52002DC0594

31a Relazione finanziaria concernente Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia sezione garanzia - Esercizio 2001 - /* COM/2002/0594 def. */


31a RELAZIONE FINANZIARIA concernente FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E GARANZIA SEZIONE GARANZIA - ESERCIZIO 2001 -

(presentata dalla Commissione)

SOMMARIO

1. PROCEDURA DI BILANCIO

1.1. L'accordo al vertice di Berlino e la disciplina di bilancio

1.2. Il progetto preliminare di bilancio

1.3. Il progetto di bilancio

1.4. La lettera rettificativa

1.5. L'adozione del bilancio 2001

1.6. Il bilancio rettificativo e supplettivo (BRS) n. 1/2001

2. TESORERIA E GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI

A. GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI

2.1. Stanziamenti disponibili a titolo dell'esercizio 2001

2.2. Utilizzazione degli stanziamenti disponibili a titolo dell'esercizio 2001

2.2.1. Operazioni di bilancio

2.2.2. Stanziamenti da riportare di diritto

2.2.3. Stanziamenti da riportare non automaticamente

2.3. Stanziamenti riportati di diritto dall'esercizio 2000 al 2001

2.4. Stanziamenti riportati non automaticamente dall'esercizio 2000

2.5. Storni di stanziamenti nell'ambito del FEAOG-Garanzia

2.6. Storni dalla riserva monetaria o verso la stessa

B. REGIME DEGLI ANTICIPI E PAGAMENTI DIRETTI

2.7. Anticipi agli Stati membri

2.7.1. Sistema degli anticipi mensili sull'imputazione delle spese

2.7.2. Decisioni di anticipi adottate a titolo dell'esercizio 2001

2.7.3. Riduzione e sospensione degli anticipi

2.8. Pagamenti diretti

3. ANALISI DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO

3.1. Esecuzione del bilancio

3.2. L'effetto dell'evoluzione dei tassi euro/dollaro

3.3. I doppi tassi

3.4. Le decisioni sugli aiuti agromonetari

B. ANALISI DEL FINANZIAMENTO DEI MERCATI

3.5. Agenda 2000

3.5.1. Produzioni vegetali

3.5.2. Produzioni animali

3.6. Ripartizione delle spese per capitolo

3.6.1. Produzioni vegetali

3.6.2. Produzioni animali

3.6.3. Misure connesse

3.7. Ripartizione delle spese secondo la natura economica

3.7.1. Restituzioni

3.7.2. Aiuti diretti

3.7.3. Ammasso

3.7.4. Ritiri, macellazioni e operazioni assimilate

3.7.5. Altri

C. FINANZIAMENTI SPECIFICI

3.8. Fornitura di derrate alimentari provenienti dalle scorte d'intervento a favore degli indigenti nella Comunità

3.9. Sviluppo rurale

3.10. Capitolo B1 -33 - Misure veterinarie e fitosanitarie

3.11. Pesca

3.12. Azioni informative

4. ATTIVITÀ DI CONTROLLO

4.1. Sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC)

4.2. Agenzie per il controllo per l'olio d'oliva

4.3. Cofinanziamento per il rafforzamento dei controlli

5. LIQUIDAZIONE DEI CONTI

5.1. Disposizioni generali

5.2. Liquidazione dei conti nell'ambito della nuova procedura

5.3. Liquidazione dei conti dell'esercizio finanziario 2000

5.3.1. Introduzione

5.3.2. Decisione 2001/474/CE del 8.05.2001

5.3.3. Rettifiche dei conti

5.4. Ricorsi inoltrati presso la Corte di giustizia contro le decisioni di liquidazione dei conti

5.4.1. Sentenze emesse

5.4.2. Ricorsi pendenti

6. RELAZIONI CON IL PARLAMENTO EUROPEO E LA CORTE DEI CONTI EUROPEA

6.1. Relazioni con il Parlamento europeo

6.2. Relazioni con la Corte dei conti europea

6.2.1. Missioni della Corte dei conti europea

6.2.2. Relazione annuale 2000

6.2.3. Relazioni speciali della Corte dei conti europea

7. ELENCO DELLA NORMATIVA DI BASE RIGUARDANTE LA SEZIONE «GARANZIA» DEL FEAOG E DEI SUOI ADEGUAMENTI NEL CORSO DEL 2001

7.1. Normativa generale/Sistema di anticipi

7.2. Controlli

7.3. Liquidazione dei conti

7.4. Ammasso pubblico

7.5. Misure agromonetarie

Gli allegati della 31a relazione finanziaria, contenuti in un documento a parte, sono disponibili in francese in versione cartacea presso la DG AGRI, o sul sito Web della DG AGRI.

TABELLA 1 TASSI MEDI DI CONVERSIONE UTILIZZATI PER L'ESERCIZIO 2001

COMUNITÀ EUROPEA // 1 EUR

B // 40,3399

DK // 7,45508

D // 1,95583

EL // 340,739

E // 166,386

F // 6,55957

IRL // 0,787564

I // 1.936,27

L // 40,3399

NL // 2,20371

A // 13,76030

P // 200,482

FIN // 5,94573

S // 8,98170

UK // 0,621063

1. PROCEDURA DI BILANCIO

1.1. L'accordo al vertice di Berlino e la disciplina di bilancio

Il vertice di Berlino del 24-25 marzo 1999 ha raggiunto delle conclusioni in merito alle proposte di Agenda 2000. Nel 2000 è stato inoltre adottato il regolamento sulla disciplina di bilancio, entrato in vigore il 1° ottobre 2000.

Si rammenta che il vertice di Berlino, nelle sue conclusioni, ha mantenuto la linea direttrice proposta dalla Commissione (includendovi le misure di sviluppo rurale, le misure veterinarie, lo strumento agricolo di preadesione SAPARD e l'importo disponibile per le adesioni nel settore dell'agricoltura), ma introduce massimali di spesa inferiori alla linea direttrice.

Si tratta in effetti di due submassimali annui per il periodo 2000-2006, relativi l'uno alle spese tradizionali di mercato (sottorubrica 1a) e l'altro alle spese di sviluppo rurale (sottorubrica 1b). Inoltre, tali massimali sono stati fissati ad un livello equivalente alla stima delle spese conseguenti all'adozione di Agenda 2000. Ciò significa che i nuovi massimali si situano al livello delle previsioni di spesa, senza alcun margine per le situazioni impreviste che potrebbero verificarsi, come è già accaduto sovente in passato. La seguente tabella illustra i livelli di tali massimali.

Spese nel periodo 2000-2006 (in milioni di EUR, prezzi 1999) [1]

[1] Per il calcolo degli importi ai prezzi correnti si applica un deflatore del 2%.

>SPAZIO PER TABELLA>

In seguito alle conclusioni del vertice di Berlino, il Parlamento e il Consiglio hanno adottato:

- un nuovo Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio, le prospettive finanziarie (i massimali) e la procedura di bilancio, che riprende tali conclusioni e prevede formalmente la possibilità che la Commissione presenti in autunno una lettera rettificativa al progetto preliminare di bilancio per l'anno successivo, affinché le previsioni di bilancio tengano conto delle ultimi sviluppi;

- un nuovo regolamento riguardante la disciplina di bilancio (regolamento (CE) n. 2040/2000, GU L 244 del 29.9.2000, pag. 27) che prevede, in particolare, che tutte le misure legislative decise nell'ambito della politica comune debbano rispettare i sottomassimali 1a e 1b fissati nelle prospettive finanziarie e che gli stanziamenti debbano rientrare in tali massimali; per garantire il rispetto degli importi stabiliti per la sottorubrica 1a (spese tradizionali del FEAOG-garanzia), il Consiglio può decidere di adattare il livello delle misure di sostegno che saranno applicabili a partire dall'inizio della campagna successiva in ciascun settore interessato; la Commissione presenta, contemporaneamente al progetto preliminare di bilancio, un'analisi dei divari constatati tra le previsioni iniziali e le spese effettive nel corso dei precedenti esercizi ed esamina la situazione di bilancio a medio termine; quando la Commissione adotta il bilancio, la lettera rettificativa o un BRS, essa utilizza, per elaborare le stime di bilancio, il tasso medio di cambio tra euro e dollaro registrato sul mercato nell'ultimo trimestre; infine, che la riserva monetaria sia portata a 250 milioni di EUR nel 2002 e sia soppressa a partire dall'esercizio 2003.

1.2. Il progetto preliminare di bilancio

Il progetto preliminare di bilancio (PPB) 2001 è stato elaborato dalla Commissione e presentato all'autorità di bilancio nel maggio 2000. L'importo totale degli stanziamenti proposti per il FEAOG-Garanzia ammonta a 44 100,2 milioni di EUR, di cui 39 605,2 milioni di EUR per la sottorubrica 1a (un importo inferiore di 429,8 milioni di EUR al massimale di tale sottorubrica, pari a 40 035 milioni di EUR) e 4 495 milioni di EUR per la sottorubrica 1b (lo stesso livello del massimale).

1.3. Il progetto di bilancio

Nel luglio 2000 il Consiglio ha adottato il progetto di bilancio. Gli stanziamenti della sottorubrica 1a sono stati ridotti di 330 milioni di EUR e quelli della sottorubrica 1b di 225 milioni di EUR. Gli stanziamenti totali del FEAOG-Garanzia ammontano quindi a 43 545,2 milioni di EUR, di cui 39 275,2 milioni di EUR per la sottorubrica 1a e 4 270,0 milioni di EUR per la sottorubrica 1b.

1.4. La lettera rettificativa

Alla fine dell'ottobre 2000, la Commissione ha adottato una lettera rettificativa al PPB che teneva conto, da una parte, dell'evoluzione della congiuntura agricola e, dall'altra, della recente normativa nel settore agricolo e delle decisioni del Consiglio Agricoltura del luglio 2000, da cui derivava un fabbisogno di 43 167,7 milioni di EUR. L'importo di 38 672,7 milioni di EUR per la sottorubrica 1a era inferiore al massimale e quello di 4 495,0 milioni di EUR per la sottorubrica 1b era pari al massimale.

1.5. L'adozione del bilancio 2001

Il 14 dicembre 2000 si è conclusa la consultazione a tre sul bilancio 2001 e il bilancio è stato adottato. I risultati per il FEAOG-Garanzia sono stati i seguenti:

Per la sottorubrica 1a, l'importo degli stanziamenti è ammontato a 38 802,7 milioni di EUR, ossia 1 232,3 milioni di EUR al di sotto del sottomassimale di Berlino. Tale importo teneva conto delle seguenti modifiche apportate alla lettera rettificativa: un aumento di 70 milioni di EUR per gli ortofrutticoli, di cui 30 milioni di EUR per le banane e 40 milioni di EUR per le organizzazioni di produttori; è stato inoltre accordato un importo supplementare di 60 milioni di EUR per i test della BSE, che è stato iscritto alla riserva. Sono anche compresi 40 milioni di EUR di stanziamenti accantonati per le azioni di controllo e prevenzione per un totale di 100 milioni di EUR iscritti al capitolo B0-40.

Per la sottorubrica 1b sono stati accordati gli stanziamenti richiesti dalla Commissione nella lettera rettificativa, che ammontano a 4 495,0 milioni di EUR e corrispondono al massimale.

Inoltre, 500 milioni di EUR sono stati destinati alla riserva monetaria, che può essere utilizzata soltanto in caso di variazione del rapporto euro/dollaro secondo le disposizioni previste all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 2040/2000 del Consiglio riguardante la disciplina di bilancio.

Le disponibilità iniziali per l'esercizio 2001 ammontavano quindi in tutto a 43 797,7 milioni di EUR.

1.6. Il bilancio rettificativo e supplettivo (BRS) n. 1/2001

La procedura di adozione del BRS n. 1/2001 è stata completata il 28 febbraio 2001. Tale BRS inserisce nel bilancio le stime dei costi aggiuntivi di 971 milioni di EUR legati alla BSE, che derivano dalle misure di sostegno al mercato delle carni bovine adottate in seguito alle decisioni del Consiglio Agricoltura del 4 dicembre 2000. Le voci principali che figurano nel BRS sono le seguenti:

- le spese supplementari decise in dicembre dal Consiglio Agricoltura e riguardanti il regime di distruzione degli animali di età superiore a 30 mesi (linea B1-2129: 700 milioni di EUR);

- l'intervento per l'ammasso pubblico di carni bovine (linee da B1-2111 a 2114: 238 milioni di EUR);

- il confinanziamento dei test per la BSE (linea B1-2129: 33 milioni di EUR).

In base al regolamento sulla disciplina di bilancio, la Commissione è tenuta ad aggiornare il tasso di cambio nel caso di un BRS che incida sulla rubrica 1 delle prospettive finanziarie. In applicazione di tale disposizione, il tasso di cambio è stato portato a 1 EUR = 0,87 $, mentre il bilancio 2001 era basato su una parità di 1 EUR = 0,91 $. Di conseguenza, la nuova parità ha comportato una riduzione degli stanziamenti pari a 245 milioni di EUR, così ripartiti:

- Capitolo B1-10 : seminativi 178 milioni di EUR

- Capitolo B1-11 : zucchero ed isoglucosio : 22 milioni di EUR

- Capitolo B1-14 : piante tessili : 24 milioni di EUR

- Capitolo B1-18: Altri settori o prodotti vegetali (riso): 16 milioni di EUR

- Capitolo B1-31: programmi alimentari (aiuto alimentare): 4 milioni di EUR

- Capitolo B1-32: POSEI: 1 milione di EUR

Gli stanziamenti supplementari ammontano quindi a 726 milioni di EUR dopo la detrazione di 245 milioni di euro a causa della nuova parità EUR/$.

Gli stanziamenti aggiornati ammontano quindi, per la rubrica 1 del bilancio, a 44 023,7 milioni di EUR (compreso un importo di 40 milioni di euro nel capitolo B0-40 e non compreso un importo di 500 milioni di EUR iscritti nella riserva monetaria).

Per la sottorubrica 1a, gli stanziamenti ammontano quindi a 39 528,7 milioni di EUR, ossia 506,3 milioni di EUR al di sotto del massimale. Per la sottorubrica 1b gli stanziamenti restano immutati e ammontano a 4 495,0 milioni di EUR, lo stesso livello del massimale.

Gli stanziamenti iscritti al capitolo B0-40 "Stanziamenti accantonati", 40 milioni di EUR, saranno disponibili solo previo storno e sono destinati al capitolo B1-36 - azioni di controllo e prevenzione.

I dati relativi alla procedura di bilancio figurano negli allegati disponibili sul sito Internet della DG AGRI.

2. TESORERIA E GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI

A. GESTIONE DEGLI STANZIAMENTI

2.1. Stanziamenti disponibili a titolo dell'esercizio 2001

In definitiva, gli stanziamenti disponibili a titolo dell'esercizio sono ammontati a 44 023,7 milioni di EUR, ossia i 43 297,7 milioni di EUR degli stanziamenti iniziali più 726 milioni di EUR a seguito del BRS n. 1/2001.

2.2. Utilizzazione degli stanziamenti disponibili a titolo dell'esercizio 2001

2.2.1. Operazioni di bilancio

Nella seguente tabella sono illustrate dettagliatamente le operazioni di bilancio effettuate nel corso dell'esercizio 2001.

in EUR

1. Stanziamenti disponibili

2. Impegni:

- per le spese eseguite dagli Stati membri

- per i pagamenti diretti

Totale impegni

3. Imputazioni:

- per le spese eseguite dagli Stati membri

- per i pagamenti diretti

Totale imputazioni

4. Stanziamenti da riportare di diritto

- per le spese eseguite dagli Stati membri

- per i pagamenti diretti

Totale da riportare di diritto

5. Stanziamenti da riportare non automaticamente

6. Stanziamenti annullati

(= 1 - 2 - 5) // 44 023 700 000,00

41 472 339 436,39

611 000 459,25

42 083 339 895,64

41 472 339 436,39

25 083 454,75

41 497 422 891,14

0,00

585 917 004,50

585 917 004,50

99 000 000,00

1 841 360 104,36

2.2.2. Stanziamenti da riportare di diritto

Gli stanziamenti da riportare di diritto rappresentano la differenza tra gli impegni e le imputazioni. Per l'esercizio in questione essi ammontano a 585,92 milioni di EUR, che corrispondono agli stanziamenti impegnati dalla Commissione per le spese che essa ha liquidato direttamente e non ancora pagate alla fine dell'esercizio.

2.2.3. Stanziamenti da riportare non automaticamente

Conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, del regolamento finanziario, la Commissione può chiedere un riporto degli stanziamenti per coprire spese che normalmente rientrano nell'esercizio precedente ma che non hanno potuto essere effettuate prima della chiusura dell'esercizio e per le quali non si può sopperire con gli stanziamenti previsti sulle corrispondenti linee di bilancio dell'esercizio successivo.

Per l'esercizio 2001, la Commissione ha chiesto all'autorità di bilancio un riporto di stanziamenti non automatico dall'esercizio 2001 all'esercizio 2002 per un importo totale di 99 milioni di EUR. Si tratta di 82 milioni di EUR per la voce B1-4050 "Misure agroambientali (nuovo regime)" e di 17 milioni di EUR per la voce B1-4070 "Silvicoltura (nuovo regime, articolo 31)".

2.3. Stanziamenti riportati di diritto dall'esercizio 2000 al 2001

La seguente tabella illustra l'utilizzazione globale degli stanziamenti riportati nel corso dell'esercizio 2001.

in milioni di EUR

1. Impegni riportati: - per le spese eseguite dagli Stati membri - per i pagamenti diretti Totale impegni

2. Disimpegni sugli stanziamenti riportati: - per le spese eseguite dagli Stati membri - per i pagamenti diretti Totale disimpegni

3. Pagamenti: - per le spese eseguite dagli Stati membri - per i pagamenti diretti Totale imputazioni

4. Stanziamenti annullati (= 1 + 2 - 3): - per le spese eseguite dagli Stati membri - per i pagamenti diretti Totale stanziamenti riportati annullati // 0,00 52,27 52,27

0,00 (4,12) (4,12)

0,00 36,48 36,48

0.00 11,68 11,68

2.4. Stanziamenti riportati non automaticamente dall'esercizio 2000

L'autorità di bilancio non ha preso alcuna decisione di riporto non automatico degli stanziamenti del 2000 verso l'esercizio 2001.

2.5. Storni di stanziamenti nell'ambito del FEAOG-Garanzia

Nel 2001 l'autorità di bilancio ha approvato quattro storni da capitolo a capitolo:

* storno n. 25/01, pari a 400 milioni di EUR:

- dai capitoli B1-10 seminativi (-50,0 milioni di EUR), B1-20 latte e prodotti lattiero-caseari (-250,0 milioni di EUR) e B1-22 carni ovine e caprine (-100,0 milioni di EUR),

- verso il capitolo B1-33 misure veterinarie e fitosanitarie (+ 400,0 milioni di EUR).

* storno n. 37/01, pari a 60 milioni di EUR:

- dal capitolo B1-21 carni bovine (-60,0 milioni di EUR),

- ai capitoli B1-30 prodotti non compresi nell'allegato I (+30,0 milioni di EUR) e B1-39 altre misure (+30,0 milioni di EUR).

* storno n. 43/01, pari a 0,585 milioni di EUR:

- dal capitolo B1-40 Sviluppo rurale (- 0,585 milioni di EUR);

- al capitolo B1-41 (+ 0,585 Mio EUR) liquidazione degli esercizi precedenti e riduzioni/sospensioni degli anticipi per misure di sostegno allo sviluppo rurale (+ 0,585 Mio EUR)

* storno n. 63/01, pari a 254 milioni di EUR:

- dal capitolo B1-21 carni bovine (-254,0 milioni di EUR),

- ai capitoli B1-12 olio d'oliva (+ 52 milioni di EUR), B1-16 Prodotti del settore vitivinicolo (+ 47 milioni di EUR), B1-37 liquidazione degli esercizi precedenti e riduzioni/sospensioni degli anticipi per i capitoli B1-10 a B1-39 (+131 milioni di EUR), B1-39 altre misure (+ 24 milioni di EUR).

2.6. Storni dalla riserva monetaria o verso la stessa

La parità media del dollaro constatata nel corso dell'esercizio è stata inferiore alla parità constatata nelle ipotesi del bilancio 2001; ne sono derivate spese supplementari a carico FEAOG-Garanzia stimate a 115 milioni di EUR per l'esercizio 2001. Poiché tali spese supplementari sono risultate inferiori alla franchigia di 200 milioni di EUR di cui all'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2040/2000, non è stato effettuato nessuno storno dalla riserva monetaria. In ogni caso è stato possibile finanziare tali spese supplementari sugli stanziamenti di bilancio iscritti nei titoli da 1 a 3 del FEAOG-Garanzia per il 2001.

B. REGIME DEGLI ANTICIPI E PAGAMENTI DIRETTI

2.7. Anticipi agli Stati membri

2.7.1. Sistema degli anticipi mensili sull'imputazione delle spese

Il regolamento (CE) n. 1258/1999 [2] del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune, prevede all'articolo 7 che la Commissione decida "gli anticipi mensili sul computo degli esborsi effettuati dagli organismi pagatori riconosciuti". Gli anticipi sono versati agli Stati membri all'inizio del secondo mese successivo a quello dell'esecuzione delle spese da parte degli organismi pagatori.

[2] GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.

Non si tratta di anticipi in senso stretto, ma piuttosto di rimborsi delle spese che gli Stati membri hanno già eseguito. L'espressione "anticipo" sottolinea il carattere provvisorio di questi finanziamenti: gli anticipi sono stabiliti in base alle dichiarazioni di spesa trasmesse dagli Stati membri e tali spese sono definitivamente contabilizzate dopo una verifica in loco che viene effettuata nel corso degli esercizi successivi (cfr. TITOLO 5: LIQUIDAZIONE DEI CONTI).

Sono soggetti al regime degli anticipi i pagamenti effettuati dagli Stati membri dal 16.10.2000 al 15.10.2001. Si tratta di oltre il 99% delle spese assunte a carico del FEAOG-Garanzia. Per il resto, la Commissione esegue direttamente alcuni pagamenti relativi a un numero limitato di misure.

2.7.2. Decisioni di anticipi adottate a titolo dell'esercizio 2001

A titolo dell'esercizio 2001, la Commissione ha adottato 12 decisioni di anticipi mensili (cfr. allegato 4 degli allegati alla relazione finanziaria).

Nel dicembre 2001 è stato deciso un anticipo complementare, destinato ad adeguare gli anticipi concessi al totale delle spese imputabili all'esercizio in questione.

2.7.3. Riduzione e sospensione degli anticipi

Nel 2001 un importo di - 127,4 milioni di EUR è stato corretto nel quadro degli anticipi versati agli Stati membri. Le differenti categorie delle correzioni sono indicate nei punti che seguono.

a. Riduzione degli anticipi in seguito al mancato rispetto dei termini di pagamento

In applicazione dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2040/2000 del Consiglio, concernente la disciplina di bilancio [3], i servizi del FEAOG hanno constatato che alcuni Stati membri non hanno ancora rispettato i termini fissati dalla normativa per il pagamento degli aiuti ai beneficiari.

[3] GU L 244 del 26.09.2000, pag. 27.

I termini di pagamento sono stati introdotti, da una parte, per garantire una parità di trattamento tra i beneficiari nei vari Stati membri e, dall'altra, per evitare che, a causa di ritardi nei pagamenti, gli aiuti non esercitino l'effetto economico previsto. Inoltre, se i vari servizi pagatori fossero liberi di eseguire i pagamenti secondo le loro convenienze amministrative, non sarebbe possibile applicare correttamente la disciplina di bilancio.

A causa di superamenti dei termini, nel fissare gli anticipi mensili la Commissione ha deciso per tre volte di ridurli, per un importo totale di 17,26 milioni di EUR.

b. Riduzione degli anticipi in seguito alla mancata riscossione del prelievo supplementare latte della campagna 2000/01

In occasione dell'esame delle spese dichiarate per l'esercizio 2001, è stato concluso che due Stati membri non hanno prelevato l'intero importo del prelievo supplementare per la campagna 2000/2001, come previsto dall'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 536/93.

In applicazione dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2040/2000 del Consiglio, la Commissione ha deciso di ridurre gli anticipi degli Stati membri in questione di un importo pari a 143,47 milioni di EUR.

c. Restituzione dei prelievi supplementari latte delle campagne 1994/1995, 1995/1996, 1996/1997, 1997/1998, 1998/1999, 1999/2000

In occasione dell'esame delle spese dichiarate per gli esercizi 1995, 1996, 1997, 1998, 1999 e 2000 è stato constatato che alcuni Stati membri non hanno prelevato l'intero importo del prelievo supplementare per le campagne 1994/1995, 1995/1996, 1996/1997, 1997/9198, 1998/1999, 1999/2000, come previsto dall'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 536/93.

Nel contabilizzare le spese relative a questi esercizi, la Commissione, in applicazione dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 2040/2000 del Consiglio, aveva deciso di ridurre conseguentemente gli anticipi di tali Stati membri.

Nel corso dell'esercizio 2001, gli Stati membri in questione hanno infine riscosso i prelievi di tali campagne. Dato che tali importi erano già stati incassati dal FEAOG mediante riduzioni degli anticipi degli esercizi precedenti di cui sopra, i prelievi dichiarati nel 2001 a titolo di tali campagne sono stati restituiti agli Stati membri interessati per un importo di 32,20 milioni.

d. Rettifiche per l'ammasso pubblico

Sono state apportate rettifiche alle dichiarazioni di tre Stati membri per un importo di + 1,12 milioni di EUR.

e. Altre rettifiche

Sono state apportate altre rettifiche per un importo di - 18 475,76 EUR. Si tratta di rettifiche per gli aiuti agli indigenti (- 93 186,89 EUR), di rettifiche per inammissibilità delle spese (- 839 638,27 EUR), di rettifiche per superamento del massimale (- 31 324,69 EUR) e di rettifiche per vari errori contabili (+ 945 674,09 EUR).

2.8. Pagamenti diretti

In alcuni casi, la Commissione effettua pagamenti diretti agli operatori. Si tratta di pagamenti per le misure veterinarie e fitosanitarie (capitolo 33) e di pagamenti per alcune misure che non hanno il carattere di misure tradizionali di mercato, ma che mirano ad ampliare le possibilità di smaltimento dei prodotti, soprattutto nel settore dell'olio d'oliva e del lino tessile, a finanziare azioni di lotta contro la frode, di promozione della qualità e di ricerca sul tabacco.

Nell'allegato 5 figurano i dati relativi ai pagamenti diretti.

Si noti che alcune misure vengono finanziate mediante importi trattenuti sugli aiuti da versare ai produttori. L'allegato 6 fornisce una veduta complessiva della situazione delle trattenute rispetto alle spese effettuate.

3. ANALISI DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO

A. DATI GENERALI

3.1. Esecuzione del bilancio

L'esecuzione degli stanziamenti del FEAOG-Garanzia per l'esercizio 2001 (ossia le spese degli Stati membri nel periodo dal 16 ottobre 2000 al 15 ottobre 2001) ammonta a 42 083,3 milioni di EUR, comprese le spese su stanziamenti riportati, pari a al 95,6% degli stanziamenti iscritti nella rubrica B1 del bilancio.

- Le spese della sottorubrica 1a (spese tradizionali del FEAOG-Garanzia e spese veterinarie, che comprende i titoli da B1-1 a B1-3) ammontano a 37 719,5 milioni di EUR e sono inferiori di 2 315,5 milioni di EUR al massimale fissato con l'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 e di 1 809,2 milioni di EUR agli stanziamenti disponibili.

- Per quanto riguarda la sottorubrica 1b (sviluppo rurale), comprendente i titoli B1-4, le spese complessive sono pari a 4 363,8 milioni di EUR, ovvero inferiori di 131,2 milioni di EUR al submassimale previsto e agli stanziamenti disponibili.

3.2. L'effetto dell'evoluzione dei tassi euro/dollaro

Il livello delle spese dipende, fra l'altro, dall'evoluzione del dollaro. Per gran parte delle restituzioni all'esportazione dei prodotti agricoli, in particolare dei cereali e dello zucchero, nonché per alcuni aiuti interni come quello per il cotone, le spese sono infatti influenzate dal tasso del dollaro. I tassi reali dell'euro rilevati sono risultati superiori alla parità di bilancio constatata. La media delle quotazioni del dollaro dal 1° agosto 2000 al 31 luglio 2001 (periodo di riferimento per determinare l'effetto del dollaro) si allontana dalla suddetta parità (1 EUR = 0,87 $) e, a causa dell'evoluzione del tasso del dollaro, le spese effettuate dagli Stati membri sono più basse. Le spese supplementari sono stimate a 115 milioni di EUR. Poiché nel 2001 tali spese supplementari sono risultate inferiori alla franchigia di 200 milioni di EUR, di cui al regolamento (CE) n. 2040/2000, non è stato effettuato nessuno storno dalla riserva monetaria. Tuttavia, il finanziamento delle spese supplementari è stato possibile utilizzando gli stanziamenti di bilancio iscritti ai titoli da 1 a 3 del FEAOG-Garanzia per il 2001 grazie ai risparmi consentiti dall'evoluzione dei mercati.

3.3. I doppi tassi

Alcune spese, decisamente meno consistenti rispetto agli anni precedenti, sono derivate anche dall'effetto del doppio tasso. La soppressione dei tassi verdi ha condotto all'eliminazione dell'effetto di doppio tasso nei paesi che partecipano all'euro. Tuttavia, il costo del doppio tasso calcolato per il FEAOG-Garanzia quando è stata redatta la lettera rettificativa, pari a 77 milioni di EUR, si è rivelato inferiore di 122 milioni di euro e ha prodotto infine economie di 45 milioni di EUR.

3.4. Le decisioni sugli aiuti agromonetari

Il 2001 è il secondo anno per il quale si applicano le disposizioni del regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio, che istituisce il regime agromonetario dell'euro. Tali disposizioni riguardano principalmente i tre Stati membri che non hanno adottato l'euro: la Danimarca, la Svezia e il Regno Unito.

Per quanto riguarda le compensazioni in caso di riduzione dei tassi di cambio applicabili ai vari prezzi e importi della politica agricola comune, il regime agromonetario è molto simile a quello in vigore fino al 31 dicembre 1998.

Gli Stati membri possono ottenere una compensazione nel caso di rivalutazione sensibile superiore al 2,6%, definita come "la situazione in cui la media annua del tasso di cambio è inferiore al limite rappresentato dal valore più basso delle medie annue del tasso di conversione applicato nei tre anni precedenti e del tasso di cambio del 1° gennaio 1999". Nel 2001, le condizioni non sussistevano per nessuna delle tre valute.

Se il tasso di cambio applicabile agli aiuti diretti è inferiore a quello applicato in precedenza, lo Stato membro interessato può concedere un aiuto compensativo agli agricoltori, in tre rate successive. Nella tabella che segue figurano le compensazioni fissate per i vari "aiuti diretti".

>SPAZIO PER TABELLA>

B. ANALISI DEL FINANZIAMENTO DEI MERCATI

3.5. Agenda 2000

3.5.1. Produzioni vegetali

Le spese relative ai grandi seminativi costituiscono una parte importante delle spese totali della sezione "Garanzia" del FEAOG, pari al 41,5% del bilancio del 2001. A partire dalla riforma del 1992, gli aiuti diretti ai produttori sono divenuti predominanti nelle spese del settore in questione. Dopo un periodo iniziale in cui le spese di bilancio sono aumentate, dal 1994, con la progressiva introduzione della riforma, tra il 1997 e il 1999 esse avevano raggiunto una relativa stabilità.

In seguito, il settore dei seminativi è stato oggetto di una nuova tappa del processo di riforma con l'adozione del capitolo agricolo di Agenda 2000. Con le decisioni adottate nell'ambito di Agenda 2000, i prezzi d'intervento dei cereali sono stati notevolmente ridotti per essere avvicinati ai prezzi mondiali. La conseguente perdita di entrate è compensata da un aiuto per ettaro. I semi oleosi, le piante proteiche, i semi di lino non tessile e, dal 2001, il lino tessile e la canapa fanno anch'essi parte di questo sistema degli aiuti diretti e beneficiano, per un periodo transitorio, di un tasso di aiuto differenziato secondo il tipo di prodotto.

L'aiuto assume quattro forme:

- aiuto ai piccoli produttori, pagato senza obbligo di ritiro dei seminativi,

- aiuto ai produttori professionali, soggetti all'obbligo di ritiro dei seminativi,

- aiuto supplementare ai produttori di frumento duro,

- ritiro dei seminativi (obbligatorio o volontario).

Per la campagna 2001/2002, il tasso di ritiro obbligatorio era stato fissato al 10% e si prevedeva pertanto un raccolto di cereali di circa 211,8 milioni di tonnellate.

La riforma del settore dei seminativi introdotta con Agenda 2000 è caratterizzata, in sintesi, dai seguenti elementi:

- per i cereali, il prezzo d'intervento è progressivamente diminuito (101,31 EUR/t per la campagna 2001/2002), mentre sono progressivamente aumentati gli aiuti diretti per ettaro;

- per i semi oleosi, l'importo di base per il versamento dell'aiuto diretto per ettaro sarà progressivamente portato al livello di quello per i cereali e per il ritiro dei seminativi;

- per il frumento duro, il supplemento forfettario dell'aiuto per ettaro rimarrà immutato;

- per le piante proteiche, il pagamento per tonnellata di resa diminuirà;

- per il lino da semi, il pagamento compensativo per tonnellata di resa diminuirà;

- nelle regioni prive di coltivazioni di granturco, le superfici coltivate a foraggi da insilare potranno beneficiare anch'esse dell'aiuto per ettaro;

- il prezzo minimo per tonnellata della fecola di patate sarà ridotto;

- per la Finlandia e per alcune zone della Svezia, sarà versato un premio supplementare forfettario per i semi oleosi e i cereali;

- i pagamenti per superficie per il lino e la canapa saranno allineati a quelli del lino da semi.

3.5.2. Produzioni animali

Il settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari è il terzo in ordine d'importanza dal punto di vista delle spese del FEAOG-Garanzia. La sua percentuale nelle spese agricole è tuttavia fortemente diminuita tra il 1980 (42%) e il 2001 (4,5%). Si tratta di uno dei settori per i quali il Consiglio di Berlino (marzo 1999) ha deciso una riforma: essenzialmente, una riduzione del 15% dei prezzi su tre campagne a partire dal 2005, accompagnata dall'istituzione di un aiuto compensativo versato direttamente ai produttori. Nell'esercizio 2001 non si nota ancora l'impatto di questa riforma.

Le spese per le carni bovine hanno rappresentato nel 2001 il 14,4% delle spese del FEAOG-Garanzia e il settore bovino si è rivelato il secondo per importanza in termini di bilancio. La riforma di Agenda 2000 ha aumentato alcuni aiuti diretti nel settore e ne ha istituiti altri, come compensazione per il calo dei prezzi istituzionali; La prima tappa di questa riforma ha inciso sulle spese dell'esercizio 2001. L'aumento delle spese di circa 1,5 miliardi di EUR in rapporto all'esercizio 2000 si spiega essenzialmente con l'introduzione di nuovi aiuti o con l'aumento degli aiuti esistenti nel quadro dell'agenda 2000.

3.6. Ripartizione delle spese per capitolo

3.6.1. Produzioni vegetali

Le spese per le produzioni vegetali sono ammontate a 26 713,6 milioni di EUR, ossia 641,4 milioni di EUR in meno rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio, che ammontavano a 27 355 milioni di EUR.

I seminativi, nell'ambito dei quali gli aiuti diretti per ettaro rappresentano circa il 90% delle spese, hanno pesato sul bilancio comunitario per 17 466,2 milioni di EUR, 381,8 milioni di EUR in più rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio. È stata constatata una notevole sottoutilizzazione per quanto riguarda le spese d'intervento sotto forma di ammasso, a causa di guadagni più elevati del previsto sulle vendite a partire dall'intervento e a spese di deprezzamento inferiori al previsto. Sulla base delle informazioni relative ai pagamenti definitivi comunicati dagli Stati membri, anche gli aiuti per ettaro sono risultati inferiori al previsto.

Le spese per il capitolo zucchero sono ammontate a 1 497,1 milioni di EUR, 206,9 milioni in meno rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio. La sottoutilizzazione deriva principalmente da un minore volume di spese per restituzioni all'esportazione.

Nel settore dell'olio d'oliva è stato registrato un superamento di 50,8 milioni di euro, dovuto principalmente a spese più elevate per gli aiuti alla produzione a seguito del riporto al 2001 di spese che avrebbero dovuto essere effettuate nel 2000; le spese sono ammontate a 2 523,8 milioni di EUR.

Per il settore dei foraggi essiccati e dei legumi da granella, le spese sono ammontate a 374,8 milioni di EUR, con una lieve differenza di 9,2 milioni di EUR milione di euro in meno rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio dovuta ai ritardi nei pagamenti degli aiuti alla produzione di foraggi essiccati e legumi da granella da parte di alcuni Stati membri.

Nel settore delle piante tessili e dei bachi da seta le spese, pari a 826,3 milioni di EUR, sono state inferiori agli stanziamenti di 4,7 milioni di euro, principalmente a causa delle minori spese a titolo degli aiuti per il cotone, compensate in parte da un aumento delle spese a titolo degli aiuti per il lino.

Le spese di 1 558 milioni di EUR registrate nel settore degli ortofrutticoli sono state inferiori di 96 milioni di EUR agli stanziamenti iscritti in bilancio. Tale differenza deriva soprattutto dalle minori spese a titolo dei fondi operativi per le organizzazioni di produttori, dalle compensazioni finanziarie per i ritiri e dalla compensazione alla trasformazione di agrumi.

Nel settore dei prodotti vitivinicoli, le spese sono ammontate a 1 196,7 milioni di EUR, con un superamento di 43,7 milioni di euro degli stanziamenti iscritti in bilancio, dovuto alle maggiori spese per la distillazione e la presa in consegna dell'alcole in regime di intervento pubblico.

Per il tabacco, le minori spese sono ammontate a 26,6 milioni di EUR a causa della non realizzazione integrale delle quote di produzione da parte di quattro Stati membri. Le spese sono ammontate a 973,4 milioni di EUR e sono state destinate quasi interamente ai premi.

Per gli altri settori o prodotti vegetali le spese sono ammontate a 297,3 milioni di EUR, con minori spese di 10,7 milioni di euro, soprattutto a titolo delle sementi e del riso.

3.6.2. Produzioni animali

Le spese per le produzioni animali sono ammontate a 9 558,3 milioni di EUR, ossia 1 571,4 milioni di EUR in meno rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio, che ammontavano a 11 129,7 milioni di EUR.

Nel settore dei prodotti lattiero-caseari è stata registrata una sottoutilizzazione di 438,4 milioni di EUR e le spese sono ammontate a 1 906,6 milioni di EUR. È stato infatti constatato un risparmio di 159,5 milioni di EUR per le restituzioni all'esportazione, di 82,9 milioni di EUR a titolo degli aiuti all'utilizzazione di latte scremato in polvere e di 77,1 milioni di EUR per l'ammasso di burro e crema.

Le spese nel settore delle carni bovine sono ammontate a 6 054,0 milioni di EUR, ovvero 924 milioni di EUR in meno rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio. Questa forte sottoutilizzazione si spiega principalmente con le minori restituzioni dovute a una riduzione del volume delle esportazioni a causa della BSE come pure a un utilizzo nettamente inferiore alle previsioni per i programmi di macellazione a seguito della crisi della BSE, che aveva portato alla stesura di un BRS.

Per le carni ovine e caprine, grazie all'evoluzione favorevole dei prezzi, è stato realizzato un risparmio di 172,7 milioni di EUR, soprattutto a titolo dei premi per pecora e per capra; le spese sono ammontate a 1 447,3 milioni di EUR.

Per quanto riguarda le carni suine, le uova e il pollame è stato registrato un risparmio di 32,9 milioni di EUR, principalmente nel settore delle carni suine; le spese totali sono ammontate a 137,1 milioni di EUR.

Le spese contabilizzate a titolo del Fondo europeo di garanzia per la pesca sono ammontate al 13,3 milioni di EUR, con un risparmio di 3,35 milioni di EUR.

3.6.3. Misure connesse

Gli stanziamenti iscritti al titolo 3 ammontavano a 1 704,0 milioni di euro (compresa la liquidazione dei conti) e le spese sono ammontate, in definitiva, a 2 017,3 milioni di EUR, con un superamento di 313,3 milioni di euro.

Per le restituzioni sui prodotti non compresi nell'allegato I, le spese sono ammontate a 435,6 milioni di EUR, con un superamento di 20,6 milioni di EUR, nonostante il tasso di cambio favorevole euro/dollaro.

Per l'aiuto alimentare è stata registrata una sottoutilizzazione di 41,2 milioni di euro, dovuta soprattutto alle minori spese per l'aiuto agli indigenti e l'aiuto per la distribuzione di latte nelle scuole; le spese totali sono ammontate a 281,8 milioni di EUR.

Le spese a titolo dei programmi a favore delle regioni ultraperiferiche e delle isole del mare Egeo sono ammontate a 183,6 milioni di EUR, con una sottoutilizzazione di 61,4 milioni di EUR dovuta soprattutto ai risparmi a titolo del programma di approvvigionamento delle isole Canarie.

Le spese a titolo delle misure veterinarie e fitosanitarie sono ammontate a 565,5 milioni di EUR con un superamento di 400 milioni di EUR. In effetti, per finanziare i costi supplementari provocati dalla crisi dell'afta epizootica, che ha colpito soprattutto il Regno Unito, il bilancio è stato aumentato di 400 milioni di EUR (BRS n. 25/2001) al fine di potenziare la linea B1-3320 (fondo di emergenza).

Invece, le spese per le azioni di controllo e prevenzione nel settore del FEAOG-Garanzia, pari a 32,1 milioni di EUR, sono risultate inferiori di 40 milioni di EUR rispetto agli stanziamenti iscritti in bilancio.

Per la liquidazione degli esercizi precedenti e le riduzioni/sospensioni degli anticipi, i recuperi sono ammontati a 569,7 milioni di EUR, ossia 130,3 milioni di EUR meno del previsto, in seguito a riduzioni/sospensioni di anticipi molto meno consistenti di quanto inizialmente previsto.

Le spese per le azioni di promozione e informazione sono ammontate a 48,9 milioni di EUR, 17,6 milioni in meno del previsto.

Per le altre misure, le spese sono ammontate a 469,8 milioni di EUR, con un superamento di 52,8 milioni di EUR, dovuto in gran parte agli aiuti agromonetari.

3.7. Ripartizione delle spese secondo la natura economica

Le spese del FEAOG-Garanzia si dividono in due grandi categorie: quelle legate alle restituzioni e quelle dette "d'intervento", tra le quali figurano soprattutto gli aiuti diretti, l'ammasso, i ritiri e le operazioni assimilate e le altre spese d'intervento. Si aggiungono le spese a titolo dello sviluppo rurale, che non sono classificate né come restituzioni, né come interventi. Gli allegati 13, 14 e 15 illustrano i particolari relativi alle varie spese, ripartite secondo la natura economica.

3.7.1. Restituzioni

Le spese per le restituzioni sono ammontate a 3 400,6 milioni di euro, pari all'8,1% delle spese totali del FEAOG-Garanzia per l'esercizio 2001, con una diminuzione del 6% rispetto all'esercizio precedente.

3.7.2. Aiuti diretti

Le spese classificate tra gli "aiuti diretti" sono ammontate a 27 430,3 milioni di EUR e hanno costituito l'80,0% del totale delle spese d'intervento, pari a 34 287,3 milioni di euro. Le spese per "aiuti diretti" hanno costituito l'65,2% delle spese totali del FEAOG-Garanzia. Si tratta delle spese indicate nell'allegato del regolamento (CE) n. 1259/1999 del 17 maggio 1999 (GU L 160, pag. 113). principalmente, aiuti per ettaro e ritiro dei seminativi per le grandi colture, aiuti alla produzione di olio d'oliva, aiuti per ettaro per lino, canapa, legumi secchi, riso e uve secche, premi per il tabacco, le vacche nutrici, i bovini maschi, le pecore e le capre, ed aiuti agromonetari.

3.7.3. Ammasso

Le spese di ammasso sono ammontate a 1 059,9 milione EUR, pari al 3,1% delle spese d'intervento. Tra il 1° ottobre 2000 e il 30 settembre 2001, data della liquidazione dei conti dell'ammasso pubblico, i quantitativi e il valore contabile dei prodotti oggetti di ammasso per intervento pubblico hanno avuto il seguente andamento: il valore contabile delle scorte è passato da 884,94 milioni di EUR alla fine dell'esercizio 2000 a 984,08 milioni di EUR alla fine dell'esercizio 2001.

Le scorte di cereali e riso sono passate da 8 517 214 a 7 304 909 tonnellate, quelle di olio d'oliva da 25 360 a 6 136 tonnellate, quelle di latte scremato in polvere da 1 007 a 0 tonnellate e quelle di burro da 71 625 a 34 109 tonnellate.

Soltanto le scorte di carni bovine e di alcole sono aumentate durante l'esercizio 2001, passando rispettivamente da 832 a 232 467 tonnellate e da 1 602 258 a 2 248 862 ettolitri.

Per quanto riguarda la ripartizione del valore contabile delle scorte, la parte dei cereali e del riso è diminuita, poiché i due prodotti rappresentano circa il 67% del valore totale dei prodotti immagazzinati. Il restante 33% è diviso tra l'olio d'oliva (1%), i prodotti lattiero-caseari (4%) e soprattutto le carni bovine (25) e l'alcole (3%).

Come ogni anno a partire dal 1998, i servizi della Commissione hanno effettuato un deprezzamento del valore dei prodotti acquistati in regime d'intervento pubblico. Il deprezzamento è stato realizzato in due tappe: al momento dell'acquisto, i prodotti sono stati deprezzati di un importo pari almeno al 70% della perdita di valore totale prevista; a fine esercizio è stata eseguita una valutazione delle scorte e, se necessario, si è proceduto a un deprezzamento complementare per portare il valore contabile dei prodotti al livello del prezzo di vendita previsto. Per l'esercizio 2001, il deprezzamento al momento dell'acquisto è ammontato a 417,128 milioni di EUR e quello complementare a fine esercizio a 108,208 milioni di EUR.

3.7.4. Ritiri, macellazioni e operazioni assimilate

Le spese per il ritiro, la macellazione e le operazioni assimilate sono ammontate a 2 732,8 milioni di EUR, pari all'8% dell'importo totale delle spese d'intervento.

3.7.5. Altri

Le altre spese d'intervento sono ammontate a 3 064,2 milioni di EUR, pari all'8,9% dell'importo totale delle spese d'intervento. Questa denominazione comprende le spese che non rientrano nelle categorie precedenti, ossia, principalmente, le spese d'intervento diverse da quelle per l'ammasso dello zucchero, gli aiuti alla produzione per i foraggi essiccati, l'aiuto per il cotone, i fondi operativi delle organizzazioni di produttori, gli aiuti alla produzione e le compensazioni finanziarie per favorire la trasformazione degli agrumi per il settore degli ortofrutticoli, gli aiuti all'utilizzazione dei mosti per i prodotti vitivinicoli, gli aiuti all'utilizzazione di latte scremato in polvere e le misure relative alle materie grasse butirriche, le spese per i programmi alimentari e i programmi POSEI.

C. FINANZIAMENTI SPECIFICI

Oltre ai finanziamenti per il sostegno dei mercati di cui sopra, sono a carico del FEAOG, nella sezione "Garanzia", i finanziamenti specifici delle azioni di fornitura di prodotti alimentari agli indigenti della Comunità.

3.8. Fornitura di derrate alimentari provenienti dalle scorte d'intervento a favore degli indigenti nella Comunità

Nell'inverno 1986-1987, particolarmente rigido, la Consiglio ha organizzato un programma di emergenza che prevedeva la fornitura gratuita, per un periodo limitato, di derrate alimentari a favore degli indigenti nella Comunità.

Quando questo programma di emergenza è terminato, sono stati lanciati alla Comunità molti appelli perché essa applichi misure di questo tipo in maniera durevole. La Commissione ha presentato una proposta in questo senso al Consiglio, che l'ha adottata con il regolamento (CEE) n. 3730/87, che stabilisce le norme generali per la fornitura a taluni organismi di derrate alimentari provenienti dalle scorte d'intervento e destinate ad essere distribuite agli indigenti nella Comunità [4]. La Commissione ha adottato un regolamento di applicazione (regolamento (CEE) n. 3149/92 [5], modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1098/2001 [6]).

[4] GU L 352 del 15.12.1987, pag. 1.

[5] GU L 313 del 30.10.1992, pag. 50.

[6] GU L 150 del 6.06.2001, pag. 37.

Da allora, la Commissione adotta ogni anno un piano di distribuzione che stabilisce i mezzi finanziari e i quantitativi di prodotti attribuiti ai vari Stati che partecipano all'azione.

Nel 2001, nove Stati membri hanno manifestato l'intenzione di partecipare a questa azione. Gli stanziamenti sono stati ripartiti tra loro secondo un criterio basato sul numero di indigenti dei singoli Stati membri. Si è inoltre tenuto conto, ove del caso, della notevole sottoutilizzazione riscontrata nel triennio precedente.

Il piano annuale è determinato previa consultazione degli organismi di beneficenza presenti sul territorio ed è gestito, a livello nazionale, dalle amministrazioni degli Stati partecipanti. Ogni Stato designa le organizzazioni incaricate di effettuare la distribuzione agli indigenti sul suo territorio.

Quest'azione permette inoltre a ogni Stato partecipante di rifornirsi di prodotti immagazzinati in un altro Stato membro quando non esistono sul suo territorio scorte d'intervento di uno dei prodotti che gli sono stati attribuiti.

Per il piano 2001 (decisione 2001/23/CE [7]), 195 milioni di EUR sono stati ripartiti tra gli Stati membri partecipanti all'azione, come indicato nella seguente tabella.

[7] GU L 6 del 11.1.2001, pag. 10.

>SPAZIO PER TABELLA>

>SPAZIO PER TABELLA>

Stati partecipanti al piano 2001 // Tasso di utilizzazione degli stanziamenti accordati [8]

[8] Si tratta delle spese dichiarate fino al mese di marzo 2002.

Belgio

Danimarca

Grecia

Spagna

Francia:

Irlanda

Italia

Lussemburgo

Portogallo

Finlandia // 97 %

0 %

0 %

100 %

97 %

95 %

75 %

44 %

98 %

80 %

Totale Stati partecipanti // 85 %

3.9. Sviluppo rurale

Con gli stanziamenti della sottorubrica 1b, il FEAOG-Garanzia cofinanzia (a titolo del regolamento (CE) n. 1257/1999) programmi di sviluppo rurale, che per quattro misure (prepensionamento, indennità compensative, imboschimento e azioni agroambientali) riguardano l'intera Unione e per altre sei misure (investimenti nelle aziende, giovani agricoltori, formazione, silvicoltura, trasformazione e commercializzazione, adeguamento e diversificazione delle spese rurali) si applicano al di fuori delle regioni dell'obiettivo 1 (che sono a loro volta finanziate dal FEAOG-Orientamento).

Per il periodo 2000-2006, la sottorubrica 1b è stata dotata di uno stanziamento di 32 907 milioni di EUR, ripartito fra gli Stati membri che dovevano stabilire programmi di attuazione della politica di sviluppo rurale.

Degli 89 programmi di sviluppo rurale presentati dagli Stati membri, 52 sono stati adottati con decisione della Commissione nel 2000 e 35 nel 2001 (i rimanenti saranno approvati nel 2002).

La dotazione iscritta in bilancio nel 2001 dall'autorità di bilancio ammontava a 4 495 milioni di EUR, corrispondente al massimale previsto per sottorubrica 1b nelle prospettive finanziarie.

Nel 2001 l'esecuzione è stata di 4 363,8 milioni di EUR, comprendendo tutte le spese effettivamente sostenute nel quadro degli 87 programmi approvati nel 2000 e 2001 e a titolo dell'anticipo del 12,5% (il saldo sarà liquidato a fine periodo) di un'annualità media per i 35 programmi adottati nel 2001 nonché i pagamenti relativi alle precedenti misure di accompagnamento dei 2 programmi non ancora adottati nel 2001.

Poiché nel 2001 il livello di esecuzione dei programmi di sviluppo rurale è ammontato a 4 363,8 milioni di EUR, si è registrata rispetto alla dotazione di bilancio di 4 495,- milioni di EUR una sottoesecuzione di 131,2 milioni di EUR. Tale sottoesecuzione deriva essenzialmente dalle misure relative al nuovo regime delle misure di accompagnamento (politica agroambientale, prepensionamento e imboschimento) e, in misura minore, dalla trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, l'installazione dei giovani agricoltori e gli investimenti nelle aziende agricole (misure che fino al 1999 erano finanziate dal FEAOG-Orientamento). Le misure che invece hanno ampiamente superato la loro dotazione iniziale sono i vecchi regimi delle misure di accompagnamento, le indennità compensative, la promozione dello sviluppo rurale e la formazione. Di conseguenza è stato necessario effettuare degli storni di adeguamento all'interno del capitolo per riequilibrare le disponibilità di bilancio alle reali necessità di esecuzione.

La sottoesecuzione può essere attribuita principalmente al fatto che l'approvazione dei programmi è stata completata solo nel 2001 e che, di conseguenza, nello stesso anno non è stato possibile, soprattutto per le misure di attuazione più complessa (e in particolare per il nuovo regime delle misure di accompagnamento) il livello di rodaggio che avrebbe consentito l'assorbimento completo degli stanziamenti disponibili.

Di conseguenza, e in conformità con le disposizioni dell'articolo 7, paragrafo 3 del regolamento finanziario, è stata presentata all'autorità di bilancio una domanda di riporto degli stanziamenti al 2002 per un totale di 99 milioni di EUR (82 milioni per le misure agroambientali - nuovo regime e 17 milioni per la silvicoltura - nuovo regime).

3.10. Capitolo B1 -33 - Misure veterinarie e fitosanitarie

* Osservazioni generali sul capitolo

Gli stanziamenti disponibili a titolo del bilancio 2001 sono stati utilizzati al 99,99%; solo 47 470 EUR su un importo globale di 565 500 000 EUR non hanno potuto essere impegnati.

Per finanziare i costi supplementari provocati dalla crisi dell'afta epizootica, che ha colpito soprattutto il Regno Unito, il bilancio è stato aumentato di 400 000 000 EUR mediante bilancio rettificativo supplementare (n. 25/2001) al fine di potenziare la linea B1-3320 (fondo di emergenza).

Inoltre, nel corso del secondo semestre 2001 sono stati effettuati due storni all'interno del capitolo 33 (cfr. i dettagli di seguito) al fine di ottimizzare l'utilizzazione delle risorse del bilancio 2001 e del fondo di emergenza (5 484 055 EUR in ottobre 2001 e 628 855 EUR in dicembre 2001).

Quindi, nel corso dell'esercizio 2001 il bilancio totale del capitolo B1-33 è passato da 165 500 000 EUR a 565 500 000 EUR e quello del fondo di emergenza da 41 000 000 EUR a 447 112 910 EUR .

* Aspetti particolari del capitolo

B1-330 - Programma di eradicazione e di sorveglianza

Nel 2001 gli stanziamenti iniziali di 110 700 000 EUR sono stati impegnati nella loro totalità: 44 850 000 EUR per i programmi di eradicazione detti "tradizionali" e 65 850 000 EUR per la sorveglianza dell'encefalopatia spongiforme trasmissibile (EST). Le spese "programmate" hanno corrisposto agli stanziamenti iniziali. Non è stato effettuato alcun riporto di stanziamenti verso e/o a partire dalla linea in questione.

Linea B1-331 Altre azioni in campo veterinario

Nel 2001 è stata impegnata solo la metà degli stanziamenti iniziali (ovvero 5 130 120 EUR su 10 500 000 EUR).

Di conseguenza è stato effettuato uno storno di 5 369 880 EUR dalla linea B1-331 verso la linea "fondo di emergenza" (linea B1-332).

Linea B1-332 - Fondo d'emergenza

Gli stanziamenti iniziali erano pari a 41 000 000 EUR e sono stati rinforzati mediante un bilancio rettificativo supplementare e mediante storni all'interno del capitolo B1-33 fino a raggiungere un importo di 447 112 910 EUR. In effetti, a seguito della crisi dell'afta epizootica, e tenuto conto delle previsioni sui rimborsi da erogare in futuro agli Stati membri ma anche delle previsioni di disponibilità della rubrica 1, è stato deciso di prevedere anticipi dell'ordine di 400 000 000 EUR per l'afta epizootica (cfr. di seguito).

Afta epizootica UK // + 355 000 000

Afta epizootica NL // + 39 000 000

Afta epizootica F // + 3 300 0000

Afta epizootica IRL // + 2 700 000

TOTALE // + 400 000 000

B1-333A - Misure fitosanitarie - Spese amministrative

Gli stanziamenti iniziali sono ammontati a 1 300 000 EUR. Sono stati effettuati impegni per un importo totale di 941 278 EUR mentre 47 470 EUR non hanno potuto essere impegnati nel 2001. Di conseguenza è stato effettuato uno storno di 311 252 EUR verso la linea B1-332 del fondo di emergenza.

Linea B1-333A - Misure fitosanitarie - Spese operative

Gli stanziamenti iniziali sono ammontati a 2 000 000 EUR. Sono stati effettuati impegni per un importo totale di 1 568 222 EUR e uno storno di 431 778 EUR verso il fondo di emergenza.

* Tabella riassuntiva del capitolo B1-33

>SPAZIO PER TABELLA>

3.11. Pesca

La dotazione finanziaria per la pesca ammonta a 16,7 milioni di EUR, dei quali 13,4 milioni sono stati spesi, con un divario di 3,3 milioni di EUR.

La sottoutilizzazione globale di bilancio riguarda principalmente il meccanismo dei programmi operativi per i quali la compensazione finanziaria non può essere concessa dagli Stati membri alle organizzazione, come invece è avvenuto nel 2001 (- 4 milioni di EUR in rapporto alle previsioni di bilancio).

Invece, a causa del deterioramento del mercato del tonno, le spese a titolo dell'indennità compensativa sono risultate superiori alle previsioni (+ 3,5 milioni di EUR).

Si è constatato inoltre un basso livello d'intervento per i ritiri e i riporti automatici (-1,9 milioni di euro), a causa del buon livello dei prezzi di mercato.

3.12. Azioni informative

A partire dall'anno 2000, la linea B1-382 è destinata al finanziamento di azioni di informazione sulla PAC e sullo sviluppo rurale. Questa linea si basa giuridicamente sul regolamento (CE) n. 814/2000 del Consiglio e sul regolamento (CE) n. 1557/2001 della Commissione.

Le richieste di sovvenzione sono presentate, soprattutto dalle organizzazioni agricole, sotto forma di programmi di azione o di azioni specifiche. Queste azioni si collocano nell'ambito di orientamenti definiti mediante un invito a presentare proposte, pubblicato ogni anno.

Il tasso di finanziamento dei programmi di attività o delle azioni specifiche è del 50%. In alcuni casi, tuttavia, soprattutto per azioni che presentano un interesse eccezionale in rapporto ai criteri di selezione, e a determinate condizioni, tale tasso può salire al 75%.

La normativa consente inoltre di finanziare azioni di informazioni intraprese su iniziativa della Commissione.

Nel 2001, gli stanziamenti della linea B1 382 sono ammontati a 4 500 000 EUR. Nell'anno in questione sono state finanziate le seguenti attività di informazione:

1) 14 programmi d'azione per un importo di 1 335 097 EUR,

2) 25 azioni specifiche per un importo di 898 236 EUR e

3) 24 azioni intraprese dalla Commissione per un importo di 696 512,73 EUR

per un ammontare totale di 2 929 845,73 EUR.

4. ATTIVITÀ DI CONTROLLO

4.1. Sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC)

I servizi competenti per l'audit delle spese agricole hanno operato per migliorare in maniera significativa il sistema integrato di gestione e controllo (SIGC), che viene applicato dal 1993 e che si è rivelato uno strumento efficace ed efficiente per gestire e controllare le spese in materia di seminativi e premi per animale.

I servizi competenti per l'audit interno delle spese agricole hanno riveduto l'intera legislazione e hanno provveduto a costituire quattro gruppi di esperti e a organizzare numerosi contatti bilaterali a tale scopo.

Gli obiettivi primari di tale revisione sono:

1. produrre un nuovo regolamento codificato per:

- fornire una cornice più logica e coerente,

- chiarire e semplificare taluni aspetti,

- semplificare l'attuazione pratica,

- garantire un approccio più uniforme;

2. aggiornare il regolamento tenendo conto:

- delle proposte degli Stati membri pervenute dopo colloqui bilaterali,

- delle interpretazioni e di altri orientamenti scritti forniti dagli Stati membri,

- dell'esperienza acquisita negli anni recenti, nelle missioni per la liquidazione dei conti e nelle riunioni dei gruppi di esperti,

- della recente legislazione comunitaria, in particolare per quanto riguarda:

- i nuovi premi alla macellazione e all'estensivizzazione,

- l'identificazione e registrazione dei bovini

- il sistema d'informazione geografica

- l'inclusione degli aiuti relativi ai settori precedentemente non inclusi

- le innovazioni tecnologiche, quali le basi dati e le immagini satellitari;

i temi principali oggetto di riflessione sono:

- l'estensione dei cosiddetti sistemi "non cartacei" di gestione delle domande, in virtù dei quali i richiedenti sono tenuti a fornire meno informazioni che in passato;

- un efficiente uso delle risorse di controllo mediante:

- l'ottimizzazione dei sistemi di controllo informatizzati e basati sul telerilevamento,

- il miglioramento dell'individuazione delle zone ad alto rischio e delle modalità di reazione,

- l'esecuzione di controlli in loco integrati relativi a diversi regimi

- la riduzione, laddove necessario, dei controlli in loco,

- un efficace e coerente sistema di sanzioni come deterrente contro le frodi e le irregolarità, continuando a garantire un adeguato livello di proporzionalità,

- l'adozione di un approccio "basato sulle imprese" per i numerosi regimi di premi per i bovini.

Il nuovo regolamento reca il numero 2419/2001. [9]

[9] GU L 317 del 12.12.2001.

4.2. Agenzie per il controllo per l'olio d'oliva

In applicazione dei regolamenti (CEE) n. 2262/84 del Consiglio [10] e (CEE) n. 27/85 della Commissione [11], sono state istituite agenzie per il controllo dell'olio d'oliva nei principali Stati membri produttori: Italia, Grecia, Spagna e Portogallo.

[10] GU L 208 del 3.08.1984.

[11] GU L 4 del 5.01.1985.

Durante la campagna 2000/2001 le quattro agenzie hanno svolto le loro funzioni di controllo secondo le disposizioni previste nei programmi di attività e nei bilanci di previsione approvati dalle autorità degli Stati membri e dalla Commissione.

In Italia, durante la campagna 2000/2001 l'agenzia ha effettuato 1 811 controlli approfonditi e 1 210 controlli sommari nei frantoi; essa ha controllato in loco 220 produttori, 15 associazioni di produttori e un'unione. Ha inoltre eseguito 2 646 controlli relativi alle rese regionali (frantoi + produttori) presso 800 aziende e frantoi, e 1 363 controlli incrociati, soprattutto presso frantoi e produttori. I frantoi oggetto di controlli incrociati sono stati 409, ben oltre il 10% previsto dall'articolo 30, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 2366/98. Nel corso dei controlli approfonditi effettuati presso i frantoi, sono stati prelevati 838 campioni di olio d'oliva, di cui 271 sono stati inviati a laboratori riconosciuti per essere analizzati. Sono state proposte multe/sanzioni amministrative per 729 frantoi e la revoca del riconoscimento per 382 frantoi. Alle autorità fiscali sono stati segnalati 106 casi di irregolarità e 170 casi sono stati segnalati alle autorità responsabili per le infrazioni alle norme sul trattamento delle acque reflue. Per i produttori sono state formulate 14 proposte di sanzioni comportanti il rifiuto degli aiuti per 23 908 kg di olio.

La maggior parte di questi casi è stata comunicata all'autorità giudiziaria e/o alle altre autorità di controllo.

Sulla base di tali constatazioni, lo Stato membro ha adottato nei confronti dei frantoi 52 revoche del riconoscimento e 197 avvisi; 19 casi sono stati archiviati senza conseguenze. Per 115 casi il trattamento dei dossier è ancora in corso. Le irregolarità concernenti i produttori sono state comunicate all'organismo pagatore (AGEA) affinché non vengano erogati gli aiuti.

Le sanzioni pecuniarie sono applicate dalla direzione "Repressione Frodi" del ministero dell'agricoltura che decide in merito all'applicazione delle sanzioni previste dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali. A tutt'oggi, solo alcuni casi della campagna in questione sono stati analizzati e le relative ammende comminate.

In Grecia, durante la campagna 2000/2001 l'agenzia ha effettuato 939 controlli approfonditi e 460 controlli sommari nei frantoi; Ciò rappresenta rispettivamente il 41,3% e il 20,3% dei 2 264 frantoi in attività durante la campagna. Nel corso dei controlli sono stati prelevati campioni presso 732 frantoi, di cui 201 sono stati analizzati. L'agenzia ha controllato un'unione, 21 associazioni, 13 casi di ammasso privato, 50 imprese di trasformazione delle olive da tavola, 2 910 produttori e ha eseguito 2 272 controlli relativi alle rese regionali (frantoi + produttori). L'agenzia ha partecipato inoltre alla determinazione delle rese di 18 zone omogenee. In tutto sono stati svolti 4 768 controlli incrociati frantoi-produttori, 142 controlli frantoi-acquirenti e 87 controlli frantoi-imprese di lavorazione della sansa.

L'agenzia ha proposto la revoca del riconoscimento per 211 frantoi e 742 rettifiche di dichiarazioni di coltivazione. L'impatto delle infrazioni riscontrate presso frantoi, associazioni, produttori e destinatari di oli prodotti può essere stimato a circa 11 milioni di EUR.

In Portogallo, durante la stessa campagna, l'agenzia ha controllato 1 678 produttori, 552 frantoi e 19 associazioni. Ha inoltre eseguito 7 636 controlli incrociati e 20 controlli presso imprese di trasformazione delle olive da tavola. In seguito a tali controlli, l'agenzia ha proposto 227 revoche di riconoscimenti per i frantoi, nessun ritiro di riconoscimento per un'associazione, 11 rifiuti di sovvenzioni e 203 rettifiche degli importi per i produttori. Le proposte sono state interamente seguite dallo Stato membro, che ha in genere applicato le sanzioni proposte. Dal 1996 si constata del resto una tendenza al recupero per quanto riguarda l'applicazione delle sanzioni ai produttori.

In Spagna, durante la campagna 2000/2001 l'agenzia ha effettuato 928 controlli approfonditi e 103 controlli sommari nei frantoi. Essa ha controllato 21 organizzazioni di produttori, 708 produttori, 73 imprese di trasformazione delle olive da tavola e ha eseguito 1 256 controlli incrociati a valle e a monte dei frantoi. Ha proposto la revoca del riconoscimento per 59 frantoi e inviato avvisi a 352 frantoi, soprattutto per non aver comunicato entro i termini la dichiarazione mensile. Per le stesse ragioni è stato inviato un avvertimento 53 imprese di trasformazione delle olive da tavola. L'agenzia ha proposto la soppressione dell'aiuto per 32 produttori e rettifiche degli importi pagati per 48 olivicoltori, di cui 4 produttori di olive da tavola.

Complessivamente, salvo indicazioni contrarie, gli Stati membri hanno seguito meglio le proposte di sanzioni comunicate loro dalle agenzie.

4.3. Cofinanziamento per il rafforzamento dei controlli

Nel quadro del regolamento (CE) n. 723/97 del Consiglio del 22 aprile 1997, la Comunità contribuisce alle spese sostenute dagli Stati membri per la realizzazione di nuovi programmi d'azione derivanti da nuovi obblighi comunitari, approvati dalla Commissione, e in vigore dal 15 ottobre 1996, volti a migliorare la struttura e l'efficacia dei controlli delle spese del FEAOG, sezione garanzia.

In base allo stesso regolamento (articolo 4, paragrafo 3), la Commissione può intraprendere lavori intesi a mantenere e potenziare i sistemi di controllo e di informazione elettronica diretta con gli Stati membri.

Previa consultazione del comitato del fondo, la Commissione fissa in moneta nazionale, per ciascuna parte annuale, tenendo conto degli stanziamenti disponibili e sulla base dei programmi presentati dagli Stati membri, l'importo massimo della partecipazione finanziaria della Comunità. L'aliquota della partecipazione finanziaria comunitaria è del 50% dei pagamenti effettuati dagli Stati membri a titolo dell'esercizio finanziario e relativi alle spese imputabili. Tuttavia, se l'importo dei pagamenti relativi alle spese ammissibili è superiore alle risorse finanziarie disponibili, l'aliquota della partecipazione finanziaria comunitaria è ridotta in proporzione.

Durante questo quinto anno di applicazione è stata confermata l'importanza che gli Stati membri attribuiscono all'istituzione di nuovi sistemi di controllo. La maggioranza dei programmi sono finalizzati all'attuazione di un sistema di informazione geografica (SIG) e di un sistema di individuazione delle parcelle agricole.

Dopo consultazione del comitato del FEAOG in data 18 dicembre 2000, la Commissione, con decisione C(2001) 175 def. del 30 gennaio 2001, ha deliberato di concedere un importo di 12 973 155 EUR a cinque Stati membri che hanno adottato un programma di azione per l'anno 2001.

Il regolamento (CE) n. 2136/2001 del Consiglio, adottato il 23 ottobre 2001 dal Consiglio ha prorogato di due anni la validità del regolamento (CE) n. 723/97 e ha approvato un cofinanziamento annuo di 15 000 000 EUR.

I servizi della Commissione hanno effettuato nel 2001 quattro missioni di audit negli Stati membri (Spagna, Finlandia, Portogallo, Belgio) per verificare la conformità delle spese dichiarate dagli Stati membri.

Regolamento (CE) n. 723/97

2001

Stato membro //

Deutschland // 19 731 860 DEM

Ellas // 326 650 000 GRD

Francia // 3 602 000 FRF

Österreich // 17 478 758 ATS

United Kingdom // 64 600 GBP

Per questo quinto anno di applicazione, Belgio, Spagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Danimarca e Svezia non hanno presentato programmi da cofinanziare.

5. LIQUIDAZIONE DEI CONTI

5.1. Disposizioni generali

Nel 2001, le tre unità della direzione A.I. hanno fatto adottare alla Commissione quattro decisioni in materia di audit delle spese agricole degli Stati membri nel quadro delle spese del FEAOG-garanzia:

- decisione del 5 febbraio 2001 (2001/137/CE) a titolo dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1258/1999 - sesta decisione [12],

[12] GU L 50 del 21.02.2001.

- decisione dell'8 maggio 2001 (2001/474/CE), relativa all'esercizio finanziario 2000 - liquidazione dei conti [13];

[13] GU L 167 del 22.06.2001.

- decisione dell'11 luglio 2001 (2001/557/CE) a titolo dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1258/1999 - settima decisione [14],

[14] GU L 200 del 25.07.2001.

- decisione dell'12 dicembre 2001 (2001/889/CE) a titolo dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1258/1999 - ottava decisione [15],

[15] GU L 329 del 14.12.2001.

Nell'ambito delle quattro decisioni suindicate, la Commissione ha recuperato dagli Stati membri spese per complessivi a 807 milioni di EUR.

I servizi competenti per l'audit delle spese agricole hanno inoltre svolto gli altri compiti ad essi affidati:

- l'effettuazione di 184 missioni di controllo in loco nei 15 Stati membri e di 25 missioni nei paesi SAPARD;

- l'organizzazione dei colloqui con gli Stati membri sui risultati delle missioni di controllo relative all'esercizio finanziario 1999 e 2000;

- la partecipazione ai lavori della COCOBU e del Parlamento europeo nel quadro dello scarico del bilancio 1999 e 2000;

- il parere della Corte dei conti sulla nuova procedura di liquidazione dei conti seguita a decorrere dall'esercizio finanziario 1996;

- il parere della Corte di conti in merito all'esercizio DAS 2000;

- il riconoscimento di cinque organismi pagatori SAPARD (Bulgaria, Estonia, Slovenia, Lituania, Lettonia), la sorveglianza e l'assistenza per l'istituzione di altri cinque organismi pagatori SAPARD;

- la partecipazione attiva ai lavori dell'organo di conciliazione;

- l'adozione dei regolamenti del Consiglio relativi al cofinanziamento delle agenzie per l'olio d'oliva e del rafforzamento dei controlli sulle spese agricole;

- la definizione di un manuale delle procedure per quanto riguarda i controlli orientamento nel quadro dei Fondi Strutturali, periodi 1994-1999 e 2000-2006;

- le attività del corpo speciale di controllori nel settore del vino e degli ortofrutticoli;

- lo sviluppo dei controlli nell'ambito delle spese dirette della DG AGRI;

- l'organizzazione di 10 giornate di formazione relative al perfezionamento professionale in materia di audit destinate al personale delle tre unità.

5.2. Liquidazione dei conti nell'ambito della nuova procedura

in milioni di EUR

>SPAZIO PER TABELLA>

5.3. Liquidazione dei conti dell'esercizio finanziario 2000

5.3.1. Introduzione

La riforma della liquidazione dei conti prevede da un lato l'obbligo del riconoscimento per gli organismi pagatori e, dall'altro, che a partire dal 1996 la liquidazione dei conti sia separata in due procedure distinte: una decisione annuale di liquidazione contabile, che riguarda la completezza, l'esattezza e la veridicità dei conti annui ricevuti (articolo 5, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio e, a partire dal 1.1.2000, l'articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio) e decisioni distinte, il cui obiettivo è di escludere dal finanziamento comunitario tutte le spese non effettuate in conformità dei regolamenti comunitari (lettera c) dell'articolo 5, paragrafi 2 e 4, dell'articolo 7 dei regolamenti succitati).

La liquidazione dei conti si basa sui conti annuali, corredati di certificati e relazioni di audit realizzate per ciascun organismo pagatore da organismi di audit indipendenti, gli organismi di certificazione (articolo 3, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione).

I servizi della Commissione hanno esaminato i conti annui, i certificati e le relazioni di audit trasmessi entro il 10 febbraio 2000 e hanno effettuato visite in loco presso alcuni organismi pagatori al fine di valutare le attività degli organismi di certificazione, la gravità dei problemi segnalati e le azioni intraprese dagli organismi pagatori per rimediare ai problemi individuati. Tali problemi non riguardavano soltanto l'esattezza dei conti, ma anche i sistemi operativi degli organismi pagatori; gli organismi di certificazione sono tenuti a verificare che questi sistemi siano abbastanza efficaci da fornire una ragionevole garanzia della conformità delle spese ai regolamenti comunitari.

5.3.2. Decisione 2001/474/CE del 8.05.2001

È stato deciso di liquidare i conti degli organismi pagatori per i quali erano state confermate, sulla base dei dati ricevuti, la completezza, l'esattezza e la veridicità dei conti trasmessi. I conti degli altri organismi pagatori non sono contemplati dalla presente decisione e saranno oggetto di una decisione successiva. I risultati dell'esame possono riassumersi nel seguente modo:

- i conti di 16 organismi pagatori spagnoli non sono contemplati nella decisione;

- anche i conti dell'organismo pagatore greco non sono contemplati nella decisione.

Il motivo della mancata inclusione è il non rispetto da parte degli organismi in questione del regolamento (CE) n. 2390/1999 relativo alla forma e al contenuto delle informazioni contabili.

5.3.3. Rettifiche dei conti

In seguito ad osservazioni presentate dagli organismi di certificazione e a indagini svolte dai servizi delle Commissione, sono state apportate alcune rettifiche. L'importo totale delle rettifiche si eleva a:

Belgio: +0,5 milioni di EUR

Germania: -1,3 milioni di EUR

Spagna: - 3,0 milioni di EUR

Francia: -3,3 milioni di EUR

Irlanda: -0,1 milioni di EUR

Italia: +29,5 milioni di EUR

Paesi Bassi: +0,8 milioni di EUR

Portogallo: +0,07 milioni di EUR

Regno Unito: -14,5 milione di EUR

5.4. Ricorsi inoltrati presso la Corte di giustizia contro le decisioni di liquidazione dei conti

5.4.1. Sentenze emesse

Dalla stesura della 30ma relazione finanziaria relativa al FEAOG, sezione Garanzia, la Corte di giustizia ha pronunciato 7 sentenze nell'ambito dei ricorsi inoltrati dagli Stati membri contro la decisione di liquidazione dei conti.

La Corte ha respinto i seguenti ricorsi:

- sentenza dell'11 gennaio 2001 (causa C-247/98) concernente la trattenuta del 2% dell'ammontare degli aiuti per i seminativi e dei premi per gli animali, il ritiro dal mercato di agrumi, pesche e nettarine, l'abbandono definitivo delle superfici viticole e la distillazione obbligatoria in Grecia;

- sentenza del 6 marzo 2001 (causa C-278/98) concernente carenze dei controlli relativi al prefinanziamento delle restituzioni all'esportazione per carni bovine e cereali nei Paesi Bassi;

- sentenza del 20 settembre 2001 (causa C-263/98) concernente le restituzioni all'esportazione per i cereali e le carni bovine in Belgio;

- sentenza del 13 settembre 2001 (causa C-374/99) concernente l'aiuto al consumo di olio d'oliva e i premi per gli ovini e i caprini in Spagna ;

- sentenza del 13 settembre 2001 (causa C-375/99) concernente l'ammasso pubblico di carni bovine in Spagna;

La Corte ha accolto i seguenti ricorsi:

- sentenza del 9 novembre 2000 (causa C-148/99) concernente le spese a titolo del lino tessile nel Regno Unito;

- sentenza del 14 dicembre 2000 (causa C-245/97) concernente le spese per la promozione del latte in Germania

5.4.2. Ricorsi pendenti

Gli allegati 18-24 illustrano la situazione dei ricorsi pendenti al 16 ottobre 2001 e i relativi importi.

6. RELAZIONI CON IL PARLAMENTO EUROPEO E LA CORTE DEI CONTI EUROPEA

6.1. Relazioni con il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo costituisce insieme al Consiglio uno dei rami dell'autorità di bilancio ed è un interlocutore privilegiato della Commissione e, di conseguenza, dei servizi del FEAOG. Questa relazione interistituzionale trova il suo naturale ambito di svolgimento nelle sedute parlamentari, durante le quali vengono trattate tutte le questioni relative al bilancio comunitario.

Il Parlamento europeo dispone di tre commissioni (agricoltura, bilancio e controllo finanziario) che si occupano, in diversa misura, delle questioni del bilancio agricolo.

Nel 2001 i servizi del FEAOG hanno partecipato al dialogo che la Commissione ha istituito con il Parlamento, soprattutto per quanto riguarda le discussioni sul progetto di bilancio comunitario per l'esercizio 2002 nell'ambito della commissione per il bilancio e di quella per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. I dibattiti parlamentari si sono conclusi con l'adozione del bilancio del 2002 da parte del presidente del Parlamento.

La Commissione per il controllo di bilancio ha espletato, da parte sua, il compito di vigilare sulla corretta esecuzione del bilancio 1999. Essa è stata chiamata in particolare a preparare la decisione del Parlamento europeo con cui quest'ultimo ha accordato il discarico alla Commissione.

6.2. Relazioni con la Corte dei conti europea

6.2.1. Missioni della Corte dei conti europea

Il compito fondamentale della Corte dei conti è di eseguire il controllo dei conti nell'ambito della Comunità. Il trattato di Maastricht ha inoltre potenziato notevolmente le funzioni di tale istituzione, incaricandola di emettere una dichiarazione che attesta l'affidabilità dei conti comunitari e la legalità e regolarità delle operazioni soggiacenti. Questa dichiarazione certifica che i conti riflettono fedelmente l'esercizio in questione ed è determinante nella procedura di scarico dell'autorità di bilancio, che la utilizzerà nel corso del dibattito per la concessione di tale scarico.

Nell'ambito delle sue mansioni, la Corte dei conti svolge vari controlli finanziari all'interno dei servizi della Commissione. Gli agenti della Corte visitano molto spesso i servizi del FEAOG per raccogliere i dati e le informazioni che le permettono di emettere pareri, lettere di settore o relazioni speciali; in seguito a tali indagini, la Corte presenta spesso alla Commissione orientamenti volti a migliorare la sua gestione finanziaria per migliorare l'efficacia delle misure di controllo comunitarie.

6.2.2. Relazione annuale 2000

La Corte dei conti elabora una relazione annuale di carattere generale relativa all'esercizio finanziario dell'anno trascorso, nella quale analizza in diversi capitoli la gestione del bilancio comunitario. Un capitolo è dedicato alle attività del FEAOG-Garanzia.

La pubblicazione della relazione è preceduta da riunioni tra la Corte dei conti e la Commissione, che consentono a entrambe di fare il punto sulle questioni e sulle conclusioni presentate dalla Corte, nonché sulle risposte e sui chiarimenti apportati dalla Commissione. La relazione è frutto dei controlli finanziari effettuati dalla Corte nell'ambito delle istituzioni comunitarie, nonché delle missioni di controllo eseguite nei vari Stati membri.

La relazione annuale relativa all'esercizio 2000, accompagnata dalle risposte della Commissione, comprendeva un capitolo (il secondo) sulla sezione "Garanzia" del FEAOG. Le osservazioni della Corte e le risposte della Commissione riguardavano soprattutto i seguenti punti:

- gestione del bilancio,

- DAS (dichiarazione di affidabilità),

- liquidazione dei conti,

- conseguenze delle precedenti osservazioni della Corte in merito

- ai prodotti agricoli che beneficiano di restituzioni all'esportazione,

- carni ovine e caprine

- prodotti ortofrutticoli,

- osservazioni principali formulate nelle relazioni speciali:

- riforma della procedura di liquidazione dei conti,

- sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC),

- quote latte

- BSE (Encefalopatia spongiforme bovina),

- fecola di patate e amido di cereali,

- restituzioni all'esportazione - destinazione e commercializzazione.

6.2.3. Relazioni speciali della Corte dei conti europea

Nel 2001 la Corte ha pubblicato sei relazioni speciali (RS). Si tratta dei seguenti documenti:

- RS n. 4/01 relativa al sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC),

- RS n. 6/01 relativa al regime delle quote latte,

- RS n. 7/01 relativa alle restituzioni all'esportazione - destinazione e commercializzazione dei prodotti agricoli,

- RS n. 8/01 relativa alle restituzioni alla produzione della fecola di patate e degli amidi di cereali e agli aiuti alla fecola di patate,

- RS n. 10/01 relativa al controllo finanziario dei Fondi Strutturali,

- RS n. 14/01 relativa al seguito dato alla relazione speciale 19/98 della Corte, relativa al finanziamento di talune misure adottate a seguito della crisi dell'encefalopatia spongiforme bovina (ESB).

I testi della relazione annuale e delle relazioni speciali, con le osservazioni della Corte dei conti e le risposte della Commissione, sono disponibili sul sito Internet della Corte (http://www.eca.eu.int).

7. ELENCO DELLA NORMATIVA DI BASE RIGUARDANTE LA SEZIONE «GARANZIA» DEL FEAOG E DEI SUOI ADEGUAMENTI NEL CORSO DEL 2001

7.1. Normativa generale/Sistema di anticipi

- Regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103),

- Regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio, del 2 agosto 1978, relativo alle norme generali per il finanziamento degli interventi da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia (GU L 216, pag. 1),

- Regolamento (CE) n. 296/96 della Commissione, del 16 febbraio 1996, relativo ai dati che devono essere forniti dagli Stati membri ed alla contabilizzazione mensile delle spese finanziate dalla sezione garanzia del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che abroga il regolamento (CEE) n. 2776/88 (GU L 39, pag. 5),

Modificato dal regolamento (CE) n. 1934/2001 della Commissione (1° ottobre 2001), (GU L 262, pag. 8),

- Regolamento (CE) n. 2040/2000 del Consiglio, del 26 settembre 2000, riguardante la disciplina di bilancio (GU L 244, pag. 27),

- Regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica e abroga taluni regolamenti (GU L 160, pag. 80),

- Regolamento (CE) n. 445/2002 della Commissione, del 26 febbraio 2002, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) (GU L 074 , pag. 1). Tale regolamento ha abrogato il regolamento (CE) n. 1750/1999 della Commissione, che era tuttavia applicabile nell'esercizio 2001 (GU L 214, pag. 31).

7.2. Controlli

- Regolamento (CE) n. 4045/89 del Consiglio, del 21 dicembre 1989, relativo ai controlli, da parte degli Stati membri, delle operazioni che rientrano nel sistema di finanziamento del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione "garanzia", e che abroga la direttiva 77/435/CEE (GU L 388, pag. 18),

- Regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio, del 27 novembre 1992, che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di taluni regimi di aiuti comunitari (GU L 355, pag. 1).

Modificato dal regolamento (CE) n. 495/2001 della Commissione, del 13.03.2001, (GU L 72, pag. 6),

- Regolamento (CE) n. 2419/2001 della Commissione dell'11 dicembre 2001 che fissa le modalità di applicazione del sistema integrato di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio (GU L 327, pag. 11),

- Regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e che abroga il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio (GU L 204, pag. 1).

7.3. Liquidazione dei conti

- Regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n° 729/70 per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, sezione "garanzia" (GU L 158, pag. 6).

Modificato dal regolamento (CE) n. 2025/2001 della Commissione, del 16 ottobre 2001, (GU L 274, pag. 3),

- Regolamento (CE) n. 2390/1999 della Commissione, del 25 ottobre 1999, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1663/95 per quanto riguarda la forma e il contenuto delle informazioni contabili che gli Stati membri devono tenere a disposizione della Commissione nel quadro della liquidazione dei conti del FEAOG, sezione garanzia (GU L 295, pag. 1).

Modificato dal regolamento (CE) n. 1863/2001 della Commissione, del 10 settembre 2001, (GU L 259, pag. 1),

La Commissione ha inoltre adottato una serie di decisioni sulla liquidazione dei conti degli Stati membri:

- decisione del 5 febbraio 2001 (2001/137/CE) a titolo dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1258/1999 - sesta decisione (21 febbraio),

- decisione dell'8 maggio 2001 (2001/474/CE), relativa all'esercizio finanziario 2000 - liquidazione dei conti;

- decisione dell'11 luglio 2001 (2001/557/CE) a titolo dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1258/1999 - settima decisione (25 luglio),

- decisione del 12 dicembre 2001 (2001/889/CE) a titolo dell'articolo 5, paragrafo 2, lettera c), del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 1258/1999 - ottava decisione (14 dicembre),

7.4. Ammasso pubblico

a) Normativa di base

- Regolamento (CE) n. 411/88 della Commissione, del 12 febbraio 1998, che stabilisce il metodo ed il tasso d'interesse da utilizzare per il calcolo delle spese di finanziamento degli interventi costituiti da acquisti, magazzinaggio e vendita (GU L 40, pag. 25). Modificato dal regolamento (CE) n. 2623/1999 del 10 dicembre 1999 (GU L 318, pag. 14).

- Regolamento (CE) n. 1643/89 della Commissione, del 12 giugno 1989, che definisce gli importi forfettari destinati al finanziamento delle operazioni materiali inerenti all'ammasso pubblico dei prodotti agricoli (GU L 162, pag. 12).

- Regolamento (CEE) n. 3492/90 del Consiglio, del 27 novembre 1990, che determina gli elementi da prendere in considerazione nei conti annuali per il finanziamento, da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione "Garanzia", delle misure di intervento di magazzinaggio pubblico (GU L 337, pag. 3),

- Regolamento (CEE) n. 3597/90 della Commissione, del 12 dicembre 1990, relativo alle norme contabili per misure d'intervento implicanti l'acquisto, il magazzinaggio e la vendita di prodotti agricoli da parte degli organismi d'intervento (GU L 350, pag. 43),

- Regolamento (CEE) n. 147/91 della Commissione, del 22 gennaio 1991, che definisce e fissa i limiti di tolleranza per le perdite quantitative di prodotti agricoli giacenti all'intervento pubblico (GU L 17, pag. 9).

- Regolamento (CE) n. 3149/92 della Commissione, del 29 ottobre 1992, recante modalità d'esecuzione delle forniture di derrate alimentari provenienti dalle scorte d'intervento a favore degli indigenti nella Comunità (GU L 313, pag. 50),

- Regolamento (CE) n. 2148/96 della Commissione (8 novembre) che stabilisce le norme di valutazione e di controllo dei quantitativi di prodotti agricoli in regime d'intervento pubblico (GU L 288, pag. 6). Modificato dal regolamento (CE) n. 808/1999 della Commissione, del 16 aprile 1999 (GU L 102, pag. 70).

b) Deprezzamento all'acquisto durante l'esercizio 2001

- Regolamento (CE) n. 2234/2000 della Commissione, del 9 ottobre 2000, che fissa le percentuali di deprezzamento da applicare all'acquisto d'intervento dei prodotti agricoli, per l'esercizio 2001 (GU L 256, pag. 11).

I regolamenti in questione fissano, per l'esercizio contabile 2001, le percentuali di deprezzamento sistematico da applicare al momento dell'acquisto di ciascun prodotto agricolo all'intervento pubblico, nonché le percentuali che gli organismi d'intervento devono applicare ai valori d'acquisto mensili dei prodotti, affinché essi possano constatare gli importi del deprezzamento - modificato dal regolamento (CE) n. 151/2001 (25 gennaio 2001) per includervi l'alcole e le carni bovine.

c) Deprezzamento complementare della fine dell'esercizio 2001

- Decisione C(2001) 2955 def., dell'8 ottobre 2000 (non pubblicata), che fissa gli importi e le modalità di deprezzamento delle scorte di taluni prodotti agricoli acquistati all'intervento nel corso dell'esercizio 2001.

Questa decisione stabilisce gli importi del deprezzamento complementare per la fine dell'esercizio 2000.

d) Fissazione del tasso d'interesse uniforme per l'esercizio 2001

- Regolamento (CE) n. 2012/2001 della Commissione, del 12 ottobre 2001, che stabilisce i tassi d'interesse da applicare per il calcolo delle spese di finanziamento degli interventi comportanti acquisto, magazzinaggio e smercio (GU L 272, pag. 23).

Il regolamento stabilisce, per l'esercizio contabile 2001, i tassi d'interesse previsti all'articolo 3 e all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 411/88 della Commissione.

7.5. Misure agromonetarie

Alla fine del 1998 il Consiglio ha adottato due regolamenti che istituiscono, a partire dal 1° gennaio 1999, un nuovo sistema agromonetario, compatibile con l'introduzione dell'euro.

- regolamento (CE) n. 2799/98 del Consiglio, del 15 dicembre 1998, che istituisce il regime agromonetario dell'euro (GU L 349, pag. 1);

- regolamento (CE) n. 2800/98 del Consiglio, del 15 dicembre 1998, relativo alle misure transitorie applicabili nella politica agricola comune in considerazione dell'introduzione dell'euro (GU L 349, pag. 8).

Avvertenza: alcune somme totali o parziali di spese riportate nelle seguenti tabelle differiscono talvolta di 0,1 milioni di EUR rispetto all'importo calcolato aritmeticamente facendo il totale delle righe o delle colonne; tale differenza è dovuta agli arrotondamenti: gli importi totali, infatti, sono generalmente espressi in milioni di EUR, mentre i calcoli vengono effettuati sugli importi in EUR.

INDICE DEGLI ALLEGATI Disponibili in francese in versione cartacea presso la DG AGRI e sul sito Web della DG AGRI

Disposizioni generali

1. Tassi di cambio dell'esercizio 2001

Procedura di bilancio

2. La procedura di bilancio

Tesoreria e gestione degli stanziamenti

3. Sintesi dell'esecuzione dell'esercizio 2001

4. Anticipi agli Stati membri per l'esercizio 2000

5. Pagamenti diretti

Analisi dell'esecuzione del bilancio

6. Misure veterinarie e fitosanitarie

7. Spese contabilizzate nel bilancio 2001

8. Spese del FEAOG-Garanzia per capitolo e per Stato membro nel bilancio 2001

9. Evoluzione delle spese del FEAOG-Garanzia per capitolo

10. Evoluzione delle spese del FEAOG-Garanzia per Stato membro

11. Evoluzione delle spese del FEAOG-Garanzia per settore

12. Evoluzione delle spese del FEAOG-Garanzia per settore e in percentuale (1997-2001)

13. Evoluzione delle spese del FEAOG-Garanzia per settore secondo la natura economica delle misure (1997-2001)

14. Ripartizione delle spese del FEAOG-Garanzia per settore secondo la natura economica delle misure - esercizio 2001

15. Ripartizione delle spese d'intervento per capitolo secondo la natura economica delle misure - esercizio 2001

16. Ripartizione delle spese d'intervento sotto forma di ammasso - esercizio 2001

17. Quantità e valore dei prodotti all'ammasso pubblico presso organismi d'intervento

Liquidazione dei conti

18. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti del 1993

19. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti del 1994

20. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti del 1995

21. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti 2000/216/CE (quarta decisione)

22. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti 2000/449/CE (quinta decisione)

23. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti 2001/137/CE (sesta decisione)

24. Situazione al 16.10.2001 dei ricorsi pendenti contro la decisione di liquidazione dei conti 2001/557/CE (settima decisione)

Il FEAOG e le sue risorse finanziarie - entrate nel settore dello zucchero

25. Perequazione delle spese di magazzinaggio nel settore dello zucchero

26. Gettito dei contributi nel settore dello zucchero - esercizio 2001

27. Sistema di autofinanziamento nel settore dello zucchero campagne 1995/1996 - 2001/2001.