52002DC0619

Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale circa l'attuazione della decisione 1999/784/CE del Consiglio del 22 novembre 1999 relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo /* COM/2002/0619 def. */


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE circa l'attuazione della decisione 1999/784/CE del Consiglio del 22 novembre 1999 relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo

INDICE

Prefazione

1. La presente relazione si riferisce all'attuazione della decisione 1999/784/CE del Consiglio [1] relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo. Si tratta di una relazione intermedia che descrive le relazioni bilaterali tra la Commissione e l'Osservatorio ed illustra le principali attività svolte da quest'ultimo dopo l'adozione della decisione del Consiglio.

[1] GU L 307, del 2.12.1999, pag. 61

2. Nel capitolo II vengono ricordate le motivazioni alla base della partecipazione della Comunità all'Osservatorio e la questione del concomitante sviluppo da parte di Eurostat di un'infrastruttura per le informazioni statistiche.

3. Il capitolo III della relazione contiene una sintesi delle principali funzioni dell'Osservatorio, un elenco dei principali atti giuridici necessari per finalizzare la partecipazione della Comunità, nonché una relazione finanziaria circa la partecipazione della Comunità.

4. Il capitolo IV presenta una panoramica dell'attività complessiva dell'Osservatorio dalla fine del 1999 alla metà del 2002. Sono esaminati i due principali settori relativi al mercato e alle questioni finanziarie, da un lato, e alle questioni giuridiche dall'altro.

5. Nel capitolo V viene analizzata la diffusione delle informazioni raccolte e analizzate dall'Osservatorio tra le principali categorie di addetti ai lavori.

6. Nel capitolo VI viene presentata una valutazione complessiva della partecipazione della Comunità in relazione agli obiettivi definiti nel 1999 e dell'attuazione delle relazioni bilaterali Commissione-Osservatorio.

I. Introduzione

La presente relazione fa riferimento all'attuazione della decisione 1999/784/CE del Consiglio [2] relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo. Si tratta di una relazione intermedia che descrive sia le attività della Commissione riguardanti le relazioni bilaterali istituzionali con l'Osservatorio che le azioni principali di quest'ultimo svolte nel rispetto delle prescrizioni professionali dell'industria e delle autorità pubbliche dopo l'adozione della decisione del Consiglio.

[2] GU L 307, del 2.12.1999, pag. 61

II. Partecipazione della Comunità

Con la risoluzione (92) 70 del Comitato dei ministri, adottata il 15 dicembre 1992, il Consiglio d'Europea ha istituito l'Osservatorio per un periodo iniziale di tre anni quale accordo parziale del Consiglio d'Europa. Con la risoluzione (97) 4 del 20 marzo 1997, il Comitato dei ministri ha confermato la prosecuzione dell'Osservatorio per un periodo indefinito.

La base giuridica per la partecipazione della Comunità all'Osservatorio è rappresentata dall'articolo 157, paragrafo 3, del trattato (ex articolo 130). Tale articolo del trattato si riferisce all'attività della Comunità in relazione al settore economico industriale.

In ottemperanza alla finalità della sua base giuridica, la decisione della Comunità di partecipare pienamente all'Osservatorio risulta utile per garantire al settore economico europeo dell'audiovisivo informazioni dettagliate, estremamente necessarie, in settori quali quello finanziario, il marketing, le leggi e la giurisprudenza.

Le attività dell'Osservatorio si sono dimostrate particolarmente efficaci per la tempestiva gestione di tali informazioni e per la loro diffusione presso il pubblico, inclusi gli operatori, ed in particolare presso le piccole e medie imprese.

Il lavoro dell'Osservatorio rappresenta inoltre un importante patrimonio per l'industria dell'UE in quanto copre un grosso numero di paesi, compresi i paesi candidati, nonché quelli del SEE e la maggior parte degli altri stati europei.

Il vasto ambito delle informazioni messe a disposizione dall'Osservatorio e la sua capacità di fornire ricerche "personalizzate" non sono essenziali solo per l'industria, ma si sono rivelati importanti anche per i politici, sia livello nazionale che a livello comunitario.

L'Osservatorio non è l'unica fonte di informazioni statistiche sul settore audiovisivo. A partire dal 1999 Eurostat ha sviluppato una struttura statistica dedicata principalmente all'attuazione di una strategia globale in grado di fornire, a livello dell'UE, un certo numero di serie statistiche armonizzate utili per lo sviluppo delle politiche e per sorvegliarne le ripercussioni, per condurre negoziati a livello internazionale e per controllare lo sviluppo di settori marginali (non-core) dell'audiovisivo.

Gli esperti dell'Osservatorio e di Eurostat tengono periodiche riunioni semestrali al fine di evitare la duplicazione del lavoro nei campi che rientrano nel mandato di entrambe le istituzioni, in particolare le statistiche di mercato. L'Osservatorio partecipa inoltre alle riunione del gruppo di lavoro di Eurostat sulle statistiche nel settore audiovisivo, mentre Eurostat partecipa al comitato consultivo delle organizzazioni professionali dell'Osservatorio.

Di conseguenza, Eurostat tende a concentrarsi sullo sviluppo di aree nelle quali le statistiche ufficiali hanno punti di forza specifici (quali statistiche provenienti da imprese armonizzate su vasta scala, sondaggi sulle famiglie e sulla forza lavoro, bilancia dei pagamenti, ecc.), mentre l'Osservatorio ha svolto un importante lavoro al livello più dettagliato richiesto dalle aziende dell'industria (quali il numero di biglietti venduti per singolo film, informazioni dettagliate circa le imprese leader attraverso il ricorso ad informazioni pubblicate, ecc.). Le attività dell'Osservatorio sono state inoltre sviluppate in modo specifico per coprire le aree che vanno oltre la raccolta di statistiche, in quando comprendono anche la raccolta e la distribuzione di informazioni giuridiche e la fornitura di informazioni a carattere professionale.

III. Attuazione della decisione del Consiglio

L'articolo 1 della decisione del Consiglio stabilisce che la Comunità sarà un membro dell'Osservatorio europeo dell'audiovisivo, un accordo parziale del Consiglio d'Europa. L'articolo 2 della decisione stabilisce che la Commissione rappresenterà la Comunità nelle sue relazioni con l'Osservatorio. L'articolo 5 stabilisce che la partecipazione della Comunità durerà fino alla fine del 2004.

3.1. Formalizzazione della partecipazione

La Commissione ha partecipato alle attività dell'Osservatorio fin dalla sua fondazione ed è stata rappresentata nei suoi organismi costituenti. Ha sempre contribuito al finanziamento dell'Osservatorio a un livello pari a quello di principali paesi partecipanti.

All'inizio del 2000 la Commissione ha avviato dei negoziati con il Consiglio d'Europea e con l'Osservatorio in vista dell'attuazione della decisione del Consiglio. I principali punti in discussione riguardavano la partecipazione della Comunità all'Osservatorio senza essere, allo stesso tempo, un membro di Eureka Audiovisivo, come avveniva per altri paesi e, tra gli altri, l'accoglimento di talune prescrizioni finanziarie specifiche della Commissione riguardanti, in particolare, la destinazione dei fondi non utilizzati e gli obblighi in caso di ritiro dall'Osservatorio in una fase successiva.

Il 21 settembre 2000 il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ha adottato la risoluzione (2000) 7 che contemplava una revisione dello Statuto e del regolamento finanziario dell'Osservatorio sulla base alle esigenze della Commissione descritte in precedenza.

In seguito alla risoluzione del Consiglio d'Europa, la Commissione, con decisione C(2000)3308 [3], ha autorizzato la signora Viviane Reding, commissario incaricato della politica audiovisiva, a formalizzare la partecipazione della Comunità nell'Osservatorio europeo quale accordo, sotto forma di uno scambio di lettere con il Segretario generale del Consiglio d'Europa. Lo scambio di lettere è stato formalizzato in data 16 e 22 novembre 2000.

[3] La decisione C(2000)3308 non è stata pubblicata

Allo scambio di lettere era allegato un documento specifico denominato Memorandum di intesa (MdI). Tale documento è volto a definire taluni termini specifici degli impegni annuali della Commissione correlati alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio. Tale documento è aggiornato e sottoscritto ogni anno dalla Commissione e dall'Osservatorio.

3.2. Contributi finanziari della Comunità

La scheda finanziaria allegata alla proposta di decisione del Consiglio indica un totale previsto per gli stanziamenti di impegno e di pagamento di 1.325.000 euro nel corso di un periodo di sei anni.

Come menzionato in precedenza, la partecipazione della Comunità all'Osservatorio è stata formalizzata solo nel novembre 2000, circa un anno dopo l'adozione della decisione del Consiglio. Al fine di evitare di interrompere la cooperazione con l'Osservatorio nel 1999, la Commissione, nell'attesa della conclusione dei negoziati volti a formalizzare la partecipazione all'Osservatorio, ha stipulato in data 31 gennaio 2000 un contratto di sovvenzione con l'Osservatorio per un importo totale pari al contributo statutario teorico e non superiore alla somma indicata per il 1999 nella scheda finanziaria allegata alla proposta di decisione del Consiglio.

Le disposizioni di tale contratto di sovvenzione erano in linea con le disposizioni del regolamento finanziario della Commissione in materia di sovvenzioni. Il particolare, la somma da versare all'Osservatorio è stata calcolata quale percentuale dei costi effettivi sostenuti dall'Osservatorio nell'anno di riferimento (1999). Tale sistema differisce da ciò che è stabilito nel memorandum d'intesa, in quanto in base al MdI l'importo del contributo finanziario annuale non è collegato direttamente ai costi effettivi sostenuti nello stesso anno, ma è fisso, e i pagamenti in eccesso sono dedotti dal contributo da versare nel secondo anno successivo.

L'applicazione nel 1999 del meccanismo finanziario del contratto di sovvenzione ha consentito il pagamento di un contributo inferiore di 8.528 euro rispetto all'importo massimo previsto. In seguito l'Osservatorio ha chiesto alla Commissione di versare tale importo, considerato un contributo dovuto. La Commissione ha sempre contestato tale valutazione sostenendo costantemente di aver adempiuto a tutti i suoi obblighi finanziari. Ad oggi la vertenza non è stata ancora risolta e il Consiglio esecutivo dell'Osservatorio ha recentemente deciso di formare un gruppo di esperti perché fornisca proposte adeguate per una soluzione della vertenza. È necessario ricordare che lo stesso gruppo deve fornire proposte circa un'altra richiesta dell'Osservatorio relativa a contributi risalenti al 1993. Anche in tale caso la Commissione non ritiene che esistano obblighi verso l'Osservatorio. Essa osserva che la costituzione di un gruppo di esperti è un'iniziativa dell'Osservatorio che non può produrre conclusioni vincolanti per la Commissione.

Gli impegni e i pagamenti per gli anni compresi tra il 1999 e il 2002 sono stati notevolmente inferiori rispetto agli importi previsti nella proposta della Commissione per la decisione del Consiglio. Anche la quota di finanziamento comunitario è stata costantemente inferiore rispetto a quella indicata dalla Commissione.

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IV. Attività dell'Osservatorio

Secondo lo statuto dell'Osservatorio "la finalità dell'Osservatorio europeo dell'audiovisivo è quella di migliorare lo scambio di informazioni nell'ambito dell'industria audiovisiva, di promuovere una visione più chiara del mercato e una maggiore trasparenza. Nella sua attività l'Osservatorio presterà particolare attenzione a garantire l'affidabilità, la compatibilità e la comparabilità delle informazioni".

Al fine di adempiere la sua missione, l'Osservatorio ha sviluppato la propria attività su due assi principali: la pubblicazione di statistiche annuali relative al mercato del settore audiovisivo e a taluni argomenti finanziari; la pubblicazione di una newsletter giuridica periodica. Sono state inoltre date alle stampe numerose pubblicazioni in svariate occasioni.

4.1. Mercato e settore finanziario

L'obiettivo dell'attività dell'Osservatorio nel settore del mercato e in quello finanziario consiste nella raccolta e nella diffusione delle informazioni e dei dati necessari agli operatori del settore per comprendere lo sviluppo dei vari rami dei mercati europei dell'audiovisivo (cinema, televisione, video, multimediale). Tali informazioni risultano utili agli analisti del mercato e forniscono orientamenti alle imprese, in particolare alle PMI, all'atto della preparazione dei piani di attività e del finanziamento di progetti.

I principali soggetti dell'analisi dell'Osservatorio sono le risorse finanziarie complessive disponibili per l'intera industria dell'audiovisivo (con analisi dettagliate del finanziamento pubblico e della spesa dei consumatori), l'analisi quantitativa della produzione e della distribuzione di opere cinematografiche e di altre opere audiovisive, il comportamento dei consumatori (pubblico, acquisto di apparecchi e programmi audiovisivi, spettatori nelle sale cinematografiche,...), nonché gli scambi tra l'Europa e le altre regioni del mondo.

La strategia per la raccolta dei dati è basata su un'ampia rete di partner e di fornitori di informazioni e comprende inoltre una dimensione qualitativa dei "servizi informativi" sul mercato. L'Osservatorio ha proseguito la sua strategia di collaborazione con provider tematici paneuropei di informazioni quali organizzazioni professionali, società private che gestiscono reti internazionali oppure organismi accademici con reti di corrispondenti. Ove necessario, l'Osservatorio ha preso l'iniziativa nel dare vita a reti di fonti nazionali quali le reti LUMIERE e KORDA per le informazioni correlate all'industria cinematografica. La collaborazione con amministrazioni a livello europeo e nazionale che sono membri del Consiglio esecutivo dell'Osservatorio assicura inoltre informazioni integrative provenienti da svariate fonti a livello nazionale. L'Osservatorio agisce inoltre in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali rappresentate nel suo Comitato consultivo.

Lo Yearbook (Annuario) è la principale pubblicazione dell'Osservatorio. Nel 2002 ha raggiunto la sua ottava edizione ed è composto da cinque volumi che saranno pubblicati in date differenti nel corso dell'anno. Esiste inoltre una versione on-line che offre un accesso agevole alla maggior parte delle informazioni pubblicate nell'Annuario a quegli operatori che necessitano di un rapido accesso alle informazioni e di un formato elettronico flessibile.

Una seconda pubblicazione annuale è "FOCUS, Trends of the Film World Market" (FOCUS, tendenze del mercato cinematografico mondiale), pubblicata a partire dal 1997 in collaborazione con il mercato cinematografico di Cannes e distribuita ai partecipanti durante tale evento.

La relazione EUROFICTION è la terza pubblicazione annuale dell'Osservatorio. La sua settimana edizione sarà pubblicata nell'autunno 2002. EUROFICTION rappresenta uno strumento unico in quanto fornisce dati e analisi sulle tendenze della fiction televisiva nazionale prodotta nei cinque principali paesi europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e il Regno Unito). Ogni anno la relazione presenta inoltre monografie su altri due paesi europei.

In aggiunta alle pubblicazioni sopra citate rilasciate a scadenze regolari, l'Osservatorio pubblica inoltre un'ampia gamma di relazioni e di studi. Nell'allegato 1 è riportata una sintesi di tali lavori per il periodo 1999-2002.

L'Osservatorio ha sviluppato due basi dati specialistiche, LUMIERE relativa ai biglietti venduti per i film usciti in Europa e KORDA circa i sistemi di finanziamento pubblici a livello nazionale e regionale messi a disposizione dell'industria cinematografica e audiovisiva in Europa. Queste due basi dati forniscono all'Osservatorio un nuovo strumento per l'elaborazione di analisi a valore aggiunto e per la diffusione efficace di informazioni presso gli addetti ai lavori e presso il pubblico.

A partire dal 2000 l'Osservatorio ha dedicato sforzi all'adattamento e all'estensione della base dati AMADEUS (pubblicata in origine da un consulente esterno), che elenca i registri finanziari di circa 5 milioni di imprese in Europa, 25.000 delle quali sono attive nel settore audiovisivo. L'Osservatorio è ora in grado di fornire un'analisi finanziaria dettagliata dei vari rami dell'industria nella maggior parte degli Stati membri.

4.2. Settore giuridico

Al fine di offrire all'industria audiovisiva informazioni e commenti esaurienti, l'Osservatorio ha istituito un'ampia rete di corrispondenti legali di provata esperienza in settori specifici. Tale rete svolge un ruolo fondamentale nell'esecuzione di numerosi progetti in quanto offre contributi di base che in seguito sono combinati, strutturati e compilati a cura dell'Osservatorio. Il lavoro dell'Osservatorio è diffuso sotto forma di pubblicazioni/servizi cartacei e in linea, ma anche attraverso gruppi di lavoro, seminari, presentazioni, nonché in risposta a richieste di informazioni specifiche. I destinatari comprendono i rappresentanti dell'industria (provenienti, tra le altre, da associazioni professionali, imprese di piccole e medie dimensioni), studi legali, organi governativi, istituzioni dell'UE, autorità di regolamentazione, entità amministrative, parlamentari (sia a livello nazionale che a livello europeo), istituti di ricerca, ecc.

La newsletter IRIS è la pubblicazione dell'Osservatorio contenente informazioni giuridiche relative all'emittenza radiotelevisiva, al cinema, alle nuove tecnologie e ai nuovi media e ai relativi campi giuridici. Contiene relazioni a scadenze regolari circa problematiche a livello internazionale e comunitario, nonché circa gli sviluppi in ciascun paese europeo. La newsletter copre inoltre alcuni dei principali mercati non europei. A partire dal 1999 i lettori di IRIS sono tenuti al corrente dei più significativi sviluppi attraverso 10 numeri periodici annuali (6 numeri fino alla metà del 2002) contenenti circa 850 articoli. IRIS è disponibile anche in linea.

A partire dal gennaio 2001 ogni due mesi IRIS è integrata da un numero di IRIS Plus, una panoramica giuridica comparativa e contestuale su argomenti selezionati di particolare importanza. La newsletter IRIS comprende inoltre tre aggiornamenti (nel mese di maggio di ogni anno) circa lo "Stato della firma e della ratifica delle pertinenti convenzioni europee e di altri trattati internazionali" e (nel marzo 2001) una tabella riassuntiva della regolamentazione nazionale di "Eventi di particolare importanza per la società".

Il costante controllo sugli sviluppi più importanti in Europa ha inoltre portato alla creazione di un'esauriente base dati giuridica. Tale base dati, che porta il nome provvisorio di IRIS Merlin, sarà offerta online al pubblico per ricerche all'interno della raccolta degli articoli di IRIS e del registro dei documenti correlati. Il progetto è in fase avanzata e dovrebbe essere disponibile al pubblico entro la fine dell'anno corrente.

In aggiunta agli aggiornamenti mensili sistematici attraverso la newsletter IRIS, l'ufficio informazioni giuridiche dell'Osservatorio ha avviato numerosi progetti su argomenti specifici (allegato 2). Particolare attenzione meritano due ricerche approfondite, "Concentrazione di televisioni e media - modelli di regolamentazione a livello nazionale ed europeo" e "Giurisdizione sulle emittenti radiotelevisive in Europa". Entrambe le ricerche sono pubblicate nella serie IRIS Special,

V. Diffusione del lavoro dell'Osservatorio.

È opinione comune nell'ambito dell'industria che negli ultimi anni l'efficacia dell'Osservatorio quale fornitore di informazioni complete in numerosi settori dell'industria audiovisiva sia migliorata in modo significativo. Tale risultato è stato conseguito grazie a una strategia coerente di diffusione che, in linea con la fonte di finanziamento, non privilegia le vendite commerciali, ma si basa in larga misura sulla distribuzione gratuita. La riorganizzazione del sito Web dell'Osservatorio (www.obs.coe.int), che offre inoltre collegamenti verso siti di fonti selezionate di informazioni tematiche, avvenuta nel 2001, ha contribuito alla sua consolidata strategia di comunicazione e diffusione.

Da ultimo, l'Osservatorio risponde regolarmente a richieste di informazioni provenienti molto spesso da piccole e medie imprese, ma anche da associazioni di categoria, istituti di ricerca, autorità di regolamentazione, membri del Consiglio esecutivo e del Comitato consultivo dell'Osservatorio e da parlamentari (sia nazionali che europei).

I lavori dell'Osservatorio sono generalmente pubblicati in lingua inglese, francese e tedesca.

5.1. Mercato e settore finanziario

La varie pubblicazioni dell'Osservatorio in tale ambito presentano differenti volumi di diffusione.

Le vendite dello Yearbook (Annuario) statistico si attestano in genere attorno alle 700-800 copie, mentre oltre 1000 copie sono offerte gratuitamente ai membri degli organi statutari dell'Osservatorio (Consiglio esecutivo, Comitato consultivo, ecc.), alla sua rete di partner professionali, nonché a enti quali le biblioteche nazionali e i MEDIA desk. Nel 2001 le vendite dello Yearbook sono diminuite a causa del ritardo nella pubblicazione provocato, a sua volta, dalla indisponibilità di alcuni dati essenziali. Al fine di porre rimedio a queste tendenze poco soddisfacenti, a partire dal 2002 lo Yearbook è stato suddiviso in cinque pubblicazioni tematiche che sono date alle stampe in momenti successivi, non appena si rendono disponibili i dati statistici fondamentali.

Lo Yearbook Premium Service conta tra i 50 e i 100 clienti commerciali, principalmente consulenti e uffici creativi delle emittenti radiotelevisive.

FOCUS. The World Film Market è distribuito gratuitamente a 10.000 lettori, compresi 7.500 clienti del mercato cinematografico di Cannes.

Lo studio EUROFICTION ha un pubblico più ristretto (20-30 copie vendute ogni anno) ed è distribuito gratuitamente a circa 250 membri della rete dell'Osservatorio.

5.2. Settore giuridico

La vendita di svariate pubblicazioni di IRIS è basata principalmente su distributori esterni che assorbono uno stock di circa 800 copie. Le vendite dirette da parte dell'Osservatorio sono praticamente trascurabili: meno di cento abbonamenti. L'Osservatorio pratica, in realtà, una strategia di diffusione gratuita, specie in occasione di conferenze e festival. La newsletter IRIS è distribuita regolarmente alle istituzioni pubbliche e ai politici.

L'Osservatorio cura direttamente la diffusione dei numeri speciali di IRIS. IRIS Focus in materia di diritto d'autore nell'era digitale ha avuto un'ampia (quasi 800 copie) distribuzione gratuita, nonché oltre cento vendite commerciali a partire dall'anno 2000. La relazione è disponibile gratuitamente anche sul sito Web dell'Osservatorio.

Sono state distribuite oltre 500 copie gratuite per ciascuno dei due IRIS Special pubblicati nel 2001 e nella primavera 2002, rispettivamente in materia di "Concentrazione dei media" e di "Giurisdizione sulle emittenti". Il primo lavoro è stato inoltre venduto ad oltre cento clienti commerciali.

Gli articoli pubblicati sotto l'etichetta IRIS plus sono distribuiti gratuitamente durante eventi speciali e contribuiscono a promuovere la conoscenza di questa famiglia di pubblicazioni presso il pubblico.

5.3. Internet

Quasi tutti i lavori e le pubblicazioni dell'Osservatorio sono disponibili gratuitamente o su base commerciale anche sui siti Web dell'Osservatorio, il principale dei quali tiene costantemente traccia degli accessi da parte del pubblico. In base a statistiche recenti, le visite mensili si attestano in genere oltre la soglia delle 11.000.

Più di recente, in aggiunta al sito principale dell'Osservatorio sono stati creati due siti Web specifici dedicati alle questioni finanziarie e a quelle legate al marketing al fine di garantire al pubblico il più ampio accesso possibile ai servizi informativi dell'Osservatorio. Mentre il sito "Lumiere" dedicato alle statistiche relative agli ingressi nelle sale cinematografiche si attesta intorno alle 4.000 "visite" mensili, mentre il più recente sito "Korda" riguardante le statistiche finanziarie si avvia verso la soglia delle 800 "visite".

L'analisi dei contatti via Internet mostra che un'ampia fascia di utenti di numerosi paesi accede regolarmente al sito dell'Osservatorio. Alcuni dei visitatori accedono al sito attraverso un collegamento specifico presente sul sito relativo alla politica audiovisiva della Commissione europea.

5.4. Altre attività di diffusione e conferenze

L'Osservatorio ritiene che per la diffusione dei risultati della sua attività sia importante partecipare in modo attivo a conferenze e seminari. Inoltre, esso promuove e organizza, in collaborazione con le istituzioni partner, taluni eventi riservati agli addetti ai lavori. In numerosi casi l'Osservatorio prepara relazioni specifiche che sono utilizzate dai partecipanti agli eventi quali documenti di discussione.

L'Osservatorio pubblica inoltre circa dieci comunicati stampa all'anno. Tali documenti sono in genere utilizzati dagli addetti ai lavori e dai politici e in numerosi casi vengono ampiamente ripresi dalla stampa internazionale.

L'allegato 3 contiene una breve sintesi degli eventi organizzati con la partecipazione dell'Osservatorio.

VI. Conclusioni

Al di là della natura di una partecipazione formale in un'organizzazione internazionale multilaterale - attualmente, oltre alla Comunità europea, l'Osservatorio conta 35 paesi membri a pieno titolo, mentre il Consiglio d'Europa e Eureka audiovisivo hanno lo status di osservatori - la Commissione e l'Osservatorio hanno sviluppato un solido partenariato professionale dal quale trae vantaggio sia l'industria, che riceve un flusso di informazioni tempestive che promuovono la trasparenza, che le autorità pubbliche, che possono avviare con i rappresentanti dell'industria dibattiti proficui basati su una visione più chiara del mercato.

Tali risultati sono stati conseguiti grazie al continuo sviluppo di una rete ben strutturata ed efficiente di fonti che consentono all'Osservatorio di agire in stretta collaborazione con le fonti di informazioni più competenti nei vari rami dell'industria.

L'Osservatorio rappresenta un modello di integrazione tra le attività degli enti pubblici e del settore privato di numerosi paesi ed è in grado di fornire risultati utili per un'ampia fascia di utenti a costi ragionevoli in termini di contributi finanziari, per gli enti partecipanti, e di accesso all'informazione per l'industria.

Allegato 1. Principali relazioni dell'Osservatorio sulle problematiche finanziarie e quelle relative al mercato

"Public Aid Mechanisms for the Film and the Audiovisual Industry in Europe" (Meccanismi di aiuto pubblico per l'industria cinematografica e audiovisiva in Europa"; volume I: "Comparative Analysis of National Aid Mechanisms" (Analisi comparativa dei meccanismi di aiuto nazionali); volume II: monografie nazionali. Tale relazione, stilata nel 1999 dall'Osservatorio con il CNC francese, offre una panoramica completa dei sistemi di sostegno pubblico nell'Unione europea.

"Developments of digital television in the European Union" (Gli sviluppi della televisione digitale nell'Unione europea). Una relazione preparata nel 1999 dall'Osservatorio per una conferenza organizzata dalla presidenza finlandese dell'Unione europea.

"Radio and Television Systems in Europe 2000/2001" (Sistemi radiotelevisivi in Europa 2000/2001). Tale pubblicazione, una traduzione in lingua inglese e francese di un originale in lingua tedesca compilato dall'Hans-Bredow-Institut, illustra il panorama audiovisivo in 33 paesi europei

"European Films on European Televisions" (Film europei sulle televisioni europee). Tale relazione, preparata in collaborazione con Médiamétrie e ETS nel 2000, fornisce informazioni dettagliate circa il numero e l'origine dei film trasmessi dai principali canali televisivi europei in chiaro, nonché i dati di ascolto di un campione di film di successo trasmessi dai canali televisivi europei.

"Economy of European TV Fiction - Market Value and Producers / Broadcasters Relations" (Economia della fiction televisiva europea - Valore di mercato e relazioni tra produttori e emittenti). Tale relazione, cofinanziata e pubblicata dall'Osservatorio nel 2000, è stata realizzata dall'INA in collaborazione con i gruppi Eurofiction e cofinanziata dal CNC francese. Il lavoro si basa su una metodologia originale e fornisce per la prima volta una valutazione del valore economico della produzione televisiva in Europa. Al momento l'INA sta preparando un aggiornamento a tale relazione (con il cofinanziamento dell'Osservatorio e del CNC e del DDMA francese).

"The Film Industry in the Russian Federation" (L'industria cinematografica nella federazione russa) e "The Video industry in the Russian Federation" (L'industria video nella federazione russa) sono state pubblicate nel 2001. Queste due relazioni sono state commissionate dall'Osservatorio a due noti consulenti russi.

"Distribution of Third Country Films in the European Union (1996-2002)" (Distribuzione di film di paesi terzi nell'Unione europea 1996-2002). Una relazione preparata per la conferenza "Il settore cinematografico e televisivo nell'Unione europea e nei paesi terzi" organizzata dalla presidenza spagnola dell'Unione europea (Madrid, 18-19 aprile 2002).

Sul sito Web dell'Osservatorio sono state pubblicate numerose relazioni nazionali circa l'industria cinematografica fornite dalle amministrazioni nazionali o da esperti nazionali. I paesi oggetto delle relazioni comprendono Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Islanda, Italia, Federazione russa, Portogallo, Spagna e Regno Unito.

È in corso di preparazione uno studio relativo all'impatto delle tecnologie digitali sulla distribuzione delle opere cinematografiche.

Allegato 2. Principali relazioni dell'Osservatorio relative alle problematiche giuridiche

Argomento: Giurisdizione sulle emittenti in Europa (Direttiva TVsF, Convenzione CdE)

IRIS Special, pubblicato nel marzo 2002 e basato sul seminario di novembre con l'IviR (Institute for Information Law) e l'EPRA copre la descrizione delle problematiche giuridiche e la giurisprudenza esistente.

Argomento: Concentrazione delle televisioni e dei media

IRIS Special, pubblicato nel febbraio 2001, copre i modelli normativi scelti da DE, GB, ES, IT, FR; il quadro di riferimento definito dall'Unione europea (attraverso la legislazione e la giurisprudenza); la normativa USA; la situazione nella Federazione russa.

Argomento: Convergenza

Nel 2001 la serie plus di IRIS si è concentrata sulla questione della convergenza con particolare attenzione a due aspetti principali: applicabilità delle normative dei mezzi tradizionali (in particolare l'emittenza) ai nuovi media; adeguatezza alla convergenza dei media dell'attuale struttura organizzativa delle autorità di regolamentazione e di altri enti di controllo (ad esempio per la legge sulla concorrenza), nonché della distribuzione del potere tra detti enti.

Sono stati condotti due seminari volti a raccogliere informazioni e idee per un totale di quattro pubblicazioni IRIS plus sulle problematiche legate alla convergenza (IRIS plus 2001-6, IRIS plus 2001-8, IRIS plus 2001-10, IRIS plus 2002-2)

Argomento: Accesso condizionato

IRIS plus 2001-2 sull'accesso non discriminatorio ai servizi di controllo d'accesso digitali

Argomento: Problemi di copyright collegati alla distribuzione elettronica

La serie IRIS Focus (2000) presente quattro articoli riguardanti: gli strumenti giuridici dell'OMPI e le direttive europee in materia di copyright; giurisprudenza di vari paesi in materia di detenzione dei diritti elettronici; quadro di riferimento contrattuale e giuridico per i diritti elettronici a livello nazionale; vari sistemi per la distribuzione delle opere audiovisive in Internet (MP3, Napster, Scour, Gnutella).

IRIS plus 2002-4 si è inoltre concentrato sui problemi collegati ai "Film in linea" (vale a dire, la distribuzione di film in Internet)

Argomento: Autoregolamentazione

IRIS plus 2002-6 sulla coregolamentazione dei media in Europa; seminario del 6 e 7 settembre 2002 su tale argomento, organizzato congiuntamente con l'IViR e l'EMR (Institute for European Media Law) presso l'Istituto universitario europeo.

Argomento: Produzione cinematografica e finanziamento

Produzione e distribuzione di film in Europa: il problema della nazionalità. Paesi coperti: Belgio, Germania, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito, nonché a livello europeo (pubblicazione in linea, gennaio 2000); IRIS plus 2001-4 sull'aiuto nazionale alla produzione cinematografica: caratteristiche legislative e tendenze (paesi coperti: DE, FR, IT, ES, UK e informazioni sul contesto UE)

Argomento: Emittenza di servizio pubblico

IRIS Focus 2000-6 circa il finanziamento dell'emittenza di servizio pubblico in taluni paesi dell'Europa centrale e orientale (BG, SK, CZ, PO, HU); contributo di ricerca per uno studio condotto dall'Hans Bredow Institut e risultati pubblicati in "Der schweizerische Öffentliche Rundfunk im Netzwerk" (IPMZ Zurigo 2001) e in "Der öffentliche Rundfunk im Netzwerk von Politik, Wirtschaft und Gesellschaft" (NOMOS Baden-Baden/Amburgo 2001)

Argomento: Pubblicità

Regolamentazione in materia di pubblicità destinate ai bambini negli Stati membri dell'UE e in taluni Stati confinanti (maggio 2000); l'inserimento di brevi spot pubblicitari nel corso degli incontri di calcio (maggio 2002)

Argomento: Relazioni nazionali

Turchia: legge relativa al settore audiovisivo (pubblicazione in linea, luglio 2001); Federazione russa: Il sistema russo per la concessione delle licenze alle emittenti radiofoniche e televisive (pubblicazione in linea, luglio 2001)

A metà del 2002 era in corso la preparazione di un certo numero di progetti, compreso il database IRIS Merlin e una raccolta di collegamenti ipertestuali a fonti giuridiche. Il primo è una raccolta completa degli articoli di IRIS e delle fonti di riferimento correlate messo a disposizione del pubblico attraverso Internet quale strumento per condurre ricerche nel settore giuridico. Il secondo è un elenco organizzato di collegamenti a fonti di informazioni nel settore giuridico che forniscono l'accesso a documenti legislativi e strategici.

Allegato 3. Seminari organizzati dall'Osservatorio

Mercato e settore finanziario

"Informazioni e statistiche cinematografiche" tenutosi nel quadro della conferenza "Politiche del settore audiovisivo e loro attuazione nell'Unione europea e in Turchia" organizzata dal ministero della Cultura turco (Eskisehir, 4 aprile 2001)

"Casi esemplificativi di successo nella distribuzione di film europei" (organizzato nel quadro del Forum sul cinema europeo (Strasburgo, 8-13 novembre 2001).

"L'industria cinematografica e video nella Federazione russa e le sue relazioni con gli altri paesi europei" (organizzato nel quadro del Festival cinematografico internazionale di Mosca) (Mosca, 26 giugno 2002)

Settore delle informazioni giuridiche

"Come distinguere tra l'emittenza e i nuovi servizi dei media - Accesso delle emittenti ai nuovi mercati dei media" (Amsterdam, 16 giugno 2001)

"Supervisione dei media alle soglie del 21° secolo - Struttura e poteri delle autorità di regolamentazione nell'era della convergenza" (Saarbrücken, 6 novembre 2001)

"Giurisdizione sulle emittenti in Europa" (Amsterdam, 24 novembre 2001)

"Seminario sulla coregolamentazione dei media in Europa" (Firenze, 6-7 settembre 2002)