese colture, patrimonio zootecnico e specie migratorie che potrebbero interagire con l'OGM

4. Metodo di emissione ed entità dell'operazione

a) Quantità di OGM da emettere

b) Durata dell'operazione

c) Metodi e procedure per evitare e/o ridurre al minimo la diffusione degli OGM oltre il sito dell'emissione

5. Breve descrizione delle condizioni ambientali medie (tempo, temperatura ecc.)

6. Informazioni su eventuali precedenti emissioni dello stesso OGM specialmente connesse con l'impatto potenziale dell'emissione sull'ambiente e sulla salute umana

G. Interazioni tra l'OGM e l'ambiente e impatto potenziale sull'ambiente, SE SIGNIFICATIVAMENTE DIVERSI DALL'ORGANISMO OSPITE O PARENTALE

1. Nome degli organismi bersaglio (ove applicabile)

i) Ordine e/o livello tassonomico superiore (per gli animali)

ii) Nome della famiglia (per i vegetali)

iii) Genere

iv) Specie

v) Sottospecie

vi) Ceppo

vii) Cultivar/linea di riproduzione

viii) Patovar

ix) Denominazione comune

2. Meccanismo previsto e risultato dell'interazione tra gli OGM emessi e l'organismo bersaglio (ove applicabile)

3. Altre interazioni potenzialmente significative con organismi presenti nell'ambiente

4. È probabile che si verifichi una selezione dell'OGM dopo l'emissione, ad esempio un aumento della competitività, un aumento dell'invasività?

>SPAZIO PER TABELLA>

5. Tipi di ecosistema in cui potrebbe verificarsi una disseminazione dell'OGM a partire dal sito di emissione e nei quali l'OGM potrebbe insediarsi

6. Denominazione completa degli organismi non bersaglio che in maniera non deliberata (in relazione alla natura dell'ambiente ricevente) potrebbero essere gravemente danneggiati dall'emissione dell'OGM

i) Ordine e/o livello tassonomico superiore (per gli animali)

ii) Nome della famiglia (per i vegetali)

iii) Genere

iv) Specie

v) Sottospecie

vi) Ceppo

vii) Cultivar/linea di riproduzione

viii) Patovar

ix) Denominazione comune

7. Probabilità di scambi genetici in vivo

a) dall'OGM ad altri organismi nell'ecosistema di emissione

b) da altri organismi all'OGM

c) Probabili conseguenze del trasferimento di geni

8. Indicare i risultati pertinenti (se disponibili) di studi relativi al comportamento, alle caratteristiche dell'OGM e al suo impatto sull'ambiente, realizzati in ambienti naturali simulati (per esempio microcosmi)

9. Possibili interazioni ambientali significative con processi biogeochimici (se diverse dall'organismo ospite o parentale)

H. Informazioni sul monitoraggio

1. Metodi per il monitoraggio degli OGM

2. Metodi per il monitoraggio degli effetti sull'ecosistema

3. Metodi per rilevare il trasferimento dall'OGM ad altri organismi del materiale genetico conferito

4. Superficie della zona da monitorare (m )

5. Durata del monitoraggio

6. Frequenza del monitoraggio

I. Informazioni sul periodo successivo all'emissione e sul trattamento dei rifiuti

1. Trattamento del sito dopo l'emissione

2. Trattamento degli OGM dopo l'emissione

3. a) Tipo e quantità di rifiuti prodotti

3. b) Trattamento dei rifiuti

J. Informazioni sui piani di intervento in caso di emergenza

1. Metodi e procedure di controllo degli OGM in caso di diffusione imprevista

2. Metodi di rimozione degli OGM dalle zone colpite

3. Metodi di eliminazione o disinfezione per piante, animali, suoli, ecc., eventualmente esposti durante o dopo la diffusione

4. Piani per la protezione della salute umana e dell'ambiente nel caso in cui insorgessero effetti non desiderati